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LAUREA AD HONOREM PER TOTO’, A NAPOLI

Totò - Garretto

A Napoli, dove si inaugurerà sabato prossimo, al PAN, una (eccezionale) mostra sull’anno 1977, incentrata sulla rivista Cannibale e sui suoi animatori, ma estesa all’intero spettro culturale di quell’anno spartiacque, accade anche un’altra cosa, oggi.
Ne è portavoce il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, che è zompato a Napoli per il conferimento della laurea honoris causa a Totò conferitagli dall’Università Federico II. Era ora, appunto.

Pazienza Totò

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“Questa iniziativa dell’Università Federico II e di Renzo Arbore è molto intelligente e mi pare giusto che ci sia anche il Governo. Totò ha sofferto in vita perché dai soloni della critica non è stata apprezzata l’importanza di quanto ha fatto per il teatro e il cinema italiano, ma quel riconoscimento lo ha ottenuto a furor di popolo”.

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“Sono cresciuto a pane e Totò – racconta Franceschini, che nel suo curriculum adesso potrà annoverare almeno questa benemerenza, non è poco – da bambino era una passione di mio padre e io l’ho trasmessa alle mie figlie. Ricordo come uno dei primi momenti tristi della mia vita quando arrivò la notizia della sua scomparsa. Oggi sono qui come innamorato, ma anche e soprattutto come ministro della Cultura”.

Come riporta il sito Globalist, qualcuno chiede a Franceschini la sua battuta preferita di Totò, e costui risponde: “Per il mestiere che faccio, sicuramente l’onorevole Trombetta”.

Totò Oceano

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