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LA NAVE DI TESEO, ovvero MARAMEO, MONDAZZOLI!

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Mette conto leggere con attenzione il pezzo di Repubblica pubblicato oggi, a firma di Francesco Merlo.

Qui il link.

Il nome del nuovo editore? La Nave di Teseo. La distribuzione e i servizi commerciali saranno del Gruppo Feltrinelli e di Messaggerie, grazie a Carlo Feltrinelli e a Stefano Mauri.

Grazie a Loris Cantarelli.

Tra l’altro:

Marina Berlusconi ha tentato di trattenervi? “Non ha capito – racconta Elisabetta – perché ce ne andiamo. E soprattutto non ha accettato la possibilità di una nostra autonomia editoriale e gestionale. Neppure comprende a cosa possa servirci. Eppure le abbiamo offerto in cambio l’opera omnia di Eco, di cui Mondadori vorrebbe fare il Meridiano”. Eco racconta che rimarranno in mani nemiche Il nome della Rosa sino al 2020, e il Pendolo sino al 2018. Dice Veronesi: “Invece il mio Caos calmo è libero”. E Buttafuoco: “Anche il mio Le uova del drago è libero”. Dicono in coro Umberto Eco ed Elisabetta Sgarbi: “Non è contro Berlusconi che ce ne andiamo. Ed Elisabetta l’ha detto chiaro a Marina. Se il mega proprietario fosse Nichi Vendola o Fausto Bertinotti per noi non cambierebbe nulla”. Elisabetta ha spiegato a Marina che cosa significa “l’appiattimento dell’identità per un editore” e perché “i libri dei grandi autori raramente sono usciti da imprese gigantesche e perché i movimenti letterari più importanti della storia sono stati sostenuti e sviluppati da piccole realtà editoriali…” . Dice Eco: “Qualsiasi cosa avesse detto, Marina non avrebbe capito”.

E’ quello che pensiamo anche noi, dato che c’è qualcuno, nel mondo, che capisce solo il linguaggio della compravendita, il politica come nel business o… (come si chiama quella cosa…?) … (…) … Ah, già, la cultura (mi pare).

Chi altro scapperò all’improvvida concentrazione?

Aspettiamo.

Barney Google

Il 18 novembre scorso scrivevamo che Nicolas Gary, a sua volta, affidava ad ActuaLitté un articolo interessante, rispetta al quale non avevo trovato sino ad allora eguali sulla stampa o nel web italiani, con la felice eccezione di afNews, che ha riportato la notizia rimandando (come facciamo nobis) al sito francese.

Il titolo della notizia, nell’aria da tempo, è La directrice de Bompiani décidée à échapper à l’empire Berlusconi.

Il malessere verso questa acquisizione del gruppo Rizzoli da parte (della famiglia) di Berlusconi era divenuto insopportabile nel gruppo Bompiani, per i cui autori era frustrante che un grande “non lettore dichiarato”, sprezzante verso chi perdeve tempo a leggere, orgoglioso della sua diffusa ignoranza (come le sue scelte culturali hanno sempre rispecchiato, peraltro) divenisse di fatto il gestore delle loro creazioni culturali. Il paragone Umberto Eco – Silvio Belusconi, esemplarmente, è simmetrico in questo senso al Male rispetto al bene, non so se mi spiego.

La Mondazzoli

E quindi:

Chez Bompiani, affirmait Elisabetta Sgarbi, le malaise n’en finissait pas de grandir.

Nascerà quindi una nuova casa editrice, con l’aiuto di Jean-Claude Fasquelle, direttore génerale delle Edizioni Grasset-Fasquelle, che pubblicano Umberto Eco in Francia.

Elisabetta Sgarbi envisage la création d’une maison d’édition, dans laquelle se retrouverait donc Umberto Eco, un poids lourd du secteur. Évoquant le rachat, elle parlait « d’une opération sans précédent dans l’édition italienne : il est donc difficile de faire des pronostics ». Pourtant, le 16 novembre, la maison Bompiani se réunissait pour établir son budget, et la décision semblait prise.

Joe Musial copertina

I migliori in bocca al lupo da parte di Cartoonist Globale.
Apre il cuore venire a sapere che, dopo Rosellina Archinto, anche qualcun altro tenta di scappare dalle spire di Mondazzoli.

Opper circulation-