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ANTONIO TERENGHI, UN MAESTRO!

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Un grande Maestro del Fumetto comico, anche compagno di viaggio per un certo periodo anche del presente blogger, ci ha lasciato.

E’ il papà di Pedrito El Drito, Antonio Terenghi, classe 1921.

Cartoonist Globale porge le sue condoglianze a Rosachiara e alla famiglia.

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E papà, anche, di Tarzanetto, fra le centinaia di sue creazioni.

Tarzanetto

Con il Grande Antonio ci siamo incontrati per la prima volta nel remotissimo 1979, alla Mostra Internazionale dei Cartoonist di Rapallo, l’anno in cui furono premiati, tra gli altri, con Egidio Gherlizza, anche i francesi Dupa (quello dell’esploratore) e Broussard, della Sagéditions.

Poi abbiamo realizzato almeno una storia a quattro mani, nella quale Pedrito e Paquita incontravano Remorenzo Rizzuto.

In un altro momento storico, tanti anni fa, ho registrato con Antonio Terenghi una lunghissima intervista.
Ne ricopio uno dei passaggi iniziali, dove racconta qualcosa dell’inizio della sua attività fumettistica:

“Facevo il lettering e qualche disegno per le storie di Criche e Croc, disegnate da Andrea Da Passano, alla Edital, fondata da Mario Conte. Da Passano, che aveva lavorato negli Stati Uniti agli Studios di Walt Disney, e poi era tornato in Italia, aveva anche degli addentelleti con altre realtà creative. Così, nel ’46, appena tornato dalla guerra, mi aveva proposto di farmi avanti, come disegnatore, presso lo studio di Boccasile, sotto la Galleria.

Boccasile stava realizzando un’opera imponente, eccezionale: il Decamerone illustrato. Aveva visto i miei disegni, e gli erano piaciuti. Mi aveva proposto di restare con lui ad aiutarlo, promettendomi che mi avrebbe dato dieci volte tanto la remunerazione che mi dava Mario Conte. Ma Boccasile era stato un gerarca fascista, e la cosa non mi piaceva. Sarei anche stato disposto a passarci sopra, senonché, in un suo discorso, un giorno disse che sarebbe stato disposto a ricominciare daccapo. E non me la sono sentita di restare con lui.”

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Terenghi, già in forza alla casa editrice milanese Dardo, si cimenta con una sorta di parodia di Tarzan inventando un sovrano della Giungla insidioso e indistruttibile, il cui aspetto di ragazzino contrasta con la ruvidità del suo temperamento.

Piccolo ma bulletto, con bombetta e sigaro perennemente tra le labbra, Tarzanetto esordisce nel 1954 nel tascabile delle Chicchirichì, come comprimario di una avventura di Din-Du-Là,, suo coetaneo della terra di Aladino. Tarzanetto avrà la peggio, ma lo smacco, per lui, non dovrà assolutamente ripetersi.

Anche sotto lo stimolo dei lettori, che hanno gradito la new entry, nella sua uscita seguente, Terenghi lo promuove a protagonista, eroe vincente di una delle sue svariate serie di ragazzini abitanti in terre diverse, come il messicano Geo Sombrero, il cinese Hu-Là-Là, il pellerossa Karibù, il greco (antico) Ulisse.

Due Tarzanetto

In breve, il tarzanide formato tascabile diviene il magnete principale di Chicchirichì, surclassando l’ampio ventaglio di personaggi realizzati da Sandro Angiolini con i testi di Gian Carlo Testoni (Bologna, 1912 – Milano, 1965), anche famoso paroliere, autore di testi come Vola Colomba, cantata da Nilla Pizzi.

https://www.youtube.com/watch?v=V9Dz3hC3Ims

L’editore si accorge del successo dei personaggi terenghiani e posiziona in tarzanide sempre più spesso in apertura del libretto, dedicandogli qualche copertina (con tanto di nome “strillato”). Infine, gli destina l’intero periodico, a partire dal gennaio 1959.

Sotto, una bella carrellata di personaggi creati da Terenghi.

Terenghi Personaggi

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TEDDY GNON

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A suo tempo, il solerte fan-editore Stefano Mercuri ha dedicato un sontuoso volume cartonato del ciclo Le Grandi Firme del Fumetto Popolare Italiano a Terenghi (copertina sopra, qui la possibilità di ordinarlo ancora online), considerato uno dei Maestri indiscussi del disegno umoristico italiano che per oltre 60 anni ha accompagnato intere generazioni di lettori. Il libro contine anche interventi di Luciano Tamagnini e Rosachiara Terenghi.

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