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L’OCCHIO DI ZOLTEC, ENRIQUE BRECCIA, JOSÉ MUÑOZ

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Riccardo Corbò mi sgrida un po’ per non aver dato rilevanza in questo blog a una cosa che riguarda entrambi, di qualche tempo fa.
E ha perfettamente ragione.

Tra ‘sto Cartoonist Globale e Post Card Cult c’è stata una battuta d’arresto in questi tempi, dovuta a un incredibile superlavoro (e altre questioni che taccio).
L’arretrato è molto.
Prima di parlare della 313 e di tornare sulla Opera Omnia di
Romano Scarpa, che veleggia in edicola con successo, transitiamo dall’Argentina.

Josè Munoz ha scritto in questo blog da almeno un mese queste note, che evidenzio sotto. Si riferiscono alla famosa serie che compariva in appendice a Silvestro (da noi), che parlava di quell’occhio prodigioso citato anche da Andrea Pazienza in un suo Pentothal.

Sempre in tema di Argentina, va seglata l’iniziatiova alla quale si riferisce la tavola di apertura.

Il 4 e 5 aprile presso la sede di Jesi della Scuola Internazionale di Comics, si terrà un workshop con il grande Enrique Breccia, durante il quale si parlerà di tecniche di inchiostrazione, inquadrature, composizione, approccio al lavoro, ecc.

Robbbba di lusso, alla quale, potendo, se nel frattempo non mi trovassi a Perth, parteciperei senza fiatare anche subito.

Chiunque fosse interessato a partecipare può contattare la scuola di Jesi all’indirizzo: jesi@scuolacomics.it oppure telefonare allo 0731.84.41.81.

Gli orari del Workshop:
Venerdì 4 aprile dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30.
Sabato 5 aprile: dalle 10.00 alle 13.00.

L’iscrizione al Workshop deve essere intesa per tutte le 9 ore della durata.
Partecipazione gratuita per gli studenti della Scuola. Per gli esterni € 80,00.

Enrique Breccia, conosciuto in tutto il mondo per Alvar Major, ma anche per il suo lavoro sulla vita di Che Guevara, per Il Pellegrino delle stelle (noto in Italia anche come Robin delle stelle), Il collezionista di sogni, per Batman: Gotham Knights, seguito da un graphic novel su Lovecraft e Swamp Thing: Bad Seed. attualmente sta realizzando un nuovo numero del “Texone”.

INFO & PRENOTAZIONI
Scuola Internazionale di Comics ®
Sede di Jesi
Via Santa Maria, 1/A
T. 0731.84.41.81
jesi@scuolacomics.it

Ed ecco l’intervento di José:

Jajarai, que historieta, così è che il Pazienza era impressionato dal “Ojo de Kelly”! Qué épocas, che vorticosi incroci sottoculturali, uno dietro a l’altro, c’ho dei capogiri dernierement’.Kelly’s la facevamo con Jorge Schiaffino, diretti da Messié Solano, in una minuscolissima abitazione di un modesto albergo di Buenos Aires, barrio de Belgrano. Solano era ritornato a Baires e aveva impiegato me e Jorge per assisterlo perciò, da quasi morire di fame siam’ finiti con il Jorge a fare svolazzare in aria, urlando a squarciagola “per un pugno di dollari!”, las numerosos pesos prodotti dal cambio delle sterline.
Ma mi piaceva di più Oesterheld.

I riferimenti di Josè, per i più pigri, li “avvicino” rimuginando quanto segue.

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Nei giorni desertici che in Italia seguono a ruota il Ferragosto quasi tutto sembra tacere anche nella rete.

Bisogna rivolgerci ai siti esteri per scovare qualcosa da leggere.

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Solano1 Così, troviamo anche la memoria di Francisco Solano López (foto a destra, con un modellino dell’Eternauta) raccolta dal critico americano Kim Thompson, che sottolinea come il grande fumettista scomparso il giorno 12 sia conosciuto negli Stati Uniti soprattutto per i fumetti a luci rosse, quelli che in Italia era possibile leggere tramite Coniglio Editore e che (in precedenza) aveva cominciato a pubblicare L’Eternauta (inteso come rivista delle E.P.C. di Alvaro Zerboni e associati).

In particolare, questo glorioso mensile riprendeva in Italia la serie gialla x-rated (non hard core, ma non per ragazzini) Evaristo, scritta da Carlos Sampayo e pubblicata con il titolo Deep City negli Stati Uniti nel 1986.

Ricordo bene di aver scritto una presentazione in merito al momento della sua uscita in Italia, battendola su una Olivetti “Lettera 22″, prima che nelle redazioni si usasse obbligatoriamente il computer, ordigno che negli anni Ottanta possedeva quasi solo Alfredo Castelli (esagero, ma…).

DEEP_CITY

Kim Thompson chiude il pezzo con un sincero apprezzamento dell’uomo Solano Lopez, cortese, schietto, di ottimo carattere.

ElInstituto01g Speaking as someone who worked with Solano during much of these last two decades (and who met him when he visited the United States), I can say that he was the absolute exemplar of the courtly South American gentleman, an enthusiastic and ultra-reliable professional, and an artist to the core.

I can still remember him sitting quietly in a corner of the Fantagraphics house on one of our ratty office chairs, surreptitiously creating stunning pencil drawings of staffers, which he would then present to the delighted subjects. His life and his work were defined by integrity, skill, and courage. I am delighted to have worked on and published so many of his comics, honored to have known him, and saddened that he is no longer with us.

Sotto, alcune tavole originali di Francisco, lasciate il jpg grandi affinché se ne notino i dettagli sin dal primo impatto.

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Eternauta

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