Nova100
21 Giugno 2011

MARCELLO MARCHESI SUL “MONELLO”

Signore di Mezza Età

Loris Cantarelli non è solo appassionato ed esperto di fumetti e illustrazione. Nutre anche un debole per Marcello Marchesi (Milano, 14 aprile 1912 – Cabras, 19 luglio 1978 ed Ennio Flaiano, come dimostra dal blog che ha dedicato loro pochi mesi fa e che questo specifico post ha la missione di supportare.
Prosit!

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E’ Mauro Biani a disegnare il titolo del blog, che si chiama Geni compresi, sottotitolato “un microblog per ridere e pensare con gusto”.

Loris ci stipa vari aforismi, alcuni di stretta attualità, pur essendo “vecchi” di decenni.

Ma Loris non vi mette, almeno per il momento, altri materiali marchesianio (o anche flaianèi, ma qui di Marchesi si parla).

Per supplire, posto io qui qualcosetta, che potrebbe essere poi ripreso da lui.
A cominciare dalla canzone interpretata da Marchesi stesso, quando in televisione, all’inizio degli anni Sessanta, osò presentarsi personalmente “in video”, nei panni di un anonimo “signore di mezza età”, baffi, occhiali, cappotto scuro, bastone. Più un cumenda plurisessantenne in pensione che un effettivo “signore di mezza età”, ma a quell’epoca le aspettative di vita erano minori di adesso, il benessere generalizzato non aveva ancora percettibilmnete iniziato a fare media, portando gli anni da trascorrere in questa valle di lacrime a traguardi considerevoli, pur lontani dalle fantasie pericolose di un Don Verzè (120 a cranio).

Marchesi e Pamela Tudor

Sopra, la sigla de Il signore di mezza età, show televisivo scritto da Marchesi stesso e andato in onda nel 1961, l’anno della Carica dei 101. Il riferimento non è pretestuoso, perché in uno sketch ricorrente dello spettacolo compariva anche una versione riveduta di Crudelia De Mon, interpretata da Sandra Mondaini.

Signore di Mezza Età prima

Signore mezza età 2blog

Anche la tavola in bianco e nero qua sopra, CLIKKANDO alla bisogna, moltiplica parossisticamente la sua base (senza dimenticar verunamente l’altezza).

Adesso faccio un regalino a Loris e ad altri visitors del blog che nutrano un po’ di nostalgia per i primi anni Settanta, quando Marchesi, con le televisione dalle veduto un po’ più larghe che in precedenza, si dava da fare soprattutto sul Secondo Canale (mentre in radio Rai conduceva un programma notturno per italiani emigrati all’estero, Andata e Ritorno).

In programma preprandiale della domenica, animato da Tony Renis, Don Lurio (anche in veste di interprete comivco) e Gisella Pagano, Marchesi compariva anche di persona, oltre che come coautore dei testi.

Con la Pagano, vestita da scolaretta, interpretava il tormentante tourbillon di battute-lampo intitolato Grazie, zio!
Qualcuno se lo ricorda?

Il settimanale della Universo Gran Hotel ne riportava alcune inserendole in una rubrica fissa omonima. In questo post ne inserisco due esempi.

GRAZIE ZIO-1blog

Ne primo, sopra, c’è anche la caricatura del povero Aldo Moro.

Le illustrazioni sono di Walter Molino e di Marina Molino. Quelle del grande Maestro sono le semplici riduzioni di alcune fra le “faccione” che dipingeva settimanalmente a tutta pagina (veri capolavori), quelle di Marina solo più piccole nel loro formato originale e realizzate appositamente per questa pagina. Si suppone che siano anche state pagate poco. Alcune venivano riciclate più volte.

Marchesi e Belei blog

E per conchiudere, nello scenario ormai remoto di Cartoomics 2011, Sergio Tulipano intervista Loris Cantarelli, che parla della sua attività di storico collaboratore della rivista Fumo di China e dell’annesso annuale Annual.