Nova100
20 Novembre 2009

FUMETTI ANTIMAFIE

Mafia

Sabato 21 novembre (domani) al Teatro Politeama di Poggibonsi, in provincia di Siena, nell’ambito del festival Leggere è Volare, promosso dalla Provincia dI Siena, con il contributo della Fondazione del Monte dei Paschi, Napoli COMICON e il Comune di Poggibonsi presentano FUMETTI ANTIMAFIE – Tre eroi del nostro tempo: Giovanni Falcone, Peppino Impastato, don Peppe Diana, mostra di tavole originali tratte da storie a fumetti con al centro protagonisti della lotta alle criminalità organizzate.

Gli enti sopra citati sono anche promotori di una giornata sulla legalità, con autori e personaggi legati al tema, ed il lancio di una Cartolina per la Legalità.
Il poster dell’iniziativa subito sotto. CLICKcàte, orsù!!!

Poster

Targa
In mattinata ci sarà l’inaugurazione di una targa dedicata a Peppino Impastato; a seguire si svolgerà un incontro aperto agli alunni delle scuole dove interverranno, oltre alle autorità, Claudio Stassi, autore del fumetto Per questo mi chiamo Giovanni (dedicato a Giovanni Falcone), Lelio Bonaccorso, autore del fumetto Peppino Impastato: un giullare contro la mafia, Francesco Matteuzzi, giornalista e sceneggiatore di Per amore del mio popolo, Luca Ferrara, disegnatore di Per amore del mio popolo, Cinzia Paolillo dell’Associazione daSud onlus, Sergio Nazzaro, giornalista e scrittore, autore di Io per fortuna c’ho la camorra.

Ci sarà anche Claudio Curcio, direttore generale di Napoli COMICON, e insieme ad alino, alina e Vladimir (chedo che lameno la sua “V2 debba essere lasciata maiuscola, altrimenti provvederò a correggere all’uopo)… interverrò anch’io, alla mia prima “parlata pubblica” dopo il recupero (parziale) delle corde vocali.

Alle 12:30, poi, ci sarà l’inaugurazione della mostra Fumetti Antimafie, che sarà visitabile fino al 30 novembre.
Incontro_legalita

INFO
Orario mostra:
sabato 21, domenica 22, sabato 28, domenica 29
ore 16:30 – 19:30
tutti gli altri giorni dalle 17:00 alle 19:00

INGRESSO GRATUITO

Su uno degli autori presenti mi soffermo di seguito (non sarà l’ultima volta): Sergio Nazzaro, che ha appena dato alle stampe un libro unico su una città unica al mondo, che pone gomito a gomito emiri e muratori schiavi.
S’intitola Dubai Confidential (Elliot Edizioni) ed esce oggi in tutte le librerie. Dubai
In un vortice di eccessi e intrighi, Sergio racconta la vera storia della città più glamour del mondo, la città di cui tutti parlano, ma che pochi conoscono realmente.

Il lato buio della mezzaluna, un viaggio nei vizi e nelle perversioni, negli affari illeciti e nelle grandi speculazioni, all’ombra dei minareti.

Nei locali più alla moda o nelle strade del deserto, tra gare di cammelli e sfruttamento di bambini, il miscuglio di razze e civiltà è posseduto dal demone di accumulare ricchezza e fuggire, prima del grande crollo.
Città di contraddizioni e violenze nascoste, città sicura dal crimine perché tutti sono schedati.
Mondo Arabo delle libertà fintanto che non si toccano gli interessi della famiglia reale. Dubai, un immenso parco giochi per adulti, dove non arriva l’inglese di Shakespeare, ma quello basic degli affari.

In questa parodia dell’Occidente, Valentino cerca il grande riscatto della sua vita e la fuga definitiva. Una Wall Street nel deserto, una storia vera mai raccontata prima. Un romanzo-reportage che rivela attraverso la voce del protagonista il catrame del petrolio sotto le tuniche immacolate e le giacche sartoriali.

Sotto, il trailer di Dubai Confidential.

Ed ecco un estratto del libro di Sergio:

“Valentino, biondo, quasi albino, il corpo ectoplasmico, tutto pelle e ossa, con una calma raggelante mi aveva immerso nell’afoso caldo di un sistema di faccendieri e puttane, di religioni e affari che sembrava quasi irreale. Mi ero occupato sempre di Camorra e dintorni. Soggetti che qualche volta preoccupano.
Ma i personaggi che affollavano, o forse affollano ancora il mondo di Valentino, sono più pericolosi. Mi aveva colpito l’estrema lucidità dei ricordi, delle concatenazioni. Di sicuro non c’era molta invenzione. Dubai o l’hai vissuta o non la conosci. Non puoi inventarla”
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