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UN SALUTO A GRAZIA NIDASIO

Redazione-CdP-Grazia-Nidasio

Tristissimo Natale, questo del 2018.

Ieri se n’è andata Grazia Nidasio, protagonista del Fumetto italiano per almeno sei decenni e mezzo pieni: una figura dalla personalità fortissima, creatrice di uno stile nervoso e modernissimo, un passo avanti rispetto alla maggioranza dei colleghi di quando ha iniziato la sua attività, con collaborazioni memorabili, per esempio, al Corriere dei Piccoli.

Sopra, il suo autoritratto insieme alla redazione degli anni Sessanta, redattori, disegnatori, collaboratori.

Una piccola nota, tarda, praticamente alla vigilia di San Silvestro.
Laura Scarpa (massima esegeta di Grazia Nidasio, nonché sua editrice) fa notare che probabilmente Grazia non si era ritratta in quell’immagine collettiva. Schiva com’era, non avrebbe amatofarlo. Probabilmente, allora, la signora che più sembrava assomigliarle è Iris De Paoli, disegnatrice fra le altre cose di Un canto di Natale, da Charles Dickens, con il suo avaro protagonista Ebenez Scrooge su testo di Mino Milani (il terzo da sinistra della prima fila, accovacciato).

Di seguito Violante, il suo personaggio più famoso dei primi anni Sessanta, ideato da Guglielmo Zucconi, umorista, autore televisivo, all’epoca direttore del Corriere dei Piccoli.

Violante di Grazia Nidasio

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Grazia era stata con noi tra i soci fondatori della Fondazione Franco Fossati, dalla quale è nato il Museo del fumetto e della comunicazione Spazio Wow di Milano (fondazione@francofossati.eu). Fra questi c’era anche Roberto Renzi, recentissimamente scomparso.

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Il Dottor Oss

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Queste le informazioni riportate appunto dal sito della FFF, a cura di Luigi F. Bona:
Grazia Nidasio esordisce giovanissima nel prestigioso staff del settimanale Corriere dei Piccoli, dove comincia serie impegnative come Alibella (1953) e Gelsomino (1954), che dureranno vari anni.

Valentina “mela verde”, del 1969, è il personaggio emblematico della capacità dell’autrice di interpretare la vita quotidiana, i problemi, i turbamenti, le passioni del suo pubblico adolescente.

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Nel 1972 lo storico giornale, ormai diventato una bella rivista per ragazzi, genera il Corriere dei Ragazzi, l’autrice continua su queste pagine il suo personaggio.
Ma il Corriere dei Piccoli, a furor di popolo, risorge e torna a occupare uno spazio importante in edicola rivolgendosi a un pubblico più giovane; qui l’autrice affida alla giovane sorellina di Valentina, Stefi, un ruolo da protagonista.

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La chiusura delle due testate comporta la fine di quasi tutte le serie pubblicate con tanto successo per tanti anni. Delle creazioni di Grazia Nidasio rimarrà ancora a lungo la Stefi, se non altro nel ruolo di commentatrice in vignette satirico-umoristiche pubblicate dal quotidiano Corriere della Sera.

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Naturalmente l’attività di illustratrice si estende a numerosissime collaborazioni: Mondadori, Einaudi Ragazzi, Salani, Cartacanta, Casa Editrice Universo, Università del Corriere della sera, il quotidiano spagnolo El Pais, eccetera.

Vignetta da Smemoranda

Corrierino pubblica a questa pagina un eccezionale suo lavoro apparso sui numeri 38 e 39 di Amica del 1980 e riproposto nel 2011 in un portfolio che conteneva sia un saggio critico, sia alcune personali ricordi dell’artista: D’Annunzio e la Marchesa Di Rudinì.

D'Annunzio