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FOF – Fumetto Oltre Fumetto

Fratelli Spada _n

Con grande ritardo, accidentaccio, riesco a segnalare questa iniziativa ormai divenuta tradizionale, nei luoghi che già furono calcati da Alexandro Jodorowski, Jean Giraud, Francisco Solano Lopez, Enki Bilal e tanti altri autori di fumetti di vaglia. Con un po’ di buona volontà se ne rintracciano ancora delle vecchie foto nella rete, anche in questo stesso blog.

Moebius a Poggibonsi

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Ordunque, dal 28 al 30 settembre è tornato FOF, Fumetto Oltre Fumetto, presso la Sala SET del Teatro Politeama (a Poggibonsi), dedicato quest’anno alle vite raccontate e immaginate (ovvero inventate o trasformate in immagini).
Per informazioni e prenotazioni scrivere a lascintilla.associazione@gmail.com

Fumetto Oltre Fumetto

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Giovedì 28 alle ore 21.15 c’è stata la prima presentazione nazionale di Violeta, Corazon maldito di Virginia Tonfoni e Alessio Spataro per Bao Publishing. La conversazione sarà accompagnata dall’esecuzione di alcune canzoni di Violeta Parra affidata a Ginevra Di Marco con Andrea Salvadori e Francesco Magnelli.

Nei suoi 50 anni di vita, Violeta Parra ha viaggiato per il Cile dissotterrando il folklore autentico; ha riscoperto e ritracciato la tradizione cilena con il canto e la musica – raccogliendo testi e melodie antiche e componendone di nuove – ma anche con le mani, tessendo, modellando e dipingendo. In Europa è stata apprezzata e poi lentamente dimenticata; in Cile, invece, non è stata mai del tutto compresa. Non in vita, perlomeno. Dopo il suo gesto disperato, il suo Paese ha affrontato i tragici anni della dittatura. Solo recentemente i figli e i nipoti di Violeta sono riusciti a recuperare parti importanti della sua opera tessile e plastica, oltre a numerose testimonianze che dal 2015 si trovano raccolte nel Museo Violeta Parra di Santiago del Cile.

Il graphic novel di Virginia Tonfoni e Alessio Spataro racconta la vita dell’artista cilena, nel centenario della sua nascita.FoF ospita il primissimo lancio del libro, nella data della sua uscita in libreria, con un ospite d’eccezione, la cantautrice Ginevra di Marco, che interpreterà le canzoni di Violeta”

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Venerdì 29 settembre dalle 16.45
incontreremo prima Roberta Sakka Sacchi e Francesco Barilli, autori di Goodbye, Marilyn (Becco Giallo) e poi Alice Milani con “Marie Curie” (Becco Giallo), Alessandro Tota con il suo “Charles” (Coconino), che darà vita a una presentazione reading accompagnato da Raffaello Pareti.

Goodbye, Marilyn

Gli autori immaginano che l’attrice sia sopravvissuta alla fatale notte del 4 agosto 1962, scegliendo poi di tagliare i ponti con il mondo dello spettacolo. In questa realtà alternativa Marilyn, nata nel 1926, è dunque novantenne e vive appartata. Un giornalista italiano le propone un’intervista e sorprendentemente la ottiene, dopo decenni in cui la protagonista aveva rifiutato ogni contatto col mondo esterno. L’intervista si rivela una sorta di testamento spirituale. Una Marilyn resa più saggia e distaccata dagli anni ripercorre, con tenerezza e nostalgia, alcuni episodi della propria biografia.

“Goodbye, Marilyn” parla della condizione femminile, dello star system, e più in generale di un periodo storico segnato da grandi speranze e grandi tragedie.
E’ il racconto di una donna dal carisma unico, che si arrampica con coraggio e spregiudicatezza per arrivare alla vetta del successo. E poi, dopo essere stata attorniata da folle plaudenti, ancora giovane e bellissima cade nel suo abisso da sola.

Marie Curie
Quando arrivò a Parigi e si iscrisse alla Sorbona, Maria Skłodowska Curie aveva già 24 anni. In Polonia aveva dovuto lavorare come governante per mettere da parte i soldi necessari a intraprendere gli studi in scienze fisiche. Il nome con cui divenne famosa. quello del marito Pierre Curie, che la aiutò nelle ricerche su una sostanza sconosciuta che aveva proprietà assai curiose: emetteva energia, luce, calore. Era l’alba della fisica nucleare, ma anche l’inizio dell’era delle donne
nella scienza. Dopo la morte improvvisa di Pierre, Marie portò avanti la sua carriera, fin troppo brillante e indipendente, scontrandosi con la mentalità conservatrice della Francia del primo Novecento. Le vicende private si intrecciano così inevitabilmente con la ricerca scientifica, finendo per offuscarne gli eccezionali traguardi.

Charles Baudelaire oggi: un vecchio punk tra i ragazzi di strada. Sono vere e proprie improvvisazioni, spesso surreali, in cui i protagonisti si trovano ad avere a che fare con un bizzarro personaggio che sostiene di essere niente di meno che Charles Baudelaire. Nessuno mette in dubbio le sue affermazioni e il poeta, oramai attempato, cerca di integrarsi in questo gruppo di ragazzacci, punk e delinquenti di basso rango, condividendone la quotidianità, fino a diventare una vera e propria star del sottobosco cittadino. Ma il suo spirito di artista d’altri tempi non si sposerà sempre bene con la dura realtà dei nostri giorni, dando vita a risultati esilaranti.

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GIORNATA III
Sabato 30 settembre dalle 17.00
I presenti saranno condotti per mano (o forse “per occhio”) a visitare un’edicola del 1967, anno della seconda stagione di Gran Varietà, dove Raimondo Vianello raccoglieva il testimone di Johnny Dorelli, anno del quiz Le mille lire (con Raffaele Pisu) per raccontare i giornalini di Michele Mari, del quale sarà presentato il suo libro Leggenda privata (Einaudi).

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Leggenda privata
«Se la madre non lo difendeva, si formava talvolta nella mente del figlio la delirante intenzione di difenderla lui, come si evince da una fotografia scattata dal padre: autentico scudo umano, il figlio si frappone con uno sguardo che dice: “Dovrai passare sul mio cadavere”».

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L’Accademia dei Ciechi ha deliberato: Michele Mari deve scrivere la sua autobiografia. O, come gli ha intimato Quello che Gorgoglia, «isshgioman’zo con cui ti chonshgedi». Se hai avuto un padre il cui carattere si colloca all’intersezione di Mosè con John Huston, e una madre costretta a darti il bacino della buonanotte di nascosto, allora l’infanzia che hai vissuto non poteva definirsi altro che «sanguinosa». Poi arriva l’adolescenza, e fra un viscido bollito e un Mottarello, in trattoria, avviene l’incontro fatale: una cameriera volgarotta e senza nome che accende le fantasie erotiche del futuro autore delle Cento poesie d’amore a Ladyhawke… Ma è davvero una ragazza o un golem manovrato da qualche Entità? Assieme a lei, in una «leggenda privata» documentata da straordinarie fotografie, la famiglia dell’autore e il suo originalissimo lessico.

E poi la scuola, i giornalini, la cultura a Milano negli anni Sessanta e Settanta, e alcune illustri comparse come Dino Buzzati, Walter Bonatti, Eugenio Montale, Enzo Jannacci e Giorgio Gaber. Chiamando a raccolta tutti i suoi fantasmi e tutte le sue ossessioni (fra cui un numero non indifferente di ultracorpi), Michele Mari passa al microscopio i tasselli di un’intera esistenza: la sua. Un romanzo di formazione giocoso e serissimo che è anche un atto di coerenza verso le ragioni piú esose della letteratura.

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A fianco del festival Giulia Del Mastio darà vita a “Vite illustrate” un workshop di illustrazione e pittura dedicato al cinema. Per informazioni: www.facebook.com/events/1489475677786191/?ref=br_rs

Kriminal