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DON CHRISTENSEN IN UN VIDEO

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Avrei un sacco di cose da scrivere e da rispondere, ma non ne ho il tempo (né la possibilità).

Le solite scuse.
Potrei, per dire, discettare del tema che tutti ci coinvolge e al quale dedica questa strepitosa copertina il quotidiano della mia città natale: Liberation.

Liberation

Ripromettendomi di farlo prima o poi, insieme a un altro sacco di cose, non posso esimermi sul momento da condividere un interessante video riemerso dai flutti del web e segnalato (in senso positivo) dal grande Mark Evanier.

Il primo concorrente del gioco televisivo che (volendo) potete gustarvi, è nientemeno che Don R. Christensen, lo sceneggiatore di Topolino (e non solo) che who passed away in 2006, un anno prima che questo blog vedesse la luce, quindi non ho potuto nemmeno celebrarlo (un minimo) come avrebbe meritato.

Don was one of the most prolific comic book writers of all time, precisa Mark Evanier, e lo sapevamo bene, perché la sua produzione ci piace anche per questo. Perché è tanta, e tutta di qualità mai sotto la media.
Un vero stakanovista del Fumetto eccetera, che in questo penso assomigli alquanto al presente blogger, who also drew comics under the name “Don Arr,” and worked intermittently in animation. He worked for Disney from 1937 to 1941 (dice Mark), then spent a few years in the Warner Brothers cartoon studio, primarily in Bob Clampett‘s unit. At some point, he connected with Western Publishing Company and began working on Dell and later Gold Key Comics. He wrote for all their funny animal comics — Mickey Mouse, Donald Duck, Woody Woodpecker, Bugs Bunny and so on — and occasionally on adventure comics, including Magnus, Robot Fighter.

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il video è di oltre 40 anni fa, del mai dimenticato (e presto archiviato) 1977.

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A seguire, altre cose su Don.

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Per chi non sa come fosse fatto Don Christensen, eccolo a sinistra, sorridere in questa rara foto del 1980 (circa) pubblicata oggi con tanto di commento dal Mark Evanier nelle sue pagine, sempre consigliate.
Con lui ci sono Zeke Zekely e Alfredo Alcala, che chiude questo posto con alcune tavole del suo lavoro. Se n’è andato da un lustro circa…

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Samson

Di Christensen si è parlato più volte in questo bllog. Ne cito una, questa, a proposito delle sceneggiature disneyane di Showboat, che a suo tempo riproposi in un lontano Grandi Classici Disney.
Il soggetto di Showboat (scrivevi) è del versatilissimo Don (R.) Christensen, già ideatore di shorts animati nell’unit di Bob Clampett, disegnatore di storyboards, fumettista completo e, appunto, sceneggiatore di tonnellate di storie per la Western, dai funny animals a Magnus Robot Fighter, e non solo.

Per darvi un’idea vaga delle sue qualità, vi posto una delle rare pagine reperibili fra quelle scritte e disegnate da lui per il Sangor Shop, nella seconda metà degli anni Quaranta. Il personaggio è lo strano “supereroe da burletta” Simple Samson (tavola sopra).
Lo pseudonimo adottato da Christensen in questo caso è “Don Arr”, dove “Arr” è la trasposizione in lettere della “R” del suo secondo nome, Ragnvald.

Il riferimento a ciò che si legge nella tavola di Don Arr è, ovviamente, a Popeye, e alla grande campagna messa in piedi in quel periodo intorno alle straordinarie capacità energetiche degli spinaci.
Ma la parodia più diretta rivolta da Simple Samson è a Superman (si trasforma infatti in SuperSam).

Comic strip bylines were never more colorful than when you could read Dud Dudley by Zeke Zekely.
Later, he ran a company that produced “commercial” comics for advertising and educational purposes, and he employed the other two men in this photo
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At right is Alfredo Alcala. (…)

Alfredo alcala and george kashdan. this little witch went to market.

Alfredo was, of course, a star artist of the Filipino comic world who came to America and graced hundreds of our comics, mostly ghost titles or Conan the Barbarian. He just may have been the fastest comic artist who ever lived, especially if you factor in the sheer number of lines he put on a page. I thought he was a brilliant talent, quite apart from his sheer volume, though I don’t think the U.S. comic industry ever knew quite what to make of him or where to put him.

Alfredo alcala and george kashdan. this little witch went to market. page. 004

Alfredo alcala. the last ride of rosie the wrecker. page. 001