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I PREMI ANAFI 2017, JAMES CORDEN E CUCCIOLO!

Premio Reggio Emilia 2017

Ecco finalmente la foto della targa per Cartoonist Globale elargita generosamente alla Mostra del Fumetto di Reggio Emilia sabato scorso dallo Stato Maggiore dell’ANAFI, giunta a tempo di record qui a Londra.

La motivazione, che forse apparirà scritta in rete in qualche sito, mi è stata riferita a voce, e concerne l’apprezzamento per aver impiegato il blog di Nòva – Il Sole 24 Ore per ben due lustri non per scopi di (vacua) autopromozione, come altri usano fare (non solo nel mondetto del Fumettino), ma per aver tentato (aggiungo io ‘sto verbo) di farne uno strumento di informazione per il settore.

Oh. giustappunto, ecco il comunicato, inoltrato da Paolo Gallinari!

Nell’ambito della Mostra Mercato del Fumetto di Reggio Emilia, giunta alla sua 58a edizione, organizzata dall’Anafi in collaborazione con l’Arci di Reggio, tenutasi sabato 27 maggio 2017 a Reggio Emilia, presso una gremita Sala Convegni delle Fiere di Reggio di Via Filangieri 15, si è svolta alle ore 15,30 la cerimonia di assegnazione dei tradizionali Premi Anafi.

PREMI DI REFERENDUM
Fra i nominativi delle cinquine, a suo tempo sottoposte alla votazione dei soci da parte del Consiglio Direttivo Anafi, sono risultati più votati e pertanto vincenti:
1. Miglior disegnatore:
Fabio Civitelli

2. Miglior sceneggiatore:
Bepi Vigna

3. Miglior autore completo:
Leo Ortolani

4. Miglior iniziativa editoriale:
Collana Dino Battaglia – Nicola Pesce editore

5. Miglior volume:
Sam Pezzo , di Vittorio Giardino – Ed. Rizzoli Lizard

6. Miglior saggista:
Alberto Becattini per Disney Comics – The Whole Story

PREMI DI GIURIA

La Giuria (composta dai membri del Consiglio Direttivo Anafi, presieduto da Paolo Gallinari) ha ritenuto, in base alle relative motivazioni, di attribuire i seguenti premi:

Premio Rino Albertarelli (premia il figlio Ario) [A un disegnatore esordiente affermatosi nel corso dell’anno precedente]: Per aver mantenuto, nel rispetto delle caratteristiche di un personaggio di culto quale Dylan Dog, il proprio segno, da sempre personale e oggi più che maturo, unito a una grande capacità di composizione della tavola dove tagli e inquadrature danno vigore, tensione e originalità al racconto, mantenendosi nel solco della più che tradizionale impostazione degli albi Bonelli, a Christopher Possenti

Premio Roberto Reali (premia la moglie Teresa) [Per la valorizzazione della memoria storica del fumetto]: Per il suo lavoro instancabile in terra di Sicilia, attraverso il Museo del Fumetto Xanadu di S. Croce Camerina di propria ideazione e realizzazione, per la conservazione, catalogazione e messa a disposizione del proprio patrimonio di collezionista a favore di studiosi e ricercatori, e in particolare delle giovani generazioni, a Giuseppe Micciché

Laddove in tanti, anche nel mondo del fumetto, utilizzano il web come semplice mezzo di propaganda o di amplificazione del proprio ego, per aver mantenuto alta, col suo blog Cartoonist Globale, l’attenzione sugli aspetti storici del fumetto, dedicando spazio a storie, personaggi, autori dimenticati, in una prospettiva di divulgazione culturale diffusa, a Luca Boschi (ritira Pier Luigi Gaspa… con sagoma!)

Per essere riuscito, nell’ambito delle sette edizioni finora organizzate, grazie all’entusiasmo e alla professionalità dei suoi componenti, a ideare mostre sul fumetto e incontri con autori ed editori che hanno ottenuto il gradimento del pubblico, riuscendo, inoltre, a mantenere nelle varie edizioni un livello qualitativo alto in un momento in cui la Nona Arte sembra essere divenuta, in eventi similari, meno importante rispetto ad altre forme di intrattenimento, Il Premio speciale va allo staff della manifestazione catanese Etna Comics
(ritira Bruno Caporlingua)

Nel ricordo di un Maestro che ha saputo percorrere, in oltre un quarantennio di attività, le tante professioni del fumetto, dall’esordio come disegnatore, alla partnership nello Studio Dami contribuendo a esportare in Europa i migliori autori del fumetto italiano e diventando lui stesso stimato editore e uno dei più importanti promotori dell’illustrazione moderna, e per l’indelebile ricordo della sua testata Kolosso, prodotta insieme ai maggiori autori dell’epoca, all’affettuosa memoria di Carlo Porciani
(ritirato il figlio Leone)

Immagine speculare di quello che fu il suo maestro, Magnus, per avere saputo, dopo varie collaborazioni con lo stesso quali Kriminal, Satanik, Alan Ford, La compagnia della forca, nonché la realizzazione di un Texone per la Bonelli per la quale oggi realizza Martin Mystère, crearsi uno stile preciso, personale e definito che lo ha portato – anche per la sua versatilità ad affrontare generi molto diversi tra loro quali l’horror, l’erotico, il disneyano e la grafica commerciale – ad essere a tutt’oggi uno degli autori più affidabili e ammirati nel mondo del fumetto, il Premio alla Carriera va al Maestro Giovanni Romanini

GLI ALBI DI SCIMMIOTTINO N.78 1941

In effetti, grazie alle potenzialità insite nella rete è stato possibile scoprire informazioni inedite su vari autori (italiani e non) dimenticati o del tutto sconosciuto, non considerati colpevolmente dalla critica e dagli operatori del settore in oltre mezzo secolo di frenetica attività (se consideriamo come start di questo atteggiamento analitico informativo il debutto in edicola di Linus nell’aprile 1965).

Cucciolo Villa allegria

Così, per non smentirci, intanto in questo post annuncio qualcosa che si potrà leggere imminentemente qui, e subito dopo, magari in versione più completa e articolata, nel blog del superappassionato Marco Pugacioff, al quale si deve una ricerca, per me interessantissima, sul non più misterioso Rino Anzi: un autore balenato come una meteora negli albi a fumetti italiani. Se ne è tanto scritto e parlato, dato il suo importante (quanto forse inconsapevole) contributo alla creazione di una scuola di autori italiani di fumetto comico.

Anzi, già autore di Arrigo, testimonial dei prodotti alimentari della ditta Arrigoni (sotto il logo e una confezione con una pellicola per visione domestica di un cortometraggio nato per Carosello, anno 1961), ha introdotto Cucciolo e Beppe nella collana Gli albi di Scimmiottino, lanciata in edicola dalle Edizioni Economiche Italiane.

Dado Arrigoni

Con Arrigo me la sbrigo

Per quella collana di grande formato, Anzi aveva disegnato già più di una storia con Scimmiottino, su soggetti di un certo Antonio Carozzi, riconosciuto nom de plume del grandissimo sceneggiatore Federico Pedrocchi.

Impegnato in quello stesso periodo con la casa editrice Mondadori, dove scrive soggetti, li sceneggia e qualche volta li disegna, Pedrocchi reputa inopportuno che i lettori (e forse lo stesso Mondadori) scoprano che si sta dando da fare anche per la diretta concorrenza. Va da sé che Cucciolo e Beppe sono una coppia di cagnolini antropomorfi assai simili nell’aspetto a Topolino e Pippo, come mostra la nota storia Cucciolo e la scure miracolosa, pubblicata nel 1941 sul numero 76 dei già citati Gli Albi di Scimmiottino: il primo uscito con l’etichetta delle Edizioni Alpe.

Si tratta anche del debutto di Cucciolo e Beppe, le cui avventure passano in seguito su Gli Albi della Fantasia e percorrono, quindi, un sentiero evolutivo un po’ accidentato e irrazionale, dovuto all’incredibile metamorfosi dei due personaggi, che in edicola alternano, in una zona grigia della loro parabola fumettistica, le loro contraddittorie presenze come cani o esseri umani.

La stessa storia di esordio dei due cagnolini, per esempio, ricompare sette anni dopo il suo esordio nell’albo Le vacanze di Cucciolo, quando il protagonista e la sua spalla sono ormai da tempo conosciuti con sembianze umane.

GLI ALBI DI SCIMMIOTTINO N.82 1941

Tanto per dare un’idea sulle novità raccolte da Marco Pugacioff, marchigiano DOC:
Vittorino Anzi, detto Rino (come si firmava) era nipote di un garibaldino che partecipò alla campagna del 1860 di Garibaldi.
La sua famiglia aveva la sua camicia rossa appesa in casa, ma venne distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Il babbo era un avvocato…

Ma ne parliamo in un prossimo post.

In questo c’è già tanta roba da leggere.
Ordunque…Alcuni amici e colleghi (come Giuseppe Pollicelli, per citare uno dei più attenti e colti) sanno benissimo che una delle mie specializzazioni, oltre al mondo delle immagini disegnate, è lo spettacolo. In particolare quello italiano (e quello televisivo in generale), ma non solo. In un futuro totamente anteriore c’è in cantiere un libro su un tema per il momento considerato poco e male; Cicce Manitù deciderà se avrò le chanches per poterlo redigere, dato che va in coda a tutta un’altra serie di progetti che ha la priorità.

Ebbene, nel panorama abbastanza desolante degli show televisivi in produzione in questi ultimi anni, anche quelli di “marchio Ballandi“, per intenderci (quelli con i microfoni ambient grazie ai quali per anni non si sono distinte le parole delle canzoni e le note degli strumenti si impastavano allegramente con risultati fastidiosissimi), mi sembra interessante contrapporre uno show made in USA appena decollato.

Il livello qualitativo del video promozionale che posto qua sotto parla da solo.

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Il testo, in ammerigàno, che spiega il senso di questo show umoristico-satirico, bilanciato a quanto pare tra il Dave Letterman e il Saturday Night Live, dove la figura centrale è questo talentuoso James Corden, del tutto inedito nella nostra Penisola:

Each week night, THE LATE LATE SHOW with JAMES CORDEN throws the ultimate late night after party with a mix of celebrity guests, edgy musical acts, games and sketches.

Corden differentiates his show by offering viewers a peek behind-the-scenes into the green room, bringing all of his guests out at once and lending his musical and acting talents to various sketches.

Additionally, bandleader Reggie Watts and the house band provide original, improvised music throughout the show. Since Corden took the reigns as host in March 2015, he has quickly become known for generating buzzworthy viral videos, such as Carpool Karaoke.

Una figura fra Crozza e Fiorello, se proprio dobbiamo cercare qualche parallelo, consapevoli dell’inefficacio di questo tipo di valutazioni, data la forte individualità di ciascuno di questi tre showmen.

Considerando il malumore crescente con una impressionante rapidità nei confronti di un evasore fiscale che stupidamente molti sprovveduti hanno promosso a Presidente degli USA, probabilmente un programma che se ne fa beffe ed esorcizza la rabbia collettiva avrà molto successo in un orario normalmente destinato a fiction, commedie con risate false o ai Simpson.
Almeno sino all’impeachment imminente.

Vedremo se Corden sarà all’altezza della situazione. Il dubbio che diverta un pubblico americano facendo un buco nell’acqua da noi è (comunque) dietro l’angolo, indipendentemente dalla grande professionalità dei suoi registi e scenografi (eccetera).


Con Madonna.