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GUIDO MARTINA: THE BOOK

Jack  Kirby

Vogliamo parlare di fumetti?
Facciamo alla grande!
Ma no, il ritratto di Jack Kirby qua sopra non c’entra. Ma era troppo bello per non mostrarlo. Massimo rispetto a The King.
C’entra eccome la foto del distinto signore di mezza età qua sotto.

Foto Guido Martina

L’occasione è della presentazione (finalmente), in data “Mercoledì 10 Maggio”, ore 18.00, a Firenze, di un libro al quale avevamo già fatto cenno in precedenza e al quale Alberto Becattini aveva fatto cenno mesi fa in occasione di una presentazione, nello stesso centralissimo spazio librario, a due passi dal Duomo fiorentino, in occasione di un suo eccezionale lavoro in lingua inglese sugli autori Disney del mondo.

Si tratta di:

Guido Martina e l’età d’oro Disney in Italia
Alessandro Tesauro Editore / Edizioni Ripostes
Saranno presenti i “soliti” componenti del Quartetto Toscano, o meglio Leonardo Gori e Andrea Sani, mentre lo scrivente, già denominato “presente blogger“, interverrà solo se sarà scampato alla minaccia di estinzione perpetrata da un cordiale professionista del duello zen all’arma nera.

Il luogo: Ibs – Libraccio Firenze – via de’ Cerretani, 16/R.

Il libro di Alberto ripercorre la carriera del grande sceneggiatore piemontese Guido Martina (1906-1991) attraverso un lungo saggio bio-bibliografico e un articolo sui suoi rapporti con la letteratura. Corredano il volume numerose illustrazioni e una cronologia-bibliografia pressoché completa dei suoi lavori: fumetti, libri, fotoromanzi, film e molto altro.

MARTINA

Di Martina abbiamo parlato talmente tante volte in questo blog, che è quasi difficile aggiungere qualcosa di nuovo.
Lo faccio aggiungendo una tavola che conosco bene, qua sotto.

Tavola di Luciano Bottaro

Regalai questa tavola, trovata sul banco di un venditore di originali e stampe (e albi) adesso non più in attività a Luciano Bottaro, che l’aveva disegnata in anni della sua gioventù, su sceneggiatura appunto di Martina. Il grande fumettista rapallese fu felice di riceverla (aveva pochissimi originali Disney nei suoi possedimenti); proveniva da quel famoso e problematico frangente che gli appassionati hanno chiamato, per un po’ di anni, “Le lavanderie”. Di cosa si tratta?

Nel mio ormai remoto e introvabile libro Irripetibili (Coniglio Editore) accennavo al fenomeno come segue, in una nota, lasciando quel tanto di mistero che ci vuole in ogni noir che si rispetti.

Secondo quanto riportato da varie fonti, la Mondadori avrebbe venduto alla Fininvest questo locale con tutto il suo contenuto intorno al settembre 1984. L’operazione è un effetto collaterale della cessione del marchio Retequattro, del quale l’azienda editoriale di Segrate si libera qualche mese prima, per circa 130 miliardi di lire, dopo il tracollo finanziario dell’emittente. La distruzione di oltre 10 mila tavole originali, che avviene in quella circostanza (oltre a documenti, contratti, patinate, copie d’archivio, illustrazioni di varia natura), coinvolge capolavori di Rino Albertarelli, Franco Caprioli, Pier Lorenzo De Vita, Edgardo Dell’Acqua, Walter Molino, Romano Scarpa, Giovanni Scolari, Luciano Bottaro e chi più ne ha più ne metta.
Questa enorme distruzione viene in parte tamponata col salvataggio di una parte cospicua di questi materiali, intercettati da vari commercianti (piuttosto sprovveduti) che li rivenderanno all’infinito senza rendersi ben conto, specie sulle prime, di quali tesori siano entrati in possesso. Uno dei primi articoli a fotografare l’accaduto compare su “Exploit News” n. 2 del luglio 1987, supplemento gratuito alla rivista “Exploit Comics” (in seguito se ne occuperà, tra le altre, anche “Fumo di China”). A firma Leonardo Gori, s’intitola Il “giallo” Mondadori: l’uomo con la valigia.

Bottaro mi disse che aveva consegnato questa tavola con il titolo scritto a mano, e che sarebbe poi stato realizzato graficamente da Michele Rubino.
La cosa buffa sta nel fatto che il figlio del grande Antonio non conosceva il contenuto della storia. Quindi, immaginando una trama (di Martina) di sapore esotico, ambientata in India, scrisse con caratteri vagamente orientaleggianti “eredità indiana”.
Peccato che il riferimento riguardasse un simpatico pellerossa.

Qualche parola sugli autori (il secondo dei quali anche editore).

Alberto Becattini, laureato in Lingue e Letterature Straniere, insegna inglese nei Licei. Dai primi anni Settanta si occupa di fumetto a livello semi-professionale. Collabora con le principali pubblicazioni italiane e USA sui comics con articoli, saggi e cronologie sui personaggi disneyani, sul fumetto e sull’illustrazione negli Stati Uniti. Fra i suoi saggi ricordiamo Disney Comics – La storia, i personaggi: 1930-1995 (1995), Floyd & Mickey: Gottfredson, Disney e Topolino: mezzo secolo di umorismo e avventura (1998) e Disney Comics: The Whole Story (2016).

Nella foto sotto (© aventi diritto, forse Alberto stesso), Becattini parla nella stessa libreria del giorno 10 p. v.; con lui, da sinistra, il solito presente blogger, il grande animatore e regista Giuliano Cenci, il documentarista Massimo Becattini.

Alberto Becattini Giuliano Cenci

Alessandro Tesauro, giornalista, saggista, editore, pubblica numerosi volumi su autori della letteratura contemporanea quali James Joyce, Virginia Woolf, Ezra Pound, Sylvia Plath e Georges Simenon, nonché saggi e guide sul fumetto, tra i quali spiccano Topolino in Italia (1995), The Phantom: l’ombra che cammina (2003), Mandrake: il mago del mistero (2005) e svariati altri.

Un saluto dal Mesozoico!

DINO di Hanna-Barbera

Siate fotlli

© Daniela Boaretto (o almeno credo, grazie comunque!)