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LA FANTASCIENZA DI FRANK GODWIN

Frank Robbins

Allan Holtz ha postato una vera delizia per chi ama la sci-fi, ma soprattutto il disegno nitido e perfetto, sicuramente retro nelle rappresentazioni, degno del primo Flash Gordon.

Trattasi di una serie di tavole domenicali dell'immenso e trascurato Frank Godwin con Connie protagonista.

Siamo nel lontano 1936!

Connie 8-9-36 from ingersoll

Connie 8-23-36

Si spiega qualche dettaglio dell'uperazione, a queste pagine di Stripper's Guide:

I'm thrilled to be able to run this rare Connie sequence, and offer a whopping big THANK YOU to Cole Johnson, who provided these scans from his collection.

One caveat is that Cole is lacking tearsheets for some dates, and we are obliged to use images copied from microfilm. If anyone can supply good high resolution scans of 8/2/36, 8/9/36, 8/16/36, 8/30/36, 9/13/36 or 11/29/36 tearsheets we would be very thankful.

Le tavole sono in ordine sparso.
Al solito, sferrando zoccolate a tutta randa sui jpg, cotesti si squadernano come le penne caudali di un pavone in vena di corteggiàr la fémmena.

Connie 19360802-screen from Arnaud

Ogni venerdì, nelle pagine di Holtz, pare che compaia una nuova puntata di questo ciclo fantascientifico che sarebbe fonte di ispirazione per fumettisti contemporanei in vena di far modernariato, chiamato Connie Sci-Friday

BiancaneveI

Ringrazio, anche se non c'entra, Marlo Meekins (l'animatrice e performer della quale compare sotto la longa manus per aver messo online l'insegna turistica di Los Angeles che riproduco anch'io.

Indica il luogo in cui fu realizzato a suo tempo il lungometraggio Snow White eccetera di Walt Disney.
Oggi c'è un pizzicagnolo.

Aug 31 1941

Conniesf

Rosita mi segnala invece questo video dei Depeche Mode: Personal Jesus, eseguito così così ive nel solito show di Dave Letterman.

Roba da robivecchi.

Conniegodwin9135

Commenti

Belle, ma quanto lavoro c'era in una tavola dio quei tempi.
Fatemi capire cosa l'è Surhomme, quell'Uomo Mascherato di risulta.

Buona giornata a tutti, Io mi domando se questo fumetto, che è davvero pregevole e ben disegnato avrebbe successo al giorno d'oggi, se fosse stato creato ota. Quindi anche con cellulari, iphone e oggetti di fantascienza quiotidiana. Panorami futuribili, internet, teletrasporto.
Penso che molto suo fascino sia per la patina vintage delle tavole pubblicate anche qui sopra.
Non so nemmeno se avrebbe successo Superman se fosse stato inventato oggi e nemmeno se i suoi "liftatori" ne avrebbero.
Non basterebbe un John Byrne a restaurare e riscrivere Connie, nemmeno se fosse Ultimate Connie.
In questo forum c'è una discussione sul genere che riguarda appunto l'Uomo d'acciaio e Byrne:
http://www.linkedin.com/groupItem?view=&srchtype=discussedNews&gid=128593&item=5834323930202009604&type=member&trk=eml-anet_dig-b_pd-ttl-cn&fromEmail=&ut=00WqAoN7gq_C41

Buona giornata a tutti, Io mi domando se questo fumetto, che è davvero pregevole e ben disegnato avrebbe successo al giorno d'oggi, se fosse stato creato ota. Quindi anche con cellulari, iphone e oggetti di fantascienza quiotidiana. Panorami futuribili, internet, teletrasporto.
Penso che molto suo fascino sia per la patina vintage delle tavole pubblicate anche qui sopra.
Non so nemmeno se avrebbe successo Superman se fosse stato inventato oggi e nemmeno se i suoi "liftatori" ne avrebbero.
Non basterebbe un John Byrne a restaurare e riscrivere Connie, nemmeno se fosse Ultimate Connie.
In questo forum c'è una discussione sul genere che riguarda appunto l'Uomo d'acciaio e Byrne:
http://www.linkedin.com/groupItem?view=&srchtype=discussedNews&gid=128593&item=5834323930202009604&type=member&trk=eml-anet_dig-b_pd-ttl-cn&fromEmail=&ut=00WqAoN7gq_C41

Frank Godwin era piuttosto scarso.

Ai modelli fotografati che ricalcava appiccicava la paccottiglia delle pulp, come se fossero costumi di scena.

I suoi personaggi non si muovono in un paesaggio realmente fantastico, ma in un poco credibile palcoscenco teatrale.

Addirittura, Godwin ricalcava foto anche nei suoi cartoon umoristici.

Qui si taglia e si cuce ma dei disegnatori di questo calibro li vorrei vedere oggi, per esempio fra i bonelliani. Io trovo che ci sia qualcosa di teatrale ma il complesso del lavoro è super.

Non faccio testo: la mia avversione per i fotografari è troppo radicata.

Quindi mi ritiro subito.

Godwin può piacere agli ammiratori di Dan Barry, Al Williamson, Cullen Murphy, stripparoli sentimentali eccetera.

Okay okay, mi ritiro.

P.s.
Cosa vuol dire "qui si taglia e cuce"?

@Giovanni
Surhomme e Blue Beetle (quello golden age, ovviamente).

Inizio spot-
Naturalmente, Connie è stata pubblicata dall'ANAFI.
-Fine spot

@ Fortunato

Va be', mi è vietato intervenire su Godwin, ma sul resto spero di no.

Intendi dire che il superuomo francese à Blue Beetle (hai scritto "e" invece di "è")?

A me non sembra.

Da dove ricavi questa informazione?

Save, ho cercato in internet perché mi sembrava un'espressione chiara e comune ma ho scoperto invece di no. Ma prima di tutto: ognuno è liberissimo di esprimere i proprio pareri, figuriamoci, non c'è da ritrarsi. "tagliare e cucire" è un modo di dire che si usa in Emilia o che forse si usava e si sta perdendo. E' una specie di gergo da sarti, significa 'si taglia un vestito addosso alle persone' . in questo caso ai fumettisti. Si esprime un giudizio che calza loro addosso come un vestito.

Insomma, dicevo che ho cercato se qualcuno spiegava il significato ma ho trovato una spiegazione che si distanzia dal senso che conosco io.

Quella che secondo Answers sarebbe la miogliore è assurda, un certo ROCCO B. ha risposto 3 anni fa così:

"Ho la lingua che taglia il farabutto, disonesto e vigliacco che parla alle mie spalle, che si nasconde come un cane rognoso o iena puzzolente di morte e infamità. Un essere ignobile e brutto anche fisicamente, cattivo, falso o bugiardo.
.
"La mia lingua, cuce solo quando il verme o il vigliacco infame, nonché maiale, dichiara apertamente e pubblicamente la sua VIGLIACCHERIA E DISONESTA' di MALATO MENTALE. Rocco b."
-
Mah, nel caso mio, che ho ereditato dai miei nonni, significa esprimere un giudizio che sta a pennello come un abito su misura fatto da un sarto.

Invece io ho scritto "à" invece di "è"!

Io chefdevo che Conny fozze nome di Connijo.

Ah, sì, ho letto qui:

http://www.comicbox.com/index.php/articles/french-collection-18/

Ma il fumetto sembra ridisegnato, non solo rimontato.

Fortunato, ti ringrazio. Non l'avrei mai detto anche perché conosco ben poco questa produzione. A me sembrava il Phantom italiano con la calzamaglia rossa orrendamente piratato.
Anche a me sembra un ricalco.

@Sauro e Giovanni
Perché vi sembra un ricalco?
A me sembra solo rimontato (per quel che ricordo dello stile di Charles Nicholas, di cui non sono certo un esperto).
Comunque, il disegno del personaggio con il logo sembra un apocrifo fatto apposta e non qualcosa ripreso dai comic books made in USA.

@Veddiana 17:19:47
Te 6 onomina.
Cicché ccamati Veddiana O.

Vi propongo un quiz.

Ricchi premi e cotillons per chi indovina il prestigioso autore di questo disegno:
http://i57.tinypic.com/2v33akn.jpg

La risposta si legherà ad un post (recentemente riemerso) di questo blog.

a suo tempo comprai il volume dell'ANAFI, ma non mi fece impazzire, né per il prodotto originale, né per la confezione (ma questa è una mia personale avversione alla carta lucida che usano da qualche anno. L'ho detto anche a Big Luciano, ed ho capito che non ho speranze di cambiamento a breve).

Francy, secondo me quelli che pubblicano fumetti su carta lucida (che ricorda i depliant pubblicitari) dovrebbero essere multati. Volevo scrivere mutilati, ma è illegale.


Fortunato, chi sia il disegnatore misterioso non ne ho la più pallida idea, per me potrebbe essere anche Barks.


Essendo diventato pignolo come Tomaso, sono andato a confrontare il superuomo francese con l’originale comic book di B.B.

La storia in questione la si può scaricare gratuitamente qui:

http://digitalcomicmuseum.com/index.php?dlid=1821


Certo che questi francesi durante l’occupazione tedesca pubblicavano i fumetti americani che volevano, altro che quei moscioni di italiani.

Per compiacere i nazi hanno chiamato questo fumetto degli americani Superuomo in francese, come l’ideale di Nietzsche.

Tra l’altro, Charles Wojtkowski, che qui si firma Charles Nicholas, uno pseudonimo usato anche da Kirby e Cuidera nell’agenzia di Eisner e Iger, probabilmente era pure ebreo come gli altri che ho nominato.

E se diamo retta ai critici, i testi sono di un Will Eisner eccezionalmente giù di tono.

Be', Eisner era ebreo di sicuro.

Una storia del 1941 realizzata dal misconosciuto Fred Guardineer:

http://www.fourcolorshadows.blogspot.it/2014/02/fred-guardineer-and-blue-tracer-19411975.html

Dopo il crollo dei comic book del 1955 un autore di questo livello, qui ancora agli inizi, ha dovuto trovare un’occupazione come postino.

Chissà a quanti autori italiani è capitata una sorte analoga dopo il crollo del fumetto italiano del 1980 e dintorni (evento apocalittico che, diversamente di quello americano, nessuno prende mai in considerazione).

@Sauro
"Fortunato, chi sia il disegnatore misterioso non ne ho la più pallida idea, per me potrebbe essere anche Barks."


Sì, il post cui mi riferivo era proprio questo:
http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2011/07/luomo-che-insegno-a-carl-barks-come-si-fanno-i-fumetti.html
Ma il legame era un'altro.


Comunque, nel disegno ho cancellato solo mezza firma...

@Francyduck
Precisamente a che volume ti riferisci?


A- "Connie daily strips 1939"
http://testanellenuvolette.blogspot.it/2009/09/connie-and-me-and-leonardo-too.html


B- "Connie di domenica"
http://testanellenuvolette.blogspot.it/2009/08/connie-di-domenica.html


C- Collana "Inedistrips" albi 1, 2, 5, 6, 12, 13, 14, 18, 23, 25, 31, 37, 38 (strisce giornaliere)
http://testanellenuvolette.blogspot.it/2011/08/inedistrips.html


D- Collana "Inedistrips" albi 41, 48 (tavole domenicali)
http://testanellenuvolette.blogspot.it/2012/04/connie-la-storia-infinita.html


Comunque, credo che siano tutti su carta patinata… (anche io preferirei la carta opaca)

La tua spudoratezza autopromozionale è arrivata al top.

Ascolta un cretino: voi anafiani dovreste fare due cose.

La prima è rendere reperibili i volumi in fumetteria (con prezzi non proibitivi).

La seconda è lasciare perdere i compagni poco dotati come Godwin e puntare sui fasci superdotati come Gray: voglio Annie cronologica dagli anni venti in poi.

Ovviamente non patinata.

@Sauro
"La tua spudoratezza autopromozionale è arrivata al top"

Forse, ma, personalmente, spero di poter ancora migliorare…


LOA è stato proposto, ma scartato.
Temo che lo si voglia in 4 gatti (o meglio 3... io me ne frego perché ho l'edizione IDW).


Non vedo grande colorazione politica in Godwin. A parte per la tua ossessione di buttarla sempre in politica, perché Godwin sarebbe un compagno?

La butto in politica, iooooo???!!!

Ma se non parlo mai di Berlusconi-e-Gelli, come fanno sempre in questo blog toscanaccio!


Mah, il mio amico immaginario (un giorno te lo presento) mi ha detto che una volta Connie ha aiutato il governo sovietico, o qualcosa del genere.

Io adesso non è che mi metto a leggere Connie, sto a quanto mi dice l'amico immaginario.

Anche se mi racconta sempre balle.

Comunque Connie è femminista o no?

Almeno questo! Una sporca femminista comunista.

Poi, per me, Gray non era certo fascio. Lo dicevi tu che era fascio, io l’ho ripetuto per farti piacere.

Comunque sia, Annie ha sicuramente un numero enormemente più alto di fans rispetto a Connie o allo sconosciuto (in Italia) Gasoline Alley.


A proposito, Gasoline è uscito? Come si compra? Quanto costa? Se lo chiedo alla mia fumetteria me lo procura?

A parte che alla mia fumetteria, ma forse esagero, "Il Fumetto" lo vendono a 30 carte.

Ma chi lo compra per 30 carte?!

@Sauro
Sei tu che vuoi sempre far notare come le scelte editoriali sono legate alla colorazione politica e ti accanisci a trovare a tutti gli autori un partito…
Chi ha rotto a ripetizione con la redazione rossa del Corrierino, dove poi, invece, lo scrittore principale era Mino Milani, che non mi risulta essere un sinistrorso?


Sì, Connie posso facilmente definirla un'eroina femminista. Ma perché dovrebbe essere automaticamente anche socialista?


Il tuo amico immaginario ti ha detto bene.
Io che CONNIE l'ho letta e tradotta, posso assicurarti che in un episodio (se non erro l'episodio "R" del 1936), Connie aiuta il governo sovietico.
Ma si tratta di un tipico atteggiamento da eroe dei fumetti, impegnato a ristabilire l'ordine costituito.
In nessun momento della sua vita decennale Connie si mostra impegnata su un fronte politico (collabora anche con il governo cubano, che allora non era quello castrista).
Direi che il coevo MICKEY MOUSE sembra molto più politicizzato di Connie,


E in quanto a Godwin, non so cosa votasse, ma non gli fece certo schifo illustrare la "compagna" Rand…


In Italia LOA non credo se la fili quasi nessuno (ed è stilisticamente sovrapponibile alla serie THE GUMPS che hai definito noiosa).
Se credi il contrario, contatta Tamagnini e perora la causa, ma non mi considerare della partita: ci vogliono 10 anni a tradurre una sola logorroica striscia.

Sì, Gray è logorroico come Dickens.

Mino Milani è (o era) socialista.

Ovviamente non ha alcuna importanza se uno è socialista, comunista o altro.

Il Corriere dei Ragazzi aveva un doppio problema, da un lato riteneva di essere il Corriere della Sera dei fumetti, dall’altro era permeato dallo spirito della Contestazione. Che permeava moltissimi, anche tra gli anticomunisti.

La tua definizione di redazione rossa non vuol dire niente. Schiff, l’editor di Batman dagli quaranta ai sessanta era un comunista ortodosso, ma questo non si vedeva sul personaggio.

E poi possono benissimo esserci fumetti comunisti, non è questo il punto: io non ho mai criticato i fumetti comunisti in quanto tali.

Il punto è che, come ho detto, quelli del CdR potevano decidere se restare ai tempi del precedente CdP per bambini della fine degli anni sessanta (una sorta di Tintin-Spirou-Pilote), o diventare una specie di Skorpio per ragazzi della fine degli anni settanta.

Hanno fatto un giornale snob e hanno continuato a perdere copie.

Che fosse snob anche nel senso di contestatario è una questione secondaria.

A me come lettore faceva incazzare che tanti autori così bravi, i migliori sulla piazza, lavorassero in quella maniera. E dire che ero un contestatore. Tu ricordi quella serie alla Martin Mystère di Sclavi? Prova a rileggerla, è abominevole. Così l’Ombra di Castelli e Lord Shark di Milani, grandi autori che lavoravano al peggio. Avevano la testa altrove.

Non è affatto normale, come invece affermi tu, che in un fumetto americano del 1936 si aiutino i sovietici. Chiaramente Godwin era filocomunista, ma io non lo critico certo per questo. L’ho definito compagno, perché tu avevi accusato Gray di essere fascio. Ma non c’è alcuna connotazione negativa nell’essere compagni, e perché poi?

Poi, certamente Castelli non è mai stato comunista.

Neppure Sclavi lo era.

Gomboli lo era senz'altro, ma nei suoi fumetti non si vedeva per niente.

Mai detto che fosse normale per una americana aiutare l'URSS stalinista; anzi lo trovo sorprendente. Ma questo non rende Godwin "chiaramente" filocomunista.


Io ho letto oltre 300 domenicali di CONNIE e anche di giornaliere ne ho lette parecchie (sicuramente assai più di 1.000 e tra queste l'episodio russo).
Questo mi mette in posizione di poter dire che questo filocomunismo non si vede mai.
Neppure nell'episodio russo.
Qui, I cattivi sono un gruppo di anarchici, che vogliono uccidere un giudice americano (che sta in Siberia, vai a sapere perché), il quale ha scoperto un loro complotto per rovesciare il governo.
Le autorità russe quasi non si vedono (e, quando si vedono dei poliziotti, questi se la prendono con Connie).
Connie e co. si limitano a salvare il giudice americano e subito si passa ad un'altra avventura.
Fossimo stati nel paese di Medioka o in Syldavia sarebbe stato lo stesso.


In quanto alla tua analisi del CdP non la condivido affatto e ti rammento che non sono un ragazzino, ho 50 anni ed ero un lettore fedele (lo sono stato fino ben oltre la nascita del deludente CorrierBoy).
Il grande cambiamento tra CdP a CdR, che tanto ti spiace, io non l'ho notato quasi.
Fu la trasformazione in CorrierBoy che notai e mi diede molto fastidio.
E, se il CdR avesse mantenuto la sua linea editoriale, molto probabilmente avrei continuato a leggerlo (il mio punto di vista è più o meno quello di Castelli).

Buon giorno dopo. Non mi piace tutto questo parlare di comunisti o fasci. Chi se ne frega? Per quel che ne so io potrebbero esserlo tutti, comunisti o ex tali.

Ma mi unisco a Fortunato anche per questa valutazione del passaggio da CdP a CdR. Li ho letto dopo la loro uscita, qualcuno anche negli ultimi 15 anni, ma mi erano sembrati uno la continuazione dell'altro.
CorrierBoy mi ha fatto e mi fa abbastanza schifo, fortunatamente non ne trovo neanche alle mostre mercato o nei negozi di Comics e non c'è rischio che li acquisti.

Connie: come ho già detto, l’idea che dai fumetti traspaia l’orientamento degli autori non è mai stata la mia. Questo accade molto raramente, per esempio nel Berardi del grande Ken Parker e nel Sampayo del piccolo Alack Sinner. Ma questo succede quando tutto il contesto sociale è uniformato a un’ideologia, come, appunto, accadeva negli anni settanta.

Inoltre, tu non tieni conto degli editor. Prendi Giulio Verne. Lui era profondamente antisemita, come tutti i francesi conservatori del periodo, e questo si sarebbe visto benissimo nei romanzi pubblicati se il suo editor non li avesse accuratamente censurati. Inoltre era antirusso. Il capitano Nemo, nel romanzo originale, era un polacco che affondava le navi russe. L’editor, che non voleva giocarsi l’edizione russa del romanzo, cambiando poche parole l’ha trasformato in un indiano che non ce l’aveva con un paese specifico.

Tu mi insegni che nel 1936 era di moda tra gli intellettuali americani essere comunisti, per via della Guerra civile spagnola. La cosa incredibile è che i comunisti di Togliatti presenti in Spagna hanno eliminato gli anarchici, i veri combattenti repubblicani, facendo indirettamente vincere Franco, e quel genio di Godwin deve aver capito il contrario. Poi alcuni di questi simpatizzanti comunisti americani ci hanno rimesso la carriera durante la caccia alle streghe.

Delle cose ovvie è inutile parlare: che CorrierBoy facesse schifo è scontato. Ho letto mezzo numero e poi mai più.

Io parlavo di compagni e fasci in maniera ironica, scherzosa, è Fortunato che mi ha preso sul serio.

Fortunato: se tu avessi letto il CdP dal 1968 o dal ’69 ti saresti accorto del continuo mutamento, accelerato con la trasformazione in CdR.

In ogni caso, i limiti del CdR sono assolutamente evidenti. Certo, era una buon settimanale, ma era il decimo di quello che avrebbe potuto essere con simili sceneggiatori.

E io condivido la parabola dei talenti del Vangelo.

Prima che mi si faccia notare che Connie agiva in Cina, non in Spagna, rispondo anticipatamente che si trattava di una trasfigurazione letteraria del conflitto reale tra comunisti e anarchici.

Caro fortunato, io possiedo solo il volume CONNIE DAILY STRIP 1939, ed a quello mi riferivo. Ovviamente il mio giudizio negativo si riferiva al materiale originario ed alla carta, senza nulla togliere a grafica, traduzione e lettering, che sono opera tua, tanto più meritoria in quanto svolta, suppongo, per la gloria.
Mi interesserebbe, invece, dato che sto facendo una ricerca su "giudici e fumetti", il tuo riferimento all'episodio "russo", ove vi sarebbe un giudice americano, se non ho capito male il tuo precedente messaggio. Puoi dirmi dove si trova questa storia?

Io sono un collaboratore nota.La paga ci sara ogni venerdi!

Volendo, potrete aumentare gradualmente il numero delle richieste.
Garantiamo il lavoro a tutti. Ma i posti disponibili sono limitati!
Percio vi conviene di presentare la domanda subito. E inizierete a guadagnare dalla settimana seguente.

Nella domanda bisogna indicare:
Il vostro nome
Il vostro indirizzo email
La vostra citta di residenza

Indirizzate la domanda al mio email [email protected] e vi rispondero personalmente entro 2 giorni lavorativi

Cordiali saluti,
Director HD

@Francyduck

Sì hai capito bene. Il personaggio è il giudice Clive.
Non si tratta di un episodio a sé, ma solo del finale del lungo episodio "R".


Le strisce in questione vanno dalla R-138 alla R-162 e le puoi trovare (se ti vanno bene in italiano) sull'albo Inedistrips n.14: "Connie 1937-7".

@Francyduck
Grazie, ma non ho lavorato neppure per la gloria: temo che Inedistrips abbia una tiratura di appena 200 copie.

@Sauro
"Fortunato: se tu avessi letto il CdP dal 1968 o dal ’69 ti saresti accorto del continuo mutamento, accelerato con la trasformazione in CdR."


Ho cercato di spiegarti che l'ho proprio letto, ma non so in che lingua possiamo capirci…


Il fumetto belga c'è l'ho nel DNA grazie soprattutto al CdP/CdR (DAN COOPER, MICHEL VAILLANT, RIC HOCHET, LUC ORIENT, COMANCHE, LES SCHTROUMPFS, CLIFTON, LUCKY LUKE, SYBILLINE etc. li ho conosciuti tutti lì).

@Sauro
"Prima che mi si faccia notare che Connie agiva in Cina, non in Spagna, rispondo anticipatamente che si trattava di una trasfigurazione letteraria del conflitto reale tra comunisti e anarchici."


Semmai ti farei notare che Connie agisce in Russia, ma, comunque, l'unica cosa che si ritrova con una certa costanza in CONNIE sono i cinesi cattivi (stile Fu Manchu).


Persino nell'episodio fantascientifico, ambientato nel futuro 2936, di cui si fa riferimento all'inizio del post, si deve lottare contro una federazione mongola (the Yellow Combine).
Ma, forse, ci si ispira a BUCK ROGERS.

Il “pericolo giallo” coniato da Jack London e la sua rappresentazione pulpiana di Fu Manchu, oltre agli invasori mongoli delle fanta-spy stories sempre pulp, attraverso il pulposo Buck Rogers, come dici bene, è dilagato nelle fanta-strip come Flash Gordon.

Fino al 1937, quando i giapponesi (che erano gli unici gialli sopportati dagli americani perché occidentalizzati) hanno invaso al Cina. Da quel momento è finito il pericolo giallo ed iniziato quello nippo e, soprattutto, quello crucco.


Da quello che mi dici, ti sarai accorto che i personaggi francofoni sono stati tolti prima della trasformazione in CorrierBoy.

E se ti è dispiaciuto che questi personaggi siano stati tolti, siamo in due.

Questo è tutto.

Io amavo il Corrierino diretto da Triberti (anche se Oriani mi diceva che faceva tutto lui), quello dei due direttori successivi mi è piaciuto sempre meno.

Malgrado il fior fiore degli sceneggiatori che vi lavorava.

“Fino al 1937, quando i giapponesi (che erano gli unici gialli sopportati dagli americani perché occidentalizzati)”.
Occidentalizzabili!
Mishima: ”Dobbiamo morire per restituire al Giappone il suo vero volto?”

Ismo: colonialismo.
Ismo-ismo: imperialismo.
Ciao, proporrei un quiz:
quante facce ha l’imperialismo
nel fumetto moderno?
E per chi vince, in regalo un corso
completo di globalismo in pixel-pillole
per assimilare quello contemporaneo.
Si, Giulietto, ce vojamo rovinà, crepi l’avarizia!

Oh!

Questo è il mio stile: blaterare finché l’interlocutore non ne può più e smette di replicare.

Tecnica dello sfiancamento tipo: “Va bene, te la do, basta che smetti di menarmela e che poi sparisci per sempre”.

Sono soddisfazioni.

@Sauro
"Da quello che mi dici, ti sarai accorto che i personaggi francofoni sono stati tolti prima della trasformazione in CorrierBoy"


Sono stati tolti prima del 1976 (quando iniziò il CB), ma mi sembra solo il segno che si volesse puntare su prodotti propri (difficile rimproverarlo ad una casa editrice italiana).


Comunque, il CdR pubblicò BERNARD PRINCE, BRUNO BRAZIL, COMANCHE, LUC ORIENT, LUCKY LUKE, MICHEL VAILLANT, RIC HOCHET, SAMMY, TUNGA...


E anche prima di diventare CdR il giornale aveva una sua produzione italiana.
Mi spiace se non gradivi quei prodotti italiani del CdR, ma a me sembra fossero ottime opere di ottimi autori.

Va be', stavolta ho perso.

Sembra incredibile, ma sono io quello sfiancato.

perché non fate un lavoro a 4 mani? Tipo il libro Eisner-Miller? Qualcosa del genere "Riflessioni a due sulla storia del fumetto".

Già mi immagino la ressa degli editori...

Arrivo per cinquantesimo.
Signori, a me invece piace parlare anche di politica e di fumetti, le due cose non possono prescindere l'una dall'altra, penso un po' come Del Buono.
Ora, mi fa schifo che la Santachecchereché si atteggi a garante della Costituzione, quando l'ha finita. Nel senso che se n'è servita più volte e ora deve andare ad acquistare dei rotoli doppio velo morbidi profumati al mughetto.

Hai ragione, Gero (ma sei anche Gero Verona o siete due perssone diverse?).
Ho sentito lo scoop sullo scempio compiuto in Sardegna da Cappellacci. Inquisiti, soldi pubblici sprecati. Riascoltate la puntata di stasera di "Piazza pulita" su La 7 e davvero da cantare la marcia degli incazzati.

Prima di scordarmene, do la soluzione al piccolo quiz che avevo proposto due giorni fa.


Credevo potesse essere ovvio, che, se avevo fatto il quiz in questo post era perché quel disegno era proprio di Frank Godwin.


Il rapporto con il post
http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2011/07/luomo-che-insegno-a-carl-barks-come-si-fanno-i-fumetti.html
era dovuto al fatto che quel post parlava non di Carl Barks, ma della Landon School e, in generale, delle scuole di cartoning.


Infatti, l'orrido disegnino era tratto dal libretto promozionale della Washington School of Cartooning "How to Become a Cartoonist" del 1923.


Eccovi l'intera pagina 24, in cui Godwin viene usato come testimonial dei corsi della Washington School (e, visti i risultati, mi sarei iscritto anch'io…)
http://i61.tinypic.com/2lnadh.jpg

Orrido è poco. E' una schifezza mostruosa! E pure depressivissima.
E per di più ce l'hai postata di domenica! (Rovinandocela, seppur in minima parte).
Manigoldo!
Solo tu potevi conoscere la soluzione, tu e altri 5 o 6 che erano andati a sciare e che non tornano prima di giovedì!
Non solo non hai avuto pietà di noialtri poveri visitors, ma non hai dato nemmeno il tempo ai tuoi pari di tornare in zone connesse per poter leggere il post e indovinare il quiz!
Doppio manigoldo!
Anche triplo! Avevi manomesso persino la firma, autografa!
Premeditato... tutto!
Ti perdoniamo solo perché sei Fortunato,
cioè perché sei tu.


Oh, avete risolto tutto. Pensate che io credevo di aver dedotto che si trattava di Moroni Celsi!

Ah! Ah! Ah!

Le tavole di Connie sono molto belle. ora mi leggo i vari commenti a questo post. :-)

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