Successivo » « Precedente

MAX E MORITZ in 3D (e un quiz su RIP KIRBY)

7cf3321c-ff6c-4cdb-ad48-f9683c7b328a_zps72635e44

Prima di "agevolare" la risposta visiva di Verbena De Angelis sui due monelli creati da Wilhelm Busch, una richiesta di identificazione.Chi mai sarà il disegnatore guest star di Rip Kirby? Si dice Gray Morrow (ho corretto il refuso), ma non è affatto sicuro.

21700

Nel frattempo, mentre si protrae la discussione su chi sia questo disegnatore, o questo team di disegnatori, provo a sistemare qualche copertina con Rip Kirby qui nel post.

Francamente, l'originale misterioso non sembra avere alcun punto di contatto con queste illustrazioni che (mi specifica Beka, grazie) sono australiane, e non dell'etichetta Ace (metà anni Sessanta).

Mentre riflettete, potete anche passare in rassegna davanti all'occhio della telecamera le "cose di Violetta" che avete accaparrato: un format molto diffuso fra i giovanissimi di oggidì.

21701

L'ipotesi che si tratti della copertina di un albo mai decollato prende campo. A lapis, nell'angolo in basso a destra, c'è scritto "# 1".

La discussione è tutta nei commenti.

Prima di mostrare un coniglietto e il suo doppio, articolo attesissimo e richiestissimo dai fruitori del blog, torniamo su Max und Moritz e le foto spediteci ieri da Verbena.

Questa, statuetta per giardini pubblici, chiaramente non c'entra niente.

MonumentoSeesen_Max_Moritz_ganz

Coniglietti

Interessante questo bassorilievo (ma che cosìè? Un oggetto di merchandise per chi vista il museo dedicato ai due monelli?).

Bassorilievo-12-05_MaxMoritzQuelle_1

Quella che segue è una statuetta forse di piccole dimensioni, un soprammobile...

480px-Busch_Max_Moritz_Plastik

Quello sotto è invece effettivamente un monumento a Max e a Moritz, ma è nella cittadina di Brunnen, non al Central Park di New York!

Maxmoritzbrunnen

Commenti

Potrebbe essere davvero l’orrido Gray Morrow, dato che ha fatto il negro per Rip Kirby e il tratto sembra suo.

Pure la faccia della donna sembra sua: per esempio, la riga che scendendo dall’occhio forma il naso.

Piuttosto, mi chiedo per quale fantomatico comic book abbia disegnato (e non pubblicato) questa apparente cover.

Però non è detto che le matite siano sue.

In effetti sembrano troppo buone.

Segno e struttura ricordano molto lo stile di John Cullen Murphy.

Secondo te, la ragazza è di Cullen Murphy?

Comunque, in effetti, la struttura non ricorda affatto quell'animale di Gray Morrow.

Mi è venuto un flash: Jim Aparo.

Seconda metà degli anni sessanta, copertina di Jim Aparo per una serie di Rip Kirby della Charlton che poi non si è fatta.

Per lo stesso editore, Aparo disegnava il comic book di Phantom (sempre della King).

Per la precisione: matite di Aparo e chine di Morrow.

Qui non gioca nessuno... certo, la tavola bisognerebbe vederla bene, ma occorre anche avere il coraggio di sparare minchiate come faccio io.

La chiave sta nella ragazza e nel criminale, i due personaggi che il disegnatore ha dovuto inventare.

La ragazza è adamsiana, con quelle sopracciglia deliziosamente corrucciate.

Potrebbe averle disegnate Aparo, ma anche Giordano (che era l’art director della Charlton). Pure di Morrow potrebbero essere, anche se la composizione non è la sua. Per la verità la composizione non è neppure di Aparo.

Se ci fossero due mani, un disegnatore e un inchiostratore che magari non hanno mai lavorato insieme (come la coppia Aparo-Morrow), sarebbe difficilissimo arrivare a una soluzione.

Già, Dick Giordano non è da escludere.

Bisognerebbe confrontare i panneggi e le sfumature con quelle di Dick Giordano, ma adesso non ho tempo.

Magari stasera.

Vi scrivo per informarvi su un fumetto collettivo e intanto dico la mia: Grey Morrow.
E' scontato, ma non vedo chi altri possa essere. Anche del buon Morrow ho visto poco a dire il vero, ma la ragazza specialmente mi sempra uno stereotipo di comic book pià che un personaggio da striscia.

Rusty Dogs è una serie a fumetti composta da storie brevi crime-noir e pubblicate su un blog:
http://www.rustydogs.com
-
Storie:
Emiliano Longobardi.
-
Disegni, un sacco di gente:
Fabiano Ambu, Paolo Armitano, Elisabetta Barletta, Antonello Becciu, Michele Benevento, Giacomo Bevilacqua, Lelio Bonaccorso, Riccardo Burchielli, Matteo Bussola, Giancarlo Caracuzzo, Raul Cestaro, Luca Claretti, Massimo Dall’Oglio, Davide De Cubellis, Andrea Del Campo, Werther Dell’Edera, Fabrizio des Dorides, Michele Duch, Antonio Fuso, Andrea Gadaldi, Pier Gallo, Davide Garota, Gianfranco Giardina, Giuliano Giunta, Simone Guglielmini, Giuseppe Marinello, Alberto Massaggia, Francesco Mortarino, Guido Nieddu, Lorenzo Palloni, Giuseppe Palumbo, Davide Pascutti, Michele Petrucci, Rossano Piccioni, Giorgio Pontrelli, Paolo Raffaelli, Maurizio Ribichini, Andrea Rossetto, Armando Rossi, Lorenzo Ruggiero, Antonio Sarchione, Marco Soldi, Cristiano Spadoni, Claudio Stassi, Joachim Tilloca, Riccardo Torti e Jacopo Vecchio.
-
Logo, grafica e lettering:
Mauro Mura

Editor:
Andrea Toscani

La pagina fan su Facebook dedicata a Rusty Dogs è raggiungibile al seguente url:
http://www.facebook.com/rustydogswebcomic

-
Vi saluto!

Ora perché Boschi scrive Grey, tutti a scrivere Grey.

Mi piacerebbe vedere anche una sola tavola di Gray Morrow con questi neri decisi.

Ciao, ho trovato un possibile commento/soluzione
a questo interrogativo.
Da notare che questa tavola è in vedita su ebay, questo non era stato scritto nel post:


Original Art Cover Rip Kirby inked illustration Gray Morrow?
http://www.ebay.com/itm/261377949588?ssPageName=STRK:MEBIDX:IT&_trksid=p3984.m1431.l2649

L'ipotesi:

The stance and facial expression of the hat-wearing hoodlum suggest Dick Giordano, but nothing else on the page looks like Giordano.

The hatched shading brings to mind the many Spanish and Filipino artists that were prevalent the comics industry in the 1970s, and the young lady in the foreground does look like it might have come from the hand of Tenny Henson.


Lo vendono a 80 dollari.
Neanche tanto.

Allora è Dick Giordano.

Ho vinto qualche cosa?

Giordano, nella seconda metà degli anni sessanta, era art director della Charlton.

In quegli anni la Charlton pubblicava Phantom, anch'esso della King.

Chi altro avrebbe potuto pubblicare Rip Kirby, escludo la Marvel e la Dc, che conosco benissimo.

Dato lo stile adamsiano, la tavola non può precedere la seconda metà degli anni sessanta.

Dick Giordano ha uno stile molto vario, quindi ci si può aspettare che qualcosa nelle chine non torni.

Però sono sincero, ignoro come disegnasse Giordano negli anni in questione.

Ah, è GrAy, con la A, altrimenti sembra la cera.

Cosa si vince?

Secondo me questo blog ha perso visitatori da quando Boschi mette in alto un post vecchio: i lettori più distratti, la stragrande maggioranza, pensa che non sia ancora uscito il post nuovo e passa oltre.

Dopo un po' di giorni, vedendo sempre il post vecchio in alto, invece di scendere, questi lettori abbandonano per sempre il blog.

Non ne so moltissimo della Charlton perché era solo una piccola casa editrice di basso livello che aveva la funzione di riciclare il denaro sporco della mafia italoamericana.

@Sauro
"La chiave sta nella ragazza e nel criminale, i due personaggi che il disegnatore ha dovuto inventare"

oppure ci sono più mani di matitisti...
per un albo contenente vari personaggi

No, Sebastiano: gli altri due personaggi sono il detective privato Rip Kirby e il suo maggiordomo, protagonisti di una strip quotidiana qui in edizione comic book.

Escluderei che nel comic book, progettato e non realizzato, fossero preventivate altre serie.

Confermo la mano di Dick Girdano, grande amico personale e ammiratore di Adams, nonché suo plagiatore: la ragazza e l'ombreggiatura della statua egizia (presa da una foto) sono assolutamente adamsiane. Anche la faccia del criminale è ispirata a non ricordo quale cattivone di Adams.

Però, essendo Giordano essenzialmente un inchiostratore, il matitista potrebbe anche essere un altro.

Non è Giordano.
Ma, se non si tratta di Gray Morrow, cosa di cui ho diversi dubbi,
insisto sulla suola Cullen Marphy: il segno ne è molto affine.

Oppure, e non è escluso, potrebbe essere Angelo Torres, il quale, è stato anche allievo di Williamson che è stato matitista di Prentice.

La figura in primo piano della donna testimonia il volere del "syndicate" di rifarsi allo stile del titolare John Prentice, allora in gran voga.
Ma, se notiamo la figura del criminale con il taglio delle ombre, soprattutto sul viso e con la relativa inchiostratura, sia dello sfondo che del sarcofago, ci rendiamo conto che il segno è molto più simile a Torres o alla scuola John Cullen Marphy. Del resto, all'occhio di chi è più attento, anche le figure più simili a Prentice presentano nel segno affinità con gli autori succitati.

Benissimo: matite di Angelo Torres e chine di Dick Giordano.

Quando mai Prentice ha disegnato così le espressioni delle ragazze?

Te ne approfitti perché sono poco ferrato in fumetto sindacato, e questo non è bello.

Ci vorrebbe Fortunato per sistemarti come si deve.

Giro questa comunicazione trovata nel Fan Club, ciao.
Fr.
°°°°

Ciao Boschi, sono Amleto de Silva, di Migneco e Amlo, non so se hai presente; in realtà non so nemmeno se sto scrivendo a te o a qualcuno che ti gestisce la pagina, ma io ci provo uguale. Volevo chiederti un favore (lo so, anche a me nessuno scrive per darmi dei soldi).

Sto tenendo una rubrica di scrittura per il sito ilmiolibro.it e mi chiedevo se non ti andrebbe di rispondere, come quando fa comodo a te, a qualche domanda sul fumetto in generale e sulla scrittura. Questo è quanto. Se ti ho scocciato, fai tranquillamente finta di niente, va bene così.

Grazie comunque e scusa la rottura. Amlo.

Un momento!

Mi viene in mente solo adesso che nel 1966-1967 (circa) la King ha pubblicato in proprio alcuni albi.

Porca p...a!

Vuoi vedere che Nestore ha ragione?

Mi pare strano, però.

Ahahahahhhh!!!!!
Caro Sauro, non ti smentisci mai:
sempre a tiro!

Ciao, io Amlo lo conosco. Di fama, ovvio. Con Sara Migneco hanno fatto una bella coppia di vignettisti, quindi la Sara che ogni tanto scrive è lei?
Saluti e complimenti.
Sui comic book della King Comics io non ne ho mai visti con Rip Kirby.
Ne ho vistio in Internet con The Phantom e ne ho un paio con Blondie e Popeye. Forse c'era qualcos'altro, mi viene in mente Beetle Bailey ma non potrei mettere la mano sul fuoco.

Ohilà, scusate se dico la mia...


Io sarei per Gray Morrow, soprattutto a giudicare dal gangster con la pistola. Inoltre, Morrow è stato ghost di John Prentice varie volte... nel 1965-66, 1969, 1970 e 1994-95.


Quindi per me è lui il maggior indiziato.
Inoltre, le copertine riprodotte da Luca sono di albi australiani. Il disegnatore, Keith Chatto, era tra l'altro uno degli aiutanti di John Dixon (un raymondiano lui stesso) per le tavole settimanali di Air Hawk and the Flying Doctors.


Salutoni,
Beka

Nel primo commento anch'io ho aderito all'ipotesi Gray Morrow.

Poi nella mia mente non ho trovato nemmeno un disegno corposo e fluido come questo, tra quelli del fin troppo fotografico Morrow.

Però io Morrow lo conosco bene dagli anni settanta in poi: cosa abbia fatto per i fumetti sindacati degli anni sessanta lo ignoro.

Se è davvero lui, è cambiato davvero molto (in peggio).

Sia chi sia, son più di cinque minuti che osservo la vignetta
e non ho ancora capito se quel che si vede sotto al mento della maschera
è una barba divina malfatta o la 24 ore del criminale.

Ciao, pensavo che i video apparsi all'improvviso fossero risposte al quiz, invece ho ben appreso la lezione. Credo di essere davvero molto, molto fuor d'acqua. Non avevo mai visto queste presentazioni di You Tube e ho anche visto che ce ne sono molto altri. Ci sarà da riflettere.
Ma quale sarebbe il senso di fare queste pubblicità ai coetanei? O è un modo per farsi belli (guardate un po' quante ricchezze possiedo). Cose del genere?

vi state concentrando sui disegni,
avete cercato di riconoscere la scrittura di
Rip Kirby #1
?

L'errore indicato da Basilio, quello della barba del faraone, è molto interessante perché tipico degli inchiostratori che lavorano sulle matite di un altro disegnatore.

Capita di non riuscire a decifrare correttamente un segno a matita.

Ciao Patrizio,
scusa ma....da riflettere su che?
Davvero non conoscevi questo tipo di videini casalinghi? Deliziosi non trovi?
Tavi Gevison è stata ciò che l'80% delle attuali mamme e nonne
avrebbero voluto essere da piccole, e così hanno dato il via ad un esercito
di figlie e nipotine.
Carinissimo!

Se i disegnatori sono due (come l'errore della barba lascia credere), cioè un matitista abile nella composizione e un inchiostratore dalla mano pesante, questo spiega perché sia così difficile l'attribuzione.

Basilio, sia chi tu sia: è la barba schematica, ti sembra che il criminale vada per piramidi con il Sole 24 Ore?
Semmai avrà "The New Yourk Herald" o un giornale egiziano.

Sì, ma all'interno della barba c'è una "elle" rovesciata che sembrerebbe un tentativo maldestro di disegnare una barba più piccola.

Sembra che l'inchiostratore si sia confuso, magari seguendo una linea cancellata dal matitista (se matitista c'era).

No, Essoshop, ti parrà strano, sarò "matusa" o ingenuo.
MAH!
Mai sentito parlare prima di Tavi... Gevinson?
Ma l'ho trovata qui: http://www.makers.com/tavi-gevinson

Ma ha che fare con "Ghost World" di Daniel Clowes?
Un fumetto che mi era piaciuto molto, pubblicato da Brolli almeno 15 anni fa.

Ma la ragazza non mi piace come sibila mentre parla. Sembra Sergio Endrigo.

Avendo deciso di stritolare gli attributi a chi sta leggendo questo post (ammesso che sia rimasto qualcuno) aggiungo che mentre il disegnatore aveva ben presente di stare ricalcando la foto di un sarcofago, l’inchiostratore, vedendo solo le linee del disegnatore, l’ha scambiato per una scultura curiosamente sdraiata.

Che l’inchiostratore la considerava una statua lo si capisce anche dai puntini che caratterizzano graficamente la pietra messi sulla parte laterale del copricapo del faraone.

A questo punto ne sono convinto: disegnatore e inchiostratore sono due persone diverse.

i sarcofagi c'erano pure di pietra:
dipende il periodo

Non c’è ragione di metterne uno di pietra qui.

Il criminale sta trafugando un tesoro: un sarcofago d’oro tempestato di pietre preziose.

Un sarcofago di pietra non è prezioso e ammoscia la copertina.

Come ha frainteso la barba, forse per le matite troppo essenziali, l’inchiostratore sembra aver frainteso anche la materia di cui è fatto il sarcofago.

L’inchiostratore, convinto che il sarcofago sia di pietra, si interrompe mentre sta passando la china sulla piccola barba sospesa: “Come è possibile che la pietra grezza possa essere scolpita in una barba così sottile?”, si chiede.

Sfoglia un’enciclopedia, gli cade l’occhio su un sarcofago di pietra e ridisegna la barba più grossa e attaccata al corpo come nei sarcofagi di pietra, appunto.

Ma il ripasso a china della prima barba sottile, interrotto e non più cancellato per una distrazione, indica che il disegno a matita originale rappresentava un sarcofago di legno dorato.

Come appropriato per una copertina a effetto.


E adesso basta perché se no ci impazzisco sopra.

e la storia?
ha avuto a che fare con le "mummie"?

@ Sebastiano

Rip Kirby è una strip creata nel 1945 da Alex Raymond, l’autore di Flash Gordon.

Le storie del personaggio sono di genere giallo, quindi le mummie viventi sono da escludere.

La prima storia forse esisteva solo come sceneggiatura, dato che questo comic book non è mai stato pubblicato.

In effetti sarebbe stato un azzardo: nella seconda metà degli anni sessanta tutti i comic book realistici avevano personaggi in costume. Probabilmente proprio per questo motivo il comic book Rip Kirby non è mai uscito.

Io penso sempre che quella copertina mancata l’abbia inchiostrata Dick Giordano, direttore della Charlton.

Però bisognerebbe verificare le date: Giordano lascia la Charlton nel 1968 per andare alla Dc. Ma, se non ricordo male, i comic book della King confluiscono nella Charlton solo nel 1969. Bisognerebbe controllare le date, lo ripeto.

In ogni caso, quello stile, che io definisco adamsiano, era di moda all’epoca: potrebbe appartenere anche a Morrow o altri.

Qui siamo nella categoria editori minori e io, del periodo, conosco bene solo Marvel e Dc, quindi avrei fatto meglio a starmene zitto sin dall’inizio.

@Patrizio
Certo che un criminale va per piramidi con il Sole 24 ore! Solo che però non lo legge.
Patrizio, non ti sei accorto che oggi tutti i criminali che vanno per piramidi
leggono solo le gazzette dello sport?
Solo così possono essere criminali credibili, non dirmi che non ci avevi fatto caso….
Anche se a dirla tutta non è che basti…
Oggi per essere credibile, un criminale deve avere anche un gemello siamese,
magari di nome Rip Kirby, che non ha mai conosciuto, perché alla nascita un bonzo tibetano -ricoverato per delirio nel reparto attiguo alla nursery- infilatosi alla bellemmeglio
un camice da chirurgo, li ha separati, con una sciabolata di bisturi, zac,
in un colpo solo che nemmeno hanno fatto uèh. Indolore! (Proprio non se ne sono accorti.).
Si, perché il bonzo era stufo delle cantilene new-age della sua vicina di pianerottolo:
la loro giovane mamma svedese!
L’infermiera che si trovò due singoli al posto di un doppio, per non perdere il posto,
tappò con un cerotto la bocca a ciascheduno, li mise nel montacarichi
e li spedì in lavanderia.
Uno finì tra le lenzuola di un albergo di lusso e l’altro tra le tovaglie di una trattoria.
Il primo fu adottato da una coppia di imprenditori senza figli e il secondo da una coppia
di reporter gay (cronaca nera). Da grandi, uno divenne detective e l’altro criminale specializzato nel tappare la bocca agli ostaggi con cerotti a strap
(era quello a cui, durante lo scossone d’atterraggio del montacarichi,
il cerotto non gli si era staccato del tutto! ).
Per meglio poter appiccicare cerotti a ostaggi, da grande, decise di recarsi
dentro alle piramidi d’Egitto, anche per poter far confondere alcuni bloggher
che sudavano (sotto il Sole 24 ore, AHAHAH!) nel tentativo di distinguere il diciamo....confine tra la barba divina di una maschera funeraria e la sua valigetta
(sua, propria, di criminale!!!) contenente tuuuuuuuutti gli spiccioli rubati a un giornalaio arabo, schematico, a cui aveva rubato anche una copia araba, schematica, di gazzetta schematica araba di vari schematicissimi e arabi sports, per leggersela comodamente
in taxi, dal Cairo a Giza.
Ci dispiace Patrizio, ma oggi, senza uno schema, nessuno può fare nemmeno il più comunissimo viaggio per siti archeologici egizi. Nessuno, neanche un criminale patentato.

Bè, come diceva Beka le copertine sono firmate "Keith Chatto", http://en.wikipedia.org/wiki/Keith_Chatto , che era un disegnatore australiano, ed australiana era la "Page Silver Star Comics" il cui logo si vede in copertina ...

Che nome Keith CHATTO, in epoca pre-internet e Facbook è premonitore.
Salve a tutti tra l'altro. Mi sembra che il quiz sia stato risolto, non c'era una risposta da confrontare, ho ben compreso?
Ho fatto clic all'indirizzo di G. Moeri e ho visto dei video ch e non conoscevo, non sapevo nemmeno che Donna Summer fosse scomparsa.
La "Renzo Arcore Orchestra" mi ha fatto scompisciare come idea.
http://anacanapana.blogspot.it/

Una tristezza pazzesca a dire il vero ma è un'idea che non mi sarebbe venuta in mente mai.

Em, grazie della citazione, è un blog chiuso dove un tempo si trovavano anche dei miei fumettini ...

Scrivi un commento

I commenti per questa nota sono chiusi.