Successivo » « Precedente

IL RAT-CON 2014 in "The Boschington Post"

Ortolani_anniversario_ratman

Certo, tutte le informazioni del caso, per gli interessati, sono qui.

Forse è ancora possibile (ma per poco) prenotarsi seguendo le istruzioni sul sito del fan club ufficiale di Rat-Man: officialratmanfansclub.wordpress.com.L’evento sarà trasmesso via streaming nelle fumetterie che hanno aderito al Rat-Con e i lettori presenti nelle librerie potranno partecipare attivamente ponendo le proprie domande all’autore tramite Twitter, utilizzando l’indirizzo ufficiale Panini Comics @Agent_P e l’hashtag #Ratdomande.

Commenti

una vignetta riciclata?

ora capisco le "cene" ad hoc per il 25 scorso
...sembravano ritaroccate

Ciao. Non credo, penso che questa vignetta sia stata sistemata qui appositamente da Cartoonist Globale perché su Post Card Cult è nella versione antica sui cventi anni (credo) di Rat-Man.

A propisito di fest, non so quante persone seguono ancora questo blog dall'estero, ma se sono interessate io posto comunque questa notizia:

Stumptown Comics, Inc. is restructuring its presentation of the Stumptown Comics Festival in 2014 and joining forces with Rose City Comic Con to make it happen. Beginning next year, the Stumptown Comics Fest will no longer be held as a single convention-style event, as it has been for the past ten years. Instead, Stumptown is moving its panel programming and the annual Stumptown Comic Arts awards to Rose City Comic Con in September while the group's board of directors works on a new schedule of Stumptown community events to debut in 2015.


Seconda parte arriva tra poco.

Seconda parte:

Beginning in January, Stumptown's board of directors will be recruiting four new members to fill recently vacated positions and further expand its reach into the Portland cultural community. Further announcements on this will be forthcoming, and interviews to fill the available board positions will take place in early 2014.

Chair of Stumptown's board of directors, Shawna Gore, explains the change in approach: "From the very beginning, Stumptown's goals were to bring an artistic and educational focus on comics to Portland. In those early days there was only one other comics convention in Portland, so the Fest eventually took the shape of a more mainstream-style show to give us a place to gather creators and fans together for our workshops and symposiums. But now Portland has multiple comic and pop culture cons. By partnering with Rose City Comic Con as a venue to present both our programming and our awards, we can focus on new ways to pursue our organizations educational mission."

Rose City Comic Con co-founder Ron Brister has been a longtime supporter of Stumptown and has been working closely with the nonprofit's board to implement these changes. "Stumptown is such an important part of the Portland comics community, and Rose City Comic Con is eager and happy to partner with Stumptown for the future.


http://www.stumptowncomics.com/2013/12/stumptown-comics-fest-moves-pr.php

We're looking forward to having a portion of our programming directed in partnership with Stumptown, enabling Rose City Comic Con to offer focused educational panels and workshops. I'm personally excited and looking forward to our September 2014 event to expose more than 25,000 attendees to Stumptown and what it represents."

ovviamente scherzavo

a proposito

Luca,
ti arrivarono i file delle altre versione della cena?

a volte mi capita di trovare le email spedite tra le -bozze-
ma penso che sia eccessivo chiedere l' "avviso di lettura"

ciao

Sull'altro post si sta discutendo sul disegno di Rat-Man, di Schulz e di Reiser. Io credo che siano tutti grandi disegnatori, e ci metto anche Wolinski, Vuillemin, Edika e qualcun altro.
Per me i cattivi disegnatori sono quelli che bìno hanno anima. Vari bonelliani che sarò meglio non citare, per esempio.

Su Vincino ho delle perplessità, ma secondo me anche Altan e Stain non disegnano bene ma possono passare perché comunicano delle emozioni.


Sui graphic novel... okay, svariati disegnatori in quel caso davvero non sanno disegnare. Scusate.

Non c’entra niente, ma prima, mentre mi lavavo i denti, mi è venuta in mente una rivista di fumetti che avrebbe sicuramente successo (e che costerebbe poco fare). Non volendo privare il mondo di ciò, vado ad esporla.

Gli unici fumetti vendibili agli adulti italiani sono quelli satirici e quelli che fanno vedere la topa.

Quindi occorrerebbe mixare due terzi di satira e un terzo di topa.

Per satira intendo solo quella sociale, non quella politica: se si comincia a parlare male di Berlusconi perdiamo almeno metà del lettorato potenziale.

Il personaggio trainante sarà Titeuf di Zep, ma tradotto bene. I primi tradotti dalla Panini, quasi vent’anni fa, non tenevano minimamente conto della tecnica umoristica.

Poi ci mettiamo dentro i fumetti sexy del piccolo Spirou, che sono fortissimi.

Ci deve essere un sacco di roba inedita della Bretécher da utilizzare. La Bretécher è una delle pochissime donne geniali nel campo del fumetto (le italiane, al massimo, sono brave artigiane). Ce n’è un’altra brava, quella argentina che disegna un po’ come Quino, come si chiama? Be’, mettiamo pure lei.

Vuillemin lo pubblichiamo solo se si può selezionarlo, perché molta roba sua è di una volgarità inaccettabile.

Edika non lo si pubblica affatto perché fa pena. E su questo non si discute.

Poi c’è il terzo di topa da mixare con il resto. Manara è molto discontinuo come testi, ma sicuramente ci porta lettori, anche lettrici. Siccome non esistono più editori che lo pubblicano in Italia verrà via per pochi euro. Uhm… ripensando alla sua agente di Parigi, forse non sarà del tutto così. Se anche Giardino vuole tornare alla topa con storie brevi, noi siamo qui. Poi non lo so, ci saranno sicuramente disegnatori francesi e spagnoli adatti, ma non conosco bene il settore. O meglio, ho in mente i fumetti ma non ricordo i nomi degli autori. La topa mi distrae.

Si tenga presente che tutti i fumetti verranno poi ripubblicati in volume.

Ecco, io la rivista l’ho progettata in via di massima, adesso pensate voi ai dettagli: in questi giorni ho altro da fare.

Vi do anche il nome della testata: “Cool”.

E ora non deludetemi, come al solito.

Vedo che i finanziatori accorrono portando denaro a pacchi!

Bravi, rimanete inerti, continuate a farvi del male da soli.

Però, insomma . E l'utenza femminile che sogna il grande amore???
Ci vorrebbe qualcosa di sentimentale, con uomini allo stesso tempo decisi (non brutali) ma teneri, non proprio belli ma nemmeno brutti.Come dire? interessanti.
Non interessati,ehhh, mi raccomando.
Potrebbe esistere qualcosa del genere??

Caro Sauro,
mi dispiace deluderti ma mi sembra il solito minestrone che non porta nulla di innovativo! Solita roba trita e ritrita!

@ Tomaso

Già esistono i fotoromanzi di Grand Hotel.


@ Nestore

Lasciami lavorare.

E poi non c'è nessun minestrone, è tutto calcolato.

In bocca al lupo!

Meno ironia e più collaborazione.

Fino al '45 tutti collaborazionisti, poi più niente.

Ma come, EDIKA FA PENA????? E' un genio assoluto. Io compravo anche i libri monografici che pubblicava Totem e ridevo come un matto. Mi soroprendevano in famiglia a leggere e ridere prendendomi per scemo.

Conosci la mia sincerità. Non è stata nessuna ironia. Ho espresso un pensiero ma mi auguro che tu abbia ragione in tutti i sensi. Solo che mi aspettavo qualcosa di più "espressionista"!

Forza e vai avanti!

Lo sapevo che sarebbe saltato fuori il peana in favore di quella pena di Edika.

Io non ne voglio sapere niente.

Totem non lo compravo quasi mai proprio perché c'era lui.

@ Nestore

Grosz e Dix sono morti da un pezzo, e poi non è che mi facessero impazzire.

Sai bene che alludevo ad un espressionismo metropolitano e fantastico dei nostri tempi!

Fuori i nomi, se li sai.

non a tutti i lettori interessa vedere la "topa"
e a quelli che vogliono vedere la mazza non ci pensiamo?

Ma come?
A me non piace Ralph Koenig (a proposito della mazza), ma non capisco perché Edika non piaccia a Saur, Sui Bigaroni di Binet ho più dubbi, ben disegnati (secondo me) ma divertenti non troppo, mi ricordano Mondaini-Vianello con meno censure. Ma Edika!!!!

Carali mi piace molto meno ma in Francia tiene su più di una rivista di fumetti
Le Petit Psikopat è molto divertente. Ce l'avessimo noi!!!!


Be’, siccome il mondo mi odia (da come si evince chiaramente dai post sovrastanti), sono uscito a prendere il secondo volumone con 6 storie di Kriminal (reperibile in ogni edicola), il volumone su Sclavi dell’Archivio Bonelli e il Secolo del Corriere dei Piccoli di Gadducci e Stefanelli.

Ora che ci penso, tutta roba che ho già letto e riletto. Per fortuna ho preso anche qualche libro mainstream, come “Il duce e le donne” di Franzinelli.

Quanto alla nuova rivista satirico-topesca: se non la si fa, tanto peggio per il mondo. Io di roba da leggere ne ho.

@ Sebastiano

Per questo pubblico si potrebbe ristampare Macho, o come si chiamava il tascabile gay della Edifumetto.

A proposito, il simpaticissimo Barbieri ci ha lasciato da un pezzo. Mi sa che lui Macho lo pubblicava senza leggerlo.


@ PierGiorgio

Basta con questi autori stravaganti, bisogna puntare su Titeuf e sul piccolo Spirou, scandalosamente assenti in Italia.

Renzo Barbieri, ecco di chi si potrebbe sparlare, visto che non può più protestare.

A lui più che l'editore piaceva fare lo scrittore, una sorta di Pittigrilli post litteram.

Mi spediva le pubblicità dei suoi nuovi romanzi.

Be', aveva la manina corta.

No, si dice "braccino corto".

Un Pittigrilli pubblicato da OdB.

Fatto davvero curioso.

Barbieri aveva una figlia in Indonesia. Chissà che fine hanno fatto gli originali dei suoi innumerevoli tascabili.

Il figlio di Giorgio Cavedon, l'atletico Giacomo, aveva ancora tutti gli originali della Ediperiodici. Ma poi ho visto che ha cominciato a venderli, credo ai francesi...

Grandi patrimoni fumettistici già dispersi o in via di dispersione.

Nessuno se ne preoccupa.

Parlo io che avevo in giro per casa diverse tavole di Toppi.

Non so che fine abbiano fatto, magari sono finite per pulire le scarpe come diceva Fortunato.

Era di Firenze, questo scrittore?
Quello dell'edificio.
Palazzo Pittigrilli?

Salve, io so che un po' di copertine originali della collezione Cavedon sono state concesse al sig. Bono quando costitui' il museo a Lucca.
Pensavo che qui si parlasse di RatMan e invece mi trovo in mezzo ai sexy italiani.
Cavedon è considrato anche sceneggiatore da Wikipedia:
"Nel 1966 si ha la nascita del fumetto erotico popolare italiano con l'Isabella de Frissac di Giorgio Cavedon e Sandro Angiolini. Detta la "duchessa dei diavoli", la protagonista vive nella Francia settecentesca di Luigi XIII e si presenta con un atteggiamento maschile, aggressivo, spudorato e provocatorio."
http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_del_fumetto_italiano


Io però sapevo che a creare Isabella era stato proprio il Renzo Barbieri nominato da S. Pennacchioli e non Giorgio Cavedon


Adesso cerco altri errori in Wikipedia, sarebbero da correggere.

Se bisogna parlare di Ortolani, parliamo di Ortolani.

Egli ha il superpotere di realizzare le storie di un divertente personaggio citazionista dei fumetti kirbiani che piace alle ragazze (in edicola vedo che a comprare Rat-Man sono solo loro).

Impossibile sapere come faccia, dato che nessuna ragazza sa chi sia Kirby, patto con il diavolo a parte.

L’unica soddisfazione è che, oltre Rat-Man, nessun altro personaggio di Ortolani è minimamente riuscito.

Non deve aver letto bene le clausole scritte in piccolo del patto.

@ Franco

Un po' come Luciana Giussani, che è diventata co-creatrice di Diabolik grazie alla parentela con Angela.

ragazzi, avete smarrito la strad...
il titolo di questo articolo:
IL RAT-CON 2014 in "The Boschington Post"

voleva indirizzarci a:
http://postcardcult.com/articolo.asp?id=6826&sezione=71

la nuova piattaforma che langue.

Io non ci vado, perché poi Castelli non interviene più.

Be', Castelli è stato un po' aggredito dai commenti e forse è scappato.

Sauro,
non so se molti originali di Cavedon (ediperiodici) siano stati venduti in Francia. Potrebbe anche darsi.

Quello che mi risulta, essendo stato un suo collaboratore cui ho disegnato diverse serie, che molta produzione è stata pubblicata in Francia tramite la Novel Press e l'Evilfrance.

Che serie hai disegnato per Cavedon?

Corna vissute e altre.

Già, me lo ero dimenticato.

Vedi, magari un tuo fumetto western degli anni sessanta incontrerebbe l’interesse di qualche critico del fumetto.

Ma i tascabili “sexy”, così come li ha definiti qualcuno in questo blog, non interessano nessuno.

Cioè, non ha alcuna importanza che l’autore sia lo stesso, contano solo i pregiudizi.

A meno di chiamarsi Milo Manara, s'intende.

Sauro,

dove sei?

Se le mie sono battute acide, poveri noi1

A tutti voi che ci riempite di sbrodolature nei commenti e poi litigate con gli altri: scrivere è bellissimo, ma solo lo si fa per se stessi. Poi diventa un lavoro.
Brutto.
Non puoi scrivere quando hai voglia, non puoi scrivere quando hai tempo, non puoi scrivere quando ti gira. Devi farlo in modo regolare, tu ne abbia voglia o meno, perché è l’unico modo per entrare davvero in quel mondo che stai costruendo.

Scrivere è la ricerca della solitudine, del silenzio. Non puoi scrivere mentre chatti, mentre guardi la televisione, mentre parli al telefono.

Non puoi scrivere dopo che hai fatto i compiti, non puoi scrivere solo la domenica. Fidati, la terza volta che dovrai editare il tuo testo, se non sei l’uno su un milione di cui sopra, sarai triste, disperata e con l’autostima sotto le scarpe. Probabilmente, poi, la terza non sarà nemmeno l’ultima."


pochi secondi fa tramite cellulare ·

Sauro, ho letto ora il tuo messaggio.

Perchè un western degli anni '60 potrebbe interessare qualche critico?

Hellana, che cos'è un lavoro?
Tu quanto guadagni a scrivere in questo blog?

Scrivi un commento

I commenti per questa nota sono chiusi.