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ALCUNI VALIANT ALLA "PROVA FINESTRA" (updated)

Valiant in Francia

Immagine di Milonn

Il post fa seguito ad alcuni dei precedenti, sul Principe Valiant.

Si apre con due vignette a confronto, inviate da Gianni Milone grazie).

Fanta

Fortunato Latella invia, invece, la vignetta sopra, tratta dalla prima edizione della Fanta, quella che dovrebbe essere uguale all'edizione italiana di Conti.

Cosa si può dedurre?

A sorpresa, interviene nei commenti il grande Andrea Accardi (che ho il piacere di salutare dopo un po' di anni che non c'incontriamo, talvolta aveva commentato, ma senza manifestarsi pienamente), il quale invia un'ulteriore versione della vignetta. Questa è dell'edizione Fantagraphics del 2009, diversa da quella di Fortunato postata sopra.

Syvu

Come potete vedere è uguale a quella di NonaArte.

Un altro dettaglio distintivo sta nel ritocco del "tempo" indicato nella vignetta Fantagraphics inviata da Fortunato.

Un were è stato trasformato malamente in un are da un calligrafo improvvido, mentre un found diviene il più snello find.

In base a quale valutazione?

Fratelli Spada

Aggiornamento ulteriore!

Tomaso Turchi invia anche la debosciata versione Spada del quadretto che tanto sta intrigando.
Terribile!!!

Tarzan di Foster

Sopra, copertina di una sontuosa raccolta di tavole di Tarzan, di Hal Foster.

PRINCEVALIANT001

Quelle che seguono sono alcune belle copertine dell'edizione romana di Camillo Conti (che, se qualcuno fosse interessato ad acquistrale, essssssssssa potrebbe essere aggiudicata. Non la possiede l'ìnclito blogger: si trova in una regione del centro-nord, non qui in provincia di Birmingham).

PRINCEVALIANT022

PRINCEVALIANT004

PRINCEVALIANT salta su

Commenti

In effetti, il fasciame della nave appare diverso.

Mi sa che ha ragione Milone il Solone.

Disdico la prenotazione della serie di volumi alla mia fumetteria.

Comprerò il terzo solo se Nona Arte garantirà in un comunicato ufficiale che non userà più lucidi.

Già tanto che non chiedo indietro i soldi dei primi due volumi.

Ho pagato per i disegni di Foster, non per quelli del lucidatore portoghese.

Nona Arte può sempre intervenire qui per dare una diversa spiegazione, s'intende.

La secondo vignetta (a colori) è sempre la stessa, ma la prima? Da dove viene?
Essendo retinata (al contrario delle prima vignetta in B/N), dovrebbe essere di Caldas?


Qui, invece di capire di più, capisco sempre di meno :((

Secondo Milone la seconda vignetta è del portoghese, la prima di Foster.

Tomaso, tu che sei in linea, confronta i due fasciami con quello dell'edizione Spada.

Sempre se non devi uscire in garage a quest'ora della sera.

Nella vituperata ( almeno da me) edizione Spada, colorata da un seguace del colore a tocco di genere impressionista, il quadretto qui in disamina ha la dimensione di cm.5,8 X cm. 5,9.Si nota che lo scafo della nave ha sotto al colore la retinatura.
Correva l'anno 196....
Il ricalcatore portoghese certamente non ci mise le impudiche mani.

Le assi dello scafo non si vedono?

Comunque per avere materiale di confronto ho acquistato tramite Amazon il primo volume Valiant della Fantagrsphic.
Arrivo previsto per mercoledì, dopodomani.
Ho buttato via 20 euro??

La seconda sarebbe del portoghese, che l'ha passata ai tedeschi, che l'hanno passata a NonaArte (che al mercato per due soldi mio padre comprò).


E in che senso la prima sarebbe di Foster?
Certo non è un originale...

Si, si vedono e mi appaiono uguali a quelle del quadretto in bianco e nero, anche se il segno è un poco ingrossato.
Chissà mai dove l'editore Spada aveva preso il materiale.

Per Milone la prima immagine è la foto di una tavola di Foster, e tu Tomaso sembri confermarlo.

Se Sebastiano fosse in linea, potrebbe confrontarla con l'edizione della Fantagraphics (che non riporta il lucido portoghese, sempre secondo Milone).

Questa è la prima edizione della Fanta, quella che dovrebbe essere uguale all'edizione italiana di Conti:
http://i40.tinypic.com/bg6vdy.jpg

Io la sola cosa che posso fare per voi è chianmare a gran voce Sebastiano o chi per lui.

SEBASTIAAAANOOOOOOOHHHHHH!

Sauro: ti ho mandato il quadretto fatale via Email, scannerizzato dall'ed.Spada.

Lo sto esaminando, grazie. Mandalo anche al blog, che così lo pubblicano qui.

La diversità tra le vignette potrebbe anche essere dovuta allo spappolamento dei neri, ma Milone dice con fermezza che si tratta di un lucido. E lui, al contrario di me, è un’autorità in materia.

A questo punto sta a Nona Arte replicare, nel proprio interesse. Se non lo fa, avvalla implicitamente l’affermazione di Milone.

Signori, vi invio la vignetta dell'edizione Fantagraphics 2009:

http://imageshack.us/a/img39/2189/syvu.jpg

diversa da quella di Fortunato postata sopra.

Come potete vedere è uguale a quella di NonaArte (la seconda immagine in alto a dx nel post di Luca), se non per i colori, leggermente più saturi.

Anzi no, mi correggo. i colori son proprio diversi!

Mi spiace ma io non vedo ancora nessun colore degno di un principe vichingo.

Ops, mi hai scoperto!

Ciao Luca

Torno a valutare.
Mi sembra che TUTTE le vignette siano diverse. E' vero che non bisogna farsi influenzare dai colori, ma essi sono comunque indicativi delle provenienze.


Le vele sono colorate in giallo SOLO in due casi.
Ma lo sono in due modi differenti.

E allora?

Sono lavorate da altre persone o da altri editori.

Mah!

Mah cosa?
Se volete mandare i Vichinghi in ferie a fare le merendine
nei giardinetti costruiti internamente ai megacentri commerciali
muniti di pratino all’inglese …. colorateli pure così!
Forse magari vi ci vengono e portano pure gli Unni...sai che fitto!

Ma davvero, Renzi non ha mangiato neanche un salatino quando Napolitano parlava?


Qui siamo tutti nottambuli.

Te quant'ammazzasocere hai ingollato, Giona, mentre ridacchiavi in silenzio?

1.
A me le assi di Nona Arte sembrano disegnate in maniera più rigida. Ma, ripeto, non ho l’occhio tecnico. Confermo la sospensione della prenotazione della serie fino al comunicato dell’editore: se dice esplicitamente che le tavole sono restaurate, e non lucidate, gli credo.

Ma non vorrei provocare problemi ai collaboratori di Nona Arte che intervengono in questo post.

2.
Tornerei, invece, a Foster. Lui odiava Tarzan soprattutto per gli animali, diceva che in Africa ce n’erano meno. Il vero problema è che gli animali lo facevano impazzire: come mettere in posa un leone per fotografarlo?

Con Valiant, che scriveva lui, poteva finalmente decidere cosa mettere in scena, e dopo un po’ il fumetto è diventato una sequela di polaroid.

3.
Tutta un’altra cosa Burne Hogarth. La mia sequenza preferita è una dei primi anni quaranta (vado sempre a memoria), dove Tarzan nuota in mezzo alle rovine di una città che affonda nelle acque.

Immagini come quelle mi hanno fatto innamorare del fumetto. Non certo i personaggi in costume in posa hollywoodiana di Foster.

4.
Prendiamo un altro fotografaro: Gene Colan. Quando lavorava con il metodo di Stan Lee gli arrivava un soggetto e lui lo gestiva (con i suoi modelli) come voleva.

Jim Shooter, il misconosciuto salvatore del comic book americano, ha fatto reintrodurre le sceneggiature e quando Colan gli presentava disegni che tagliavano tutte le cose della sceneggiatura che non riusciva a fotografare, l’ha giustamente buttato fuori dalla Marvel.

Ma, alla fine, hanno vinto i Foster e i Colan. Purtroppo.

Fine.

...
.....
chi mi chiama?

...Anto..?

no, non ero in linea,
ero caduto in letargo.

a noi.
mai titolo fù più azzeccato;
i tagli spuntano come funghi:

ho controllato finalmente l’edizione nona arte con la fantagraphics
vi avevo già parlato che i colori differivano;
ora posso dire che “versione” di F-G ha le vignette -rifilate- in altezza:
la Tv (senza il logo) è 22,9x27,7 con 4,8 cm di differenza
quella N-A è 19,6x27,4 con 7,8 cm!!!
l’altezza della Tv è praticamente la stessa!
ma non è l’unica differenza
differente impronta dei “retini”
colori più gialli in F-G
syndacate a volte assente e data d’uscita Tv 3-27 (1937)
macchie di colore presenti in F-G ma assenti in N-A Tv 3-20 (1937)

tornando a Tv 1:
vg 10 con linea che separa la dida dal disegno in F ma scontornata in N
firma di Harold più in basso in F
forse perché tagliando 5 mm di tutta la “striscia” hanno dovuto spostarla?
nella vg 6 l’elmo del re rompe due righe di lettering
la vg 9 ha nella vela un “taglio” di colore bianco in F
mentre in N c’è una macchia bianca a fianco di quel taglio, qui giallo
....

conclusione?
o gli impianti provengono da due fonti diverse
o qualcuno cià messo le mani

p.s.
come mai la pagina è del 17 dic ore 9:58 ma i post iniziano il 16 ore 22:03?
avete la macchina del tempo
l’avessi io!
:-(

dimenticavo:
il logo.

ci siamo concentrati sulla Tv
ma anche il, come si chiama, dove c'è
PRINCE VALIANT
cambia
a Tv 1 di F c'è un cavaliere a piedi
mentre in N ci sono quelle due vignette che si vedranno in seguito
che in F a volte sono in B/N
mentre in N sono tutte a colori
... mentre nell'edizione Nerbini
(ho ancune anastatiche dalla 327)
mancano

Salve Sebastiano!
Grazie dei dettagli, ma il tuo ultimo messaggio non l'ho mica capito. Semra cifrato, in codice.

l’appunto di Luca su Were e ARE
genera una domanda:
perché mettere mani al lettering originale per un’edizione nella stessa lingua?
Saur insiste che vuol sapere se le attuali edizioni provengono da lucidi o no!
ma i lucidi... cioò, i foto-lucidi, avevano già il lettering
se son stati rifatti, allora da quale edizione arrivano?
da degli impianti di stampa con parole non in inglese?

p.s.
nella vg in questione c’è FIND al posto di FOUND
e andando a riconfrontarle mi accorgo anche che...
non è stato rifatto tutto il lettering ma che sono state cambiate solo alcune parole:
infatti la distanza tra le parole dove sono state inserite quelle più corte, è maggiore.
ciò dimostra che hanno voluto CORREGGERE i testi.

per aggiornarli?
quindi non sono solo i traduttori ad “adattare” i testi!
come ha fatto nona-arte;
quel:
...e sono scagliati sulla spiaggia.
non mi pare la traduzione di:
...and were pounded on the treacherous sands.

Anto:
"ma il tuo ultimo messaggio non l'ho mica capito. Semra cifrato, in codice"

intendi forse le mie abbreviazioni?
F
sta per Fantegraphics
N
per Nona Arte
Tv
per tavola

...327
è il numero di tavola

Oramai non capisco più niente! :(((


E, per peggiorare le cose, aggiungo la solita vignetta, ma nella versione nerbiniana degli Albi Rubino:
http://i42.tinypic.com/ff01as.jpg

e dei post precedenti
F-G
per Fantegraphics
N-A
per Nona Arte

Un Valiant colorato bene si deve ancora vedere a quanto capisco da questo post.

Fortunato,

l'immagine del link è di un'anastatica?
o c'era un difetto nelle pellicole di stampa?

perfino il lettering è... sgranato!

Sì, un'anastatica.

Vista anche quella delle Edizioni Rubino, aggiungo: non esiste un'edizione decente di questa storia!!!

Grazie, Seba, ora ho capito le abbreviazioni.

Vista anche quella delle Edizioni Rubino, aggiungo: non esiste un'edizione decente di questa storia!!!

Grazie, Seba, ora ho capito le abbreviazioni.

@Anto Lisei
"Vista anche quella delle Edizioni Rubino, aggiungo: non esiste un'edizione decente di questa storia!!!"


Se è per questo, non esiste neppure una versione decente del RIP KIRBY di Raymond (che non ha i colori).
Se confronti un originale e una qualunque versione (da qualunque parte del mondo), il tratto è sempre peggiorato.

Tutti gli ultimi post eludono la questione di fondo (sulla quale non tornerò più): l'edizione di Nuova Arte deriva da Foster o dai disegni ricalcati del portoghese?

Allora ricapitolando:
1) Foster ha lasciato in eredità alla Syracuse University tutte le sue prove di stampa a colori (ma come sappiamo gli mancavano circa le prime 20), ovvero proofs, in italiano di solito denominate patinate. Per riprodurre il colore vanno bene ma per il tratto nero invece no. Quelli della Fanta non hanno lavorato molto questi tamponi e il tratto nero che ne deriva non è ben nitido, e le pagine mancanti gliele hanno date i tedeschi (sic). Credo che per qualche problema tecnico l’università abbia fornito loro scansioni di bassa definizione.
2) I tedeschi hanno fatto un papocchio cioè preso i tratti neri portoghesi (ricalcati) e sovrapposto i colori di altre edizioni.
3) Il portoghese animato da buone intenzioni ha praticamente ridisegnato migliaia di tavole, ma la sua abilità non è certo pari alla maestria di Foster. Quindi ogni segno sbiadito o fine o sgranato (tipo effetto a pennello secco) ‘sto Caldas l’ha rifatto con un pennino/paletta computer asettico rendendo il tutto piatto senza tridimensionalità; infine ha salvato o aggiunto i retini b/n. Non contento ha ridisegnato tutti i contorni delle montagne e delle nuvole che non apparivano nel nero ma solo nei colori, a dir poco un lavoro titanico ma che ha stravolto il disegno di Foster.
4) In alto e in basso appaiono gli stamps/francobolli, Foster li aveva previsti dalla prima tavola, ma solo dopo circa la 90° (se ricordo bene) e per circa 150 volte vennero pubblicate. In Italia sono quasi inediti, Caldas li ha riproposti tutti.
5) Resta il fatto che il Valiant era previsto e stampato in grande (salvo le prime tavole) e qualsiasi edizione di formato più piccola penalizza tantissimo questo capolavoro. Gli americani della King addirittura producevano due misure di patinate (grande e tabloid) con due differenti tipi di retino (b/n)!
6) Spero di non aver annoiato, e grazie per l’attenzione.

Sauro, se non l'hai capito, non l'abbiamo capito.

E io non ho neppure capito, tra la miriade di vignette postate, quale sia quella di Caldas e se sia lucidata o solamente restaurata.

Qui un suo sito:
http://www.manuelcaldas.com

Fortunato:

Milone è la persona che si spiega peggio del mondo. Dovrebbero multarlo, per questo.

Scrive in maniera tale che non si capisce mai quello che dice.

Ma per sicurezza, Valiant non lo compro più. E qui chiudo davvero.

Amen!
Quindi, Milone, non potevi dire più semplicemente e più chiaramente, che Caldas ha restaurato in maniera troppo pesante e dannosa le pagine del Valiant (senza parlare di lucidi che sono ben altro)?


Per mia curiosità. La vignetta in B/N, che hai postato appaiata a quella NonaArte, da dove viene?

L'Amen era destinato alla spiegazione di Milone e non alla decisione di Sauro di non comprare più il Valiant...

L'Amen era destinato alla spiegazione di Milone e non alla decisione di Sauro di non comprare più il Valiant...

Aggiungo, per consolare (spero) Milone, che il nuovo Valiant della Fanta migliora man mano che si va avanti con i volumi (il primo è il peggiore).
L'ultimo che ho visto era il settimo e non era spiacevole.

So che è OT, ma magari vi divertite.
Breve rassegna di ciò che ho letto e udito
l'anno in cui mi capitò di fare
il commissario esterno di Diritto
in una commissione di esami di maturità
dagli studenti di un IPSIA.


-

Porosità a spillo di tacco
-
Porosità a trazione posteriore
-
Cationi e cagnoni
-
I gas comprimiti
-
Gli oneri contributari
-
Il canto del gallo silvestro
-
La rivolta fu soppressata
-
Il glucosio avviene mediante clorofillazione
-
Gli orbitali “P” hanno forma addobbata
-
La pigrità nuoce all’uomo
-
I medici stanno provando a combattere le malattie
-
La Corte Costituzionale giustizia i ministri
-
L’idrostatica è una branchia della fisica

(questa a dire il vero, "branchia", l'ho sentita dire anche a un noto operatore del Fumetto).

Proseguiuo dopo.

Seconda parte:


Nulla si aria, nulla si distrugge
I sacri romani erano i sudditi del sacro romano impero
Il metodo è stato messo d’aparte
-
Il metodo c’è, lo fornisce impuro
-
La fattura ha un’intestatura… no, un’intestamento… anzi, no! Un’intestazione
-
Gli indiani d’America che scamparono ai massacri vennero messi nelle conserve
-
La galvanoplastica viene eseguita con bronzo, anzi, con platino
-
I morti sono freddi. Più uno è freddo, più è morto.
-
Ho un fratello che studia al Conzervatorio, per Natale gli hanno fatto fare un composto organico
-
Gli extracomunitari vengono rilegati nelle bidonville.
-
Le cere vegetali sono quelle che si estraggono dai vegetali: ad esempio la cera d’api. Quelle animali invece si ricavano da parti di animali.
-
Gli Incas vivevano nelle Indie del Perù.
-
Il Lama è un incrocio tra un cammello e uno struzzo.
-
Anteriore vuol dire dietro.
-
Le resine vengono definite radiopache perché se uno ingoia un pezzo di protesi con il raggio laser lo si può trovare.
-
L’acido formico si chiama così perché è responsabile delle punture rosse delle formiche.
-
Milioni di negri vennero portati via dal loro paese e impiantati nelle piantagioni a lavorare.
-
Alla fine del secolo Bartolomeo Diaz fu battezzato Capo di Buona Speranza perché apriva nuove vie per le Indie.
-
La vitamina A protegge la vista tramite l’assunzione delle carote.
-
A Buenos Aires ci sono le favelas, ma ci sono anche palazzi lussuriosi.
-
I nastri trasportatori sono costituiti generalmente da materie prime (canne da zucchero, barbabietole) e sono ricoperti da una plastica.
-
I poveri sono costretti a vendere i figli o gli organi sia loro che rubati da altri.
-
Il tipo di anime che stanno al Purgatorio sono anime che si devono spurgare.
-
Una delle più importanti opere di Nietsche è “Così parlò Balaustra”.
-
…Con tutto quel fumo che padroneggia nell’aria!
-
Se i lavoratori si spostassero su un’unica macchina anziché utilizzarne tre ed essere su in due o da soli ma in cinque su di una sola si risolverebbe in gran parte l’inquinamento atmosferico.
-
Comunque un altro motivo perché ho scelto il lavoro è poi la scarsa fiducia che do alla scuola.
-
Una scuola confusionaria che nominano i professori ad novembre vecchia con programmi ministeriali da fare invidia alla bibbia.

Gentile Fortunato allora: restaurare è riportare allo splendore originario un'opera, ma rifare di sana pianta il segno grafico ridisegnandolo in maniera dilettantesca è lucidare!
La prima vignetta in b/n è portoghese per la sua edizione americana, la seconda a colori è Nona/ita e la terza su richiesta vostra è come dovrebbe essere in b/n ricavata da una vecchia edizione tedesca ( la migliore).

@2Piagnistei
Ma è straordinario! In una botta sola tutte queste delizie ti sei accaparrato!
E ti hanno pure pagato la trasferta...
Non c'è dubbio: voi insegnanti siete dei privilegiati!

@Gianni Milo, grazie.
Posso quindi dedurre che l'edizione migliore, la più fedele, è quella della Fantagraphics?

"La prima vignetta in b/n è portoghese per la sua edizione americana, la seconda a colori è Nona/ita
e la terza su richiesta vostra è come dovrebbe essere in b/n ricavata da una vecchia edizione tedesca ( la migliore)."
La ringrazio.
Le vignette appaiono diversissime, non mi riferisco al disegno, ma alla colorazione.
E, sempre riferendomi alla colorazione, personalmente trovo la seconda vignetta improponibile.

avevo dimenticato di dire che i NERI della Fantagraphics spesso non sono neri
come ha spiegato gianni milo

ma quelli di NonaArte si!

Sauro,
se NonaArte non interviene penso che ormai è chiaro che la loro edizione non è la riedizione di quella Fantagraphics

perfino gli articoli sui retroscena sono DIFFERENTI
almeno nelle foto.
e quello finale, in cui Fantagraphics pubblicava un vignetta presa da tre edizioni differenti, MANCA
li la dida dice che la loro edizione proviene dai proofs
... almeno per quella vignetta
...

emh!
alcuni neri Fantagraphics sembrano ottenuti con la sovrapposizione degli altri colori
... almeno nei tratteggi

Sebastiano: sentiamo che scrisse a proposito Leonardo Gori.
FdT – La sorpresa di Prince Valiant
31 ago 2009 | byLeonardo Gori | Fuori di Trend · Leonardo Gori

click per ingrandirePuò capitare anche questo, in pieno Rinascimento Americano della Striscia Classica Sindacata. Arriva il primo volume della nuova edizione dell’immortale Prince Valiant di Harold Foster ad opera della Fantagraphics, con i primi due anni di produzione (Prince Valiant vol. I: 1937-1938 by Hal Foster, Fantagraphics books, 2009, 112 pagg., col., cm. 25,5 x 36, ril.) e lo sfogliamo con curiosità, ammirando subito la straordinaria resa dei colori (con qualche minima perplessità, diremo poi), la perfetta scelta della carta, il grande formato, la cura sopraffina dell’edizione. Rileggiamo dopo tanti anni la prima tavola, ma non certo con l’intenzione di affrontare di nuovo l’intera epopea del giovane Principe di Thule. Troppi pregiudizi ci frenano: i fumetti degli anni Trenta, anche i più grandi, sono ormai da leggersi eventualmente contestualizzati; troppo tempo è passato, affiora inevitabile l’ingenuità delle trame e anche del disegno; molti stereotipi (razziali, ideologici, ecc.) sono disgraziatamente da considerarsi scorretti; e via di questo passo. Càpita, invece, che dopo la prima tavola leggiamo affascinati la seconda, avvinti dall’intreccio e dalle sfaccettature psicologiche del personaggio, oltre che dallo strepitoso segno di Foster… E poi divoriamo la terza, la quarta e tutte le altre. Solleviamo la testa dopo un paio d’ore, affascinati, con la voglia di un secondo volume (che apparirà solo a primavera, ahimè) e sazi della soddisfazione di chi ha letto un gran romanzo. Com’è possibile? Poi ci ricordiamo di aver letto Valiant, l’ultima volta, quasi trent’anni fa, nell’edizione Conti, e in seguito di averlo solo guardato. E poi qualcosa di molto simile ci è successo, nei mesi scorsi, con Terry di Caniff e Dick Tracy di Gould. Altro che contestualizzazione, distacco critico, e altre cervellotici atteggiamenti mentali: Prince Valiant, oltre settant’anni (!) dopo la sua prima edizione sui quotidiani statunitensi, resta fresco, avvincente, godibile, e proprio niente affatto banale. E meravigliosamente disegnato, come abbiamo sempre saputo. Fatta questa lunga premessa, diciamo qualcosa su questa nuova edizione. Come spiega una nota in coda al volume, la fonte di quasi tutte le pagine è una collezione pressoché completa di prove di stampa. Il formato, la carta patinata semi matt, gli inchiostri, tutto fortunatamente contribuisce a una resa grafica strepitosa: tutt’altra cosa rispetto alla precedente edizione Fantagraphics, basata su di un’iniziativa europea, con i colori rifatti e il tratto ingrossato. Qui sembra di avere davanti una patinata d’epoca. Basta solo non osservare le vignette troppo da vicino, magari con una lente: perché allora scopriamo che il tratto nero è stato fotografato (scansionato) insieme al colore, con una perdita di “compattezza” che a quanto pare è lo scotto da pagare alle nuove tecniche di riproduzione. Ma basta allontanare gli occhi di qualche centimetro e tutto torna glorioso. Acquisto obbligatorio. [FdT è una rubrica di Leonardo Gori]

E cosa cambia?
Un conto è l'accuratezza del lavoro e un conto è la resa dell'immagine.
Il lavoro accurato è apprezzabile sempre. Ma quando la resa dell'immagine risulta piatta, inespressiva, terribilmente-ottusamente blanda, l'immagine non si vede, cioè scompare perché non regge alla vista.

Leonardo Gori è un noto negromante del fumetto, dotato di diaboliche arti di convincimento.
Più di una volta sono stato da lui magnetizzato e indotto all'acquisto di ristampe a fumetti di classici americani.
Riavutomi dal deliquio nel quale ero precipitato, ho pianto calde lacrime dolorose. di fronte ai libroni IDW di Gordon.
Quindi vi metto in guardia, anche perché avendo ora fra le mani il primo volume del principe Valiant della Fantagraphics, di fronte alla barba gialla canarino di re Artù, sgomento mi appresto a dare alle fiamme il volume citato.Al rogo, al rogo!!!

Questa Ilde ha scritto una roba che condivido. Se fai una cagata è inutile che ti ci metti d'impegno per svuotare tutto.

In Francia, diversi anni orsono, è stata stampata l'opera di Valiant con i colori originali di Foster che sono una meraviglia!

Foster lasciava spazi nelle vignette in nero che completava lui stesso con il colore!

@Lorella
Hai un buon periodo mia cara, ho visto anche in post recenti...
persino due uova al giorno!

Gene Colan è un grandissimo maestro. Ha espresso nel suo Dracula una forza con un linguaggio mai fatto da nessuno altro!

Venendo alla Vera Arte, lo avete preso o no il primo cronologico Kriminal-one cartonato di 734 pagine, venduto in tutte le edicole a 14,99 euro?

Vergogna, Tomaso, e dire che Magnus era un tuo compagno di classe...

Sì, la cosa migliore di Colan era proprio Dracula.

La sua storia meglio riuscita, per me, è un Blade (il nemico negro di Dracula poi protagonista di tre film) acquarellato in bianco e nero su "Dracula Lives!".

Purtroppo in Italia la produzione b&w della Marvel è stata pubblicata da schifo, per questo mi riguardo gli originali.

Tra l'altro, Wolfman e Colan hanno chiesto alla Marvel i diritti per i film di Blade, ma con il c***o che glieli hanno concessi.

@gianni milo
Merci beaucoup per l'ultima precisazione.
Adesso, finalmente, tutti i tasselli sono a posto (non che fosse essenziale, ma io sono curioso come un gatto).

"restaurare è riportare allo splendore originario un'opera"
E no, "restaurare bene" è riportare allo splendore originale un'opera. Si può pure fare un restauro cattivo, un restauro pessimo, la schifezza della schifezza della schifezza dei restauri, ma sempre un restauro resta e un "lucido" è altro.

"rifare di sana pianta il segno grafico ridisegnandolo in maniera dilettantesca è lucidare!"
Se così fosse (anche ridisegnando in maniera non dilettantesca), sarebbe davvero un lucido, ma permettimi di dubitare.

Ho già postato i link di due pagine di Caldas e, visto che pare nessuno si sia degnato di vederli, li riposto:
http://www.manuelcaldas.com/imagenes/PV213_big.png
http://www.manuelcaldas.com/imagenes/PV301_big.png
Queste due pagine "non" sono sicuramente ridisegnate (e i retini non sono aggiunti), ma semplicemente decolorate e ritoccate (manco troppo).
I difetti del segno (in queste due tavole) derivano dall'originale stampa su carta povera, non dal restauro.
Poi, se il portoghese ha scelto di mostrare due tavole dove il restauro non è stato invasivo, mentre la maggior parte delle altre le ha macellate, non posso e non potrò mai dirlo, dato che non ho nessuna intenzione comprate la sua edizione (ho preso l'attuale edizione Fanta e mi basta e mi avanza).

Io ho Kriiminal, sempre della Mondadori (che mi sta sulle ovaie) comprato qualche anno fa insieme a Panorama. Ma Panorama non lo compravo. Poi ho smesso, non ho comprato tutta la collana. Il disegno di Magnus è molto bello anche oggi, mentre i soggetti sono un po' ammuffiti.
Venendo a nestore: avevo pensato anch'io a Comn, e qui ho trovato questo ricordo proprio in questo blog:
http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2011/06/gene-colan-1926-2011.html

Anche se premendo per azionare dei video c'è scritto "questo video è privato". Ma meglio di niente...

Certo che Colan era mooolto più bravo di Foster.

Ma vorrei conoscerla in natura una femmina che legge un post dedicato al modo in cui viene stampato Prince Valiant, che apprezza Magnus e pure Colan.

Non so cosa darei (senza offesa, Claudia, non intendo denaro).

Nel pianeta in cui vivo io, il terzo del sistema solare, le poche femmine che comprano fumetti leggono manga sentimentali, Topolino o Julia.

Tu da che pianeta vieni? Non certo da Venere.

Boh? Vediamo un poco una tavola di Gene Colan.
Sauro: beh, a dire il vero nell'anno scolastico 1956/57 io facevo l'ultimo anno del Liceo artistico in quel di Bologna, ma la mia frequenza era scarsa ,saltuaria, perchè per non campare sulle spalle dei genitori lavoravo in uno studio di architetture, in via farini, architetto capo pascale Senior.

Non fui ammesso all'esame, non ripetei l'anno scolastico perchè nel settembre 1957 partii per il servizio militare (marina).
Raviola non lo rividi mai più.
Che ci vuoi fare, questa è la vita.

@Claudia
Nestore si scrive con la N maiuscola.

Preciso, per evitare un Ruby bis: non conosco tipe che leggono Topolino, ma solo che ne parlano avendolo letto da piccole.

E le femmine che conoscete voi, leggono qualcosa di diverso dai manga romantici e da Julia?

Anni fa qualcuna leggeva anche Lanciostory.

Una mia compagna di classe leggeva il settimanale "Salgari": le prestai le annate 1946/48 e non le rividi più.
Vatti a fidare!!!!

Io a Helga prestai molto incautamente The Spirit della Corno (avevo 16 anni ed ero molto ingenuo), con decine di storie di Will Eisner.

Non riuscii a trovarlo nemmeno setacciando casa sua.

Per fortuna subito dopo trovai una copia in ottimo stato in una bancarella.

Mai prestare fumetti alle donne, che ci fanno qualche uso misteriso determinandone la scomparsa.

Mai fidarsi delle donne, Saur!
Posso dirti che qui non conosco femmine e neanche maschi che leggono fumetti.
Qui però conosco nicknames, che scrivono di fumetto con interesse, competenza
e passione.
Tu sei nuovo del blog?
Posso assicurarti che, oltre ad essere uno dei migliori blog di fumetto che ci sono in rete,
è anche divertente.

Sì, sono nuovo.

Tu conosci femmine che leggono fumetti?

Quali?

Ah, hai già detto no.

Ai tempi dei tascabili ero bambino, vedevo che le ragazze leggevano i porno comprati dai fidanzati e li lasciavano in giro per casa come se niente fosse.

Ah, ricordo che in quinta elementare un delatore mostrò a una giovanissima maestra del doposcuola una mia copia di Isabella.

Lei, dopo averla sfogliata con attenzione, me la rese dicendo: "Avessi io un corpo così!".

Ce l'aveva, sembrava Nada.

Nada? Non conoscevo un personaggio dei fumetti che si chiama così.
Italiano, spagnolo o cosa? Se ci fanno un post ne parliamo.
Qui siamo già in OT, su Valiant...

Cammelo Blu, tu non puoi capire.

18 anni: quando Raffaella mi chiese il magazine a colori della Marvel con la biografia a fumetti dei Beatles, non glielo regalai.

Lei prese il mio rifiuto per un non segno d'affetto. Me lo rinfacciò anche, durante un litigio.

Ma cosa ne sanno le femmine del valore profondo, sacro, dei comics?

Ripensandoci, avrei dovuto regalarglielo: era una minchiata.

Naturalmente ce l'ho ancora, con la copertina staccata.

Non posso capire?!
Eh no, guarda, ci provo! Siamo in un post su Valiant, in cui non ho ancora capito l'attuale stato di coloritura e restauro nel fumetto d'epoca, ma comunque provo a capire almeno te! Dunque: sono Cammello Blu e da cammelloblù, posso arrivare a capire
che tu sei il nickname di un assatanato donnaiolo e per giunta anche affamato
(presumo data l'ora!). Ho capito giusto?

Non direi.

Urgh!
Allora chiederò una consulenza a Cammello Arancione!

Voi non seguite i forum di fumetti, ormai i manga interessano solo a una parte di maschietti e femminucce. Ma non frequentate le mostre di fumetti?
Di lettrici di Topi e Paperi è pieno il Papersera per esempio:
http://www.papersera.net/cgi-bin/yabb/YaBB.cgi


Dalle foto dei ritrovi che vedo ci sarà una ragazza ogni dieci uomini, ma non è che ci sia il vuoto.


Se ho capito bene è una femmina anche Cammello Blu.
Cosa c'è di strano a leggere anche Magnus?

Il livello della comunicazione è aleatorio.

Cammello Blu, una volta mi hai raccontato di aver conosciuto molto bene Paperoga, così era soprannominata l'amica del cuore di Raffa.

Anni dopo, ho anche letto un articolo sul fumetto americano degli anni cinquanta firmato da Paperoga.

Ho fatto un balzo, sia perché pensavo che lavorasse ancora in un altro giornale, sia perché da ragazzina non aveva alcun interesse per i fumetti.

Aleatorio è dir poco, Pietro.
Stiamo passando dallo stato di coloritura e restauro all'incidenza
del sesso sulla frequentazione delle mostre di fumetto.
Sorvolando allegramente quello che a mio avviso è il tema principale
emerso in questo post.
E cioè la mancanza o assenza di polpa nella resa finale dell'immagine ristampata.

Io una volta conoscevo un cammello chiamato Saki, ma era d'argilla e aveva una figlia, pure lei di argilla che si firmava "la scimmia(d'argilla).
Ma Mandrake e Lothar misero entrambi nel sacco.
Cammellina blu sei la loro nipotina????

Sinnonno!

Posso aggiungere anche precisa sputata?

Cammello Blu è un maschio, lo conosco bene.

Gli ho anche parlato via mail.

Qui perdete tempo, adesso sta per andare in onda l'ultimo Crozza dell'anno e non me lo perdo. Poi semmai intervengo in questa discussione sui cammelli.
Voi la conoscete, immagino, La Came, come disegnatrice oltre che come lettrice di fumetti.
Per dimostrare che ci sono ragazze belle e giovani che leggono e comprano fumetti:

http://lacame.wordpress.com/

Giovenaglio: oggi ho letto da capo a fondo il primo volume Fantagraphic de "Il Principe Valiant", comprese le varie note informative.
In quell'ambito si dice chiaramente che le matrici originali con il colore si sono deteriorate e conseguentemente sparite da decenni.
Quindi che fare??
Fortunatamente Foster donò alla Syracuse University quasi tutte le "pristine color engraver's proof sheets" di Prince Valiant.
da queste l'attuale ristampa Fantagraphics ( l'ha anche già precisato Fortunato), che riportano al 99% le tavole colorate alla loro originale bellezza.
Così ho letto .
Quindi, se tu ed altri siete curiosi, fate come ho fatto io, ossia acquistate i volumi della Fantagraphics.
Il primo ha qualche magagna e anche l'uso del colore giallo messo troppo in evidenza, ma -si sa- la perfezione non è cosa di questo mondo!

Cammello blu: guarda che Saki il cammello d'argilla è veramente un personaggio che appare nelle prime storie di Mandrake.
Poi più tardi arriva la figlia, ossia "La scimmia d'argilla": questo su "L'Avventura" di Capriotti.

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