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SUA SORELLA VECCHIO STILE

Frozen-disney-poster-elsa

Per il senso dei commenti, purtroppo, bisogna riferirsi al post successivo, almeno fino a quando qualcuno non lo toglierà.

Il testo è questo.

Commenti

Perché non fate a gara a conteggiarli seriamente gli sbagli palesi che Porro ha inserito in quelle poche righe?
Comincio io?

Secondo me l'ha visto e non ha cpito nulla, e penso che non abbia capito nulla nemmeno degli altri film, che per forza deve aver visto- Un recensore non puo' permettersi di scrivere cose su oggetti che non conosce.
Vede e non capisce, il succo è questo. Ma si vede da tanti risvolti della sua attività, quando era con Sallustri ha dato ottimi esempi di partigianeria belusconiana insipiente. Qui atribuisce alla Pixar due film (Planes e Frozen) e peccato che nessuno dei due sia ...della Pixar! Porrrrrrrrrrrrrrrrraccio!
Poro Porro!!!

Conosco “Frozen” solo per il titolo, quindi non so trovare gli errori di questo giornalista che evidentemente vi è antipatico (non è simpatico nemmeno a me, ma non lo scriverei mai perché mi sembra una questione soggettiva).

Porro dice che la Disney ha fatto un musical, quindi un cartoon vecchio stile (dato che quelli attuali hanno eliminato le stucchevoli canzoncine che li inframmezzavano).

Se Porro ha detto una fesseria vuol dire che “Frozen” non è un musical, e quindi, da questo punto di vista, neppure “vecchio stile”.

La “Pixar si traveste da Disney” potrebbe benissimo avere un significato metaforico.

Ma poi, perché prendersela e quindi dare importanza a Porro o Sgarbi, che in quanto figure televisive sono inconsistenti? Sarebbe come prendersela con Fabio Fazio e Vincenzo Mollica perché non fanno domande scomode. Perché mettono a proprio agio i loro “ospiti” invece di metterli a disagio, come ogni vero giornalista dovrebbe fare. Sono televisivi anche loro, anche se il secondo di cartoon ne capisce di più.

La frase “Pixar si traveste da Disney” significa che le nuove tecnologie del cartoon (riassunte metaforicamente nella parola Pixar) vengono usate per un musical animato (cioè un prodotto vecchio stile della Disney).

Probabilmente Porro confonde i due marchi, ma la sua recensione si limita alla considerazione estetica che ho riportato. Il fatto che non sia un esperto in materia non può impedirgli di dire la sua su un film che ha visto.

Ignoro se il concetto da lui espresso abbia un senso logico, dato che, ripeto, non so nulla di Frozen.

"Ma poi, perché prendersela e quindi dare importanza a ........, che in quanto figure televisive sono inconsistenti?"
Giusto, quindi non nominiamole nemmeno!
Io sono personalmente stufo -e da anni-
di tutta la pubblicità che vien fatta gratis -anche qui-
a gente che proprio non la merita, compresi sedicenti politici,
anche solo nominandoli.
Già hanno televisione, radio, blog e twitteri plurimi che se li filano
(e più che troppo!): che bisogno c'è di nominarli anche qui?
"Frozen" non lo conosco e non credo che lo conoscerò.
Indipendente da recensioni contenenti refusi, già dal poster non mi piace.
E non ci ho tempo da perdere per andare al cinema con la Barbie.



il "VECCHIO STILE" era disegnato a mano

e nemmeno le parti musicate sono in stile -vecchio stile-

piuttosto,
la canzone della clipl -let it go- mi è sembrato un plagio
ci sono alcune parti già sentite

Visto movie clip, (l'altro ci ho provato ma proprio non lo reggo).
Non so che dirti del plagio.
Colori acidi, i blu celesti acidi inzuppanti nei magenta, sono irritanti per me.
Soprattutto quando si tratta di ghiaccioli virtuali.

Ma di che plagio parli, Natascia?
Ma sei anche Natalia nello stesso tempo o siete due diverse?
E perché parli al maschile quando Natalia si firma Natalia?
Comunque, ho visto che su Facebook hanno pure preso per il culo in più d'uno il povero Porro, ma se uno che fa il giornalista sul più importante quotidiano italiano fa queste magre, ragazzi... vuol dire che se lo cerca. Ma come siamo messi?

Indifendibile.
Ora dirà che siamo tutti dei nerd.

"Porro dice che la Disney ha fatto un musical, quindi un cartoon vecchio stile (dato che quelli attuali hanno eliminato le stucchevoli canzoncine che li inframmezzavano)".


E chi l'ha detto?
Questo è ideologico. Musical ovvero "vecchio stile".
Ma i film in circolazione hanno quasi tutti delle "canzoncine", dagli Shreck vari a "La principessa e il ranocchio". Possono non piacere ma è un segno di continuità.
Alcune "canzoncine" sono dei capolavori immortali. Se poi non vi piace il musical andate a vedere Vah Dhamme e gli squartamenti, la guerre e le stronzate di combattimenti che sembrano dei videogiochi.

"La frase “Pixar si traveste da Disney” significa che le nuove tecnologie del cartoon (riassunte metaforicamente nella parola Pixar)"

PIXAR è un'azienda precisa, non una metafora. Ma Porro è abituato a riassumere con la parola "comunisti" anche tutti quelli che non stanno con il suo capataz dalla capataz incatramata.


Se questo parla di politica come fa con ili cinema, stiamo a cavallo.

Chiaramente che le canzoncine Disney siano “stucchevoli” è solo una mia opinione.

La differenza tra i vecchi cartoni Disney e quelli della Pixar è che i primi sono dei musical (cioè ogni tanto vengono interrotti da canzoncine), i secondi no. La Dreamworks non è in questione.

I cartoni-musical classici della Disney sono certamente “vecchio stile”, confrontati a quelli Pixar privi di canzoncine. Il fatto che siano “vecchio stile” non è di per sé un difetto, è solo una constatazione.

Porro forse confonde i due marchi, l’ho già detto, ma questo non inficia minimamente la sua affermazione dal punto di vista logico.

Forse si dovrebbe insegnare logica a scuola, per evitare tante polemiche inutili.

Lasciando perdere le verdure doppate,
canzoncine o non canzoncine....
io non mi sento di difendere le pecche della coloritura digitale
limitandomi a constatare che, comunque, è ancora
“molto giovane” .

Ben vengano le critiche contro questi Soloni, l'ho gia' scritto, oltre a rovinarci la vita a pontificare con la politica invadono un campo dove si muovono da elefanti senza sapere cosa fanno. Sarebbe come dire che Superman è della Marvel, o che Osamu Tezuka è il creatore di Dragon Ball.
Dettagli, il senso è che tanto i pri due sono quelle porcherie di supereoi e i secondi due sono quelle schifezze dei manga giapponesi.

Ciao Attilio, cosa intendi per "pri"?

I "Primi", forse??

@Tomasoprospero
Ehi! Allora ci sei!
Credevo che fossi ancora alle prese con le macchinette del caffè.

Cosa intendo per "pri"? Ma "Partito Repbblicano Italiano" si capisce.
Mi sembrate tutti un po' matti in questo blog a parte Sebastiano che porta argomenti accettabili e rispettabili.

Ora, se a qualcuno piace tanto la finezza intellettuale di Porro faccia pure.
Per me scambiare la rava con la fava non è un peccato veniale, è semplicemente dimostrare la propria ignoranza plateale.
Questo infiltrato voleva dire: "La Pixar copia la Disney mettendo delle canzoncine nel suo ultimo film dopo aver avuto un flop con Planes".


Peccato che sia Planes che Frozen siano della Disney!!!
Allora?

E' solo un'alternanza di registri nell'ambito di un percorso che continua.

Eì risaputo che alla Disney non sono sempre le stesse persone a fare "tutti i film", come minimo c'è un'alternanza. In passato ci sono stati film musicali e non musicali. Aladdin era diverso dalla "Bella e la Bestia" che l'ha preceduto perché erano di due team diversi.


Porro pensava, ignorantemente: "Tutti i film in 3D sono della Pixar, quindi anche Frozen, che poiché ha le canzoncine significa che qualcuno ha corretto il tito. Visto che Planes - probabilmente confuso con Cars, che ERA della Pixar - è andato male, gli autori avranno pensato che sia stato per la mancanza di canzoncine. Quindi mettiamoci le canzoncine come fa la Disney (che non son io, essendo io la Pixar).


Un errore, frutto di ignoranza, ha tirato l'altro.


I musical sono sempre stati uno specifico dei film Disney, con attori o cartoni, e questo ne fa parte anche se è girato in 3D.


Questo si potrebbe dire e non le stronzate che ho letto e che non sono più presenti nel post.

C'è un equivoco.

Il Porro di cui stiamo parlano è il critico cinematografico del Corriere della Sera, non il giornalista del Giornale.

Lo spiego meglio qui:

http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2013/12/ancora-su-frozen-1.html

Ma... Io ho capito poco, lo ripeto anche qui, ho problemi a leggere tutta la pappardella di commenti.
Lo Sgarbi di cui state parlando è o non è il sordido Vittorio?
Leggo che sarebbe un suo omonimo "Luigi" (???) e per questo non sarebbe da considerare un critioco d'arte e quindi avrebbe delle scusanti? Ma siamo pazzi?

Avevo letto due commenti diversi, di Laudomia, Natalia e Natscia, che forse sono la stessa ragazza con tre pseudonimi diversi, ma non li trovo più. Se li è sgranocchioati la rete?

Buon Natale Santino!

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