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SPADA: UN RITORNO

Polizia

No, non stiamo parlando dei Fratelli Spada.

E nemmeno di quella che stava conficcata in una roccia.

Lo Spada che campeggia nel titolo è un commissario: uno dei princoipali personaggi del Giornalino. Un eccezionale character che ci dà l'opportunità di parlare dell'oggi rispolverando un passto da tenere fissamete conficcato nella memoria.

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Il commissario in questione è uno dei due importanti protagonisti delle storie a fumetti pubblicate su Super G, il mensile per ragazzi +12 edito da San Paolo, nel numero di dicembre.

La prima storia aegna il ritorno di "Assenzio", la rocambolesca avventura di un gruppo pirati rivoluzionari del duo Bargellini-Ferrario.

SG03_2013_COPERTINA

La seconda (eccoci), è un episodio di "Spada", il celebre commissario che negli Anni Settanta raccontava la realtà del tempo attraverso storie oggi ancora attuali.

Spada

Nato dalla fantasia di Giobbe e Gianni De Luca, il commissario Spada rappresenta uno tra i fiori all'occhiello del fumetto di qualità che il settimanale della San Paolo ha saputo offrire ai suoi giovani lettori nel corso dei decenni.

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Per questa ragione, l'episodio proposto si inserisce nella sezione "Le storie sono la nostra storia", la rubrica di Super G che riprende opere di valore, precedute da una presentazione che spiega e ne contestualizza la scelta.

Autoritratto a colori

Ancora qualche aggiornamento, proveniente da Angelo Nencetti, sulle mostre e sugli appuntamenti con gli autori e gli operatori del settore, da oggi (1 novembre, data degli aggiornamenti) sino al 4 e oltre.

D. def. 11A-1

GianniDeLuca

Laura De Luca, figilia del grande Gianni, segnala a tutti gli appassionati del buon Fumetto:

Già che ci siamo, segnaliamo di nuovo di Disegni Invisibili. Pensieri e parole di un Maestro del fumetto italiano, di Gianni De Luca con una prefazione di Luca Raffaelli (Dino Audino editore) e di Amleto e Romeo e Giulietta, disegni di Gianni De Luca, adattamento di Raoul Traverso, Edizioni Black Velvet, vi segnalo che Amleto è approdato anche in Spagna in una ricca edizione cartonata tramite 001 edizioni.

Giuliana

Storia e anticipazioni di Disegni Invisibili qui:
http://www.lauradeluca.net/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=229&Itemid=222

Per sfogliare Amleto e Romeo e Giulietta, clic qui:
http://www.blackvelveteditrice.com/AMLETO
http://www.blackvelveteditrice.com/Romeo-e-Giulietta

Gagliato

Su Gianni De Luca clic qui:
http://www.lauradelucaandfriends.it/friends/gdeluca.htm

Tporniamo a Super G.
Con il più recente Assenzio, si raccontano le vicissitudini "ad alto tasso di divertimento" di un pirata, un (ancora) inconsapevole garibaldino che non va a cavallo ma si azzuffa in arrembaggi nei mari del Sudamerica.

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Questo nel primo Ottocento quando, in Europa come in Sudamerica, si scatenarono moti rivoluzionari, un'epoca in cui si definì sempre più lo spirito patrio che portò alla nascita delle nazioni. Quarantotto tavole per il pirata basettone e la sua ciurma di tagliagole dai nomi singolari (i rissosi Potock, Botafogo e Astrud, la più manesca) impegnati in missioni ad alto rischio e ingaggiati per una giusta causa dal presidente Dom Sebastiao Conchaça. Riusciranno nel loro intento e si scopriranno italiani veri.


Super G

Nello stesso numero, nelle sezioni:

"Storie": "La cripta di St. John" (Il giovane Scrooge): di Beatrice Masini con le illustrazioni di Stefano Voltolini.

"Parole con le ali": La poesia "Luce" di Mark Strand.

Quella che si è mascherata da renna è la mia antica amica Giulia Spanghero autoritràttasi.


Auguri

Lo stellone dietro di lei dovrebbe roteare, ma non sempre lo fa.

Purquà?

Fateci sapere se sui vostri computer fluttua, altrimenti cliccandoci sopra forse accade qualcosa.

CORRISPONDENZE LINKISTICHE

GIANNI DE LUCA E L'ANSIA DELLA DIFFERENZIAZIONE, di Tomaso Turchi (parte I)

GIANNI DE LUCA E L'ANSIA DELLA DIFFERENZIAZIONE, di Tomaso Turchi (parte II)

Commenti

A proposito di Super G, ma sai Luca che nella mia città, Barcellona Pozzo di Gotto (messina), ci sono 18 edicole ed in nessuna è mai arrivato un numero qualsiasi di Super G, ed in quoto momento che non arriva neppure Il Giornalino?
E' una vergogna

iniziativa splendida, anche se resto pessimista. Non conosco ragazzini che leggano fumetti. Neanche uno, tra figli, nipoti, amici dei figli, amici dei nipoti, bambini dell'oratorio. Zero su zero. Giusto mia figlia ogni tanto legge Topolino.

Francyduck. beh, ho due nipoti, rispettivamente 9 e 14 anni, che leggono.... anche fumetti.
Forse anche perché fin da piccoli hanno avuto l'opportunità di spupazzarsi con i miei fumetti.
Attualmente c'è poi questa faccenda che l'editore Panini sta stampando la serie "Adventure time",nata dalla omonima serie televisiva.
Il genere fiabesco/fantastico è trattato in modo molto originale, con grande capacità inventiva, sia grafica che narrativa.
IO stesso guardo in TV queste avventure e leggo i relativi albi a fumetti.
Inoltre - MIRACOLO - Francesco (anni 9) si è messo a leggere "Il signore degli anelli di Tolkien" che , dietro sua precisa richiesta, gli ho regalato una decina di giorni or sono.
Gli ho consiliato di non leggere cronologicamente la trilogia ( perché oggettivamente pesantissima), ma , visto che conosce a memoria la trama attraverso la visione ripetuta dei films relativi,di scegliere quei capitoli che ricorda come più avvincenti.Nel secondo volume c'è ad un certo punto uno scontro armato fra elfi, nani e hobbits contro orchi montati su mannari.
Avvincente!!!

però non è giusto... è possibile mai che la maggior parte dei commenti che scrivono non appaiono?

Veddiana liblini cencio.
Ufffffff!
Veddiana tlova pumetti qui,
leggiuto tuti.
Pilata kiace Veddiana:
cià ppada e botte dà!


Big Tom: sei un uomo fortunato, o sei stato più bravo di me.
Ovviamente la mia non è una ricerca statistica ma una sensazione a pelle, sulla quale, spero ardentemente di essere smentito

Anche se sono di pavia vi giro una comunicazione che viene da Cremona.

E' ancora disponibile il catalogo della mostra evento "I love fumetti", con la quale il Centro Fumetto "Andrea Pazienza" ha festeggiato i suoi 25 anni di attività.


Il volume è stampato con grande cura e propone una strepitosa gallery di riproduzioni di tavole originali che vanno dal Little Nemo di Winsor McCay ad Andrea Bruno, uno dei più innovativi autori contemporanei.

Io non l'ho ancora isto purtroppo.

Ogni tavola è commentata da un addetto ai lavori, o un autore, o un volontario che ha fatto parte della storia del Cfapaz.

146 pagine, b/n e colore + copertina a colori, brossurato
Formato: 34cm di base e 30 di altezza!!!

OFFERTA NATALIZIA!
CATALOGO + 3 CARTOLINE DELLA MOSTRA
€ 25,00 SPESE SPEDIZIONE COMPRESE

LE TRE CARTOLINE: AFICIONADOS DI PAZIENZA, LITTLE NEMO DI MC CAY E ILLUSTRAZIONE MANUELE FIOR REALIZZATA IN ESCLUSIVA PER LA MOSTRA!


Pagamento tramite bonifico sulle coordinate IBAN: IT61J0760111400000040518235 intestato ad Associazione Centro Fumetto "Andrea Pazienza", sul ccp 40518235 stessa intestazione, oppure paypal sul nostro e-shop: http://shop.cfapaz.org (categoria “cataloghi”).


Vado a comperarlo e a fare un regalo a un'amico per Natale, anche se temo arriverà dopo la Befana.

Ciao, soprattutto a quello che chiamate BIG TOM e a FRANCYDUCK.
Sono laureata di fresco in sociologia e mi interesso di temi relativi alla comunicazione.

Faccio qualche domanda e un paio di valutazioni se ci riesco.


A FrancyDuck: cosa fanno i bambini e ragazzi che frequenti al posto di leggere fumetti?
Guardano la TV, navigano in rete, giocano alla Playstation?


O magari leggono libtri o vanno alle (stupide) feste, che poi sono il prodromo della stupidissima discoteca? Spero di no, è noto quali brutti incontri si possano fare da quelle parti e non parlo solo degli stupefacenti sempre più subdoli, ma soprattutto della logica sessista che vi domina, incentivata da programmi squallidi e vergognosi come quelli di Maria De Filippi, che detesto con tutta me stessa per il ruolo nocivo che ha svolto in almeno quindici anni di pessima televisone berlusconiana.

Non è un caso che Berlusconi abbia messo molto di suo nell'influenzare i palinsesti, ricordo addirittura un programma sui lifting condotto dalla traves Platinette e a da quella poco acuta (per essere gentili) ex presidentessa della Camera. Un altro scandalo italiano aver avuto una persona così come terza carica dello Stato.


A BIG TOM dico: sono d'accordo con Francyduck, probabilmente i tuoi ragazzi sono stati influenzati da te e dalla tua passione.
Ma non è comune per i ragazzi leggere in generale, non c'è proprio l'abitudine.


La domanda per tutti è: come ve lo spiegate? C'entra la classe sociale, lo spirito dei tempi, l'incapacità di resistere alle lusinghe pubblicitarie, c'entra la logica della frivolezza a tutti i costi, che persiste anche in questo terribile periodo di crisi?

Infine, plado anch'io all'attività della San Paolo che cerca di informare i più giovani in controtendenza. Vorrei davvero che moltio leggessero queste avventure e anche gli articoli che accompagnanio i fumetti e che trovo formativi.


Ciao, Mario!
I tuoi commenti, fra i quali uno di ieri (vedo) sono apparsi poco fa.
E' un problema serio, certamente, che a quanto pare nessuno è stato in grado di risolvere a livello di piattaforma.
Probabilmente ce ne sono altri che non compariranno mai... Potremo verificare se si tratta di TypePad, del Sole 24 Ore o della reete in genere, quando inaugurerò, finalmente, l'altroblog, lasciando (forse) avvizzire questo, che decisamente non è stato grato verso il sottoscritto e nemmeno verso di te e di tutti i commentatori.


Vediamo se questo commento svanisce nel nulla o meno.

Sembra che sia comparso.

Provo a risponderti: mi risulta che "Super G" sia diffuso nelle fumetterie e per abbonamento.
Auguro alla testata che questi abbonamenti si moltiplichino, perché sono forse la sola soluzione immaginabile. In città dove nemmeno le fumetterie esistono, o dove sono tutte concentrate su manga e gadgets, è possibile che non vengano nemmeno fatti degli ordini di questa testata. Non si possono biasimare i titolari delle fumetterie per questo, data la condizione penalizzante alla quale sono sottoposti (assenza del diritto di resa).

Infatti io mi sono abbonato a Super G; proprio ieri ho spedito il tagliando di abbonamento.
Avevo comprato il numero 1 allo stand dei Periodici San Paolo all'ultima Lucca Comics insieme al bel volume con la storia "Il viaggio dei padri" di David Ratte e in quell'occasione mi hanno chiesto se volevo un acquerello realizzato da Francesco Frosi con "The Frozen Boy", il ragazzo rimasto ibernato in un blocco di ghiaccio come Capitan America, protagonista del principale racconto di Super G n.1.
Naturalmente ho detto si e per posta, insieme all'acquerello, mi è giunto il numero 2 di Super G che ho apprezzato molto, con la lunga storia della serie "I quattro di Baker Street" intitolata "Il caso della tenda blu" e per quanto riguarda la sezione Le storie sono la nostra storia, "Quelli del West" di Blasetti e Boselli (mi ricordo quando leggevo il Giornalino negli anni '70, i loro divertenti Bellocchio e Leccamuffo, a cavallo tra l'alto e il basso Medioevo).
Invece nel numero 1, oltre alla lunga "The Frozen Boy" di Ramello,Fantuzzi e Frosi,erano presenti altre due storie a fumetti: "La festa dei mostri", probabilmente l'ultima storia scritta dal grande Carlos Trillo, con i disegni di Juan Bobillo e quattro pagine di divertentissime strisce del mitico Ippo di Stefano Frassetto.

una domanda:
come fa il commento di mario ad essere precedente alla data dell'articolo

non è la prima volta che succede

fino a poco fà il primo post era quello di francyduck e ora eccone uno precedente.


non so voi ma io prima di postare copio il commento
e dopo postato aggiorno la pagina per vedere se appare visto i problemi che da questo sito

se non appare al primo, e neppure al secondo refresh
riposto il messaggio
che non devo riscrivere perchè l'ho copiato
...
se poi dovesse apparire due volte,
pazienza

Ciao, Seba, Forse posso spiegare io. Quando i commenti compaiono lo fanno nella data della loro spedizione, non vanno in cronologia. E' come se fossero stati bloccati nella pancia di Internet, che poi li caga in un secondo tempo.

per Viola. Ho cercato di educare i miei figli a vedere poca TV, a leggere libri e fumetti, a fare lavoretti, a disegnare, ad ascoltare musica, a vedere film d'animazione ben fatti, insomma a tutte quelle cose (antiche? tradizionali? superate? fate voi) che mi sembrano più idonee a stimolare la creatività naturale dei bambini.
Non ho comperato Playstation né WII.
Ma siccome nessuno può fare il papà 24 ore su 24 (io avrei anche un lavoro), e siccome i bimbi vivono nel mondo e subiscono le influenze di esso, ecco che risulta impossibile impedire loro di guardare orribili cartoni in TV (dove ci sono canali che trasmettono solo quelli) o smanettare col cellulare della mamma, o rincretinirsi con le tante forme di gioco passivo e nevrotico che oggi vengono propinate ai bambini.
Un mio nipotino, quando era più piccolo, se vedeva una partita di calcio in diretta TV, pensava fosse una partita della WII e cercava di influenzare il movimento dei giocatori agitando il telecomando.
In questo contesto, per un fumetto semplice e magari con pretese educative, è ben difficile raggiungere il cuore e l'anima di un bimbo.
Infatti mi sembra che solo i religiosi ci provino ancora. Sarà un caso?

Viola,
il problema con la lettura, non solo di fumetti ma in generale,
e che gli adulti non li motivano nel modo giusto:
anche la lettura deve essere presentata come un gioco.
è ovvio che se li si vuol obbligare questi si rifiutano
non ho esperienze dirette ma posso riportare alcuni fatti;
a scuola quando ci davano racconti da leggere oltre ai testi scolastici io nicchiavo
un po’ perché non erano -scelti- da me un po’ perché non erano avvincenti
ma soprattutto perché erano un obbligo -aggiuntivo-

se invece mi capitava di trovate per casa da leggere invece lo facevo volentieri!
e da “grande” ne ho divorati di libri
anche se a un certo punto ho abbandonato i romanzi prediligendo i saggi
ovviamente i fumetti sono sempre stati al primo posto...
fino a pochi anni fa
perché ormai non si sa più cosa leggere
una delusione continua!
le storie di oggi;
diverse sono quelle del passato
quando i fumetti erano fumetti:
altrove abbiamo parlato se Prince Valiant fosse un “vero” Fumetto
ma tutti ci siamo dimenticati di dire cosa il Fumetto è
ci siamo dilungati sull’aspetto, su come si presenta ma non abbiamo discusso su cosa è.

tornando ai bambini-ragazzi
sarebbe bene indicare l’età, perché anche gli adolescenti lo fanno... altrimenti non lo sono da adulti

spesso vedo, sento genitori con al seguito i figli, che quando vedono un fumetto che leggevano dicono:
quelli li leggevo
ma non si degnano di avvicinarsi per far vedere ai propri figli come LORO sono cresciuti
meglio parcheggiarli di fronte al televisore o con una play-station
lo stesso succede quando sono in compagnia di coetani
al massimo dicono cosa leggeva uno e cosa l’altro
ma raramente si fermano a comprare qualcosa
sarà per non spendere
ma visto che un tempo ce li si scambiava, non è una scusa valida!
sarà perché pensano che sono roba per bambini:
si sa, i grandi devono stare coi piedi per terra.
così da inacidire dentro!

quelle poche volte che comprano qualche fumetto per i propri figli lo fanno con riluttanza e cercano di DEMOTIVARLI
eppure basterebbe dire:
questi al posto dei regali
basterebbe far SCEGLIERE ai propri figli tra fumetti o play-station o qualcosa d’altro gli “spetti”

altre volte non sanno cosa consigliare:
una volta in libreria il padre voleva comprare al figlio di 6-7 anni Asterix
lui lo sfogliò e storse il naso
e a ragione:
i disegni di Asterix sono troppo perfettivi per quell’età:
meglio -Calvin & Hobbes-

se i “giovani” non leggono, che siano fumetti o altro, il problema oggi stà nei genitori:
troppo presi a CORRERE
vanno talmente di fretta che non si godono la vita ne la fanno godere agli altri!

Mi scusi dott.ssa Lorella,
potrebbe per cortesia spiegarmi che cosa intende con l'espressione
"...non vanno in cronologia"?.
Se il post è stato postato alle 00:34 di stanotte, come può il commento del signor Mario essere stato scritto 23:49:38 di ieri, comparire circa dopo 9 ore dopo il commento di Franciduck (che è delle ore 8:52:52 di stamattina) ed essere per giunta pertinente all'articolo di cui tratta il post?
Grazie

Lorella,
no, forse non mi sono spiegato:
il "primo" post (quello di Mario) prima non c'era e quando è apparso non solo si è messo al primo posto ma ha una data addirittura precedente all'articolo stesso!

e in questo caso è andato in " cronologia"
??

quando ho postato il primo qui a me è successo che non l'ha accettato...
perchè stava postando -nello stesso momento- Cesare

nel mio caso è bastato riaggiornare la pagina ma cosa è successo a Mario?
per aver addirittura "postato in anticipo?

...

Forse il signor Mario ha doti di preveggenza
ed è in grado di inviare commenti pertinenti
prima della pubblicazione dei post.
(Il mio commento non è passato e lo riscrivo qui.
Vediamo quanto ci mette a comparire doppio).

Il mio commento precedente a quello che ho inviato delle 16:28:10
non è ancora comparso alle 16:40.
Sebastiano, credo di aver capito di che tipo di problema si tratta.
In parte dipende dalla piattaforma.
E’ praticamente irrisolvibile e resterà comunque fastidioso:
se non per tutti, almeno per alcuni commentatori.
Colgo l’occasione per farvi i miei auguri di Buone Feste.

Signora Wilma, lei è una falsa donna come sarei io secondo Saur Pennacchioli che ritiene che non possano esserci lettrici di fumetti che scrivono ai blog, a meno che non siano focalizzate sui manga?


Per lei e per chiede la definizione di cronologia intendio "andare in successione temporale".
Evidentemente il Sor Mario aveva inviato quel post prima ma è apparso dopo insieme al suo secondo dove si lamentava.


Arrivederla, falsa donna.
Forse.
A differenza di me.

Io sospetto che sia lei Saur Pennacchioli in camuffo.

Che a Barcellona Pozzo di Gotto ci siano 18 edicole, mi pare comunque una notizia sorprendente.
nella città dove vivo, le edicole muoiono come mosche.

Ieri per caso mi è capitato di ascoltare Sgarbi che per sminuire il valore artistico di un'opera di Guttuso ha adoperato il termine "fumetto".

Non ce la faremo mai!!!

Comunque, mi fa piacere che ci sia un interesse di ritorno per De Luca che ho sempre considerato un autore di rilievo!

Preg.ma Dott.ssa Lorella,
la ringrazio per la sua risposta.
Vorrei però dirle che, a mio avviso, essa appartiene al genere delle constatazioni
e non a quello delle spiegazioni.
Mi permetta di farle notare che i commenti vanno eccome in successione temporale!
Solo che non compaiono in commentario nel tempo reale corrispndente all'invio.
Ciò può dipendere in parte da un vizio di piattaforma, vizio che evidentemente si aggrava nei periodi di carico, come ad esempio il periodo pre-festivo.
Vorrei inoltre cortesemente farle notare che la stassa programmazione
dell' invio dei post può, in periodi di carico, alterare il funzionamento del sistema
di ricezione dei commenti, così come può alterarlo ogni successiva modifica
dei post in questione.
Nel salutarla con la stima di sempre, le porgo gli auguri più cari, ricordandole
che io non ho mai dubitato che lei sia una vera gallina.

@Nestore
Benissimo se il Vittorio nazionale
nomina i fumetti in radio e/o in TV.
Non preoccuparti di che cosa dice,
o a che proposito li nomina.
Li nomina? Basta!

Stiamo entrando nella nuova stagione, dove la terra torna a dormire per poi rinascere piu' forte e colorata di prima.

Tutto succede, non a caso, in momenti di cambiamento, in simbiosa con la Natura.. e con cio' io chiedo, per questa volta pure gentilmente, uomini che non volete ammettere di essere Gay o peggio ancora voi che a casa avete una findanzata/compagna, volete lasciarmi in pace??? So che veder una riccia, per giunta rossa, che sorride e sta bene bastando a se stessa fa sempre venir una non so chè di voglia primordiale di conquista.. ma fatemi il favore: EVITATE!!!

Non ho tempo, energia e neppure voglia da sprecare, io. Spero che, in quanto piattaforma pensata per la socialità, questo stramaledetto strumento, almeno a questo, possa servire. Se non altro non potete dire che non sono stata chiara, ora.


Grazie per l'attenzione.. e buon solstizio d'inverno a tutti!

Tranquilla Jessy. Per quanto mi riguarda riposa pure in pace e a primavera o quando ti pare fiorisci o no, come ti parattè! Io non ho mai cercato di concupirti, né sono stato mai attratto dalle tue sicuramente deliziosissime grazie: gay o non gay, a me non mi piaci per via del nome.
Stop.
Non prendertela. Sei stata chiarissima.
Ciao.
Buon solstizio ancattè.

1 di 3.
A proposito del commissario Spada, ripeto quanto detto in precedenza a Tomaso: secondo me, De Luca è stato influenzato dallo stile che Vance ha usato nel primo episodio di Bruno Brazil, ora ritradotto dall’illustre Gaspa, e soprattutto dalle sue illustrazioni.

In realtà stasera avrei voluto riposarmi perché in questi giorni sono sotto stress, ma vedo che l’ineffabile Lorella continua con gli attacchi “ad personam” e allora ecco che intervengo.

2 di 3.
In questo blog ci sono vari personaggi fittizi dei quali mi spiego perfettamente “l’esistenza”, ma siccome non voglio rovinare il gioco a nessuno, non aggiungerò altro. Questo gioco, però, può essere accettabile solo quando non si usa l’anonimato per dire cose che non si è capaci di dire in faccia, usando la propria identità.

Quest’ultimo è sicuramente un comportamento da disprezzare.

3 di 3.
Non so chi sia Wilma, di certo scrive meglio di me. Ma non devo stare a giustificarmi per gli interventi altrui: in vita mia ho sempre firmato con nome e cognome tutte le mie affermazioni (come giornalista uso pseudonimi, ma sono registrati all’Ordine dei giornalisti).

“Lorella” non si permetta più di attaccarmi senza firmare il proprio intervento con nome e cognome. Se non lo vuole rendere pubblico, me lo invii con una mail: saurobello@libero.it

Io allora sono costretta a aggiungere il mio cognome.Così è cchiù chiaro ki sono.

Scusa Sauro, ma che te ne frega di una Lorella qualsiasi? Se ne scrivono di minchiate, in questi blog.
Per ogni intervento serio e autorevole sul fumetto, come i tuoi, ce ne sono cinque di fuffa. Che ci possiamo fare?

PS Buon natale a tutti i forumisti, da domani sarò sconnesso

Lorella ce l'ha bella!!!

Comunque sono d'accordo con Sauro:
anch'io preferisco che le persone si identifichino.

Anche Veddiana, se è per quello.

Sergio, è vero che l'importanza sta nel "basta che se ne parli"; ma nemmeno si puo' seguitare a denigrare il concetto di fumetto: sia nel suo linguaggio in quanto tale e sia come media nel suo "essere" incapace di accedere alla nobiltà alta dell'espressività. Nella storia le novità sono state guardate sempre con sospetto. E' successo per il romanzo dell'ottocento, per Gutemberg, per il cinema...ma il fumetto resta, soprattutto in Italia, ancora il fratello minore dei vari linguaggi. Speriamo che passi!

Lord, la conosci?

sauro: quando De Luca riprende a disegnare regolarmente storie a fumetti su "Il Giornalino", cioè nel 1969 con episodi western, è abbastanza evidente che certamente conosce il fumetto franco belga e il western che specialmente la Francia produce.
Poi si, all'inizio il Commissario Spada, quando ha ancora la faccia di Tomaselli,viene disegnato con scenari che ricordano Vance.
A me quel disegno non piace molto, anche perchè di episodio in episodio De Luca fatica da assestarsi.
Ci riesce poi, ma....che fatica.

Ciao, Nestore. No, facevo per dire. Ma penso che neanche tu conosci Lorella.
Quello che leggo su De Luca, Vance e la sua evoluzione stilistica è per me troppo complicato avendo letto veramente poco di questo grande disegnatore. Cercherò di recuperare questo Super G in fumetteria (altro luogo che non frequento).
Wilma, alla fine, si è rivelata per la moglie di Fred?
Lei e Lorella sono la stessa persona, dài. Quenta Wilma si è tradita e in un messaggio sembra che conosco Lorella da tempo, mentre penso che sia la prima volta che scrive.

Ciao, Nestore. No, facevo per dire. Ma penso che neanche tu conosci Lorella.
Quello che leggo su De Luca, Vance e la sua evoluzione stilistica è per me troppo complicato avendo letto veramente poco di questo grande disegnatore. Cercherò di recuperare questo Super G in fumetteria (altro luogo che non frequento).
Wilma, alla fine, si è rivelata per la moglie di Fred?
Lei e Lorella sono la stessa persona, dài. Quenta Wilma si è tradita e in un messaggio sembra che conosco Lorella da tempo, mentre penso che sia la prima volta che scrive.

Lord, Il mio è stata la risposta ad uno scherzo.
De Luca con Vance non c'entra assolutamente nulla! Troppo diversi.

nestore,
dove sgarbi ha sparlato di guttusio associandolo al fumetto?

non lo sento mai ma sarei curioso di sentire cosa a detto
ma soprattutto come lo ha detto.

so che dice un sacco di stronzate...
specie quando parla a ruota libera
ma sull'arte sembrava che le cose le sapesse...

Non so che cosa ha detto il da te nominato che io non nomino,
ma di arte contemporanea non ne capisce una ghianda.

Mi domando quando la smetteranno di scambiare la rete per un bidone
dove ficcare di tutt’un po’.
Io intervengo raramente perché preferisco leggere quello che scrivono gli altri,
lo trovo più corretto e anche più comodo.
Sono un tipo tranquillo, seguo il blog perché ci ho il computer vicino al termosifone,
non dico mai cos’è che mi va o non mi va perché è meglio andare d’accordo con tutti,
perché in rete è meglio non inimicarsi nessuno.
Trovo che imbattersi in commenti a dir poco “sciatti” sia comunque quantomeno sgradevole, anche perciò lascio che siano gli altri a scriverne.
Così poi ne parlo in privato, col gatto.

Sergio, accident,i ma lo sai che ho talmente tanto da fare che mi si sono bucati tutti i calzini perchè avevo le unghie lunghe. Ma stamattina me le sono tagliate...
ho trovato un po' di tempo...
Cosa ti dice il gatto per tutta risposta?
Sei renziano?

Ah, scusa, scrivevi come Sergio ma eri Wally. Allora parlo con te delle mie unghie, Wally.

ma gonano non aveva dichiarato lui stesso di aver imitato lo stile di jeff hawke per scrivere le prime storie del commissario spada?

Marty: se non ricordo male - ma poi controllerò- Gonano di fronte alla proposta di scrivere una storia che sarebbe stata poi trasformata in fumetto,disse poi che di fumetti allora non ne sapeva nulla, se non riguardo le strisce settimanali di Jeff Hawke che gli capitavano soto agli occhi quando per ragioni professionali sfogliava quotidiani inglesi.

Il commento non è uscito, ma quando lo farà andrà al suo postocronologico.Allora, MARTY: Gonano scrisse che poichè per motivi di lavoro quando sgobbava per il quotidiano "La Notte", doveva leggere dei quotidiani inglesi tipo il "Daily Express" e il Daily Mirrow" sui quali apparivano le strisce di fumetti di Jeff hawke e Mary Perkins nell'ambito di storie che erano tutte collegate fra di loro." Allora pensai cheanche io dovevo lavorare nello stesso modo, anche se Spada usciva su di un settimanale invece che su un quotidiano.Quindi feci iniziare la storia de "L'uomo senza ricordi"" nell'ultima vignetta de"Il ladro di uranio".
Ecco, questo è il collegamento, null'altro.

Traggo queste notizie dal primo volume de "Il Commissario Spada", edizioni Black velvet- Edizioni BD,euro 15, Bologna/Scandiano (Mo).

Per chi fosse interessato all'abbonamento a Super G visto che come segnalato da Mario e Luca è di difficile reperibilità segnalo che entro il 31/12/2013 per dodici numeri il costo è eur 29,90 invece di eur 46,80 e quindi con un risparmio del 36%. Il singolo numero viene quindi eur 2,50 anzichè 3,90.
Una ulteriore ragione,oltre gli interessanti contenuti della rivista e la difficoltà di trovarla, per cui mi sono abbonato.

Qualche riflessione si può fare sulla seconda storia del commissario Spada, cioè "L'uomo senza ricordi", realizzata nella seconda metà del 1970.
Il disegno di De Luca secondo me "sbanda", non è equilibrato.
Specialmente nella caratterizzazione figurale dei personaggi.
Non è chiaro quanto pesasse la sceneggiatira di Gonano a proposito dell'aspetto dei personaggi.
Di certo si sa che Spada con il volto di Tomaselli lo volle De Luca.Gonano non era d'accordo, ma essendo lui consapevole di essere un principiante e riconoscendo in De Luca un maestro, stette zitto.
POi, gli scambi di idee avvenivano per telefono ( cosa per me inconcepibile) e non di rado fra i due la reciproca comprensione del messaggio era incerta.

io preferisco i volumi monografici
dove sono io a scegliere cosa leggere

in passato ero abbonato a riviste (non a fumetti)
ma alla fine non ho rinnovato più gli abbonamenti
sembrava un lavoro leggere
non un piacere!
e poi hanno cominciato ad impilarsi non lette
aggiungete che non si sa mai quali parti sono da leggere.

lessi presi i volumi di Spada perché dalla presentazione sembrava chissà cosa
anche se il fatto che fosse un “recupero” di vecchie storie già mi bastava...
pedante e moralista oltre ogni limite!
dapprima non lo si avverte ma poi la ripetizione da disco-rotto si fa sentire:
smisi di leggerlo.

Certamente le storie iniziali del commissario Spada sono edificanti, nello stile dei contenuti de "Il Vittorioso", che Gonano -per sua stessa ammissione - leggeva da bimbo/ ragazzino- e che un certo imprinting glielo avevano dato.
Ma a parte questo aspetto moralistico della narrazione, bisogna guardare come de Luca disegna e avere la visione globale degli anni 70/80, sia relativamente allo specifico di de Luca ,sia nel complesso dei fumetti italiani che nel post 68 tendono, almeno in parte, ad entrare nei problemi del sociale.
Non è uno scenario di semplice decifrazione.

Nestore, se tu dici che De Luca non prende da Vance è perché non sai come Vance disegnava a metà anni sessanta e De Luca alla fine degli anni sessanta.

Di Vance, in seguito, De Luca ha tenuto solo lo stile per le illustrazioni.

E ora devo smaltire tutti gli arretrati di lavoro, se non voglio farlo a Natale, la festa del dio Mitra o del Sol Invictus.

Sauro: devo ritrovare gli albi con le avventure di Bruno Brazil, per chiarirmi le idee.
Comunque, De Luca disegnava le prima pagina de "Il Vittorioso", quindi una grande tavola a colori, già a partire dagli anni 50, e lo stile era più o meno quello.
Qualcosa, di queste copertine, scannerizzai per Luca tempo fa.
Alcuni sono sorprendenti.
De Luca è stato forse l'unico vero artista -in senso globale - che ha lavorato prima per Il Vittorioso e poi per "Il Giornalino".

Devi guardare la prima storia lunga di Bruno Brazil, perché poi Vance cambia stile (prendendo quello che ha adesso).

E anche di Spada bisogna prendere i primi episodi, perché poi De Luca si reinventa in forma "cubista".

Ma a me impressionano soprattutto le illustrazioni di Vance di quel periodo: nella composizione, nella tecnica e nei colori prefigurano pienamente il Commissario Spada.

Almeno questo è quello che mi ricordo: all'epoca ero solo un bambino.

E poi ci sono sempre gli alieni che hanno pasticciato con il mio cervello.

Soprattutto, siamo al di fuori della mia competenza: dire che riguardo il fumetto italiano e francese non faccio testo è dire poco.

Il secondo post non è uscito.

Volevo dire che, comunque, me ne intendo poco di questi disegantori: sto alle tue valutazioni risolutive.

Sauro: per il Vance che dici tu probabilmente occorre pescare dalle belle copertine del "Journal de Tintin", perchè in Italia io parto dal 1969 in poi.
Ho anche guardato nei mondadoriani "Classici dell'audacia", 1959/68, ma vance non c'è.

Nel volume appena uscito di Bruno Brazil ce n'è qualcuna...

Se mi dai i dati del volume in questione le cerco.Merci !!!

Tieni presente che le illustrazioni di Vance sono piuttosto diverse tra loro, ma qualcuna mi dà da pensare. Non vorrei aver fatto la cosa più grossa di quello che è.

Greg e Vance, Bruno Brazil - Integrale 1, Nona Arte.

Alcune storie complete del Commissario Spada sono apparse negli ultimi anni nel mio blog. Qui http://goo.gl/OorzzC si può trovare l'indice che porta alle singole scansioni, compresa quella di "La strada". A Lucca ho comperato anche io il primo volume di Bruno Brazil, ma non mi sembra che ci siano correlazioni così evidenti con Gianni De Luca. Ma io sono solo un appassionato e non mi intendo molto di fumetti. So che tratte dalla storia "Il caso della freccia" ci sono due semplicissime strisce che mi sono piaciute così tanto che le ho addirittura messo come copertina della mia pagina FB: http://goo.gl/Yk5ExL e http://goo.gl/xl4F3L
Approffitto di questo lungo commento per fare gli auguri di buone feste a tutti e, in primis, a Luca Boschi

Complimenti per il blog, che seguo regolarmnte.

Quanto alla supposta connessione Vance-De Luca: maledetti alieni!

Il mio commento al meritorio lavoro di Mr. Corrierino non è ancora uscito.

Spero che qualche blogger inizi a fare altrettanto con il fumetto italiano anteguerra: cioè postare sul web interi numeri dell'Avventuroso e compagnia bella (avevano poche pagine) in grande formato.

Sarebbe la morte sua.

Tomaso potrà contribuire postando i vecchi numeri del Vittorioso.
Così capiamo anche noi cosa contenevano di tanto meraviglioso.

Questo per il dovere. Per il piacere, qualcuno potrebbe realizzare anche un bel blog sui tascabili degli anni sessanta e settanta.

Mencaroni, pensaci tu.

A me piacerebbe vedere soprattutto quelli di Viano, che conosco poco perché al mio paese non arrivavano.

Per esempio, avevo letto solo un numero di “Helga”, che si chiamava come la mia amica tedesca di cui ho parlato.

Minchia, quell’episodio di Helga mi era piaciuto assai per il suo fantaspionismo alla Nick Fury.

Anche del “Genius” di Manara avevo letto solo un paio di numeri.

E poco di “Vartan” di Angolini. Un bel c***o di nome per un indiana, sia pure bionda.

Quello che penso, insomma, è che i blog dovrebbero assecondare i miei interessi personali, invece di quelli degli altri.

Angiolini.

Beh, De Luca rimane sempre più pittorico rispetto a Vance.Nelle copertine di Bob Morane, personaggio più antico, se si vuole si possono rintracciare assonanze cromatiche.

Guardando bene le copertine di De Luca per il Brick Bradford della Comic Art, si capisce bene che le possibilità espressive di De Luca sono potenzialmente illimitate.In alcune di esse ( si possono rintracciare tutte in rete) De Luca è veramente fantastico.
POi ci sarebbero anche le copertine di Cino e Franco e quelle di Agente segreto X9: in questo caso De Luca rimane più in sintonia con i disegnatori americani dei due personaggi.
A pen pensarci, Vance ha qualche marcia in meno.

Sauro, conosco bene Vance.

Ho diverse edizioni belghe e francesi originali: sia di Howard Flyn, di Hawker, di Ramiro, di XIII...Secondo me quello che ti inganna è una certa struttura dei visi e soprattutto il modo di concepire gli occhi. Comunque, appena ritorno in Francia controllero' meglio.

Naturalmene Vance è un fotografaro sopravvalutato, mentre De Luca è un genio misconosciuto.

Avesse lavorato per Linus, ora qui tutti a dire che anche Battaglia in confronto a De Luca è una pulce.

Seba, la trasmissione ove Sgarbi ha utilizzato il termine fumetto (l'intenzione era di sminuirne il valore artistico) era "virus" nel secondo canale della rai di venerdi' scorso. Si trattava di un quadro di Guttuso illustrante una battaglia dei garibaldini in Sicilia. Comunque, sulle questioni d'arte, non sempre è cosi' profondo secondo la gloriosa vulgata che lo incensa!

Sgarbi non odia il fumetto e più volte ha parlato bene di Jacovitti.

Avere un carattere di merda e idee politiche confuse non significa essere delle pippe nel proprio mestiere.

Sgarbi, poi, scrive benissimo.

Sauro,
adesso non esageriamo:
Battaglia è un gigante!

Battaglia sarebbe giudicato una pippa solo se De Luca avesse lavorato per Linus e lui no.

D'accordo ma poi bisogna fare attenzione ai contenuti.

Quando ha parlato, nelle varie volte, di fumetto, lo ha fatto con un'aria un po' furba sviolinando il mondo dele "nuvole".

Ripeto: venerdi' scorso ha usato il termine fumetto con una aggettivazione negativa. E questo è un fatto.

Battaglia è amato a livello mondiale.
Ha influenzato molti disegnatori europei.

Se io dico che un fumettista fa quadri invece di fumetti, non denigro i pittori ma un autore di fumetti che non conosce lo storytelling.

Sgarbi fa schifo a prescindere, andiamo!

Non sto parlando male di Battaglia, ma del formalismo della critica italiana che richiede Linus nel curriculum.

Su Sgarbi mi aspettavo Lorella, ma è lo stesso.

Di fanatici è pieno il mondo.

Purché non mi si tiri in ballo un'altra volta con allusioni e volgarità.

Basta parlare di un signore spesosi a difendere la delinquenza nostrana. Del resto tradi' il suo grande maestro che fu Federico Zeri.

Sempre a buttarla in caciara...

Ma lasciamo perdere, neppure a me è simpatico Sgarbi.

Certo, anch'io non ho molto sopportato la vulgata intellettualistica linusiana.

Premetto che do' dignità ad ogni forma di fumetto, ma mi sta sulle palle chi si autoincensa connotandosi "superiore" o a prescindere!


Ho sognato un angelo, che mi ha preso per mano
e mi ha portato in un mondo magico, che realizzava i desideri.
Gli ho chiesto: cosa mi puoi dare,
da donare agli amici per Natale?
Mi ha guardata con amore.
I suoi occhi erano pieni di luce.
Poi ha sorriso, il suo volto brillava
e il mio cuore si è illuminato.
Certo! Il più bel regalo è un sorriso!
Un sorriso è un raggio di sole fra le nuvole.
Un sorriso è un piccolo fiore, che sboccia fra l'erba gelata.
Un sorriso è un momento silenzioso in una giornata pesante.
Un sorriso è tenerezza all'interno del cuore.
Un sorriso è la porta dell'anima.
Un sorriso è un pensiero d'amore che ci arriva da lontano.
.
Così quest'anno voglio festeggiare il Natale chiedendo all'angelo di donarvi la voglia di sorridere:
sorridere ad ogni risveglio, per illuminare la vostra giornata,
sorridere ad ogni tramonto, per scoprire i doni ricevuti,
sorridere alle vostre fragilità, che vi rendono umili,
sorridere a voi stessi, per apprezzarvi così come siete,
sorridere a chi è allegro, per gioire insieme,
sorridere a chi è triste, per donargli un raggio di luce,
sorridere al mondo, per offrire amore,
sorridere al passato, che vi ha insegnato tanto,
sorridere al futuro, che ha il seme della saggezza,
sorridere al presente, vibrante di potere e di gioia,
sorridere alla vita, il soffio divino,
sorridere senza ragione, per scoprire la gioia nel cuore,
la luce interiore che non si spegne mai.
E nemmeno la convinzione che Sgarbi faccia schifo.

Un'altro motivo che mi ha allontanato dalle fiere è vedere gente del nostro campo che se la tira! Mamma mia che patetismo!

Faccio un poco fatica a seguire questa sorta di digressione Battaglia/De Luca.
Disegnatori che hanno in comune almeno il fatto di aver lavorato entrambi su "Il Vittorioso".
Ma, credo, poco d'altro.
Se non che, ambedue, erano dotati di forte personalità espressiva: incanalate per vie diverse.Plaudiamo a questi due giganti del fumetto italiano.

Amici miei, ma sapete perché Sgarbi amava-ama Jacovitti???
Per una semplice questione di vile denaro.
Boschi di certo sa queste cose.

Tutto cio' che fa Sgarbi è per denaro!

Anche per recensire pittori prende una tariffa!

Del resto lo fanno in tanti!

Spesso, gente mediocre: sia i critici cosiddetti che pittori!

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