Successivo » « Precedente

LA PHOEBE ZEIT-GEIST DI FRANK SPRINGER

PhoebeZeit-Geist

Un post sulla scomparsa di questo grande fumettista, che forse dice qualcosa ai "conversieri" impegnati a trattare di Valiant e delle sue ristampe!

Phoebe1-1

Frankspringer Il commento che segue si riferisce al 6 aprile 2009.

E anche Frank Springer se n'è andato!
Tutti quelli della mia età (e anche chi ne ha un po' di più), da ragazzini hanno letto con un po' di morbosità quel classico un po' disturbante dell'erotismo che fu Phoebe Zeit-Geist, ben altra cosa dalla Barbarella di Forest (pubblicata senza capezzoli in Italia da Linus) e dalla turbata e "molto mentale" Valentina di Crepax.

Nel 1999 ebbi (avemmo) anche la possibilità di invitarlo e presentarlo al pubblico italiano, in quella che credo sia stata la sua sola visita nella nostra penisola, alla Lucca Comics autunnale, dove giunse pagandosi viaggio e hotel a proprie spese, insieme a molti altri colleghi della National Cartoonists Society.

Phoebezeitgeist Purtroppo, non ho foto di quell'evento da mostrare (benché ne fossero state scattate in gran copia, sono rimaste chissà dove, nei cassetti della sede che ci fu abilmente scippata qualche mese dopo, in prossimità della dolosa distruzione dell'Ente Garnier).

In una di queste foto, scattata in un caldo pomeriggio di fine ottobre, quando si stava ancora incredibil-
mente in maglietta dentro un padiglione nell'area Palasport di Via delle Tagliate, a fare un incontro con lui, condotto da me con Alberto Becattini, c'era un parterre di massimo rispetto, fra cui Carmine Infantino, Jerry Robinson, Daryl Cagle, John Buscema, Hy Eisman, Geof Darrow, José Delbo, Mel Lazarus e vari altri mostri sacri.

Phiebe due

Su Frank ha scritto un esaustivo necrologio Mark Evanier, a questa pagina del suo sito.

Ne riprendo l'inizio e vi ci indirizzo.

Veteran comic book and strip artist Frank Springer died last Thursday at the age of 79. The cause is being reported as prostate cancer.

Born December 6, 1929 in Queens, New York, Springer graduated Syracuse University with a degree in art in 1952 and promptly went into the army, where he did mostly illustration work at Fort Dix. Upon his discharge in '54, he began assisting George Wunder on the comic strip Terry and the Pirates, a post he held until 1960 and returned to on occasion when Mr. Wunder was behind and needed help. In later years, Springer also occasionally worked on other strips including several years of Rex Morgan, M.D., plus ghosting on The Heart of Juliet Jones, On Stage, Friday Foster, The Phantom and many others. He also did strips he originated like The Virtue of Vera Valiant, written by Stan Lee.

His comic book career began in '60 and he later recalled Brain Boy, a Dell comic, as his first assignment. He drew many books for Dell including Charlie Chan, Ghost Stories and Toka, Jungle King.

Frankcaricatura He also began drawing for DC and later, Marvel. Fans recall his byline on the DC series, The Secret Six, and for a time on Marvel's Nick Fury, Agent of SHIELD and later on many Spider-Man titles and Dazzler.
He also did a lot of uncredited work, including a few Batman tales under the "Bob Kane" signature.

In the late sixties, he teamed with writer Michael O'Donoghue and produced several adult comic features for Evergreen Review, the most notable being The Adventures of Phoebe Zeit-Geist, the episodes of which were collected into a best-selling book.
When O'Donoghue became an editor for National Lampoon, he brought Frank in and soon Springer was drawing many of their comic book parodies to great acclaim
.

Frank1986

Il resto, nel sito di Mark.

In questa pagina si trovano anche immagini della versione francese di The Adventures of Phoebe Zeit-Geist, pubblicata da Eric Losfeld, lo stesso editore di Barbarella.Per l'autocaricatura di Frank Spriger, grazie a Mike Lynch (tramite la NCS).

Phoebe1

Captain America

L'illustrazione sopra, con Captain America, fu eseguita da Springer per il suo amico Billy Cain (che forse ancor oggi l'ha appesa in ufficio) quando venne promosso a tenente colonnello in 1996.

Commenti

Grandissimo disegnatore!!!

DT

Lasciamo perdere questo cagnaccio di Springer, per carità.

Dato che sono totalmente ignorante di questioni grafiche, chiedo a chi è più esperto di me (cioè a tutti) se non si può fare niente per limitare l’ispessimento dei tratti del disegno rispetto all’originale.

Prendiamo il Piccolo Ranger dell’Epierre, il segno non vi pare oltremodo ispessito? Ho comprato il Ranger per rileggermi il grande Lavezzolo, ma l’ispessimento mi ha cavato via gli occhi. Dove ha sbagliato l’Epierre, se ha sbagliato in qualcosa?

Questo dipende dal fatto che i disegni vengono passati per il restauro al computer (e allora sarebbe meglio evitarlo)? Il fenomeno accadeva anche prima del computer, avviene semplicemente fotocopiando un disegno.

Insomma, non avendo più gli originali, è proprio impossibile ottenere delle riproduzioni più accettabili da questo punto di vista?

Non converrebbe semplicemente fotografare le pagine? Le riproduzioni fotografiche che vedo, per esempio nelle enciclopedie del fumetto, non hanno questo problema d’ispessimento (che se ne hanno altri).

A me l’ispessimento fa proprio incazzare. È la cosa che odio più in assoluto.

Oh, se ricordo, quella Lucca... Rammento che la sera della premiazione, in quella villa sperduta non so dove, alla quale arrivammo in carovana con le nostre macchine (io baldanzosamente con Carmine Infantino al mio fianco, altro che se n'è andato, miseria), ci salutammo scherzando con lui che ci invitava ad andarlo a trovare negli States. Ricordo ancora che gli risposi: "Next week?" e ce la ridemmo di gusto.
Un vero signore, Frank Springer. Come tutti gli altri suoi colleghi di quella indimenticabile Lucca. E uno dei ricordi più dolci di tutta la mia militanza fumettistica.
So long, Frank!

Volevo scrivere: (anche se ne hanno altri).

Illustre Gaspa,

vedo che lei sta traducendo a go go: Bruno Brazil, Aquile di Roma, Poldino Spaccaferro...

Traduzioni buone, anche se con qualche toscanismo di troppo.

A proposito, lei è toscano?

(Capisco che chi ha conosciuto personalmente Springer lo veda in altro modo rispetto a me.)

Illustre, oddio... Troppa grazia. Lasciamo l'appellativo a ben altri.
Grazie per l'apprezzamento per le traduzioni.
In realtà io sono sardo, anche se vivo in Toscana, letteralmente a due passi dall'inclito blogger che gentilmente ci ospita.
Personalmente, non mi ero accorto di questa predilezione per l'uso dei toscanismi, e nessuno me lo aveva mai fatto notare, a onor del vero. Perciò ha fatto bene a farmelo notare.
Evidentemente, avendolo sempre a portata d'orecchio... e pur rileggendo più volte le traduzioni certe cose possono sfuggire.
Spero solo che non mi sia scappato anche qualche "Andando stai" tipicamente sardo!
Saluti!

Io esagero sempre, illustre Gaspa: la costruzione di qualche frase mi avrà ricordato il modo di parlare fiorentino.

La traduzione degli albi francesi in Italia ha avuto un netto miglioramento.

Anzi, un incredibile miglioramento rispetto a qualche anno fa, quando la frase “vengo da Canton” veniva tradotta in “vengo da un cantone”!

Anche nella scelta delle serie non c’è confronto: quante m***e ho comprato e buttato direttamente nel cesso, fino a pochi anni fa! Tanto che in questo blog me l’ero ingenerosamente presa con un editor che non c’entrava niente (Andrea Mazzotta).

Spero tanto che qualcuno pubblichi in un solo volume la saga di Luc Orient a Terrango, di Greg e Paape. Anche se ho già da tempo gli ultimi quattro episodi (purtroppo, il primo ce l’ho nell’incomprensibile olandese).

E poi, soprattutto, aspetto le traduzioni del mostruosamente divertente Titeuf di Zep, che la Panini aveva tradotto in maniera ignominiosa una quindicina di anni fa: non si possono tradurre letteralmente le battute!

A proposito, quando c***o verrà tradotto, dopo la falsa partenza di non so quanto tempo fa, il manga più divertente di tutti i tempi? Naturalmente mi riferisco a Crayon Shin-chan del compianto Yoshito Usui (quanta roba buona della Futabasha è inedita in Italia!).

Ah, Luc Orient...! Chissà. Forse qualcosa si è mosso all'orizzonte. Anch'io amo molto quel personaggio. Ai suoi tempi era davvero mica male, e credo regga benissimo anche adesso, soprattutto dopo i primi quattro, cinque episodi, quelli Teranghiani, per l'appunto, troppo legati all'epoca in cui sono stati scritti, a mio avviso. Ma dopo...

Frank Springer era un caro amico e mi onorava della sua amicizia. Richiedere un minimo di educazione e rispetto per le persone e il lavoro altrui forse é troppo per certa gente.

La “certa gente” sarei io.

Non pensavo che Springer fosse conosciuto personalmente qui in Italia, e, quindi, ho ritenuto di poter esprimere un giudizio puramente tecnico, non umano.

Per altro, rispetto alla media degli autori italiani, Springer è quasi un gigante.

Io lo paragonavo agli americani.

Ciao a tutti.
A me Springer è piaciuto sempre molto, nella sua "americanità europea", come dire? Ha qualcosa che ricorda gli italiani che si rifanno agli americani classici, il che me lo rende simpatico (come opera). Senza contare che Phoebe ha causato più di un turbamento in chi aveva poco più di dieci anni, quando il suo sontuoso libro, costosamente inavvicinabile, stampato su carta di grammatura "alla compensato", è uscito in Italia.

Stampato male, devo dire. Il gusto pop della confezione grafica ne mascherava la brutta riproduzione del tratto.

E, appunto. il tratto nero.

E' un argomento serio, questo posto da Sauro.
Al solito, proprio perché sto lavorando a qualcosa del genere (tentare di rimediare a neri impastati et similia), anche se non è il mio mestiere, capisco il fastidio che si prova vedendosi stampatoo qualcosa che non rende giustizia al disegnatore.
Non parlo del Piccolo Ranger, che non ho visto (almeno, non so a cosa si riferisca Sauro, ma provo a immaginarlo, non faccio fatica); faccio un discorso più generale.


Si risolve con immensa pazienza e perdita di tempo, pari a quella dei portoghesi che correggono Valiant.


Volentieri ne parlerei e leggerei; intendo che sarebbe il caso di trattare questo tema per confrontarsi meglio sulle cause e sul da farsi per ottenere risultati più accettabili e faticare meno nel restauro.

Naturalmente esageravo anche in riferimento a Springer: non è certo un "cagnaccio".

Volevo solo dire che non è ceto uno dei disegnatori più rimarchevoli.

Come appassionato di comic book, Springer lo conosco bene.

Ho anche una tavola originale del grande Frank Robbins con le chine eccessivamente pesanti di Springer.

Springer è un disegnatore tradizionale, conosce il corpo umano ma non ha alcuna fantasia. Come disegnatore lavora per lo più usando fotografie, senza aggiungere assolutamente nulla oltre al suo segno un po’ sporco.

Per questo, alla Marvel l’hanno fatto quasi sempre inchiostrare altri autori.

Insomma, è un disegnatore dal segno troppo deciso, troppo duro, senza alcun guizzo.

Quanto a Phoebe, ha avuto successo in Europa in un momento in cui tutte le eroine troie avevano successo. Ma rispetto a Barbarella era uno zero.

Gcm, che è un bravo sceneggiatore e quindi se ne intende, potrà dire cose molto più interessanti rispetto alle mie minchiate.

Poi dipende anche dall’esperienza personale.

Prendete me. Vedo all’improvviso questo Jim Steranko, su Nick Fury agente dello Shield. Lo vedo muovere i primi passi seguendo gli schizzi di Jack Kirby, che gli insegna a osare, a uscire dagli angusti limiti dell’immagine naturalistica. Vedo Steranko crescere su Nick Fury, fare cose sbalorditive, mai osate prima (lasciamo perdere la sparata della vignettona che continua in tutte le pagine dell’albo). Op(tical) art, psichedelia e quant’altro. Certo, dal punto di vista tecnico Steranko non sa disegnare, si inventa i muscoli eccetera, ma questi sono formalismi.

Ebbene, a un certo punto chi prende il posto di Steranko su Nick Fury? Anche se mi sembra per un numero solo. Lui, Frank Springer! Ma va’ a c…! Dalle stelle alle stalle, dalla golden age marvelliana al vintage bonelliano!

Insomma, la prima impressione è quella che conta.

non ricordo se ho letto qualcosa disegnata da lui ma vedo che era anche inchiostratore alla Marvel...

per la questione chine di Saur...
ha volte quando faccio fotocopie con le stampanti
che sia solo testo a immagini in B/N
il tratto si ispessisce!!!
è da parecchio che non vado presso una fotocopisteria
ma da quel che ricordo non succedeva

quindi il problema stà nella "qualità" dello scanner
...

ma per qualità non intendo il costo me il programma:
quando si scansiona lo scanner da le seguenti opzioni:
foto
toni di grigio
B/N
testo

altri hanno anche:
rivista a colori

uno (profano) pensa che la migliore scelta per scansionare un fumetto sia la foto

se trova l'opzione:
foto
rivista a colori

si chiede: quale è la differenza?

ma di istruzioni nisba
ormai ci dobbiamo accontentare di pigiare tasti e basta...

non ricordo dove lo lessi ma ho scoperto che il programma di scansione delle foto...
per migliorarle
così dicono!
SFUMA i contorni!!!

non so chi restaura immagini che programma usa
ma se scansionate un fumetto
e lo aprite con PAINT
se lo zummate noterete che le chine non solo non sono più nere
ma che i margini non sono NETTI
ma ci sono dei pilex di altri colori!

è una cosa voluta!
è il programma che -automaticamente- le "adultera"
per creare un effetto tridimensionale (sich!)

Saur:
" Lo vedo muovere i primi passi seguendo gli schizzi di Jack Kirby"

cosa intendi?
che lo ha formato o che Jack Kirby fece i layouts per fargli prendere -confidenza- con il "linguaggio dei fumetti?

sapevo, pensavo che lo stile di Jim Steranko fosse dovuto al suo essere un pittore POP.

Sebastiano, mi chiamo Sauro.

Nella Marvel degli anni sessanta i nuovi disegnatori facevano le prime storie sugli schizzi di Jack Kirby.

Anche John Buscema lo ha fatto, e pure lui su Nick Fury.

Se guardi i credits, c'è scritto.

Prima di andare alla Marvel, Steranko aveva disegnato alcuni strani supereroi per la Harvey (ho gli albi solo in digitale).

Lì si avverte l'influenza grafica dell'editor, Joe Simon, l'ex socio di Kirby.

Jim Steranco e Neal Adams sono praticmanete gli unici disegnatori giovani, non formatisi nella golden age dei comic book (fino al 1955), presenti nella Marvel degli anni sessanta.

non ho l'omibus a cui certo ti riferisci
avendo gli albi Corno

prima di postare avevo controllato i credit on-line vedendo che su Strange Tales
per Nick Fury in effetti è Jack Kirby che fece i Layouts
dandogli quella spinta che lo ha reso tale
infatti il suo lavoro, in coppia con George Tuska per -Spyman- lascia il tempo che trova...

p.s.
quindi anche se segni -Saur- preferisci il nome intero?
prendo nota

Non mi riferisco all'omnibus: ho la collezione completa della Marvel-Corno.

Più qualche comic book originale degli anni sessanta (e una marea dal 1973 in poi).

Quale gradita sorpresa, illustre (me lo consenta) Pier Luigi Gaspa, sapere che Lei è sardo. Anch'io sono sardo (nato a Nuoro, cresciuto a Santa Giusta - Oristano) e anch'io emigrato in Toscana (da sessant'anni a Livorno). Quanti sardi in Toscana! A Livorno una vera colonia di Sardi (con tanto di Associazione, come del resto a Firenze e in tanti altri posti).
Leggiu hasi? Bonas Festas

Gentilissimo Cadoni, continuo a ritenere immeritato l'illustre, ma lo accetto ovviamente volentieri (anche da Sauro, eh!).
Ebbene, sì!
Eju Tatharesu magnacaura soggu. E impiccababbi puru!
La conoscevo ovviamente di (meritata) fama, ma non sapevo vivesse a Livorno. Hai visto mai che ci facciamo una rimpatriata a malloreddos all'oristanese!
E con ciò chiedo scusa a Luca e ai visitors del blog, per questa crisi di sardità.

E come diciamo a Sassari: A zent'anni a tutti!

ps: per i "continentali" eventualmente curiosi di sapere che ho scritto: "Io sassarese mangiacavoli sono. E anche impiccababbi" (perfida nomea che ci trasciniamo da secoli). E "a zent'anni" è l'augurio per il nuovo anno.

Scusate. Prometto di non farlo più. Ma le feste stimolano la saudade in noi isolani emigrati...

...se non ricordo male Frank Springer ha inchiostrato alcuni episodi di Indiana Jones su matite di Dan Barry....

Juan Uragano

Ciao, intervengo con due parole sulla discussione di ieri sera, che ho letto ora. Le donne dei fumetti sono sempre un po' bistrattate, l'importante è che restino nude in qualche vignetta ogni tot di pagine. Mentre di donne, o ragazze, che leggono fumetti ce ne sono tante. La mia raccolta di fumetti è fatta quasi tutta di strisce come Charlie Brown, Grimmy, Calvin & Hobbes e il nostro Lupo Alberto. Sturmtruppen lo compravo in libri allegato a un giornale ma ho smesso quasi subito, forse è datato.
Topolino fino alle medie, Diabolik subito dopo e poi Dylan Dog, che è un personaggi amato dalle ragazze.
Niente degli altri come Tex o Nathan Never e nemmeno i personaggi femminili. Nemmeno Gli Orfani.
Tra le mie amiche sono in poche a leggere fumetti. Le più piccole avevano provato con Witch ma lo trovavano troppo infantile. Sky Doll troppo incomprensibile. Qualcuna legge manga. Invece mi sono appassionata alle grafic novel che uscivano con Repubblica perché sono come romanzi scritti.

Dan Barry + Frank Springer in “Young Indiana Jones” della Dark Horse.

Purtroppo neppure i maschi leggono più fumetti. Sarebbe meglio parlare, quindi, di maschi e di femmine del fandom (da non confondere con il femdom). Cioè di appassionati/e. Se non ci fossero i manga, probabilmente nessuna femmina entrerebbe in una fumetteria.

Non solo nel Piccolo Ranger, il problema dell’eccessivo ispessimento lo si può scorgere anche nelle altre ristampe Epierre: Gianni Bono, cerca di farci qualcosa. Tra l’altro, l’argomento “restauro” serve anche per introdurre la nuova serie di ristampe Disney per il Corriere della Sera, di cui Luca Boschi vuole parlare senza parlarne. Meglio che io non dica niente in proposito, perché già mi immagino dei formati totalmente diversi dagli originali.

No, la provocazione per far parlare Luca Boschi non è riuscita.

Peccato anche che Gcm non intervenga su Springer, fregandosene dei miei commenti malevoli (ognuno ha il suo punto di vista, no?).

Quando, tanto tempo fa, ho conosciuto Gcm mi sono detto: “Ma guarda che pacioccone”.

Invece i suoi (troppo pochi e brevi) interventi in questo blog hanno sempre un tono melodrammatico.

A ma piacerebbe anche che parlasse del mondo professionale del fumetto milanese negli anni sessanta e settanta. Ma sarà dura.

Pier Luigi:
" E anche impiccababbi" (perfida nomea che ci trasciniamo da secoli)"

strano come qualcosa,
che di certo veniva praticata ovunque,
diventi "caratteristica" di un solo "popolo"
vabbhè che da questa necessità sia nato il termine -sardonico-
(che oggi confondono con sarcastico... perfino i vocabolari)
ma non pensavo che ancora la vostra nomea sopravivesse!

Anna:
"Tra le mie amiche sono in poche a leggere fumetti. Le più piccole avevano provato con Witch ma lo trovavano troppo infantile. Sky Doll ..."

un errore che si fa spesso è è leggere qualcosa del "proprio colore"!
è una stronzata leggere qualcosa per "affinità" col sesso del protagonista

chissa perchè VOGLIONO condizionarci a essere in un certo modo

e pensano di riuscirci dicendo:
questo è pensato apposta per "voi"
... femminucce
... maschetti

stronzate!
quando si legge non si ha sesso.

se poi si pensa che spesso sono uomini chi scrive per "donne"
dove andremo a finire

tipo Julia
blablabla
ma è un uomo a scriverla
come si fa a dire
Julia è femminile blabla
e che dire di Mafalda?
:perle di saggezza da una bambina di otto anni...
dobbiamo leggere ciò che ci piace,
non quello che vogliono farci leggere!

Sebastiano:
la nomea deriverebbe dal fatto che qualche secolo fa pare fosse stato deliberato a Sassari che gli orfani ricevessero una sorta di sussidio governativo o qualcosa del genere (ammetto di non aver mai approfondito), E che a partire da quel momento in città fosse avvenuta una moria di genitori di sesso maschile. Ad opera di chi, pareva ovvio ai cugini cagliaritani, dai quali ci separa una cordiale rivalità (Giggirriva a parte), che hanno fatto circolare questa maligna illazione.
Che ci vogliamo fare... Freud con il suo Edipo ci farebbe un baffo! Illazioni, ripeto. Subdole e maligne illazioni dure a morire (come certi babbi, appunto) e sulle quali si ride - sardonicamente, of course - sopra...

Ah, già che ci sono, riguardo le donne:
Mia moglie conosce a menadito il Corriere dei Ragazzi e i suoi autori, ed è una fan sfegatata di Ken Parker, che adora. poi legge anche Julia e Diabolik (soprattutto quello di Palumbo).
ha sempre letto i fumetti insieme a una montagna di libri e se ne frega delle categorie. Se una cosa l'attira, la legge, manga compresi, quando capita.
E fa benissimo.
Ma io sono un uomo fortunato, lo ammetto. Che non divorzierà mai, non fosse altro perché dovrebbe mollate tutto Ken Parker alla consorte.
E ho conosciuto donne che leggono Tex, con grande soddisfazione. Per tacere della figliola che cita a memoria interi brani di Joe Bar Team, Mafalda, Lupo Alberto, e anche Dylan Dog...
Concordo quindi che categorizzare a tutti i costi sia una sciocchezza: uno/una deve leggere quello che gli va di leggere, se merita di essere letto. Punto.

Pier Luigi,
dici per il sussidio?
allora forse -impiccababbi- non centra con gli avvenimenti "sardonici"
a cui mi riferivo:

un tempo, quando la vita non aveva l'ausilio di medicine e cure valide
e la "vecchiaia" era "handicappante", il padre veniva ucciso dal figlio
e mentro lo faceva, per distrarre, -ingannare- gli dei da ciò che stava facendo, simulava una risata...

(della serie: l'apparenza inganna; e: la so più lunga degli dei)

Salve!
@ Sauro

Non ha funzionato (la provocazione), ma la leggo ora.
Non sono sempre attaccato al computer, oppure, se sì, lo faccio per lavoro. E anche molti commenti li vedo a fine serata o al mattino (quelli del giorno prima).

Per il restauro mi riferivo a tavole Disney sicuramente ("Disney Anni d'Oro", compreso il numero in edicola), ma anche al Geppo uscito a inizio novembre.
Un lavoro eccezionale lo fa Laca (Luca Montagliani) con le storie di Giorgio Rebuffi e colleghi.

Di lui e di uno scoopetto che ha fatto parlerò/parlerei nei prossimi giorni.


O così mi riprometto di fare, fra un'impegno e l'altro.


Buonanotte!

L.

Sebastiano:
Leggenda vorrebbe che l'origine del termine sardonico risalisse all'epoca della occupazione cartaginese. I sardi erano dei fieri combattenti e quando venivano fatti prigionieri rispondevano ai supplizi con un sorriso di sfida e di scherno al contempo. Come a dire, fatemi quello che volete, ma io sono più forte di voi.
In realtà il termine pare si trovi già nell'Odissea. Per l'etimologia della parola, puoi trovare qui un bell'articolo: http://www.2012magazine.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=59:il-riso-sardonico&catid=35:sardegna&Itemid=34

Io però, sciovinisticamente, mi tengo la mia!:-)

Mi piaceva perché era donna, e quindi aliena al mondo come bau maschile.

Pier Luigi;
quindi niente di certo.

ho fatto una breve ricerca e mi son imbattuto in
http://www.sardolog.com/riso/maschere.htm

in cui si dice che il nome Sardegna dell'isola è "posteriore" al termine riso sardonico
...di questo passo qualcuno dirà che è la Sardegna ad aver preso il nome dal "riso"

nel tuo link dicono che traslarono la storia di Talo li perchè loro erano civili mentre la Sardegna ...
" considerata dai greci terra di confine, dominata dalla barbarie più profonda, rispetto ai canoni della Grecia e della sua cultura dell’epoca"

come per lavare il Passato.

ognuno dice la sua, anche oggi:
anni fa lessi di uno che identifico Troia al nord
nei fiordi della Norvegia
dicendo quindi che il mito era più antico dei greci
(e infatti i miti e le religioni sono "riciclate" di continuo)
(o) che proveniva da degli "immigrati"...
: il clima descritto e l'orografia non corrispondeva alla Grecia

un'altro che la Sardegna è...
Atlantide
e che le colonne d'Ercole fossero nello stretto di Messina

che le colonne d'Ercole in realtà indicavano il limite dell'uomo
il limite delle terre conosciute...
e quindi sicure


Effettivamente sullo stretto di Messina due piloni ci sono,
con due giganti giganteschi sopra, che però sono di ferro!
Bellissimi: uno a Scilla e uno a Ganzirri.
D’estate, sotto ci fanno i fuochi artificiali, quando esce la Madonna
sulla filua, tutta fiorita a festa con le fiaccoline, e va lungo la costa.
Io l’ho vista da piccolo!!! Un paio di volte credo.
La Sardegna è sicuramente una terra del mistero.
Si, hai ragione Seba, basta vedere un nuraghe da vicino per capire
che gli atlandidei erano in contatto stretto con extraterrestri.
Buongiorno!
(Anche bello bordeggiare in OT!)

Pier Luigi Gaspa.
TATTARI MANNU CAGLIARI MINORE.

Per i non sardi:
SASSARI E' GRANDE CAGLIARI PICCOLINA
(detto sassarese)

Antonio,
perchè da Tattari il nome è diventato Sassari?
(mentre per Cagliari non è cambiato)

perchè da "tetta" è diventato "sasso"?
:-)

Marsilio,
sei siciliano?
ma è vero che lì il giorno dei morti si va nel cimitero a festeggiare insieme ai defunti?

me lo raccontò un amico che fece la leva lì
io non vado nei cimiteri ma mi sarebbe piaciuto vedere un clima del genere
il modo con cui ci si rapporta con la morte
ho chiesto più volte di andarci ma non ha mai voluto.

Io so che in Sicùlia quando è il 2 novembre i parenti dei morti vanno a morire al cimitero insieme ai già morti.
:D

Skersoooooooooo...
Non v'incazzate.

Antonio Cadoni: Eja, cumpa'! Tattari, mannu è!
E a zent'anni, eh!

Sebastiano: se ti interessa l'origine del nome Sassari, troppo complicata da riferire qui, ecco dove si può trovarne una esaustiva cronistoria. Siamo i primi "figli dei fiori"!
http://www.pittau.it/Sardo/sassari.html

@Sebastiano
No, non sono siciliano e non so dirti cosa fanno in Sicilia il 2 novembre.
So però che i vivi, ad esempio in una pasticceria di Messina,
si gustano granite eccezionali.

Sebastiano.
Per quanto riguarda Tattari/Sassari ti ha risposto in modo esauriente Pier Luigi, tattaresu doc
Perché Cagliari sia rimasto tale e quale non saprei dirti, io quel detto l'ho sempre sentito (e letto) in quel modo.
Posso solo aggiungere che nel dialetto campidanese (il mio) Cagliari è Casteddu (Castello)mentre Sassari rimane Sassari.

Vedo che l'arte di Frank Springer appassiona tutti.

Quasi quanto Pinky.

Va be' che sono stato proprio io, all'inizio, a dire che era interssante.

Ma nessuno è obbligato a prendermi in parola.

@Comunità sarda
Alcuni anni fa mi raccontarono una leggenda sarda
che parlava di una grotta dove avvenivano guarigioni dal vaiolo.
Se qualcuno di voi si ricordasse il nome, vi ringrazierei.

"che non era interessante", volevo scrivere.

Minchia, 'sti sardi!

Qualcuno è marchigiano come me?

"Meglio un morto in casa che un marchigiano alla porta".

Detto popolare che mi si attaglia alla perfezione.

Modestamente.

Forse è "sulla porta"

Oggi ho lavorato troppo, non connetto più.

E nei prossimi tre giorni sarà peggio.

Per fortuna si avvicina il 25 dicembre, il natale del dio Mitra.

@Saur
Ho un amico marchigiano che fa il cuoco a Sapporo.
Si chiama come me, lo conosci?

Dato che i cosiddetti pagani continuavano a festeggiare il natale di Mitra, i cristiani, non potendo sradicare la consuetudine, a un certo punto "decisero" che Gesù era nato il 25 dicembre.

Questo piccolo spazio culturale è gentilmente offerto da me stesso.

Ernesto: è la grotta di Santa Restituta, in via Sant'Efisio a Cagliari. Vi fu martirizzata la santa e c'è una colonna che dicono abbia poteri taumaturgici. Nell'Ottocento vi portavano i bambini per guarirli dal vaiolo. Non so se funzionasse davvero, però...
Il biologo dentro di me un po' di scetticismo lo mantiene, in merito.

Sauro: anche i marchigiani erano l'Equitalia dei tempi andati, come i pisani? A Livorno dicono "Meglio un morto in casa che un pisano all'uscio".

Ma concordo con te: più che fumettologico, questo post sta diventando antropologico/etnografico!
Ma perché no? Finché Luca non si stufa e ci manda tutti a quel paese (per ve, va bene Castelsardo, grazie!)...

@ Ernest (dato che mi togli l'ultima vocale):

no, il che è strano tenuto conto che le Marche sono piccole.

Ma ho un parente cuoco che lavora in Olanda.

Per caso lo conosci?

Luciano Luthring?
Il Dio Mitra?


Buon Mitra a tutti, io mi sa che torno dopo l'Epifania.

Sì, illustre, noi marchigiani siamo integerrimi, non ci facciamo corrompere e al tassato portiamo via tutto fino all'ultimo paio di mutande.

Adesso vado a dormire anzitempo, perché domani sarà dura.

Sulla diatriba fra donne e fumette, prima di andarmene voglio mostrarvi quanto è brava Amatoxine: https://www.facebook.com/amatoxine


Vale a dire Romina Moranelli.
Bravissima, anche se non parla in questo blog.

@Pierluigi Gaspa!
Grazie! Quindi esiste veramente!?
A Cagliari! Ti ringrazio davvero, molto.
Nel ricordo che ho di quella leggenda
c'erano sabbie magiche che si alzavano
in aria per chiamare spiriti benigni
che vivevano nella grotta.
Ogni granello chiamava uno spirito e arrivavano in molti.
Ognuno passava un pannino di lana su una parte del corpo
del bambino (che aveva il vaiolo) e lui si addormentava e guariva nel sonno.
Mi pare di ricordare che prima del risveglio lo accompagnassero
a bagnarsi in un abbeveratoio.
Davvero grazie!

Scrivi un commento

I commenti per questa nota sono chiusi.