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MISTER KRAZY KAT (prima parte)

Herriman

Oggi Sebastiano, il nostro assiduo visitor, chiude la diatriba sul sesso di Krazy Kat, confermando, con un suo commento (il n. 23, sotto), che il gatto è... un gatto! Di sesso maschile.

Per questo mettiamo nuovamente in evidenza questo post, con alcune aggiunte.
Avendo letto la quasi totalità dell'opera di Herriman in lingua originale (anche ai fini di tradurne una parte) il sottoscritto si trova d'accordo con Sebastiano, nonostante le dichiarazioni di convenienza che in passato cercavano di aggirare un ostacolo che avrebbe gettato una luce inquietante sulla devianza del personaggio.

Ma alcuni commentatori la pensano in modo diverso, noncuranti del fatto chegli altri personaggi della serie, soprattutto quelli che più spesso interagiscono con Krazy, ne parlino impiegando soggetti e pronomi al maschile, non al femminile (e non certo in virtù del suo comportamento virile).

Una novità di oggi, 17 settembre 2013, riguarda la stupenda foto di George Herriman posta in apertura.

Chi la desiderasse può farla sua acquistandola nello shop di Robstolzer su eBay, a questo link.

239Roberto (Unchienandalou) chiede:

Ciao Luca, potresti dirci qualcosa di più sulla ripresa delle traduzioni di Krazy Kat ? C'è speranza di vedere a breve nuovi volumi? Si potrà tendenzialmente aspirare al completamento dell'opera omnia?

Un grande saluto!!

E io ho risposto, in questo antico post, ormai da rottamare, ma che praticamente riprendo in toto di seguito, per farlo sopravvivere anche a settembre 2013 (ma chi desidera leggere le decine e decine di commenti che porta dietro di sé, sullo scibile universale, sarà meglio che rintracci l'originale qui):

Roberto. (Unchienandalou)

Scrivi un commento

Caro Roberto...

Ho rispettato il voto del silenzio, anche perché non sono stato affatto "titolato" per parlare in merito. Un editore ha rilevato i diritti della collana che già fu pubblicata da Adriano Cerboni con i tipi di Free Books, casa editrice che non esiste più, anche se nessuno l'aveva annunciato.
L'operazione era iniziata sotto la direzione di Andrea Materia, già dimessosi da un lustro circa.

Non credo di rivelare, però, cose irrivelabili rivelando ciò che rivelo, anzi, svelando ciò che svelo.
Te lo (e ve lo) svelo: il volume successivo della collana è già in traduzione, e ormai nella fase di revisione.

Se uscirà entro l'anno, ADESSO ne ho la meno pallida idea.


Nel senso che sì.
ENTRO L'ANNO.

Tra un pajo di mesi, va'!

Nei prossimi giorni, quando sarà possibile parlarne, lo comunicherò prontamente da questo o dall'altro blog che in quel momento potrebbe essere attivo. O forse non ancora, ma ben presto lo sarà e qui resteranno solo le spoglie di quel che Cartoonist Globale fu per un lustro e passa.

Transit gloria mundi, per benino.
E salutamm'a sorèta.

Herriman 2013 Anzi, diciamo pure che darò spazio, per annunciare quest'uscita, a uno dei suoi curatori.

Contenti?

Il 1° settembre scorso, Tomaso Turchi aveva nuovamente tirato in ballo questo post, coerente alla conversazione che si sta sviluppando intorno ai fumetti di Abbott & Costello, poi partita per la tangente come sempre.

Per questo, sapendo che l'iniziativa di tradurre per l'Italia i volumi di Krazy Kat editi in USA dalla Fantagraphics è appena ripresa, a distanza di anni, lo ripropongo (il post), in cima alla pagina.

Questa è una notizia, non so se mi sono spiegato.

Automaticamente, slitta indietro nel tempo, nel suo alveo naturale, il post che si trovava sino a poco prima in cima alla pagina, quello su Stan Walsh, ma che è comunque ripescabile qui.

Buona rilettura!

Raro

Craig Yoe si è deciso e ha varato un sito completamente dedicato al gatto di George Herriman, dichiarando che lo rimpinguerà di strisce, immagini varie, illustrazioni, foto e rarità.

I (dodici) fans di Krazy Kat, orfani della nostra vecchia (ma non antica) edizione della Free Books, troveranno nella navigazione in quelle pagine craigghiàne un po' di sollievo e di consolazione.

In sostanza, i Kat lovers possono darsi appuntamento qui:

http://www.GeorgeHerriman.com

Krazykat


L'occasione consente, at least, di pubblicare questo strano film animato in stop motion con i personaggi di Herriman, ambientato in un set coconinesco praticamente perfetto.
Non si tratta di animazione digitale, attenzione: sono proprio "pupazzi" in plastilina e altri materiali, come i primi mediometraggi di Wallace & Gromit.

Il film è stato diretto da Derek Mogford e prodotto dalla famosa società Spitting Image Productions (quella con le "faccione caricaturali dei politici ai tempi di Ronald Reagan) per il King Features Syndicate quasi tredici anni fa ed è praticamente passato inosservato fino a quando l'onda magica di YouTube non lo ha fatto riaffiorare, come tantissimi altri documenti: tesori o relitti, secondo i casi.

Krazy Kat, almeno parzialmente, è caduto con i suoi fumetti nel pubblico dominio, argomento che ha appassionato, a proposito di Popeye, i lettori di questo blog all'inizio di quell'anno ormai già lontano anch'esso.

Topolino-grecia

Chi è interessato ad approfondire l'argomento, può trovare qui un elenco spaventoso di opere che giusto dal 1° gennaio 2009 hanno subìto questa stessa sorte (o almeno così pare).

Il 1938 è stato un anno micidiale soprattutto in Europa, dove una grande maggioranza di creativi è morta a causa della barbarie nazifascista, ma non solo. Ecco un campione di illustri personaggi listati in questo sito, scomparsi nel corso di quell'anno.

  • Danish bacteriologist Hans Christian Gram
  • British-Canadian author, conservationist, and literary fraud Archie Belaney (Grey Owl)
  • Latvian-born ethnologist and musicologist Abraham Zevi Idelsohn (al quale sono attribuite le liriche di “Hava Nagila”)
  • American cartoonist E. C. Segar (creatore di Popeye, Sappo etc., di cui dicevamo, appunto)
  • American illustrator Johnny Gruelle (creatore di Raggedy Ann e Andy, della cui versione animata di Richard Williams e della sua gang posto in chiusura un estratto)
  • American lawyer Clarence Darrow (famosto per lo “Scopes Monkey Trial”)
  • American songwriter James Thornton (“When You Were Sweet Sixteen”, scritta nel 1898)
  • Japanese martial artist Kano Jigoro (ideatore del judo)
  • American industrialist Harvey Samuel Firestone (quello dei pneumatici e dei giveaway a fumetti).

Miky

Quest'oggi, la notizia di una possibile uscita in Italia si mesce a quella, funesta, di una sicura chiusura in Grecia.

Infatti anche la grande stampa ha annunciato la triste "sospensione" dei periodici Disney in quella terra così maltrattata dall'Europa, pur considerando gli indubbi saccheggi compiuti da alcuni furbastri locali all'economia del Paese di Omero.

Hr.php

MIKU MAOUS

Chiude, di fatto, tutta la baracca:

Μίκυ Μάους, ΚΟΜΙΞ, Αλμανάκο, Κλασικά, Μίκυ (Μεγάλο), Μίκυ Μυστήριο, Ντόναλντ, σπέσιαλ και επετειακές εκδόσεις και άλλα πολλά περιοδικά που κύριο μέλημά τους ήταν η διάπλαση χαρακτήρων και η διεύρυνση των πνευματικών οριζόντων κυρίως των νεότερων αναγνωστών, πέρασαν στην ιστορία...

Ο εκδότης Χρήστος Τερζόπουλος έγραψε το βράδυ της Πέμπτης:

«Μερικά πράγματα όπως ο κυβερνητικός ανασχηματισμός, η υποτίμηση του νομίσματος και το κλείσιμο εφημερίδας ή περιοδικού δεν ανακοινώνονται εκ των προτέρων.

Η διακοπή της έκδοσης των περιοδικών δεν ήταν μια επιπόλαια και ξαφνική επιλογή. Εδώ και πολλούς μήνες, από την αρχή του χρόνου, είχαμε επαφές και διαπραγματευόμασταν για να βρούμε βιώσιμη λύση για τα περιοδικά. Χρειάζεται ψυχικό σθένος να γίνονται διαπραγματεύσεις με νηφαλιότητα και σύνεση χωρίς να μεταφερθεί η αγωνία στους συνεργάτες μας.

Έως την τελευταία στιγμή κρατούσαμε την σπίθα ζωντανή μήπως μπορέσει να συνεχιστεί η έκδοση των περιοδικών. Συνεχίσαμε να κάνουμε αυτό που γνωρίζαμε να κάνουμε πάντοτε. Να εκδίδουμε περιοδικά που να είναι όσο καλύτερα μας επέτρεπαν οι συνθήκες να φτιάξουμε. Και αυτό θα ξανακάνουμε όταν μας το επιτρέψουν οι καιροί. Δείγματα της εργασίας μας έχετε, τελευταία απόδειξη το βιβλίο του Γκόντφρεντσον.

Δυστυχώς δεν μπορώ να επεκταθώ περισσότερο πάνω σε αυτό το θέμα επειδή η εμπιστευτικότητα των διαπραγματεύσεων δεν το επιτρέπει. Όμως πρέπει να γνωρίζετε με βεβαιότητα πως η διακοπή ενός έργου μιας ζωής (σχεδόν 48 χρόνια) δεν είναι μια πράξη που δεν έχει έντονη συναισθηματική φόρτιση».

E così (questa è un'aggiunta odierna), Topolino e Pluto se ne vanno, cos^ come sono arrivati, nella copertina dei Paul Murry del primo fascicolo greco.

Goodbye mickey mouse(net)

1922_0121_krazykat_det_650


Commenti

Luca,
c'è speranza in un formato più grande?

... e a proposito della "storia d'amore" di cui si parla in KK:
«Gesù aveva due papà e a quanto pare è cresciuto bene»

afferma un messagio di una chiesa anglicana canadese>
http://www.italialaica.it/gocce/47743

Mentre speriamo in nuove pubblicazioni di KK, chiude intanto in Grecia la pubblicazione del Topolino (Miky Maous)
http://www.repubblica.it/economia/2013/09/03/news/topolino_vittima_dell_austerity_stop_alla_pubblicazione_in_grecia-65840776/?ref=HREC2-13
C'era da aspettarselo visto come purtroppo stanno andando le cose.

Ciao, grazie, Andrea,
Vedo questo commento greco:
"Abbiamo continuato a fare il nostro lavoro fino all'ultimo anche in condizioni difficili come testimonia il libro appena pubblicato su Floyd Gottfredson (lo storico disegnatore di Mickey Mouse, ndr.). E per questioni di confidenzialità non possiamo parlare ora dei negoziati che abbiamo in corso per ripartire".

Quale sarebbe? Uno di quelli della Fantagraphics o uno dei quelli italiani curatoi da Libia, Luca e Alberto Becattini?


Qualcuno riesce a vederlo?


Οι ιστορίες των Carl Barks, Don Rossa, Romano Scarpa και πολλών άλλων καλλιτεχνών, ο Μίκυ, ο Ντόναλντ, τα ανήψια του, ο Γκούφη, ο Κύρος Γρανάζης, ο Μαύρος Πητ, ο Γκαστόνε, ο Σκρούτζ με τα φανταστικομμύρια του και οι άλλοι κάτοικοι της Λιμνούπολης, αυτό το κομμάτι της διαπαιδαγώγησής μας, της εκμάθησης της γλώσσας μας, της ψυχαγωγίας μας, και τέλος η «τυχερή μας δεκάρα» θα βρίσκονται για πάντα στις καρδιές μας.

Mi dispiace per "Komix".


Hi, dear Luca! On behalf of the "heroic crew" of Komix magazine, I would like to thank you for your condolences... as well as helping me with our publication of the Disney version of La Strada in Komix in 2002 and get in touch with Luciano Bottaro in 2003! Just for the record, as far as I can tell, "la trista sospensione", as you called it of Disney publications in Greece was probably not a direct consequence of the crisis. In my opinion, it seems that it was rather a result of a reorganization or restructuring or something like that, of the publishing house. Well, I guess there must be a link between all of this... Anyway, it must have been a difficult decision for the publisher and it certainly was a very sad surprise for all of us, fans and editors...

Sono una grande appassionata di lucky luke e ho comprato il primo volume, ma vorrei sapere le date delle uscite successive perché sinceramente nn so quando escano i volumi! Qualkuno lo sa?? Grazie!

Dear Dimitri, naturally I well remember all about you and your "mission" in the comics world...
In the last twenty years I got only few issues of "Komix" and other Disney magazines from your country. Usually I bought them when travelling through Athens or some islands like Naxos or Mykonos. Two or three days ago I got the sad news, and in the web I found a significant picture concerning this Mickey's "end of travel", a parody of the Paul Murry cover of your grecian # 1 issue.

I I find it again, I'll embed it in this very post.

What are you doing now?

Still writing for different comics magazines?
And... What's about our "Grande Dinastia dei Paperi" grecian version in hard cover books?


Even this collection was stopped?

All the best.


L.

:-( Se penso che meno di un anno fa la mia amica Miriam andava in Grecia e mi prendeva un albo disneyano (vedi il mio articolo di qualche mese fa...).

E ti ricordo mie vecchie mail, Luca ;-).

Ciaoissimo
Stefano

Cara Pamela, prima di tutto benvenuta nel blog!
Mi risulta che la collana del fantastico Lucky Luke esca regolarmente, a cadenza settimanale, in allegato alla "Gazzetta".
Non credo sia stato tirato in un visibilio di copie. Come la leggendaria collana di Tex, per dire, o come l'ormai lontano Carl Barks.
Ma dovresti trovarlo.
Mettiti d'accordo con un edicolante di fiducia che te ne tenga da parte le uscite.


Ormai, quando leggi, dovremmo essere vicini alla settima-ottava uscita, se ho fatto bene i conti.

Cerco di sapere qualcosa di più e ti faccio sapere.

Oppure, mi rimetto alle informazioni che vorranno fornirci i colleghi visitors!

Sto guardando Pulp Fiction e Samuel Jackson ha una maglietta con Krazy Kat.

per Pamela,
LL esce il martedì...
ma se non lo si compra regolarmente e l'edicolante rimanda indietro le copie, o la copia ricevuta, non gliene mandano più.
per le copie che hai perso, se hai un edicolante di fiducia, fagliele richiedere come arretrati... se da questo servizio, altrimenti o devi cercarti un'edicola più fornita, o fare l'abbonamento presso l'editore.

leggo che "qualcuno" viaggia in Grecia...
rinnovo la domanda fatta tempo fà:
ci sono fiere di fumetto in Grecia?

Forse i nostri fondamentali economici sono ancora migliori di quelli della Grecia... ma non temete che Topolino chiuda anche qui?
Ho due figli, 5 nipoti, conosco un sacco di altri bambini che sono compagni di scuola dei miei figli; ebbene, NESSUNO legge abitualmente TOPOLINO. A mia figlia maggiore ho regalato un abbonamento e finalmente ora, a 10 anni, si è convinta a leggere qualcosa, ma lo fa senza troppo entusiasmo,non nota i nomi degli autori, non mi chiede di poter leggere i vecchi Topolini di quando ero bambino io (e ne ho in casa oltre 200!).
E non si può dire nemmeno che non ami leggere, perché poi i libri di Tea Stilton li divora.
E' proprio il fumetto che non piace più ai bambini.
Noi appassionati abbiamo passato anni a dirci che i fumetti non erano (solo) roba da bambini, a pretendere che fossero considerati un'arte (anche) adulta; ora siamo tutti, o quasi, nella mezza età o oltre, e i nostri figli non leggono più nulla, così non si formerà mai una nuova generazione di lettori che possa partire dalla Disney per poi scoprire i classici.
Scusate ma stamattina mi sento apocalittico.

Grazie for your kind words, dear Luca, and for mentioning Mickey's "end of the travel" in our country.
> What are you doing now?
So many things happened in only a few weeks, that I am still stunned. About a month ago, I finished the November issue of Komix, in which we were going to print Gagnor and Cavazzano's Il surreale viaggio nel destino and I was about to start working on the second volume of our edition of the Fantagraphics Gottfredson library. Then there were the publisher's announcements that you know of and, three days ago (last Monday), all the editorial staff got fired (as a freelancer, I didn't get fired myself...). Yesterday I was talking to a reporter about Komix etc. and I didn't really know what to say. I will wait a little bit to see what will happen and then try my luck elsewhere, perhaps in France (my wife has family there).
Anyway, even if, in my opinion, what happened is not a direct result of the crisis, the crisis makes it harder for everybody, the fans, the publisher, the staff.
I was working on a personal project, but that will have to wait. Like that kid from Forest and Tardi's Ici-Même, I may have to "start to get along without Mickey".

> What's about our "Grande Dinastia dei Paperi" grecian version in hard cover books? Even this collection was stopped?
To be honest, I don't know. I haven't been paid for the last two volumes (17 & 18) I prepared last June and - I think - were to be published in December. :-(

Grazie once more,
D.

Ogni tanto questo post si deformatta. Come mai?

Ho letto su Wiki che quando D'Annunzio cadde dalla finestra della sua villa rischiando la vita (vicenda soprannominata "il volo dell'arcangelo"), qualcuno parlò di attentato ordito dal primo ministro Francesco Saverio Nitti o addirittura dai fascisti; il funzionario Giuseppe Dosi indagò sulla caduta "accidentale" di D'Annunzio, che quasi ne provocò la morte, e scrisse:

« Sicuramente qualcuno che ha visto nell'evento la volontà di non far presiedere a D'Annunzio l'incontro con Nitti e Mussolini e quindi cerca la traccia di un complotto. La principale indiziata è Luisa Baccara (compagna di D'Annunzio all'epoca, ndr) o sua sorella Jolanda ovvero tutte e due insieme.


Nasce l'ipotesi che Luisa Baccara (che delle due sorelle ha maggiore personalità) sia la carceriera del Comandante; che sia una spia di Nitti o una fascista celata, ma anche che abbia lo scopo finale di uccidere D'Annunzio per toglierlo di mezzo, posto che sia diventato ingombrante per tutti. Certo gli eventi portano molta acqua al mulino di queste ipotesi.»

Da quello che ricordo di aver letto in tempi diversi e su varie pubblicazioni, la famosa "caduta dell'arcangelo" fu causata da una lite furiosa fra il Vate e l'amante Luisa Beccaria.Nel corpo a corpo (D'Annunzio non era un gigante) la donna ebbe la meglio e il povero poeta cadde accidentalmente dal balcone.
Banale ma forse vero.

Che tristezza leggere che Topolino non verrà più pubblicato in Grecia ed anche confermare che quello che scrive francyduck > ed ancora ..> :-(

Che tristezza leggere che Topolino non verrà più pubblicato in Grecia ed anche confermare che quello che scrive francyduck > ed ancora >

Francyduck, mia figlia ha 8 anni e legge - leggiucchia - fumetti. E i miei cerca di fregarmeli. E va fiera della sua maglietta con su una pagina di Cavazzano, perché io non ce l'ho.

@ Francyduck

Salvo quelli scritti da Martina, neanche a me piacevano i fumetti di Topolino. Allora ero politicamente più scorretto di oggi e ritenevo che la Disney fosse per "frocetti". Se avessi letto i Topolino di oggi, mi sarei semplicemente annoiato.

Se le piace Stilton, prova a farle leggere Blake e Mortimer, quelli originali di Jacobs.

per dirimere la controversia sul sesso di KK...

nella Tavola del 14 maggio 1916:
Ignaz usa -he- quando si riferisce a KK
e quando KK viene presentato come :
mr Krazy Kat.

bastava tornare... alle origini,
per dissipare ogni dubbio.
il tempo, (e le persone) si sa, "modifica" le cose.

Ripeto, Krazy Kat non è un maschio, anche se Luca Boschi la mena per promuovere la sua ennesima pubblicazione di questo personaggio sopravvalutato dai sessantenni italiani (perché lo avevano letto nei primi mitici numeri di Linus). Ma che a tutti gli altri lettori rompe le balle dopo solo due pagine. Così roviniamo, come al solito, la promozione.

Ri-ripeto, quando il regista Frank Capra chiede se Krazy Kat sia maschio o femmina, Herriman risponde:
“Ricevo dozzine di lettere che mi pongono la stessa domanda. Non lo so”.

"He", "she" o "it" contano poco o niente per gli americani, dato che tutti i lettori chiedono il sesso all’autore.

“In realtà si tratta di un gatto senza sesso”, dice sempre Herriman a pagina 9, seconda colonna in alto, del libro curato dall'illustre Luca Boschi: "Krazy & Ignatz 1929-30", Free Books 2007.

In ogni caso, il topo si comporta da maschio e Krazy Kat da femmina. Mentre lo sceriffo è l'amante che non si dichiara, geloso del topo.

Trovo comunque disdicevole continuare a fare parlare Krazy Kat, solo in Italia, con la erre moscia come i gay delle commedie di un tempo.

Piuttosto, dato che in italiano non è necessario indicare sempre il pronome, io userei dei dialoghi studiati in modo tale da non indicare mai il sesso. Se avesse potuto, lo avrebbe fatto anche Herriman.

Una volta viene chiamatO "mister", in un'altre, Krazy Kat ritiene di essere rimastA incinta...

Non "in un un'altre", ma "in un'altra occasione".

Non ho mai letto Michele Mari, ma mi sa che lo leggerò. In un’intervista pubblicata da “Il Fatto” di oggi, dice:

“La questione che Céline fosse nazista non me la pongo nemmeno, perché era un genio. Se ti dicessero che Bach era pedofilo tu che dici? Ma chi se ne frega”.

Leggetevi “Viaggio al termine della notte” di Céline: una scrittura incredibile!

dimentichi quel mr.

se Herriman per paura o pressioni da parte dei benpensanti ritratta non ha nessuna importanza.

saranno state le sassate e mattonate in testa ma KK è un maschio innamorato di un maschio.

forse che effeminati e trans (non evirati) non usino il femminile quando parlano di se?

""io userei dei dialoghi studiati in modo tale da non indicare mai il sesso""
Saur,
questa è CENSURA!!!

una volta hai affermato che in quanto fumetto KK non ha sesso;
ora pretendi di usare dialoghi che non ne rivelino il sesso...
dimenticando che in "italiano" nel parlare si usa in prevalenza il... maschile.

non capisco questa tua presa di posizione;
non ti da fastidio il fatto che ami un topo ma che sia omo si?
lasciamo che almeno nei fumetti il protagonista non sia sempre e solo un uomo, eterosessuale, senza barba, che si scopa o lo filano, donne che si trovano solo su play-boy!

p.s.
eterosessuale:
(della serie mi dovrei vergognare ma invece me ne vanto)
non indica un maschio a cui piacciono le donne, (come stranamente si crede!)
ma un maschio che vuol FARSI una donn a tutti i costi; che quando ne vede una le salta ADDOSSO!

questo è un termine di ambito medico e fu coniato sulla falsariga di... omosessuale.
non l'opposto!

stranamente eterosessuale che indica DAVVERO un disturbo è finito per indicare la "normalità", mentre omosessuale nato per pregiudizio, ignoranza...
termine tolto da decenni dalle "malattie" continua a essere considerato, anche dai medici, una "deviazione".
dicono e insistono che è contro-natura ma in Natura viene praticata anche dagli altri animali.
ma se glielo si fa notare rispondono che loro non ragionano!
il sesso non ha sesso.

e si è sempre praticato anche quello omo.
ma a un certo punto...
questo me lo tengo per dopo.

Sebastiano, Krazy Kat non è un maschio gay.

Lo è solo in Italia con la erre moscia!

Un espediente che forse aveva senso nel 1965, non certo oggi.

“La questione che Céline fosse nazista non me la pongo nemmeno, perché era un genio"

se fosse stato davvero un genio non era nazzista!

Per saperlo, bisognerebbe leggerlo.

Gli slogan lasciano il tempo che trovano.

come ho detto nella tavola del 1916 era un mr
un mister
che sta per uomo
che sta per maschio

la erre moscia per renderlo effeninato non conta...
solo su questo ti dò ragione:
se nei fumetti originali non parla così che non sia fatto in Italia!!!

Non conta nemmeno che l'autore dica che Krazy Kat non ha sesso?

"Per saperlo, bisognerebbe leggerlo"

appunto!
...
genio è una parola con diverse connotazioni:
per te un
genio del male
è un genio?

per me no!!!
ripeto:
le parole vanno usate con oculatezza e per indicare uno e un solo significato!
si devono essere parole e aggettivi per indicare cose positive e altre cose negative altrimenti si finisce per farli diventare "santi"!!!

che mi dici di mostro?
...
sbagliato!
anche questa non indica un mostro come la intendiamo oggi
ma:
creatura, prodigio!

"Gli slogan lasciano il tempo che trovano"
appunto!
non vado di certo a perdere il mio tempo per leggere gli scritti di un genio nazista.
o di "filosofi" nazisti.

se non ha sesso perchè quel mr?

e quando lo avrebbe detto?
dopo aver fatto marcia indietro?

i voltagabbana sono inaffidabili.
bisogna atterersi quindi all'-origine- di KK

non alla sua "evoluzione"

Von Braun, pur avendo inventato i razzi V2 per i nazisti ed essendo stato una SS lui stesso, era un bravo ingegnere, altrimenti non sarebbe riuscito a mandare gli uomini sulla Luna nel 1969.

Céline, pur essendo un antisemita sfegatato, era un bravo scrittore.

E allora perché Krazy Kat era rimasta incinta, se è un maschio?

Comunque togliti dalla testa che l'autore avesse voluto rappresentare un gay: all'epoca era una cosa impensabile.

E dàje.
Quandp Sauro si fissa su un concetto, guai a contraddirlo!
Penso che, oggettivamente, la posizione politica presa o accettata o subìta da alcuni "geni", da Pirandello a Céline, da Enrico Mria Salerno a Enrico De Seta, per dirne alcuni a casaccissimo, debba essere valutata nell'ambito biografico delle persone stesse, con le loro fraglità, debolezze e necessità, ma credo anche che la loro cifra artistica possa essere considerata nella sua integrità, senza che la brutalità delle loro scelte (o costrizioni) possa inquinarla.

Però, penso che abbia ragione Sebastiano quando obietta che sono esistiti altrettanti "geni" che si sono rifiutati di servire i regimi, di Mussolini, Stalin, Hitler o chi volete voi.


A costoro va il mio massimo plauso (per quel che può valere, ovvero nada de nada, ma siamo qui al bar in pausa pranzetto). Forse sono stati "geni-geni" e gli altri solo "geni" e stop.

Se qualcuno non ha ancora visto l'ultimo film di Ettore Scola, al quale forse faccio cenno nel post di domani, ci vada, magari interrompendo per quell'ora e quaranta circa la lettura di Céline.


Si vedono impersonati Marchesi, Metz, Attalo, De Seta, Maccari, Age, Scarpelli, e naturalmente il direttore del "Marc'Aurelio", Vito De Bellis. Tutti costretti, più o meno, a fare il saluto fascista, Scola Compreso.
E che volevi fa'?

Bellissimo film, IMHO, che consiglio.

Ma ne parliamo altrimenti.

E anche sulla trasduzione vecchia e nuova di Krazy Kat ci sarebbe molto da dire.

Invece, torno al lavoro.

Ma non prima di aver precisato che non c'entro nulla con la nuova (ri)edizione di "Krazy Kat". Sarà gestita e tradotta da amici, che non siamo né io né Francesco Spreafico (pur essendo noi due amici di noi stessi, e quindi amici, nonché amici dei nostri amici vicini e lontani).
E', anzi, già in fase di preparazione avanzata.
Ma senza autorizzazione non avrete da me ulteriori notizie.

Di fatto, la traduzione sarà la migliore e la più logica.


Al momento della promozione del nuovo volume, ne riparliamo.


A presto, dall'Illustrissimo me stesso.

Rubino diresse "Il Balilla", settimanale dei giovani fascisti.

Nelle sue lettere alla direzione del Corriere dei Piccoli rivendicava con orgoglio il suo impegno politico.

Allora non leggiamo e non guardiamo più Rubino?

Ciao!
Un genio del male, come dice Sebastiano, per me merita la gogna. Se poi è evasore fiscale e condiziona la politica del suo paese per i suoi luridi interessi personali di potere e di sesso andrebbe messo a bagnomaria nella Cloaca Massima.
Magari lì manifesterebbe tutta la sua genialità.

Ciao!
Un genio del male, come dice Sebastiano, per me merita la gogna. Se poi è evasore fiscale e condiziona la politica del suo paese per i suoi luridi interessi personali di potere e di sesso andrebbe messo a bagnomaria nella Cloaca Massima.
Magari lì manifesterebbe tutta la sua genialità.

"altrimenti non sarebbe riuscito a mandare gli uomini sulla Luna nel 1969"

Saur,
armstrong non ha MAI messo piede sulla LUNA.

fu una montatura per poter sorpassare la Russia!

armstrong visse e mori in preda al rimorso(per non poter parlare)

e le foto che "documentano" lo sbarco sono dei falsi,(neppure fatti tanto bene)

e alcune foto , se guardate senza la TRAPPOLA MENTALE di quello che dicono mostrino, si vede subito che sono false.

non potendo qui postare foto non posso dimostrartelo ma se vai a guardare quella più famosa;
quella che mostra mentre scende per COMPIERE il primo passo capirai che è falsa a una prima occhiata!

KK rimasto incinto?
ma KK non è un fumetto?
e a Coconino tutto non è possibile?

quando è successo?

Saur,
occorre una cronologia per vederci meglio.
se non si riesce a inserire i fatti in un contesto "storico" non se ne viene a capo.

p.s.
anche i maschi hanno gravidanze "isteriche"
hanno le nause insieme alla loro donna
hanno le doglie durante il parto della loro donna
e gli può venir il latte ai capezzoli
(ma durante l'andropausa o durante scompensi di salute)
perchè noi maschi abbiamo i capezzoli?
te lo sei mai chiesto?

E dàje.

Sembra che questo mio commento sia scomparso, lo ripropongo anche se avrebbe avuto più senso una decina di commenti fa.


Quandp Sauro si fissa su un concetto, guai a contraddirlo!
Penso che, oggettivamente, la posizione politica presa o accettata o subìta da alcuni "geni", da Pirandello a Céline, da Enrico Maria Salerno a Enrico De Seta, per dirne alcuni a casaccissimo, debba essere valutata nell'ambito biografico delle persone stesse, con le loro fraglità, debolezze e necessità, ma credo anche che la loro cifra artistica possa essere considerata nella sua integrità, senza che la brutalità delle loro scelte (o costrizioni) possa inquinarla.

Però, penso anche che abbia ragione Sebastiano quando obietta che sono esistiti altrettanti "geni" che si sono rifiutati di servire i regimi, di Mussolini, Stalin, Hitler o chi volete voi.
A costoro va il mio massimo plauso (per quel che può valere, ovvero nada de nada, ma siamo qui al bar in pausa pranzetto).
Forse sono stati "geni-geni" e gli altri solo "geni" e stop.

Se qualcuno non ha ancora visto l'ultimo film di Ettore Scola, al quale forse faccio cenno nel post di domani, ci vada, magari interrompendo per quell'ora e quaranta circa la lettura di Céline.


Si vedono impersonati Marchesi, Metz, Attalo, De Seta, Maccari, Age, Scarpelli, e naturalmente il direttore del "Marc'Aurelio", Vito De Bellis.


Tutti costretti, più o meno, a fare il saluto fascista, Scola compreso. E che volevi fa'? Bellissimo film, IMHO, che consiglio.


Ma ne parliamo altrimenti.

E anche sulla traduzione vecchia e nuova di Krazy Kat ci sarebbe molto da dire.
Invece, torno al lavoro, che straurge (sono in giro per robe televisive).

Ma non prima di aver precisato che non c'entro nulla con la nuova (ri)edizione di "Krazy Kat". Sarà gestita e tradotta da amici, che non siamo né io né Francesco Spreafico (pur essendo noi due amici di noi stessi, e quindi amici, nonché amici dei nostri amici vicini e lontani).

E', anzi, già in fase di preparazione avanzata. Ma senza autorizzazione non avrete da me ulteriori notizie.


Di fatto, la traduzione sarà la migliore e la più logica. Al momento della promozione del nuovo volume, ne riparliamo.

A presto, dall'Illustrissimo me stesso.

La cosa che mi appassiona in questo blog è come l’ideologia possa trasformare la realtà.

Abbiamo l’assorbimento di Céline in Berlusconi, operato come se niente fosse da Lorella (la quale, secondo me, quanto a sesso pone gli stessi problemi di Krazy Kat).

Poi Sebastiano dice che l’uomo non è mai andato sulla Luna, e che migliaia di dipendenti della Nasa continuino a tenere il becco chiuso in proposito.

Per quanto affascinato, mi fermo qui.

Magari per un bel po’.

Marcello Mastroianni rimase incinto in un famoso film. Ma era fiction, come Krazy Kat!

"Poi Sebastiano dice che l’uomo non è mai andato sulla Luna"

basta andare a vedere le foto.

e vedere i documentari seri su Armstrong

eppure è "dell'altro ieri" che un predidente US ha prima mostrato le prove della colpevolezza di sadam hussen e poi è uscito fuori che erano false.
e che dire delle torri?
ma pensi davvero che sono stati i "mussulmani"?
quando sentii le prime notizie sull'attentato segui le notizie fino a quando... non dissero che non sapevano niente, che niente i servizi segreti avevano subodorato... ma il giorno dopo sapevano pure quante volte il pilota eveva pisciato!
alla lettera, non è una mia "uscita"!!!
dopo alcuni anni un servizio, o in una trasmissione gli esperti dimostrarono che niente era quello che sembrava!
uno per tutti:
le torri non sono crollate ma... implose!
non sono cadute sulle altre costruzioni ma sulle PROPRIE fondamente come quegli edifici fatti "saltare" dagli artificieri!!!
ne avrai visto il video nei telegiornali, no?

Rompo subito il mio silenzio perché leggo solo ora l’intervento di Luca Boschi, che non capisco in gran parte.

Bisogna accettare il fatto che le capacità artistiche, scientifiche eccetera, sono indipendenti dall’orientamento politico.

Verissimo che molti italiani, in realtà, non hanno mai avuto orientamento politico salvo quello più utile per fare carriera. Poi, magari, cercano di rappresentare se stessi in maniera simpatica in libri e film.

Enorme la quantità dei fascistissimi che si sono riciclati, con successo, come antifascisti.

Mi pare strano che su queste ovvietà ci siano tanti inutili distinguo.

ma nessuno si è reso conto che allora si rischiò la III guerra mondiale per colpa delle lobbi?
patto Atlantico vi dice niente?
"...nell'articolo V in cui viene dichiarato che ogni attacco ad una nazione tra quelle appartenenti alla coalizione verrà considerato come un attacco alla coalizione stessa"

se saddam avesse attaccato una delle posizioni degli US in europa?

essere costretti ad accettare un regime in cambio della vita non è "fare carriera"


"Bisogna accettare il fatto che le capacità artistiche, scientifiche eccetera, sono indipendenti dall’orientamento politico"

Saur,
forse a te va bene ma IO ho mandato a vaffanculo artisti per molto meno:
Robin Wood per una storia di Dago in cui stava lì a fare la bella statuina mentre il figlio dello sceicco veniva condannato dal padre in base alle calunnie dei suoi consiglieri e senza sentire la campana del figlio.
mister No quando divenne il messia mister No...
ma di questo ho già parlato.

se nella vita un artista è uno stonzo non conta ma un nazista è tutt'altra cosa!!!
leggere e quindi COMPRARE loro opera significa PREMIARLI!
(e già spiegai che per gli stronzi chi non accetta il loro fare sono gli altri ad esserlo. ed è risaputo che un artista, un vero ARTISTA, non è un uomo omologato)

che dire delle opere sul terzo reich a fascicoli in edicola?!!!
con tanto di gadget?!
libri che "documentino" il passato per non dimenticarne il pericolo va bene;
ma l'INDROTTINAMENTO No!!!!
e quei gadget servono per quei malati di cervello!
a chi altro può interessare visto che non è informativo?

Vengo a saperne tante da questo blog. Ci sono fascicoli sul Reich a fumetti con gadget in giro?
E chi è l'editore imbecille che li pubblica?
Davvero, se non sono critici mi sembra un'attività criminale e soprattutto contraria alla nostra Costituzione.

Interrompo ancora il mio risentito silenzio perché colpito da una frase di Sebastiano, che quando parla di fumetti dice spesso cose giuste (quando parla di altro, il contrario).

Quando Mister No ha fatto il messia, secondo te?

Ti riferisce forse alle storie di Sclavi, belle ma rovinose per il personaggio, che da gran puttaniere che era si era trasformato in moralista?

Purtroppo è stato proprio il pur geniale Sclavi ad affondarne le vendite, secondo me.

Invece Alfredo Castelli aveva capito perfettamente Mister No. Un personaggio che, non dimentichiamolo, vendeva 250.000 copie.

La sua caratterizzazione del personaggio era anche migliore di quella del creatore Nolitta/Bonelli.

Tra l'altro vi introduce gli elementi fantastici che svilupperà in Martin Mystère.

Ma, pur scrivendo ottime storie, i disastri provocati da Sclavi sul personaggio sono inenarrabili... è come se oggi uno prendesse il suo Dylan Dog e lo trasformasse in uno che, facendo battutacce, entra nei pub a caccia di mignotte. Come farebbero i lettori ad amarlo ancora?

Cortesemente, ti direi di pensare ai problemi tuoi, Saur, non a ipotizzare quelli degli altri. Ci sono anche mie foto in questo stesso blog che ti possono dimostrare il contrario.

Mi fa piacere, Lorella.

Ci sono così tanti nomi falsi, maschili e femminili, riconducibili a una persona sola, che capita di sbagliare.

Mi scuso ancora, anche se il punto non sta nei problemi miei.

Infatti, il problema sta in tutti: nessuno è un genio e ci dispiace.
Ma perché stare a dolersi? Siamo in un commentario libero e scriviamo liberamente.
Il genio non è di vino e non è d'acqua.
Il genio è.
Il genio è il genio e vive in tanti luoghi che sono i luoghi del genio. Il genio visita talvolta gli umani. Il genio non vive dentro gli umani (si annoierebbe, forse, troppo). Il genio vive fuori. Il genio visita gli umani e gli umani lo incontrano. Il risultato di questi incontri non dipende dal genio ma dipende dal telento, dalle capacità individuali, dalla personalità degli umani.
Il genio non ama essere cercato, invocato né tantomeno braccato.
Quando un individuo riceve la visitazione del genio diviene geniale e può
restare geniale per breve o per lungo tempo, non importa: la visitazione l'ha avuta e questo basta.
Celine ha incontrato e conosciuto personalmente il genio e si sono piaciuti entrambi moltissimo.
Per questo il genio è rimasto per un tempo lungo in visita presso Celine che era un grandissimo medico,
amico anche di una grandissima medicina. Ma andiamo oltre.
Il sesso può diventare un sasso e anche una scogliera, anche se non lo è e non lo era.
Il sesso non ha nulla di geniale, il sesso è genitale.
Il sesso è l'umana visitazione della genitalità, attraverso cui l'energia umana si libera momentaneamente, consentendo la percezione di una piccola morte che corrobora il corpo, aerando spiragli di vita.
Questo non significa o... che De Sade non sia stato visitato dal genio.
Significa però che l'ombra della ghigliottina consentiva soltanto un'illuminazione razionalmente parzialissima anche se quantunque adeguata.
Aggiungerei:
“La vérité c’est l’art cerebral pur, c’est l’art primitive -la plus savant de tous-
cest l’Egypte. Là est le principe. Dans nostre misére actuelle, il n’y a pas
de salut possible que par le retour raisonné et franc au principe.”
Distinguendo l’arte in raffinata e primitiva, questo scrive Paul Gauguin a Redon,
nel 1890. La cosa che colpisce è che Redon parla di arte “cerebrale” pura,
a Redon!
Mi sarebbe piaciuto esserci quando ha letto la lettera.

Scuse accettate, Saur.
Non ho capito tutto di scrv1cmmt, ma deduco che il genio è indipendente dal bene e dal male.
E quindi ci sono anche geni nazisti.
Diciamo che per me chi è nazista o ha fflirtato col nazismo non è un genio, se per genio si considera qualcosa di positivo.
Chi è negativo e nocivo merita l'allontanamento dal podio della genialità.
Non mi si può togliere dalla testa che sia uno stronzo e stronzeria e genialità, mi dispiace per chi la pensa diversamente, non vanno a braccetto.

http://www.du9.org/en/entretien/translating-krazy-kat/

Leggete anche la prefazione al quinto volume delle KK Sundays della Fanta (Necromancy by the Blue Bean Bush).

Penso che tacerò un po' pur'io.

Gabriella, vedo che quanto avevo espresso sul Vate seguita ad interessarti.

La Baccara era al servizio del Duce: fatto ormai acclarato dagli stessi ambienti culturali di destra. Personalmente ho conosciuto storici che mi hanno confermato questa ipotesi.

Purtroppo, su D'Annunzio, in molti ambienti culturali, non tutti per la verità, perdura una posizione rimasta preconcettualmente ideologica: favorendo analisi sovente poco obiettive, sia dal punto di vista storico che dell'estetica.

Un problema di cui molti scrittori o artisti di varie tendenze sono vittime. Se pensiamo all'ostracismo subito dal grande scrittore Ignazio Silone, che da comunista, avendo scoperto in Russia i crimini di Stalin, ne prese le distanze aderendo alla socialdemocrazia (si considerava cristiano senza chiesa e socialista senza partito), possiamo comprendere quando siano inveritiere, a volte anche cattive, certe critiche quando sono espresse da posizioni esclusivamente ideologiche. Il caso Silone, ancora oggi è emblematico. E' stato fatto passare nel dimenticatoio in quanto indigesto alla chiesa essendone stato un critico feroce; e allo stesso modo dagli ambienti della cultura comunista. Anzi, per calunniarlo si inventarono persino che fosse una spia fascista: vergognoso!

Con la scrittura ha raccontato i drammi della povertà e i soprusi delle dittature.


Se debbono essere i partiti a determinare il valore di un artista, poi non ci possiamo lamentare se questo degrada nel clientilismo, nell'immeritocrazia....

Nestore, negli ultimi anni, gli storici hanno portato serie prove sul fatto che Silone fosse una spia della polizia già da prima del fascismo.

“Grazie” a Silone, tutto il gruppo dirigente del Partito comunista italiano è finito nelle prigioni fasciste. Salvo lui, che era la spia interna.

Definire la documentazione fornita da questi storici una calunnia, non mi pare corretto. A me sembra convincente e fra vent’anni, quando tutti i numerosi amici di Silone saranno morti, sarà considerata una verità standard.

Se poi, per simpatia di Silone, che era un grande scrittore e poi è diventato anche un socialista sincero, preferiamo immaginarcelo in maniera idealizzata, va bene pure questo.

Di certo il romanzo antifascista Fontamara, il suo capolavoro, non perde di valore di una sola virgola, ora che sappiamo che il suo autore era stipendiato dai fascisti per eliminare gli antifasciti.

Allo stesso modo che un estintore continuerebbe a spegnere il fuoco anche se si venisse a sapere che il suo inventore era un piromane.

@ Fortunato

Mi paiono solo delle dichiarazioni di principio.

Tu come le interpreteresti, nel caso italiano?

Mi dipingete un quadro della realtà davvero scoraggiantem, ragazzi. C'erano dei degni compari di Capezzone anche tanti anni fa, quindi...

Grazie a Fortunato possiamo adesso leggere questo:


... espacially Ignatz the mouse, the second main protagonist who Krazy’s in love with.


I’m saying “he” because Herriman uses the masculine pronoun 99 % of the time. In Ignatz’s eyes, Krazy is a cat.

For instance, as soon as he talks to him about hitting on people, he tells him “ah, you’ve been hitting on babes”. As Ignatz doesn’t know about such a notion Krazy sows doubt with an evasive reply. He retorts something like “I have lots of problems with my wife, and I have lots of problems with my husband”. And actually gender isn’t the only ambiguity…


Skin colour is a recently broached subject in Krazykatian criticism. It was sais that Herriman was a mixed-race person of Creole origin and that he hid his curly hair under a hat which he never took off.


There’s also a lot of plays on colour. Krazy, who’s a black cat, gets hit by a bag of flour or Ignatz, who’s a white mouse, goes through a coal-black pipe. So Herriman plays with both sexual and racial ambiguities which is really daring for the 1920′s

Scrivendo in inglese, Herriman non poteva non usare un pronome e per il genere neutro il pronome più adatto è quello maschile. Quando diciamo "gli uomini di tutto il mondo", intendiamo maschi e femmine.

Ma se Herriman avesse scritto in italiano, avrebbe avuto l'opzione di non usare alcun pronome.

O, forse, non sarebbe stato fattibile neppure nella nostra lingua?

Abbiamo due dati incontestabili:

- Tutti chiedevano a Herriman di che sesso fosse Kray Kat.

- Herriman diceva che Krazy Kat non aveva sesso.

L'uso dei pronomi maschili e dei termini relativi alla mascolinità sono, quindi, determinati da esigenze linguistiche che non corrispondono alla realtà sessuale del personaggio. Ancora una volta, il contenitore non è il contenuto.

Per tali motivi trovo fuori luogo l'ostentato "mister" nel titolo di questo post.

Dato che, a quanto pare, non ne sono capace, qualcuno riesce a spiegare che la mascolinità di Krazy Kat ha solo un significato di tipo nominalistico?

"Mi paiono solo delle dichiarazioni di principio.
Tu come le interpreteresti, nel caso italiano?"

@Sauro

Presumo che tu ti stia riferendo all'intervista che ho postato rilasciata da Marc Violin (traduttore francese di KK)
Se la preferite in francese eccola:
http://www.du9.org/entretien/traduire-krazy-kat/

Mi sembrano molto più di semplici dichiarazioni di principio, si tratta di una approfondita analisi delle problematiche che si pongono ad un traduttore (anche italiano) nell'affrontare KK, con una visione storica e un'analisi degli intenti dell'autore.


Non potendo fare altrimenti, Io userei il pronome maschile, ma non per intendere che Krazy sia un maschio e neppure un trans o un omosessuale, ma perché in italiano, con buona pace del politically correct, il maschile è usato regolarmente anche per comprendere maschi e femmine (le lingue non si possono riformare dall'alto).

Non vorrei farlo notare troppo, ma, a questo proposito, siamo - gulp - shudder - shiver - perfettamente d'accordo!

Probabilmente non seguo bene o mi sfugge qualcosa, riguardo al sesso di KK intendo.
Ho visto che qui
http://www.georgeherriman.com/biography.html
da dove per altro forse viene la seconda foto di Harriman, egli stesso dice, rispetto al gender di KK

In regard to Krazy's undetermined gender, Herriman has been quoted to respond, "I don't know. I fooled around with it once; began to think the Kat is a girl—even drew up some strips with her being pregnant. It wasn't the Kat any longer, too much concerned with her own problems—like a soap opera. Know what I mean? Then I realized Krazy was something like a sprite, an elf. They have no sex. So that Kat can't be a ‘he’ or a ‘she.’ The Kat's a sprite—a pixie—free to butt into anything. Don't you think so?"

Troppo apocrifo?

Adoro Krazy Kat, il fumetto preferito da Picasso ed amato anche da Fellini.
Lucky Luke me lo tiene via il mio edicolante. Pur avendolo tutto in francese ed in italiano, mi piace leggere le nuove traduzioni che sono mica male!!

Grazie Fortunato, stai migliorando a vista d'occhio.

Dopo lo spot di Soldi, torno a rompere la balle molto volentieri.

Lorella: non posso più ribattere perché è come se tu fossi cieca.

Come si può chiedere a un cieco di aprire gli occhi?

Purtroppo questa cecità intellettuale ti taglia fuori dal mondo culturale, come la cecità fisica taglia fuori dal mondo della visione.

Ai tempi dei miei studi, l’autore che più dovevo leggere e rileggere nelle varie materie era Heidegger. Un nazista al 100% che ai suoi studenti chiedeva obbedienza a Hitler e che accusava i colleghi di presunte “simpatie ebraiche”. Eppure io di Heidegger dovevo conoscere benissimo il pensiero, se volevo superare gli esami.

Signori, poi non parlo più, ma quando in inglese c'è scritto HE (come c'è scritto) voi lo traducete HER?
Ma siete cretini!?

Poi il resto sono speculazioni.
Anche Villaggio dice cose diverse in continuazione su se stesso e Fellini s'inventava cose false su se stesso e i suoi personaggi. Quello che contano sono le interpretazioni. Quante volte gli autori non sono i migliori interpreti della propria opera?

Per me, HE sarà sempre da tradurre con LUI,
Se poi c'è della velata omofobia nel vostro modo di pensare cercate di tenerlo per voi e di non rifletterlo sul povero Krazy, che poi quando fu trasportato nei cartoni animati aveva anche esplicitamente una fidanzata, pur mantenendo quel collettino-fiocchettino forse effeminato.

Un rigo e poi sparisco: se uno lo costringono a bere l'olio di ricino di marca Haidegger (che ignoro), forse lo fa, ma che poi ci trovi qualcosa buono mi sembra un po' scemo. E che non consideri stronzo un filonazista mi sembra anche altrettanto scemo.
Fattelo dire da una cecata. Lo sarò talmente che non leggerò più quello che scrivi data la tua indisponenza. Mi meraviglio che non te l'abbiano ancora fatta notare gli altri.
Adios.

Devo dire che mi trovo d'accordo con Sauro Pennacchioli e con Fortunato: Krazy è una femmina, e come tale si comporta. Ignazio la vede come un gatto estraneo al suo mondo, e la chiama al maschile così come i lettori di Linus la chiamavano "l'orribile gatto", in senso neutro più che maschile. L'agente Pupp invece, che si sforza di capirla, commenta: "Solo lei può essere così bizzarra, così sottile, così carina!".
Riguardo alla spedizione (alle spedizioni cioè) sulla Luna, ecco una pagina interessante: http://www.attivissimo.net/antibufala/luna/luna_in_sintesi.htm

Heidegger era più che stronzo, era nazista.

Ma se la filosofia moderna è cambiata attraverso la sua influenza, compresa quella "antifascista", diventa necessario conoscerlo a fondo.

Altrimenti si è come ciechi.


Di Pierallini non ho capito nulla.

In ogni caso, scusami anche per averti chiamata cieca. Se puoi.

Tu non sarai Krazy Kat, ma io sono Ignatz di sicuro.

Dall'introduzione della Wikipedia inglese:

Heidegger's influence has been far reaching, influencing fields such as philosophy, theology, art, architecture, artificial intelligence, cultural anthropology, literary theory, social theory, political theory, psychiatry, and psychotherapy.

His best known book, Being and Time, is considered one of the most important philosophical works of the 20th century.

(...)

Heidegger is a controversial figure, largely for his affiliation with Nazism, for which he neither apologized nor expressed regret (...)

Volevo dire che se leggo LUI aggettivo soggetto o pronome non posso intendere LEI, giusto?
Perché chiamarlo KAT e non KITTY? Qui è la versione della Columbia con la fidanzata (femmina): http://www.youtube.com/watch?v=Qz_2mEkFru8 Siamo nel 1931 e Herriman disegna ancora la strip.

Nella rete potete ancora trovarne altri.

Attilio, tu confondi le parole con le cose.

Se Herriman avesse scritto in latino, avrebbe usato il genere neutro. In inglese, non esistendo il neutro, è stato costretto a usare il maschile.

Il maschile, nelle lingue dove non esiste il genere neutro, fa anche da neutro.

E' ben noto che i cartoni animati di Krazy Kat non c'entrino nulla con il fumetto, anche se Herriman ne avrà ricavato dei soldi.

Attilio:
Ho scritto in un post qualche minuto addietro, un post mai comparso che sara' andato in pasto al "mostro dei post" che I post se li mangia e non li sputa piu' fuori, che leggevo che Harriman non si considerava coinvolto nello sviluppo dei cartoons con KK. Difatti le varie produzioni dei cartoni animati hanno prima tenuto un profile con KK senza un sesso ben identificato per poi, come indichi tu, assegnargli un sesso masculino.
Solo nei cartoni, pero'.

Per quanto riguarda le strip lui diceva
http://www.georgeherriman.com/biography.html

In regard to Krazy's undetermined gender, Herriman has been quoted to respond, "I don't know. I fooled around with it once; began to think the Kat is a girl—even drew up some strips with her being pregnant. It wasn't the Kat any longer, too much concerned with her own problems—like a soap opera. Know what I mean? Then I realized Krazy was something like a sprite, an elf. They have no sex. So that Kat can't be a ‘he’ or a ‘she.’ The Kat's a sprite—a pixie—free to butt into anything. Don't you think so?"

Mi chiedevo se non sia troppo apocrifo.

@Andrea Cara

La dichiarazione si trova nell'autobiografia di Frank Capra che aveva chiesto spiegazioni allo stesso Herriman.

Ed anche Gilbert Seldes disse: "Kat can’t be a he or a she"

Si fortunato.
Ma perche' non sarebbe sufficiente come spiegazione?
Troppo apocrifa, ovvero, una rilettura troppo vicina a noi e lontana da Herriman?
Come al solito mi sfugge se si sta mettendo in discussione quello che ha detto Herriman oppure se anche lo abbia detto/scritto.

(A prescindere dal fatto che la discussione e' divertente, ovviamente)

Il problema è Luca Boschi, la mena che Krazy Kat è un maschio e basta.

Ha pure messo un bel "mister" a questo post.

Siccome il blog è suo, tiraneggia.

Tiranneggia.

Ma il popolo calpesto e deriso si sta unendo e con i forconi alzati marcia verso il palazzo imperiale dove l'illustre Boschi è asserragliato con le sue odalische e i suoi bravacci.

Andrea, spero che nessuno voglia mettere in discussione che Herriman lo abbia detto davvero (anche se noi lo abbiamo come riferito indirettamente da Capra).


E il fatto che Seldes (vicino a Herriman) dia la stessa versione mi sembra comprovi la cosa anche per ebentuali santommasi.

E dimenticavo... nessuno ha guardato le strisce del 1934 (pagina 16 del quinto tomo della Fanta) dove Herriman scherza (dentro il fumetto) sull'ambiguità sessuale del suo Katto.

Allora, quando questo post è scomparso, ho scritto "la censura è una brutta bestia" al post successivo (poi sparito anch'esso).

Una battuta che rifaceva il verso a quella di Luca Boschi su Facebook, quando si erano chiusi i commenti ("No alla censura!!!").

Poi un tizio, nello stesso post, mi pare che mi abbia dato dell'imbecille, ma non ho visto chi.

Non che io non lo sia (imbecille, intendo), ma qualcuno ha capito chi fosse quel gentiluomo?

Sauro, vabbè che nell'epoca della grande mistificazione come quella attuale ognuno puo' credere quello che vuole ma i fatti son ben diversi. Anche l'amico di Berlu spacciava lettere false di Mussolini per vere.

Intanto, già nel '18-19, Silone era segretario dei giovani socialisti a Roma.

Nel '21 entro' a far parte del PCI.

Affermare che abbia fatto arrestare i comunisti è una grande vigliaccata!


Era ricercato dal fascismo in tutta Europa perchè, oltre ad essere di sinistra, non era gradito il contenuto dei suoi libri.

Era inviso allo stalinismo dopo che ne aveva denunciato i crimini scoperti durante la partecipazione al Komintern in Russia. Per questo fu espulso dal PCI.

La Svizzera nego' l'estradizione chiesta dal regime fascista, il quale cerco' di ricattarlo per altre ragioni. Qualche lettera intercorsa durante il suo periodo di galera è stata sufficiente a creare, ai cosiddetti storici, la mistificazione a cui credi!

La verità di uomo democratico, socialista e cristiano è nei suoi libri come:


Fontamara; Vino e pane; La scuola dei dittatori; Il seme sotto la neve; Uscita di sicurezza; L'avventura di un povero cristiano...solo per citare alcuni titoli tra i più significativi! Molti dei quali, sono usciti prima all'estero e anni dopo in Italia!!! Se tanto mi dà tanto...

Credo che sia una questione di lana caprina, o felina. L'importante è che l'autore giocava sull'ambiguità del personaggi, non poteva mica dire "E' deviante".
E poi a quei tempi si parlava di psicanalisi già come se ne fa oggi o come si faceva ai tempi di Schulz?
Ogni cosa va inquadrata nel suo tempo.
L'autore tratta KK come un maschio ma lui lo è in modo molto flebile e ambiguo, per questo il mariuolo Ignazio lo disprezza e gli tira i mattoni, soprattutto non gli va a genio che sia corteggiato. Ha moglie e tre figli, come si vede nei "Primi eroi".

Volevo aggiungere, che se Flaubert dichiara "Madame Bovary sono io" voi lo prendete sul serio?
Siamo seri.

Gli autori non possono testimoniare quasi niente di serio sulle loro creazioni.

Riciao, in ogni caso, Herriman non mi risulta abbia mai detto che il Krazy era una gatta. Semmai ha detto che non è un gatto. E il topo?
Mica avrà detto "non è una topa"?
Ma poi, sembra sia più facile determinare il sesso degli angeli, piantamola qui. Buonanotte a tutti almeno da parte mia spengo.

Ma Silone era maschio o femmina?
Ora verrà fuori che Offissa Pupp lavorava per l'Ovra.

La TOPA è la tana che ha visto più rifugiati dalla notte dei tempi! E quanti casini ha combinato e seguita a combinare!!!
Ma, benedetta del signore: quanto piace!!!

Buonanotte!

Scusa se mi permetto di contestare una tua affermazione Saur: non è vero che non si può
chiedere ad un cieco di aprire gli occhi. Si può!
Solo che anche se li apre, un cieco non vede come vedono quelli che non sono ciecati.
Il cieco è oggi considerato un diversamente abile.
Nell’antichità, quando c’erano ancora le pitie e gli oracoli, il cieco era considerato un diversamente vedente, o profeta veggente.
(Lorella scrivi quanto vuoi e a ruota libera, io non sono nazista e sono un tuo fan).
Tutt'altra cosa dal "sommo vate" di Montenevoso, che sebbene abbia scritto opere anche apprezzabili, non veggeva un gran che bene specie quando nevicava troppo.
Sicchè fu che esperimentò anche il volo dell'angelo che male male di certo certo non gli fece.
Io non so perché tu Saur scrivi "Ma se Herrimann avesse scritto in italiano..."
perché a quanto pare ha scritto in americano, era nato a New Orlean (anche se forse ora insegna alla Siracuse University).
E’ stata fondata in America, dai francesi che la chiamarono così in onore di Filippo II
e della compagnia del Mississippi, fondata a sua volta da John Law che di professione faceva l’economista scozzese.
Filippo II di cognome faceva anche Borbone e viveva in una bellissima reggia tutta dorata coi fiocchi e anche le fontanone che sprizzano acqua, in un bel posto chiamato: château de Versailles.
Dimenticavo che di cognomi egli ce ne aveva un altro, si chiamava pure Orléans!
Essa è una città della Francia, la cui pulzella principale è stata arrostita viva.
“Trough the flames the followed Joan of Arc/ As she came riding through the dark/ No moon to keep her armour bright/No man to get her through this very smokey night.…”
Leonard Cohen (grazie).
Egli scrive in americano e adopera la licenza poetica nell’usare il pronome personale
di genere femminile per riferirsi ad un personaggio storico riconosciuto come eroe
e martire. Sebbene trattisi d’individuo nato, vissuto e anagrafato come appartenente
al sesso femminile, resta a tutt’oggi impossibile infatti non considerare che le doti,
e la missione peculiare della suddetta Giovanna, sono comunemente annoverate tra quelle
di genere maschile, (compreso il barbeque).
Va detto infine che ella, non è come KK, un personaggio immaginario.
E che i personaggi dell’immaginario, anche quando gli danno un sesso, non ce lo hanno
Perché non appartengono alla realtà. E quindi nell’immaginario potrebbe succedere benissimo che metticaso Topolino cambiasse sesso per salvare la distruzione di Eta Beta e di Archimede.
E tutto questo sarebbe encomiabile, almeno secondo me. Non lo sarebbe forse per i bigotti.
Ma io li ignoro perché sono ignorante e non ambisco a bigottare, anche tu?
(“Il popolo calpesto e deriso” :
Se tu li conoscessi quelli…, non calpestano e non deridono: decidono e accorpano).
Ciao, esco dal blog e rientro a metà ottobre perché ci abiamo tropo dafare tuti
e io no poso stare a scruvervi di note tuto il poo che ci ho daddì. Uffa.
Ciao, andrà tutto benissimo.
Forse domani tireranno su la Costa-Concordia,
per ora ci hanno speso soltanto 600 milioni di euro.
Buon Mattino!

E allora benediciamo, là!

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