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NUOVO! DA OGGI UN "GIORNALINO" MAI VISTO (prima parte)

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Da oggi, 19 settembre, il Giornalino, lo storico settimanale per ragazzi pubblicato da Periodici San Paolo, si rinnova completamente.

A quasi 90 anni, che festeggerà proprio nel 2014, in ottobre (ma comincerà a farlo sicuramente qualche mese prima, con iniziative che sono ancora tutte da studiare) si rifocalizza sul pubblico dagli 8 agli 11 anni, tenendo insieme contenuti destinati a maschi e femmine e formulandoli con una grafica tutta rinnovata.

Vista la mole di materiale e di notizie su queste iniziative, alle quali se ne aggiungeranno altre nei prossimi mesi, questo post è ripartito in due sezioni. Ne avremo, quindi, per oggi e per domani.

IlGiornalino_36-2012-fum

Ecco, perciò, inediti fumetti di qualità, racconti e storie, giochi, sport e “la parola ai ragazzi” con le nuove rubriche di dialogo.

IlGiornalino

Un giornale per lettori curiosi, ci dice Padre Stefano Gorla, direttore del settimanale (caricaturato sopra da Roberto Rinaldi) e di un ampio numero di testate le cui caratteristiche scopriremo insieme nei prossimi mesi. Un settimale per ragazzi che amano leggere per divertirsi e informarsi, e per genitori che vogliono coltivare nei loro figli il gusto della scoperta aprendo loro la strada verso l’avventura di crescere.

Castello dei Gatti

“I lettori esistono, eccome! Sono giovani, giovanissimi, rapiti da storie avvincenti e avventure che stimolano la loro curiosità e immaginazione. Apprezzano la narrazione sia in forma di fumetto sia attraverso il racconto. Sono quei bambini che riescono a fare tutto: studiare, fare sport, giocare alla playstation, guardare la tv (specie se satellitare), usare il computer, suonare uno strumento musicale…” dichiara Stefano.


“Sono loro lo ‘zoccolo duro’ de il Giornalino, come attestano le ricerche Doxa che abbiamo realizzato in questi mesi” continua Alberto Porro, publisher Area Ragazzi dei Periodici San Paolo.

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“Per loro abbiamo varato il nuovo Giornalino, con la collaborazione di tutta la redazione, di Doxa per le ricerche quantitative e qualitative, e di un piccolo gruppo di specialisti: Lodovica Cima, consulente editoriale specializzata nel campo dei bambini e ragazzi, Pietro Corraini che, affiancato dall’art director dei Periodici San Paolo Luca Pitoni, ha disegnato le pagine del nuovo Giornalino, Fabrizio Savorani di Active Brains, per le attività di marketing".

Per la comunicazione istituzionale, di prodotto, direct e web è stata scelta l’agenzia Kulta.

Cartoni canini

La copertina del nuovo Giornalino è dedicata a “Tennis Academy”, nuova avventura a fumetti con i testi di Demetrio Bargellini e i disegni di Angela Allegretti. Tutta la voglia di sport di un ragazzino che riuscirà a spuntarla grazie all’impegno e alla passione per il tennis. Segue la rubrica di posta: “De Pennutis risponde”. Adelio De Pennutis, il character che, insieme a Johnny Falcon, anima da qualche anno le pagine del diario scolastico abbinato al settimanale, risponde alle lettere, e-mail o sms dei lettori.

IlGiornalino Frassetto

Poi “Mi serve una mano”: pagine in dialogo, pronte a coinvolgere i lettori nelle sezioni “ho una cosa da dire”, “i miei amici animali”, “l’ho fatto proprio io”, “bacheca” e “la parola della settimana”.

DE PENNUTIS

Si prosegue con “Alla scoperta di…”, rubrica di approfondimento sulle curiosità della natura, cui si alterna “Come funziona?”, dedicata alla civiltà delle cose. Ancora tante storie a fumetti prima di passare allo sport: “Occhi puntati su” insieme a “Il gesto della settimana” e “4 domande 4” sono le pagine che includono le curiosità del calcio ma anche le azioni più spettacolari di altre discipline.

Con “tueDio” è il momento della rubrica religiosa, per esplorare la relazione verso Dio e verso gli altri facendo emergere la dimensione personale e comunitaria del credere.

Una terza pagina è dedicata ai testimoni della fede con “Il punto di vista”, la storia di un personaggio della storia del cristianesimo raccontato attraverso gli oggetti che gli appartenevano e le testimonianze di chi l’ha conosciuto.

Un’ampia sezione è dedicata alla narrazione con “La storia”: un racconto illustrato che attinge ai personaggi da sempre più amati dai lettori del settimanale, come la Franci, Watson e molti altri.

Si passa a “G Show”: una carrellata sui film animati in tv con un taglio monografico su categorie e caratteristiche che accomunano i protagonisti dei programmi. Giochi, libri, film, eventi e prodotti selezionati sono invece esposti in “Trovato per te”, mentre “G lab” dà spazio alla creatività con tante proposte e lavoretti per sviluppare la manualità.

Formiche

A concludere, nel nuovo Giornalino non potevano mancare i “Giochi”, con la partecipazione delle "formiche" di Fabio Vettori, e le simpaticissime, immancabili “Barzellette”.

Il lancio del nuovo Giornalino sarà supportato da una iniziativa promozionale realizzata in collaborazione con Panini che vedrà coinvolto il settimanale in oltre 500 oratori sul territorio nazionale e l'avvio de "il Giornalino Adrenalyn Cup" in 100 oratori.

A sostegno del lancio, è stata pianificata una campagna pubblicitaria su stampa e TV che vede coinvolte tutte le testate San Paolo e il quotidiano Avvenire, con spot da 15” in onda su DeAKids, Super!, TV2000, Telenova e altre in via di definizione.

E poi... ci sono le altre testate, come quella sotto, tutta in Inglese!

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Tutto questo nella seconda parte! In the second part, anzi!

Commenti

Novanta, o quasi, ma non li dimostra. Complimenti a tutto lo staff!

Ciao a tutti gli amici del blog che mi tengono compagnia.

Comincio col dire che una mia amica mi ha scritto: Hanno rimesso la Costa Concordia in piedi. Il governo Letta ha finalmente un punto del suo programma realizzato.

A parte questo, plaudo alla nuova versione del Giornalino e aspetto di sapere cosa sarà progettato per il suo novantennale. Vorrei chiedere agli esperti se esiste in Italia un'altra pubblicazione con dei fumetti così longeva. Il Corrierino e il Vittorioso sono nati prima ma sono chiusi da decenni.

Mi associo ai complimenti allo staff del Giornalino, sperando di poter rivedere, a scopo celebrativo, (magari in volumi monografici ) alcuni dei personaggi e delle storie che hanno contraddistinto i novant anni di questa pubblicazione.

Leggendo del Giornalino, mi ritorna in mente un altro periodico "parrocchiale" per giovanissimi e non, il Messaggero dei ragazzi! Che ricordi! Mi ci aveva abbonato mio padre, ed io un po' lo snobbavo preso com ero dai super eroi, Marvel corno in particolare..... ma pian piano mi resi conto di che autori si pubblicavano in quelle
pagine... che so' ... Dino battaglia per dirne uno..oppure i primi (per me...) fumetti francofoni .... Ric hochet, e soprattutto Yoko Tsuno, di cui andavo pazzo.... Ah... se li avessi conservati.... ho tenuto tanta robaccia nel corso degli anni... ma quella essendo una rivista NON di soli
fumetti ma CON fumetti finiva in campagna da mio nonno!!!! E li.... sparivano.....

Il destino delle rivistine a fumetti, Fabrizio, è quello di essere gettati dagli adulti. Zii, zie, nonni, madri senza quore... Successe anche a Spider-Man nel suo secondo lungometraggio.
Non sono vissuti dagli adulti alla stregua dei libri, che non getterebbero nel cassponetto tanto facilmante.
Oltre a questo, c'è da dire che Il Giornalino, il Me-RA e anche altri assomigliano alle riviste che si gettano dopo l'uso. Con "Topolino" è meno frequente.

E' vero, io stesso non davo il giusto peso alla rivista in se, ne leggevo praticamente solo i fumetti ed ora, pensa che follia, sono pentito di non aver ritagliato le pagine a fumetti per raccoglierle e rilegarle !!!! Una roba che al solo pensarci da i brividi !!!! Fare a pezzi un giornalino !!! Pero' oggi avrei dei pezzi unici con storie complete di grandi autori !!! Con il trionfo finale del lettore contro il collezionista puro e duro ....l 'eterno dualismo in cui e' divisa la mia anima da appassionato di fumetti.

Grazie per averci dato queste buone notizie. Le uscite di nuove pubblicazioni a fumetti, e poi di ampia tiratura, fanno sempre molto piacere e squarciano le tenebre in cui ci hanno calato le notizie di ieri sera e i giornali che usciranno stamani. Vaniloqui, messaggi delinquenziali che mi fanno tornare indietro nel tempo, menzogne belle e buone (sono innocente... Ma con quale faccia? Già, ne ha ben poca, stat tutta sotto la plastilina che gli hanno schiaffato sul muso).
Pinky è il personaggio che ho sempre letto: il primo, quando ho aperto "Il Giornalino" fin da quando ero bambino.

Non ho capito se Fabrizia ha effettivamente strappato dal vecchi Giornalino le pagine di fumetti per farne dei libri, oppure se ha gettato via tutto, o gliel'ha gettato suo nonno.
Comunque, anche senza rubriche dovrebbero essere carini i libri inediti, "pezzi unici" di soli personaggi e serie.

Mai strappato giornalini ! Solo un' idea bislacca per raccogliere storie a fumetti pubblicate a puntate... ma se ci pensano quelli del Giornalino a fare una rivista di sole storie autoconclusive a fumetti ...molto meglio !!! Mi piacerebbe lo facesse anche il Me-Ra....

P.s : mio nonno orgogliosamente contadino, penso ci accendesse la stufa e bruciasse le sterpaglie col Me ra , anche se preferiva la carta dei quotidiani... ma mica e' una colpa ...il freddo e' freddo e la carta e' carta ... dai racconti di mio padre temo che anche diverse copie del Vittorioso da lui letto abbiano fatto la stessa fine...

Il sistema per utilizzare la carta patinata dei giornali o "giornalini"a fumetti per riscaldare un'unica stanza, era la seguente: appallottolare pagina per pagina facendo una sorta di palla, inzupparla d'acqua e poi strizzare per bene. Poi lasciare asciugare la palla giornalistico/cartacea.
Annate e annate de "Il Giornalino" e de "I Corriere dei piccoli" anni '70 finirono in tale modo "riciclate" per riscaldare parte della casa montana della nonna di mia moglie, la me da molto amata "nonna Bepa( all'anagrafe "Giuseppa".
Son cose che capitano.

Devo dire che per le storie di Jacovitti apparse nel 1972/73/74 sul "Corrire dei ragazzi", io scelsi di non strappare, ma dopo aver tolto le graffette di tagliare le pagine jacovittesche per rilegarle insieme.
Ora ho modo di consultarle agevolmente perché formano un unico maneggiabile volume.
Sono un criminale, reo fumetticida???
Pazienza!!

Con i miei fratelli più grandi, siamo stati abbonati al Giornalino per anni. Pinky era un mito, insieme ai fumetti di Cavazzano, a Larry Yuma, Pon Pon, e tanti altri (e oggi ci rendiamo conto che erano i Maestri del fumetto italiano a crearli).
Purtroppo è vero: a differenza di Topolino (che compravo saltuariamente o ereditavo da qualcuno) con il suo "formato a libretto", il "formato rivista" del Giornalino fa venire l'idea che "sia una cosa da buttare" dopo averlo letto.
Ricordo di averne conservati un bel po' in solaio ma con la ristrutturazione di casa son finiti in discarica, ahimè...

Un amico mi ha scritto dopo che ho mandato il mio messaggio ieri sera e mi ha detto di avere effettivamente staccato le pagine dei vecchi "Giornalino" per farci dei libri. Ma soprattutto Asterix e Lucky Luke perché "costavano troppo" i libri della lbrearia e tanto valeva farseli da soli a cosato zero. Una volta comprato il settimanale...
Non so se risco a farmi inviare una foto e poi ve la mando o ve la faccio madare da lui.
A quale indirizzo?

beh, la cosa non mi stupisce più di tanto.
io ho strappato tutti i super-eroi corno e li ho rilegati ad annate, secondo la cronologia delle varie serie originali. le copertine le ho fatte io e ora ho centinaia di fantastici volumi che rendono finalmente leggibile quel guazzabuglio che era il marvel universe anni 60-80.
e contestualmente mi sono liberato del feticismo verso l'oggetto, ridando centralità alle "storie".

Questa distruzione del feticismo mi trova concorde.
Ma è una fatica fare questi volumi. Munirsi di colla, trincetto... Io non ho il "sato" del bricolage.

Questa distruzione del feticismo mi trova concorde.
Ma è una fatica fare questi volumi. Munirsi di colla, trincetto... Io non ho il "santo" del bricolage.

Ritengo di essere il più "vecchio" lettore del"Giornalino". Quand'ero bambino, nel mio paese in Sardegna, le suore Paoline passavano di casa in casa per diffondere le loro pubblicazioni. Mia mamma fece l'abbonamento a "Famiglia Cristiana" a nome della mia sorella maggiore, e le suore regalarono a me tre numeri del "Giornalino" che conservo ancora: sono i numeri 6, 7 e 8 del 1932. Avevo cinque anni scarsi e mi limitai a guardare le figure, in seguito cominciai a leggerlo e mi abbonai (sui giornalini anteguerra compare spesso il mio nome).
Dopo comprai "Il Giornalino" per i miei figli, ed ora per i miei nipoti (ed io lo leggo ancora).

Fantastica la dedizione alla lettura del "Giornalino" di Antonio. Forse sarai il solo a poter testimoniare dei cambiamenti della testata, che non ha mai interrotto le sue pubblicazioni da quando è nata?
Oppure in tempo di guerra le aveva sospese?
Quello che forse puoi specificare è come sia stato il rapporto fra il Vittorioso e Il Giornalino: entrambe cattolici, ma non in concorrenza, credo.
Eppure alcuni autori dell'uno poi sono passati sull'altro. Penso a Jacovitti, Landolfi, Craveri, De Luca, forse anche Nevio Zeccara.
E perfino Massimo Mattioli, che però era sulla versione 2Vitt" del giornalino col suo indimenticabile Vermetto Sigh.

Scusate se m'intrometto: copio questa comunicazione per Luca.
Ciao Luca ti ricordi di me? Ti chiesi la sigletta di Braccobaldo Show e tutti insieme vogliam vedere Braccobaldo Show


Ti prego riesci a trovarmela e a mandarmela? te la pagocerca fammi qiesto piccolo favore lo sai sono una collezionista da anni di vecchie sigle di cartoni e carosello. Grazie. Attendo tuo messaggio su facebook puoi inviarmi tuo indirizzo e-mail?
Grazie. con simpatia Alessandra Alessandra Valgimigli facebook

Il Giornalino lo leggo dai primi anni '70 e ne possiedo tuttora moltissimi numeri, più i vari allegati come Maestri del Fumetto, i Fumetti del Giornalino, la grande letteratura a fumetti e tanti altri.
Su quelle pagine sono passati fra i più grandi autori di fumetti italiani come De Luca,Toppi,Tacconi,Micheluzzi,Jacovitti,
Battaglia,Peroni e tantissimi altri.
Sono curioso di vedere il nuovo Giornalino; domani appuntamento in edicola.
Alla scorsa fiera di Reggio Emilia ho comprato due volumi (uno azzurro e l'altro rosso) rilegati come quelli di cui scrive Marzia con le storie ritagliate dai Giornalini degli anni '90.
Chi li ha ritagliati e rilegati ha fatto un gran bel lavoro e ora fanno una ottima figura nella mia biblioteca.

Complimenti ad una testata, il Giornalino, rappresentante di un pezzo di storia del fumetto italiano!

Come tutti i giornalini a fumetti del tempo,anche IL GIORNALINO sospese le pubblicazioni durante il periodo bellico (dal dicembre 1944 al novembre 1945) Con i suoi quasi novant'anni di vita, non solo è il più longevo giornalino a fumetti, ma uno dei più longevi periodici in genere tutt'ora sul mercato. Il CORRIERE DEI PICCOLI, passando attraverso diverse mutazioni di testata (Giornale dei Piccoli, Corriere dei Ragazzi, Corrierino, Corrier Boy ecc.) scomparve dopo 87 anni di vita.
Continua (si spera)....

..... 2
Forse desterà un po' meraviglia sapere che IL GIORNALINO nacque sei anni prima del settimanale principale delle Edizioni Paoline, FAMIGLIA CRISTIANA. Don Giacomo Alberione, il fondatore, prima pensò ai ragazzi e dopo alle famiglie
Il primo numero uscì il 30 novembre 1924, 8 pagine formato cm. 21 x 31 (e non conteneva fumetti). Dopo aver più volte cambiato formato (i più consueti cm. 29 x 40 e 24 x 31) dal 1969 assunse il formato attuale.

.... 3
Non credo ci sia mai stato antagonismo tra IL GIORNALINO e IL VITTORIOSO (nato 12 anni dopo e non prima), anzi i più prestigiosi autori del Vitt collaborarono contemporaneamente all'altro giornalino cattolico: Grilli, Cassoni, Chiletto, Landolfi, Caesar, De Luca, Craveri, Caprioli, Jacovitti, D'Amico, Peroni. Per finire con Massimo mattioli, vecchio lettore del Vittorioso, che proprio sul Vitt pubblicò le sue prime strisce.

Antonio, grazie infinite per la tua consulenza!
Mi fa piacere che sia tornato a commentare i post, e tra poco... ci sarà un ritorno di fiamma (bontà tua) delle "Donne di Gordon" rimaste inevase prima dell'estate!

Domani la seconda parte della storia delle novità dul "Giornalino".

Grazie per le infpormazioni ricche e puntuali, Antonio.
Dunque gli autori del Vittorioso e del Giornalino collaboravano alle due pubblicazioni senza limiti dettati da esclusive?
Questo mi sembra un ottimo segnale.
Una domanda ancora, legata alla mia ignoranza della Storia.
So che il Vittorioso era pubblicato a Roma, almeno all'inizio, e a Roma era pubblicato anche il Vitt.
Il Giornalino invece era di Milano, ma per un certo periodo fu a Roma anche lui, vero?
Come mai ci fu questo drastico cambio di sede?

Ufficialmente risulta che Il Vittorioso abbia sempre avuto sede a Roma (direzione, redazione, amministrazione) e che a Roma sia stato sempre stampato. Ma non è tutto vero.
La redazione almeno nel primo anno (1937) era praticamente a Torino, in quanto a Torino stava il factotum. l'Avv. Waldo Fusi, al quale fi affidata la redazione del nuovo giornalino.

E torinesi erano quai tutti gli autori chiamati da Fusi a collaborare. Solo nel 1938 si ritenne di chiamare a Roma, da Milano, l'universitario Aldo Cossovich perché si occupasse a tempo pieno del Vittorioso, creando così la prima redazione romana. E nei primi anni Il Vittorioso venne anche stampato a Torino, presso il moderno Stabilimento Rotocalcografico dei Fratelli Ranotti, anche se figurava stampato a Roma per misteriosi "motivi politici".

Il Giornalino nacque ad Alba, sede della Pia Società San Paolo che ne è sempre stata l'editrice.
Agli inizi del 1932 fu trasferita a Roma, presso la sede romana della Pia Società San Paolo in via Grottaperfetta 58.
Nel 1977 tornò presso la Casa Madre ad Alba, e finalmente trovò la sua sede definitiva a Milano, presso la sede della Periodici San Paolo S.r.l. in via Giotto 36

Salve, anch'io pendo dalle labbra di Antonio, o meglio fdai polpastrelli sulla tastiera.
Dovreste mettere insieme tutte queste notizie e racchiuderle in un articolo unitario per la loro miglior comprensione. E comunque, anche così sono oro colato. Io conosco solo le pubblicazioni degli ultimi anni e penso che il passato del Giornalino deve essere stato davvero glorioso.

Nel dopoguerra, a partire dal n°1 del 1948, "Il Vittorioso" risulta stampato a Verona da Mondadori, e questo fino all'inizio luglio 1955, quando a partire dal numero 28 cambia tutto.La tipografia è la romana APOLLON, via Tiburtina.Carta più liscia, colori più freddi, neri più in evidenza.Ne risente molissimo la resa dei disegni di Franco Caprioli,cesellatore dei minimi particolari con la tecnica del puntinato che viene usata soprattutto nella resa dei visi, ma anche nel panneggio dei vestiti.
Poco dopo "Il Vittorioso" passerà da 16 a 24 pagine, ingrandendosi un poco.
Forse il passaggio dalla tipografia Mondadori a Apollon fu determinato da questo evento programmato in anticipo??
Chissà, Domenico Volpi certamente lo sa, ma probabilmente anche Cadoni .
Io di queste cose che stanno all'origine dei fatti non so nulla.

Altro oggetto per me misterioso è il settimanale grande formato con fumetti ( Vittorio Cossio , Sciotti, Buzzelli....)"Vera Vita"- 1944/1966-, poi dall'inizio 1967 fusosi con "Il Vittorioso" per dare vita al nuovo "Vitt".
Chi ha delle annate di questo settimanale cattolico "tipo" Il Vittorioso, batta un colpettino!

In 23 anni chissà quante storie a fumetti avrà ospitato!!!!

Però, ho rilettuto, forse "Vera Vita" iniziò ad uscire prima del 1944, poi si interruppe per la guerra -era stampato a Milano, ma con l'avvento della Repubblica Sociale di Mussolini, non mi pare probabile che nel 1944 potessere uscire.
Mah???

Allora, ho rovistato: è spuntata una ultima pagina di "Vera Vita" del 1952 (?) con la storia a fumrtti "Fra le nevi della siberia" di Sorrentino Cossio. Allora in fondo risulta che tale pubblicazione fu iscritta nel registro stampa del tribunale di Napoli, stabilimento topolitografico Vallecchi. Spedizione in abbonamento postale 2,gruppo Firenze. Direttore responsabile padre gesuita Francesco Santoro.
Quindi, dove iniziò ad uscire "Vera Vita"?? . Se a Napoli, potrebbe starci anche il 1944.

Ancora nel 1956 la Direzione e Amministrazone risulta a Napoli.
Ho mandato le prove a Luca Boschi, il quale, poveretto, si starà chiedendo:" ma che è 'sto casino"??
Mamma li turchi!!!

Fra i disegnatori di "Vera Vita" anche Sorgini, più un altro paio a me sconosciuti.

Rilettuto?? che vorrà mai dire??
Beh, volevo scrivere "riflettuto", dal verbo riflettere.
Il maestro Santi mi guarda accigliato agitando il matitone rosso e blu!!!!!

Non conosco "Vera vita" ma so che era un giornalino rivolto alle donne. A me piaccione le cose quasi dark e quindi figuriamoci se mi piaceranno questi fumetti, che saranno vetusti e un po' ruffiani con le donne, forse avventure di povere eroine, ragazze del circo, orfanelle, giovanette virtuose.
Ma se qualcuno ha qualcosa da postare e lo farà, mi farebbe piacere.

Sara: dai pochi numeri di "Vera Vita "che ho, non direi che fosse rivolto solo alle ragazzine.
Però con tre numeri su 33 annate, quidi centinaia di numeri, che si può capire??
Scriverò all'amico eremita Antonio Guida di Golasecca (VA) , che ha annate su annate. Poi vi saprò dire.

Comunque queste pubblicazioni cattoliche anni 40/50 rivolte ai ragazzini/ragazzini e volte sono sorprendenti: penso a "Il Piccolo missionario" e a "Voci d'oltremare".
Ovviamente sono datate, ma l'approccio storico, l'immergersi in quel contesto antropologico/culturale, è operazione che schiude , non dico nuove porte, ma qualche sportellino sì!!!
Queste cose per me hanno inoltre funzione terapeutica: mi staccano dal presente, me lo fanno sembrare un mondo che suona falso, come la classica moneta metallica pataccara.

Accidenti! Peccato essere nata molto dopo. O forse meglio così. Ma di questi fumetti non ne ho mai vista l'ombra.

Caro Tomaso,
hai ragine: sportellini che nel 2014 sarà proprio il caso di tenere spalancati per fare il punto su questo importante settore, l'editoria cattaolica italiana a fumetti (e non solo).
Il 90ennale del "Giornalino" è un'occasione da non lasciarsi scappare, forse anche per scrivere, collettivamente, un'opera che analizzi i vari aspetti di questo fenomeno socio-culturale di intrattenimento e didattica (e formazione).
Ti spedisco privatamente la copertina di "Vera Vita" restaurata. La metterò sicuramente nel blog, insieme ad altri contributi, quando arriveranno.
.

(continuo sotto, a chiacchierare)...

Seconda parte.


Non ho mai letto "Vera Vita" quando usciva, mentre avevo l'età adatta a leggere il "Vitt" fin dai primi numeri.
Ricordo benissimo "Mandrago" e "Occhio di Pollo", gli albi allegati (difficilissimi da trovare, oggi) col Braccio di Ferro di Sagendorf, la lunga inchiesta storico-turistica "Mare e sole Maja", dei Western a strisce di origine britannica che saltavo a piè pari, la grafica fancy un po' "figli dei fiori"/Carnaby Street.

Ma "Vera Vita" no.
Pur studiando i fumetti, anche per lavoro, l'ho conosciuto, il giornale, incredibilmente tardi, trovandone alcune copie a un mercatino dell'usato.
Ne ho regfalate un paio a Laura Scarpa, che invece da piccola leggeva questo giornalino. Indubbiamente era la versione femminile del "Vittorioso". C'erano tavole di Buzzelli, ma di Raoul, il fratello, quello di "Peter Paper" e prima in forza presso Gabriele Gioggi, calligrafo per lo staff di Massimo Liorni.


Ne parleremo.


Ciao per il momento!

Chiedo scusa, ma a 87 anni anch'io comincio a perdere colpi, la memoria non è più la stessa.Quando poi si scrive a braccio battendo sulla tastioera del computer, certi svarioni possono capitare.
Quando scrissi che il Vittorioso risultava sempre stampato a Roma, mi sfuggiva che dal n. 25 del 1946 al n. 4 del 1947 fu stampato a Milano dalle Grafiche ALMA, e dal n. 1 del 1948 al n. 27 del 1955 a Verona dalle Officine Grafiche A. MONDADORI.
Eppure proprio io avevo eviudenziato queste cose compilando la SCHEDA TECNICA del VITTORIOSO apparsa sul FUMETTO n. 11 del 1994.
Volevo solo mettere in evidenza che dal 1937 fino al 1943 Il Vittorioso,pur essendo stampato a Torino presso lo Stabilimento Rotocalcografico dei Fratelli Ranotti, figurava stamato a Roma presso la Tipografia Poliglotta "Cuore di Maria".

Vera Vita era per ragazze?

Sto seguendo una discussione sui fumetti per ragazze e sul perché, a livello internazionale, poche ragazze alla fine leggono fumetti.


Se v'interessa è qui, ma in inglese:


Why Don’t Very Many Women Read Comics?

http://www.linkedin.com/groupItem?

Antonio, quello che scrivi ha del miracoloso (trattanndo di stampa cattolica, l'aggettivo è appropriato).
Ci sono informazioni che puoi fornire solo tu, o al massimo pochissimi altri in Italia, e che quindi nessuno può confutare.
La tua precisazione è molto interessante... per ragioni che potrò rivelare solo tra qualche tempo, nel... 2014!


:-)


Roma, grande città di tipografie di fumetti!

Una prova la troviamo sullo stesso Vittorioso, che sul n. 49 del 12 dicembre 1942 pubblica il seguente comunicato
COME SAPETE IL VITTORIOSO SI STAMPA A TORINO.
SAPETE PURE COME LA CITTA' SABAUDA ABBIA SUBITO DI RECENTE GRAVI BOMBARDAMENTI AEREI.TRA I DANNEGGIATI C'E' ANCHE IL NOSTRO SETTIMANALE.
PERTANTO QUESTO NUMERO DEL VITTORIOSO E COSTRETTO A USCIRE CON UNA SETTIMANA DI RITARDO E A DUE COLORI SOLI INVECE DI QUATTRO.
Non capisco perché non escono le vocali accentate.

VERA VITA, periodico prima quindicinale e poi settimanale, fu fondato a Napoli nel 1945 dal gesuita padre Francesco Santoro S.J. Nato come giornalino catechistico, si trsformò col tempo in un vero giornalino a fumetti d'evasione pur manenendo sempre rigorosi intenti eductivi. Cessò le pubblicazioni nel dicembre 1966 dando vita, con quel che rimaneva del Vittorioso, nel nuovo VITT diretto da Don Santoro.

Qualcuno mi sa spiegare come mai batto un tasto ed esce un altro segno_ *doveva essere punto interrogativo*

Non ne ho la più pallida idea, ma in serata (anzi, in nottata) posso provvedere a correggere tutte le battiture "strane".
I tuoi commenti, quindi, dovrebbero essere perfetti da allora in poi.
E' strano, ma non mi stupisco più di niente, ormai la rete, TypePad e questo blog sono fuori controllo...

Grazie, Luca. Leggo il tuo post ora che ho finito i miei.
Attendo con impazienza il 2014.
Faccio ciò che posso sperando di non annoiare nessuno.
Per Mariella:
VERA VITA era un giornalino PER RAGAZZI.
Ma è risaputo che RAGAZZO abbraccia la RAGAZZA.

Luca, la tua seconda risposta per me l'ho letto adesso, quindi:
DOPPIE GRAZIE!

"Un amico mi ha scritto dopo che ho mandato il mio messaggio ieri sera e mi ha detto di avere effettivamente staccato le pagine "

quindi c'è qualcuno oltre a me che stacca le pagine dei fumetti per rilegarli in volumi monografici?

io l'ho fatto coi corno e i play... e mi pare con alcuni Giornalino di mio nipote
mi pare pure di aver "rilegato" pure le Tv di un noto illustratore che non ricordo ora il nome

Ciao a tutti,
"Vera Vita" era un "settimanale dei ragazzi" come riportato nel sottotitolo della I di copertina.
La pubblicazione era iscritta al n.58 del Reg. Stampa del Trib. di Napoli del 28-8-48 - Stampa "Cronograph" Roma - Prop. Dir. Resp. Francesco Santoro S.J.
Qualche anno fa sono venuto in possesso di una quarantina di numeri di questo storico settimanale. Le annate sono quelle del 1961/62. Le storie a fumetti principali, alcune delle quali tratte dai classici della letteratura per ragazzi, sono impaginate nella I e IV di copertina. I soggetti sono di Maria Pia Sorrentino, A.D. Fontanelli, Sandro Cassone e G.Colli mentre i disegni sono di Vittorio Cossio, Enzo Carretti e Raoul Buzzelli.
Una chicca è il N.5 del 9-11-1961 (numero speciale dedicato all'allora Papa Giovanni XXIII) che contiene la storia a fumetti "Le strada in salita" sulla vita di Angelo Giuseppe Roncalli (Giovanni XXIII) disegnata da Guido Buzzelli.
Purtroppo, pur essendo un collezionista, devo separarmi da queste preziose riviste. Ho fotografato tutte le copertine (chi le volesse ricevere può richiedermele senza alcun problema). Se, invece, qualcuno fosse interessato all'acquisto può contattarmi al seguente indirizzo email: marcopetrini@tin.it.

Ciao a tutti, stò cercando due episodi conclusivi di Tiki il ragazzo guerriero di Giancarlo berardi usciti sul IL GIORNALINO del 1977,i titoli sono:L’inseguimento e Un piccolo grande amico. C'è qulcuno che può aiutarmi segnalandomi i numeri? grazie

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