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UN INSERVIENTE DI COGNOME TELESE

Luca Telese

Una lettera a Luca Telese, che debutterà questa sera come conduttore di Matrix su Canale 5, pubblicata sulla pagina Facebook Scrittori precari da Caterina Cutulo, ex collaboratrice del quotidiano-lampo Pubblico e dell'inserto culturale Orwell, fa il punto a quasi un anno di distanza sulla situazione dei giornalisti rimasti senza lavoro e senza pagamenti dopo la chiusura del quotidiano fondato da Telese.

Google coverCaro Luca Telese,
ho appena appreso che domani ricomincia il programma
Matrix e sarai tu a condurlo! Ma congratulazioni!
Certa che adesso provvederai tempestivamente a pagare tutti i compensi in sospeso di tutti gli ex collaboratori di
Pubblico e di Orwell finalmente tiro un sospiro di sollievo sulle bollette insolute impilate sul tavolo di cucina. Tutto è bene quel che finisce bene!
E che meraviglia quando la vita somiglia a un film di Frank Capra, grazie Luca, grazie. (Carolina Cutolo)

Prosegue Christian Raimo, l'ex direttore di Orwell, il cui commento che viene ripreso dal Fatto quotidiano (al quale a suo tempo collaborava Telese, prima di scontrarsi con Marco Travaglio):

Dei 18mila euro che spettavano ai nostri trenta collaboratori ne sono stati pagati solo 2mila 400. Stessa situazione per i cento collaboratori di Pubblico che sono in attesa di circa 80mila euro.
Quello che fa arrabbiare ancora di più è che i venti giornalisti assunti hanno ottenuto due anni di cassa integrazione per tre soli mesi di lavoro. I precari, invece, a distanza di un anno ancora non hanno visto un euro
.

Telese-pubblico

Su Twitter Telese ha risposto alle accuse di Raimo, promettendo: "Venti giorni fa abbiamo deliberato il rifinanziamento della società". Raimo però non abbocca: "Aspettiamo da un anno. Finché non arriva il bonifico non credo a nulla di quello che dice".Fonte: Primaonline.

Grazie.

Che si "marcasse male" da quelle parti ce n'eravamo resi conto da tempo, come avevamo registrato nell'articoletto che segue, e che ricompare sotto integralmente per chi se lo fosse perso.

Lutel
Roba da chiodi.

Ecco il video grottesco (nel senso che lo sono i contenuti espressi) sul progetto firmato da Luca Telese, mannaggia!
Nei prossimi mesi capiremo di più...

La caricatura è di Marilena Nardi.

Rifacciamoci l'audio con questa recentissima intervista (parte di) con Aldo Busi raccolta da Travaglio alla Festa del Fatto, a La Versiliana.

Commenti

Mi sembra improvvido andare adesso sul carro del morente Arcoriano.
Qui Paolo Mieli dice che tutti gli zerbini berlusconiani di oggi tra qualche giorno non esisteranno più.
Tutti stanno attenti a capire chi vincerà. Non si troverà un solo berlusconiano a cercarlo col lanternino. Negheranno tutto. Italiani infami e opportunisti:

http://new.livestream.com/accounts/3127506/events/2379862

Pubblico era anche un bel giornale secondo me. Questa storia è stata una delusione.

Hai raginone, Sara, ammetto di averlo comprato una sola volta, non mi ha fatto una brutta impressione. Mi piacevano le battute, le vignette e le altre cose "buffe" del supplemento Pupù.
Ma che sensa aveva lanciare un giornale nuovo quando nessuno legge più neanche i giornali storici, come "Il Manifesto"? Era una presunzione, una presuntuosità.

Barney Google assomiglia somaticamente a Luca telese?

Buonasera, non intervengo in questo blog da qualche anno.
Questo post sembra che interessi molto poco e lo capisco. Personaggi come questo giornalista finto di sinistra andrebbero dimenticati, fanno solo danno.
Mi piacerebbe poter dire il contrario.
E mi sarebbe piaciuto anche poter leggere di Barney Google invece che di Telese.

Riparliamo del saggio analitico su Pratt.
http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2013/09/critical-comics-a-roma.html

Tomaso ne parlava a quel link.

Mettere ordine ed elencare una mole di materiali così imponente è stata la titanica sfacchinata di Antonio Carboni, un po’ facilitato in ciò dalla collaborazione di Patrizia Zanotti (già collaboratrice di Pratt e, per sua disposizione, titolare della Cong, la società detentrice dei relativi diritti d’autore), ma soprattutto aiutato dalla propria passione ed esperienza: in quanto egli è da decenni un esperto di fumetti, fra l’altro organizzatore di mostre, e che ha affrontato più volte l’opera di Pratt, in particolare dedicando alle sue creazioni due notevoli monografie, Corto Maltese nel 2003 e Mal d’Africa nel 2005.
Un saluto a Antonio Carboni, se qualcuno che legge può inviarglielo.
E un grazie di cuore.

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