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MR. SKYGACK, IL PRIMO FUMETTO DI FANTASCIENZA - ever - E... THE LAST!

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Quest'argomento interesserà molto a Pier Luigi Gaspa, a Diego Gabutti e agli esperti di science fiction più o meno con le figure.

Ku-xlarge

Barnacle Press un annetto fa sosteneva di aver scovato quello che poteva essere considerato il primo eroe della fantascienza a fumetti.

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Si tratta di un marziano, sceso sulla Terra tramite un meteorite per compiere un reportage. Lo fa osservando gli abitanti del nostro pianeta ed equivoca, divertentemente, i nostri comportamenti. Prende fischi per fiaschi in modo sistematico.

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Incredibile, ma il debutto di questa serie ha debuttato addirittura nel lontano 1907, sul giornale Chicago Day Book.

Era un giornale distribuito gratuitamente, di tipo pubblicitario, un po' come Metro e come i vari quotidiani che ti distribuiscono la mattina quando scendi dal treno.

Tacchino

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Dice Ron Miller, in merito:

Staff cartoonist A.D. Condo created Mr. Skygack in part because it gave him a chance to comment on and satirize the social norms of the day, which was part and parcel with one of the goals of socialist-leaning Day Book.

The strips alternated as multi-panel cartoons, usually illustrating the adventures of the hapless Mr. Skygack and his adventures with his nemesis, Adolf, with single panels.

In these latter we get to read over the shoulder of the Martian as he records his naive impressions of earth life, which sound very much like something written by the Coneheads. In the words of the cartoon's subtitle, "He Visits the Earth as a Special Correspondent and Makes Wireless Observations in His Notebook.”

A questa pagina si trova una significativa messe di vignette di questa serie americana.

Interessante è il fatto che questo marziano sia stato anche il personaggio che ha suscitato il primo Cosplay, o meglio, inl primo viuncitore di Cosplay della storia.

Prosegue Ron Miller:

Later, in 1910, a young woman in Tacoma, Washington created a Skygack costume to wear to a masquerade ball (where she won first prize). A male friend later borrowed the outfit to advertise a skating rink.
As he paraded up and down a main street of the city, the Tacoma police arrested him for violating an ordinance prohibiting masquerading on public streets. He was released on $10 bail
.

Il ritaglio di giornale ripreso sopra spiega efficacemente la faccenda.

E adesso, con una settimana di ritardo, il trailer dell'ultimoa serie di fantascienza, almeno fra quelle che ci è dato conoscere.

L'Inglese azzardato del titolo è determinato dalla specifica che non si tratta (naturalmente) del least, ma dell'ultimo nell'altro senso: un progetto molto ambizioso e attesissimo dagli appassionati bonelliani ma non solo. A colori. Esportabile in tutto il mondo.

I nostri amici di Fumettology, la famosta trasmissione di Rai 5, ne firmano il ComicBook Trailer sopra.

Si tratta di "Orfani", creata da Roberto Recchioni e Emiliano Mammucari, in uscita il 16 ottobre 2013 in edicola. Ne riparleremo!

Ecco anche la featurette.

Commenti

E così abbiamo scoperto qual è stato il primo fumetto di fantascienza. Sono passati 105 anni, mica mezz'ora!

il sito -barnaclepress- non si apre...

c'è un volume con questo marziano'

L'accostamento tra i due fumetti, Skygack e Gli Orfani, è abbastanza spericolato, ma è anche significativo vedere come sono cambiate le sensibilità verso il genere a distanza di un secolo e passa.

Poi, per giunta.
Vorrei fare i complimenti per i bei pezzi di questo blog e nello specifico a Recchioni, Mammucari e la Bonelli per questa nuova impresa.

Questa ultima Bonelli è una serie che mi interessa. A parte che è la prima che parte a colori, c'è un buon cast di disegnatori.
Ma spero anche negli sceneggiatori. E' difficile fare fantascienza senza cadere nella retorica.
Spero che rimanga una miniserie, anche se non è chiaro se chiuderà dopo i 24 numeri annunciati.
Immagino che ci saranno altri post su questo in futuro.

Il livello del disegno degli "Orfani" è di calibro internazionale. Se funziona anche come esperimento potrebbe essere quella nuova strada che la Bonelli doveva per forza tentare d'imboccare, e quindi plaudo a questa iniziativa. Spero che soprattutto i ragazzi si riconoscano nei personaggi e acquistino!

@ Sebastiano:
adesso Barnacle Press è attivo!
Consulta questo cesto di meraviglie antiche.

Ragazzi, se "stilizzare le cose" non fate né fumetto,
né animazione e nemmeno fantascienza.
Quindi o disegnate e state zitti oppure parlate in altri termini
e non disegnate per pubblicità.

è inutile, i fumetti di una volta erano opere d'arte!

ho anche cercato in giro se ci sono volumi.
o trovato:
http://www.abebooks.it/servlet/SearchResults?an=A.D.+Condo&sortby=17&sts=t&x=90&y=13

ma sono parchi di informazioni!
alcuni sono
Print on Demand...
ma non indicano quasi mai le pagine...
e le immagini non sono state restaurate;
mi pare di capire che c'è pure un originale del 1901!

ma qui in Italia non ci sono associazioni o che, che fanno recuperi con -Print on Demand-?

basterebbe un traduttore e uno che restauri le immagini;
nessuno vuol provare quest'avventura?

p.s.
a proposito!
qualcuno ha mai usato o pensato di usare quei "tipografi" che ti stampano anche solo una copia?
...

Seba, mapperfavore....nun te strugnà ccosì!

Sebastiano, penso che parecchi di noi li abbiano utilizzati.
Io li uso generalmente per Natale, quando voglio (o mi voglio) regalare un'opera che altrimenti non esisterebbe.
Il prezzo è contenuto e il prodotto è buono. Insomma, se ti serve qualcosa e non te la vendono e meglio che te la faccia tu.

Io ho usato questi editori per i miei libri di poesia, poche copie per amici. Ma ho la certezza che qualche frequentatore del blog ci abbia stampato dei libri a fumetti.
Anche qualche professionista, come il disegnatore di cui mi sfugge il nome che aveva disegnato la vita di Garibaldi a fumetti. E l'ha usato per "Colombo".

Una figata questo sito della Barnacle Press.
http://www.barnaclepress.com/
E chi ne aveva mai sentito parlare? Grazie!
Tra i vari articoli e per rimanere su Marte è bellissimo il pezzetto di Sir Robert Ball che ci spiega la relazione tra grandezza del pianeta e dimensione degli abitanti. http://www.barnaclepress.com/comics/Various/mars040417.jpg/

Sergio Giuffrida? No, si chiamava in un altro modo.

Forse Enzo Marciante?

BRAVO Andrea Cara!
LUI!

Non io ma Cartoonist e Luca Boschi e la piattaforma del Sole24Ore (ma si, una sola volta però), che non ha ancora eliminato i vecchi post.
http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2007/08/scorrendo-le-av.html

Gentile Luca Boschi,
sicuramente è off-topic, ma non sapevo dove postare quanto segue: su un suo vecchio post - del 2010 :D - le ho poco fa scritto una domanda relativa ad una curiosità sugli "Anni D'oro di Topolino". Mi sono firmato con il solo nome Matteo.
Sul successivo commento le lascio il link alla pagina, per comodità. Sono ovviamente l'ultimo ad avere commentato, visto l'enorme ritardo, quindi mi trova con facilità.
Matteo Mazzarini

Non mi fa mettere il link. Se vuole, le lascio il titolo del suo post:
"GLI ANNI D'ORO DI TOPOLINO FAQ (versione implementata)"
25 GIUGNO 2010, Ore 22:46
Grazie per l'attenzione

Caro Matteo, buona sera!, le avevo risposto come segue...


Ho recuperato quella copertina.
Premetto che responsabile della grafica è l'apposito ufficio del Corriere della Sera, le scelte non sono state fatte da me, Alberto Becattini o Lidia Cannatella.
Per quel che posso dedurre non si tratta di un Topo ricavato da una vignetta di fumetti, ma probabilmente da una brochure pubblicitaria.
Qualcosa di simile a quella che apre questo post, con Topolino, Minni e Pluto.

Non mi è affatto nuovo quel Topo, ma sul momento non potrei dirle di più...

Potremmo tentare di rendere pubblico il quiz, per vedere se qualcuno conosce la giusta risposta...


Che ne dice?


Buona serata,

Luca

Avete visto che roba brutta?

La Repubblica XL
COMUNICATO DEL CDR

Ieri Repubblica non era in edicola e il sito Repubblica.it non è stato aggiornato per lo sciopero proclamato dall'assemblea dei giornalisti. Una decisione sofferta, determinata però da un piano aziendale di interventi che prospetta la riduzione di circa un quinto dell'intero corpo redazionale, la chiusura del mensile XL e nessun chiaro piano di rilancio della testata. Pur in un severo quadro di crisi dell'editoria mondiale e nazionale, i giornalisti di Repubblica hanno giudicato irricevibile un progetto di ristrutturazione che, oltre a colpire pesantemente i livelli occupazionali, non garantisce nessuna tutela della qualità futura del prodotto da offrire al pubblico. L'assemblea ha pertanto indetto il primo giorno di sciopero, e ha affidato al Comitato di Redazione un pacchetto di ulteriori 10 giorni di sciopero, nonché l'indizione dello sciopero delle firme dei giornalisti, se il progetto non verrà radicalmente modificato.
+
Il Comitato di Redazione

ho visitato il link allegato da matteo...
leggo:
"Tale colorazione è stata curata appositamente per la collana tenendo conto dei canoni internazionali"

ma questi "canoni internazionali"
di... colorazione, si riferiscono solo alla "figura" o anche al processo di stampa?
...
giorni fà mi è arrivato il Prince Valiant della Fantagraphics:
volevo vedere come erano le edizioni "originali" delle recenti iniziative editoriali (penso che prenderò anche il Miky Mouse e qualcosa di Carl Baks) perchè avevo un sospetto:
che fossero rimpicciolite!
(il fatto che fossero ALTERATE ce l'avevano detto con "orgoglio" i curatori!!!)

il formato Fantagraphics è 26,5x36,5 mentre quello di nona arte 23x32.
ben ALTRA cosa!
"4" cm in più!

tra le cose TAGLIATE c'erano pure una vignetta presa da edizioni diverse per mostrare le diverse colorazioni...
perchè succede?
ma non c'è un originale da cui "prendere" il modello di colorazione‽‽‽

ho notato un'altra cosa sgradevole:
nonostante abbiano usato (presumo) lo stesso file i colori sono spesso differenti.
possibile che tipografie differenti stampano in modo differente lo stesso file‽

capisco che l'effetto acquarellato possa essere compromesso riducendone il formato; che la differete carta (più gradevole quella di nona arte) possa dare una resa visiva differente,
ma che i colori cambino‽‽‽

"p.s."
e non capisco perchè le foto degli articoli pubblicati siano state sostituite.

Ciao Seba.
I “canoni internazionali di colorazione” sono pura fandonia
e qualora esistessero non avrebbero nessuna ragione di essere.
Per quanto riguarda la riproduzione in stampa degli originali,
un conto è il funzionamento dei mezzi tipografici e un conto
è la sostanza dell’originale.
Va detto chiaro che chi vede immagini di autori del passato stampate
con mezzi diversi da quelli in uso nel periodo in cui l’autore
ha operato effettivamente, di fatto non vede in nulla l’originale.
E sta solo alle sue capacità o curiosità di comprensione
cercare gli elementi necessari per quantomeno immaginarselo.
Se i mezzi tipografici o più in generale tecnologici, non sono in grado
di rendere la sostanza dell’originale, la loro inadeguatezza non può dettare
nessun canone, tranne appunto canoni di inadeguatezza, i quali di per sé non possono
internazionalizzare né canoni di colorazione né tantomeno canoni estetici.
Nell’ambito dell’immagine composta per essere riproducibile, ogni autore opera
conoscendo e tenendo in conto il funzionamento dei mezzi, tipografici ecc. in uso
nel periodo in cui opera, e questo resta com’è stato e sarà, sempre necessario.
In arte è l’arte, attraverso l’opera degli artisti, a diffondere estetica.
L’estetica non nasce dalla sola perizia esecutiva, né dalla semplice aderenza a canoni
rappresentativi, né tantomeno può essere imposta attraverso canoni imposti
arbitrariamente dalla tecnologia.

Pala Ottoni: hai pienamente ragione.
Ma a volte diventa praticamente impossibile ristampare tenendo conto dei mezzi tecnico/tipografici usati nel passato.
Ma forse,anche in questo caso, diventa principalmente una questione di soldi??'
Si potrebbe ristampare una storia a fumetti( che sempre arte è,credo) degli anni trenta con gli stessi strumenti, la stessa carta ecc.
Mi pare che Alfonso Pichierri- erede (presunto) Nerbini iniziando a ristampare "Il Vittorioso" abbia cercato di farlo, usando una carta simile a quella della pubblicazione originale.
Ma i colori, nonostante tutti gli sforzi, deviano un poco, e la nitidezza del segnoa volte appare sfuocata.
Ci vorrebbero i disegni originali, ma dove sono?? Scomparsi, distrutti, smembrati in mille parti.

Grazie Tom, ma la ragione ci dice che la figura stessa dell’autore
è complessa. E che nella composizione dell’immagine si tratta
spesso di lavoro di equipe. Quindi, per autore, intendiamo pure l’equipe
Nel passaggio a cui ti riferisci, intendevo dire che un autore
sa, o è bene che conosca, come funzionano i mezzi di stampa.
E’ necessario cioè che abbia abbastanza chiaro come sarà il risultato di stampa.
Non per adeguarsi più o meno passivamente al mezzo, ma per essere in grado di orientarsi
mantenendo la propria autonomia espressiva.
Parlo di autori che lavorano nell'ambito dell'immagine riproducibile.
Tu parli invece di ristampe. Lì la questione è tipografica e riguarda gli editori.
E’ comunque possibile conoscere il funzionamento dei mezzi usati in passato.
E sarebbe anche molto utile, sebbene non sia possibile ottenere degli identici.
Secondo me una resa visiva in fedeltà all’originale è sufficiente.
(Dove però la resa visiva non risulti attualizzata in nessun modo da alterare
la fedeltà all’originale).
Ma se ti scrivo a quest’ora è perché….davvero ti interesserebbero
oggi, perfetti identici… mettiamo a un fumetto edito nel 1930?
Anche come collezionista avresti un perfetto falso datato 2013
che in più annullerebbe il tuo prezioso senso del passato.
No, secondo me il punto è un altro. E qui sei davvero forte Tom!
Per quanto riguarda invece lo scempio perpetrato dall’incuria nei secoli
preferirei non parlarne. Aggiungo solo che (non so nei fumetti) ma in pittura
è stato quasi pari a quello compiuto dal restauro.

Ho appena conosciuto Mr. Skugack, e già lo adoro!!! Ho trascorso gli ultimi sessanta minuti a leggere tutte le vignette su Barnacle Press...


In quest'articolo sul Portale Treccani, però, Alfredo castelli scrive che i primi alienini del fumetto furono "The Marsoozalums":


"Nel 1901 James Swinnerton, disegnatore americano, realizzò per il New York Journal il primo fumetto dedicato agli extraterrestri The Marsoozalums, interpretato da piccoli marziani. Contrariamente ai minacciosi alieni di Wells, quelli di di Swinnerton - tutti identici tra loro, un po' come i famosi Puffi - erano paciocconi e assai poco combattivi. Sei anni dopo giunse sulla Terra Mr Skygack From Mars, protagonista di una serie di vignette realizzate da A. D. Condo."


http://www.treccani.it/scuola/dossier/2006/pianeti/8.html


Su di loro, però, non ho trovato alcuna informazione.

P.O. :
"….davvero ti interesserebbero
oggi, perfetti identici… mettiamo a un fumetto edito nel 1930?
Anche come collezionista avresti un perfetto falso datato 2013
che in più annullerebbe il tuo prezioso senso del passato"

riprodurre fedelmente un fumetto come fù realizzato non è FALSIFICARE ma rieditare.

Tomaso parla di Nerbini che cercò una carta simile a quella originale ma da quel che mi risulta molte riproposte di Nerbini erano edizioni anastatiche, ottenute fotografando gli albi, non le tavole, che con la "tecnologia" del suo tempo risultano "sbiadite".

Paola TUONA contro la tecnologia, mi trovo d'accordo:
ODIO la colorazione al computer!
sono colori falsi!
io una volta usai le ecoline...
mi dissero che ero "pittorico"
: lo stesso colore mi veniva in gradatazioni differenti... acquarelate


P.O. :
" in più annullerebbe il tuo prezioso senso del passato"

è proprio per PRESERVARE il senso del passato che le riedizioni devono essere fedeli all'originale:
non tutti hanno la fortuna di avere le copie originali

@Emy-chan

THE MARSOOZALUMS
Fumetto del 1901 di James Swinnerton (quello di LITTLE JIMMY) per i giornali del gruppo Hearst.

Tavola del 31 marzo (la prima è del 24 febbraio):
http://i40.tinypic.com/27xgwar.jpg

Grazie, Fortunato! Che carini... dunque il povero Mr. Skygack perde il primato per sei anni. Ma gli vogliamo bene lo stesso.

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