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CERVELLI (dei comics) IN FUGA

Pollo Fragole

Non stiamo parlando di noi, né degli organizzatori di Prato Comics & Play, in quanto è molto difficile che fugga quel che non c'è.

Il titolo, all'inglese maccheronico Comics Talents in fuga, si riferisce all'incontro stralongo che oggi, sabato 14 settembre, alle ore 15.00, il presente blogger terrà con Alberto Becattini a Prato, all'Officina Giovani, in Piazza Macelli (Sala Rossa), nel capoluogo più cinese d'Italia.

Ad essere costretti a emigrare all'estero per trovare lavoro sono i fumettisti nostrani, dei quali discetteremo domani.

Alcuni sono poi tornati indrè, con le loro opere o anche di persona, ma dopo aver profetizzato all'estero, giammai in patria, indefessamente ligi alla tradizione.

Hugo Pratt e il gruppo degli emigranti in Argentina, Manara e Buzzelli apprezzati prima in Francia e poi in Italia, Raphaël Marcello (che non si chiamava "Raphaël" affatto), la flottiglia dei disegnatori realistici e comici che uscivano (appunto Oltralpe) in petit format nelle edicole...

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Qui, due belle tavole di Marcello (che disegnò anche un indimenticabile Zorro e un simpatico Rin-Tin-Tin)

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Ed ecco una tavola del suo Cavalier Inconnu, scritto da Luigi Grecchi dopo la sua rottura con l'Editrice Universo.

Ne seguirà un'altra.

Cavalier

Un navigante di FB mi dice che un lettore mi stava chiedendo informazioni, settimane fa, su queste romantica serie pubblicata in Italia dalla Casa Editrice Cenisio.

Se così è e qualcuno può avvertirlo (il visitor), e se si facesse vivo, potremmo parlarne.

Cavaliere sconosciutojpg

Decine, centinaia di talenti dell'ultima generazione di fumettisti (a proposito, mi vengono in mente anche Fabio Lai e Claudia Checcaglini; li conoscete, no?) lavorano costantemente solo per il mercato estero, nello specifico quello francese.

Come testimone di questa fuga, avremo tra noi un Grande, Mastro Alberto Pagliaro, interprete anche vocale della Traviata (tavola sotto).

09-la travita-pagliaro-ascari

Pagliaro-amazzone d'acqua

Fuga-cover

Certo, le cose si ripetono. Un anno fa tondo tondo eravamo esattamente lì dove oggi, solo un po' meno giovani di adesso, poiché le zampe di gallina se ne stanno svanendo anche senza bisturi.

Poi, si chiacchierava e si chiacchiera. Nella foto, alla nostra sinistra c'era l'ottimo Leonardo Gori.

Zombie_cover

Tutti i dettagli sugli eventie e gli eventielli di Prato Comics, e sulla leggendaria partecipazione di Eliza Bolli, li potete leggere qua.

Inutile riverberarli anche qui.

Eliza Bolli

Commenti

Plaudo alla citazione di Raffaele Marcello in questo post. Forse è la prima volta che leggo il suo nome in questo blog. Ammetto di averlo conosciuto tardivamente con Tex, ma mi sono innamorato di quello stile e l'ho ricercato in altre pubblicazioni, difficili da trovare a dire il vero.

Di Marcello ci sono delle belle storie pubblicate negli anni '60 che ammiravo moltissimo:
Il cavaliere sconosciuto!

Oltre alla piaga dei cervelli in fuga, c'è la piaga dei cervelli in naftalina!!!

Mamma mia che distratto: già citato il "cavalier inconnu".
sarà l'ora tarda!

E già, e poi c'è quello con la figa nel cervello che mi sa che se la sfanga...


Nell'altro post si parla di una collaborazione Sauro-Nestore.
La fate diventare reale?
Ci piacerebbe, a noi comuni mortali.

Ciao, Nestore. Interessanti i tuoi ultimi commenti a questo e al post precedente, ti auguro che si metta a posto la faccenda del terremoto che ti preoccupa.
E' quello maledetto dell'Aquila, vero?
C'era un blog che ne parlava, ma dev'essere chiuso. Di una certa Miss K ("mi scappa").

http://miskappa.blogspot.it/

Ecco l'indirizzo, ma non è più aggiornato.

E il "Cavaliere sconosciuto" di cui parli è proprio la versione tradotta in italiano del "Cavalier inconnu" di Marcello e Grecchi.

Grazie Maurice, si è proprio quello dell'Aquila! La mia situazione è in provincia. C'è una gestione a tutti i livelli che lascia a desiderare. Andrebbero riformulate le funzioni. Troppi passaggi e rivoli che "bevono" soldi in maniera oscena!

Anche la categoria dei tecnici: è un disastro! La cultura della corruzione è penetrata a tutti i livelli. E nessuno controlla niente!

Ciao Andrea,
nella vita non si sa mai!

Ho zio, zia e cugino all'Aquila e hanno perso tutto, lavoro compreso, e non ne escono fuori, dal tunnel intendo.

Quando ti tolgono la speranza del futuro penso che ti abbiano tolto tutto.
Peggio che in braghe di tela.

Difatti, io mi considero molto fortunato.

Ti penso sempre Nestore, e spero di passare a trovarti prima o poi.

Andrea, quando vuoi: la porta è sempre aperta!

Come sarebbe bello se si potesse dare gambe alle idee!! In fondo, l'Italia siamo noi, e noi dobbiare combattere: dare vita ai nostri sogni!

Ciao, trovo eccezionale la falsa Marlene Dietrich. Ma sarà bene che vada a dormire, vista l'ora che mi devo alzare domattina per venire fino a Prato, anche a sentire gl'incontri e magari per farmi firmare il "Kill the Granny" dai Tatini.
Volevo dire: meno male che il blog non è morto".
Non ancora.
Tocchiamoci quel che abbiamo fra le gambe, io come la Hanna Montana.

A chi potremmo dare fastidio???

Altrimenti non si spiega!

Andrea, quindi hai dei parenti anche all'Aquila. Ho tanti amici che ci vivono e mi raccontano tutto. Passano gli anni, decenni, ma, in Italia, siamo sempre punto e a capo!

Non so, verrebbe da pensare che la bellezza, il pensiero, l'eleganza, l'arte, la libertà insomma, possa dare fastidio.

Strano no?

Non si è mai visto.

Andrea:
" verrebbe da pensare che la bellezza, il pensiero, l'eleganza, l'arte, la libertà insomma, possa dare fastidio"

perchè fa Pensare!
perchè fa vedere un mondo migliore!
mondo che deve essere solo per pochi.

cliccando su -Zorro- non appare niente sullo Zorro di Raphaël Marcello.

Un cervello che non è fuggito è quello di Adelchi Galloni, clase 1936.
http://www.adelchigalloni.com/wordpress/?page_id=13&language=it

Non è un artista straordinario?
Io prendo , per non impazzire, in considerazione una cosa alla volta.Ora i suoi 7 volumi per ragazzi apparsi nella collana mondadoriane "Le pietre preziose", fra il 1973 e il 1978.
L'ultimo, "Il barone di Monchausen" è illustrato in modo sorprendente.Io, dopo tanti anni guardo ancora quelle figure e rimango sempre a bocca aperta.
Ma anche "Il viaggio del mondo in 80 giorni" del 1976, è una cosa straordinaria

Ma anche "La tigre a scacchi", nel blog che è riportato nel post precedente nella versione francese, mi ammalia e seduce.
Dei suoi libri illustrati , tipo "Robin dei pirati", "I viaggi di Gulliver", Baciccia nell'africa misteriosa e il suo seguito "Baciccia nel far-west", esistono versioni in inglese e tedesco.Tutte opere che nella versione italiana apparvero nella collana " Le pietre preziose".

Adelchi Galloni, ancora in forma, dovrebbe ora insegnare a Bologna, credo all'Accademia di belle arti.
Mi pare che sia anche autore di una storia a fumetti.
Se qualcuno ha erudizione in tal senso, a proposito della storia a fumetti, please, please, parli ora o.... anche dopo!

Sono ancora qui, interessata a rispondere a Nestere su altro argomento, dopo tanto tempo che non stavo scrivendo, ma intanto rispondo a Tomaso che sì, Adelchi Galloni, mai coverto prima d'ora, è sicuramente un illustratore fuori dal comune.
Urge un post o qualcosa di più.
Un ANTE!
Battutona.

Dopo la pausa estiva ritorna la "Cena degli Artisti", tradizionale appuntamento mensile espositivo-gastronomico, promosso e coordinato da Giuseppe Pinzauti.
Lunedì 16 settembre a partire dalle ore 20 presso la Taverna degli Artisti (via degli Artisti, 20 rosso a Firenze) sarà possibile partecipare all'evento sia esponendo le proprie opere (fino ad un massimo di 4 con contributo spese di 10 euro ad opera) sia partecipando alla cena al prezzo scontato di 15 euro praticato esclusivamente agli artisti e ai loro ospiti. La mostra collettiva avrà la durata di un mese.
Alla manifestazione, ripresa da Toscana Tv per la rubrica Incontri con l'arte, interverranno - come d'abitudine - anche poeti, cantanti e attori di prosa che si esibiranno nel corso della serata. Per informazioni e prenotazioni contattare Giuseppe Pinzauti (cell. 3388338192 - giupi05@libero.it).

Hellana: sto mandando con lentezza a Boschi delle scansioni tratte da alcuni volumi della serie "Pietre preziose", illustrati da Adelchi Gallini negli anni setanta, quando era ancora molto figurativo con chiari rimandi stilistici alla scuola franco belga.Albert Dubout, Hergè.....
Ma il suo senso dell'insieme e della composizione, come il senso dell'assurdo era una cifra espressivo stilistica molto personale, tutta sua.

Povero Galloni, l'ho trasformato in Gallini....
Alcuni titoli della serie "Pietre preziose": Il barone di Monchausen: I viaggi di Gulliver; Il viaggio del mondo in 80 giorni; Robin dei pirati; Baciccia in Afica, Baciccia nel far west; La tigre a scacchi.

Africa... un lapsus freudiano???

Ah! L'Africa… alti tempi!
Quando Freud non aveva ancora investigato il lapis
per designare le statuine egizie, quando i battiti battevano,
quando i botti bottavano, quando gli artisti artistavano e l'arte artava....
e i cuochi non facevano i pubblicitari e redigevano soltanto il menù!
Ah! Che tempi!

Già, quando le tigri a scacchi al massimo giocavano a dama.
Caccia gossa e grossissima, le verdi colline d'Africa, Topolino e il gorilla spettro, Paperino e lo stregone( by Barks).Altri tempi....

Quando G.Corso non parlava corso, il Duce doveva partire per l'Etiopia in nave con tanto di cavallo bianco al seguito ( ma poi mandò il maresciallo Graziani, il "macellaio africano"), Italo Balbo veniva abbattuto dal "fuoco amico".Ah, che tempi.....

Quando Adelchi Galloni era appena nato.

Ma "G. Corso" è Gregory Corso? Quello che fece parecchi abbocchi allo Whitman del quale parlavate tempo fa, della libreria "Shakespeare & Co." di Parigi?
Dov'è che ne parlavate, scusate? I posto sono talmente tanti che perdo il filo.
Qualcuno me lo ritrova?
Una cosa che non c'entra. Volevo sapere qualcosa di più sulla collana di Lucky Luke, quando viene a cosatre complessivamente se non lo comper via Internet dove ogni volume ha prezzo maggiorato.

Perelandra: io conosco un Gregory Corso, poeta americano, però morto una decina di anni or sono all'età di 80 anni.
Quindi questo non può essere lui.
Secondo me è uno dei tanti nickname di una poetessa che su questo post appare e dispare.

Lucky Luke
costa in edicola 3,99 €... più il prezzo del giornale.
in teoria.
forse per questo in internet costa di più... e per le spese di spedizione.

tieni presente che i dati in internet sono errati:
ci sono si due storie ma per un totale di 100 pg e non 200!

Grazie, Sebastiano, ma sono proprio cretini questi dela Gazzetta!?
Scrivono informazioni sbagliate che poi si rivolgono loro contro. Non me ne capacito.
Tomaso: tu credo che la sappia lunga. Per dire che si tratta di una poetessa e non di un poeta immagino che tu riconosca un certo stile di scrittura.

Si, beh, mi pare....
Come scrive e quello che scrive è molto caratterizzato, quasi unico.
Però, "se" è sempre LEI, ama non svelarsi.
Un mistero MOLTO femminile.

Che ne dite del prezzo richiesto per "Ernest in the wild west" illustrato da Adelchi Galloni???

Ciao! Sto facendo un giro di recupero per i post che mi mancano. A me sembra un prezzo spropositato. E comunque io non lo comprerei mai, quello stile mi entusiama poco o nunna. Mi scuso con chi l'ama.

Va beh, si, sui gusti non si discute.
Comunque lo stesso volume sulle bancarelle dell'usato si può trovare in edizione italiana (l'originale, fra l'altro) per 5 euro.
Son tutti pazzi sti 'mericani!

in america quando un albo va esaurito entra nella classificazione di -da collezionismo-
qui in italia diventa, nella maggior parte dei casi, solo vecchio!!!
e non solo!
pure usato!

Si, so di questa mentalità "americana" di mercanteggiare a prezzi altissimi albi e libri fuori catalogo.Ma anche in Italia c'è qualche libreria di antiquariato che non scherza!!
Io preferisco cercare sulle bancarelle del mercato generale del lunedì mattina.Non mi interessa il "pezzo" nuovo di zecca (da edicola, da libreria), io il libro lo acquisto per la sua sostanza, non per l'apparenza.Non sono ovviamente un collezionista, ma un appassionato lettore.

La temibile Dragon Lady…….
Finita la seconda guerra mondiale è ritornata a delinquere a capo di una turba indemoniata di piratesse. Ma che vuole dal povero Adelchi??? Ehhh, le tavole originali de “La tigre a scacchi”.
Purtroppo Adelchi, a differenza di Osvaldo Soriano e Sebàstian the caimàn, non ha seguito i miei consigli: non si è rintanato nei sotterranei del Louvre dove in mezzo alla folla eterogenea, che in continuazione vi transita e non di rado vi bivacca per settimane sopravvivendo a merendine e bibite carpite dai distributori automatici ( ma poi sotto alla piramide di vetro ci sono punti ristoro, brasserie e perfino un ristorante), si è praticamente introvabili: no, ha fatto di testa sua, si è messo al manubrio della “Bianchi” d’annata e ha cercato di uscire da Parigi seguendo il consueto percorso della tangenziale urbana che porta allo svincolo autostradale. In tale maniera si è messo nelle mani della banda tutta al femminile della “Banda aerea n°3”, che prevedendo tale ovvia mossa l’ha bloccato al casello d’ingresso, impacchettato e rapito, trasportandolo con un elicottero verso l’estuario della Senna dove, con i motori accesi, era in attesa un idrovolante pilotato dalla implacabile “ Dragon Lady “ .
La temibile Dragon Lady…….

Ma se la Dragon Lady fosse una pesona reale e non di carta e china, quanti anni avrebbe al giorno d'oggi??
Già nel 1934 era una avvenente fanciulle cinese dai modi sbrigativi.
Quindi....
Almeno 93!!
Perbacco, che tempra!!!
Sebastiàn the caimàn deve guardarsi dalle di lei brame, poichè con le ultra novantanni non so se ne valga la pena.

Ma potrebbe configurarsi il terribile "Caso di coscienza",
Le ultranovantenni vanno abbandonate al loro destino??
Ma poi, ora che ci penso, li gatto/a Krazy cat, se fosse personaggio in carne ossa ,coda e pelo, che età avrebbe oggidì????
Sarebbe ancora un problema vitale scoprire se maschio, femmina e qualche cosa d'altro??
E se si trattasse di un gatto mannaro????

Quel marrano di un gatto!!!

abbiamo fatto una bella chiaccherata. Grazie, ciao

Ahhhh, vi anticipo uno stralcio di un articolo inquietante che ho partorito in una notte di luna piena:Segnalazione
Vitt & Dintorni n° 24, Novembre 2013

“Caro Tomaso”, la voce mi giunge ovattata mentre qui fra gli alberi secolari della foresta di Vincennes, sono abbarbicato sui rami alti di una sequoia cinese millenaria. Perché mai?? Ehh, per sfuggire alle zanne ed agli artigli della tigre a scacchi che il buon Adelchi mi ha aizzato contro per vedere come me la cavo in situazioni estreme.
La tigre ruggisce e con gli unghioni sta scorticando il vetusto albero, Adelchi si siede per terra e sospirando estrae una monumentale pipa in radica rossa della sardegna, la carica, l’accende strofinando un fiammifero controvento sulle zanne dell’amico felino, con lentezza e aspirando voluttuosamente le prime boccate, inizia a ciarlare: ti racconto una mia strana avventura.
Sto compilando per le (modeste) news del Museo del Cinema (è di mio fratello ma anche un po’ mio) un articoletto sulle Filmine Parrocchiali. E’ argomento abbastanza consono alla ragione del museo. Ho innanzitutto trovato, per la classica pipa di tabacco, un bellissimo proiettore di filmine tedesco (1937) che veniva usato per la H.J. [Hitler Jugend). E fin qui nulla di speciale.
Mi reco quindi all’asilo del mio vecchio paese in Valpolicella, e alla attuale Madre Superiora chiedo se, per caso, ha qualche filmina vecchia di quelle che, quasi 60 anni fa, venivano proiettate per intrattenere i loro piccoli frequentatori. Sono fortunato, loro non buttano nulla. Meno male. Me ne consegna 32. Sono in genere brevi storie leggere, religiose ma sempre educativo-didascaliche. Tutte a colori. Tutte di disegnatori e illustratatori ricordati nel breve colophon di ciascuna.
E allora come inizio ti elenco quelli che possono essere ancora ricordati [ricerca internet]: Marcello Peola, Gaetano Proietti, Ugo Fontana, Gianna Tesi Pezzuti, Adriana Saviozzi, Pietro Gamba, Renato Borsoni. Ricorda che il periodo era il 1954 e giù di lì, e che le editrici quasi esclusive in azione erano: Don Bosco/L.D.C., Ed. Paoline, La Scuola Editrice Brescia.
Perché ti racconto tutto questo? E’ ‘robetta’, potresti dire, di ‘modesta tacca’, potresti aggiungere.
Ma ascoltami. Ad un certo punto incontro due filmine delle Paoline intitolate: Vita di Gesù I° tempo, Vita di Gesù II° tempo. All’insieme delle 32 filmine erano allegati alcuni libretti del tempo, con la parte del racconto che doveva essere letta (o raccontata) durante la proiezione. Il libretto riguardante la Vita di Gesù precisava che i tempi (cioè i rullini) dovevano essere tre, e che i numeri di catalogo erano quindi il 18, il 19 e il 20. Quindi mi vengono consegnati i n. 18 e 19. Ma – a differenza delle altre – queste due filmine non hanno il nome del disegnatore. Chi può essere?
Prendo il proiettore per filmine hitleriano, lo preparo, inserisco le filmine per studiarle meglio. Innanzitutto faccio il conto delle fotografie dei disegni, che assommano a ben 108 (ma avrebbero dovuto essere in totale circa 150-160). Poi inizio a proiettarle. Non riesco a capire nulla all’inizio, ma mi pare una mano che mi sembra aver già visto. Ma io non sono uno specialista come sei tu. Ma ad un certo punto compare inconfondibilmente la firma di “Gianni De Luca”. E la firma si ripete in più vignette: 7 volte nel I° tempo, tre volte nel II° tempo.
L’ho fatta lunga. Ma poiché sei appassionato, cultore, studioso, ecc., ecc., di cotesto De Luca, ho pensato di farti cosa gradita segnalandoti l’evento. Ma tu conoscerai da tempo questa produzione del ‘Nostro’! Ma non fa nulla. Tento di spedirti qualche vignetta. Non è facile ottenere un buon risultato da un semplice scanner, ho dovuto schiarirle e poi sono presenti i segni del lungo e reiterato utilizzo. La firma di De Luca è in basso a destra della 1.a e dell’ultima di questa serie di sei vignette. Valuta tu e dimmi in merito.
Abbimi per iscusato
Ad mejora!

Segnalazione
Vitt & Dintorni n° 24, Novembre 2013

“Caro Tomaso”, la voce mi giunge ovattata mentre qui fra gli alberi secolari della foresta di Vincennes, sono abbarbicato sui rami alti di una sequoia cinese millenaria. Perché mai?? Ehh, per sfuggire alle zanne ed agli artigli della tigre a scacchi che il buon Adelchi mi ha aizzato contro per vedere come me la cavo in situazioni estreme.
La tigre ruggisce e con gli unghioni sta scorticando il vetusto albero, Adelchi si siede per terra e sospirando estrae una monumentale pipa in radica rossa della sardegna, la carica, l’accende strofinando un fiammifero controvento sulle zanne dell’amico felino, con lentezza e aspirando voluttuosamente le prime boccate, inizia a ciarlare: "ti racconto una mia strana avventura".

Segue su "Vitt & Dintorni" in prossima uscita

Beh, Adelchi Galloni naturalmente in realtà non c'entra per nulla.
Lo scrivo e sottoscrivo per evitare una denuncia per maltrattamento degli animali: non si strofinano fiammiferi controvento sulla zanne di una povera tigre!!!

Ah, se potessi ritrovare "La tigre a scacchi", tutta farina del sacco del Nostro.
Ma chissà mai dove è finito questo bel libro,grande formato, della collana "Le pietre preziose".

Ho però rintracciato, sepolto sotto altri libri contenuti in un armadietto del garage, "Baciccia in Africa"!!

Sto guardando con attenzione la tigre: perbacco, mi pare di riconoscere le vibrisse come appartenenti a Darma, la fedele compagna di Tremal-Naik, il prode cacciatore di serpenti della salgariana e di buona memoria jungla nera!!!

"Adelchi, ehi Adelchi!!!"
Niente da fare , fuma e beve come un turco, galloni e galloni di Arzak, il terribile liquore ricavato dalla fermentazione del grano saraceno.
Stanno calando le tenebre e dal vicino zoo mi giunge la cacofonia delle belve rinchiuse nelle gabbie che percependo l'odore della mia palpabile paura, si sono innervosite.
Strisciando sul ramo che mi sorregge posso toccare il tronco dell'albero concomitante.E' un baniano, di quel tipo che cresce rigoglioso nei lembi di terra che si intercalano alle acque del delta del Gange, il fiume sacro afli indù.

Riesco a passare su un ramo del baniano, ovviamente concavo all'interno, con un pertugio che mi permette di sfruttare la sua cavità per discendere verso il basso.Scendo, scendo, sono nelle viscere della terra.
Una scaletta lignea mi permette di accedere all'interno di una grande pagoda.
Va beh, questo l'ha già scritto Emilio Salgari ne "I misteri della jungla nera"!!
Peccato.

Io mugugno qualcosa e sto per rispondere quando Laroche si alza eretto e restando in precario equilibrio con i piedi ben incollati sul grosso ramo ricurvo, stiracchiandosi un poco inforca un paio di occhialacci dalle spesse lenti e con montatura di tartaruga delle Galapagos: ” ehhh, ci vedo poco chiaro in questa storia che Luca Boschi prospetta come avvenimento cruciale per il prossimo 2014. Ovvero le celebrazioni per il 90° de “Il Giornalino” e in senso lato per la stampa cattolica per ragazzi in generale”.
Squilla il telefonino- che tempismo!- e la voce di Luca si fa sentire” Che belle cose!!!
Fuor di metafora, per il prossimo anno prevedo di organizzare una grande mostra itinerante su Giornalino e stampa cattolica. Partendo dal Museo di Napoli in primavera, per poi andare con l'idrovolante della "banda aerea n°3 ad Inverness [ Highlands]). Devo chiudere, vò a salutare Zazie, che con il nonno Raymond Queneau vive in un villino circondato da fiori sull’isola fluviale della Grande Jatte.
Ciao Jöel, ciao Tomaso, statemi bene!!!!”.
La mia espressione di attonito stupore induce Laroche a dar fiato alle trombe. ”Tomaso, non conosci tale isola?? Ohibò, come mai?? è famosa e ricordata perché soggetto di un affascinante dipinto del pittore Seurat, anno di grazia 1884/86: un quadro dalle dimensioni notevoli, 207X308 e attualmente conservato a Chicago nel “The art Institute”.
“Una domenica pomeriggio all'Ile de la Grande Jatte”. Io alzo la mano destra e intimo l’alt a messier Laroche: “un momento, eh, che diamine, lasciami rispondere al nostro Adelchi, che ha finito or ora di tirare boccate da quella sua pipa del malaugurio che erutta fumo come un vulcano.Dunque, che posso dire di quelle filmine? Caro Adelchi, queste filmine che hai rintracciato sono parte de "La più grande storia mai raccontata" che De Luca inizia a pubblicare su "Il Giornalino" a partire dal 1954, tre o sei vignette alla volta.
In particolare quelle che mi hai inviato sono all'inizio del capitolo "Nuovo testamento", corrispondenti alle pagine194 e 195 del volume che raccoglie questa annosa fatica di De Luca: “La più grande storia mai raccontata”, edizioni Paoline, ristampato più volte ed ancora in catalogo.
Io non ho mai visto la versione in filmine, che credo piuttosto rara.
La singolarità del fatto consiste che le filmine furono ricolorate sulle base comune del bianco e nero, con tinte e toni diversi, forse più adatti all'uso al quale erano adibite.
Le singole vignette di questo nuovo testamento disegnato da De Luca su testi di Monge e/o Ziella, sono in totale 105, almeno tante sono sul volume delle paoline prima citato. Finiscono nel Dicembre 1959.
Poi dall'anno successivo parte "I dodici in cammino", la storia della chiesa", che prosegue su "Il Giornalino" fino al 1969, anno della trasformazione del settimanale, formato più piccolo e maggior numero di pagine.
Qui ci vorrebbe uno studioso delle filmine di area cattolica adibite ad uso didattico o probabilmente per la catechesi, l'annoso percorso di catechismo che i ragazzi devono fare per poi cresimarsi e comunicarsi.
Ho avuto ed ho sotto gli occhi quello dei nipoti.
Fra gli altri disegnatori delle filmine c'è qualche altro nome riconducibile all'area Giornalino/Vittorioso??.

Ma il disegnatore del "Cavalier inconnu" non è Zamperoni???
Ho del materiale francese con storie disegnate da Guido Zamperoni ( anche Guido D'Aragona, agli inizi carriera).Tarzan , ad esempio.

No, è Marcello, Tomaso, questo è sicuro!

Santeramo. Si ,guardando bene si nota la differenza, che è cosa sottile.
Incredibile che Zamperoni contemporaneamente per Cenisio e per la Francia disegnasse in modo così simile a Marcello del Cavalier inconnu.
Mi era sorto il sospetto di un lavoro a 4 mani!

Oh perbacco!! Ancora Adelchi che vuole intervenire di nuovo. Se non fosse per la tigre che con evidente bramosia mi osserva leccandosi i baffi e si trattiene dal trasformarmi in spezzatino perché c'è Adelchi che la controlla, beh, lo non darei al Nostro amico più diritto di replica.
" Tomaso mio bello, ho avuto ragione a segnalarti il reperto ‘filminico’ di De Luca: sei un archivio vivente ( ehhh, beh, sù, non esagiriamo!!!). Ho potuto quindi controllare la copia in mio possesso (anzi in possesso di mia suocera che l’aveva acquistata per le nipoti, ma che poi aveva dimenticato da qualche parte). Più anziani si diventa e più cose si accumulano senza saper dove sono nascoste.
Ho potuto quindi fare il controllo che hai fatto tu. Effettivamente i colori sono diversi ma a parer mio più caldi e gustabili. Ho anche calcolato che sono sei i disegni che non sono riportati sul volume, dei 108 disegni della I.a e II.a parte delle filmine (probabile esigenza dipesa dal testo).
Questo è il tuo quesito che mi poni:
Fra gli altri disegnatori delle filmine c'è qualche altro nome riconducibile all'area Giornalino/Vittorioso??.
Ho fatto una ricerca nel web ma ho potuto avere notizie certe solo dei nominativi che ti ho elencato. Di Peola c’è un suo sito. Per Pietro Gamba puoi trovarlo su Wikipedia. Per gli altri una ricerca – talora un po’ laboriosa – ha confermato la loro frequentazione, come illustratori, nella letteratura dell’infanzia. Non ho notizie che abbiano agito nell’area Giornalino/Vittorioso, ma la mia è memoria corta perché non sufficientemente affinato in merito.


Eh!! Che pensare, che dire???
Son cose queste che meriterebbero un destino migliore dell'eterno, o quasi, oblio del pozzo senza fondo nel quale cadono i post dei blog.
Che so, una bella prima pagina su "Fumo di china", pubblicazione aperta e sulla quale pubblica anche Stefano Gorla, direttore de "Il Giornalino".

Scopro ora questo post di oltre dieci giorni fa,
A malapena conosco Adelchi e Fumo di China, ma forse la perplessità del Sig. Tomaso è lecita e logica.
Io ricordo di aver comprato all'edicola vicina lla Stazione di Roma, più numeri del Cavaliere Sconosciuto. Era queste storie romantiche sulle quali consiglio di scrivere un apposito post.
Del Cavaliere Comosciuto, invece, non ho mai voluto sapere.
Ho fatto bene?

Tullio. Per Adelchi Galloni, essendo un artista ancora attivo sul mercato, si possono rintracciare molte notizie ed immagini su internet.
Io mi sono limitato a tirare in ballo il periodo degli anni70, limitatamente alla collana di libri mondadoriani grande formato "Le pietre preziose".In questa collana ci sono otto libri illustrati dal nostro, sette dei quali in evidente assonanza con lo stile umoristico della fantomatica "Linea chiara" franco/belga.
Se trovi "Il viaggio del mondo in 80 giorni", ( secondo me il più interessante di tutti), la cosa ti apparirà evidente.Ma Adelchi Galloni aggiunge di suo un senso dell'umorismo che spesso rasenta l'assurdo, il che fa di lui un unicum.

Guido Zamperoni, che io conobbi a Reggio Emilia alla fine anni 90 quando per l'editrice "La stella", su testi dell'editore, disegneva storie in costume che avevano la strana caratteristica di iniziare come epopea avventurosa, per poi inevitabilmente sfociare nell' hard a luci rosse,
In genere il cavaliere vagando per boschi e foresta incappava in una fanciulla bellissima e nuda, con le conseguenze che potete immaginare.....

Parlando con lui, che era uomo vivacissimo benchè ultraottantenne, seppi dalla sua viva voce che pur disegnando fumetti ed illustrando libri di matrice cattolica, aveva sempre desiderato cimentarsi in lavori a fumetti osè.

Fra l'altro Zamperoni, che evidentemente aveva voglia di parlare, mi disse che gli sarebbe piaciuto andare a vivere in Francia, casomai a Parigi, dove aveva avuto occasione di vedere un paio di case di riposo di lusso che l'avevano affascinato.
Su questo scrissi allora un articoletto per "Informavitt", che fu cestinato perchè i suoi contenuti furono ritenuti inattendibili da Ragni e da Renato Vermi!!!

Comunque, per mettere i piatti della bilancia in equilibrio, furono poi pubblicate altre cose da me scritte e assolutamente inventate prese per vere.
Mah??

Tutte queste cose scritte dal sottoscritto anni ed anni or sono ed inizialmente conservate su cd sono poi andate al macero.Il senso dell'oblio mi attrae e mi sgomenta.

Tomaso, sai che a noi quelle cose interessano. E se per caso hai ancora quell'articolo "inattendibile"... qui lo possiamo tendere!
Anch'io conosbbi Zamperoni, ho una sua lettera da qualche parte, e ne ho vari di Stella, che era anche lui un anziano signore, vivacissimo, mi scrisse anche poesie boccaccesche in rima, era fissato con la "falconeria", credo che il personaggio principale della sua serie fosse Ghor il falconiere, che si aggirava in Puglia da qualche parte, vicino alla casa di Stella.


Poi, però, con Zamperoni fece anche una versione sexy di Biancaneve, che si chiamava (UGH) "Sbiancapene", con i nanetti abbastanza deformi e arrapati. Niente di speciale, direi.
Su "Totem" ne pubblicai lo splash panel, ma stiamo parlando al massimo del 1995... L'incontro avvenne credo alla seconda edizione di Cartoomics, prima che si trasferisse alla Vecchia Fiera di Milano.

Luca: ad un certo punto, durante l'ultimo trasloco del 2008 la fatica di spostare e inscatolare tutti i libri, riviste, fumetti e altre cose cartacee ( avevo iniziato il lavoro in Gennaio e il trasloco avvenne in Luglio!!) fu tanta e tale che persi un poco il senso della misura e feci una strage.
Volorano nella raccolta differenziata cose di ogni genere.

Fra queste tutte le pagine scritte,cartacee, e i cd corrispondenti.
In due raccoglitori diversi.Addio intervista a Zamperoni!!
Ricordo che Zamp parlando di questa casa di riposo parigina disse che era concomitante all'edificio della Fondazione Le Corbusier.
Io gli risposi che "comunque" finchè uno aveva la necessaria salute era di certo meglio stare a casa propria, per quanto fosse bella la casa di riposo.
Zamp, piccolo di statura e con chioma bianca, era ancora vivacissimo e faceva una bella coppia insieme a La Stella.

La Stella, con il quale corrispondevo per cercare di acquistare da lui tutte le ristampe del personaggio "Maschera Bianca", una serie di albi di grosso peso da lui ristampata anastaticamente, mi scrisse lìultima volta quando era ricoverato in ospedale a Napoli.
Poi non seppi più nulla.
Poveretto, piansi veramente la sua scomparsa.

Comunque per quelle serie di albi ci fu un pasticcio/fraintendimento fra me e l'ANAFI che su "Fumetto la pubblicizzava: su un numero di "Informavitt" nell'ambito di un mio intervento su Grassetti/Guerri fratelli e Polese, avevo scritto invece di pullicizzare pubblicare, questo in merito all'ANAFI e la serie ristampata da La Stella.

Leggendo l'articolo era ovvio che c'era un errore di battitura, un refuso, ma - non ricordo più se Brunoro o Tamagnini- protestò chiarendo che l'ANAFI non vendeva quegli albi,
Al che io, sul numero successivo di "Informavitt" riscrissi il periodo incriminato chiedendo scusa. Io rimasi veramente allocchito da quella storia. mah????

Si tratta del numero 22 di "Informavitt".Luca ti mando la scannerizzazione della paginainiziale dell'articolo nell'ambito del quale porgo le mie dovute scuse.

Grazie molte, Tomaso!
Visto.
L'articolo su Zamperoni che mi hai segnalato è comunque ben documentato (quello nel sito del Circolo di Destra).
La sua adesione alla RSI... be'... le persone con coscienza civica (per così direr) liberale dovevano avere delle forti convinzioni filosofiche che spesso le persone comuni non possedevano. Erano tempi duri e non mi permetto di giudicare nessuno, men che meno un Maestro che poi ha dato molto all'immaginario collettivo, come aveva fatto anche prima...

Domani mattina andrò in biblioteca e nell'archivio fumetti mi accaparrerò sia il "Fumetto" ANAFI nà 5 1993 con l'inserto dedicato A Zamperoni, ma leggerò pure l'albo ,sempre ANAFI ( credo, se sbaglio correggetemi, se avanzo seguitemi, se indiettreggio.... fate quello che vi pare!!!! )

l'albo "Ben Leonard", episodio "Gli immortali".
Comunque mio fratello ha tutti i numeri di "Fulmine" giornale, con - a parte "La legione del mistero" di Lavezzolo /Carlo Cossio, alcune disegnate dal Nostro, fra le quali una di cappa e spada con una misteriosa giustiziera mascherata: il titolo mi sfugge.
Chissà mai che non riesca a rileggerli.

La sfinge mascherata??Mah??
La storia rimase incompiuta , ma Zamperoni disegnò il finale negli anni 90, dietro richiesta di Antonio Guida che acquistò poi le tavole.

Thomas, grazie di tutto, degli invii privati e delle informazioni.
Ma ti chiederei... Questo Antonio Guida che spesso citi dev'essere davvero un collezionista particolare e onnivoro, se si fa anche completare una storia per il proprio piacere.
Padre Gorla ci va in pellegrinaggio per consultare gli archivi... E' una persona da frequentare, intendo, per imparare delle cose!?

Luca: mah, che ti devo dire?? Antonio Guida che ha ormai 81 anni suonati, è un vero appassionato di fumetti e di autori classici come Salgari dei quali conosce a menadito le storie e tutti gli illustratori relativi.
Io con lui vado d'accordo perchè capisco i suoi punti di vista, ma in realtà non li condivido.

Credo che padre Gorla di fronte all'insistenza di Guida nel dare consigli sul come portare avanti "Il Giornalino", abbia perfino, lui in odore di santità, perso verbalmente la pazienza.
Ma Guida ha ,secondo me, il pregio di essere sinceramente genuino.
Resta un collezionista formidabile: di fumetti, di romanzi per ragazzi,di riviste illustrate o meno risalendo fino agli anni terminali del 1800.
Poi ha anche il dono di un buon "occhio".

Fra di noi c'è quella cosa rara della reciproca tolleranza, poiché anche io quando mi ci metto sono un terribile rompiscatole.

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