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OMAGGI A ROBERT CRUMB, con foto di Claudio Ferracci

Crum omaggi 1

Claudio Ferracci, gentile come sempre, oltre a citare il libro di Scarpa uscito per i tipi della Ehapa Verlag, ci ha inviato questo reportage scattato in una galleria dogve si è tenuta la mostra-omaggio per Robert Crumb, che ieri ha compiuto i suoi primi settant'anni.

Crumb omaggi 2

Crumb omaggio di burns

Quello sopra è un omaggio di Charles Burns.

Crumb omaggi 4-1


Il resto del post non c'entra con la mostra, ma riguarda ancora la musica crumbiana.

Alessandra Valsecchi ci segnalò che un apio di anni fa Crumb con la East River String Band venne in Italia, forse per la sua prima volta pubblicamente (in viaggio di piacere non sappiamo) l'8 luglio , in quel di Ameno (NO).

Insomma, il maestro dei fumetti underground, creatore di personaggi come Fritz the Cat e Mr. Natural e illustratore delle covers di decine di dischi di blues, oldtime music e rock, e che ha realizzato le copertine di tre album per la Eastriver String Band, si accompagna alla band col suo mandolino, uno strumento che pratica dagli anni Settanta quando era membro dei Cheap Suit Serenaders.

Crumbcover

Costituita nel 2006 dai due polistrumentisti Eden Brower e John Heneghan, la East River String Band trae ispirazione dal vasto repertorio folk, blues e pop dell’America della Grande Depressione, a cui si accosta con passione e salutare irriverenza.

Poster2011_rid
Per chi osa ignorarlo: Robert Crumb nasce a Filadelfia il 30 agosto 1943. Nel 1967 crea Zap Comix, rivista contenitore, che ospita i suoi personaggi più famosi, come i già citati Fritz il gatto e Mr. Natural.
Diventato presto un caposcuola, viene chiamato da Janis Joplin a illustrare la copertina del suo album Cheap Thrills.

Robert Crumb Janis Joplin Cheap Thrills album cover

Sopra, la copertina dell'album e sotto i ritratti della musicista e del fumettista, visti dal micidiale Drew Friedman (art © Drew Friedman, appunto) durante il backstage al Filmore West di San Francisco, nel 1968.

Cheap Thrills Janis Joplin Robert Crumb

Un po' di video.

La East River String Band (Eden Brower & John Heneghan) suonano, come primo pezzo d'assaggio On Our Turpentine Farm di by Pigmeat Pete e Catjuice Charlie con la partecipazione straordinaria di Robert Crumb, Pat Conte, Bob Guida & Joe Lauro. 7/8/08.

Per il suo immaginario dirompente, nel 1969 Crumb viene arrestato a New York con l'imputazione di oscenità in una storia pubblicata su Zap Comix n.4.

Nel 1970, in seguito all'enorme successo del film a disegni animati di Fritz the Cat (il "pornogatto"!), animato da Ralph Bakshi - che trasforma il personaggio in un feticcio e in un brand "di moda" a livello planetario - Crumb decide di farlo morire in maniera spietata nei fumetti, per impedire qualunque ulteriore depauperamento del messaggio di rivolta del Gatto e la sua "normalizzazione" commerciale.

Così sia!

Crumb non ha mai rinunciato ai suoi messaggi di rottura e di destabilizzazione. Se da una parte il MOMA nel 1990 ospita un'esposizione delle sue opere, dall'altra Crumb nel 1993 realizza e pubblica due fumetti profondamente provocatori, per la loro smaccata carica antisemita e razzista: When the Goddam Jews Take Over America! e When the Niggers Take Over America!.

In Italia i fumetti di Crumb sono stati pubblicati su Linus, Fallo!, Re Nudo (non so quanto facendogli pervenire le royalties... Meglio non indagare) e raccolti da Milano Libri e Stampa Alternativa.

Eastriverstringband 6

Il brano finale del post, che vi propino senza batter ciglio, vede il nostro amico Crumb con i suoi Cheap Suit Serenaders. Insieme interpretano la hit Mysterious Mose, rispetto al quale (nei remoti anni Settanta) vidi uno schizzo su uno dei vari quaderni a quadretti usati dal papà di Fritz.
L'immagine era allegramente inquietante e nulla mi toglie dalla testa che... (vedi sotto).

... che sia stata ispirata da un surrelistico cartoon di Max Fleischer del 1930 che il giovanissimo Robert visionò da qualche parte, forse in TV.

Eccolo di seguito (io l'avrei scoperto su una scassata televisione locale fiorentina all'inizio del decennio Ottanta). Capolavoro.

Lo ripropongo anche perché Sauro Pennacchioli avrà in tal modo pane per i suoi denti. Effettivamente esiste una "discendenzza diretta" tra i Fleischer e Crumb, mentre per altre connessioni di questo tipo, soprattutto riguardo a Benito Jacovitti, si è ipotizzato e discusso, ma senza portare prove schiaccianti.

La "cagnolina" spaventata partner di Bimbo sarebbe divenutta di lì a poco la nota Betty Boop.

Trasformarsi in Betty Boop non è poi così complicato.
Ecco come si fa.

Anche così, come segue!

Comixreaders

Commenti

When the Goddam Jews Take Over America!
e When the Niggers Take Over America!

cono poi stati pubblicati in Italia?

a proposito di Betty Boop.

ma qui in Italia è mai uscita la collezione di sue statue vestita con i più disparati "costumi" in cui la "perversa" fantasia maschile vuol vedere una donna?
a Lisbona presi il primo numero col vestito classico.

Io penso che noi poveri esseri umani viviamo in una sorta di osmosi globale. Quindi ritengo posibile, accettabile, ipotizzare Crumb che vede/legge i fratelli Fleischer e ne rimane colpito e suggestionato.

Quindi, se come la vedo io, viviamo tutti immersi in questa sorta di brodo culturale e ci nuotiamo come pesci nell'acqua, Crumb può anche aver visto qualcosa di Jacovitti e in qualche modo ne abbia interiorizzato i tratti salienti.

Però più ci allontaniamo nel tempo più la visione degli avvenimenti si diliusce.Che cosa vedeva e leggeva Jacovitti negli anni trenta??
Rimando al capitolo "Le radici di Jacovitti", da pagina 21 del saggio "Jacovitti, sessant'anni di surrealismo a fumetti" dovuto alle mani di Bellacci, Boschi, Gori e Sani. Volume citatissimo in questo contesto del blog di cartoonist globale, risalente al 2110 e mutuato dalla prima edizione del 1992.Avevo invitato Sauro a leggerlo, perchè per molte cose è fortemente stimolante, nonchè istruttivo.

In quel contesto vengono proposte alcune ipotesi relativamente alle influenze che Segar potrebbe aver avuto: ad esempio si mette in evidenza che Opper fece scuola ,e che Segar di questa scuola fu allievo ed interprete.
Altro grande autore citato è Rube Goldberg, che prosegue in parallelo con Segar a sviluppare l'insegmanento di Opper.

Poi, in Italia, ci fu chi ne assimilò la lezione, come Walter Faccini. Ma qui giunti , vi lascio alla lettura del libro prima citato a partire da pagina 24.

Poi, in Italia, ci fu chi ne assimilò la lezione, come Walter Faccini. Ma qui giunti , vi lascio alla lettura del libro prima citato a partire da pagina 24.

Ecco, io da qui partirei per parlare di Jacovitti e del suo stile primigenio, della sua evoluzione negli anni quaranta e poi in avanti finché si vuole. Questa sarebbe una metodologia seria, senza tralasciare di tirare in ballo i cartoni animati dei fratelli Fleischer, che comunque a livello di characters non inventarono nulla.

Che bella disamina.
Suppongo che sia stata fatta più volte o sia stato fatto qualcosa di simile anche in passato ma vedere qui, ora, tutto difilato mi apre gli occhietti.

Ancora Reuben McNutt.

allora, in attesa di MaC Nutt, ecco qualcosa sul grande Billy de Beck, nato nel 1980 e morto mi pare nel 1942, poveretto.
Il suo personaggio Barney Google apparve nel 1920, credo, e quindi più o meno parallelamente alle prime esperienze disegnate di Segar, che se non ricordo male disegnò agli albori della sua carriera anche strische di VCharlot.

De Beck fu riesumato da "Linus" nel 1968, a partire dal numero di Aprile, e fu inserito al centro in senso orizzontale, per lasciare le strisce lunghe.Che ne dite????

Comunque erano strisce del 1935.

Comunque erano strisce del 1935.

Io ne dico benissimo. Come sempre, per colpa dei Fetentissimi che non curano la manutenzione delle centraline Interneto di chi per essa (tanto a questi mangiapane a tradimento frega qualcosa dei cittadini? No, naturalmente, da capitalisti reprobi quali si auto-lodano di essere, pensano solo a ingrassarsi come laidi porci quali sono, e non è un insulto, bensì un leggiadro complimento... non ho fatto nomi, ma chi si riconosce in questo ritratto sa bene di essere come ho descritto, edulcorandone compassionevolmente in meglio il devastantemente schifoso profilo), per colpa di questi repellenti parameci stercorari i tuoi ultimi messaggi erano bloccati e sono giunti solo adesso.
Mi hai preceduto su DeBeck, Barnabò Goggoloni e le fantastiche strisce pubblicate dal vero "Linus" nell0indimenticabile 1968.
Strisce eccezionali, disegnate magnificamente, anche ben tradotte e reinterpretate; sicure parenti del "Thimble Theatre" di Segar, a in qualche modo anche della "Maud" di F. Burr Opper.
E di "Mutt & Jeff", i primi personaggi delle strisce comiche "moderne" (gli aggettivi sono sempre da prendere con le molle, bisognerebbe spiegare cosa s'intende)...


Proseguo in un altro commento.
Intanto, mentre tento di inviare questo, la rete è KO di nuovo.

Che ogni caduta di linea equivalga a una stilettata dolorosissima nella carne viva dei suini melefici.

Per dire:
Prima mi scrivono, per mezz'ora, che non può essere pubblicato il commento stesso, prodotto da chi produce anche i post.
Poi il sistema ci ripensa e scrive: "Il tuo commento è stato pubblicato. Pubblica un altro commento".


Se non devono crepare lentamente immersi nella pece bollente non so che altro augurar loro...
Ideine?

Sì, oggi è un'infamia, non funziona niente.
Staranno facendo dei lavori in corso?

Anch'io spero che chi è responsabile di questo sfascio agonizzi lentamente fra dolori lancinanti intamponabili, come farà nei prossimi mesi quel recinto che ospita donnacce plasticate dall'eloquio insopportabile e truffatori che usurpano e hanno usurpato le sedie del potere.

Divertiamoci con i fumetti e i cartoni animati.


Poi, ci sarà un autunno caldo. Come scrive Scanzi ci divertiremo, perché vedere l'agonia del peggiore centrodestra del mondo è oltremodo ameno.


Ma dovremo anche stare attenti, molto attenti, perché i colpi bassi (da parte degli infami neofascisti) si sprecheranno e varrà tutto.

Anzitutto la scorrettezza, la menzogna, il delirio. Tutte armi di distrazioni di massa che, a tanti italiani che non saluto più per strada o al massimo spernacchio, notoriamente piacciono assai.
Vamos.

Luca: per la scritta "I figli del deserto" non è importante. La mia enfasi è in parte una messainscena ad uso e consumo degli spettatori, come se io fossi l'istrione che dal palcoscenico si rivolge agli attoniti spettatori.
Tutte cose che sistono solo nella mia mente.
Comunque Graziano Giovenzana, colui che è stato il factotum di "Casablanca", disegnatore lui stesso della striscia "Tarzana", l'ho visto anche ieri l'altro.Citato in "Exploit Comics" n° 38 dell'ottobre 1986 nell'elenco dei disegnatori italiani di fumetti, elenco dovuto a te, Mauro Bruni e Leonardo Gori.

Allora, il temibile Giovenzana cercò anni fa di arruolarmi nelle fila de "I figli del deserto", avendo saputo della mia passione per i film di stanlio ed Ollio.Ma io rifiutai l'ambito onore, perchè non avevo nessuna voglia di intrupparmi in una banda di goderecci partecipanti a feste in costume (solo personaggi tratti dai film di Stan and Ollie) e cene pantagrueliche.
Io non amo le gozzoviglie di nessun genere, mangio poco e proprio non bevo alcoolici.

Graziano Giovenzana è naturalmente un "Figlio del deserto", sezione di Modena.

Anche Ale Santi è della partita, anche se a livello culturale, niente cene e feste varie.

Io non ho ancora capito se la pubblicazione "I figli del deserto" sia cartacea o telematica. Mah???

Ah, ma forse l'ultimo post è questo, allora rispondo qui a Tomaso:
"Krazy Kat è un saggio virtuale sull’essenza del fumetto.
Nella frenetica ricerca della “gag”, la maggior parte degli autori non si è accorta degli innumerevoli tesori che Herriman ha scoperto, semplicemente prendendosi il tempo necessario per esplorare la libertà del suo medium. Le narrazioni volutamente barocche e i monologhi (“Dai kuriosi konfini del karcere della kontea di Kokonino — risponde lo Sceriffo ‘Pup’”) mostrano che le parole possono essere divertenti in sé, nello stesso modo in cui lo sono i disegni. Il cielo si trasforma da nero a bianco a zig-zag e a quadrettoni semplicemente perché, in un fumetto, questo è POSSIBILE. Nessun altro fumettista si era mai avvicinato al suo foglio di carta bianco con una propensione così grande verso lo studio di tutte le sue possibilità."

Dicevo che Watterson esagera un po' quando parla così di Krazy Kat, si sente poeta e va giù duro.

a proposito di Barney Google, la IDW ha pubblicato la saga di Barney col cavallo Spark Plug (origine del nomignolo "Sparky" di Charles M Schulz):
http://www.amazon.com/Barney-Google-Billy-DeBeck/dp/1600106706/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1378058283&sr=1-1&keywords=barney+google

Billy de Beck..... lo troviamo su "Linus" a partire dal 1968, non so prima.
Io ho fin dall'inizio ( dal big-bang, cioè) che personaggi di Jacovitti dell'inizio 1945, tipo la signora Spaccabue o la nonna con il fazzoletto in testa (come tutte le italiche nonno campagnole di una volta), ma anche Cip e Gallina -nati alla fine del 1943- hanno assonanze grafiche e formali con alcune creature di De Beck.
Probabilmente una coincidenza, ma forse qualcosa Jacovitti via Segar/ De Beck mutuò. Augh, Kociss ha parlato!!!

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