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"I DISNEY ITALIANI" VINCE IL PREMIO FOSSATI 2013

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Cofanetto

La notizia, già rimbalzata nelle cròniche del settore da un paio di giorni (nonostante la richiesta di segretezza) è che il volume I Disney italiani (versione reloaded) vince il Premio "Franco Fossati" 2013

La premiazione avviene oggi, domenica 21 Luglio, a Rimini.
Purtroppo nessuno dei quattro autori potrà essere presente a ritirare il Premio, che invece sarà fatto recapitare loro da Valentino Sergi, per conto della casa editrice, la già pluripremiata NPE diretta da Nicola Pesce.

Il comunicato ufficiale recita che è appunto prevista in occasione degli "sgoccioli" di RiminiComix (una delle tre manifestazioni alla quele gli autori vanno più volentieri, stando alle autorevoli parole di Alfredo Castelli - un'altra del tris è Napoli COMICON, per inciso) alle ore 18.00 presso la Palazzina Roma in Piazzale Fellini.

FoxySi tratta della XVII edizione del prestigioso Premio "Franco Fossati", unico concorso nazionale per le opere di saggistica sul fumetto scritte da autori italiani, organizzato da Cartoon Club e Fondazione "Franco Fossati" in collaborazione con Anonima Fumetti, A.N.A.F.I. e Centro Fumetto "Andrea Pazienza".

La giuria è composta da Gianni Brunoro, decano dei giornalisti esperti di fumetto, Loris Cantarelli, direttore editoriale di Fumo di China, Riccardo Corbò, curatore di rubriche sui fumetti per la Rai, Ettore Gabrielli, direttore editoriale de Lo Spazio Bianco, e Fabio Licari, curatore di tanti allegati a fumetti di Gazzetta dello Sport / Corriere della Sera / Rcs.

I giurati hanno designato miglior saggio del 2012 I Disney Italiani, di Alberto Becattini, Luca Boschi, Leonardo Gori e Andrea Sani, pubblicato da Nicola Pesce Editore.

Grazie alla casa editrice, a Nicola Pesce in persona e ad Andrea Mazzotta, nostro editor di fiducia, che per la casa editrice si era già occupato del nostro volume su Jacovitti e di Eccetto Topolino, entrambi premiati qua e là.

Nel post alcune foto "d'epoca" degli autori, le loro auguste biografie e qualche altra divagazione, per chi se la fosse persa al momento del lancio del cofanetto.

Il quartetto toscano

Copia di Senza titolo-1

Topolino

Paralleli

Il volume ha ampiamente meritato il Premio, "per la lussuosa presentazione editoriale di un’opera notevole in se stessa grazie alle circostanziate ricostruzioni storiche, alle argomentazioni di ordine strutturale, allo scrupoloso esame delle tendenze interne, in relazione all’analisi della presenza Disney nella creatività editoriale italiana - opera inoltre approfonditamente documentata con un apparato biografico sugli autori di notevole accuratezza".

Una lotta serrata: cinque testi hanno occupato le prime posizioni con voti vicinissimi gli uni agli altri (meno di un punto fra il primo e il quinto!), a dimostrazione della validità dei lavori in concorso.

Grandi Parodie pubblicità

ALBERTO BECATTINI
Laureato in Lingue, insegna inglese nei Licei. Appassionato di fumetti sin dall'infanzia, negli anni Settanta scrive i primi articoli per pubblicazioni amatoriali come «Funnies» ed «Exploit Comics». Collabora poi attivamente con le editrici fiorentine Glittering Images e Glamour International, con la romana Comic Art e con le riviste «Fumetto» e «Fumo di China». Dal 1992 scrive articoli e traduce storie per i periodici di The Walt Disney Company Italia quali «Le Grandi Parodie Disney», «Zio Paperone», «I Maestri Disney» e «Tesori Disney», oltre a curare le collane «La Grande Dinastia dei Paperi» e «Gli Anni d'Oro di Topolino».
È inoltre autore o co-autore di saggi quali Giovan Battista Carpi, Disney Comics, Don Rosa e Romano Scarpa: Sognando la Calidornia e Disney in Italia - I libri illustrati: 1932-1975. È attivo sin dal 1988 anche su pubblicazioni in lingua inglese quali «Alter Ego» e «Walt's People». Come indicizzatore contribuisce a The Who's Who of American Comic Books, Grand Comics Database e I.N.D.U.C.K.S.

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LUCA BOSCHI
dal 1979 è fumettista, saggista, giornalista specializzato su comics e cinema di animazione, animatore e screenplayer, autore televisivo e teatrale. Collabora attualmente a «Disney Anni d'Oro», «Tesori Disney», «I Grandi Classici», «Disney Story», «Il Sole 24 Ore» (per il quale cura anche il blog http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/), con gli editori The Walt Disney Company, Panini, De Agostini e altri in Italia e all'estero.
Dopo aver partecipato alle più importanti convention sui comics, dal 2001 è direttore culturale del Salone Internazionale Napoli Comicon. Con Alberto Becattini e Lidia Cannatella ha curato le collane «La Grande Dinastia dei Paperi» (2008) e «Gli Anni d'Oro di Topolino» (2010), per conto del «Corriere della Sera» e della «Gazzetta dello Sport». Fra i premi ricevuti, quello ANAFI del 2008 per il "miglior saggio del settore": Irripetibili - Le grandi stagioni del Fumetto italiano, pubblicato da Coniglio Editore.

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LEONARDO GORI
è autore di thriller e romanzi storici (Hobby & Work, Rizzoli, Giunti). Si occupa di fumetti da sempre, come collezionista, storico e critico: scrive articoli su riviste specializzate e stampa "generalista" dal 1973; è stato membro di Immagine (comitato scientifico consulente del Salone Internazionale dei Comics) e ha partecipato all'allestimento di varie edizioni di Lucca Comics ef Expocartoon. È stato fra i fondatori e i principali redattori della rivista «Exploit Comics», edita dal GAF-Firenze.
È coautore di saggi fondamentali sulla storia del fumetto, fra i quali Romano Scarpa - Sognando la Calidornia (Pavesio, 2001), Jacovitti. Sessant'anni di surrealismo a fumetti ed Eccetto Topolino (NPE, 2010 e 2011). Cura il blog Fumetti Classici (www.annitrenta.blogspot.com).

ANDREA SANI
insegna storia e filosofia presso il Liceo classico Galileo di Firenze. Si occupa di cinema e di fumetti e scrive i libri Fumettopoli (Sansoni, 1993), Il cinema tra storia e filosofia (Le Lettere, 2002), Il cinema pensa? (Loescher, 2008), Il cinema delle idee (con E. Ruffaldi, Loescher, 2008), Il cinema della storia (D'Anna, 2010) e I filosofi e le nuvolette (D'Anna, 2010).

Con Luca Boschi e Leonardo Gori pubblica i volumi Romano Scarpa (Alessandro, 1988, riedizione ampliata con Alberto Becattini, edizioni Vittorio Pavesio 2001), I Disney Italiani (Granata Press, 1990), Jacovitti. Sessant'anni di surrealismo a fumetti (NPE, 2010) premio Gran Guinigi 2011. È stato membro di «Immagine» il comitato organizzatore del Salone dei Comics di Lucca e collaboratore del Museo del fumetto della stessa città. In ambito filosofico è autore dei libri La logica matematica (La Nuova Italia, 1996) e Infinito (La Nuova Italia, 1998). Cura la traduzione e l'introduzione di alcune opere di Leibniz per La Nuova Italia e per Clinamen.

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Nella foto sopra ci siamo tutti e quattro con il grande Luciano Bottaro, uno spaventilione di anni fa.

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La nuova aggiornatissima e completa riedizione dello storico volumone su tutti gli autori Disney italiani è pronta! Alberto Becattini, Luca Boschi (così recita il comunicato stampa, non è un'autocitazione vanagloriosa), Leonardo Gori e Andrea Sani l’hanno fatto per le edizioni NPE: trattasi de I Disney Italiani.

Da Topolino a Zio Paperone, da Romano Scarpa a Giorgio Cavazzano (autore delle splendide copertine)...

Dal primo Topolino giornale edito da Nerbini al fiume di tavole disegnate che ogni settimana riempie i nostri scaffali e i nostri cuori, nessun particolare è sfuggito agli autori di quest’opera monumentale… C’è tutto, dal seme di mela, all’astronave.

Un saggio che traccia la storia della produzione Disney italiana, sia analizzando l’evoluzione dei diversi periodi storici sia approfondendo l’arte dei singoli maestri che hanno cambiato per sempre il modo di raccontare le storie dei più famosi personaggi di fantasia esistenti al mondo. Un’operazione unica nel suo genere, un impegno per preservare la memoria storica delle eccellenze di un paese; grandi talenti che hanno forgiato nel disegno il nostro immaginario collettivo.

Sotto, la genesi delle illustrazioni di copertina, a partire dagli schizzi-suggerimento, fatti dal presente blogger e spediti via mail a Giorgio.

Copertina Ipotetica-1

Il concept delle due copertine prevedeva nelle stesse pose i personaggi classici e le loro versioni "omologhe" italiane.

Esempi suggeriti:

Topolino - Topolino Kid (western) o uno degli altri Topolini famosi italiani, anche lui stesso vestito da Dante, simbolicamente.
Paperino - Paperinik
Gambadilegno - Plottigat (ma anche Trudy potrebbe andare)
Paperina - Brigitta
Zio Paperone - Gedeon De' Paperoni (o un Paperone italico, tipo Messer Papero)
Eta Beta - Atomino Bip Bip
Gancio il Dritto - Bruto
Paperoga - Sgrizzo Papero...

E così via.

Tutti i personaggi-1

Ed ecco le magnifiche interpretazioni di Giorgio, con qualche aggiustamento di tiro in fase di esecutivo.

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Ufficio Stampa: Paolo Pagliarani Tel. 0541/1836293 Fax 0541/1836294 Cell. 338/5712759

Ripreso da Lo Spazio Bianco, l'incipit del primo dei due volumi, sfogliabile sotto.

Commenti

Complimenti agli autori e all'editore.
Premio meritatissimo!

Grazie, Cesare!
Penso di poterlo dire anche a nome dei miei colleghi, dell'editore e dell'editor!

Complimenti Luca, Alberto, Leonardo ed Andrea!!!

Complimenti anche da parte mia. Un'opera così non si vedeva da tempo. Complimenti in particolare ad Alberto Becattini per le biografie degli autori, dev'essere stato un lavoro improbo. Questo libro (cofanett0) dovrebbe stare in tutte le biblioteche perché non ha eguali.

Grazie Luca! Sono molto fiero del trittico Jacovitti/Eccetto Topolino/I Disney Italiani realizzato quando lavoravo per NPE!
Poi il Fossati é sempre in riconoscimento che rende estremamente orgogliosi!!! Complimenti a tutti gli autori. É sempre splendido lavorare con voi.

Grazie a fany (ma la "F" dovrebbe maiuscolizzarsi), a Maurice e ad Andrea Mazzotta.
Giro il link di questo post ai miei tre colleghi scriventi!


Buona premiazione, nel pomeriggio, agli amici del Premio Franco Fossati.


Un saluto particolare a quel globetrotter di Furio Fossati.

L.

Bello tutto, complimenti a tutti. Ma smetto di leggere e scrivere perché c'è una fastidiosissima e continua pubblicità della Mediolanum che va a nastro durante la consultazione di questo post. O si abbassa l'audio e la si neutralizza o ti fa saltare i nervi, Possibile che non si rendano conto che con una pubblicità così fastidiosa NESSUNO mai firmerà una polizza con quella compagnia?
Madonna, che società orrenda, quella che permette a queste mosche di succhiarci il sangue.

Bravi tutti gli autori, vorrei essere a Rimini oggi.

Salve, una domanda che dovrebbe essere in tema: ma Luca Boschi quando sarà presente a Popsophia ( https://www.facebook.com/popsophia )? Immagino all'appuntamento di giovedì 29 agosto insieme a Giulio Giorello?
Ma di cosa parleranno o parlerete?

Grazie

Una domanda un po' biricchina, ma mi stavo chiedendo come farete a dividervi un premio in quattro autori. Wal Disney per Biancaneve fu omaggiato con un Oscar normale e sette piccoli Oscarini.
Non è che hanno fabbricato quattro Premietti Fossati piccoli per darne uno a testa?
Sarebbe bello.
Sennè... fate un semestre per uno?
Scusate l'impertinenza e auguri e complimenti, ovviamente, anche da parte mia, che leggo "Topolino" da qualche decennio.

Ciao, P. Loreno.
Ho cercato il programma anche nel web ma non lo trovo.
A Tolentino potrebbe essere per la Biennale dell'Umorismo ma cosa c'entra PopSophia che è in corso in questi giorni?

Complimenti vivissimi a tutto lo staff dei toscanacci e a Nicola Pesce, un premio comunque meritatissimo!

Bellissimo e meritatissimo!
Complimenti a tutti

Managgia, peccato non esserci. Bravissimi, il libro e' un gioiello !
Giancarlo

La NPE pubblicando il volume "I Disney italiani" ha fatto un gran bel lavoro, ovviamente i 4 autori sono stati formidabili. Complimenti per il premio.

Esprimo la mia vicinanza al popolo di Roma e alla loro usanza in questo momento stranamente condivisibile di far sbranare la gente dai leoni

Thanks, Giancarlo!
Penso che avrò una cosa da dirti fra non molto (quando questa cosa avrà una parvenza di sicurezza e affidabilità, ma tra non molto. E' una cosa direi bella).

Complimenti, ma che strazio questa pubblicità infame della Mediolanum!
La password per il bonifico... BLEAGH!

Congratulazioni per il premio!

Grazie a Franco, Willi, Santino, Giancarlo Soldi, Andrea Cara, Gelindo, Giovanni Capoccia, allo sportivo competitor Luca Mencaroni (il suo libro è meritevolissimo da almeno due punti di vista e lo sappiamo, il Premio Anafi lo ha perfettamente suggellato)... e a tutti quelli che si sono complimentati sia in questo blog che (mi dicono) su Facebook e altri social network, Twitter in primis.

Giovanni...

Come dividerci il trofeo...


Bella domanda.
Si tratta di un premio per gli autori, certo (anche se in un caso un editore, Rinald Traini, lascià che fosse il sottoscritto a ritirare in sua vece un premio di tanti anni fa, di quelli di "Fumo di China" per la migliore testata, nello specifico "DC Comics Presenta").

Ho avuto la fortuna di essere omaggiato con altri due Premi Fossati, fra cui quello della prima edizione, per il libro "Frigo, valvole e balloons" (anno 1996). Ovviamente, Paolo Guiducci lo consegnò a me, essendo l'unico destinatario.


Anni dopo è stata la volta del primo premio collettivo, per il saggio pubblicato dalla Vittorio Pavesio "Sognando la Calidornia".
Eravamo già in quattro, in quella occasione.
Credo di ricordare che decidemmo di farlo tenere ad Andrea Sani (che potrà confermare), anche perché il titolo del libro (secondo me perfetto) era farina del suo sacco.


Questa volta, direi che dovrebbe tenerlo Alberto Becattini, che nel cofanetto dei "Disney Italiani" è stato autore del fondamentale lavoro di raccolta e sistemazione dati delle biografie di autori e redattori.


Sarebbe il suo primo "trofeo Fossati", mentre credo che Leonardo Gori ne abbia già uno, relativo a "Eccetto Topolino".


Questa è la mia opinione, rispetto alla quale mi sono già espresso, penso che anche Valentino Sergi, che ha ritirato il premio (non ho ancvora avuto notizie in merito, ma credo sia andata così) e Nicola Pesce, blasonato editore, siano d'accordo per questo gesto simbolico da parte nostra (che ci risparmierà anche il difficile compito di affettare in parti eguali il trofeto di legno e vetro, o plexiglas.

Voi che ne pensate?

Ohilà!

Io sarei onorato di conservare il trofeo... Ora che mi appresto a vincere la Coppa del Nonno...

Salutoni,
Beka

Allora, penso che la prossima fatica sarà "I Bonelli Italiani" (che poi italiani devono essere in ogni caso, direi).

Rimini è stata una bella manifestazione ma la mostra mercato era un macello, sono d'accordo con Sebastiano che ne ha parlato in questo blog.

Salve, ragazzi. Mi sarebbe piaciuto venire a Rimini, Ma... dove ne ha parlato Sebastiano? Mi sono perso il commento, sepolto da una valanga di sproloqui su Alex Toth e lo Studio Dami?
Non so se sapete che è stato diramato il n.97 della newsletter mensile Anafi, l’ultimo prima della pausa estiva, dove trovate come di consueto alcune piccole grandi notizie dal nostro piccolo grande mondo del fumetto.

In evidenza, i nostri auguri di buone vacanze e alcune interessanti offerte di materiale scontato in vendita. Il catalogo aggiornato delle nostre pubblicazioni arretrate è in linea fin d'ora sul sito web.
Consueta nota di carattere tecnico: chi non riesce a vedere il pdf, può scaricare gratuitamente Acrobat Reader XI qui: http://get.adobe.com/it/reader.

Dalle mie sonnacchiose vacanze scopro adesso del felice evento.

Ad maiora Luca:
un meritato plauso a te e tutto lo staff!

Grazie, Nestore!
Ci setiam-vediamo dopo la fine delle vacanze!


L.

Complimentonissimi, Luca!
E anche ad Alberto, Leonardo, all'Andrea autore e all'Andrea editor e a Nicola Pesce!

Sul premio: dipendesse da me, in caso di autore multiplo direi "crepi l'avarizia" e darei un trofeo a ciascun autore. Del resto per gli Oscar (ad esempio quando un film ha avuto una sceneggiatura scritta a più mani) fanno così :-).

Vista la mia mail dell'altro ieri, Luca? oggi arriva anche l'altro allegato ;-).

E aspetto un post sul nuovo Anni d'oro: io l'ho già preso (e letto) e tu non ne hai ancora parlato! :-).

Ciaoissimo
Stefano

Vedo che ci sono appelli semidisperati di utenti che cercano di entrare in contatto con Luca tramite il blog, non riuscendoci personalmente. Io ho smesso anche di tentare, dev'esserci un groosso ingorgo. Mi domando quanto (non) si scocci lui di questa situazione. E' un po' he l'ho notato.
Vi suggerisco di dare un'occhiata, per rifarvi gli occhi, alla pagina di Facebook di Mattotti, dove c'è la sua prossima copertina per il New Yorker: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=485376748217682&set=a.155602467861780.40794.100002360845401&type=1&theater

Vero Maja, e so quanto Luca sia incasinato, ma se l'ho fatto (non è forse molto corretto) è per mail lavorative, non diportistiche :-).

Sul resto: grande Mattotti!

Ciaoissimo
Stefano

Ma questi due libri qualcuno li ha visti?

Sono solo un elenco sterminato di storie o contengono anche qualche apprezzabile saggio da leggere?

Elenco di storie divise per autori, intendo.

In genere me ne attribuiscono solo un quarto di quelle che ho scritto.

Il preciso Becattini, poi, insiste sempre che il mio “Paperina nel Mondo di Ot” sia la parodia in due parti del primo romanzo del Mago di Oz, mentre è, con tutta evidenza, la parodia del secondo. Me l'avevano commissionata perché la Disney ne aveva appena fatto l’adattamento cinematografico.

Inoltre nessuno sembra accorgersi che il mio “Mississippi Pippo”, la parodia di Indiana Jones, sia venuto prima di quell’altra parodia. Mi pare, invece, una curiosità degna di nota.

E “Zio Paperone e la velocitina”, la storia nella quale, per la prima volta, affronto lo spinoso problema della droga nel mondo disneyano, c’è? Viene opportunamente sottolineato l’impegno civile che ho dimostrato?

Mah, ne dubito.

Salve, Sauro, credo che non frequenti le mostre di Fumetto, perché questi libri, come quello su Jacovitti, sono in circolazione ormai da tanti mesi.
Non avevi visto nemmeno la versione precedente di oltre 20 anni fa?
Sul papersera se ne discusse molto, tempo fa.
Sono così ripartuti. Uno è un excursus sulla storia, gli autori, gli editori, i retroscena, le idee, le avventure, i personaggi del mondo Disny creati in Italia.
Da Pedrocchi, Zavatti, e prima ancora cosa fece Nerbini con Arnoldo Mondadori, i "copiatori" di Topolino, il modo in cui furono tradotti in italiano i personaggi e le idee e così via.
Poi si parla del periodo fascista, del dopoguerra, di Guido Martina, Romano Scarpa, Carlo Chendi, Luciano Bottaro... tutti i principali protagonisti della creazione della scuola italiana e anche gli autori secondari.

E poi, su, su, fino ad arrivare alla Disney, all'Accademia, ai talenti di oggi (Faraci, Ziche, Facci, Vitaliano, Casty...).
Poi si parla dei personaggie delle serie, delle Grandi Parodie, di Doube Duck, di Wizard of Mickey e via di questo passo.


Il secondo volume è solo di biografie di autori. Non ho i libri con me e non posso fare il conto, ma saranno almeno quattrocento biografie.
Se hai scritto storie per Topolino ci sei anche tu, anzi, ne sono sicuro.
Mi meraviglio anche per questo che non ti sia mai imbattuto in questi libri. A Genova li ho trovati anche nelle cosiddette "librerie di varia" e credo che abbiano una distribuzione capoillare, o almeno l'hanno avuta. In Feltrinelli, Melbooks e cose così.

Ehi, Sauro, non conosco la tua storia “Zio Paperone e la velocitina”, però io credo che la prima storia Disney che affronta il problema della droga sia 2Paperino al Tour" di Martina e Giuseppe Perego.
Sarà dei primi anni Cinquanta, poi trasportata in due puntate sugli albi della Rosa (forse anno 1958).
Paperino "assume" uno speciale doping per vincere il tour de France.
Non è una cosa da poco.
Ma è solo una notazione in margine la mia.

Be', Francesco, doping e tossicodipendenza non sono proprio la stessa cosa.

In ogni caso, Martina si riconferma un genio.

Purtroppo quasi dimenticato.

P.s.
Grazie Mattia, ora ricordo che vent'anni fa non lo comprai perché vidi degli errori (immagino che li abbiano corretti).

Per Sauro Pennacchioli: abbiamo inserito la prima parte del primo capitolo del primo libro, per dare un'idea dell'andamento dell'opera.
Grazie per l'interessamento.

Ma sì, polemizzo solo per fare un po' di casino. Come al solito.

Il doppio libro sarà sicuramente molto interessante.

Piuttosto, mi sono appena tagliato un dito. Se non mi sentite più, festeggiate pure, perché vorrà dire che sono morto dissanguato...

Quale dito. il medio?

Basta un po' di Uhu.

Tomaso ci manca, mi fa piacere che sia in vacanza, ma la sua voce riempibva queste magre giornate di afa.

Sì, il medio, poco sotto l'unghia. Perché?

Lorella, mi fai preoccupare...

Lorella, tu che sei un medico, ti spiego: mi sono tagliato circa mezzo cm sotto l'unghia del medio destro. Adesso ci ho arrotolato sopra la carta igienica e l'ho stretta con cerotto a nastro, temo, però, che se lo apro il sangue torni a uscire. La ferita è larga quasi tutto il dito, in senso orizzontale, non so quanto sia profonda.

Certo che sei str***a, Lorella.

Prima mi terrorizzi, poi taci.

Dite che è una punizione perché ho troppo rotto le balle in questo blog?

Chi mi ha fatto una fattura?

Luca Boschi, Alfredo Castelli o Lorella?

Chi di voi ha sentito la strega Amelia, ultimamente?

E se sopravvivo, ma mi fa infezione e poi mi amputano la mano destra?

Non voglio diventare come Capitan Uncino.

Una lenta agonia in diretta web.

Se non altro da morto passerò alla storia per questo primato.

Quanto a voi, voyeurnauti da strapazzo, avrete le vostre gatte da pelare, quando il Commissario Basettoni vi farà il terzo grado.

Vedete, sto cominciando a delirare (lo so che non si nota la differenza).

Sono passati 50 minuti, dite che posso riaprire l'involucro per vedere se sanguino ancora?

Ma vedo che le altre dita ti funzionano. Oppure invece di digitare parli con il computer e lui impressiona righe di testo? Ipertecnologico!

Per tamponare il dissanguamento è consigliabile procurarsi una terrina con dentro una doppia dose di acido fenico.
Quindi il dito va lasciato immerso per una quarantina di minuti.
Di solito funziona.

E' un umorismo alla "Vianello macabro", ma molto divertente.
E comunque, si vive bene anche con nove dita, non vedo il problema.
Suul momento puo' seccare un po', ma poi ci si abitua.

Alex, sto scrivendo con la sinistra.

Lorella, i bradipi ti invidiano: è passata più di un'ora! E poi non ho capito nulla di quello che hai scritto.

Dunque, la ferita non sanguina più. Però è leggermente aperta. Boh, io non mi intendo di queste cose. Ci ho messo sopra il cerotto e buona notte.

Temo per voi che sopravviverò. Altrimenti sapete già a chi apparterrà lo spirito inquieto che verrà a disturbare le vostre notti. Soprattutto quelle di Lorella, immagino.

Chiamatemi Casper.

P.s.
Geroboamo, ma vai a...!

Casper, bella quella dei bradipi.
Comunque non preoccupati...Amelia sonnecchia nella casetta sul Vesuvio...

se non hai quindi ricevuto fattura alcuna domani ti svegli con il ditone intonso...
Buon tutto!

Siamo al "Pennacchioli" e al "grazie per l'interessamento".

Brrr...

Salve.
Cioè?
Una certa distaccata freddezza?
Non ho letto a quale messaggio ti riferisci...

Caro Mattia, ormai mi capisci solo tu.

Vengo da un’esperienza traumatica: ho visto la morte in faccia, e le ho fatto abbassare lo sguardo. Ormai, per me, le cose terrestri hanno un’importanza relativa.

Prima avevo risposto al messaggio risentito di Luca Boschi, che è uscito solo oggi dopo quasi un giorno. Per questo non lo vedi: devi salire su.

Lo capisco, dopo tanto lavoro sentirsi prendere per i fondelli non è piacevole. Ormai, anche lui, come Castelli, mi risponde allegando pezzi di libro come prove. Gli ho dato un’occhiata, il libro mi sembra molto buono.

Cosa posso farci se sono invidioso? Ad altri premiano pure una seconda edizione, a me mai nessuno che riconosca, per esempio, il trofeo “Superfigo Fumettoso Internazionale”.

Mattia, di dove sei? Perché non crei una manifestazione fumettistica nella tua città e mi premi come si conviene?

Per me, sarà anche un’occasione per conoscere le tue amiche.

O Sauro,

maccheddici?
:-)

Nessun risentimento, quando mai!!!
Anzi, le tue osservazioni, talvolta completamente inedite sia qui, sia altrove, rendono vive queste conversazioni e fanno solo del bene.
Adesso non ricordo nemmeno io cosa ho scritto e dove.
La cosa più probabile è che stessi andando di fretta. Non mi dilungo granché nelle risposte (qualcuno potrebbe obiettare che non è vero), ma il tempo che questo blog si prende è già tanto, probabilmente troppo, e anzi, necessariamente le cose dovranno cambiare nei prossimi tempi.


Sono cinque anni e passa che pubblico una media di un post al giorno e in tutto questo tempo avrei potuto scrivere qualche libro o sceneggiatura in più.
Ma meglio così, èssimo moderni.
Tutta "colpa" di Cristina Tagliabue che un lustro e mezzo fa mi coinvolse in questa nuova di blog che offusca il sole per una giornata al dì (24 ore) e di Claudia Checcaglini che a mia insaputa fondò a suo tempo un fan club a mio nome su Facebook.


Nei prossimi mesi scriverò, penso, messaggi ancora più sbrigativi e post sintetici.
Ma ciò non significa, per dirla con Prevert, che non abbia te e tutti gli altri nel mio qkchuore, fra un ventricolo e l'altro, in prossimità dell'abomaso.


Il pezzo di libro, nello specifico, l'ho trovato solo ieri sera con un motore di ricerca e ho visto che si poteva incorporare.
Ergo, ho pensato che potesseservire per dare un'idea di com'è strutturato. In uno dei prossimi giorni ci sarà anche un video di "spiegazione" che lo riguarda.


Ad majora e... take care.
Soprattutto alle dita!

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