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IL PESSIMO CARATTERE DI AL CAPP

Milcittadinoyokum913

Eccoci qua di nuovo con l'argomento di ieri.

Per chi ne ha parlato nei post scorsi sul tema, ecco qualche riferimento a libri di Al Capp usciti in Italia a suo tempo, per i tipi di Milano Libri e Rizzoli.

Li'l-abner-gente-di-dogpatchA parte questo, Al Capp non fu mai abbastanza soddisfatto del suo successo. Chiedeva sempre di più, si diceva, e con noi lo ribadiva Harvey.

Even so, Capp was never content with his success. "He was highly competitive and hated hearing that another artist had a greater circulation or was read by more than he was," Schumacher says. Kitchen adds, "He was absolutely cutthroat with his competition.

Other than Milton Caniff, his best friend, he'd do anything to get publicity and gain advantage over other cartoonists." When his rival and nemesis Ham Fisher committed suicide, "Capp was thoroughly elated and didn't hide it. Striving to stay on top was what drove him."

Vele a dire, quando il suo nemico Ham Fisher (del quale era stato assistente, per Joe Palooka) si suicidò, Capp non si fermò. Mannaggia a lui.

The sex scandals, however, led to many newspapers canceling their subscriptions to the strip. That, along with Capp's belief, the authors assert, that "Li'l Abner" wasn't as funny as it had been at one time, led him to put an end to a strip in 1977.

18-li-abner-cittadino-yokumCapp began his political life on the liberal left and turned radically to the right.

But Schumacher (coautore del libro, NdR) makes a distinction between social liberalism and political conservatism: "I believe that he was unchanged over the years, in terms of what he felt about, say, social injustice, and that what had once bothered him about the politics of the right later bothered him about the politics of the left.

Keep in mind that he was still liberal-left enough to campaign for Johnson in 1964.

He started to change shortly afterward, when he saw and was angered by the activism on the college campuses across the United States.

He had no patience for what he felt were privileged kids attending college on their parents' money, raising hell and showing disrespect toward all authority figures, talking like know-it-alls when they actually were very limited in experience, and so on."

Capp, Kitchen notes, had a low regard for the human race in general "and probably saw in new friends like Richard Nixon and Spiro Agnew a pragmatic political realism that he no longer saw in the 'bleeding heart' liberal crowd."

Aggressivamente satirico e beffardo verso il potere da giovane, Al Capp si ritrovò alla fine dei suoi giorni allineato su posizioni decisamente reazionarie, dopo aver sfruttato non poco i suoi collaboratori della striscia che gli aveva dato fama e denari.

Disegnatori altrettanto dotati come Andy Amato, Harvey Curtis, Walter Johnson e (tra gli altri) l'illustratore e fumettista Frank Frazetta (del quale abbiamo già parlato marginalmente qui) o Bob Lubbers, principale disegnatore delle strisce slobboviane pubblicate anche in Italia da Linus e supplementi negli anni Sessanta e Settanta.

Con Lubbers, niente affatto risentito per aver visto il suo nome oscurato per anni da quello di Capp, chiacchierammo a lungo di questo e di altri particolari della scena fumettista delle strisce USA nel corso della sua unica visita in Italia a una fiera di fumetti.

Al capp sheller-thumb-615x444-114622

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Alcapp_daisy_mae.






Daisy_mae Nello specifico, si trattava di una indimenticabile Expocartoon di fine anni Novanta organizzata da Rinaldo Traini e dal gruppo di Immagine: una occasione in cui si lasciava del tempo anche alle opportune visite turistiche degli ospiti agli splendori della Capitale; con Lubbers ne facemmo un ripasso veloce insieme ad Aberto Becattini e a un compagno di viaggio americano anziano quasi quanto lo stesso cartoonist che non sapeva assolutamente nulla di comics.

In seguito, Alberto avrebbe dedicato a Lubbers un eccezionale volume della collana Glamour International Magazine, bilingue: forse l'unico saggio attuamente disponibile sul grande autore dal tratto insospettabilmente versatile.

Forse, su Amazon o su eBay ne sono ancora acquistabili alcune copie.

Su Li'l Abner (amabilmente tradotto in Italiano da Ranieri Carano con un fantasioso crogiuolo di idioletti norditalici) non scrivo, però, questa volta, un pezzo di approfondimento.

Mi limito a proporre un po' di immagini rare, sicuramente ignote per il grosso dei suoi fans italiani.

Lil_abner_39

Ecco qualche impiego pubblicitario dei vari personaggi della serie: da Li'l alla seducente biondona Daisy Mae, sua moglie; da Sam l'offiziante ai genitori di lui, fra i quali spicca l'inossidabile Pansy Yokum, ispiratrice alla lontana della nostrana Nonna Abelarda.

I lettori di data più vecchia ricorderanno nei fumetti il SADIE HAWKINS DAY, il giorno in cui le zitelle di Dogpatch correvano in una preoccupante competizione sportiva per afferrare i loro futuri possibili mariti; la cerimonia di nozze sarebbe stata offiziata seduta stante, previo un ampio guiderdone ammannito al venale Sam.

La corsa e le sue conseguenze sono raccontate in un raro (e strano) cartoon di Li'l Abner che però, nella sua migliore qualità è sparito dal web recentemente. Ve ne scodello uno decisamente poor seguito da un altro, diretto (pensate un po') da Bob Wickersham.

Già, proprio l'artista del quale abbiamo parlato qui pochi giorni fa.

Pur non rendendo giustizia a Capp e ai suoi collaboratori, mette conto vedere questa roba, distribuita dalla Columbia negli anni Quaranta. Lo spazio per discuterne come si dovrebbe (e soprattutto il tempo) mancano del tutto. Tutte le osservazioni in merito sono benvenutissime.

Un altro, in bianco e nero, è già vedibili qualche decimetro più sopra, mentre qui ecco una delle versioni dal vero della serie, un trailer del 1940.

Abnerreprise Di seguito, altri cimeli: copertine di antiche e paludate riviste USA, foto della commedia musicale recente e così via.


Vi compare anche il micidiale generale Bullmoose, il tizio con i baffoni, una sorta di Rockerduck della situazione.


Capp_time_magazine




Capp_su_lifebig
.

Grazie a Eta Beta per le dritte!

(Tra parentesi, a scanso di equivoci, il copyright sui personaggi e sull'opera sono © Capp Enterprises, Inc. All rights reserved.)

ALCUNI LINK CORRELATI

UN NUOVO LIBRO SUI MISTERI DI AL CAPP!

AL CAPP (CHE SU LINUS NON C'E')

Commenti

Leggo sull'introduzione contenuta sull'albo serie "Costellazione" n° 2 di Li'l Abner, che Al Capp da piccolo fu investito da un tram e ci rimise una gamba.Aveva, quindi ,una gamba di legno. Se quanto ho letto corrisponde al vero, si può verosimilmente pensare che una tale trauma e una tale mutilazione non sia risultata indolore al povero piccolo Al Capp: ovviamente con riscolti e conseguenze caratteriali e di comportamente probabilmente non trascurabili.

Poi, che Al Capp "giubilasse" di fronte alla morte di un collega rivale, assolutamente mi pare cosa poco credibile.In caso la faccenda rispondesse a verità, ci troveremmo di fronte ad un caso psichiatrico.Quindi , lo penso io, di fronte alla presunta "non normalità" quale atteggiamento assumere? Di solito ci si mette automaticamenta in guardia di difesa.In natura, nei branchi di animali sociali come - ad esempio -i lupi, il "deviante" se la passa male.
Anche fra gli elefanti, animali altamente sociali e con profondi legami affettivi fra i membri del gruppo, il "deviante" viene allontanato, diventa il famoso elefante solitario, che nella letteratura di genere viene definito "cattivo".


Io credo che l'uomo sia potenzialmente più pazzo e cattivo di ogni altro animale sociale del pianeta.
Ci sono pazzi criminali che non hanno coscienza del bene e del male.
Spero che Al Capp non fosse da annoverare fra questi.
In fin dei conti era a piede libero, non aveva commesso crimini.
Cattivo carattere? Mah, io sono MOLTO scettico su quanto vado leggendo, nel caso si tratti di giudizi e considerazioni probabilmente interessate. Comunque, io di Al Capp leggo le storie a fumetti, il resto mi tange poco.

Linus ha pubblicato soprattutto le storie coeve di Li’l Abner (anni sessanta-settanta).

Perché definire di “destra” quelle strisce?

Lo domando perché ancora non l’ho capito.

I commenti sul carattere di merda di Al Capp sono nell'altro post, quello del primo LINK CORRELATO, e allora chi li vuol leggere deve switchare da questo a quello.

E' vero, Tomaso, Capp aveva una protesi come Peg-Leg Pete.

Ma Al Capp era contento della storia del maialino che non c'entrava nulla con le striscedi Li'l Abner?
Al suo posto poteva esserci anche Paperno! Il prodotto non cambiava.

Da qui si capisce che Nonna Abelarda era davvero ispirata a Pansy Yokum!


Hi,

Sto contattando per deposito di soldi non reclamati nella mia banca in Cina, che posso trasferire a voi come beneficiario. Il progetto è privo di rischi che è stato accuratamente piallato.

Per ulteriori spiegazioni, contattatemi sul email:
sangchinn11@yahoo.com.hk.

saluti,
S. Chin

Al Capp è un comico, non un satirico. E come tale si serve di stereotipi.

Se mette un generale, per esempio, questi non può che aderire allo stereotipo del vecchio-prepotente-militarista. Sia nella presunta fase di sinistra di Capp sia in quella presunta di destra.

Cerco di risvegliarvi tutti dall’allucinazione di un Li’l Abner politicizzato, ma, a quanto pare, non ci riesco.

C'erano le storie contro Joean Baez e c'è l'episodio di capp contro John Lennon e Yoko Ono.
Bastano questi a farlo odiare.
Era retroguardia, poco da fare. Conservazione contro tentativi di novità, che erano da lui considerati delle buffonate.
Ma di Pog che ne pensate?
Anche quello era un fumetto politico, almeno in parte.

Mi rassicura che il rischio del sig. Chin sia stato accuratamente piallato.

Chi è veramente Li’l Abner, un personaggio come il Candido di Voltaire, che con la sua ingenuità sottolinea i mali del mondo? Non mi pare, l’ingenuità di Abner fa solo ridere.

Allora è un personaggio come il Gulliver di Swift, cioè un pretesto per ironizzare della nostra società attraverso metafore? Qui forse ci siamo di più, ma Al Capp è un autore troppo superficiale per proporsi un compito simile.

Proclo, quelli sono dettagli del tutto secondari. Disegnini sullo sfondo.

Come Jacovitti che scriveva “raglia raglia giovane Italia” riferendosi alla Contestazione.

Diverso è il caso dell'Al Capp come personaggio pubblico.

Il suo incontro con Lennon è, come minimo, imbarrazzante.

Ma li recitava per incassare un cachet.

Ma non dovevano apparire degli articoli su Gianni De Luca?

In accordo con Maurice, che scrive nel post precedente, trovo che Li’l Abner e Alan Ford appartengono allo stesso genere.

Max Bunker definiva Alan Ford grottesco, facendo forse riferimento ai film cinici di Alberto Sordi.

Non so, si tratta comunque di un genere pseudosatirico. Dico pseudo perché “avercela con tutti” non è satira.

Satira, sia essa politica o sociale, vuol dire avercela con qualcuno o con qualcosa di ben identificato.

E, magari, avere una visone del mondo da proporre.

Buongiorno.
Questo svisceramento di contenuti non è comune, credete.
I commenti di questi post dell'ultimo mese e mezzo sono superiori qualitativamente a quelli di tempo fa.
La definizione "pseudosatira" e quella di "fumetto perfetto" (nel senso di perfezionato) secondo me vanno tenute d'occio, potrebbero avere fortuna.

Un autore satirico si capisce subito da che parte sta.

Quando Giovenale scriveva che l’imperatrice Messalina era talmente zoccola che si fingeva una prostituta per scopare con tutti, capiamo da che parte stava.

Messalina era sicuramente una troia (il che per me è un complimento), ma avere scelto lei come soggetto e averci calcato la mano significa che la satira di Giovenale, perché qui siamo alla satira, è di stampo conservatore: le donne devono stare al loro posto.

Non ho mai capito i “messaggi” di Al Capp, invece.

Forse perché laddove tutto è “grottesco” non ce ne sono.

Il Generale Bullmoose, definito "Rockerduck" era presente anche nel primo numero di Linus, inaugurava addirittura il ciclo di Li'l Abner. Diversamente da quanto affermano altri, per me è quello il periodo più bello, almeno dal punto di vista grafico.
Mi piacerebbe sapere di più su Lubbers.

Non dico che questo sia un limite di Al Capp.

Come umorista, Al Capp è un genio.

Cambio argomento:
http://blog.italiansubs.net/doctor-who-sbarca-sulle-pagine-di-topolino/26499/
Come si legge, la “storia in tre parti liberamente ispirata a Doctor Who“ non nascerà dalla penna di Faraci, che ne sarà solo l’editor. Bensì sarà frutto della fantasia di Jacopo Cirillo, giovane sceneggiatore già da un paio di anni nel giro del team creativo di Topolino.

Mica Ciro Cirillo, quello che fu rapito.
Ciro Who??
E nemmeno il Gorilla Cirillo, ve lo ricordate?
Gorilla Who???

Il precursore del genere di Li’l Abner, Alan Ford, Zanardi e Torpedo è il Satyricon di Petronio Arbitro.

Non inganni il titolo, “satira” per gli antichi romani era un mix letterario di prosa e poesia.

reazionario probabilmente, ma alcune opere sono classici (gli shmoo, Fosdick....), leggerli oggi è come leggerli allora. Nessuno mi pare ha parlato dell'edizione del Club Anni Trenta di Scotto (tra l'altro in questa parlano tutti italiano, purtroppo....)

ho notato una cosa,
Li'l Abner assomiglia ad Al Capp;
li'l è la sua versione a Fumetti?

Al Capp!?
Vorrei arruolarvi in un lavoro di mimesi di Li'l Abner.La paga ci sarà ogni venerdì!

Volendo, potrete aumentare gradualmente il numero delle richieste.
Garantiamo il lavoro a tutti. Ma i posti disponibili sono limitati!
Perciò vi conviene di presentare la domanda subito. E inizierete a guadagnare dalla settimana seguente.

Nella domanda bisogna indicare:
Il vostro nome
Il vostro indirizzo email
La vostra città di residenza

Indirizzate la domanda al mio email Hollis@lavoro-italy.com e vi risponderò personalmente entro 2 giorni lavorativi

Cordiali saluti,
HR Manager

Al Capp!?
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il >plagio< è una cosa IMMORALE e ILLEGALE anche quando lo si chiama mimesi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Che fine ha fatto il primo dei tre post su Al Capp?

Le molestie di Al Capp richieste da Elisa si possono leggere qui (sono peggio di come le ricordavo):

http://www.american-buddha.com/NAZIS.foiparequestalcapp.htm

E questa è la traduzione automatica:

Sulla base delle nostre interviste e dichiarazioni giurate, ecco cosa è avvenuto: Capp arrivato a Tuscaloosa Domenica 11 Febbraio 1958, a fare un discorso come parte del festival annuale di arti dell'università.

Nel tardo pomeriggio, una studentessa, attivo nel programma di arti andò nella sua stanza presso la Stafford Hotel per consegnare un annuario universitario e di altri materiali che aveva richiesto per il suo discorso la notte successiva.

Capp ha detto la giovane donna che era [illeggibile] con lei e divulgato [illeggibile] e di altri materiali che aveva richiesto per il suo discorso la notte successiva.

Capp ha detto la giovane donna è stato impressionato con lei e ha discusso la possibilità di noleggio di lei per aiutare a produrre la "Capp on Campus" serie radiofonica, allora in corso.

Ha cominciato a fare progressi forti verso di lei e di esporre se stesso a lei. Lei ha cercato di lasciare, ma scoprì che non poteva ottenere la porta aperta. Lei finalmente si liberò e si chiuse in bagno fino a quando ha accettato di lasciarla andare.

Anche se lei non è stato ferito, era sufficientemente sconvolto dall'esperienza di essere ammesso pochi giorni dopo in infermeria università dove è rimasta sotto sedazione per diversi giorni.

Quella sera, un'altra studentessa, il cui compito era quello di salutare la visita relatori, è andato a vedere Capp al suo albergo. Si è esposto a lei e fatto commenti suggestive. Anche lei ha trovato che non poteva aprire la porta, ma lui la lasciò andare quando ha minacciato di aprire una finestra e urlare.

Il pomeriggio successivo Capp è stato introdotto nella sua stanza per un altro studente donna che ha appena completato una intervista registrata con il suo staff per una trasmissione programmata chiamato la moralità [illeggibile]. "Si Capp esposto a lei e ha fatto commenti suggestive. Lei subito lasciò.

Più tardi, quella notte, ha portato un altro coed in camera sua, dove ha detto una festa è stata pianificata. Non c'era nessun partito, tuttavia, e Capp ha fatto un successo [illeggibile] la ragazza.

Esodo da Città

La mattina dopo, i rapporti dei quattro episodi avevano [illeggibile] l'amministrazione universitaria e il dottor Rose inviato [illeggibile] alla camera di Capp. "Egli [illeggibile] per uscire e lui [illeggibile] fuori e andò a Bir [illeggibile]," ci ha detto Lee.

[Illeggibile] perché non sono accuse contro Capp, Dean [illeggibile] ha spiegato: "Le ragazze non erano fisicamente [illeggibile] e abbiamo ritenuto che la [illeggibile] e notorietà dovrebbe [illeggibile]."

E qui, il servizio televisivo sul patetico incontro di Al Capp con John Lennon e Yoko Ono.

https://www.youtube.com/watch?v=7BV3i6ZGECc

I surrealisti avrebbero adorato i traduttori automatici.

Grazie a Claudio Ferracci e a Sauro per la traduzione.
Le immagini della Biblioteca delle Nuvole appariranno nel prossimo post su Al Capp, previsto per il 16 luglio.

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