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DOMANI E DOMENICA AD ALBISSOLA COMICS

Poster 2013

Il Piccolo Pierre di Mastantuono e Intini, una ripresa sull'attività di Clario Onesti, il più volte annunciato lavoro di analisi su Gianni De Luca, il prosieguo della galleria di donne sinuose e affascinanti conosciute da Flash Gordon, gli animali di Sebastiano Craveri, gli Scarabocchi su fondo rosso di Màicol & Myjrcho, una sterminata galleria fotografica di scatti nostri e altrui rimasti in canna sono alcuni degli argomenti di questo eclettico maggio presso la centrale di Cartoonist Globale.

Ma... al tempo, prego (come diceva Solforio). Al tempo.

Bisogna parlare di Albissola Comics, ché sennò termina prima che ancora l'abbiamo fatto.

Non sono della partita (purtroppo), anche se Giulia Calisi e Stefano Grasso mi avevano invitato.
Li ringrazio again pubblicamente e cerco di sdebitarmi con questo trailer.

Mottura

Sono all'opera 55 (cinquantacinque) disegnatori, fra i quali Paolo Mottura, che lavora all'interno di un vagone posteggiato in un prato (correggetemi se sbaglio, o se appròssimo).

Autore dell'illustrazione disneyana sopra, legata a uno stupendo fumetto disneyano che adesso sta realizzando (ma sul quale non possiamo dire di più), ad Albissola espone i suoi originali per due giorni. Come i lettori di Cartoonist Globale sanno a menadito, Paolo nel 2010 ha contribuito a disegnare, con Fabio Celoni, l'adattamento a fumetti del videogioco Epic Mickey, sceneggiato dallo statunitense Peter David.

LOGO E MANIFESTO 72dpi

SVoggi 3

Fabio Celonijpg

Il sopracitato Fabio espone tavole assortite in una sua personale (che mi spiace non poter visionare) e questo sopra è il disegno alla sua firma!

Qualche nota: Fabio Celoni nasce il 23 settembre 1971 a Sesto San Giovanni (Milano). Dal 1984 al 1988, frequenta la Scuola del Fumetto di Milano; collabora con alcune agenzie pubblicitarie, poi passa al fumetto, facendo le sue prime esperienze sulle pagine della rivista "Mostri" della Acme.

Nel 1990, i primi contatti con la Disney che portano, appena un anno dopo, alla pubblicazione di una storia su "Topolino". Celoni lavora anche per altre testate disneyane: "Pk", "Paperino", "Paperfantasy”, “Paperinik. Di quest’ultima, diventa anche copertinista.

Dopo un periodo di lavoro extra-fumettistico che lo vede impegnato a Hong Kong, ritorna alle nuvole parlanti nel 2000, iniziando una collaborazione con la Sergio Bonelli Editore, che lo arruola tra i disegnatori di Dylan Dog. Nel 2005 diventa copertinista di Brad Barron, mini-serie ideata da Tito Faraci per la quale realizza anche alcune pagine del diciottesimo numero.

Pecora

ZavorPiù in generale, ad Albissola Marina, le mostre personali di Fumetto e Illustrazione sono ospitate dalle gallerie e dagli atelier artistici disseminati tra vicoli e piazzette del piccolo centro storico; quelle che furono le location creative dove operarono "artistoni" come Fontana, Lam, Salino, Fabbri, Lorenzini, Jorn, Rossello e molti altri (forse ignoti ai fans di fumetti).

Soprattutto, gli autori sono e saranno a disposizione del pubblico, che potrà conversare con loro e, chissssssssssssssssssssà, ottenere anche qualche veloce disegno come ricordo autografato.

Una manifestazione vuol essere anche l’avvio di un interessante interscambio culturale e artistico tra il fumetto, la ceramica artistica e l’arte contemporanea che potrebbe, nelle future edizioni, sfociare in interessanti e innovative collaborazioni e miscele.

Fra le altre iniziative, convegni, dedicas, aresentazione in anteprima di "Aspettando Zavor" (copertina sopra), albetto introduttivo della parodia in volume cartonato di Zagor ("Invasione Aliena") edita da Cronaca di Topolinia, prevista per il prossimo autunno.

L’albo, nel classico formato bonelliano, conterrà le prime 10 tavole della storia a china, ma senza i balloon.
Servirà a dare un’idea della storia e i lettori potranno cimentarsi, se lo vorranno, a provare a immaginarla e costruirla. Conterrà anche schizzi, disegni inediti, le prime matite e una breve presentazione introduttiva di Moreno Burattini.

Alla manifestazione saranno presenti diversi autori della casa editrice, tra cui Elena Mirulla (co-sceneggiatrice e disegnatrice e copertine di Zavor) e Giulia Pellegrini (Gabbia Dorata, Le confessioni di Michelle).

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Sopra, il trailer di quest'anno e, sotto, un resoconto stralongo del 2012.

Commenti

Per disney, compliemti per l'ultimo Grandi Classici in edicola (c'era una storia disegnata da Celoni a dicembre, da un po' ne mancano). Specialmente le stoie iniziali di Paperoga incointrano i niei favori. Mi sa che le avete pubblicate tutte quante a questo punto, vero?

Posso infilare qua la strana( per me ) faccenda della'albo di Jacovitti tradotto in inglese da Smurfswacker?? Non c'entra un bel nulla??
Va beh, tanto per fare qualcosa...Alla ricerca di Smurfswatcker

Chi è o che cosa è costui, cioè il sunnominato Smurfswatcker??
Niente paura, trattasi di un normale essere umano, sebbene vivente a Pasadena – California - che conduce dal marzo 2009 un blog su internet intitolato “Words and Pictures”.
Beh, amici miei, in data 4 Aprile 2012 il suo post appare dedicato a JACOVITTI con la riproposizione completa dell’albo serie Pippo n°7 ”Cip contro Zagar” , uscito come supplemento a “Il Vittorioso” di Natale 1948, ma storia in origine apparsa a tutta pagina a colori e a puntate su “Il Vittorioso”1946 dal n°44 al n°48, poi come mezza tavola virata nel solo rosa nei numeri 49 e 50 di quello stesso anno e poi numeri sui 1, 2 e 3 ( quest’ultima solo bianco e nero) del 1947.

Eccovi la traduzione del post tratto dal blog di “Word and pictures” del quale sto cianciando.

Tomaso Turchi


Cip (Chip) by Benito Jacovitti

Io ho trascorso parecchio tempo per tradurre questo albo e spero che il risultato piacerà almeno ad alcuni lettori!
Sebbene, come tutti sappiamo, il nostro Benito Jacovitti sia una leggenda in Italia, in molti altri paesi è praticamente sconosciuto; di certo non sono molti gli appassionati americani di comics che lo conoscono.
Di questo”pazzo” disegnatore che dal 1940 in poi con la sua inesauribile energia e con il suo particolarissimo stile riempì il cattolico “Il Vittorioso” di pagine e pagine di fumetti disegnati, poco o nulla si sa negli U.S.A. Probabilmente una delle cause di questa situazione di “non conoscenza” può forse dipendere dal fatto che Jacovitti usa spesso la lingua italiana attingendo a piena mani a giochi di parole, molte delle quali sono totalmente inventate e quindi intraducibili in una lingua straniera, nel caso specifico l’ inglese.
Comunque, aldilà di questo aspetto, resta innegabile il fatto che il Nostro ha creato un numero veramente enorme di storie a fumetti avventurose, surreali e divertenti.
Gia, come già detto, fu dalla fine del 1940 che Jac –Lisca di pesce - su “Il Vittorioso” iniziò la sua carriera di fumettaro con i suoi primi personaggi, Pippo, Pertica e Palla: un terzetto, una piccola banda della quale Pippo sembra essere il leader.
Moltissimi i personaggi creati per “Il Vittorioso”, difficile farne una cernita: certamente non è possibile tralasciare di tirare in ballo “Cip L’arcipoliziotto” ( nella prima storia semplicemente “poliziotto” n.d t), una sorta di mescolanza fra l’archetipo dei detectives privati, ossia il segaligno Sherlock Holmes . del quale Cip è in pratica la versione caricaturale quindi opposta, e certi poliziotti frutto della letteratura poliziesca americana degli anni trenta, denominata “Hard-boiled”, ossia permeata di violenza.
Una caratterista del poliziotto Cip consiste nel fatto di aver ereditato dai suoi predecessori letterari, l’abitudine di fumare la pipa, in questo caso lunghissima ( modello 91, con riferimento al lungo fucile in dotazione all’esercito italiano nel corso della prima guerra mondiale. N.d.t).
Aiutato dalla spalla Gallina, Cip si troverà ad affrontare nella sua quarta avventura ( la prima disegnata nel 1943/44 è ”Cip Poliziotto”, la seconda apparsa su “Intervallo nel 1945 è “La famiglia Spaccabue/Ghigno il Maligno, la terza “Pippo in Montagna “ su “Il Vittorioso” 1954/46 n.d.t), per la seconda volta il terribile nero lestofante Zagar. La storia appunto qui in disamina, “Cip contro Zagar”.
Volendo collocare cronologicamente questa avventura jacovittesca nel contesto generale della sua produzione (1939/ 998), beh, essendo del 1945/46 logicamente occorre sistemarla nella parte iniziale, prima ancora che il Nostro inizi ad insistere con i suoi surreali ed assurdi dialoghi scritti e riempire all’inverosimile di figure i suoi “paginoni”.
Questo è un fatto che mi ha permesso di tradurre senza impazzire il contenuto dei ballons e delle didascalie di “Cip contro Zagar).

Fine prima parte

Seconda parte.
Come già scritto in precedenza, Cip ( in inglese Cheep per una questione puramente fonetica) iniziò secondo me come una parodia di Sherlock Holmes, ma ben presto cambiò registro entrando nell’arena dei detective”duri”, mantenendo però caratteristiche comportamentali legate al suo carattere ottuso, egoista, non all’altezza delle situazioni che spesso gli sfuggono di mano.
Cip suppone di essere acuto e perspicace, ma alla fin della storia che stiamo esaminando, l’avversario Zagar si fa facilmente beffe di lui!
Questi due personaggi, Cip e Zagar, sono ancora per certi lati legati al primo stile di Jacovitti e ne suggeriscono in parte l’origine: Cip appare molto simile al personaggio di Segar Castor Oyl e Zagar rimanda al vecchio “Macchia nera” disneyano ( in realtà Jacovitti per Zagar si rifece ai vecchi eroi francesi dell’Appendice e del noir, come Fantomas ed epigoni vari n.d.t). Ma la forte personalità di Jacovitti e il suo indubitabile genio creativo ben presto lo portarono ad una autonomia assoluta.
In questa storia ad esempio, già è evidente il carattere inconfondibile del suo disegno, già molto maturato, tanto quanto come il suo ossessivo amore per le salcicce ( in questo caso viene frainteso il significato della parola “salciccia”, che diviene sinonimo di “salame”, parole invece che per noi italiani hanno significati ben diversi n.d.t.) .
Come traduttore dilettante mi sento in dovere di giustificare alcune scelte nell’uso dei vocaboli: 1) Io ho cambiato Cip in Chip non solo per la vicinanza grafica all’originale, ma anche perché la lettura e il suono di Chip è per una persona di lingua inglese più facile da leggere e pronunciare,
Altri nomi dei personaggi sono stati cambiati per le medesime ragioni.
La spalla di Cip, il suo aiutante Gallina, tradotto letteralmente sarebbe “Hen”, che in inglese suona male, così ho preferito il vocabolo Roosta, che è sempre riferito ad un gallinaceo e per di più rimanda allo scrittore umorista inglese Douglas Adams (una citazione letteraria, quindi , che io non riesco a dipanare, poiché la matassa si fa complessa n.d.t. ).
Per il cane Kilometro invece non ci sono stati problemi, poiché suona bene in inglese, e tale è rimasto.
Jacovitti poi tendeva a dare a molti personaggi di sfondo, comprimari ma non solo, un nome che facesse rima: Raimondo il vagabondo, Mario il veterinario ecc: io ho tentato di seguire la stessa via.
Invece per “Pasquariello, l’amministratore del castello”, ho voluto - imitando Jacovitti - giocare con le parole: un tentativo di “calembour” (pun), non so quanto riuscito.
All’inizio della storia, alla tavola 3, ultima vignetta della prima striscia, Jacovitti gioca con questo nome, facendo dire a Cip: Signor Natalriell… Pasquariello…” . Un arguto gioco di parole basato sulla prima parte del cognome: Pasqua…quindi… Natale…. Poiché Pasqua in inglese suona Easter, ho tramutato Paquariello in Easterly ( ehh, che devo dire: la parola inglese Easterly per noi italiani dilettanti di inglese, ha come traduzione from east, cioè orientale. Non so, chiedo lumi n.d.t.).Molto più difficoltoso fu trovare l’equivalente in inglese dell’”etichetta” di arcipoliziotto, poiché la prima parte della parola,”arci” ha sempre in inglese un significato negativo: arci-criminale, arci-nemico,ecc. ecc.
A denti stretti ho dovuto optare per la definizione di “ super-cop”. Anche se, ne sono consapevole, spiacevolmente questo termine è assai lontano dal significato che in italiano ha “arcipoliziotto”!!
Ma ora bando alle ciance! Spero che i miei compatrioti leggendo “Chip the super-cop”, abbiano riso di gusto, come è capitato al sottoscritto gustando tutto quanto in solo fiato, dalla prima all’ultima pagina, fino alla bizzarra conclusione della vicenda.
E’ giunto il momento di godersi la lettura!!

Smurfswacker

Avevo postato un intervento in due parti sul misterioso Smurfsmacker, ma pare siano svaniti

va beh, riprovo con la prima parte:

Come già scritto in precedenza, Cip ( in inglese Cheep per una questione puramente fonetica) iniziò secondo me come una parodia di Sherlock Holmes, ma ben presto cambiò registro entrando nell’arena dei detective”duri”, mantenendo però caratteristiche comportamentali legate al suo carattere ottuso, egoista, non all’altezza delle situazioni che spesso gli sfuggono di mano.
Cip suppone di essere acuto e perspicace, ma alla fin della storia che stiamo esaminando, l’avversario Zagar si fa facilmente beffe di lui!
Questi due personaggi, Cip e Zagar, sono ancora per certi lati legati al primo stile di Jacovitti e ne suggeriscono in parte l’origine: Cip appare molto simile al personaggio di Segar Castor Oyl e Zagar rimanda al vecchio “Macchia nera” disneyano ( in realtà Jacovitti per Zagar si rifece ai vecchi eroi francesi dell’Appendice e del noir, come Fantomas ed epigoni vari n.d.t). Ma la forte personalità di Jacovitti e il suo indubitabile genio creativo ben presto lo portarono ad una autonomia assoluta.
In questa storia ad esempio, già è evidente il carattere inconfondibile del suo disegno, già molto maturato, tanto quanto come il suo ossessivo amore per le salcicce ( in questo caso viene frainteso il significato della parola “salciccia”, che diviene sinonimo di “salame”, parole invece che per noi italiani hanno significati ben diversi n.d.t.) .
Come traduttore dilettante mi sento in dovere di giustificare alcune scelte nell’uso dei vocaboli: 1) Io ho cambiato Cip in Chip non solo per la vicinanza grafica all’originale, ma anche perché la lettura e il suono di Chip è per una persona di lingua inglese più facile da leggere e pronunciare,
Altri nomi dei personaggi sono stati cambiati per le medesime ragioni.
La spalla di Cip, il suo aiutante Gallina, tradotto letteralmente sarebbe “Hen”, che in inglese suona male, così ho preferito il vocabolo Roosta, che è sempre riferito ad un gallinaceo e per di più rimanda allo scrittore umorista inglese Douglas Adams (una citazione letteraria, quindi , che io non riesco a dipanare, poiché la matassa si fa complessa n.d.t. ).
Per il cane Kilometro invece non ci sono stati problemi, poiché suona bene in inglese, e tale è rimasto.
Jacovitti poi tendeva a dare a molti personaggi di sfondo, comprimari ma non solo, un nome che facesse rima: Raimondo il vagabondo, Mario il veterinario ecc: io ho tentato di seguire la stessa via.
Invece per “Pasquariello, l’amministratore del castello”, ho voluto - imitando Jacovitti - giocare con le parole: un tentativo di “calembour” (pun), non so quanto riuscito.
All’inizio della storia, alla tavola 3, ultima vignetta della prima striscia, Jacovitti gioca con questo nome, facendo dire a Cip: Signor Natalriell… Pasquariello…” . Un arguto gioco di parole basato sulla prima parte del cognome: Pasqua…quindi… Natale…. Poiché Pasqua in inglese suona Easter, ho tramutato Paquariello in Easterly ( ehh, che devo dire: la parola inglese Easterly per noi italiani dilettanti di inglese, ha come traduzione from east, cioè orientale. Non so, chiedo lumi n.d.t.).Molto più difficoltoso fu trovare l’equivalente in inglese dell’”etichetta” di arcipoliziotto, poiché la prima parte della parola,”arci” ha sempre in inglese un significato negativo: arci-criminale, arci-nemico,ecc. ecc.
A denti stretti ho dovuto optare per la definizione di “ super-cop”. Anche se, ne sono consapevole, spiacevolmente questo termine è assai lontano dal significato che in italiano ha “arcipoliziotto”!!
Ma ora bando alle ciance! Spero che i miei compatrioti leggendo “Chip the super-cop”, abbiano riso di gusto, come è capitato al sottoscritto gustando tutto quanto in solo fiato, dalla prima all’ultima pagina, fino alla bizzarra conclusione della vicenda.
E’ giunto il momento di godersi la lettura!!

Smurfswacker

Riprovo a rate:
Alla ricerca di Smurfswatcker

Chi è o che cosa è costui, cioè il sunnominato Smurfswatcker??
Niente paura, trattasi di un normale essere umano, sebbene vivente a Pasadena – California - che conduce dal marzo 2009 un blog su internet intitolato “Words and Pictures”.
Beh, amici miei, in data 4 Aprile 2012 il suo post appare dedicato a JACOVITTI con la riproposizione completa dell’albo serie Pippo n°7 ”Cip contro Zagar” , uscito come supplemento a “Il Vittorioso” di Natale 1948, ma storia in origine apparsa a tutta pagina a colori e a puntate su “Il Vittorioso”1946 dal n°44 al n°48, poi come mezza tavola virata nel solo rosa nei numeri 49 e 50 di quello stesso anno e poi numeri sui 1, 2 e 3 ( quest’ultima solo bianco e nero) del 1947.

Eccovi la traduzione del post tratto dal blog di “Word and pictures” del quale sto cianciando.

Tomaso Turchi

No, niente da fare!

Eeeeh, che pizza!!
Vado a fare 4 passi!!

Oggi pom o domani mattina apparirò di certo. Fra l'altro nel catalogo dovrebbe esserci una versione (rielaborata e aggiornata per l'occasione) del mio articolo su Tex arciitaliano che prima era apparso solo su questo blog.

Ciaoissimo
Stefano

Comunque, in attesa delle sinuose ammiratrici di Gordon -a proposito, mi è arrivato il secondo volume della Titan books, con la regina Fria a colori!! - pensiamo a Smurfsmacher!!
Chi è mai costui??
Mah, chissaà, secondo me una versione californiana del fantasma del Louvre.

Appari ad Albissola, Stefano? Allora ci vediamo. Se non è già passato quel momento. Spero di trovare qualche Topo arretrato con le storie disegnate da Hubbard.
A proposito... Ma c'è o non c'è la mostra mercato? Domani lo saprò. Ma mi sa di no...

Gli interventi spariti riappaiono dopo un po', spero e confido nella buona sorte!

Appaio domani (palesati!). L'anno scorso no, ma quest'anno visti i vari stand di case editrici (il gruppo di Taormina, Allagalla), mi sa di sì.

Ciaoissimo
Stefano

Tomasoprospero: Smurfsmacher sembrerebbe "Colui che produce i Puffi". No?

Giordana: merci beacoup!!
Non ci ero arrivato!!
La cosa che mi ha intrigato assai consiste nel fatto che questo californiano di Pasedena,California, nel suo blog "Words and Pictures" tratti anche il fumetto italiano, ma non quello di oggigiorno, bensì dei 60 o 70 anni orsono!!
Inoltre traduce dall'inglese all'italiano!!!
Però, rintracciata una sua supposta email per potere così tormentarlo, sul mio computer appare la scritta che il mio server non è abilitato all'uso della posta elettronica con tale indirizzo oltreoceanico!!
Mah??????????

Sbaglio o anche i commenti che prima non c'erano adesso sono arrivati? Perduti e recuperati in corner?

Giordana. un momento, il misterioso californiano ha come soprannome Smurfswacker, quindi la seconda parte non è "macker". ossia colui che fabbrica.
In inglese ci sarebbe il vocabolo "wack", che - ho guardato sull'Oxford dictionary, potrebbe significare nell'idioma popolare americano "compagnone".
Dai Beka, se ci sei, batti un colpo!!

Perelandra: non solo, si sono addirittura raddoppiati!
Mi viene quasi da dire qualcosa, ma non vorrei essere blasfemo.

Beka: sei da queste pari??
Ma Smurfswacker non mi pare una parola inglese.Piuttosto di origine olandese??

Paolo: sei ancora in Germania??
La parola "wach in tedesco non è un'aggettico che significa "sveglio"??
Smurfs però non esiste nel teutonico idioma.
Mah, mah??

Eo ora pappatevi l'originale in inglese!

Words and Pictures

Thursday, April 4, 2013
Chip (Cip) by Benito Jacovitti
A Cip off the Old Block
I've spent a while working on this, so I hope it will please some readers.

Benito Jacovitti (1923-1997), though a legend in Italy, doesn't seem to have caught on in other countries. Certainly few American fans have heard of this crazy cartoonist, whose unique style and manic energy filled thousands of pages from 1940 on. Perhaps Jacovitti's use of puns and invented words contributed to this situation. At any rate, Jacovitti (usually signing himself "JAC") created lots of very funny, very weird, comics.

Jacovitti by Joe Zatt, from Wikipedia
Jacovitti's first major gig was for the Catholic kids' weekly Il Vittorioso (The Victorious). He created many characters for them, including Pippo, the leader of a kid gang, and Cip l'arcipoliziotto, a cross between Sherlock Holmes and hardboiled private eye. What follows is Cip contro Zagar (Cip vs. Zagar), in which the detective grapples with his nemesis, super-criminal Zagar. In terms of the artist's career it's an early piece (1945-1946), before Jac had abandoned himself to cramming each panel with word play and joky detail. A beneficial side effect for the amateur linguist is that the dialogue is therefore easier to translate.

As mentioned above the Cip character (the name is pronounced "Cheep") began as a Sherlock Holmes parody. Cip's pipe is a token of that heritage. But Jacovitti's rough-and-tumble spirit was more suited to in-your-face characters, and the detective moved quickly into the hardboiled arena. He's quite a character: self-important, arrogant, bombastic, violent, often very stupid and never owning up to the fact that he's largely incompetent. He pretends to be cool and brave, but as we see here, Zagar scares the pants off him.

Cip and Zagar hint at the origins of Jacovitti's cartooning style. Cip himself is strongly influenced by Segar's Castor Oyl, and Zagar is Mickey Mouse's enemy The Phantom Blot. But Jacovitti's personality was so strong that he soon left influences behind. In this story his unmistakable character design is almost fully-matured. So is his obsession with sausages.
Source: Il Faro del Glifo blog

As an amateur translator I feel the need to justify a few things. First the names. I changed Cip to Chip because it's close to the original and easier to read in English. Other character names were changed for the same reason. Chip's sidekick was originally named Gallina, or "hen." With a nod to Douglas Adams I renamed him Roosta because it was still a chicken name and it sounded better than "Hen." I gave the dog Kilometro ("Kilometer") his original name because, again, it had a nicer sound. Jacovitti tended to give secondary characters rhyming names: Raimondo il Vagobondo (Raymond the Tramp), Mario il Veterinario (Mario the Veterinarian). I tried to give them English names that followed the same pattern. One exception was Easterly, the castle administrator. He started out "Pasquarello." Early on Jacovitti played on the first part of his name (Pascua=Easter) by having Chip call him "Nata-something" (Natale=Christmas). I called him Easterly to access some of those puns. Most troubling was Chip's label l'arcipoliziotto ("the arch-policeman.") It just doesn't make sense in English, where "arch" has come to imply evil (arch-enemy, arch-criminal). I finally gritted my teeth and called him "the super cop." While unlovely, it carries the original meaning.

But enough of this stalling. I hope you find as many laughs in this as I did, from the first page to its preposterous conclusion. It's show time!



This story was scanned from the 1974 reprint by Camillo Conti.

Posted by Smurfswacker at 5:48 PM
Labels: arcipoliziotto, Cip, il vittorioso, italian comics, Jacovitti, Pippo, Zagar
11 comments:

tomasoProspero said...

Dear Smurfs.... ( what's the meaning??), I thank you to have posted in your blog news about Jacovitti the great!!!
Here in Italy he's very known, and about all people loving him, I'm the first.
It's long time I dont't write in english, and maybe here and there some mistakes are escaped to me.
So long!

Tomaso Turchi


[email protected]
April 30, 2013 at 10:01 AM
tomasoProspero said...

I hope my comment arrives to you.
Tomaso Prospero
April 30, 2013 at 10:02 AM
tomasoProspero said...

Dear Smurfs.... ( what's the meaning??), I thank you to have posted in your blog news about Jacovitti the great!!!
Here in Italy he's very known, and about all people loving him, I'm the first.
It's long time I dont't write in english, and maybe here and there some mistakes are escaped to me.
So long!

Tomaso Turchi


[email protected]
April 30, 2013 at 10:03 AM
Smurfswacker said...

TomasoProspero, glad you liked my Jacovitti post. I discovered Jac when I was in college in the late 1960s and I think he's one of the all-time greats of funny comics. And your English is fine with me. Probably better than my Italian!
April 30, 2013 at 2:39 PM
tomasoProspero said...

Thank you, you've a golden heart!!
When, two years ago I was travelling across England with my wife, daughter and nephews, my english... hens were laughing too!! ( ridevano anche i polli, o galline [ detto popolare]).
Jacovitti, my first love togheter Mandrake by Phil davis and Lee falk!!1
Mandrake in the thirties, daily strips.
Many years ago.
April 30, 2013 at 11:18 PM
tomasoProspero said...

Yes, Gallina (like Hen), but why Cip??
Easy : when chickens are peeping the sound is like to "cip, cip, cip".
Zagar.... when Jacovitti drawn for the first time (1945,"Pippo in montagna ","Il Vittorioso") this character, he thought not to "Macchia nera" by Disney, but to the charactes like Fantomas, the black heroes of europeen ( french puls).
Jacovitti himself told it to me in 1989, when I met him.
So long1
April 30, 2013 at 11:39 PM
tomasoProspero said...

Dear Smurferswacker, here in Italy there is a great curiosity among the numerous fans of "Il Vittorioso", ( Associazione Amici del Vittorioso", you can find the internet site too) the weekley journal where Jacovitti drawn most of his comic strip, pages and anything else, between 1940 and 1970.
Curiosity what about??
Ehh, about your first Jacovitti you have read in 196o years when you lived in college. My we to know anything about ??
I'd like too to write somenthing, if you ageed,about all this far Jacovitti fan living in California, the golden country( are there still any nugget around??).
Joking apart, we will be happy to have you between us!!
May 3, 2013 at 12:40 AM
tomasoProspero said...

I beg your pardon, I've mistaken in writing: not "my we know... but obviously... "may we know..
Merci again.
May 3, 2013 at 12:46 AM
tomasoProspero said...

Una caratterista del poliziotto Cip consiste nel fatto di aver ereditato dai suoi predecessori letterari, l’abitudine di fumare la pipa, in questo caso lunghissima ( modello 91, con riferimento al lungo fucile in dotazione all’esercito italiano nel corso della prima guerra mondiale. N.d.t).
Aiutato dalla spalla Gallina, Cip si troverà ad affrontare nella sua quarta avventura ( la prima disegnata nel 1943/44 è ”Cip Poliziotto”, la seconda apparsa su “Intervallo nel 1945 è “La famiglia Spaccabue/Ghigno il Maligno, la terza “Pippo in Montagna “ su “Il Vittorioso” 1954/46 n.d.t), per la seconda volta il terribile nero lestofante Zagar. La storia appunto qui in disamina, “Cip contro Zagar”.
Volendo collocare cronologicamente questa avventura jacovittesca nel contesto generale della sua produzione (1939/ 998), beh, essendo del 1945/46 logicamente occorre sistemarla nella parte iniziale, prima ancora che il Nostro inizi ad insistere con i suoi surreali ed assurdi dialoghi scritti e riempire all’inverosimile di figure i suoi “paginoni”.
Questo è un fatto che mi ha permesso di tradurre senza impazzire il contenuto dei ballons e delle didascalie di “Cip contro Zagar).
Come già scritto in precedenza, Cip ( in inglese Cheep per una questione puramente fonetica) iniziò secondo me come una parodia di Sherlock Holmes, ma ben presto cambiò registro entrando nell’arena dei detective”duri”, mantenendo però caratteristiche comportamentali legate al suo carattere ottuso, egoista, non all’altezza delle situazioni che spesso gli sfuggono di mano.
Cip suppone di essere acuto e perspicace, ma alla fin della storia che stiamo esaminando, l’avversario Zagar si fa facilmente beffe di lui!
Questi due personaggi, Cip e Zagar, sono ancora per certi lati legati al primo stile di Jacovitti e ne suggeriscono in parte l’origine: Cip appare molto simile al personaggio di Segar Castor Oyl e Zagar rimanda al vecchio “Macchia nera” disneyano ( in realtà Jacovitti per Zagar si rifece ai vecchi eroi francesi dell’Appendice e del noir, come Fantomas ed epigoni vari n.d.t). Ma la forte personalità di Jacovitti e il suo indubitabile genio creativo ben presto lo portarono ad una autonomia assoluta.
In questa storia ad esempio, già è evidente il carattere inconfondibile del suo disegno, già molto maturato, tanto quanto come il suo ossessivo amore per le salcicce ( in questo caso viene frainteso il significato della parola “salciccia”, che diviene sinonimo di “salame”, parole invece che per noi italiani hanno significati ben diversi n.d.t.) .
May 3, 2013 at 11:34 PM
tomasoProspero said...

Alla ricerca di Smurfswatcker

Chi è o che cosa è costui, cioè il sunnominato Smurfswatcker??
Niente paura, trattasi di un normale essere umano, sebbene vivente a Pasadena – California - che conduce dal marzo 2009 un blog su internet intitolato “Words and Pictures”.
Beh, amici miei, in data 4 Aprile 2012 il suo post appare dedicato a JACOVITTI con la riproposizione completa dell’albo serie Pippo n°7 ”Cip contro Zagar” , uscito come supplemento a “Il Vittorioso” di Natale 1948, ma storia in origine apparsa a tutta pagina a colori e a puntate su “Il Vittorioso”1946 dal n°44 al n°48, poi come mezza tavola virata nel solo rosa nei numeri 49 e 50 di quello stesso anno e poi numeri sui 1, 2 e 3 ( quest’ultima solo bianco e nero) del 1947.

Eccovi la traduzione del post tratto dal blog di “Word and pictures” del quale sto cianciando.

Tomaso Turchi


Cip (Chip) by Benito Jacovitti

Io ho trascorso parecchio tempo per tradurre questo albo e spero che il risultato piacerà almeno ad alcuni lettori!
Sebbene, come tutti sappiamo, il nostro Benito Jacovitti sia una leggenda in Italia, in molti altri paesi è praticamente sconosciuto; di certo non sono molti gli appassionati americani di comics che lo conoscono.
Di questo”pazzo” disegnatore che dal 1940 in poi con la sua inesauribile energia e con il suo particolarissimo stile riempì il cattolico “Il Vittorioso” di pagine e pagine di fumetti disegnati, poco o nulla si sa negli U.S.A. Probabilmente una delle cause di questa situazione di “non conoscenza” può forse dipendere dal fatto che Jacovitti usa spesso la lingua italiana attingendo a piena mani a giochi di parole, molte delle quali sono totalmente inventate e quindi intraducibili in una lingua straniera, nel caso specifico l’ inglese.
Comunque, aldilà di questo aspetto, resta innegabile il fatto che il Nostro ha creato un numero veramente enorme di storie a fumetti avventurose, surreali e divertenti.
Gia, come già detto, fu dalla fine del 1940 che Jac –Lisca di pesce - su “Il Vittorioso” iniziò la sua carriera di fumettaro con i suoi primi personaggi, Pippo, Pertica e Palla: un terzetto, una piccola banda della quale Pippo sembra essere il leader.
Moltissimi i personaggi creati per “Il Vittorioso”, difficile farne una cernita: certamente non è possibile tralasciare di tirare in ballo “Cip L’arcipoliziotto” ( nella prima storia semplicemente “poliziotto” n.d t), una sorta di mescolanza fra l’archetipo dei detectives privati, ossia il segaligno Sherlock Holmes . del quale Cip è in pratica la versione caricaturale quindi opposta, e certi poliziotti frutto della letteratura poliziesca americana degli anni trenta, denominata “Hard-boiled”, ossia permeata di violenza.
Una caratterista del poliziotto Cip consiste nel fatto di aver ereditato dai suoi predecessori letterari, l’abitudine di fumare la pipa, in questo caso lunghissima ( modello 91, con riferimento al lungo fucile in dotazione all’esercito italiano nel corso della prima guerra mondiale. N.d.t).
Aiutato dalla spalla Gallina, Cip si troverà ad affrontare nella sua quarta avventura ( la prima disegnata nel 1943/44 è ”Cip Poliziotto”, la seconda apparsa su “Intervallo nel 1945 è “La famiglia Spaccabue/Ghigno il Maligno, la terza “Pippo in Montagna “ su “Il Vittorioso” 1954/46 n.d.t), per la seconda volta il terribile nero lestofante Zagar. La storia appunto qui in disamina, “Cip contro Zagar”.
Volendo collocare cronologicamente questa avventura jacovittesca nel contesto generale della sua produzione (1939/ 998), beh, essendo del 1945/46 logicamente occorre sistemarla nella parte iniziale, prima ancora che il Nostro inizi ad insistere con i suoi surreali ed assurdi dialoghi scritti e riempire all’inverosimile di figure i suoi “paginoni”.
Questo è un fatto che mi ha permesso di tradurre senza impazzire il contenuto dei ballons e delle didascalie di “Cip contro Zagar).
May 3, 2013 at 11:50 PM
tomasoProspero said...

I've translate from english to italian your post about "Cip contro Zagar" . it'll be posted on the internet site of "Associazione amici del Vittorioso"as soon as possible.
I hope you agreed with me .
So long!!
May 3, 2013 at 11:55 PM

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Ehi!, ma le figure non passano??
Volevo mostrare la storia di "Cip contro Zagar" tradotta in inglese.
Che confusione, che baraonda!!

Ciao a tutti.
mancavo da un po' e vedo questa "mess".
Che baraondusione!
Ma cos'è quell'elencone? Gli ospiti di Albissola?

Ehh, cara Micia mia, se fossi riuscito a far passare il post americano in modo regolare, il terribile elencone sarebbe diventato un pozzo di conoscenza.
Purtroppo sono ottuso, anzi, ottusangolo, in fatto di uso del computer....
Se chiedo ancora lumi a Claudio Piccinini è la volta buona che mi fa a pezzi!!!

A chi posso ancora rompere i cabasisi ??
Ehh, Luca, mon vieux, mon copain, hai letto la mia Email???
Se si ,puoi infilare il post di Smurfs.... relativo a "Cip contro Zagar " dell'immenso Jacovitti, con tutte le figure al seguito??
E' un chiodo fisso, non posso torgliermelo!!!
Grazie in advance!

Eccolo qua il sito americano con Jacovitti tradotto nella lingua Shakaspeare. Phttp://smurfswacker.blogspot.it/2013/04/chip-cip-by-benito-jacovitti.htmladri

Si, c'è dentro tutto quanto!!!
Il post di Jacovitti è quello del 4 Aprile 2013. Se vi interessa selezionatelo.
Poi, se qualcuno lo fa e si pone delle domande, me le può fare.
Ci terrei.....

Buona domenica amici vicini e lontani, ovunque voi siate!!
Calma, calma, siore e siori, che ieri l'è stata una giornata tremenda!!!
Io, modestamente, ho riscoperto l'acqua calda,anzi -non voglio esagerare - l'acqua tiepida!!
Siete dei fans di Jacovitti? morite dalla voglia di sapere qualcosa di più sulla storia disegnata nel 1945/46 "Cip contro Zagar"??
La platea è deserta. Beh, non proprio, vedo in fondo Mammone il bonaccione, l'unico essere umano al mondo che ,per bontà di cuore, finge di interessarsi a questa faccenda della storia "americana"di jac, detto "Lisca di pesce"!

Comunque, non avete a proposito le idee chiare??
Beh, allora aprite il bel saggio "Jacovitti,60 anni di surrealismo a fumetti"a pag.86 e su Zagar ne potrete leggere di cotte e di crude:
Come faccio a tradurre per Smurfswacker che esiste un presunto legame fra Zagar e Fulmine di Carlo Cossio?
Oh,non so, Luca illuminami tu!
Il nemico di Fulmine era un certo Flattavion, personaggio teatrale dotato di poteri magico/illusionistici.
Un Mandrake al contrario.
Leggo nella pagina prima citata che Flattavionassomigliava troppo a Mussolini.
Mah, che devo dire all'amico californiano??

Diciamo, somaticamente forse un'altro nemico di Fulmine,Barreira, assomigliava al Duce del fascismo.
Comunque,mi si sono confuse le idee.Poi, quando scrivo di Jacovitti tendo ad incattivirmi.Jacovitti èmio, tutto mio, e guai a chi lo tocca!!
Il mio doppio infantile prende il sopravvento, sono perduto!!

va beh... gli eroi del fumetto popolare italiano, a cavallo della fine anni trenta fine anni quaranta, circa.
Fulmine era un eroe di questo genere, Jacovitti era lui stesso permeato di questa cultura e quindi il suo Zagar, mutuato anche dal noir d'Appendice made in France, ha tratti caratteriali popolari.
Ma il zagar dell'inizio, il primo Zagar del 1945, non è uguale a Zagar dell'ultima storia nella quale appare, nell'anno di grazia 1972.
Insieme a i "Tre PI" e alla signora Carlomagno, più naturalmente Cip e l'aiutante Gallina.
L'evoluzione del personaggio???
Già, in quasi 20 anni tutto è cambiato: da morti di fame al boom della cinquecento, le gite al mare, i primi viaggi all'estero con tanto di zaino sulle spalle.
Che dire?? Faccio il verso a jacovitti? Mangia, mangia, giovane Itaglia!

No, Tommaso, la platea non è deserta. Ho ricominciato da poco a commentare qui e sono travolto da... i commenti! Mammone il bonaccione...
Auspico che qualcuno posti qui quello che hai riscoperto.

Quel verso che Tomaso citra in fondo era preso da "Linus", questo è certo. Ma no dovevano ri-uscire tutte le storie di Linus commentate? Ho letto da qualche parte.

Sul libro di Gianni Bono che tratta della storia del Fumetto italiano ho visto una copertina di Flattavion, che era disegnato da Giuseppe Perego, poi copertinista di Topolino e disegnatore per Il Monello.

Andrea: si, il personaggio creato originariamente da Carlo Cossio su "l'Albogiornale"( mi pare nel 1940) come nemico di Fulmine, poi nel dopoguerra divenne personaggio a sè stante.
Come accadde anche all'altro arcinemico Zambo, nel dopoguerra diventato buono, disegnato da Guido Zamperoni.

Marcello,
: certo , su "Linus" con Gionni Beppe. Nella versione francese, tradotta da Wolinsky ( se non ricordo male) il "raglia , raglia giovane Itaglia perse un poco del suo senso.
Però le tavole avevano il colore, sebbene dato in modo pazzesco, forse per entrare in sintonia con l'autore.
Se ne parla anche sul citato saggio "Jacovitti, 60 anni di surrealismo a fumetti, Nicola esce editore.
Autori i magnifici 3 moschettieri + uno: in rigoroso ordine di bellezza (valutazione in data odierna) primo assoluto Leonardo Gori, sosia dell'attore americano Ben Kingsley, secondo Luca Boschi ( sono stato prezzolato), terzo Franco Bellacci, ultimo l'ex bello ( secondo mia moglie) degli anni '80 Andrea Sani.
Io, a dir il vero, preferisco sempre la siciliana Cucinotta!!!

Anche l'altro nemico storico di Fulmine anteguerra, Maschera Bianca, divenne un personaggio autonomo.
Mi pare che nel 1946 siano usciti ben un centinaio di albi serie "Tivegnas contro Cartomas" e "Maschera Bianca e Mario Ferro". Fra i disegnatori ricordo Orlando Grassetti e Renato Polese, fra gli autori dei testi Andrea Lavezzolo.
Anche questi fumetti popolari all'italiana
A die il vero il termine "popolare2 non ho iea di che cosa esattamente significhi: in opposizione a fumetti dal nobile lignaggio??
E questi ultimi , nel 1946, anno della storia di "Cip contro Zagar", quali sarebbero poi stati??
Mah, io ci capisco poco.


Va bene, io chiedo ufficialmente ai cucinieri di questo blog di dare spazio a questa notizia su Cip contro Zagar tradotto in inglese, vanno benone gli annunci di mostre e fiere, ma quelli si trovano anchje in altri blog. Queste informazioni che approfondiscono i temi del nostro amato fumetto si trovano qui e da poche altre parti.

E con questo, oggi non scrivo più e vada a un mercatino dell'usato a fare degli scavi.

... E "vadO", non "vada".
Che è una località balneare.

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