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LE DONNE DI GORDON: LA PRINCIPESSA AURA, di Antonio Cadoni

Gordon

Ed ecco la Principessa Aura, figlia del despota Ming, ancora nelle vignette selezionate da Antonio Cadoni.

GORDON 1. Aura

GORDON 2. Aura 2

GORDON 2. Aura -con Ming

GORDON 2. Aura -1

GORDON 2. Aura -2

GORDON 2. Aura -3

GORDON 2. Aura -4

APPENDICE 1:
Andrea Cara ha individuato la firma di Alex Raymond in calce, su questo bozzetto di Woody Woodpecker.

Lf-1

Ma si tratta di uno scherzo, direi.
E' (quasi) ufficiale.

APPENDICE 2: Milton Caniff at Work

Per la gioia di Francesco Spreafico e di tutti i caniffiani alla lettura (e alla visione) ecco una primizia, messa nel Tubo cinque giorni fa. Sono 11 minuti di filmato in bianco e nero con Milton Caniff nel suo studio.
Proviene dai Prelinger Archives, che ringrazio.

E' muto, ma vale la pena di osservarlo, restando affascinati dal pennellino di Caniff imbevuto di china.

LINK CORRELATI

LE DONNE DI GORDON: DALE ARDEN, di Antonio Cadoni

Commenti

Quello di Picchiarello è un caso starano, sembra un fumetto underground. Ma certamente, Raymond era un grrande e avrebbe magari avuto la versatilità di disegnare anche quello.
Ho letto un fatto strano sulla sua morte, Un incidente d'auto? E qualcosa di torbdo... Sulla rivista "Nemo" c'era un articolo che mi lasciò un po' di shock.

Tenchiù!
Guardando il video, dai 9.30 minuti in poi, Caniff stampa NIX sulla signorina e poi ci pennella sopra con la sinistra cancellando la scritta. Qual'è il recondito significato?

Bello, vero?
Io ho pensato che si trattasse di una censura. Mette un vestitazzo alla tipa e quindi riempie la campitura. Una specie di pantomima per il pubblico.
Forse.

E io vi indico un estrattino della full-size anthology from Sunday Press:
SOCIETY IS NIX‹Gleeful Anarchy at the Dawn of the American Comic Strip,
1895-1915. Just went off to the printer this week

Here¹s a small-size preview of the first 55 pages of strips. Click or
Click-drag from the corners to see all the pages.

http://www.sundaypressbooks.com/SOCIETYisNIX_A.html
http://www.sundaypressbooks.com/SOCIETYisNIX_B.html

Si avvicina la Pasqua e vi metto al corrente di questa infamia, Gordon permmettendo.


Intanto ne approfitto per dire vaffanculo a Grillo.
Torniamo al punto.


Nei giorni di Pasqua in cui 800 mila ovini vengono macellati per finire sulle tavole degli italiani, l’associazione animalista ha postato sul suo sito un video piuttosto cruento che mostra cosa accade nei mattatoi. Cruento proprio come il destino degli agnelli in questo periodo.

continua su: http://www.fanpage.it/ecco-la-strage-degli-agnelli-a-pasqua-la-campagna-shock-di-animal-equality/#ixzz2OwEHDaCZ
http://www.fanpage.it

Vi dico solo che in queste poche ora hannio visto questo post su Facebook 935 persone, delle quali 827 virali. Non ho i dati di quanti si sono collegati direttamente col blog, lo sapranno quelli del Solo 24 Ore, in meno di 24 delle stesse (ore).
E' un segnale che queste donne di Gordon interessano e piacciono.
Andate avanti così.

Ricalcate anche queste vignette, del dopoguerra?

Ricalcate anche queste vignette, del dopoguerra?

Per chi non lo sa: su otto vignette tre sono lucidate da Fantoni (anche il lettering) e una censurata (il corpetto a righe) da Giove Toppi. Le vignette essendo in quadricromia sono della edizione dopoguerra 1946/7.

Nerbini rimise sul mercato gli albi di Gordon anche nel 1957: la serie questa volta si componeva di 21 albi.

Questo post, insieme al precedente, sono molto interessanti grazie alle immagini che contengono. Ma la cosa più bella è leggere i commenti, nei quali traspare la competenza e la conoscenza di chi segue questo blog. Viene voglia di approfondire le due figure femminili e di leggere le storie di Flash Gordon. Complimenti a tutti, davvero. :-)
Auguri di Serena Pasqua a tutti.

il commento da me inserito non appare...magari apparirà domani, boh...

Questo post, insieme al precedente, sono molto interessanti grazie alle immagini che contengono. Ma la cosa più bella è leggere i commenti, nei quali traspare la competenza e la conoscenza di chi segue questo blog.

Grazie, Mario, per i tuoi apprezzamenti per questi post Apprezzamenti ancor più graditi in quanto vengono da un competente come te.

BUONA PASQUA a tutti.

Ringrazio, Antonio, troppo buono. Ho appena visto il video di Caniff: è uno spettacolo! ed è anche un po' misterioso, proprio per queste presunte censure, sulle sue figure femminili....

Oggi l'ha ripreso anche AFNews, questo video, anche a me ha fatto la satessa impressione di misteriosaggine, di misterioserìa.

@ Alex.
Ho trovato questo adesso rguardo al commento sull'incidente in macchina di Raymond
http://cartoonician.com/alex-raymonds-last-ride/

Così, anche Raymond si sarebbe suicidato e rischiava anche di uccidere Jerry Drake che era in auto con lui!!!
Grazie, Andrea!


E tutto per ragioni amorose...
Drake knew Raymond only as a colleague, not as a friend. They fraternized over work, and neither man discussed his personal life.

So Drake could not have known of Raymond’s troubled marriage (at the time, he was living apart from his wife); of his wife’s refusal to grant him a divorce so he could marry his mistress (the Raymonds were Catholic); or of the insurance policy that would grant Raymond’s wife $500,000 (and with the policy’s double-indemnity clause, potentially $1 million).

Drake knew of these only later. While Drake was in the hospital, Raymond’s widow angrily refused even to visit Drake, having concluded erroneously that Drake had been supportive of Raymond’s extramarital affair and his wishes to divorce his wife, “But I wasn’t on anybody’s side!” he said. “I didn’t even know about the affair.”

Non Jerry Drake, ma Stan Drake!
Jerry Drake è il nome di Mister No!
Qualcuno legge troppi fumetti da queste parti...
:-)

Io credo che sia sufficiente riportare la notizia dell'incidente automobilistico nel 1956 e la conseguente morte del povero Raymond: la dietrologia lasciamola agli amanti del morboso e del pettegolezzo.

OK, Andrea, non Jerry, Stan!

Io avevo saputo di questa notizia del suicidio, ma senza essere certo del fatto che lo fosse. Ma se lo diceva Stan Drake non credo, tomasoprospero, che sia dietrologia. Anzi, fa riflettere, avevo letto di recente questa sequela di fumettisti suicidi, anche in Italia, e mi dispiace molto. Penso che sia casuala, Raymond doveva essere ricco e aver visto un bel mondo. Poi se aveva sposato una donna con la quale era infelice o che si comportava male con lui, o lui con lei... Queste possono essere cose che capitano a tutti, non solo ai fumettisti.

Purtroppo esistono situazioni oggettivamente angosciose.Persone patologicamente depresse che si suicidano, a volte uccidendo prima i loro figli anche piccolissimi.
Pietà e misericordia per questi poveri esseri umani.
Questo mi sento di dire.

L'articolo di Schumer sul supposto intento suicida di Raymond è vecchio di diversi anni (penso sia stato pubblicato alla metà dei '90).


Lo trovai infondato e scandalistico allora e non ho mutato opinione.


A volere, è assai più seria ed interessante la ricostruzione che ha fatto di quell'incidente Dave Sim in Glamourpuss.


Ma una cosa che mi ha colpito è stata l'analisi (che effettuai mediante le emeroteche online) degli articoli dedicati alla scomparsa di Raymond in confronto a quelli relativi all'incidente mortale di Sidney Smith (l'autore di THE GUMPS), occorso 20 anni prima.


Decisamente, Smith ebbe molti più articoli e con molto più risalto.


Temo che la notorietà mediatica di un cartoonist fosse già fortemente in declino alla metà dei Cinquanta, rispetto allo status da star che avevano ancora nei Trenta.

Molto bello il filmato con Caniff. Bello nel suo silenzio, ma parlante attraverso le immagini: non sempre i commenti sono appropriati. Bella l'ironia giocosa del "nixi!", ma esemplare nel "significare" come l'aggiunta del nero in veste produca quel sottile fascino erotico da donna fatale che sono l'impronta ineguagliabile del linguaggio di Caniff. Raymond e Caniff due giganti e capostipiti del fumetto mondiale che hanno creato schiere di epigoni. Realismo idealistico portato al massimo della sublimazione con Raymond; realismo espressionista magico con Caniff con le sue geometrie compositive con uso fantastico dei neri . Le donne di Raymond hanno la fascinazione dell'eleganza aristocratica: una raffinatezza senza eguali, cui, seppur risentono dello stile Liberty del periodo, distaccandosi, sono ricche per pregnanza di "respiro' umano. Cifra stilistica che si evidenzia soprattutto in Rip Kirby. L'unico appunto critico a Raymond (strano) lo ricevette proprio dal suo epigone ed amico Stan Drake, autore di Juliet Jones: I suoi visi hanno sempre la stessa espressione! Questa rivelazione la lessi, se ricordo bene, dall'autore di Mary Perkins: Leonard Starr, amico di Stan! Ai tanti ragazzi che si approcciano al fumetto, consiglio lo studio di questi due grandissimi. Senza di loro non ci sarebbero stati i Dan Barry, Prentice, Flanders, Briggs, Raboy, Holdaway,Robbins; ed i nostri, Pratt, Micheluzzi, Alessandrini e tanti, ma tanti altri.

Molto bello il filmato con Caniff. Bello nel suo silenzio, ma parlante attraverso le immagini: non sempre i commenti sono appropriati. Bella l'ironia giocosa del "nixi!", ma esemplare nel "significare" come l'aggiunta del nero in veste produca quel sottile fascino erotico da donna fatale che sono l'impronta ineguagliabile del linguaggio di Caniff. Raymond e Caniff due giganti e capostipiti del fumetto mondiale che hanno creato schiere di epigoni. Realismo idealistico portato al massimo della sublimazione con Raymond; realismo espressionista magico con Caniff con le sue geometrie compositive con uso fantastico dei neri . Le donne di Raymond hanno la fascinazione dell'eleganza aristocratica: una raffinatezza senza eguali, cui, seppur risentono dello stile Liberty del periodo, distaccandosi, sono ricche per pregnanza di "respiro' umano. Cifra stilistica che si evidenzia soprattutto in Rip Kirby. L'unico appunto critico Raymond (strano) lo ricevette proprio dal suo epigone ed amico Stan Drake, autore di Juliet Jones: I suoi visi hanno sempre la stessa espressione! Questa rivelazione la lessi, se ricordo bene, dall'autore di Mary Perkins: Leonard Starr, amico di Stan! Ai tanti ragazzi che si approcciano al fumetto, consiglio lo studio di questi due grandissimi. Senza di loro non ci sarebbero stati i Dan Barry, Prentice, Flanders, Briggs, Raboy, Holdaway,Robbins; ed i nostri, Pratt, Micheluzzi, Alessandrini e tanti, ma tanti altri.

Molto bello il filmato con Caniff. Bello nel suo silenzio, ma parlante attraverso le immagini: non sempre i commenti sono appropriati. Bella l'ironia giocosa del "nixi!", ma esemplare nel "significare" come l'aggiunta del nero in veste produca quel sottile fascino erotico da donna fatale che sono l'impronta ineguagliabile del linguaggio di Caniff. Raymond e Caniff due giganti e capostipiti del fumetto mondiale che hanno creato schiere di epigoni. Realismo idealistico portato al massimo della sublimazione con Raymond; realismo espressionista magico con Caniff con le sue geometrie compositive con uso fantastico dei neri . Le donne di Raymond hanno la fascinazione dell'eleganza aristocratica: una raffinatezza senza eguali, cui, seppur risentono dello stile Liberty del periodo, distaccandosi, sono ricche per pregnanza di "respiro' umano. Cifra stilistica che si evidenzia soprattutto in Rip Kirby. L'unico appunto critico Raymond (strano) lo ricevette proprio dal suo epigone ed amico Stan Drake, autore di Juliet Jones: I suoi visi hanno sempre la stessa espressione! Questa rivelazione la lessi, se ricordo bene, dall'autore di Mary Perkins: Leonard Starr, amico di Stan! Ai tanti ragazzi che si approcciano al fumetto, consiglio lo studio di questi due grandissimi. Senza di loro non ci sarebbero stati i Dan Barry, Prentice, Flanders, Briggs, Raboy, Holdaway,Robbins; ed i nostri, Pratt, Micheluzzi, Alessandrini e tanti, ma tanti altri.

Ho sotto gli occhi due pagine di schizzi, datati 1948, firmati Alex raymond e raffiguranti sia il detective Rip Kirpi che la sua fidanzata Honey Dorian.
Il disegno è dolcemente naturalistico, Dorian molto carina ( il nome non mente).

Lessi, tempo fa, che Raymond usava disegnare le sue donne ritraendo dal vero delle modelle. Non so se facesse altrettanto con i personaggi maschili, Kirby compreso.
Probabilmente Fortunato lo sa.

Per quel che ricordo, Raymond usava regolarmente dei modelli (sia maschili che femminili).
Che li ritraesse dal vivo o ne prendesse delle foto, non ricordo.

Molti illustratori, all'epoca, tenevano ancora nascosto l'uso della fotografia come mezzo per ottenere materiale di riferimento.

Per cui, qualunque servizio fotografico, in cui si veda Raymond che copia modelli dal vivo (professionisti o disponibili vicini di casa), potrebbe essere un servizio "posato" e non la realtà.

Non esiste disegnatore realistico che non utilizzi l'uso della fotografia o non abbia pile di fotoromanzi. Williamson ad esempio faceva incetta di fotoromanzi italiani. Caniff per le donne aveva come modello di riferimento Joan Fontaine. Oppure Dan Barry con gli attori hollywoodiani. I modelli di Raymond si conoscono benissimo essendoci tante pubblicazioni che riportano molto della sua documentazione fotografica. Ma il risultato finale non era quello della semplice posa ma l'approdo ultimo di una elaborazione estetica in base ai propri codici di linguaggio. Anche Michelangelo e Leonardo avevano modelli e studiavano corpi umani oltre alle opere classiche, ma il risultato finale era ed è ben altro. I codici creati da Raymond e Caniff hanno fatto scuola in tutto il mondo a tanti disegnatori di ogni periodo fino ad oggi! Per la maggior parte dei disegnatori di fumetti non è facile crearsi un linguaggio partendo da modelli fotografici: meglio rifarsi a modelli di maestri già codificati. E questa è una delle ragioni perchè ci sono tanti cloni in giro. Negli ultimi anni quanti cloni di Mignola abbiamo visto? Tantissimi. Pochi sono quelli capaci di esprimere un proprio linguaggio personale distaccandosi dalla massa. Crepax è stato uno di questi. Ma anche lui aveva i suoi modelli di riiferimento del proprio entourage familiare. Come li aveva Toppi con le sue foto e documentazioni. Due anni fa, a Monza, Sergio Tuis mi disse che conservava ancora fotoromanzi degli anni '50! La realtà è sempre la mamma ove costruire mondi fantasticamente impensabili!

Vraiment merci beaucoup.
Come sempre prezioso, Nestore.
Bella l'immagine della realtà come mamma cui ispirarsi.
Ero rimasto (scusa lo scherzo) a Giorgio Gaber, dove allora la schiuma era come la mamma, che accarezza la testa quando sei triste e stanco.
Ma anche nella nostra realtà siamo tristi e stanchi. Sopratutto adesso, che per me è tardi.
Buenas noches!

Good morning to you all, folks!!
Notti inquiete, notti insonni.
Nestore coglie nel segno, e la sua vena poetica rende la lettura gradevole.
Io che posso dire?'
Poichè la lingua batte dove il dente duole, punto il dito su Gianni De Luca.
De Luca è stato un disegnatore ed un artista straordinario, dall'inizio alla fine.
Le sue varie ed innumerevoli tipologie umane le desumeva dall'osservazione della realtà.
Poi, a memoria, rielaborava i ricordi attraverso una cifra stilistica sempre variabile.Il segno e la forma al servizio dell'espressività.
In casa nostra, qui in Italia, abbiamo avuto un grande artista disegnatore di fumetti, anche se molti non se ne sono accorti e moltri altri non se lo ricordano neppure.
Un poco triste e melanconico, ma purtroppo vero.

Buon giorno a tutti!!
Avete dormito su due guanciali?' oppure vegliato al lume di candela??
Io ho sognato Uraza/Azura che invaghitasi di Gordon ( amore a prima vista, per di più in differita), mette in atto le sue arti magicche -non per niente è una witch-queen- per sedurre il nostro eroe.
Un particolare interessante.Uraza/Azura nelle prime vignette appare a seno nudo, coperto solo da una sorta di mantellina.
Correva l'anno.....

Correva l'anno di grazia 1935, la tavola domenicale con Uraza/Azura super sexy è quella del 21 Aprile, se gli occhi non mi tradiscono.
Penso che Boschi eventualmente la possa rintracciare e postarla, per la delizia di tutti quanti.

Raymond, dal 1935 al 1946 con l'inizio di Rip Kirby.
Più di 10 anni, molta carne sul fuoco.
Siamo in attesa di sbirciarne dei frammenti.

Caniff, già.....
Non solo la conturbante Dragon Lady, ma poi Miss Lace, che di merletti ne metteva in mostra.
E contemporaneamente in Italia??
1945,1946...
A Venezia il gruppo dell'Asso di Picche che partiva dall'elaborazione degli stilemi caniffiani.
Anche se Hugo Pratt disse e ridisse che nella sua formazione c'erano anche i comic books.

Ma nel 1946 escono anche i primi albi disegnati da Gianni De Luca. Altra strada, un percorso straordinariamente personale.
La realtà osservata e rielaborata a memoria: le tipologie umane rese attraverso una grande capacità di piegare segno e forma ad esigenze espressive.
E già, cosa non facile e nemmeno consueta.

Un nome che viene rarissimamente fatto tra i modelli prattiani è Lou Fine.

Pratt aveva visto il suo The Ray e l'aveva assai riversato nell'Asso di Picche (come The Spirit di cui Fine era stato un importante ghost negli anni della guerra).

In rete si trova moltissimo materiale di Lou Fine, ad esempio i comic books di Black Arrow.
Una sorta di supereroe che nel 1943, o giù di li, combatteva anche contro il terzo reich.
Ma era,Lou Fine, ai quei tempi ancora molto esineriano.
Poi evolverà il suo stile, ma in senso opposto alla stilizzazione caniffiani. Dalla quale prenderà le mosse Hugo Pratt e il gruppo di disegnatori dell'Asso di Picche.
Pensiamo un poco a Dino Battaglia.....
Hugo pratt ne diceva molte e moltissime ne inventava.

Chiedo scusa: il personaggio di lou Fine in quei comic books del 1943 si chiama BLACK CONDORIl fatto è che con tutti i supeeroi che mio nipote mi fa leggere ( ieri è stata la volta di SENTRY) e sui quali poi mi "interroga2, a volte faccio confusione con i nomi.
Black Arrow poi mi pare esista veramente. Infatti è il prediletto di un altro nipotino, appassionato di archi e di frecce.
Mah....

De rien mon ami Andrea...

c'est toujours un plaisir de te lire. J'espére avoir de tes nouvelles.... Es-tu toujours aux Etat-Unis?

Negli USA, a proposito di Rip Kirby, sono usciti 5 volumoni (IDW publishing-the library of american comis) di cui 4 comprendenti tutta la produzione di Raymond; volumi ricchi di arredi fotografici nonchè di schizzi.
Pubblicazione importante per la grandezza delle vignette. Non tutte le estrapolazioni da precedenti pubblicazioni sono perfette, ma si possono trovare buone strisce che in altri contesti sono state stampate male. Buone pubblicazioni in Italia sono state fatte con l'Ardimentoso (fine anni '50 se ricordo bene) ove è possibile riscontrare ancora la perfezione e la magia della pennellata raymondiana. Risultato non più riscontrabile nelle pubblicazioni successive. Facendo un esempio mi riferisco soprattutto alla storia dal titolo:Il figlio conteso; titolo che in altre pubblicazioni è stato tradotto in "le due madri". In questa storia, tra l'altro bellissima e oserei dire moderna nel suo tema soggetto, ci sono alcune pagine di pennello di Raymond veramente straordinarie, ma che non è più possibile trovarne in pubblicazioni odierne. La finezza del tratto viene cancellata o volgarizzata. Ci sarebbero delle pubblicazioni fatte in Francia negli anni '50 sulla rivista settimanale "Confidences", solo che si tratta di una pagina per volta. Nelle pubblicazioni successive fatte dalla Glenat non sono dello stesso livello. Eppoi c'è da riscontrare che spesso ci sono "tagli di teste" avvenute con le nuvolette oltre a dimensioni delle vignette a livello da francobolli.

A proposito della storia "il figlio conteso", è da sottolineare tre diversi tipi di inchiostrazione: alla Raymond sostenuto dal suo allievo più prossimo Austin Briggs, Mac Raboy e alla fine Flanders.

Questa mia annotazione per testimoniare la cultura d'impresa che aveva lo stesso Raymond!

A proposito di Battaglia.

Nel suo uso del pennino e di certi tagli,

a volte mi dà l'impressione che fosse a conoscenza di Krigstein.

De rien mon ami Andrea...

c'est toujours un plaisir de te lire. J'espére avoir de tes nouvelles.... Es-tu toujours aux Etat-Unis?

Negli USA, a proposito di Rip Kirby, sono usciti 5 volumoni (IDW publishing-the library of american comis) di cui 4 comprendenti tutta la produzione di Raymond; volumi ricchi di arredi fotografici nonchè di schizzi.
Pubblicazione importante per la grandezza delle vignette. Non tutte le estrapolazioni da precedenti pubblicazioni sono perfette, ma si possono trovare buone strisce che in altri contesti sono state stampate male. Buone pubblicazioni in Italia sono state fatte con l'Ardimentoso (fine anni '50 se ricordo bene) ove è possibile riscontrare ancora la perfezione e la magia della pennellata raymondiana. Risultato non più riscontrabile nelle pubblicazioni successive. Facendo un esempio mi riferisco soprattutto alla storia dal titolo:Il figlio conteso; titolo che in altre pubblicazioni è stato tradotto in "le due madri". In questa storia, tra l'altro bellissima e oserei dire moderna nel suo tema soggetto, ci sono alcune pagine di pennello di Raymond veramente straordinarie, ma che non è più possibile trovarne in pubblicazioni odierne. La finezza del tratto viene cancellata o volgarizzata. Ci sarebbero delle pubblicazioni fatte in Francia negli anni '50 sulla rivista settimanale "Confidences", solo che si tratta di una pagina per volta. Nelle pubblicazioni successive fatte dalla Glenat non sono dello stesso livello. Eppoi c'è da riscontrare che spesso ci sono "tagli di teste" avvenute con le nuvolette oltre a dimensioni delle vignette a livello da francobolli.

A proposito della storia "il figlio conteso", è da sottolineare tre diversi tipi di inchiostrazione: alla Raymond sostenuto dal suo allievo più prossimo Austin Briggs, Mac Raboy e alla fine Flanders.

Questa mia annotazione per testimoniare la cultura d'impresa che aveva lo stesso Raymond!

A proposito di Battaglia.

Nel suo uso del pennino e di certi tagli,

a volte mi dà l'impressione che fosse a conoscenza di Krigstein.

"A proposito della storia "il figlio conteso", è da sottolineare tre diversi tipi di inchiostrazione: alla Raymond sostenuto dal suo allievo più prossimo Austin Briggs, Mac Raboy e alla fine Flanders."

Scusa, ma non ho proprio capito cosa intendi dire :(

Li ho visti, i volumi di Rip Kirby, intendo. O meglio ne ho visti 2 volumi al Barnes and Noble qui vicino. Purtroppo non li ho presi. Mi hanno fregato con il prequel a fumetti del prossimo Star Trek. Sempre IDW. Che ci posso fare? Ormai sono "addicted".
Ma ho visto che hanno in cantiere un sesto volume Rip Kirby per questo autunno.
Su amazon c'e' un Look inside per il primo volume.
http://www.amazon.com/Rip-Kirby-Volume-Ward-Greene/dp/1600104843/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1365098111&sr=8-1&keywords=IDW+rip+kirby

Tre stili diversi? Io ne capisco poco, alcuni per me sono nomi in libertà. Ma è interessante seguirvi anche ne chiappo un quarto se va bien.

ahi...mi sembra che riattacchi con perdere i commenti. Riprovo.

Effettivamente avevo visto i primi due volumi di Rip Kirby della IDW nel Barnes and Noble qui vicino (15 miglia sono un nonnulla da queste parti...). Ne è previsto un sesto in uscita in autunno.
Su Amazon c'è un bel Look inside per il primo volume.
http://www.amazon.com/Rip-Kirby-Volume-Ward-Greene/dp/1600104843/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1365116143&sr=8-1&keywords=rip+kirby
Purtroppo non l'ho preso. Mi sono fatto fregare dai prequel a fumetti sempre della IDW di Star Trek. Purtroppo sono "addicted". Chiedo venia...

Andrea, li possiedo tutti e 5 quelli usciti finora. Il quinto è di Prentice.
Dei primi volumi di Raymond ho apprezzato molto il quarto, in quanto presenta una serie di storie ben stampate, eccetto in qualche piccolo caso ma sempre decente, che normalmente sono pessime in altre edizioni. Nei numeri precedenti e soprattutto nel primo, ho riscontrato qualche errore da parte del grafico editoriale. Un bel volume in formato orizzontale, abbastanza grande,
fu fatto in Francia nell'87 (Gilou-Glenat) con le prime 3 storie con un bel bianco e nero. La Glenat fece anche una serie in formato verticale ma con qualità alterna. Eppoi le vignette avevano-hanno il formato di un francobollo. Un'altra serie in bianco e nero l'aveva fatta Scotto ma non sempre gli album erano di buona qualità. Le edizioni Spada, negli anni '60- 70 le aveva fatte a colori azzerando il fascino del bianco e nero. In Italia un buon lavoro lo aveva cominciato la Comic art ma non concluse l'opera di Raymond. Fece un ottimo lavoro con tutta l'opera di Prentice. Se puoi, vedi di acquistarti il quarto volume della Library (IDW) e magari anche il primo di Prentice che sarebbe il quinto: sono molto belli. Di Raymond, essendo un suo grande ammiratore,possiedo tante versioni: sia italiane che spagnole e francesi, nonchè londinesi della Library degli anni '50-60. Oltre alle newspaper americane.

Fortunatamento sono rimasti in famiglia una trentina di numeri del settimanale "Robinson" risalenti al 1946.
A partire dal n°51 del 8-15 giugno di quello stesso anno, nella pafina doppia centrale inizia Rir Kirby di Raymond a colori(!!).
A parte quest'ultima licenza, il disegno appare integro ( almeno, io tale lo percepisco).

dal n°65 del 12-19 ottobre Rip Kirpy passa in prima ed ultima pagina del giornale.
Purtroppo l'ultimo numero di "Robinson" in mio possesso è il 70:l'ultima strisia di Kirby è quella datata8/9 1946.

Poi non so.....

Ehm,ehm, striscia.

Per quanto riguarda l'inchiostrazione dell'episodio di Kirby "Il figlio conteso", ho una vecchia edizione in tre albi con copertina di Benvenuti, ma chissà dove è andata a finire.
Mi piacerebbe controllare per verificare se effettivamente si nota un cambio di mano nell'inchiostrazione.
Vedremo.

Hai ragione, Fortunato, é un articolo che cerca di accreditare (squallidamente) una balla che fa rumore. Sembra messo in piedi facendo leva sulla assurda abitudine delle assicurazioni americane di far passare le morti per suicidio (come le malattie per antecedenti alla polizza) per non pagare il premio. Bene fece Drake a sbattere fuori di casa l'investigatore delle assicurazioni.

Vediamo se mi riesce di postare...

Circa i cambi stilistici d'inchiostrazione (e non solo), nell'opera di Raymond sono frequentissimi.

Dubito assolutamente che siano dovuti alla "licenza" di aiutanti: se Raymond non voleva cambi di stile, bastava obbligare gli aiutanti a fare quel che voleva lui.

Il fatto stesso che questi cambi siano a volte frequentissimi per me testimonia un desiderio di ricerca e non che Raymond facesse fare le chine al primo che passava di lì.

E, se non ricordo male, l'uso di aiutanti da parte di Raymond era molto più limitato di quel che un disegno così minuzioso lascerebbe pensare.

Ricordiamo che stiamo parlando di un tizio che ha rifiutato di fare la Sunday di RIP KIRBY per non perdere controllo artistico sul personaggio.

I cambi di stile nel "Figlio conteso" (e non solo lì) vanno da uno stile scuro e ricco di tratteggi "schizzati", ad uno stile luminoso e dall'inchiostrazione quasi astratta.

Fortunato: ma quando inizia Prentice ( si potrebbe giocare con il significato di questo cognome) ad affiancare Raymond in Rip Kirby??
Io lessi che nel 1955/56 era il suo braccio destro: vero o falso?'
Stesso ragionamento si potrebbe fare con Gordon, tirando in ballo Briggs, che poi di fatto sostituì Raymond quando questi partì per il servizio militare (quando??1943??).

Altro problema: le strisce quotidiane di Gordon.
Prima Briggs dal 1940(?) [anche i testi, pare] poi Dan Barry dal 1951, mi pare.
Chissà che cosa ne pensava raymon, specialmente di Briggs, che poi lo sostituì completamente.
Lavoravono anche insieme? matite di Raymon , chine di Briggs??

Le tavole di Gordon a partire da Giugno 1943 mi fanno sorgere molti dubbi: tutta farina del sacco di Raymond??

Gli aiutanti di Raymond non erano gente che "passava di li'" per caso ma facevano parte dello studio. Austin Briggs e Flanders collaboravano con Raymond già nell'anteguerra per Gordon. Briggs era stato il suo maggior assistente già con "secret agent x-9, Jungle Jim, oltre a Gordon ovviamente...Briggs, addirittura, aveva una particolare predisposizione per le donne, conferendogli grande eleganza ed erotismo. Quando Raymond parte in guerra e Gordon passa totalmente in mano all'allievo più "raymondiano" e cioè Briggs la censura gli boccia tante donnine perchè ritenute troppo osè!. Molte figure pubblicate non sono quelle originali di Briggs ma quelle fatte ritoccare dalla censura. In Gordon con Briggs, l'inchiostrazione resta la stessa ma decade la struttura della figurazione anche se ci sono dei tagli moderni. Con Raymond si curava moltissimo la matita e l'inchiostrazione variava a seconda dei tempi di lavoro. Flanders, ad esempio, agiva più sulla linea: "il figlio conteso" lo dimostra in modo chiarissimo. E' sufficiente osservare le ultime tavole per carpirne la differenza sostanziale rispetto alla parte iniziale. Allo stesso modo come avviene in Gordon. Flanders, nel 39, comincio' a fare delle domenicali per Lone Ranger avendo anche qualche aiuto da Raymond. Tra l'altro, lo stesso Raymond era stato assistente di Lyman Young per Cino e Franco e di Phil Davis per Mandrake! Nel periodo "kirbiano", c'era un giovane che aveva cominciato a frequentare lo studio: Dan Barry. Grande disegnatore che in seguito rileverà la realizzazione di Gordon conferendogli un taglio più fotografico e nello stesso tempo più moderno.

Le pubblicazioni a colori camuffano le sottigliezze del bianco e nero.

Ho dimenticato di citare l'entrata in studio di Prentice oltre a Dan Barry!
Della presenza di Raboy ne ho già parlato in precedenza.

Nestore: non sapevo che Phil Davis avesse avuto Raymond come giovane di bottega ( non posso dire n... perchè scorretto, ghost poi....).
Poichè Mandrake è stato un mio grande amore quando avevo circa otto/nove anni( Mandrake nel mondo sconosciuto), dopo ho sempre cercato di seguire le sue avventure, anche quando negli anni '50 le storie erano meno intriganti e misteriose.
per tutto questo mi piacerebbe sapere, se possibile, in quali storie del mago in marsina c'è la mano di Raymond.
Grazie in anticipo.

Ah, ah. Tomaso, volevi dire "afroamericano" di Davis?

Sono entrato nella Twilight Zone. °_°
Raymond aiutante di Davis???
Studio Raymond da una vita, ma tu citi cose che non mi risultano affatto.
Please, Nestore, le fonti.

Tra l'atro, Prentice non ha mai incontrato Raymond di persona, figurarsi far parte di uno stesso ipotetico studio.

A me risulta che inizialmente un aiutante di Phil Davis sia stato Ray Moore, poco dopo autore di Phantom.
Però, è una notizia che mi puzza. Come fare a verificare quanto si trova scritto in tutti questi siti americani? che sono una caterva!!

La Lambiek comiclopedia conferma l'assistenza di Ray Moore a Phil Davis.
Ma forse un aiuto esperto aiuterebbe.
http://www.lambiek.net/artists/m/moore_r.htm

Tutti i dati sugli aiutanti dei fumettisti andrebbero presi con le molle, non solo quelli dei siti, ma anche quelli dei libri.

Comunque sembra proprio che Moore, prima di iniziare THE PHANTOM, fosse un assistente di Davis.

Così come è più o meno accettato che le prime 24 giornaliere e le prime 5 domenicali di MANDRAKE THE MAGICIAN siano state disegnate da Lee Falk stesso.

E, sempre a proposito degli aiutanti di Raymond su RIP KIRBY, nella pletora dei nomi, nessuno ha citato riconosciuti assistenti come Ray Burns, Tex Blaisdell o Bob Leatherbarrow.

Burns ricordava, tra l'altro, che i cambi di inchiostrazione di Raymond fossero dovuto a cambi di strumento (fasi di predilezione per il pennino, seguite da fasi di uso "pesante" del pennello etc.)

Si, per le domenicali è evidente che disegno e data di esecuzione indicano che forse Davis non è della partita: troppo stacco con le tavole successive e le contemporanee giornaliere.
Per le strisce quotidiane non so che pensare.

Tomaso, scusa per il ritardo della risposta ma ho avuto impegni.

Non so se Raymond sia stato a bottega da Phil Davis, ma è certo che ha fatto diverse matite per Mandrake. Ti segnalero' in quale storia quando rientrero' in Italia spulciando la mia collezione. Del resto, un conoscitore di disegno quale tu sei, non ti sarà difficile scoprirne lo stile anche se sono inchiostrate da Phil: sono molto affini al primo periodo di Gordon.

Fortunato: è vero che Raymond usava sia il pennello che il pennino ma quest'ultimo lo utilizzo' soprattutto negli ultimi tempi. In precedenza e soprattutto nei primi tempi, usava molto la canna di bambù!

Sugli assistenti che tu citi al massimo saranno stati allo studio di Raymond a prendersi un caffè!

Per contro: Austin Briggs, Flanders...è gente che ha lavorato per anni con Raymond. Anzi, quest'ultimo, ha contribuito moltissimo anche alla realizzazione di X9.

Briggs ha partecipato in modo massiccio alla produzione di tutti i personaggi di Raymond.

Sulla questione Prentice, la storia è un po' diversa. Negli anni '50 e '60 si diceva che lui avesse una folle ammirazione per i disegni di Raymond che lo indussero a fare gli studi artistici. Non faceva altro che copiarli in continuazione. Un giorno volle conoscere il suo maestro portandogli a vedere i disegni. Pare che in quella circostanza Raymond gli facesse fare qualche inchiostratura, soprattutto nel periodo delle ultime storie prima che morisse. Esperienza che lo facilito' nelle prove che portarono il Syndicate ad affidargli il personaggio. Leggenda o no questo si affermava tanti anni fa.

Beh, un poco di "occhio" ce l'ho nel guardare disegni di fumetti e altri generi di immagini. Però ho conosciuto persone più dotate di me nell'esercitare questa capacità.
Quindi non mi sorprenderei di non aver individuato particolari evidenti per altri.
Per Mandrake io ho sempre pensato che certe assonanze fra le donnine di Phil Davis delle domenicali di metà 1935 ( Mandrake nel paese dei fachiri) e quelle di Raymond nelle tavole della metà del 1934( Aura e Dale) con mantelli e sottane svolazzanti con spacco), fossero o una coincidenza dovuta allo stile generale del periodo, oppure al fatto che già raymon faceva scuola, quindi....

Devo dire che pensare Raymon intento da disegnare le matite di Mandrake a metà del 1935, mi lascia molto interdetto.
Anche perchè in quel periodo Raymond aveva già evoluto molto il suo stile, con tavole molto più complesse nel loro insieme.

Certo, anche Phil Davis nelle coeve domenicali si era evoluto in quel senso: pensiamo alla storia conosciuta come "Il ratto (rapimento) di Derina".
Ma anche in questo caso io ho sempre pensato che certi rimandi raymondiani avessero come causa l'ammirazione di Davis per Raymond.
Insomma, che Davis ne subisse l'influenza.
Però, io non sono poi un grande esperto, ma solo un semplice appassionato.
Quindi....

Comunque, visto che dovrebbe essere in uscita il volume IDW suelle domenicali di Mandrake, aspettiamo anche di leggere che cosa c'è scritto nella presentazione, che spero approfondita in senso non solo storico ma anche filologico.

A meno che la mano di Raymond non vada ricercata nella produzione di strisce quotidiane di Mandrake.
In questo caso mi pare ancor più strano che Raymond ne abbia disegnato le matite.
Che so, al tempo di "Saki il cammello di argilla"??
O forse un poco prima,inizio 1935,con "Il mistero della casa da gioco"?'
Si, la principessa Narda ( a volte Adran) ha movenza e fisionomia che rimandano alle donne di Gordon del 1934: ma anche in questo caso io ho sempre pensato a somiglianze fortuite o frutto dello stile disegnato del tempo.
Oppure proprio non ci arrivo.
Ehh, anche questo è possibile.

Pensare che Alex Raymond abbia disegnato qualche Mandrake e sia stato aiutante di Phil Davis é quantomeno assurdo. In quegli anni Raymond portava avanti, Flash Gordon, Jungle Jim e Secret Agent X9; che avesse tempo per fare solo le squadrature su un'altra strip é fantascienza.
L'unico motivo (qui impossibile per la mancanza di tempo) sarebbe stato quello di dare una mano a un collega in difficoltà - cosa abituale per il gruppo di artisti del Connecticut - ma Phil Davis stava a St.Louis.

Se le tue fonti sono vecchie dicerie, Nestore, non credo sia possibile trovare un accordo.


A proposito di assurdità, ricordo un vecchio articolo yankee in cui si cercava di gabellare una illustrazione di Briggs come modello (e non copia) di una vignetta di FLASH GORDON, che le era precedente di un anno...


Il ruolo di Briggs nell'attività di Raymond è stato marginale.
In pratica gli ha fatto da aiutante ai tempi di X-9 (nel 1935, come pure fece John Lehti, quando Raymond non aveva il tempo per fare il suo lavoro e figurarsi se si prendeva la briga di aiutare di Davis...) e ha realizzato 7 tavole di FLASH GORDON - JUNGLE JIM (che, difatti, non sono neppure firmate da Raymond).


Queste 7 tavole (18 ottobre e 1 novembre 1936, 24 luglio, 7 agosto, 21 agosto, 4 settembre e 30 ottobre 1938, 12 maggio e 30 giugno 1940), come pure tutte le riprese di lavori raymondiani da parte di Briggs (le giornaliere di SECRET AGENT X-9 dal 7 novembre 1938 all'11 maggio 1940, le giornaliere di FLASH GORDON dal 25 luglio 1940 al 3 maggio 1944 e le domenicali di FLASH GORDON dal 7 maggio 1944 al 25 luglio 1948), mostrano la pasta di cui i due erano fatti e, se non conoscessi bene la notevole attività di Briggs come illustratore, penserei che fosse solo un mediocre imitatore, mentre, in realtà, era uno solo svogliato imitatore


Briggs è stato un gigante dell'illustrazione, ma, come testimoniano in diversi, del Fumetto non gliene fregava niente: i figli di Raymond ricordano, nel "Tom Roberts", come Briggs fosse più interessato al ping pong che al lavoro di fumettista, che cercava di fare nel minor tempo possibile.


In quanto a Burns, altro che prendere il caffé: è stato per anni colui che curava il suo archivio, il suo calligrafo, e l'inchiostratore degli sfondi (nonché l'uomo che si vede in tutte le foto d'epoca che ritraggono Raymond al lavoro su RIP KIRBY).


Se volete notizie serie, leggete le prefazioni di Brian Walker ai volumi di RIP KIRBY della IDW.


@tomasoprospero
Il MANDRAKE domenicale è stato annunciato dalla britannica Titan Books, non dall'americana IDW.

Si, si tratta della Titan Books. Avevo, nel novembre scosso -mi pare -prenotato il volume ma per ora non è arrivato nulla.
Avrebbe dovuto avvisare, l'editrice inglese, quando il volume era pronto, ma fino ad ora tutto tace.
Chissà che Leonardo Gori, che con arti misteriose riesce ad avere anzitempo le pubblicazioni Titan, non ne sia già in possesso.
Se ci sei, Leonardo, batti un colpo ora o mai più.

Fortunato: questa faccenda delle prime 24 strisce giornaliere di Mandrake disegnate da Lee Falk mi lascia MOLTO perplesso.
Guardando non pare che ci sia un salto improvviso di stile fra queste 24 iniziali e le successive. Mah?
Ma tu, a parte queste voci giunte da oltre atlantico, che cosa ne pensi??
Ah, credo di aver trovato la mano di Moore: striscia 30°, secondo quadretto con donna che corre vista di spalle.
Versione Comic Art.

Scusa!
Volevo dire le prime 12 strisce (due settimane: dall'11 al 22 giugno 1934)

Lo stesso sarebbe avvenuto per THE PHANTOM: le prime due settimane di giornaliere sarebbero state disegnate da Falk con le chine di Moore.

Ma Falk era anche un disegnatore con precedenti in questo campo??
Perché se così fosse stato, si potrebbe davvero pensare a un suo contributo. L'esecuzione a matita, ad esempio.
Provo a cercare qualche lume a proposito in rete.

La ricerca in rete....
Beh, la rete -ben si sa- è piena di buchi.
Essendo io metaforicamente un pesce piccolo, dalla rete più che altro esco.
Quindi, niente di fatto.
Comunque, delle prime strisce giornaliere di Mandrake ho ripescato dal garage una edizione Nerbini dipoguerra: albi della serie "MIstero".

Almeno sono figure abbastanza grandi e discretamente nitide.
Le prime dodici strsce..... ehh, si può dire tutto oppure niente.
Si c'è qualche particolare del disegno che ogni tanto vacilla, ma chissà, forse Phil Davis aveva la febbre a 40, oppure aveva lavorato tutta notte e la mano era insicura a causa della stanchezza.
In mancanza di prove doumentali certe ( di che tipo poi??) io preferisco pensare che Mandrake giornaliero del 1934 sia opera del disegnatore Phil Davis, e che Falk ne sia stato lo scrittore.
Tanto, anche se non fosse così, cambierebbe forse la nostra vita??
Buona Domenica.

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