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FRA BARICCO, BARKS E GOTTFREDSON, di Stefano Priarone

Oggi è il compleanno di Stefano Priarone, e per la ricorrenza fa un regalo a noi.
Quello che segue. Augur(issim)i!

Mr Gwyn Baricco

“Era nel bel mezzo di una storia fantastica.
Donald Duck faceva il piazzista ed era stato spedito nella zona più selvaggia dell’Alaska. Scalava montagne e discendeva fiumi portandosi sempre dietro un campione della merce che doveva vendere. La cosa più bella era il tipo della merce che doveva vendere: organi a canne. Poi passò a Cartesio.”

Paperino del Paese dei TotemAbbiamo citato un brano di Mr Gwyn (Feltrinelli), l’ultimo romanzo di Alessandro Baricco (“Baricco è come Eataly o i diritti umani. Ti obbligano a amarli. Esercitano la tirannia di ciò che è bello, buono e vero” ha detto di lui Edoardo Camurri) nel quale il protagonista, lo scrittore Jasper Gwyn (che smette di scrivere libri e si mette a fare ritratti “scritti” come fanno i pittori), prima di dormire legge una storia di Paperino e poi si dedica a Cartesio.

Pur con qualche inesattezza (nella storia siamo nella Columbia Britannica, non in Alaska) i nostri lettori avranno riconosciuto Land of the Totem Poles (1950, in italiano Paperino nel Paese dei Totem).

Baricco inoltre scrive che Gwyn legge “l’integrale delle storie di Carl Barks con Donald Duck” dando a intendere che stiano in un solo volume e non in vari libri. Visto che legge la storia su un divano possiamo ipotizzare che la storia sia in uno dei volumi della Carl Barks Library in Color, pubblicata negli anni Ottanta dalla Gladstone, e non in uno dei più pesanti tomi dell’edizione anni Ottanta della Another Rainbow.

CBL

La citazione di Baricco (che peraltro ama mischiare cultura cosiddetta “alta” e cultura cosiddetta – spesso a torto – “bassa”) testimonia l’importanza assunta dall’Uomo dei Paperi citato in sedi un tempo difficilmente pensabili.

Sheo e Miri con l'albo disneyano

Una appassionata lettrice di Baricco è la mia amica Miriam, che era in vacanza in Grecia quando ho letto il post sul blog di Luca Boschi della storia di Romano Scarpa uscita su albo greco “alla Zio Paperone e le ho quindi chiesto se riusciva a procurarselo. Ci ha provato, ma purtroppo era già uscito il numero successivo della collana, e mi ha preso quello.

Nella foto mi vedete con l’albo: lei l’ho tagliata sia per la privacy sia perché lei pensava di essere rimasta male (non è così, anche se è meglio di persona, è obiettivamente molto carina, chi è rimasto male nella foto sono io) e colgo l’occasione per ringraziarla pubblicamente.

MM Gottfredson

CappottiInoltre, visto che nell’albo è citata la cronologica statunitense di Floyd Gottfredson (pubblicata in Italia da Rizzoli) curata da David Gerstein, eccovi un mio articolo su Topolino e il mistero dei cappotti, storia presente nel prossimo volume della serie, in uscita a maggio.

Un giallo psicologico

Anche se con alcune eccezioni, è abbastanza raro vedere due star di pari grandezza nello stesso film. Al Pacino e Robert De Niro, ad esempio, hanno lavorato assieme in sole tre pellicole (e nella prima, Il Padrino Parte II, non avevano nessuna scena in comune).

Topolino e Paperino sono due star, ma a metà degli anni Trenta il secondo è solo una giovane promessa, non ci sono chance che possa oscurare la popolarità del Topo.

Paperino, ancora nella sua primitiva caratterizzazione grafica, fa la sua prima apparizione della tavola domenicale di Topolino del 10 febbraio 1935, per la prima volta disegnato da Floyd Gottfredson.

Nella tavola lo vediamo litigare con un bambino sulla proprietà di un cane. La domenica seguente inizia Topolino e il mistero dei cappotti (in originale, The Case of the Vanishing Coats): scritta da Ted Osborne, disegnata da Floyd Gottfredson e inchiostrata da Ted Thwaites, è la prima avventura con Topolino e Paperino.

AMOS BRACCO

Il secondo vive con lo “zio” Amos (un cane, non un papero, ecco perché Paperino spiega subito che non è davvero suo zio, Paperon De’ Paperoni verrà creato solo molti anni dopo da Carl Barks) e qualcuno sta rubando cappotti (e in seguito altri tipi di vestiario) dal suo negozio di abbigliamento.

Topolino e Paperino si uniscono per risolvere il caso e, anche se piuttosto breve (solo sei tavole settimanali) la storia ha un finale inaspettato (specie per un lettore dell’epoca): è un vero giallo psicologico e, sebbene,la storia abbia quasi ottant’anni, preferiamo non fare spoiler raccontandone il finale (magari qualcuno non la ha ancora letta).

Topolino - Paperino - Mistero cappotti

Topolino è più coraggioso di Paperino, che non è certo un cuor di leone (del resto, è un papero), anche se non codardo nella successiva storia a strisce Topolino nella casa dei fantasmi (The Seven Ghosts 10 agosto – 28 novembre 1936).

Casa Fantasmi

 -casa fantasmi

Il Topo è il leader della coppia, mentre il Papero è un solista carismatico destinato a diventare il leader, ed ecco perché dalla fine degli anni Trenta i due personaggi verranno separati nelle strisce e nella tavole per i quotidiani e presto abiteranno quasi due universi distinti (anche se a volte si incontreranno) simboleggiati dalle città di Topolinia e Paperopoli.

Per finire, l’angolo della promozione personale: da inizio febbraio è in vendita su Amazon France il decimo volume della loro cronologica di Barks ricavata dalla nostra: se l’edizione è fedele (Luca, confermi?) dovrebbe esserci un mio articolo (non era mai uscito niente di mio nella lingua gallica, solo in inglese e in portoghese brasiliano).

Cover Barks francese

Commenti

Auguri allora!
E si, anche nell'INDUCKS è inserito l'articolo che nel 19esimo volume della Bark's library italiana avevate titolato
"Cuordipietra di nome e di fatto"

http://coa.inducks.org/issue.php?c=fr/DDD++10#b

Bellissima raccolta.

Grazie a Stefano per il suo regalo, immagini bellissime, ottimo post. Auguri di buona pasqua

Grazie mille Luca!!!
Un solo appunto: ti avevo mandato la foto sia tagliata (per la privacy) che in versione originale e hai messo quella originale! :-)
Okay cmq....

Ciaoissimo e auguroni di Buona Pasqua a tutti
Stefano

Ma, a parte la citazione barksiana, com'è il libro di Baricco?

Per Willi: è Baricco o ti piace non ti piace :-). Cmq, è abbastanza vicino (pur se non raggiungendolo) al livello di Castelli di rabbia e Oceano mare (il mio Baricco preferito), e non a quello dei (imho più deludenti) libri più recenti.

Ciaoissimo
Stefano

Come ieri, vi informo su notizie che mi arrivano:

Il numero IV di G.I.U.D.A è dedicato alla Linea Durand, il confine tra Afghanistan e Pakistan che si dipana nel Khyber Pass, la stretta gola che unisce e divide Kabul e Peshawar. È una via sempre contesa, mai completamente in pace, annessa di volta in volta agli imperi o agli stati benché continuamente sfuggita al controllo delle massime potenze politiche, itinerario imprescindibile degli eserciti alla conquista dei tesori dell'Hindustan e cerniera tra le civiltà euroasiatiche e quella indiana.

Geografo e guida d'eccezione di questo viaggio su carta è Alighiero Boetti, le cui Mappe informa di arazzo furono realizzate dalle ricamatrici di Kabul. Boetti diventa personaggio, narratore, riferimento visivo ed eversivo di quest'operazione di sovrapposizione di tempi e luoghi che gioca sulla capacità di evocazione di opere divenute capisaldi dell'arte contemporanea, come il fotomontaggio Gemelli del 1968, che vede Boetti tenere provocatoriamente la mano al Mullah Omar.

Venerdì 5 aprile alle 19, a Spazio BK (Via Porro Lambertenghi, 20 - Milano), per raccontare l'inedito incontro tra fumetto, cartografia e geografie sentimentali intervengono Marco Lobietti, sceneggiatore e cartografo dilettante per la casa editrice Giuda edizioni, e Daniela Faggion, giornalista.

Komix, una bella rivista pare. Come mai da noi non c'è più spazio per Zio Paperone? Non c'è mica soltanto Barks da pubblicare o da leggere all'infinito. Sarebbe riduttivo.
Io vorrei Paul Murry, per esempio.

Ciaoissimo, Stefano!
E' vero!
Avevo le due foto catalogate nello setto modo e ho messo l'integrale!
Se devo fare la "riduzione", provvedo.
Saluti a te e a Miriam, comunque!
E a Don Rosa (vabbe').

L.

Buane Pasqua e Pasquetta. Qui tempo di merda.
Buon compleanno, anche.
Mi ha defollowata una/o che si chiama "seguo tutti" o roba del genere.

No problem, Luca! Lasciamo pure il pezzo così com'è.

Piuttosto: hai letto la mia mail di mercoledì in risposta alla tua mail, nella quale ti fornivo fra l'altro dei dati (visti i precedenti, meglio chiedere conferma ;-)?

Ciaoissimo e buona Pasqua a te e a tutti i lettori del blog

Stefano

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