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BRUCIA LA CITTA' DELLA SCIENZA

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Alino fotografa dalla collina la Città della Scienza, a Napoli, tanto per mostrare l'entità del disastroso incendio.

E twitta il tutto.

Anni fa ci avevamo realizzato una mostra dedicata ai Fumetti in TV, erano venuti Silver, Giuseppe Laganà, Lello Fantasia (sotto, fotografato alla mostra mentre osserva proprio nella Città della Scienza un'illustrazione di Jacovitti) e tanti altri autori.

Lello Fantasia

Sopra, un minivideo di Johnny Borrelli 91; sotto, la striscia della notizia, come la sta passando Rai News 24.

Rai News 24

L'ipotesi dolosa è plausibile, data l'ora in cui le prime fiamme hanno cominciato a sprigionarsi.

Alcuni commenti.

Commenti

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Ogni commento è superfluo. Si capice cos'è successo. Un incendio così non può essere spontaneo.

Ottobre 1987, Napoli, Mostra d'Oltremare. C'è una nuova, nuovissima festa del fumetto. Sta dentro una rassegna più ampia, dedicata alla Scienza che si chiama «Futuro Remoto». La curano Vincenzo Lipardi e Vittorio Silvestrini. Quest'ultimo è un fisico e consigliere regionale del Pci. Lo intervisto e, tra l'altro, mi dice: «Questo è solo un inizio, ma visti i risultati è un buon augurio per gli anni a venire. Di più, un buon biglietto da visita per la realizzazione di una struttura permanente, quel “parco della scienza“ di cui la gente ha mostrato di aver bisogno e Napoli dimostrato di meritare».
In quegli stessi giorni intervisto Moebius che è ospite di «Futuro Remoto». Mi parla di sé, delle sue identità: di Giraud e Blueberry, di Moebius e delle visioni della città del futuro: «La città del futuro sarà banale - dice - ma la mia città del futuro, la visione che io ho è diversa. Sarà una città invisibile dove potranno vivere anche gli animali selvaggi, ma più simile ad una prateria che ad un serraglio».
Marzo 2013: la Città della Scienza (nata qualche anno dopo quel 1987, per volontà di Vittorio Silvestrini, di molti altri e di un'intera città) è stata uccisa, distrutta da un incendio, forse doloso. La città sognata da Moebius e dai napoletani è un recinto fumante di rovine. Le libere e nobili creature selvagge sono fuggite e già si sentono ridere le iene.

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L'intervento di Renato Pallacvicini è bello e appassionato, grazie.
Sicuramente le iene ridono. E' una rappresaglia postelettorale (elezioni nazionali) o un qualche avvertimento, comunque della Camorra?
Viene da pensare questo. De Magistris non credo sia amato dai criminali, dato che è stato un boravo magistrato, che si è tentato di infangare.

Le prime indagini condotte da Polizia Scientifica e Vigili del fuoco: ci sarebbero sei punti da cui è partito il fuoco che ha distrutto il complesso di Bagnoli: quattro a benzina e due realizzati con sostanze chimiche, disposti a cerchio. Forse gli attentatori sono arrivati dal mare per eludere le telecamere di sorveglianza.

continua su: http://www.fanpage.it/citta-della-scienza-si-indaga-sul-rogo-doloso-individuati-6-punti-di-innesco/#ixzz2MfFdfaxU
http://www.fanpage.it

Leggo su Twitter che se il rogo di Napoli è doloso, spero sia istituito il reato di assassinio della speranza (un po' veltroniano, ma tant'è). Mah!

Mi scuso se vado fuori tema, ma questa volta con i fumetti.
Ho letto che chi si recherà alla Mantova Comics nei giorni 8/9/10 marzo, ormai fra poco, non manchi di portarsi a casa una copia del settimanale “la Nuova Cronaca di Mantova” disponibile da Venerdi 8 Marzo.

Il giornale presenta una copertina originale realizzata dal vostro amico e collaboratore Giancarlo Malagutti (che ve l'avrà già segnalato) con i colori di Eva Castelli.


La pubblicazione ospita spesso articoli sul fumetto e in questo numero parla della convention. Inoltre possiamo annunciare che il direttore e la redazione stanno lavorando al progetto di un inserto fisso dedicato al fumetto per bambini.

Povera mia città natale... irredimibile, probabilmente ...

Spaventoso ... che siano templi o biblioteche nel Mali o la Città della Scienza a Napoli, sempre tentativi di distruggere la civiltà, e la libertà con essa.

non ci sono parole...sono addolorato per lo scempio che hanno fatto alla mia bellissima città...

Intanto, anche a Napoli le cose vanno avanti (ma 'sti stronzi piromani a pagamento vanno imprigionati a vita per crimine contro la Cultura): Prosegue la sequenza di eventi alla Scuola Internazionale di Comics a Napoli!

Dice il comunicato:
L’ultima sede del circuito di Dino Caterini, da poco tempo sulla ribalta del capoluogo campano che dalla sua l’ha accolta con una risposta eccezionale, ci presenta un altro addetto ai lavori.

Parliamo di Andrea Plazzi, che si é laureato in matematica e si occupa di fumetto dal 1977.

Dal 1994 lavora a tempo pieno in editoria, prima come traduttore di fumetti soprattutto anglo-americani (a in particolare Marvel, come FANTASTIC FOUR e X-MEN), poi come editor e curatore di testate. Dal 1996 al 2002 gestisce la casa editrice PuntoZero, con cui traduce e pubblica i romanzi a fumetti di Will Eisner.

Dal 1997 ha vinto un terno al lotto: è curatore delle pubblicazioni di Leo Ortolani, l’autore di RAT-MAN. Ha insegnato traduzione ed elementi di editoria presso Master, corsi di Lingue e di formazione professionale.

E venerdì, 22 marzo, sarà nel capoluogo campano!


Ecco gli step dell’incontro:

> Breve presentazione personale: le diverse attività; il lavoro in editoria; la traduzione; il fumetto; l’editoria in senso lato.
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> Editor / Supervisore / Curatore, come “Umbrella Words”, sotto cui ricadono competenze diverse a seconda dell’incarico e della struttura editoriale entro la quale il compito va svolto.
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> Casi concreti (Panini, Rizzoli, Marvel).
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> Analisi di casi recenti (p.es. i lavori con GG Studio per gli USA e progetti in chiusura).

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Il tutto verterà quindi su quei progetti editoriali che negli ultimi anni sono sempre più frequenti e che in mancanza di termini più specifici e consolidati ricadono sotto la dicitura “progetti speciali”, e delle relative competenze necessarie per svilupparli. Partendo da esperienze di lavoro personali, si tratteranno casi concreti recenti, discutendone in dettaglio caratteristiche e professionalità coinvolte.

Per maggiori informazioni, indirizzo: napoli@scuolacomics.it, oppure al numero verde 800 300 229!

Silvio Berlusconi ha la congiuntivite.
Quella non è riuscito a sconfiggerla.
Nemmeno la Mafia, la Camorra... il suo gioverno non è stato in grado di sconfiuggere nulla.
Nel 2008, poi anche due anni dopo, tra una promessa e l’altra ha detto anche che in “questi tre anni, forti di un pieno mandato dagli italiani, decisivi per quella rivoluzione liberale che abbiamo promesso agli italiani, vogliamo anche vincere il cancro che colpisce ogni anno 250 mila italiani e che riguarda quasi due milioni di nostri cittadini”.


Follia, delirio, indecenza.
Bene, gli anni sono passati e Berlu non ha sconfitto nemmeno la congiuntivite.
Ma se fossero altre le ragioni del suo ricovero?

In un paese civile non ci sarebbe bisogno di dire che il cancro casomai lo sconfiggeranno medici e ricercatori impegnati da anni in tutto il mondo su questo fronte, e che ci vorranno – purtroppo – un po’ più di altri tre anni a partire da oggi, manco dal 2008.


D’altronde, solo da noi va puntualizzato che i mafiosi li arrestano poliziotti e magistrati e non i governi.

In un paese civile non ci sarebbe bisogno di ricordare che i governi di Berlu hanno brillato per il totale disinteresse verso la ricerca, alla quale sono destinati fondi irrisori, indegni di un Paese che si dice avanzato.
Si sa anche che i politici, specie quelli da 4 soldi come questo sparatore di fanfalucje, sono bravi a lanciare proclami e vane promesse.


Probabilmente per quella promessa in un paese civile ad un politico, capo del governo, l’avrebbero preso a pomodorate.
A Berlu auguro molta salute e che guarisca subito dalla congiuntivite in modo da poter essere presente ai processi che lo riguardano.
La magistratura opererà al meglio, come ha fatto nel recente passato.
Poi potrà scegliere quattro mura diverse per guarire dalla sua malattia.

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