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LA PRIMA MOSTRA DI FUMETTI ITALIANA!!! (seconda parte)

CUCciolo n16-1960_Rebuffi

Eccoci alla seconda parte dell'excursus su questa mostra, alla quale hanno partecipato attivamente esponenti delle Edizioni Alpe, come Roberto Renzi (con me nella foto sotto, qualche anno fa) e Antonio Terenghi.

Renzi e bersani

No... Questi non siamo noi, sono due fantasisti in uno sketch celebre. Un altro Renzi è quello di cui si tesso le lodi.
Si veda più sotto.

Renzi-Luca

Con Giorgio Rebuffi (sua la cover in apertura e il Bombarda più sotto), Renzi avrebbe lanciato Tiramolla due anni dopo la mostra sulle letture per l'infanzia della quale stiamo parlando.

1950 giornali a fumetti a destra

Nella foto del 1950, della quale ingrandisco il lato destro, Renzi è oil primo degli uomini a sinistra, accanto alla sorella di Gino D'Antonio, Esperia D'Antonio.

Seguono Paul Campani e (appunto) Gino D'Antonio, disegnatore, sceneggiatore, "autore completo" di Storia del West, fra le miriadi di altre sue collaborazioni, in Italia e all'estero.

Bombarda Rebuffi-1960

Nella prima parte dell'excursus parlavamo dell'anatroccolo Gimbo.

Imbo rosso~~_35

La ragione stessa dell’esistenza di Gimbo è legata alla creazione dell'“Agenzia Maffi”, un’agile struttura che vende storie a fumetti di genere realista alla casa editrice Lug di Lione.

Deus ex-machina di tale agenzia è Leonello Martini (non "Lionello" come si legge più avanti), caporedattore part time delle Edizioni Alpe, con la quale continua a collaborare negli anni Cinquanta pur gestendo questa attività in qualche modo concorrenziale alla “fabbrica editoriale” di Giuseppe Caregaro (la Alpe).

Per questa ragione, non compare in prima persona e si serve come prestanome del calligrafo tuttofare Rocco Molinari. Con lui c’è Arnalda Maffi, citata nel post precedente, che all’agenzia dà il nome: una ex segretaria della Alpe, dalla quale è uscita da poco.

Per vendere alla Lug anche qualche storia comica, il trio Martini-Molinari-Maffi la produce direttamente, editandola da noi sotto il marchio editoriale “Alba D’Oro”, che sfacciatamente brilla di confondibilità con la testata mondadoriana “Albi d’oro”.

Così, per una protesta in materia da parte di Mondadori, l’etichetta di Gimbo sarà spinta a cambiare il suo nome nel giro di pochi anni, trasformandosi in Casa Editrice Periodici Italiani, e quindi, nel 1958, in Casa Editrice Rama.

Ieri, il collezionista, esperto e "toscomercante" Luca Mencaroni ci ha inviato una segnalazione dell'amico Silvio Costa, che a sua volta aveva compiuto le identificazioni del caso sui fotografati alla mostra del 1950.

Un saluto a tutti e due.

Sotto, l'identificazione.

Identificazioni Silvio Costa blog

Silvio ipotizza che il signore in piedi a sinistra non sia Marino Tomasina, bensì Corrado Zucca, redattore capo, con competenza sulle storie a fumetti, della Casa Editrice Universo.

Qualcuno fra i lettori di questo blog in transito può darcene conferma?

LIONE 60's

A proposito dell Lug di Lione, eccone una foto, inviataci anch'essa da Roy Mann.
La spartana redazione è ritratta all'inizio degli anni Sessanta.
Chi sono i presenti?

In bocca al lupo!

Commenti

Complimenti Luca!

Giulia

Io so a malapena che a Lione c'era un signore che aveva a che fare con la Bonelli (Cepim, SAraldo o come si chiamava all'epoca) che di cognome faceva "Navarro". Lo associo al nome di Raimundo Navarro, che era il personaggio del cosmonauta perduto nello spazio interpretato da Mario Marenco tanti anni fa. Quello che gridava: "Conudones! Cabrones!"

Io so a malapena che a Lione c'era un signore che aveva a che fare con la Bonelli (Cepim, Araldo o come si chiamava all'epoca) che di cognome faceva "Navarro". Lo associo al nome di Raimundo Navarro, che era il personaggio del cosmonauta perduto nello spazio interpretato da Mario Marenco tanti anni fa. Quello che gridava: "Conudones! Cabrones!"

Fosse questo il blog di Navarro? http://navarrobadia.blogspot.it/ Molte cose simpatiche, comunque.

Marcel Navarro è stato editore e giornalista d'importanza storica. In Italia fonda insieme a Gino Casarotti (fondatore della Dardo) la casa editrice NAKA (dall'iniziale dei due cognomi). Tra l'altro pubblicano Wampus e la rivista Psycho.
P.S. Le identificazioni della foto sono dell'amico Silvio Costa!!!

Luca B:: il toscomercante era Arduino Brizzi di Sansepolcro, attivo negli anni Sessanta e Settanta, il precursore di tutti i mercanti d'antiquariato del fumetto. Lo ricordi?

Luca M: Naturalmente, la citazione del "toscomercante" era fatta appositamente. Arduino Brizzi di Arezzo (sbaglio?). Non l'ho mai conosciuto, ma ho sempre letto le sue inserzioni su "Linus", sull'"Enciclopedia del Fumetto" della Sansoni e così via.

Menca non dire cazzate, la Naka era di Maffi/Martini!
A cui ho comprato l'archivio di Wampus e Psycho....

A me risulta che fosse di Na(varro) e Ka(sarotti). Non per niente Wampus era stato creato da Navarro e disegnato da Bernasconi su testi di Frescura

Grazie a Giulia Calisi!
Certo, Marcel Navarro è stato molto importante, uno dei pionieri del "petit format" in Francia.
Giornalista, nato a Lione nel 1941, impegnato nella Resistenza (come molti editori di fumetti attivi fra Italia e Francia, a cominciare da Pacifico Del Duca, detto Cino).

Interessante, il dibattito (diciamo così).
A Bernasconi potremmo forse chiedere conferma.
Tornando a Navarro (poi lascio l'argomento e torno al duro lavoro) era un collaboratore della SAGE, leggendaria casa editrice di fumetti da edicola dell'italiano Ettore Carozzo, per la quale aveva curato l'impaginazione del giornale "Jumbo" (nome famigliare anche ai lettori dello Stivale).
Dopo la Liberazione, nel 1945 Navarro realizza "Les Aventures Fantastiques", collana a fumetti per il settimanale sportivo "Sprint", e scrive diverse sceneggiature senza firmarsi; nel frattempo collabora con Robert Bagage per "Z 302".
Ha scritto cose interessanti su Navarro lo studioso Gérard Thomassian, che non sento e non vedo da troppo tempo (per mia colpa, naturalmente).

wampus era tutto italiano, secondo me, infatti le copertine sono di Mairani e Thole (già in Italia). All'epoca per la Maffi lavorava molto il figlio di Torelli, Maurizio, e non è escluso che lo abbia scritto lui...
Complimenti per i nomi della foto. La cosa più interessante della mostra fu il dibattito in cui presero la parola, vari editori. fors'anche Bonelli e Caregaro. Dico forse...

Ma quelli che non sono stati identificati sapete si possono scoprire? Questo Zucca, per esempio, mi giunge nuovo del tutto. Come lettore di fumetti e a mio modo ricercatore, sapevo di Grecchi, di Mancuso (e poco e male). La storia del Fumetto italiano è tutta da scoprire.
Auguri a entrambi i Renzi. Al giornalista per i suoi 90 anni e la carriera, e a Matteo perché a lui doveva toccare la sorte del PD, come hanno detto in più d'uno.
Una bella rottamazione l'auspico dopo il 24.

Alfredo Castelli potrebbe dire se il signore a sinistra della foto è Zucca.
Zucca era il direttore del Monello che si scandalizzava per le scene violente tipo quelle dei "Tagliatori di alluci" inventati da Castelli per le storie di Pedrito.

...e il film Wampus che la Platinum, quella dell'horror Dylan Dog, avrebbe opzionato?

Una volta Zucca, dopo aver letto una sceneggiatura di Castelli, telefonò ai suoi genitori, preoccupato per le storture mentali che doveva avere per scrivere simili cose.

Finalmente al ventesimo tentativo dopo aver accorciato e tagliato il commento è stato pubblicato.

Ne sapete quarantaquindici, ragazzi! Ma questo film di Dylan Dog si è poi fatto? Ma Wampus non è un personaggio del passato? Castelli segue questo blog?

Sì, Cesare, sembra che i commenti brevi appaiano, i lunghi quando sua Signoria il Re Sole 24 lo desidera.

Ma nessuno cerca di indovinare chi sono i signori dell'ultima foto? Uno, magari è proprio Navarro.

navarro e´(ovviam. se ha fatto la resistenza) del 1919....

e´possibile vedere tuute le copertine di wampus (6 di thole e una di mairani) su: http://www.coolfrenchcomics.com/wampus.htm
le copertinedell´edizione francese sono invecedello stesso bernasconi

mi correggo o perlomeno esprimo un dubbio! wikipedia, per quel che vale, dice che navarro e´nato nel 1923....sempre in tempo per fare la resistenza, in ogni caso.

Ciao, Claudio, certo, nel riscrivere i messaggi che non vanno online avevo aggiunto 20 anni alla sua data di nascita. A me risulta nato il 29 marzo 1922.
Adesso vado, c'è il Festival di San Pietro.
Anzi no; quello l'hanno sospeso.

Crozza vestito da Berlusconi è comunque più bello di Silvio, assomiglia ma ricorda più Carlo Dapporto.

E in alternativa sembra Bob Hope. Uguale.

Da lontano assomiglia-

Successone per questi post! Da qualche giorno Cartoonist Globale è su Indipedia: http://www.indipedia.it/rassegna-blog/la-prima-mostra-di-fumetti-italiana-luca-boschi-il-sole-24-ore-seconda-parte
(tutto gratis, suppongo, questi ripetono e non pagano un ghello)...

Ho chiesto all'amico e sempre disponibile Luciano Bernasconi e in effetti mi ha confermato che la Naka era di Martini e Maffi. Eppure quella storia io da qualche parte l'avevo letta.. Mi scuso quindi per la "cazzata" come ha detto Gianni Miloni. Confermo invece che Wampus sia nato originariamente in Francia per la Lug di Navarro

Ho lavorato per Navarro (Lug de Lione, qualche numero di Kebir per l'Occident de Paris...) tramite lo studio Del Principe. Dovrei avere ancora qualche sua lettera da qualche parte con delle annotazioni che mi arrivavano tramite Del Principe. Ma, purtroppo, non ricordo bene quali furono le sue partecipazioni editoriali in Italia.

Intervengo sulla Naka per confermare che la società era effettivamente di proprietà di Giorgio (e non del padre Gino che era morto nel 1963) Casarotti e Marcel Navarro, come sostiene Luca Mencaroni.

La sede era in Via Masacagni 14 presso lo studio Spadaccini. Marco (che tra l'altro fa parte del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Mondadori) e il fratello Gigi (oggi scomparso) Spadaccini erano e sono amici da sempre della famiglia Casarotti.
Leonello Martini e Arnalda Maffi erano invece gli intermediari che si occupavano della redazione dei prodotti editoriali.
A loro facevano riferimento i vari autori, come Castelli e Bonvi per Psyco e Bernasconi per Wampus.
Quindi ai due redattori sono certamente rimasti originali e archivio, che poi ha comprato Gianni Milone.
Ma questo, caro Gianni, non vuol dire che fossero gli editori.
Scrivo questa precisazione per chiarezza e perché prima di fare affermazioni è mia abitudine controllare e confrontare documenti e dichiarazioni. Vorrei in questa sede invitare chi vuol studiare il fumetto a documentarsi con molta cura e attenzione e a riflettere prima di divulgare - soprattutto in modo perentorio - notizie errate. Che purtroppo restano su carta e oggi anche in rete.

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