Successivo » « Precedente

CORRADO ZUCCA E LA CASA EDITRICE NAKA, di Gianni Bono

Wampus06v

Per colpa dell'inefficiente sistema di invio dei commenti fornito da TypePad, com'è tristemente noto, da parecchio tempo scompaiono nel nulla degli importanti messaggi.

Nella speranza che qualcuno provveda più prima che poi, per fortuna Gianni Bono ha scritto di nuovo, spedendolo al nostro indirizzo privato, un commento che aveva inviato a commento di questa seconda parte del post sulla Prima Mostra Italiana del Fumetto, tenutasi a Milano nel 1950.

Nel ringraziarlo, riportiamo di seguito il commento.

Gianni-bono-by-joe-zattere

Ciao, Luca,

ho verificato anche ora, ma il mio intervento si è perso in rete. Di solito non intervengo mai, e con questa è la seconda volta che mi succede di perdere ciò che scrivo, quindi non lo farò più… A parte gli scherzi, eccomi a ricomporre un po' quel testo e iniziare un dialogo che spero non si esaurisca con queste poche righe.

Corrado Zucca

Foto Anni Cinquanta

Psyco1Come ti ho detto, ho sentito Nino Cannata, che mi conferma che il signore in piedi è Corrado Zucca della Casa Editrice Universo.

Ho sentito anche Carlo Chendi che mi dice che le signorine ancora senza nome (eccetto la standista) non possono essere né la Teresa ComelliArnalda Maffi, che all'epoca erano molto più giovani. E la Maffi, molto, ma molto più bella.

E con questa ultima affermazione Carlo mi fa capire quanto fosse contesa all'epoca (da lui, dallo stesso Caregaro), ma la spuntò Leonello Martini, che era un uomo di notevole carisma.

Finito il gossip, come ti ho anticipato, intorno alla foto c'è ancora molto da dire e anche sul luogo della mostra (il Tribunale di Milano). Ma ne parleremo nei prossimi giorni. Fammi prima risentire Renzi.
E ora veniamo alla Naka.

La Naka era una società di proprietà di Giorgio (e non Gino, padre di Giorgio, che era mancato nel 1963) Casarotti e di Marcel Navarro.

Aveva sede presso lo studio di un noto commercialista, Giacomo Spadaccini detto Mino, i cui figli Marco - in quegli anni all'inizio della sua carriera - e Gigi - oggi scomparso - erano amici d'infanzia di Giorgio e Giuseppe Casarotti. Marco Spadaccini, dopo essere stato per anni nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cariplo, è oggi membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Mondadori.

All'epoca della creazione della società - parliamo dell'estate 1969 - Giorgio Casarotti aveva 33 anni e si occupava dell'Intergrafica, lo stabilimento grafico di famiglia che il padre Gino aveva fondato nella primavera del 1960 e dove stampava le sue pubblicazioni anche Navarro.

Gamba_pietro_timbergek

Navarro, che da tempo era insofferente del connubio societario con Vistel, cercava in Italia nuove possibilità editoriali. Le trovò in Giorgio, che, tra l'altro anni prima - spronato dal padre - aveva già avuto un'esperienza al di fuori della Dardo, dando vita con Renzo Barbieri alle Edizioni Il Vascello, pubblicando Timbergek.

TIMBERGEK002

La casa editrice Naka esordì con Wampus, cui fece seguito Bob Lance e il mensile Psyco, al quale fornivano la propria collaborazione Alfredo Castelli, Carlo Peroni e Franco Bonvicini.

Wampus francese

Wampus cover rossa

Vennero tradotte in Mini Comics anche le avventure del pennuto Kiwi, portabandiera della Lug, la casa editrice di Navarro e Vistel.

Kiwi comiques03

Della redazione si occupavano Leonello Martini - che incontrava gli autori che collaboravano alla Naka direttamente nel suo ufficio alle Edizioni Alpe - e Arnalda Maffi che, dopo aver lasciato l'Alpe, lavorava in uffici propri.

E' quindi del tutto probabile che Luciano Bernasconi abbia incontrato la Maffi e non Giorgio Casarotti che, ripeto, non si è mai occupato della redazione, nemmeno delle sue testate in Dardo (le curava infatti Franco Baglioni). Come è del tutto probabile che gli originali e tutto l'archivio sia rimasto alla Maffi e da questa Gianni Milone abbia comprato.

Ma ciò non significa che Maffi (e Martini) fossero gli editori. Maffi e Martini, oltre che legati da una relazione sentimentale, erano soci di un studio di servizi editoriali che reclutava collaborazioni in Italia per rivendere testi e disegni all'estero.

Psyco005

Quindi riassumendo, un plauso a Luca Mencaroni che oggi, oltre che abile commerciante, si rivela un attento e scrupoloso studioso del settore (notevole il suo volume Noir) e, se mi è concessa, una tirata d'orecchie a Gianni Milone che, pur sapendo tante cose, non sia precipitoso e perentorio nel divulgarle, perché quello che si scrive resta.

Ieri su carta e oggi in rete. E chi è pigro e ha poca voglia di fare, può improvvisarsi "storico del fumetto" copiando - e spacciando per sue - anche le più incredibili baggianate. Chi invece per professione è stato abituato a essere attento e scrupoloso, e a fornire con disinteresse e passione tante informazioni, deve dirle giuste.
Altrimenti, noi che la scriviamo davvero la Storia, facciamo un grave torto a chi ne è stato protagonista. Sia esso conosciuto al grande pubblico o del tutto ignoto.

A presto,

Gianni

INTREPIDOCLASSIC001

INTREPIDOCLASSIC086

Commenti

Mentre ascolto le ultime battute di Sanremo mi complimento per le informazioni che leggo e chiedo: i libri di "Intrepido Classic" come si riesce a comprarli? Solo via Web o da Alessandro Distribuzioni? Grazie.

Un plauso a Gianni Bono, probabilmente uno dei pochi in Italia a poterci raccontare (anche per averla vissuta in prima persona) la storia dell'editoria a fumetti italiana.
Quello che ci racconta iin questo post è un piccolo tassello che si incastra felicemente nel complicatissimo puzzle del nostro amato mondo dei comics. Grazie Gianni, lo dico non per piaggeria o adulazione, ma perchè ritengo sinceramente che sei un pozzo infinito di informazioni.

E come sempre, grazie ad AFNews che rilancia la notizia: http://www.afnews.info/wordpress/2013/02/grande-rete-calvinphotos-videos-dylantv/

Mi associo a Mattia. Interessanti le notizie sulla Naka (conoscevo solo Psyco, ne ho un paio di numeri). Alcuni titoli classici della Universo mi interesserebbero. Ho solo "Cuoricino", introdotto da Maurizio Costanzo. Ci sono altri libri su personaggi del Monello, come Forza John o Rocky Rider, o solo sull'Intrepido?

Bene, peccato che il blog di Gianni Bono non è più attivo com'era lo scorso anno, ma seguo le sue iniziative e mi interesserò anche di quelle riproduzioni di fumetti classici in difgitale di cui si era parlato. Quella dell'Intrepido era una grande stagione. Corrado Zucca cosa faceva, il soggettista?

Credo che Zucca fosse anche redattore, qualcosa come redattore capo, lo scriveva Cesare Milella nei commenti a un altro post. Una volta telefonò a casa di Alfredo Castelli, bla bla bla. Non scriveva solo sceneggiature, ma che ne abbia scritte alcune insieme a Grecchi dovrebbe essere cosa certa.

Davvero molto interessante, grazie. La casa editrice Naka ha prodotto davvero delle belle cose, prima fra tutte quel Wampus mostro alieno disegnato da Bernasconi che è ben fatto e godibile anche oggi (e che difatti ha avuto una recente ristampa in inglese).
Federico

Ricordo (tanti anni fa) dei fumetti attribuiti ad un misterioso Zulian. Ma la firma sulle tavole poteva benissimo essere interpretata come ZuMan, per cui ho sempre avuto il dubbio che ci fosse lo zampino del duo Zucca-Mancuso. Sono certo che Gianni Bono possa chiarire anche questo mio dubbio.

Per le solite ragioni di sparizioni nel nulla, scrivo anch'io più commenti, brevi. Poi li compatto con un trucco, ricorrendo al pannello di controllo. E' una cosa che posso fare a commenti scritti, ma non posso fare niente, purtroppo, rispetto ai commenti spediti direttamente nel blog.
In parte svaniscono e me ne scuso di persona, la colpa non è mia, ma del Sole 24 Ore e del metodo di antispam che adotta. Inadeguato alle necessità, continuo a ripeterlo da tempo, ma è un dialogo fra sordastri.

Rispetto alla supposizione di Antonio Cadoni, avevo avuto anch'io un simile sospetto. In particolare, ipotizzavo che ZULIAN fosse l'indicazione di una "ditta": ZUcca-LuIgi Grecchi-ANtonino Mancuso.
I tre sceneggiatori principali in forza alla Universo per un lungo periodo.
Ma era solo una speculazione celrvellotica. Ne avevo parlato a suo tempo con Luigi Marcianò, che è stato a lungo in contatto con Grecchi, pensavo potesse aver avuto conoscenza di questo pseudonimo.
Ma alla verifica dei fatti (Grechi era già scomparso, però) non si giunse a niente, e peraltro Luigi mi disse che dalle sue parti il cognome "Zulian" ha una sua diffusione.

Il mistero, quindi, permane. Potrebbe davvero essere esistito questo sceneggiatore, forse attivo anche su "Grand Hotel" in modo più o memo manifesto.

Bisognerebbe controllare...

Ciao a tutti! Complimenti a Chico per il suo rientro nel mondo dei bloggers folli. Molto interessanti gli ultimi post "romani", soprattutto quello sull'editore di "3 gialli", la Casa Editrice Ciardi Francesco. Su Bibì, forse tornerò anch'io, in futuro. Il disegno un po' rozzo di Oscareli ricorda un po' quello di "Marameo", ma nopn penso proprio vi sia alcun legame.

Per le solite ragioni di sparizioni, scrivo anch'io più commenti, brevi.
Rispetto alla supposizione di Antonio Cadoni, avevo avuto anch'io un simile sospetto. In particolare che ZULIAN fosse l'indicazione di una "ditta": ZUcca-LuIgi Grecchi-ANtonino Mancuso.
Ma era solo una speculazione celrvellotica. Ne avevo parlato...

Zucca, secondo quanto scrive Castelli nel volume "Castelli 25", era direttore del Monello e Intrepido a fine anni '60.
Oltre la storia della telefonata ai suoi genitori, Castelli racconta un altro curioso episodio, fra realtà e leggenda (lui non aveva mai assistito di persona). Ebbene pare che Zucca si chiudesse in uno stanzino per leggere i soggetti di Cuoricino; se si commuoveva e piangeva i soggetti andavano bene e la storia poteva essere pubblicata.

Articolo veramente molto interessante.
Piccolo fuori tema: in questi mesi si possono leggere in Italia storie inedite di Blek Macigno prodotte in Francia fino al 2003 ... sul periodico Kiwi delle Edizioni Lug.

Zucca, secondo quanto scrive Castelli nel volume "Castelli 25", era direttore del Monello e Intrepido a fine anni '60.
Oltre la storia della telefonata ai suoi genitori, Castelli racconta un altro curioso episodio, fra realtà e leggenda (lui non aveva mai assistito di persona).

Ebbene pare che Zucca si chiudesse in uno stanzino per leggere i soggetti di Cuoricino; se si commuoveva e piangeva i soggetti andavano bene e la storia poteva essere pubblicata.

Allora puà essere divertente fare a gara di chi ne sa di più...
Su Zulian alias ZUcca, LUigi grecchi e ANtonino mancuso, ho scritto già su Intrepido Classic insieme a Pedrocchi.

La signora Maffi quando la conobbi la prima volta curava i fotolito a tinte piatte dei super eroi Marvel per la Francia.
Rimane il fatto dai suoi discorsi e accordi che mi ha venduto disegni originali e diritti editoriali della Victory e disegni della rivista Psyco - Naka edizioni. Un redattore non credo avesse questo potere, se poi Navarro o Casarotti fossero prestanomi o prestasoldi è un'altra storia, ma non certo redattori.

Dalla signora Maffi ho comprato l'archivio Victory e parte della Naka, mi ha firmato addirittura un contratto.
Un anonimo redattore non l'avrebbe mai fatto, se mai anonimi prestanomi erano i soci occulti, anche perchè tutto il lavoro lo faceva Lei e Martini.
In ufficio faceva bella mostra un quadro di Buzzelli a cui aveva restituito gli originali de: la rivolta dei racchi.

Grazie, Gianni! Ma in quale dei volumi si parla del misterioso Zulian? In uno su Chiomadoro dove si parla estesamente di Grecchi? Mi sembra di ricordare qualcosa.

E ti chiedo anche se esiste online un elenco aggiornato dei titoli della collana. Qualche lettore già ha chiesto come procurarsi alcuni titoli e so di altri che sarebbero ineteressati a farlo.

Ringrazio Gianni Milone per il chiarimento sul misterioso Zulian, ci ero andato vicino. Ma guardando bene la firma sulle tavole, ci si potrebbe leggere bene ZuMan Per questo avevo avanzato l'ipotesi Zucca-Mancuso.

Zulian scriveva Liberty kid, a cui l'Intrepido dava l'onore di iniziare in prima pagina, sicuramente ne abbiamo parlato con Carlo Pedrocchi sul primo Intrepido Classic dedicato a Liberty il 13.
Ma ne sapeva poco più di me l'amico Pedro, Non è escluso che qualche volta abbiano anche scritto ZuMan...
L'unica persona a cui chiedere era la simpatica Buffolente, ... ma non c'è più !
L'editrice Universo/Intrepido Classic è reperibile a Miano in corso di Porta Nuova, 3/A, tel. 02/63.67.54.64

ahia , lungo scritto --- svanito.
questo sarà più corto.
Online non mi risulta niente, ma potete sempre contattare l'editrice Universo/intrepido a Milano
tel.02/63.67.54.64.
Purtroppo in questi giorni è mancato il gentilissimo signor Dossi quello che presenziava sempre a Reggio Emilia.
Con il Classic siamo arrivati al numero 110 !

dimenticavo ... su Zulian Io e Carlo Pedrocchi dovremmo avergli dedicato poche righe Intrepido Classic 13, il primo di LibertY kid.

E' un puzzle. Ma quindi? ZULIAN è davvero una coproduzione di ZUcca, LUigi grecchi e ANtonino mancuso? E quindi è ZUL*U*AN?
Sempre più noir questo blog.
Per G. Moeri: come ci si procurano le edizioni LUG in Italia?

No, intendevo ristampe in italiano, pubblicate dalle Edizioni IF e distribuite in edicola.

Anche se con notevole ritardo (per impegni lavorativi e culturali), scrivo ora solo per esprimere il mio grazie a gianni bono per questo post.
Mi permetto pure, con l'umiltà di lettore affamato di sapere e di curiosità su un momento storico-fumettistico a me sconosciuto, di concordare con lui quando scrive che >

.... di concordare con lui quando scrive che >

maledetta gestione del il sole 24 ore .... di concordare con lui quando scrive che . "Ieri su carta e oggi in rete. E chi è pigro e ha poca voglia di fare, può improvvisarsi "storico del fumetto" copiando - e spacciando per sue - anche le più incredibili baggianate. Chi invece per professione è stato abituato a essere attento e scrupoloso, e a fornire con disinteresse e passione tante informazioni, deve dirle giuste.
Altrimenti, noi che la scriviamo davvero la Storia, facciamo un grave torto a chi ne è stato protagonista. Sia esso conosciuto al grande pubblico o del tutto ignoto."

Scrivi un commento