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VARIE RISPOSTE ALLE DOMANDE DI GENNAIO

Lidia - Massimo - Luca

Un po' di soluzioni e risposte alle domande dei primi venti giorni dell'anno in questo blog.

E' vero, New_AMZ ha indovinato il grande sceneggiatore di Topolino intervistato nel numero in edicola di Disney Anni d'Oro.

Si tratta di Massimo Marconi, qui in una foto con Lidia Cannatella e il presente blogger nell’autunno 2009, alla ricerca, in un archivio della Disney, di vecchi impianti stampa di Floyd Gottfredson in previsione della preparazione della collana Gli anni d’oro di Topolino.

20 gennaio 2013_o

Anche questa foto, insieme a molte altre, è pubblicata nel volumetto bandellato.

Alberto Becattini nei prossimi giorni ne esporrà i salienti elementi biobliografici dell'autore misterioso del quale si era parlato a Capodanno.
Sua è la copertina sotto con Woody Woodpecker e i suoi nipotini.

L'autore è, in effetti, Bill Weaver. Vince quindi la "gara" Fortunato Latella, che aveva individuaato questo sinora sconosciuto fumettista anche disneyano grazie agli "aiutini" disseminati nel post.

Il personaggio bonelliano che coindivide il cognome col disegnatore è la controparte femminile di Nathan Never: Legs Weaver.

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Alberto è immortalato con Andrea Sani, il sottoscritto e Leonardo Gori (autore dello scatto) durante la presentazione nella giornata di ieri, a Firenze, dei Disney Italiani.

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© Disney per le vignette sopra, tratte dalla storia disegnata da Bill Weaver presentata come quiz-testo.
Adesso anche il motore di ricerca I.N.D.U.C.K.S. dovrà aggiungere i credits storia per storia a questo fumettista ancora adesso ritenuto unknown.

Aggiunge una serie di informazioni legate ai post precedenti il Sig. Moeri, nostro assiduo lettore (e integratore informativo).

Ecooc ome:

(...) visto che da giorni i miei commenti non appaiono, o meglio scompaiono subito, chissà perché, e così non ho potuto rispondere a chi chiedeva delucidazioni su "Senza Quore" (né commentare altro, Abramo Barosso scrisse una storia talmente divertente che la copiai da piccolo in uno dei miei
primi fumetti) scrivo direttamente per segnalare la risposta di Max Bunker alla campagna del partito di Ingroia:

http://www.5oclockthea.it/2013/01/tutti-allegri-noi-votiamo/

A titolo di cronaca, riporto il mio (mancato) commento in
questione: "(...) Senza quore, ideato, scritto e prodotto da Max Bunker e disegnato da Warco, fu un mensile di satira politica uscito da febbraio a luglio 1994; nel n. 2 venne riportato il manifesto elettorale di un partito poltico
comprensivo di un quadro di una vecchia storia di Alan Ford, commentando:

"(...) astenersi di chiedere il permesso di pubblicare la vignetta del fumetto "Alan Ford" e di astenersi di pagare i diritti è un abuso!
Pertanto si invitano i responsabili a contattare l'amministrazione di detto periodico per concordare un acconcio pagamento".

Solo di recente, dopo anni, in alcune scarne dichiarazioni di fonte M.B.P., abbiamo saputo che il bravo Warco (Marco Colnaghi), scomparso dalla scena da anni e di cui non sappiamo nulla, ha smesso di lavorare per non meglio precisati problemi di salute.

Fin qui il sig. G. Moeri, che ringrazio come sempre.

Sul fronte dell'animazione, a chi chiedeva notizie sulla distribuzione del lungometraggio del simpatico nostro amico Joann Sfar completato nel 2011, leggasi quanto segue circa la sua diffusione oltreaceano (parliamo, natutalmente, del Gatto del rabbino), iniziata due giorni fa.

The Annie Award nominated The Rabbi’s Cat is getting its “real” LA, SF and San Diego theatrical release this month. I urge you all to see it (especially in 3D). It’s a beautiful adaptation of an acclaimed graphic novel by Sfar.

Grazie ad Amid Amidi.

Rabbicat_promo

In San Francisco it is at the Landmark Embarcadero and the Smith Rafael Film Center.
In San Diego the film plays at the Landmark Hillcrest. In Los Angeles The Rabbi’s Cat opens at the Downtown Independent (in 3D), the Laemmle Music Hall (on Wilshire), Laemmle Playhouse in Pasadena and Laemmle’s Town Center in Encino
.

Commenti

Sfar, Francia, Belgio. Una brutta notizia ulteriore: Jacques Sadoul, né en 1934 à Agen, est mort, vendredi, à l’âge de 78 ans, a-t-on appris auprès des éditions Bragelonne qui avaient publié, en 2006, ses passionnantes mémoires de 50 ans d’édition : « C’est dans la poche ! : mémoires ».

Son travail sur les anthologies de science-fiction, notamment son « Histoire de la science-fiction moderne » (chez Librio), fait toujours référence pour les amateurs du genre. Mais cet amoureux de la littérature populaire américaine (polars, SF, fantastique ou érotique) a aussi contribué à la popularisation du 9e art auprès d’un public cultivé et des esthètes.

Bene, mi aspetto allora un articolo corposo su Bill Weaver.
Complimenti per i nuovi Disney Anni d'oro, la testata è molto migliorata rispetto a quando è uscita, anche perché oubblicate delle storie rare, come "Zio Paperone e la 850" o questa del "Portatutto" con Eta Beta. Mi auguro che continuiate su questa strada, poi vanno bene anche le altre che amiamo.

... anche se le abbiamo viste ristampate tante volte. Ma Cavazzano e Scarpa non si possono non apprezzare in questo formato un po' più grande.

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