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ADDIO A DECIO CANZIO

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Come scrive Tito Faraci, se Sergio Bonelli era Tex Willer, Decio Canzio (27 ottobre 1930 – 4 gennaio 2013) era Kit Carson.

Alla famiglia di Decio e a tutti gli amici Cartoonist Globale porge le più sentite condoglianze.

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Nato il 27 ottobre del 1930, Decio Canzio lavora nel mondo dell’editoria a partire dagli anni Sessanta, ma giungerà presso l'azienda editoriale della famiglia Bonelli solo nel 1973, collaborando a quella che allora è la casa editrice Altamira.

Scrittore, sceneggiatore di storie per la collana Il Piccolo Ranger, silenzioso tuttofare della casa editrice, della quale è stato direttore editoriale fino al 2006 (anno in cui ha lasciato l'incarico allo stesso Sergio Bonelli), Decio Canzio ha anche curato una collana importante per il Fumetto italiano come Un Uomo Un'Avventura.

Un uomo

Cepim

Nilon

Davide Castellazzi, nel suo blog Fumetti & Robot, ne traccia un'articolata biografia, alla quale vi rimando.

Così lo introduce:

Una casa editrice non è fatta solo di sceneggiatori e disegnatori, ma anche di redattori capaci, in grado di incanalare la creatività degli artisti entro progetti concreti, nonché di coordinare tutti gli aspetti della creazione di un fumetto.

In molti casi sono i redattori, più che i fumettisti, a dare “l’impronta” alla casa editrice, definendone linea editoriale e caratteristiche di fondo.
In casa Bonelli, uno dei redattori più affidabili e longevi, vero e proprio punto di riferimento per tutta la casa editrice, è Decio Canzio, che si è guadagnato il titolo di direttore generale della Sergio Bonelli Editore, ruolo che ricopre dagli anni Ottanta fino al dicembre del 2006
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Commenti

Mi associo. Oggi è un giorno triste.

Tristissimo.

un altro mago del fumetto se n'è andato
grande perdita...

Davvero, mi dispiace molto. E non c'è ricambio. Gli editor ora in attività, non tanto alla Bonelli (che è magnifica, almeno vista da noi lettori), quanto nelle piccole case editrici, non legano le scarpe a questo gigante buono e agli altri Grandi che se ne sono andati.

Ciao Decio, Pino.

Tristissima giornata, grandissima perdita.
Condoglianze alla famiglia. Chi puo' salire al funerale a porgergli l'estremo saluto, lo faccia anche per me.


Alessio

Che brutta notizia! Un altro gigante se n'é andato. Ci mancherà tanto.

Condoglianze, è un grande dispiacere. Decio aveva anche una cospicua attività di scrittore, aveva curato dei bei volumi di storia illustrati anche da Toppi, sempre per la CEPIM. Azzeccate le parole di Castellazzi, RIP.

grande perdita per il mondo del fumetto.Ci manchera' molto.

Proprio qualche giorno fa, avendo un Zagor tra le mani magistralmente disegnato da Ferri e di cui (e molti non lo sanno) fu anche un brillante sceneggiatore, mi chiedevo che fine avesse fatto o cosa facesse quel "gigante buono" di Decio Canzio. Lo conobbi tanti anni fa in un "bologna fiere" per ragazzi. Emanava umiltà e intelligenza.
Buon riposo e nuove avventure Decio, Gran signore del fumetto!

Ovviamente, come sceneggiatore di Zagor,
intendevo Decio Canzio!
Condoglianze vivissime alle persone della sua famiglia!

Il mio pro-pro nipotino mi ha raggiunto.
I morti d'Italia son tutti risorti
Va fuori d'Italia, va fuori o stranier !

So che Decio Canzio ha studiato Giuseppe Garibaldi e ha scritto libri storici, ma non ne so molto di più, una veloce ricerca in rete non mi ha aiutato. Qualcuno puo' segnalarmi dei link, sw ve ne sono? Grazie.
Condoglianze alla famiglia e agli amici, ai lettori di Zagor e del Piccolo Ranger che lo hanno amato.

Sì Alessandro, mia figlia Teresita (era il ritratto vivente di sua madre Anita) sposò Stefano Canzio, e mi diede ben 12 nipotini. Da uno di questi, Decio, discende in seconda generazione il Decio bonelliano, nato nel 1930. L'albero genalogico lo trovi su Wikipedia alla voce Garibaldi (famiglia). Buon sangue non mente, anche a lui piacevano l'avventura e gli eroi !

Ero qui appostato (mi ero fatto spedire gli aggiornamenti). Nerl frattempo avevo controllato, Giuseppe, non sapevo quasta cosa. Vedo che c'è un altro Decio Canzio (1870 - 1955), in onore del quale evidentemente è stato battezzato anche questo grande scrittore e editor silenzioso che oggi tutti salutano con affetto.

Un altro grande che se ne va, oltre che sceneggiatore, un grandissimo editor, e il fumetto, in questo momento, più che di autori bravi (ci sono) avrebbe un gran bisogno di editor bravi.

Ad Alessandro: il Decio Canzio che hai citato, secondo i miei calcoli dovrebbe essere stato il nonno del Nostro (che infatti ha chiamato suo figlio Stefano).

Un ciaoissimo malinconico
Stefano

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