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DON BACKY, I BEATLES, TANTI FUMETTI IN UNA SETTIMANA ASSAI VINTAGE

Beatles - 1

Decisamente vintage, la settimana nella quale sul Giornalino esce un simpaticissimo omaggio ai 50 anni dei Beatles.

Beatles - 3 Il settimananale cattolico racconta i momenti più importanti della vita della band di Liverpool attraverso "una storia avvincente e un pizzico d'ironia di cui è maestro Stefano Frassetto, il papà di Ippo", come spiega p. Stefano Gorla, direttore della storica rivista.

La forma è quella del graphic journalism, in cui vengono trasferiti contenuti editoriali e notizie attraverso illustrazioni, in particolare equilibrio con il testo.

Beatles - strada Fulmineo ma esilarante, appare anche Ippo (che fa capolino attingendo al suo naturale disincanto), tra didascalie e dialoghi comici che separano gli episodi salienti dei Fab Four, disegnati anch'essi ippograficamente. Non manca Betty la Regina in veste arturiana, con tanto di spada, nel momento della nomina a "baronetti".

Questa era la prima notizia.
La seconda riguarda un'intera manifestazione dedicata al vintage, con fumetti, musica e un po' di tutto: “PoPistoia The fab ’60” ambientata in buona parte nei nuovi spazi della Cattedrale. Nulla di confessionale, è chiamato così un capannone di archeologia industriale nelle aree ex Breda di Pistoia.
Coteste, e zone circostante e non, accolgono, il 15 e 16 dicembre, la Prima Mostra mercato del disco in Vinile, del Fumetto e del Vintage, organizzata in collaborazione con la Fiera del disco e del fumetto di Genova: una vivace kermesse di rarità e pezzi unici, ambitissimi da collezionisti, curiosi e appassionati.

Trattansi di dischi e fumetti rari in parte anche autografati da leggende e divi (così assicurano gli organizzatori). E poi strumenti, plettri, spartiti e indumenti appartenuti ai più grandi miti del passato: i reggiseni di Gigliola Cinquetti, le gardenie da occhiello del Professor Cutolo, il cinto erniario di Gianni Boncompagni, gli slip di Marisa Laurito (vera rarità, in quanto sembra ne abbia consumate due o tre paia in tutta la vita).

Intorno alla Mostra mercato ruotano incontri, dibattiti, esposizioni e veri happening con attività di animazione per la città e con la città. Fino al 21 dicembre, altri 35 appuntamenti tra cui 18 incontri, 2 rassegne dedicate al cinema, 5 mostre, 7 concerti/spettacoli.

Sogno1web

Con Sergio Badino, Nicolò Fabi, Boosta dei Subsonica, David Shel Shapiro (già leader dei Rockes) e svariati altri, nel prossimo week-end c'è anche Don Backy.

Sopra è ritratto nella cover di un suo famoso 45 giri che conteneva al suo interno anche un poster, realizzato dal grafico suo amico Mario Moletti.

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Don Backy su Linus blog

Albo giganteCome risulta da una bella intervista di qualche anno fa rilasciata alla proziene Walhalla, Don Backy è anche un grande appassionato di fumetti, e fumettista egli stesso. Ne parleremo domenica prossima.

Al fianco di alcune strisce di Krazy Kat, troviamo una sua lettera pubblicata nei numero 7 di Linus, in edicola nell'ottobre 1965. Parla di due brani musicali, il suo Ho rimasto e Charlie Brown, cantato da Pilade, embeddato sopra, sulla lettera di Don, miracolosamente rinvenuta nei forzieri della collezione fuori controllo di Cartoonist Globale.

C'è anche Ho rimasto (1963, perbacco! Cinquant'anni fa).

Negli anni Cinquanta, Don non si era fatto scappare l'intera raccolta degli albi a fumetti di Totò, adesso decisamente rara e ricercata, pubblicati a Roma dalla casa editrice (ma soprattutto tipografia) Diana, nella quale si vocifera avesse una partecipazione Amintore Fanfani (o che almeno le avesse dato una mano).

Questi albi a fumetti (lo scrivo anche a beneficio dello stesso Aldo Caponi, che forse non lo sa) sono scritti dal giornalista Nino Capriati, ex gerarca fascista, critico teatrale sui generis (scrive sul giornale Film negli anni della guerra) e fondatore del Premio Maschera d’Argento, che all’epoca è considerato il più importante riconoscimento italiano per la prosa.

Quando comincia a occuparsi di Totò, Capriati ha già scritto i soggetti delle prime annate dei fumetti di Lupettino e di Ciccio, nonché di alcuni altri personaggi, come Don Chisciotte e Arlecchino e Pulcinella.

Capriati, che è agente e chaperon della soubrette Elena Giusti, trasporta su Lupettino (dal Balilla dove già lavorava) la mania di comporre in rima il testo dei balloons, tentando un’improbabile mediazione fra le italiche verseggiature che il regime fascista apprezzava e le nuvolette dei fumetti che, ormai, nel dopoguerra, non ha alcun senso avversare.

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Incidentalmente, i "romanzetti" che a Don non piacevano nel 1965 erano quelli del Fearless Fosdick di Al Capp.

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Sopra, due video di famosi brani di Don Backy, in ordine decronologico Canzone e Poesia.

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Qualche evento di Sabato 15 dicembre 2012

Ore 15.30 I BEATLES VISTI DALL’ITALIA Ascolti e proiezioni guidate e commentate da Mario Pezzolla giornalista, conduttore radiofonico

 Ore 17.00 Shel Shapiro musicista, ex leader dei The Rockes, Fabrizio Vespa giornalista, Pierumberto Ferrero musicologo presentano UNDICI, Un brano scritto e recitato da Shel Shapiro

 Ore 18.00 il musicologo Francesco Martinelli presenta il libro FREEDOM AND SPIRIT: JOHN COLTRANE ED IL FREE JAZZ DEGLI ANNI ‘60

 Ore 21.30 Orange Jazz Club presentazione del disco LA DONNA DI CRISTALLO di Cristina Zavalloni & Radar Band con Cristina Zavalloni cantante, Michele Francesconi pianoforte, Cristiano Arcelli sax, Conduce Pierfrancesco Pacoda critico musicale

 Ore 23.00 Orange Jazz Club OMAGGIO A JOHN COLTRANE Concerto Alessandro Lanzoni Quartetto, Alessandro Lanzoni pianoforte, Francesco Diodati, chitarra, Gabriele Evangelista contrabbasso, Enrico Morello batteria.

Per informazioni www.popistoia.it

POPistoia ’60 è  un evento promosso dal Comune di Pistoia, ideato e organizzato da Recente Associazione culturale, con il contributo di Conad e Camera di Commercio di Pistoia, in collaborazione con un sacco di enti e strutture.

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Commenti

Bellissimo, perà il testo su Charlie Brown è decisamente fuori luogo. Sembrerebbe un latin lover... E la voce sembra quella di Silver.

E anche questa settimana per me acquisto obbligato del Giornalino; adoro i Beatles e apprezzo molto l'ironia di Stefano "Steve" Frassetto, autore del divertentissimo Ippo.it.

Ciao, rispondo su questo post, perché il precedente è già sovraffollato di informazioni e commenti.

Dopo aver debitamente salutato il grnade Don Backy (indimenticabile "L'immensità") ed essermi incuriosito sul contenuto dei fumetti di Totò (qualcuno è tanto gentile da dirmi di che cosa trattano? Vedo che c'è un pappagallo), chiedo se si può introdurre il discorso sulle radio libere, che è abbastanza vintage anch'esso.

Ora ci si trova di tutto, anche le peggiori cose.
Faccio un esempio.

Guido Gheri, dj di Radio Studio 54 e consigliere comunale di Scandicci (FI) per la lista civica di destra Voce al Popolo, è stato rinviato a giudizio dal gup, in attesa del processo, che avrà luogo il 21 marzo 2013.

Proseguo, anche se questo metodo di scrivere messaggi a pezzi ha rotto.
Il 26 aprile l’emittente radiofonica, fondata da Gheri, era stata sequestrata dai Carabinieri su disposizione del gip. Su richiesta del pm Gheri, insieme al suo collaboratore Salvatore Buono, era stato messo sotto inchiesta per “diffamazione aggravata e propaganda di idee fondate sull’odio razziale”.

Quest’accusa (e poi vi dò la buonanotte) è scaturita dalla denuncia di un ex collaboratore della radio, che dopo aver lasciato l’emittente sarebbe stato oggetto di offese e derisioni.
Orrida cosa.L’indagine (qui l’articolo in cui ne abbiamo parlato http://www.cronachediordinariorazzismo.org/2012/04/trasmissioni-interrotte-%E2%80%A6-per-propaganda-razzista/) evidenziò numerose occasioni in cui 'sto Gheri avrebbe pronunciato frasi discriminatorie, violente e stigmatizzanti nei confronti dei rom e dei migranti.
Leghisti anche in Toscana, insomma.

Non credere sempre a chi ti dà notizie: bisogna avere poca fiducia in chi parla molto.

A tutti, buona Santa Lucia, la santa con questo piccolo fetish: se andavi a trovarla ti offriva un vassoio con degli occhi umani per aperitivo.

Come si sentirà la moglie di Amedeo Goria, giornalista televisivo davvero vintage, quella bionda con i denti in fuori e il neo? A suo tempo c'era stata una bella campagna di Canale 5 contro di lui per il modo in cui faceva i provini alle ragazzine sottoponendole a una forca caudina. La moglie minimizzà, Ora risulta l'unico giornalista, in una banda di calciatori e giuocatori ben poco neurinica, a essere stato con la pornostar Lea di leo. E dovrà andare in tribunale con gli altri a discolparsi.
Lo scrive stamani il Gazzettino: http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=237813

A tempo di rock vintage Berlusconi continua lo show: «Monti si candidi e io farò una spaccata».

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