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POP PISTOIA COMICS, A META' DICEMBRE

Comics

A2103Questa nuova iniziativa, della quale parleremo approfonditamente appena ci saranno notizie rivelabili, si tiene non troppo lontano dal muraglione fotografato sotto almeno una quarantacinquina di anni fa, dove sorgeva il Cinema Flora.

Dove si proiettavano, in estate, anche compilatioons di cortometraggi animati tipo Le avventure di Braccio di Ferro (1959), poster a destra: una eccezionale rassegna di corti a colori distribuiti dalla Paramount, diretti da Seymour Kneitel, o da Dave Fleischer e animati dalle briciole dello Studio dei Fleischer Bros.

Di solito, i film arrivavano al Flora con una nno di ritardo. Gli spettacoli animati atti a occupare una serata intera scarseggiavano e, data la loro rarità avevano vita più lunga. I lungometraggi Disney spettavano alle sale più titolate, così alle arene estive restavano i vari eroi della Warner Bros., della M.G.M. o di Walter Lantz.

Un'altra compilation che sicuramente è passata dal cinema in questione è stato Tom e Jerry al 3° round (1958, ma giunto nell'estate dell'anno seguente).

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Sotto, il poster del film e la sua locandina da interni, dopo la foto del luogo che ospita la mostra mercato.

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Sopra uno short di Popeye fra i miei preferiti per la coinvolgente colonna sonora e la incredibile gamma di espressioni facciali conferite ai suoi characters.Vi compare anche lo sconveniente e odiato, raro Barbaspina (George W. Geezil), con la funzione di sottolineare l'inaffidabile volubilità di Olivia e forse (sotto sotto) dell'intera altra metà del cielo.

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CLIC sopra per leggersi la Sunday page, esilarante, con Barbaspina alle prese con Poldo Sbafini.

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Lo embeddo anche nella schifosetta versione colorizzata, piena di difetti e approssimazioni del quale il film è stato vittima durante il processo artigianale al quale è stato sottoposto.

Biancaneve

Forse, in un passato che gli storici non hanno avuto modo di fermare, è passato da quei basioni anche Tom e Jerry botte e risposta (titolo ispirato a un popolare quiz radiofonico degli anni Cinquanta).

E proprio osservando meglio questo poster, ecco una prima risposta all'interrogativo che ci ponevamo mesi fa, a proposito di Nino Falanga (quando gli rivolsi una domanda precisa in merito, glissà e continuò a disegnare).

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Con tutta probabilità fu lui il disegnatore casareccio di questi cartelloni. Una piccola firma "Nino" si intravede in basso a destra.

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L'altra possibilità è che, invece, la firma sia "Nano", che rimanderebbe a Silvano Campeggi (foto sotto), impagabile pittore toscano, autore (tra le altre) anche della locandina di Bambi.

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Breda

Molte cose vintage, tutto dedicato agli anni Sessanta.
Ci saremo, probabilmente, con Alberto Becattini.

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Commenti

Che togata, Sonny & Cher.
Ma lui la menava, vero?

Si prevede un catalogo (o "catagolo", come diceva mia figlia?)

L'insegna della LimonAppia mi ha fatto venire i brividi.
Chi se ne ricordava? La "Appia Cola" era evidentemente una coca cola de noantri la cui sede stava sull'antica via romana.
O così penso.

Qui ho trovato le foto di due bicchieri dell'Appia Cola, dalla collezione privata dei Fratelli Funi:
http://www.collezionefuni.it/foto/foto_perm/1480

Ma c'è qualcuno, romano magari, che ha notizie sull'azienda? Fino a quando è durata?

Avete info in più?
Grazie. vorrei sapere cosa trovo a questa mostra mercato, se è il caso di spostarsi per venirea a visitarla.

Informazioni relativamente recenti sulla Sorgente Appia:
http://www.anninuovi.it/article.aspx?id=80

In sostanza, la vecchia manifestazione Pistoia Comics si è trasferita a Prato nelle stesse date (metà settembre) e la manifestazione di Genova si è spostata a Pistoia cambiando nome tre mesi più tardi sul calendario.
Ho ricostruito bene il magheggio?

Ringrazio Armando per il link.
Ma siamo sicuri che stiamo parlando della stessa cosa? L'azienda della Limonappia fa pensare che usassero l'acqua della sorgente Appia per imbottigliare queste bibile, ma non è automatico.
Ci vorrebbe lo storico.
A me affascina una storia delle bevande in Italia. Il Gò in lattina, il DerbYcocca (perapescamela) il Bumba (per bambini, si acquistava in farmacia).


Resta il Crodino, imperturbabile nei secoli.

Dovrebbe essere proprio lei:
http://apriamogliocchi.wordpress.com/2007/12/10/colpo-finale-sull%E2%80%99asp/

In uno dei commenti si legge:
"l’acqua Appia è un marchio storico, insieme all’Egeria è uno dei marchi più antichi ed importanti di Roma. Ancora prima di assumere la attuale denominazione L’Appia era l’acqua dell’Aeronautica militare, durante la seconda guerra mondiale era distribuita alle nostre truppe, si chiamava Acqua Azzurra. Nei tempi del suo massimo splendore all’Appia hanno lavorato oltre 700 persone, molti giovani di Ciampino in diverse annate ne sono stati lavoratori stagionali. Questa azienda ha potenzialità enormi, in passato come si ricorderà produceva bevande quali l’OrAppia, la LimonAppia e L’Appia cola ed aveva distributori locali in ogni regione d’Italia"

ho voglia di leggere i Braccio di Ferro originali

Bisogna che qualcuno te li ripubblichi! Un'idea e un possibile interlocutore ci sarebbero...

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