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SEBASTIANO CRAVERI SULL'ALMANACCO VITT, di Antonio Cadoni

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Come promesso, riprendiamo i post documentativi su grandi fumettisti e illustratori italiani del passato (che hanno ancora molto da dire nel presente) con scarsissima visibilità nella rete e più in generale nell'editoria italiana.

Antonio Cadoni, che ringraziamo come sempre, ci fornisce un nuovo florilegio di lavori immaginati da un grande contributor dell'editoria cattolica italia: il mai troppo ammirato Sebastiano Craveri.

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Così Cadoni presenta questa sua ricerca, che mette a disposizione dei visitors.
(Il © su queste immagini e sull'intera opera di Craveri, è di Mauro Giubbolini):

Ricordo che qualche lettore tempo fa chiese che nel blog si parlasse anche di Craveri, per cui è evidente che ci sono sempre suoi estimatori. Pertanto penso che sia tua intenzione dedicargli un post apposito (che anche mi permetto consigliarti), e allo scopo di renderlo ancora più interessante, ti allego qualche "chicca".

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Le prime sei scansioni riguardano le tavole originali disegnate per l'Almanacco Vitt 1949. Sono dei deliziosi quadretti che io non mi stanco mai di guadare, e penso saranno graditi anche a tutti gli altri fans craveriani. Purtroppo il vecchio possessore degli originali li aveva montati su un altro cartoncino con lo scotch, che ingiallendo ha creato quella cornice marroncina nei bordi.

(nella versione riprodotta nel blog l'abbiomo eliminata per ragioni estetiche, NdR)

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Le tre scansioni che seguono riguardano le fasi per la creazione dell'illustrazione primaverile per la prima pagina per Il Giornalino n. 12 del 22 marzo 1964, ed evidenziano un originale metodo di lavoro.

Craveri fece un disegno preliminare a matita su carta sottile e successivamente ne
colorò completamente il retro con matita copiativa.

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Poi ricalcò il disegno su cartoncino, ottenendone una riproduzione nitida e pulita con segni sottili, che poi inchiostrò.

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La scansione finale mostra la copertina del giornalino con la riproduzione a colori della tavola.
Ritengo che Craveri sia stato l'unico disegnatore che abbia usato un simile metodo
di lavoro.

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Commenti

Possiedo un AlmanaccoVitt (scritto però tuttattaccato) mi sembra del 1965, ma comprato molti anni dopo naturamnete, quasi 25; credo che sia "Fiera di Primavera", ma ci sono pochi fumetti, un Craveri, uno Jacovitti breve e tante altre cose che non mi interessano molto.
La storia di Jacovitti era "Giove il bove" (ben strana).

Antimaco: la storia "Giove il bove" fu disegnata nel 1945, anno estremamente prolifico per Jacovitti.Un anno straordinario che insieme al successivo 1946 io considero il periodo, jacovittescamente parlando, di forse maggior inventiva del Nostro. Ma in quello stesso periodo nemmeno Craveri scherzava: pensiamo alla storia/favola "fantascientifica " de "Il cometino utilitario", ad esempio.

Bellissima la copertina dell'Almanacco Vitt 1949!

Sono così belle che mi vien da piangere. Mamma mia, mica sapevo che Antonio aveva gli originali delle tavole dell’Almanacco Vitt del 1949. Da paura!

Questo post va e viene... e dalla data in alto mi sembra di capire che prima di domani non sarà definitivo!!
Comunque sì, complimenti molto invidiosi a Antonio Cadoni!

Nel 1948 Sebastiano Craveri collabora con una storia all'Almanacco de "Il Corrierino", fratello minore del "Il Vittorioso".
Inoltre, sempre per "Il Corrierino",Craveri illustra un paio di albi, rintracciabili senza grande fatica, se si vogliono spendere le decine di euro necessarie all'acquisto.

Fantasticissime e meravigliosissime craverioanosissime illustrazioni!

E chi le conosce e conosceva queste cose?

E chi conosce l'Almanacco de "Il Corrierino"?


Ci siamo persi un pezzo di storia d'Italia.
A quando un libro SERIO su queste cose?

Andrea Cantucci fa presente:


Ancora fumetti franco-belgi pubblicati in Italia, nel formato economico delle edizioni bonelliane, dopo quelli editi dalla GP publishing (le cui rese invendute, tra l'altro, tornano in edicola sotto forma di raccolte ancora più convenienti, a distanza di un anno). Lo stesso identico formato, che comprende due episodi di 46 pagine l’uno in ogni albo (in dimensioni ridotte e in bianco e nero, a € 2,90), viene adottato anche dalla neonata Editoriale Cosmo. Così il panorama dei fumetti d’autore francofoni nelle nostre edicole, nell’ottobre 2012, comprende i seguenti titoli, tutti ugualmente interessanti e apprezzabili:


Jonathan Cartland, di Harlé e Blanc-Dumont (GP)

– Un trapper rimasto vedovo della moglie indiana si guadagna da vivere come guida, restando coinvolto suo malgrado in conflitti contro vari gruppi di pellerosse, che spesso si dimostrano più umani dei bianchi.


Gil Saint André, di Kraehn (GP)

– Un uomo la cui moglie è scomparsa misteriosamente segue diverse piste per ritrovarla, aiutato da una poliziotta d’origine araba, ma ben presto scopre che la sua compagna non era quella che sembrava.


Lester Cockney, di Franz (Cosmo)

– Un irlandese arruolato a forza nell’esercito britannico dell’800 è inviato nelle colonie orientali e, col suo carattere indipendente da avventuriero, entra in sintonia meglio di altri con le popolazioni locali.


Voyager, di Boisserie e Stalner (Cosmo)

– Un viaggiatore del tempo combatte una dittatura del futuro, instauratasi dopo l’acquisizione dell’intero pianeta da parte di un gruppo economico, e agisce sul passato per salvare il mondo dalla distruzione.

Io ho visto in fiera il volume sugli 80 anni di storie a fumetti di Walt, ma con una selezione di avventure alquanto discutibile che non so come sia stata fatta e poi ci sono alcune magagne in quella di Scarpa, che se verrò ristampata in una futura occasione dovrà essere riportata alla luce com'era in origine e ricolorata daccapo seguendo le colorzaioni originali di quendo uscì. non capisco davvero.
Per le altre uscite, parliamone, Avtrei preferito un volume con storie di Craveri, so che non saranno d'accordo in molti, ma ... che scelte culturali si fanno?

che meraviglia...

Mi associo, molto belle queste immagini, e mi associo anche per l'idea di pubblicare qualcosa su Craveri e (mi allargo) sugli autori principali delle testate cattoliche: ovviamente Jac, ma anche De Luca, Caprioli, Craveri... e Gino D'Antonio, Peroni, Landolfi...

Fra tutti questi autori solo per Jacovitti alcuni editori si sono mossi sistematicamente.Ad esempio "Stampa Alternativa" che fra luci ed ombre porta avanti una ristampa in grossi volumi che penso tutti conoscano.
Quando a volte mi sono lamentato per la scarsa qualità della riproduzione, che a volte (non sempre) contraddistingue l'operato di "Stampa Alternativa", qualcuno mi ha risposto adducendo come scusante che si tratta di divulgazione popolare, quindi .......
Ma il più delle volte nessuno risponde, poichè,credo, che il discorso sulla qualità più che altro infastidisca editori ed addetti ai lavori.
Naturalmente ci sono le eccezioni.
A questi uomini eccezionali mi rivolgo per l'auspicata ristampa su Craveri.

Mi associo anch'io per una ristampa di Craveri

Per ristampare Craveri ci vorrebbe proprio un editore illuminato e predisposto al martirio.
Il problema è che un lavoro di qualità costa parecchio: le attuali analisi di mercato che io intuitivamente posso fare sulla possibilità che una bella ristampa di Craveri venga accolta da folle festanti disposte ad acquistare a prezzi non popolari, mi dicono che tale possibilità è remota.
Poi mi posso sbagliare.
Però lo stesso Luca Salvagno un paio di anni fa sconsigliava Giubbolini di procedere nelle ristampe del Nostro, proprio perchè c'era il pericolo di rimetterci la camicia.
E dire che le ristampe craveriane di Giubbolini non sono care: un poco come la qualità delle stesse, modesta.

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