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RIPARLIAMO DI GIOVANNI GANDINI!

Giovanni Gandini La ragione della presenza di questo post in data odierna, giorno di Primarie e anniversario di altre catastrofi (si fa per dire) è spiegata nel successivo, che in qualche modo vi si connette. Riguarda Charlie Brown e l'ultima produzione di tavole domenicali di Charles Schulz riunita in volume, adesso disponibile per l'editore Dalai, con la cura dell'ineffabile Diego Ceresa.

Comprarselo un mese prima di Natale ha senso, per consumarselo una tavola al giorno per il "periodo dell'albero" e poi a seguire sino al passaggio aereo delle vecchia dalle scarpe rotte.

Ma veniamo al fondatore e primo direttore di Linus (rivista amatissima sulla quale torneremo ancora; c'è un commento elogiatiovo di Luca Brunori a un vecchio post che merita di essere evidenziato..

Una volta gli amici di Exploit Comics, bella rivista di critica e informazione sul Fumetto alla quale di pregio di aver collaborato negli anni Ottanta, scrissero una lettera a Giovanni Gandini chiedendo di collaborare con la scrittura di un articolo sulla sua esperienza relativa alla creazione di Linus.

Leonardo Gori e Sergio Lama mi mostrarono con mestizia la lettera inviata all'indirizzo della rivista da Milano. Purtroppo, Gandini era morto poco prima e il figlio, che firmava la comunicazione, si rammaricava di questo, mettendo a parte gli "scrittori amatoriali" della situazione.

Non era vero.
Gandini era vivo e vegeto, non so nemmeno se avesse questo presunto figlio. Di fatto, la lettera l'aveva scritta lui per far circolare la voce, nel giro delle fanzine e delle prozine, che non voleva essere scocciato.

Poco tempo dopo lo trovai al solito bar, orario aperitivo, in Via San Fermo, zona Solferino, dove aveva il suo negozietto di libri e affini attraverso il quale vendeva anche buona parte dell'archivio che era stato dalla sua Linus. Io stesso, con Ferruccio Giromini e Alfredo Castelli, comprai un po' di quei materiali (libri, riviste americane rare, impianti, patinate), che ancora possiedo.

Exploit

Sopra, la copertina di un numero molto particolare della grande rivista, pubblicata dal GAF di Firenze. Il n. 45 del 1988.

Sotto, la rivista di teatro Ubu, difficilissima da trovare in edicola; indimenticabile e parzialmente incomprensibile, si avvaleva dell'apporto di Guido Crepax per la storia (incompiuta) a puntate della quarta di copertina: U.

Sparsi nel post: materiali.

Ubu

Assai recentemente, l'amica giornalista Maddalena Fiocchi ha inviato tramite Skype a me e forse all'universo mondo un suo articolo interessante sulla signora Gandini e della libreria Milano Libri.

Informa che la libreria Milano Libri ha compiuto cinquant’anni e Anna Maria Gandini ha deciso di organizzare una festa e di pubblicare un piccolo libro, stampato da Giorgio Lucini, che ne ripercorre per immagini e parole la storia: Milano Libri - 1962/2012.
Anna Maria è la libraia che ha dato vita e carattere alla bottega di via Verdi al 2 da quando, nel 1962, la rilevò insieme alle amiche Vanna Vettori e Laura Lepetit, fondatrice in seguito della casa editrice La Tartaruga.

Vorrei parlarne appena possibile, come si dice in questi casi.

E citare un po' dell’introduzione di Alberto Saibene al libro Storie sparse. Racconti, fumetti, illustrazioni, incontri e topi di Giovanni Gandini (Il Saggiatore, 2011, € 25.00).

Fronte ML BIS

Gli amici di Giovanni, Bruno e Franco Cavallone, Ranieri Carano, Francesco “Ciccio” Mottola, compagni della facoltà di Legge in via Passione, sono i primi frequentatori della Milano Libri che presto diviene anche casa editrice per tradurre i primi fumetti dei Peanuts in Italia.

Arriva Charlie Brown! (1963), con prefazione di Umberto Eco, allora giovane redattore della Bompiani, ma già intellettuale a tutto campo in procinto di scoprire la semiologia, e Il secondo libro di Charlie Brown (1964) sono i primi due titoli.

Il successo dei libri, subito ristampati, incoraggia l’idea di dar vita a una rivista. Gandini, insieme a Ranieri Carano, prende contatto con la United Feature Syndicate ottenendo un contratto di traduzione delle più importanti strips d’oltreoceano.

Così, nell’aprile 1965, in una stanza di via Cernaia, negli uffici di Nanni Ricordi, nasce il primo numero di Linus. “Un divano verde e un registratore che funzionava male, Vittorini con l’iterazione, Eco da presentatore e Del Buono da protagonista. Sembrava tutto bello, intelligente, fino a quando qualcuno non disse che era retorico, vecchio, melenso. Forse ha ragione, ma era la prima pagina di una rivista nuova, uno dei tre o quattro momenti di editoria italiana di questo secolo”.

01_-_Arriva_C._Brown

Piggydance

Bisognerà approfondire e proseguire il discorso.
O acquistare (o farsi imprestare, senza spendere) il libro.
Anzi, i DUE libri.

Sito

Topo3

I video e le altre amenità, fra cui Moloko e i famosi topini gandiniani, servono per rallegrare il post e catturare le attenzioni dei transitanti distratti.

Vermone

Skyra APPENDICE

Il (famoso) regista Giancarlo Soldi, nel quarto commento a questo post ricorda, giustamente, il libro edito da Skyra la cui copertina riproduco a destra.

Dandogli il bentornato nel blog, aggiungo una sintetica scheda del volume.
Sarebbe carino che qualche editore inviasse alla redazione del sottoscritto le opere pubblicizzate, detto tra noi.

L’inedito qui proposto, disegnato dallo stesso Gandini, è soltanto un saggio degli splendidi materiali – prove di stampa, corrispondenza, testi e disegni originali di autori come Topor, Folon, Copi, Crepax, Somarè e tanti altri – che costituiscono il Fondo Gandini, recentemente acquisito dal Centro Apice dell’Università degli Studi di Milano.

Proprio la ricchezza della collezione e la sua importanza per la storia del fumetto italiano hanno dato spunto a una giornata di studi, con contributi dei maggiori specialisti italiani, i cui risultati completano questo terzo Quaderno di Apice.

Giancarlo ricorda anche che in allegato al libro c'e un DVD che lui stesso ha realizzato x l'occasione (complimenti!). Nel filmato si sentono le voci dei protagonisti della fondamentale discussione sul Fumetto poi pubblicata sul primo numero di Linus (Eco, Vittorini, OdB...).
Un momento fondante nella storia del nostro medium.
Vado a comperarmelo!



Folon

Commenti

Ora che il ponderoso saggio di Alessandro Santi "Tutti i pinocchi di Jacovitti"sta per essere dato alle stampe, altri dubbi ed interrogativi su jacovitti "uomo" verranno a galla: son io il disgraziato che ha buttato il sasso nello stagno, istigato dal mefistofelico Ale.
Comunque in merito a quanto fece e combinò "lisca di pesce" nel corso del 1944, a parte l'aver disegnato le 31 tavole di "Pinocchio", non ci sono certezze: fu veramente catturato dai tedeschi e mandato a Sacile?' fuggì rocambolescamente dalla sua prigionia? arrivato a Firenze rimase un mese in ospedale?? si nascose poi nei sotterranei dell'Università dove fece la conoscenza di una bella e gentile fanciulla che anni dopo diverrà sua moglie?

Liberata Firenze a fine Agosto, si recò veramente a Roma sfidando bombe e mitragliamenti per consegnare alla redazione del "Vittorioso" le sue ultime storie a fumetti rimaste per mesi nel cassetto??
All'inizio del 1945 quele fu la sua prima storia a fumetti da lui disegnata??

Beh, mi spiace, a tutte queste domande NON troverete risposta nel saggio di Santi, se non in maniera parziale e con accento dubitativo.


Forse solo l'inquietante Luca Boschi conosce le risposte: a lui la parola!!

Bisogna spiegare un po'...
Alessandro Santi, appassionato, collezionista, disegnatore, insegnante di Fumetto e non solo, ha scritto un enorme libro sul Pinocchio di Jacovitti (o meglio "sui" Pinocchi).
Ci sono ancora dei punti oscuri nella sua biografia personale e artistica, quelli che Tomaso Prospero cita.
Vediamo se Alessandro ha delle risposte, nel frattempo.
O, per lui, altri lettori.
Per essere stati testimoni dei fatti dovrebbero essere un po' anzianotti, a dire il vero...

Che bella la Milano Libri!
Oltre a essere bella in sé ha un significato simbolico.
La mia giovinezza, la mia conoscenza di Crepax, Charlie Brown, i primi stereo con due casse, Furtch, lo Studio Orti, Passepartout, i Kigmy, (i) Wutki, Chantal Depraetére, gli Scorpioni del Deserto, la Rondine dei mari, L'underground, Sommario, Indice, Giaime Pintor, Lidia Ravera, L'Uno, Muzak, Okefenokee, la Chester perry, Moomin, Barnaby di Crocket Johnson, Fra' Salmastro da Venegono, Cuore di Coniglio, i brividi di Barbarella, Oski...

Ciao Luca
Ti ricordo che skyra ha editato il libro " storie di fumetti " dedicato a Giovanni Gandini realizzato con materiale del suo archivio e con interventi molto molto belli. In allegato c'e un DVD che ho realizzato x l'occasione . Nel filmato si sentono le voci dei protagonisti della mitica discussione poi pubblicata sul primo numero di Linus
Giancarlo Soldi

Parlerete anche della nuova mostra di Aldo Di Gennaro, a Milano (si apre martedì)?

Caro Giancarlo,
grazie, benvenuto (anzi, bentornato!) nel blog!
Ci siamo intravisti di recente, mentre fotografavi in modo alacre alcuni importanti cartooooooonists italiani, poi ci siamo persi di vista come sempre...
Ho aggiunto l'informazione sul libro e sul dvd all'interno del post.
Dev'essere davvero un lavoro appassionante.
A suo tempo avevamo girato un'intervistiella a Gandini, per la TV, in un documentario della durata di mezz'ora, all'inizio degli anni Ottanta.
Era una sorta di conversazione con Gualtiero Schiaffino, dove Gandini vendeva disegnetti dei suoi topini, su un banco apposito del vecchio Salone Intenazionale dei Comics, credo quando ancora c'era il "pallone" in Piazza Napoleone.
Non so se ne esista traccia in Rai, ne dubito.

Buona giornata e complimenti!

L.

Carissimo Giovanni,
anche noi stiamo scrivendo un saggio interessante
dal titolo:”Tutti i pidocchi di Jac”.
Esso viene untualmente pubblicato in rete
e lo leggiamo volentieri grattandoci la nuca in cerca d’endini.
Mentre invece Lui, il Maestro, ci guida verso fiere d’arte contemporanea
e verso una nuova forma di vicinanza virtuale in cui purtroppo
è difficile abbracciare forte forte Tom, dato che guizza e salta
da una metropolitana all’altra.

Il pidocchio Tom?
Ma chi è Giovanni? Giovanni Capoccia?
tenete d'occhi anche i francesi e la manifestasiùn qui se tiene au jours d'oggì:
J’ai piqué le titre dans l’objet du mail que vient de m’envoyer le talentueux breton Pascal Jousselin, merde.
Il s’agit d’un festival bouffe & BD qui se tient à Saint-Brieuc les 9 (ieri) et 10 juin (2012 biensur, shit!) : BULLES À CROQUER
Il y sera en bonne compagnie de Claire Bouilhac, Jake Raynal et Lionel Chouin…http://www.fluideglacial.com/leblog/index.php/2012/06/06/encore-un-festoche/#atop

Va beh, tutto tace... comunque , oh divino Luca, dai fai i salti mortali e metti sul blog quel numero di "Vitt & Dintorni" con la storia di Walter Faccini!!
Un poco di pubblicità non fa mai male, by Jove!! Questi poveri "amici del Vittorioso" per una semplice questione anagrafica si stanno estinguendo e quindi c'è necessità di una cassa di risonanza che attiri altre "vittime" nella ragnatela jacovittesca e dei suoi compari di merendine.
Comunque per leggere inquietanti rivelazione su "Lisca di pesce" occorrerà attendere il prossimoventuro numero di V&D di fine anno che conterrà ( al boss piacendo) un articoli su i "Miei ricordi di guerra: Cin- Cin, storia del 1943 o del 1944??".


Tremate o pavidi estonsori del labirintico saggio "60 anni di surrealismo a fumetti", edito dall'ittico Nicola!!


Un appello a Grin: ma che fai, sei emigrato in Papuasia??

No, no, noooo, non estorsori ma.. no, perbacco, non estonsori ma ESTENSORI: ah, ce l'ho fatta.

Poiché possiedo già STORIE DI FUMETTI, col DVD allegato, e di Gandini avevo anche acquistato PENSIERO FONDENTE, un volume di racconti edito da ponte alle Grazie nel 2003, vorrei sapere da qualcuno se il nuovo libro contiene realmente degli inediti, o se si tratta di materiale, in parte, simile.
Vorrei anche ricordare, oltre al compianto notaio Franco Cavallone, il fratello Bruno, coautore (a quanto ne so) delle traduzioni dei penauts, e tuttora docente universitario di Procedura civile. A dimostrazione che la passione per i fumetti è transnazionale, transgenerazionale, transculturale, insomma trans...

Va beh, l'incasinamento è totale.
A parte pidocchi e lendini aspiranti una vita meno larvale, aspetto che qualche centanario in buona salute possa narrarmi quello che veramente accadde a Firenze nei mesi di Luglio ed Agosto 1944: da quei dati storici si potrebbe partire per incasellare nel modo giusto quello che accadde a Jacovitti in quei mesi. Ci sarà pure qualche studioso di storia fiorentina che legge questo blog. Oppure no?

-Storia fiorentina? Incasellare?
Tom: accadde il peggio e Lui fiorì lo stesso!
Perché a te questo non può bastare?
Perché cerchi documenti?
Un’opera di Lui, il Maestro (Jacovitti)
s’è materializzata all’ultimo MacroTestaccio.
E questo non è un caso né un documento:
è una realtà internazionale.
-Ho scritto "Caro Giovanni...." a Giovanni Gandini.
Se vuoi insinuare che Tom sia un pidocchio,
sono un pidocchio anch’io, acarina la mia Juliette,
e sono pure acaro, come tutti e te.
-E smettetela di nominare Grin, non è in Papuasia.
Sostiene il peso di pugili che non son sempre piume
e trilla. Ma non qui. Su blog di linguistica sincronica
(due palle), vanga campi semantici.
Consideratelo gioiosamente morto,
vi ha lasciato il suo saluto e non torna.
Non avete perso gran che: era un piro.

Dear mister Paper,
ah, conosci Grin e dici che- poveretto- si è dissolto . evaporato?? Mah, diciamo piuttosto che si è trasformato. Mi sbaglio?
Perché cerco documenti?' Bella domanda. alla quale non so rispondere.
In questo caso specifico, quello di Jacovitti, classe 1923, richiamato alla fine del 1943 al servizio di leva dalla neonata Repubblica sociale, il mio desiderio di conoscere come andarono veramente le cose parte da lontanissimo: fin da ragazzo mi son sempre chiesto perchè nel 1946 Jacovitti avesse mandato Pippo, Pertica e Palla alla guerra,( su un giornalino per ragazzi come "Il Vittorioso" che tendeva ad edulcorare la realtà) poi alla pace. Alla fine ho ipotizzato che Jacovitti avesse eluso il servizio militare mentre altri giovani andavano a difendere due diverse idee di Patria, e che tutto questo fosse poi rifluito in modo liberatorio attraverso i suoi personaggi da lui mandati alla guerra.
Contorsione mentale?? Molto probabile.
Ad un certo punto ho pensato ad una sorta di transfert

Ohè, mentre scrivevo il post è scomparso!! Non saprete MAI che cosa avevo scritto.
Caro mister Paper Ot, cerco documenti perchè mi piace farlo: semplice.
Se vedi Grin salutamelo e digli che se mai gli capitasse di leggere quello che per il sito amici del Vittorioso ho scritto ma che ancora giace nel limbo telematico, beh, allora saprà che fine letteraria lo attende in quel della verde terra del trifoglio.
A risentirci.

Io ho una tesi (di laurea), e la espongo a Tomaso: PaperOT e Grin sono la stessa persona. Posso sbagliare, ma...
Il modo di scriver corrisponde. Io non ci ho mai interloquito, ma insomma...
"Piro" sta per "pirla"?

e come la mettiamo con la storia di "Cip poliziotto", quella con gli spacciatori di uova false? E' a didascalie, firmata "Jac 43" e "Jac 44", ma venne pubblicata nel 1945

Si, penso anch'io che PaperOt sia Grin resuscitato. Mah, ha colto nel segno Luca definendo la prosa di Grin enigmatico/enigmistica: piro= pirla? ehh, mah, chissà??

Paolo, "Cip Poliziotto" disegnato a cavallo fra la fine del 1943/44 ( pubblicato nel 1945) fu creato in contemporanea con le ultime illustrazioni del "Pinocchio" libro per la Scuola di Brescia: poi Jac sempre per l'editrice di Brescia illustrò "Il flauto magico".
Quindi potrebbe aver iniziato "Pinocchio"a didascalie per "Il Vittorioso".
Alla fine di febbraio del 1944 Jacovitti, classe 1923 quindi richiamato alle armi con bando dell'ottobre 1943 emesso della Repubblica sociale di Mussolini( bando generale, non ad personam),era ancora a piede libero non essendosi presentato in caserma per essere arruolato. Ma scaduto il bando a fine febbraio divenne praticamente un disertore: se catturato poteva essere fucilato su due piedi. Che cosa accadde dopo lo stesso Jacovitti lo ha raccontato, ma sulla sua versione dei fatti io ho dei dubbi.
Comunque nel corso del 1944 disegnò le 31 tavole del "Pinocchio", poi pubblicate sul "Vittorioso" a partire dalla fine del 1946.
Di fatto Jacovitti non andò alla guerra, fece parte della famosa "zona grigia", che non si schierò , rimase inerte mentre repubblichini e partigiani si scannavano. Ecco, la sua decisione di neutralità qualche riflesso sulla sua coscienza lo ebbe , se poi nel 1946/47 alla guerra ci mandò i suoi personaggi Pippo, pertica e Palla; fra l'altro in un contesto, quello del settimanale cattolico, che rivolgendosi ai ragazzini cercava di far dimenticare il passato guerresco dell'Italia.
Naturalmente questa è la mia personale chiave di lettura, quindi criticabilissima.

Per Giancarlo Soldi, si trova un CD con gli episodi di AleX?
Un amico americano mi chiese tempo la possibilità di vederli ma nonostante i mie sforzi non sono approdato a nulla.
Grazie.

In arrivo "Vitt & Dintorni" n° 20 di Giugno 2012!! Articoli di Brunoro, Cadoni, Fulvia Caprioli, Carlini, Ragni, Rizzo, Tura e pure, ahimé di... Turchi!! se ho dimenticato qualcuno, chiedo venia.
Fra i centomila frequentatori del qui presente blog, ci saranno due o tre incuriositi "viaggiatori" che avranno voglia e motivazioni per cercarlo, "Vitt & Dintorni", e leggerlo?
Che so, Paper Ot, Viviana, Paolo ???
Viviamo in un mondo di sordiciechimuti??? temo di si.
Saludos.

Benissimo, Tomaso!
Mi sembra un buon numero, e d'altronde tutti lo sono, almeno per chi è interessato al Fumetto vintage d'autore.
Quando ci sarà, facciamo in modo di presentarlo.
Certamente, ci sono meno persone che in passato a intervenire e dibattere, io stesso non ce la faccio a "mediare" o fomentare. Mentre i lettori, forse distratti (chissà) sembrano in aumento secondo Wikio (ma non credo sia un metodo di statistica affidabilissimo, e che comunque non offre cifre, ma solo classifiche).

Su Jac ho da mesi in preparazione un post sulle "panoramiche" diverse da quelle fatte da lui.
Molti altri autori ne hanno fatte, certo non riscuotendo il suo successo.


Per tutto il resto ci aggiorniamo di post in post!

Buona serata,


Luca

Mi rendo conto che la mia è una bella pretesa, cioè che la gente si interessi a quello che interessa me: in genere il prossimo non è mai come noi vorremmo che fosse.
Mah, su "Vitt & Dintorni", frutto di un miracoloso lavoro collettivo di volontariato, si respira aria di ripetitività: ma che altro si potrebbe fare??
Anche su Franco Chiletto - ti mandai tempo fa copia dell'intervento che appare sul n°20 dei V&D - difficile dire qualcosa di nuovo.
A meno di non mettere mano sugli introvabili "Intrepido" e sul "Corriere dei Piccoli" 1944 ( anno fatale).
Chissà, può darsi che ci incontreremo al Bonvi Parken! Casomai con Piccinini e Giovenzana.
Ciao e buon lavoro.

Quella di Exploit si vede solo nella metò sinistra. e in generale, qui e negli altri post, vedete che rispetto a ieri le foto sono più grandi?
Crincio!!!
Nella notte è successo qualcosa e qualcuno ha cambiato, zitto zitto, la grafica di questo blog. Era il più bello di Nòva e ora è nuovamente penalizzato dal grigiore generale. Apriamo un dibattito.
Vi piace più questa grafica "nuova" che in realtà è il ritorno a quella vecchia, o quelle più decente (e meno penalizzante) vche questo blog sfoggiava fino a ieri, 18 giugno?
Grazie.

A me piaceva come era stato impostato.
E anche secondo me è il più bello di Nòva.
Le fluttuazioni grafiche possono dipendere
da un sacco di motivi telematici di certo risolvibili a breve.
Possiamo comunque momentaneamente consolarci
osservando che, visto il gran caldo,
un po'di grigio-ombra non guasta?
Cartoonist Globale resta un blog straordinario
e i blog straordinari non sono come gli altri.
Qui in città ristrutturano anche i marciapiedi,
siamo sui 35°e non sopporto i condizionatori,
perciò devo trasferirmi per qualche mese
dove non c'è neppure linea Internet per potervi seguire.
Sigh!
Ciao Cartoonist Globale & C : siete l'arcobaleno

Ma come mai riappare un blog di Giugno??
Che Luca voglia proporre qualcosa sulle panoramiche di Jacovitti?? Ma nel frattempo "Stampa Alternativa" ha sfornato un secondo vlume sulle panoramiche, quelle a formato verticale.
Stranamente però si inizia dal 1958, in concomitanza con la collaborazione jacovittesca a "Il Giorno della Domenica".
Chissà, forse poi uscirà un terzo volume che tratterà il periodo 1940/1957: Mah????

Anch'io mi chiedo come mai siano riapparsi quei post di giugno.
Per riaprire le discussioni su Jacovitti, Luca? Allora, perché non dedicargli un blog apposito?
(Speriamo...)

Ecco spiegata la ragione della riproPOSTa del POST. Ma Luca ce l'ha aggiunta dopo i due commenti di Antonio e Tomaso, quindi... non vale.
Mi ricordo che seguivo il blog a giugno, si erani tentati cambiamenti di grafica che poi non hganno avuto seguito ho visto.
Peccato perché tutto a colori era molto più carino.

Si, la spiegazione della riproposta del Post viene da me assolta per non aver capito i fatti.Assolvo perchè ignoro.
Che ci posso fare se non ci arrivo?? Ho perfino bevuto un caffé vero , di matrice casalinga, per stimolare le mie cellule grigie, alla maniera di Poirot.
Mi dilungo un poco perché oggi Domenica sono esente da impegni di babysitteraggio e infermiere spingi carrozzina/porta barella( Francesco, mio nipote, ha la gamba ingessata dal 14 ottobre!!).
Già, un bel POST tutto su Jacovitti prima bellico poi risorto a nuova e diversa vita artistica nel 1945: come diteee? non interesserebbe a nessuno??? roba vecchia e sorpassata???
Non sono d'accorto: oggi siamo qui perché c'è stato ieri, ieril'altro e così via.
Chiedo venia, è la caffeina che mi sta trasformando in Hyde.
Saluti domenicali.

Io non so le tibie dei ragazzini quanto ci mettono a risaldarsi al giorno d'oggi!
Più di 40 giorni.....neanche un saltasuro loricato de la Plata....
Dunque dovremo attendere che il povero zoppino ti molli per avere un tuo lucido contributo alieno in effetti da sostanze stupefacenti....!

Giovanni Gandinii avrebbe votato forse Vendola. E quasi certamente Oreste Del Buono. Aveva già rotto con l'establishment. Definì di destra, in un editoriale di "Linus", oil governo D'Alema.
E aveva ragione.
Anch'io ho votato vendola, vediamo chi ha vinto nelle prossime ore.
Ciao!

Caro Gulp:la tibia di un ragazzino di otto anni impiega a rinsaldarsi dal 14 ottobre al 22 Dicembre.
Ehh, che ci vuoi fare.
Non capisco perchè fare stupida ironia su un fatto del genere: complimenti!!

Infatti, mi ero stupito anch'io per questa leggerezza di Gulp, che fa un po' il guastatore.


In bocca al lupo per la guarigione prenatalizia (per fortuna) di tuo nipotino.

Tutte balle. La tibia è già a posto.
E se continuate a scarrozzarlo con questo freddo
gli afflosciate anche la muscolatura.
Dagli un po' di echinacea e prendila anche te,
sennò qui ci tocca stare a stecchetto
di commenti tuoi fino a Pasqua!
Ciao Ivano, la leggerezza io la trovo qui:
"Terra, quel che io guasto di te
Possa subito rifiorire
I tuoi punti vitali il tuo cuore
O purificatrice, io non li possa colpire."

Ps.
Saltasauro! Non Saltasuro!
E anche per oggi siamo flagrantemente in OT.
Ciao domani riparto,
vi riguasto giovedì.

Gulp, chiedo pardòn, non avrei dovuto parlare dei fatti miei.Un momento di leggerezza può capitare a tutti.
Ivano: crepi il lupo.

Non capisco come mai una innocente frase dell'Amico Tomaso abbia scatenato tutto questo putiferio.
Chi vuol fare dell'ironia non può trovare spunti migliori?

Infatti, non mi sembra il caso di fare dell'ironia un po' vigliacca su queste cose. Pollice e alluce verso! Quando Gulp avrà dei nipotini gli auguro lo stesso trattamento. Anzi, lo auguro a lui, così vediamo quanto avremo noi da ridere.

A distanza di 10 mesi posso dire che finalmente Francesco ha ancora "solo" una visita da fare per controllare se la tibia che si ruppe nell'Ottobre 2012 è completamente a posto.
Una cosa che non auguro a bessun bambino.

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