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IL DIRITTO D’AUTORE PER LE OPERE A FUMETTI (e Tiramolla)

Tiramolla con Fox

Il presente post riporta pressoché integralmente il comunicato stampa dal titolo IL DIRITTO D’AUTORE PER LE OPERE A FUMETTI ALLA MOSTRA DEL FUMETTO A CITTA’ DI CASTELLO e lo infarcisce di belle immagini, realizzate da Giorgio Rebuffi, relative al volumone pubblicato da Annexia sui sessant'anni di Tiramolla, appena uscito dalla tipografia.
In vedita fra due o tre giorni!

Per chi ha amato (e ama tuttora) il fumetto italiano umoristico per ragazzi degli anni 50, è imperdibile. Ne parleremo con dovizia di dettagli, per il momento tutte le informazioni qui: http://www.ottag.it/

Cover Tiramolla

Al dibattito indicato nel titolo è stato presente anche il Sottosegretario alla Cultura Roberto Cecchi.

I dettagli: la Mostra del Fumetto di Città di Castello ha ospitato la settimana scorsa un interessante dibattito sulla Proposta di Legge per il riconoscimento del Diritto d’Autore per le opere a fumetti.

Presenti Ivo Milazzo, testimonial e promotore della Campagna, l’On. Fabio Porta, primo firmatario della Proposta di Legge presentata alla camera dei Deputati, Luciano Neri, Presidente del Centro Relazioni Internazionali e co-promotore della Campagna, i disegnatori Vittorio Giardino e Giuseppe Palumbo, i parlamentari Walter Verini (Pd) e Catia Polidori (Pdl).

Tiramolla 01

A presenziare all’inaugurazione della Mostra il Sottosegretario alla Cultura Roberto Cecchi il quale, dopo aver riconfermato il suo impegno affinché il DL sul Diritto d’Autore possa essere approvato quanto prima e dopo aver confessato di essere un appassionato lettore di fumetti fin dall’infanzia ha affermato : Credo che l’effimero oggi sia rappresentato dalla gestione dissennata della “cosa pubblica” mentre il viaggio nella fantasia e nel sogno, proprio delle opere a fumetti, rappresenti il futuro e credo che possa apportare un grande contributo culturale contro la crisi.

Tiramolla Carnevalepdf

Ivo Milazzo ha ricordato i passaggi della Campagna che va avanti dal 2000, quando fu presentato il primo disegno di legge, una campagna che vede protagonisti, oltre agli autori, grandi protagonisti del mondo culturale e giornalistico quali Umberto Eco, Goffredo Fofi, Luca Boschi, Vincenzo Cerami, Moni Ovadia e molti altri.

“Si tratta – ha detto Milazzo – di colmare il vuoto legislativo di una legge del 1941 che non prevede l’inserimento e la tutela dell’arte sequenziale del fumetto, al contrario di Paesi come la Francia e la Spagna che hanno rielaborato e rinnovato le loro leggi rispettivamente nel 2008 e nel 1996”.

Milazzo ha inoltre riferito dell’incontro avuto pochi giorni prima con il Sottosegretario alla Cultura Roberto Cecchi il quale, oltre a condividere l’iniziativa, ha confermato il sostegno del Governo e l’impegno personale affinché la Proposta di Legge possa essere approvata quanto prima direttamente in sede deliberante in Commissione senza passare per l’Aula”.

Luciano Neri ha ricordato l’unanime sostegno che la proposta ha avuto, sia tra gli operatori del settore che nel mondo della cultura, una proposta peraltro sostenuta da tutti i gruppi parlamentari sia del Senato che della Camera.

Tiramolla Fantasmak

“Ci sono le condizioni – ha affermato Neri – per arrivare alla approvazione della Legge entro l’anno, dobbiamo spingere in questa direzione poiché se entriamo nella fase pre- elettorale rischiamo che il tutto venga ancora una volta rimandato alla prossima Legislatura“.

L’On. Fabio Porta, da parte sua, ha ricordato l’importanza delle opere a fumetti italiane, “ autori ed espressioni artistiche tradotte, conosciute e apprezzate in tutto il mondo”. L’On. Porta si è impegnato a contattare direttamente la Presidente della Commissione Cultura della Camera affinché si faccia promotrice di una specifica audizione della Commissione con Ivo Milazzo ed i coordinatori della Campagna per arrivare quanto prima al risultato auspicato.

Tiramolla 1956

“L’approvazione del testo – ha affermato Fabio Porta – sarebbe non solo il giusto riconoscimento di un diritto ma anche il sostegno ad un settore che diffonde in Italia e nel Mondo un’immagine particolarmente positiva della cultura e della creatività italiana. Una proposta di Legge che non comporta alcun impegno di spesa”.

Tiramolla e Giona

Da parte loro, sia l’On. Walter Verini che l’On. Catia Polidori hanno dato il loro sostegno all’iniziativa e assicurato il loro personale impegno nelle sedi istituzionali deputate.


Tiramolla Beppe

L'illustrazione sopra, unica nel mare di quelle rebuffiane, è di Egidio Gherlizza.

Tiramolla tutti

Tophost

ALCUNI LINK CORRELATI:

IL 2 NOVEMBRE UN CONVEGNO SUL DIRITTO D'AUTORE, AL MUF DI LUCCA

IL FUMETTO IN ITALIA: TUTELE E PROSPETTIVE, di Raffaella Pellegrino

LUCIO DALLA, EROE DI CARTONE

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FUMETTISTI E ILLUSTRATORI INSIEME (da Napoli Comicon)

PASSI AVANTI SULLA LEGGE SUL DIRITTO D'AUTORE, di Ivo Milazzo


Commenti

Ho già letto delle anticipazioni su questo volume. Ci sono dei disegni eccezionali, come oggi non se ne fanno più. Ma NON da oggi, da mò!
Non vedo l'ora di poter leggere quste storie per la prima volta. Infatti per trovarne in albi originali bisogna vendersi casa. Costano un occhio della testa.

Tre urrà per queste iniziative, sapremo al convegno qualcosa di più.
Quello dentro la botte nella prima illustrazione è Baffos, lo so. Ma che animale è? Un gatto? Un coniglio come Conny?
Io leggevo da piccolo queste storie, ma non in Tirammolla o Cucciolo. Negli albetti delle "Storie di Cucciolo", che ristampavano avventure di molti anni prima.

Fabrizio: Per me è un felino del deserto.

Buongiorno a tutti e grazie al prode Luca per la quanto mai tempestiva presentazione del volume.

Sappiate però che questo interessante post contiene il frontespizio del volume (la seconda illustrazione con il titolo di testata e Tiramolla che guarda la TV), poi omesso in extremis per fare il giusto posto all'ottima e abbondante introduzione di Alfredo Castelli. Una chicchetta dunque.
Anche il Boskerton ci mette lo zampone, è doveroso ricordarlo, con un articolo fiume sul personaggio, i suoi autori e molto altro...!!!

Dal 1 Novembre ci troverete (noi di ANNEXIA) nel padiglione GIGLIO (a fianco del padiglione Napoleone da quest'anno riservato agli editori di larga metratura) in compagnia di TIRAMOLLA e degli X-NERD (di Emiliano Pagani e Laca).
Noi vi s'aspetta, accorri numerosO...!!!

PS - Baffos, rispondo a Fabrizio, è un gatto.

Ah, bene, Laca! Non lo sapevo! Salutoni a Giorgio, se lo vedi in questi giorni!
Disegni stupendi, inutile sottolinearlo, chiunque lo vede da solo, e poi sono storie davvero rare!

Continuate ad aggiornarci sui procedimenti e i progressi della legge, grazie.

Chi sono i personaggi dell'ultima vignetta? Io ricosco Serafino e Cucciolo, Beppe e Tiramolla. Ma gli altri?
Grazie.

Tra i personaggi riconosco lo sceriffo Fox, Serafino e i finto disegnatore (secondo da sinistra) che gli autori facevano finta disegnasse tutte le storie di Cucciolo e Tiramolla.

Tempo fa Luca fece un post sull'argomento (dimenticato?) con alcune mie osservazioni dal titolo:


AI CREATIVI E AI LAVORATORI DELLA MENTE, di Nestore Del Boccio.


Lo ripropongo.


L'amico Nestore Del Boccio interviene in un dibattito iniziato tempo fa, ma sempre attuale.

Corredo il suo scritto con paio di sue illustrazioni erotico-infernali e un bel video d'apertura di Martina Topley-Bird che non c'entra nulla: Baby Blue.

A Nestore la parola.

Leggo con un po' di ritardo quanto scritto sui diritti d'autore da Alfredo Accattino.

Si tratta di un impianto di proposte realistiche, credibili cui si puo' lavorare per renderle fattive. Per quanto mi riguarda, in un primo colpo d'occhio, ci sono alcuni aspetti che andrebbero definiti meglio per non restare troppo sul generico.


Uno, è il concetto di "idea" che resta troppo vago e che avrebbe bisogno di una definizione più congrua ai vari campi ritenuti idonei. Ad esempio: un contadino che crea un innesto produttivo, è sullo stesso piano giuridico di un creatore di immagini? Senza ovviare ai vari collegamenti storici, sociologici che sono alla base di una cosiddetta "idea".

Mi spiego: quanto è importante il ruolo di un territorio per una canzone? Le istituzioni di quel luogo potrebbero rivendicarne i diritti? Non so fino a che punto questa mia ipotesi possa essere una provocazione.

Oppure, e veniamo al settore che più mi interessa: quanto è importante e che ruolo avrebbe lo stile di un autore di fumetti alla base di altre espressioni, senza di cui non sarebbero possibili? Anche qui potrebbe sorgere uno status giuridico.

Il problema, purtroppo si pone; altrimenti sarebbe come lo sveltone che mette un marchio sul prodotto di altri. E saremmo ad un'altra forma di sfruttamento!

Poi, come la mettiamo con il "concettualismo" che tanti danni ha creato alla capacità fattuale? Chi pensa è sullo stesso piano di chi opera personalizzando con il suo segno un'opera? Non tutto puo' essere riconducibile allo stesso rapporto che si ha tra sceneggiatore e disegnatore.

Faccio un esempio.
Un prete che ordina un Cristo ad uno scultore e dopo averne verificato i bozzetti, come spesso avviene, gli suggerisce delle espressioni: potrebbe rivendicarne giuridicamente, una parte sulla proprietà intellettuale e artistica? Non mi dilungo per la complessità.

Due, quando si parla di idee non si puo' parlare di incentivazione solo ai giovani, in quanto, esse, non hanno età.

Semmai vanno sostenute e incentivate a prescindere dall'età del proponente.

Tre, mancando il lavoro bisogna favorirlo con una politica adeguata. Se alcune persone vogliono creare delle pubblicazioni, ad esempio a fumetti, perchè non si creino delle agevolazioni fiscali per eventuali imprenditori che volessero investire?

E qui urge un pressing sulla classe politica.


Una delle motivazioni politiche di base potrebbe essere lo sviluppo culturale della propria storia, oltre a miti e leggende e quant'altro arricchiscono il tessuto culturale e storico italiano.
Siamo un paese abbondante di storie affascinanti e di misteri, partendo dagli Etruschi, Antica Roma, Cristianesimo, Età Medievali, Età Comunali, Repubbliche marinare, Rinascimentali, Inquisizioni, fino al Brigantaggio, passando per le Colonnizzazioni subite, Risorgimento,Guerre e Rinascite partigiane, etc,etc! Invece, assistiamo a storie su altri paesi che poco ci appartengono e che invece dilettano molti nostr
i autori.

Ma questo rientra nel vasto campo della crisi identitaria italiana. Mi si permetta una divagazione: in quale paese serio si puo' accettare una cultura becera come quella leghista?

Comunque, ritornando a "noi", non mi riferisco ad un fumetto alla Biagi, per quanto importante sia stato a dimostrarne l'efficacia didattica, ma alla possibilità di creare e mettere in atto la fantasia partendo da una ricchissima storia che abbiamo alle e sulle spalle. Mi si conceda un appello: scrittori, datevi da fare!

Come ha detto Ettore Scola la settimana scorsa da Fazio rispondendo sulla crisi: "L'Italia è un paese che non si ama"! E con questa risposta chiudo il mio intervento, sperando che l'impegno di Alfredo Accattino vada avanti e non resti "lettera morta"!

Salute a tutti

Tempo fa Luca fece un post sull'argomento (dimenticato?) con alcune mie osservazioni dal titolo:


AI CREATIVI E AI LAVORATORI DELLA MENTE, di Nestore Del Boccio.


Lo ripropongo.


L'amico Nestore Del Boccio interviene in un dibattito iniziato tempo fa, ma sempre attuale.

Corredo il suo scritto con paio di sue illustrazioni erotico-infernali e un bel video d'apertura di Martina Topley-Bird che non c'entra nulla: Baby Blue.

A Nestore la parola.

Leggo con un po' di ritardo quanto scritto sui diritti d'autore da Alfredo Accattino.

Si tratta di un impianto di proposte realistiche, credibili cui si puo' lavorare per renderle fattive. Per quanto mi riguarda, in un primo colpo d'occhio, ci sono alcuni aspetti che andrebbero definiti meglio per non restare troppo sul generico.


Uno, è il concetto di "idea" che resta troppo vago e che avrebbe bisogno di una definizione più congrua ai vari campi ritenuti idonei. Ad esempio: un contadino che crea un innesto produttivo, è sullo stesso piano giuridico di un creatore di immagini? Senza ovviare ai vari collegamenti storici, sociologici che sono alla base di una cosiddetta "idea".

Mi spiego: quanto è importante il ruolo di un territorio per una canzone? Le istituzioni di quel luogo potrebbero rivendicarne i diritti? Non so fino a che punto questa mia ipotesi possa essere una provocazione.

Oppure, e veniamo al settore che più mi interessa: quanto è importante e che ruolo avrebbe lo stile di un autore di fumetti alla base di altre espressioni, senza di cui non sarebbero possibili? Anche qui potrebbe sorgere uno status giuridico.

Il problema, purtroppo si pone; altrimenti sarebbe come lo sveltone che mette un marchio sul prodotto di altri. E saremmo ad un'altra forma di sfruttamento!

Poi, come la mettiamo con il "concettualismo" che tanti danni ha creato alla capacità fattuale? Chi pensa è sullo stesso piano di chi opera personalizzando con il suo segno un'opera? Non tutto puo' essere riconducibile allo stesso rapporto che si ha tra sceneggiatore e disegnatore.

Faccio un esempio.
Un prete che ordina un Cristo ad uno scultore e dopo averne verificato i bozzetti, come spesso avviene, gli suggerisce delle espressioni: potrebbe rivendicarne giuridicamente, una parte sulla proprietà intellettuale e artistica? Non mi dilungo per la complessità.

Due, quando si parla di idee non si puo' parlare di incentivazione solo ai giovani, in quanto, esse, non hanno età.

Semmai vanno sostenute e incentivate a prescindere dall'età del proponente.

Tre, mancando il lavoro bisogna favorirlo con una politica adeguata. Se alcune persone vogliono creare delle pubblicazioni, ad esempio a fumetti, perchè non si creino delle agevolazioni fiscali per eventuali imprenditori che volessero investire?

E qui urge un pressing sulla classe politica.


Una delle motivazioni politiche di base potrebbe essere lo sviluppo culturale della propria storia, oltre a miti e leggende e quant'altro arricchiscono il tessuto culturale e storico italiano.
Siamo un paese abbondante di storie affascinanti e di misteri, partendo dagli Etruschi, Antica Roma, Cristianesimo, Età Medievali, Età Comunali, Repubbliche marinare, Rinascimentali, Inquisizioni, fino al Brigantaggio, passando per le Colonnizzazioni subite, Risorgimento,Guerre e Rinascite partigiane, etc,etc! Invece, assistiamo a storie su altri paesi che poco ci appartengono e che invece dilettano molti nostr
i autori.

Ma questo rientra nel vasto campo della crisi identitaria italiana. Mi si permetta una divagazione: in quale paese serio si puo' accettare una cultura becera come quella leghista?

Comunque, ritornando a "noi", non mi riferisco ad un fumetto alla Biagi, per quanto importante sia stato a dimostrarne l'efficacia didattica, ma alla possibilità di creare e mettere in atto la fantasia partendo da una ricchissima storia che abbiamo alle e sulle spalle. Mi si conceda un appello: scrittori, datevi da fare!

Come ha detto Ettore Scola la settimana scorsa da Fazio rispondendo sulla crisi: "L'Italia è un paese che non si ama"! E con questa risposta chiudo il mio intervento, sperando che l'impegno di Alfredo Accattino vada avanti e non resti "lettera morta"!

Salute a tutti

Contribuisco anche qui con questa informazione:


STRADE partecipa al convegno: Illustrazione, Cinema, Fumetto. Lo Stato del racconto per immagini, organizzato dall’Associazione Illustratori (AI) in collaborazione con il Museo del Fumetto e dell’Immagine.

La socia Elisa Comito, responsabile del nostro gruppo di lavoro sui contratti, presenta la relazione: Il “cantiere” di STRADE: la costruzione di un’impalcatura legale per i diritti degli autori.
Venerdì 2 novembre, ore 15-19 – Sala convegni del Museo del Fumetto e dell’Immagine, piazza San Romano 4, Lucca.


Ingresso gratuito.

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