Successivo » « Precedente

GOOGLE PER WINSOR McCAY

Google uno

Correte (metaforicamente) subito sulle home page di Google per scoprire quanto di interessante hanno archietettato costoro in occasione del centosettesimo anniversario della nascita di Bubi nel Paese del Dormiveglia.

Quindi fate lo scroll di questo post per giungere in fondo e leggere il Bando di partecipazione alla nuova fatica di Paola Pallottino.
Ne parleremo varie volte in questi giorni.

Bubi, questo ragazzino assediato dagli incubi altri non è che Little Nemo, creatura indimenticabile di Winsor McCay.

Google due

Di McCay abbiamo parlato innumerevoli volte in Cartoonist Globale.
Per esempio, la volta che segue, a proposito di una mostra itinerante, che ha inaugurao il suo tour a Troisdorf. A parlarcene è stato Giovanni Nahmias, papà di Leo, marito di Martina, eccezionali collezionisti amici da decenni.

Prima delle sue informazioni, ecco la "produzione grafica" di Google con un po' di visibilità maggiore, pur nella sua staticità illustratorieggianteggiante.

Winsor-mccay-doodle-1

Winsor-mccay-doodle-2

McCay_Einladung_Trois

Fuochi500

Little_Nemo_fool

Autore di fumetti leggendari, pioniere del cinema di animazione, visionario sognatore, attraverso le sue molteplici attività artistiche, McCay ha illustrato nel modo piu' originale l'America dei primi del Novecento.

La mosta è stata curata con grande perizia e dedizione da Alexander Braun, che ha curato anche l'edizione e scritto buona parte del ricco
catalogo.
Abbiamo iniziato a collezionare tavole di McCay qualche anno fa e l'emozione che ci regala ogni volta per non ha paragoni.

In mostra è esposta tutta la nostra collezione (dieci tavole) oltre ad altri strabilianti originali, foto, pagine dell'epoca, libri, documenti e film.

Questa mail è per festeggiare insieme a tutti voi, compagni nella stessa follia, per ringraziare Alex, e per rendervi parte di un nostro personale momento di soddisfazione: poter condividere l'arte e le storie, creando occasioni di cultura e conoscenza, per noi rappresenta il senso ultimo di una collezione messa insieme con grande passione.

La mostra dopo Troisdorf va in tour e sarà anche ad Hannover, Erlangen (per la biennale del fumetto tedesca), Basilea, Backnang, Dortmund (vi segnaleremo il dove e il quando).

Litte_nemo_5

McCay_Einladung testo

Litte_nemo_2

Dear friends
this morning in Troisdorf, Germany, opened an important exhibition on the genius Winsor McCay.

Tumblr_lusnhjbYBu1qdl42ao5_250

Author of legendary comics, pioneer of the animation picture, visionary dreamer, through his many artistic activities he described America of the early XXth century in the most peculiar way.
The curator of the exhibition, with capability and devotion, was Alexander Braun, who also curated the edition and wrote a great part of the rich catalogue.

We started to collect McCay original art some years ago, and the emotion he gives us every time is unique.
The exhibition gathers our entire collection (ten original artworks) besides others amazing original art, photos, pages of that period, books, documents and movies.

This mail is meant to celebrate with you all, who share our same madness, to thank Alex, to share with you an our personal moment of satisfaction: to share art and stories, to create opportunities of culture and knowledge, is for us the main sense of a collection
gathered with great passion.

After Troisdorf, the exhibition will go on tour in 2012 and will be in Hannover, Erlangen (for the German comics biennal), Basel, Backnang, Dortmund (we will let you know where and when).
We are already working in order to have a further Italian venue.
Thanks to everybody.
Thanks Alex.

McCay_Einladung_Auto


Nemo5


Little_Nemo_in_slumberland._Ha!_Ha!_I_see_smugglers_in_the_distance!_1910

Little-Nemo-in-Slumberland-Little-Nemo-nel-Paese-del-dormiveglia-di-Winsor-McCay

Fs_Little-Nemo-1910-01-022

Dino

Tophost

Commenti

Si, siamo a livelli eccelsi.
Inizia il ‘900 e un grandissimo artista
sensitivo, sciamano, sicuramente taumaturgo,
traduce al mondo le proprie visioni
attraverso gli incubi di un piccolo nessuno.
Google gli rende omaggio in questo ottobre 2012
e noi restiamo basiti davanti alla strisciolina
di apertura-pagina.
Poi veniamo qui e troviamo uno dei massimi capolavori
d’arte surreale, iperreale, intercontinantale, povera,
colta, informale, metafisica, concettuale, espressionista,
impressionista, suprematista, ambientale, dadaista,
astratta, concreta, solida, liquida e pure gassosa ....di tutti i tempi.
E ci ficchiamo dentro alla tastiera per urlare tutta la nostra gioia!
Si, l’ho visto, l’ho visto dal vivo, l’ho visto dal vero, ho toccato
la carta dove erano stampate queste immagini.
Ero nello studio di un collezionista, ero credo al sesto piano,
tutto perse improvvisamente peso e consistenza, fluttuavamo....
le scrivanie, le poltrone, le librerie, tutto.
Entrammo in ogni pagina ci restammo per tempi infiniti,
le pagine si giravano da sole, c’erano innumerevoli soli,
sistemi planetari, galassie....
Quando uscimmo non ci accorgemmo nemmeno che diluviava.
Si andava sotto l’acqua, l’acqua ci faceva bene.
Ci dimenticammo di prendere la macchina, il taxi, la circolare
e anche la metropolitana.

Beati i collezionisti che possiedono simili tesori!

Dal 20 ottobre al 2 novembre 2012
FAT LAB presenta
“From SuperHeroes to SuperSized – Dai SuperEroi ai SuperCiccioni”
Opere: Giancarlo Caracuzzo e Mauro Caracuzzo
Illustrazioni: Flavia Caracuzzo
Racconto illustrato: Giancarlo Caracuzzo e Katia Ravaioli
-
GALLERIA INTERNO ROSSO
Roma - Via dei Banchi Vecchi, 32
-
Ma chi l’ha detto che i ciccioni sono tutti infelici e sgradevoli? E’ quanto cercherà di confutare la mostra/evento “From SuperHeroes to SuperSized - Dai SuperEroi ai SuperCiccioni”, dal 20 Ottobre al 2 Novembre 2012 presso la Galleria Interno Rosso, in via dei Banchi Vecchi a Roma. Due padrini d’eccezione per la serata inaugurale: Marco Presta e Paolo Restuccia, rispettivamente il conduttore e il regista della trasmissione cult “Il ruggito del Coniglio” in onda tutta le mattine su Rai Radio2, oltre allo scrittore Carlo D’Amicis, che ha “prestato” il suo romanzo al pennello di Giancarlo Caracuzzo.

La mostra raccoglierà diciotto opere di Giancarlo Caracuzzo - www.giancarlocaracuzzo.com -,illustratore di fama mondiale, che ha delineato personaggi del calibro di Martin Mystere, Nick Rider, Iron Man e Spiderman, e che negli ultimi anni ha collaborato al successo di serie e miniserie di genere horror, fantasy e underground, lavorando per la Marvel America e per alcuni dei suoi più noti sceneggiatori.


Caracuzzo espone qui le sue ultime opere, giocate sul paradosso grasso/leggero, creando connubi originali e scandalosi in quest’epoca di fondamentalismo contro i mezzi chili di troppo.
Saranno presenti anche illustrazioni e opere di Mauro Caracuzzo - www.maurocarac.com -, artista e designer a tutto tondo, la cui creatività si esprime attraverso forme e materiali diversi, e di Flavia Caracuzzo, giovanissima ma già in possesso di una sua spiccata personalità.
Il 27 Ottobre verrà presentato il racconto “Ernesto e Mirella”, scritto da Katia Ravaioli e illustrato da Giancarlo Caracuzzo, da cui prende nome un blog: http://ernestoemirella.blogspot.com , già seguitissimo sui social network.

E’ la storia di due disadattati che si incontrano ballando il tango, e che mentre imparano a ballare si innamorano uno dell’altro, e alla fine anche di loro stessi. Molto interessante anche l’esperimento di Mauro Caracuzzo, che presenterà il suo e-book dal titolo: “Storia d’amore in bianco e nero e storia d’amore a colori”, incentrata su un amore lungo una vita.

Nata come provocazione del Fat Lab (Fabrica Art Time), “Dai Supereroi ai Superciccioni” dissacra non solo l’immagine scattante e muscolosa dell’eroe, ma soprattutto la religione del fashion. Liberi dal giudizio, dalla schiavitù dell’immagine e da qualsiasi stereotipo, i personaggi dei Caracuzzo raccontano un mondo di diversi finalmente non infelici, non dileggiati e non arrabbiati, anzi, addirittura irresistibili, che siano una ballerina, un gufo, una modella, o, perché no, un supereroe”.
Contributi video di backstage - http://www.youtube.com/watch?v=EunQzScNLGo - racconteranno gli step antecedenti alla realizzazione della mostra, presentandoci il network di artisti che fa capo al Fat Lab, mentre il 20 Ottobre il gruppo the 23ers presenterà alcuni brani Calypso e i l 27 lo scrittore Michele Fianco presenterà la serata insieme a un duo jazz. Per gli amanti di accessori esclusivi i-Paint produrrà delle Cover per iPhone a tiratura limitata, recanti immagini delle opere esposte.
-
www.fatlab.it
Ufficio Stampa Carla Fabi e Barbara Ghinfanti 06 83608336 – 83608335
info@fabighinfanti.it

Uoao! Un Erpes mercuriale... favoloso! Evvai col tango!
Uoao, dolce Fester, então ficamos mai ricos com com
novas ferramentas…
Abbiamo anche un filosofo!
Ciao Proclo, potresti per cortesia darci qualche ragguaglio
a fumetti per far luce su possibili relazioni tra “possesso”
e “generosità”?
Solo un neoplatonico del tuo calibro saprebbe stemperare
le stupidaggini che alimentano conflitti inutili.
Si sa che l’ottimismo eccessivo deprime la rete,
ma non piace a nessuno scoprirsi motivati soltanto
da rappresentazioni di sfacelo.
Come sai noi non siamo fanatici dell’universo euclideo
e ci interessano le dimensioni parallele.
Potresti disporre le menti pervase da mirabolanti suonerie di cellulari,
ad aprirsi all’ascolto di “scarabocchi” atemporali, manuali e originari
comunicanti in infinite dimensioni?
(Senza ricorrere a videogiochetti intendo).
Tu lo sai che ci dispiace e molto,
sapere il meglio del pensante monacato in trincea.
Ma il convento al presente offre solo Twitter e Facebook.
Insomma, potresti dimostrare -commentando in un blog-
che non esiste soltanto l’ipostasi cadaverica?

Vista l'animazione ... a Google si sono davvero superati, così come ai suoi tempi McCay superava chiunque, come dimostra la tavola con lo zoo gigante. Peccato che non venga mai ristampata l'ultima produzione (figuriamoci la versione "comic-book" di Bob McCay).
Nell'introduzione allo speciale di Martin Mistére "Che fine ha fatto Kurt Katzenjammer?" ci si chiedeva come chiamare in italiano il fratellino di Bibì e Bibò comparso solo nella prima ed introvabile striscia: ecco, ci sarebbe già pronto il nome "Bubi" :-)
Saluti.

Ed in questa giornata dedicata Winsor McCay, umilmente, ri-segnalo un'articolo di Carlo Scaringi, pubblicato nel 2009 sul sito fumettomania.net, e poi collazionato in un fascicolo speciale della nostra fanzine : "Fumettomania presenta: Comics tribute 2009" che è leggibile e scaricabile gratuitamente da sa questo link : http://issuu.com/fumettomania/docs/comictribute2009
Buona lettura a tutti.

Ciao, Scrv1cmmnt, ché, sei parente di Bartezzaghi o di Bergonzoni? Quelli che giocano con le parole e non si capisce una mazza.
Se mi rispieghi meglio quello che devo dimostrarti, fosse posso anche cercare di farlo. Mi ricordi quella tipa che mi chiamava "Proglo" e mi scambiava per il titolare di una casa editrice, appunto la Proglo, che non so se esista ancora.
Di sicuro non sono lei, ma ti mando un bacio in bocca se sei una donna e un calcetto sotto il pipino se sei un omunculo.
Senz'offesa.

Scusate l'OT:

è in rete una nuova rivista on-line italiana sull'animazione:

www.wowtoons.it

Ciao Proclo!
Mi spiace, tieniti bacio e calcetto, la mia identità di genere
è piuttosto fluida.
Forse per questo non so scrivere come te e mi spiace
che tu ti senta in dovere di scomodare Bergonzoni
per farmi giocare con le parole.
Grazie, non ho parenti.
Provo a dirti meglio che cosa penso, è una cosa semplice.
Un collezionista possiede una collezione.
E condivide il suo possesso con alcuni altri.
Ma i collezionisti sono una razza strana,
soffrono e al tempo stesso gioiscono
di solitudine in silenzio.
(Anche certi autori sono un po’così).
Con l’imperversare delle tecnologie sincrone
non è poi tanto facile come sembra
condividere generosamente ciò che si possiede.
Anche se il bisogno di condivisione in rete è tanto,
in realtà si riesce a condividere solo un bel po’ di notizie.
Ma se condividi notizie, condividi informazione e quindi
condividi anche il "metodo" dell’informazione che però
è un metodo diverso da quello della comunicazione.
Questo in arte significa fioritura di nicchie
sempre più informate e sempre più omogenee.
Ma soprattutto indebolimento del disegno manuale.
Così non può andare:
Proclo, pensaci tu!

Trovo 3cmmnt sublime, degno di Petrolini e Panella (Pasquale). Dacci altra biada per la mente!

Scrivi un commento