Successivo » « Precedente

PALMIRO TOGLIATTI A FUMETTI (updated)

CorrieredeiPCIni72-1

Il titolo contiene una forzatura: l'ex "capo" del Partito Comunista Italiano Palmiro Togliatti non è a fumetti: è bensì raffigurato in "arte sequenziale", con tanto di rimette sotto le vignette.

CorrieredeiPCIni72

Su questa versione propagandistica delle avventure del Nostro, attaccato sul piano personale degli affetti in un modo un po' vigliacco (che ricorda l'affaire Fini-Tulliani così come venne gestito dalla stampa di Berlusconi, con precisi scopi di delegittimazione politica) grava un piccolo mistero circa la paternità del suo disegnatore.

Come sempre, tramite la vasta platea di lettori di Cartoonist Globale, tentiamo di risolverlo. Il pezzo rarissimo che riguarda questa stampa di propaganda proviene da Michele Mordente, che ringraziamo in coro.

Si tratta di un giornalino del dopoguerra che, evidentemente, prende in giro il famoso Corriere dei Piccoli, e si chiama per questo Il Corriere dei P.C.I(ni).

Corriereint1_72

Mordente, in modo magnanimo afferma:

Voglio condividere con te questo mio recente reperimento di cui non ho trovato alcuna traccia in rete. La non nascosta speranza è di venire a capo dell'identità dell'autore, che è di certo un professionista del settore (fumettistico o satirico). Il donnone mi ricorda quelle di Attalo, ma il segno è molto più sicuro e ripulito...

Il Corriere dei P.C.I(ni) è costituito da un grande foglio unico ripiegato: in tutto quattro facciate. Nell'ultima vi è palese la richiesta di voto della D.C., che lo ha commissionato.

Il sottoscritto pensa che il foglio sia stato confezionato sulla scena romana da qualche autore satiorico attivo nel giornale Il Travaso delle idee, del quale si vedono in questo post alcune immagini.

Potrebbe essere Niso Ramponi, vale a dire Kremos?

Forse qualcuno che con questi materiali ha maggior dimestichezza potrebbe confermarlo o smentirlo.
Corriereint2_72

Travaso.jpg_1

Il donnone sotto, pensate un po', è di Rino Albertarelli (lo stesso di Kit Carson, già).

Donnona

Con un po' di CLICCONI appare ben leggibile anche questa leggiadra novella: Il bacio della smorta, ispirato al romanzo di Carolina Invernizio Il bacio di una morta.

Corriere dei PCIni_Cariolina Inservizio

CorrieredeiPCIni72

AGGIORNAMENTO

Tic

Per ragioni documentative, il solerte Tomaso Turchi invia una vignetta antiPCI di Tic, che mima uno stile jacovittesco non all'altezza del modello (e come si potrebbe mai?) e anche una vignetta-illustrazione di Giuliano Nistri, sempre ricavata da un vecchio Travaso.

Nistri Travaso0

Con tutta probabilità è proprio Nistri il disegnatore delle tavole nelle quali non compare Togliatti. Grande sintesi, che quasi ricorda il Jordi Bernet di Chiara di notte.

Commenti

nella terza pagina tratta dal C.P.C, mi pare di intravedere la mano di Nistri , che era anche un collaboratore del "Travaso delle idee".

Per la prima vignetta potrebbe esere De Simoni, conosciuto anche per aver imitato lo stile di Jacovitti, con il suo benestare, con il soprannome di Tic.
Però, questi disegnatori umoristici satirici di quel tempo erano camaleontici, quindi a volte poco identificabili.

Anch'io pensavo che ci fosse la mano di più di un disegnatore. Tomaso è un esperto, io non conosco Nistrei o De Simoni, bisognerebbe saperne di più. Mentre avevo sentito parlare di questo "Tic", che faceva il verso a "Jac" e che era stato scambiato per Jacovitti (ma non ci ho mai capito molto).
Bisognerebbe avete l'età o la cultura per dare un responso attendibile.

A proposito di fumetti storici, avrete visto il lancio di oggi di AFNEWS: Focus Storia Fumetti, uno speciale dove i fatti e le vicende dei secoli passati vengono raccontati (anche) con l’immediatezza e la forza delle immagini.


Il primo numero, intitolato Eroi e battaglie di frontiera, offre una selezione tra le più belle storie dei maggiori disegnatori italiani (Calegari, D’Antonio, Ticci, Tisselli, Toppi) sul tema della frontiera storica e antropologica.


Va comprato, seconn do me.
E' presentato come un viaggio immaginario che spazia dai tempi dell’Impero romano fino alla Seconda guerra mondiale, passando per il mondo dei nativi americani e quello degli shogun giapponesi.

Di che anno è esattamente il numero del "Corriere del P.C.I(ni) dal quale sono state tratte le pagine?
Se, come si potrebbe supporre è del 1948, allora il confronto andrebbe fatto con i disegnatori satirici di pubblicazioni coeve.
Io però nel 1948 avevo poco più di 10 anni e ovviamente la satira politica non mi interessava per nulla.
Ci vorrebbe un esperto del settore studioso di questo aspetto del messaggio disegnato. Comunque il caso "Tic/Jacovitti" è collegato con la serie di vignette dei "Due compagni" che appariva sul travaso delle idee.
Jac le disegnava, ma ad un certo punto l'Azione Cattolica editrice de "Il Vittorioso" mise sotto contratto Jacovitti mettendo come clausola la non possibilità di collaborare ad altre testate non dichiaratamente cattoliche/confessionali. un contratto in esclusiva, insomma.
Però io queste notizie le ho lette, non ho mai avuto possibilità di verificarne l'attendibilità consultando prove documentali. Amen!!!

Il Corriere è datato 25 maggio 1952 ("Anno 35° della Ribollizione Sofietica")... luca (sua culpa :-) non ha meso la prima pagina, ma chi è interessato può richiedermi questa e le altre scan disponibili contattandomi al mio (non troppo privato) indirizzo email m.mordente@libero.it

Ecco, rimediato! Per qualche ragione erano saltate delle immagini, che ho ripristinato. Ora, forse, ci sono più elementi per individuare la paternità del disegnatore della prima tavola, che non è necessariamente lo stesso delle altre.
Da notare che si fa la morale con un pretone come portavoce. Il tema della fedeltà alla famiglia era molto sentito dall'Italia democristiana della Ricostruzione.

Il 1952!!! Su "Il Travaso" anche Manca disegnava in quel modo, caricaturando spesso Togliatti, ma anche De Gasperi.
Mah, non so.

Non credo possa essere Manca, che (vero) faceva molte caricature. Anni fa ho avuto la fortuna di acquistarne alcune da un famoso commerciante di tavole originali, con Peppe Stalin e altri protagonisti dell'epoca, fra i quali alcuni onorevoli italiani per me abbastanza misteriosi. Gente di transito. Solo Nenni e Pajetta erano ben riconoscibili.
Grandi disegni dal tratto spesso, per me davvero magnifici.
Non ho mai visto delle sue tavole originali a fumetti (con rime, del 2Corriere dei Piccoli" o del "Monello"), ma le immagino altrettanto grandi.

Bisognerebbe interpellare il Cadoni, lui è un epserto di queste robe...

la speranza è che su questo argomento poco "commerciale" non intervenga il solito "...poeta..."

Il poeta ora è Napoleone, secondo me.

Cadoni, è vero, potrebbe dire la sua. Sicuramente sulla quetone di Tic-De Simoni. Ma ci sono anche altri esperti come Gianni Brunoro, Giulio Cesare Cuccolini, Luciano Tamagnini...

Sentite, ma "Palmiro Lupo crumiro" è un riferimento a Togliatti un po' velato?
Lui che si presentava come "il lupo migliore"...
Ovvio, parlo solo della traduzione, sono cartoons di Hanna-Barbera! Che ne potevano sapere, loro, del PCI?

Si, direi che Cadoni è forse l'unico che può parlare con cognizione di causa di queste cose; Cadoni ebbe modo di conoscere anche De Simoni alla fine degli anni novanta, e il disegnatore, che aveva allora 92 anni, gli regalò il famoso ed introvabile numero zero di "Argentovivo" dopoguerra, dove De Simone insieme a Jacovitti, Gaspare de Fiore e pochi altri aveva realizzato quel numero di prova ed il successivo numero 1 .
Lasciamo perdere Cuccolini, Brunoro, Tamagnini e compagnia bella, troppo affacendati e non sempre disponibili.
Pace e bene!!

Ringrazio e saluto Francyduck, Alex e Tomaso Prospero.
Non è certo facile attribuire una precisa paternità a queste tavole satirico-politiche del 1952.Sono disegni anonimi non tanto in quanto privi di firma, ma ancor di più in quanto privi, direi, di una chiara personalità. Se prendiamo un disegno di Jacovitti, di Attalo, di Clericetti (per fare un esempio con autori di un umorismo grafico espresso in forme completamente differenti), anche se il disegno è estrapolato dal suo contesto, non possiamo che dire subito: è di Jacovitti, di Attalo, di Clericetti.
Come osserva Tomaso Prospero (Turchi) la tavola a colori in prima pagina sul C.d.P.C.I.(ni) richiama lo stile di Manca, a quei tempi collaboratore (come gli altri autori citati: De Simoni, Niso Ramponi, Giulkiano Nistri) del Travaso di Guasta. Ma io sono dell'opinione che tutti i collaboratori del Travaso vanno esclusi, e questo per motivi ideologici. La pubblicazione è chiaramente di propaganda elettorale a favore della Democrazia Cristiana e ritengo che il committente (fosse la S.P.E.S. o i Comitati Civici di Gedda) mai si sarebbero rivolti allo staff del Travaso.
E ciò mi dà lo spunto per trattare un altro argomento sfiorato dall'amico Tomaso Prospero: la collaborazionwe di Jacovitti col Travaso.
Jacovitti fu messo sotto contratto dal Vittorioso fin dal 1940, già da quando fu scoperto da Bartolo Paschetta nell'Oratorio del Romito di Firenze. Poiché Benito era minorenne, il contratto dovette essere controfirmato dal padre. Quando nel 1947 iniziò la collaborazione al Travaso con le vignette dei "Due compagni", come raccontò lo stesso Jac, "al Vittorioso si inalberarono, perché sul Travaso apparivano anche le 'donnine', e così mi dissero che non dovevo più lavorare per quella rivista. D'altra parte, al Vittorioso mi davano lo stipendio,così andai da Guasta e gli dissi che dovevo lasciarli".
Ad essere precisi, la famosa vignetta dei "due compagni" era stata creata nel 1949 sul Travaso da Federico Fellini. L'anno successivo Javovitti propose la sua collaborazione al Travaso, e Guasta gli affidò la continuazione delle vignette dei "due compagni". Quando Jacovitti, per l'àut-àut del Vittorioso, dovette interrompere la collaborazione, Guasta affidò la vignetta dei "due compagni" (che riscuoteva un enorme successo)a Luigi De Simoni, che imitava lo stile di Jac firmandosi TIC! (con l'osso al posto della lisca di pesce).

ringrazio Cadoni dell'intervento, anche se non concordo sul fatto che i disegni non abbiano una personalità. io continuo comunque a vederci la mano dei collaboratori del Travaso... non conosco bene lo stile di Giuliano Nistri, Attalo, Manca, Gianni Isidori, Guastaveglia e Kremos ... internet - ahimè - in questo non aiuta nelle ricerche... ma se non fossero loro? di sicuro non degli emeriti sconosciuti: lo stile è moooolto professionale...

Dicendo che trovavo quei disegni privi di una ben precisa personalità non intendevo certo dire che mancavano di professionalità, ma solo sostenere che mancava in loro quel certo quid che possa far attribuire loro una ben precisa paternità. Tralasciando gli esempi già citati, se io vedo un disegno di Franco Caprioli posso affermare senza tema di smentita che quel disegno è di Caprioli, altrettanto per Craveri, e così via.
Per me, quelle caricature di Togliatti poteva farle qualunque buon caricaturista del tempo.
Ho poi espresso una mia opinione personale che mi porta ad escludere che i committenti, per conto della Democrazia Cristiana, possano essersi rivolti allo staff del Travaso.

Si potrebbe pensare anche a disegnatori provenienti dal romano "Marc'Aurelio", tipo Pipolo, che aveva uno stile compatibilecon i misteriosi disegnatori qui oggetto di ricerca.
Verdini, ad esempio, era veramente bravissimo ed assai duttile: anche lui caricaturista di personaggi politi,De Gasperi e compagnia bella.
Insomma, sarebbe indispensabile avere conoscenze in quel campo spegifico della satire primi anni'50, che io purteoppo non ho.

Mah, non so, è scomparso il post appena scritto!! Riapparirà??
Comunque riassumo : a Roma furoreggiava anche l'altra pubblicazione satirico umoristica "Il Marc'Aurelio",credo.
Guardando e sfogliando il saggio di Franco Bergamasco "L'Italia in caricatura", Newton Compton editori,1995, ( che poi tanto non dice) ho notato disegnatori come il grande Verdini,Pipolo ed altri, che teoricamente sarebbero compatibili con i misteriosi disegnatori de"Il Corriere dei P.C.I(ini).
Disegnatori bravissimi, duttili, dallo stile non di rado variabile a seconda le esigenze.
Purtroppo del settimanale "Marc'Aurelio" non so proprio nulla.
Qualche erudito lettore del blog invece.....

Anche il Marc'Aurelio è un ottimo bacino in cui cercare gli autori del Corriere dei PCIni... (senza però escludere il Travaso:-) eruditi lettori ci siete? sembra che questo blog sia frequentato da fumettofili "puri", e che la satira disegnata sia considerata un genere a parte...

Per un certo periodo, oggi, i server hanno avuto un collasso (non tutti, alcuni). Per cui i commenti sono andati in parte perduti.
Per Tomaso:
Pipono (Giuseppe Moccia) era molto rudimentale nei suoi fumetti, mentre questi sono professionisti seri.
Antonio Cadoni ha fornito nuove immagini, che sistemerò in rete quanto prima.
Intanto, grazie a lui e a tutti (anche a Tomaso, per i suoi invii).

infatti, "questi sono professionisti seri". Per desiderio di precisazione, voglio aggiungere che - a mio modestissimo avviso - ciascuno di questi autori ha una precisa personalità. Magari lo stile è stato piegato per esigenza, ma la nostra incapacità nel riconoscerli non è dovuto a questo o al fatto che non abbiano il "quid", piuttosto è non ci sono noti come jacovitti & co, anche se lo meriterebbero vista la bellezza di quueste tavole... Un autore di cui ho solo una piccolissima immagine di una vignetta con tratti simili alla tavola di Togliatti mi pare sia Scarpelli (figlio), anche se le testate su cui pubblicava erano in netta opposizione alla DC...

Dico una banalità: se di certi disegnatori io, ma anche altri, non hanno mai visto nulla da loro disegnato, impossibile riconoscerli.
Ora a me capita spesso di tovare in pubblicazioni varie tavole disegnate, vignette ,illustrazioni che sono opera di autori a me sconosciuti.
Forse bisognerebbe partire da questo assunto e sventolare bandiera bianca.
Poi, facendo ricerca, si apprendono cose nuove: non è mai troppo tardi!!!

... infatti, però è un bell'esercizio... la cosa che però mi ha colpito è di non riuscire a trovare niente in rete relativo agli autori di quelle riviste...

... ovviamente intendevo nella rete... e comunque neanche le pubblicazioni antologiche abbondano...

Ehhh, ma ci sono collezionisti che hanno tutto quanto di quelle pubblicazioni umoristico satiriche. Ma purtroppo non frequentano la rete, in certi casi nemmeno hanno il computer.
Io conosco un vecchio"eremita"erudito in questo campo e più complessivamente in quello dei fumetti anni trenta/cinquanta, che possiede materiale incredibile.
Ma vive isolato in quel di Golasecca(Va), non ha nemmeno la televisione.
Non parliamo di computer ed affini.
io gli scrivo regolarmente, ma avendo il buon Guida -tale il suo cognome_ 80 anni e più, è molto faticoso cercare di allargare i suoi orizzonti.
Ad esempio ultimamente è scandalizzatissimo per la faccenda degli eroi Marvel gay.
Poco conta dirgli che il tutto è collegato alla politica di apertura di Obama.
Poi, anche Topolino negli anni '50 era condizionato dalla tristemente famosa caccia alle streghe, con spie sovietiche crudeli, benchè ilari come la famosa spia poeta , l'uomo delle rime.
Mah, ma sto divagando assai....

Dunque, ho guardato un centinaio di numeri del "Travaso" in mio possesso, distribuiti fra il 1948 e il 1958. Per quanto riguarda le caricature dei politici, in primis Togliatti, Nenni e De Gasperi, il disegnatore più importante risulta essere Girus ( Giuseppe Russo), con vignette ,pagine e copertine.
GLi altri disegnatori, come il Decano De Simoni e Manca, "sembrano" prendere da lui quando caricaturano i prima citati politici.
Il segno di Girus appare deciso e molto forte , con contorni fatti col pennello a modo di spada.
Ma anche Manca non scherza.
Questa l'impressione di un inesperto in satira politica.
Qualcuno é in grado di dire di più su Girus???

Saluti
Siamo spiacenti, non parlo Italiano, io sono un fan peruviano di pin ups, Sto cercando il lavoro di questi artisti italianos del angi 50' e 60's. kremos y bellicampi
Acquista scansioni ,fumettos e disegni di questi illustratori.
Se qualcuno mi può aiutare, sarò molto grato.

Buongiorno, Feliuzz, magari c'è qualche mercante online e puo' darti una dritta? Non se ne trovano molti in giro.
Come fai a conoscerli dal Perù??? Collezioni albi e giornali italiani?
Ciao!

perbaccos, arrivano los peruvianos!!

Grande serie in arrivo su Sky, tratta dal fumetto "XIII": http://youtu.be/oX8PVUFhGSE

Il cartellonista e vignettista Giuliano Nistri, http://www.nistriartwork.it/
, è verament3e capace di eccellenti sintesi grafiche, come scritto nell'articolo, ho visto delkle sue vignette ...

Scrivi un commento