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MARTIN MYSTÈRE L’AVVENTURIERO, di Renato Pallavicini

DAD

Il post precedente che cita l'intervista ad Alfredo Castelli in apertura di Disney Anni d'Oro n. 22 (con lo storyboard di Vic Lockman perfettamente leggibile che non abbiamo potuto citare visivamente nel post, ma la cui prima tavola postiamo in coda a questo) è perfettamente integrato dal bel servizio seguente che ci regala Renato Pallavicini (firma fumettistica de L'Unità).

Buona lettura!

M188

ALTRO CHE DAN BROWN! IL VERO «CANTORE» DEI MITI, DELLE LEGGENDE E DEI MISTERI CHE PARTONO DAL TESORO DI RENNES-LE-CHATEAU E ARRIVANO AL SANTO GRAAL, PASSANDO PER IL PRIORATO DI SION, È MAURICE LEBLANC, LO SCRITTORE FRANCESE INVENTORE DI ARSENIO LUPIN: parola di Alfredo Castelli (1947) che di misteri se ne intende.

FOTO Alfredo_Castelli-patellaSui «mysteri» con la «y» - un po’ fasulli e un po’ no - ci ha costruito una carriera, quella di uno dei più brillanti e prolifici sceneggiatori del fumetto italiano ma, soprattutto, quella del creatore di Martin Mystère il personaggio che tre decenni fa ha inaugurato un nuovo corso dei fumetti editi da Sergio Bonelli.

«In questi giorni sto leggendo L’Aiguille creuse (La guglia cava) - ci racconta Castelli - il terzo romanzo della saga di Lupin, scritto nel 1909. Ed è una vera miniera, in ogni senso. Dentro ci sono codici segreti, congiure, oro, gioielli... insomma il mitico nascondiglio del Tesoro dei Re di Francia sepolto in un faraglione in mezzo al mare, a Étretat in Alta Normandia».

Roba da Bvzm, ovvero il Buon Vecchio Zio Marty, aiutato dal fido Java, un gorilla... pardon! un uomo di Neanderthal (sopravissuto all’estinzione), tutto forza e istinto: insomma, il classico «braccio» della mente «sapiens sapiens» del detective dell’impossibile a fumetti. Che, editorialmente parlando, ha 30 anni (il primo albo, dal titolo Gli uomini in nero uscì nell’aprile 1982), dopo una gestazione lunga e complessa, iniziata alla metà degli anni Settanta, chiamandosi prima Allan Quatermain e poi Doc Savage, rivelando origini letterarie tra feuilleton e pulp, tra H. Rider Haggard e Lester Dent.

Barks Mistero Incas

 OmaggioBarks

Dunque, figlio di molti padri? «Figlio d’interessi personali e letture - spiega Castelli - i libri sulla fantarcheologia di Peter Kolosimo o quelli di Robert Charroux e di Erich von Däniken».

E allora via con antenati alieni dell’uomo, continenti scomparsi, Atlantide, Mu, mostro di Loch Ness, Uomo delle nevi, isola di Pasqua, Stonehenge.

E ancora: tesori nascosti e maledetti, congiure, sette massoniche, arche perdute, teschi di cristallo... a proposito: e Indiana Jones?

«Non credo che Spielberg - commenta Alfredo Castelli - abbia mai letto i miei fumetti, che comunque sono nati prima. Certo ci sono affinità, somiglianze e in qualche caso molto di più, come in Indiana Jones e il Regno del teschio di cristallo. Il fatto è che l’immaginario è comune e, dunque i cortocircuiti narrativi scoccano di frequente».

Mistere5Nei primi anni Ottanta i temi mysteriosi erano pane per pochi, confinati in libri e riviste per fan, poi sono diventati di moda, dilagando in format tv di grande successo, come Voyager, messo alla berlina in Kazzenger, l’irresistibile parodia che Maurizio Crozza fa del programma di Roberto Giacobbo.

«Io sto bene attento - ci tiene a precisare Castelli - a non sparare bufale a non cacciare false credenze nella testa dei lettori. Negli albi di Martin Mystère c’è sempre una rubrica che spiega che cosa c’è di vero e cosa d’inventato. Quando nel 1988, sulla scia del successo della serie - ag- giunge -, ho lanciato l’Almanacco del Mistero, un supplemento annuale di rubriche e notizie insoli- te, facevo fatica a riempirlo, a trovare informazioni. Oggi la situazione è opposta: su giornali, riviste, tv, internet c’è un’invasione di robe misteriose... Che dire? Bah! se vendono e divertono va bene, però non mi piace che vengano spacciate per vere. Insomma, mi sento più vicino a Piero Angela e al Cipac (il Comitato per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), anche se quest’associazione eccede in scetticismo nei confronti dell’inspiegabile.

Penso che uccidere la fantasia sia una grave colpa, anche se è molto peggio trattare le persone come boccaloni... forse c’è una via di mezzo».

Del resto lo stesso Martin Mystère, negli anni, ha modificato il suo carattere e l’oggetto delle sue indagini, ha messo un po’ da parte fantarcheologie spuntate e Atlantidi ritrovate fino alla nausea. «Dopo un po’ di tempo quel meccanismo si era usurato - concorda Castelli - e allora Martin si è fatto più umano, più simpatico, meno avventuriero. In fondo il mistero non sta sepolto in qualche isola sommersa ma lo si trova anche dietro l’angolo di casa. Martin resta sempre un incurabile curioso, in grado di trovare qualcosa di affascinante in ogni posto, in ogni oggetto. Mi piace ripe- tere spesso una frase di Maupassant: “La cosa più insignifi- cante nasconde un po’ di miste- ro: troviamolo”».

Come Martin-Alfredo (almeno da Flaubert in poi il «c’est moi» è scontato) riesca a tro- varlo, il mistero, è davvero un mistero, circondato com’è, Castelli, da migliaia di libri, riviste, giornali; ossessionato dallo spazio che non c’è e dall’ordine in cerca di spazio. «Ho imparato - racconta il papà del detective a fumetti - a capire qual è l’elemento importante, il tema, la notizia e come guardarli da un altro angolo. Magari mi faccio aiutare dal “pensiero laterale” dello psicologo Edward De Bono o dai giochi con le idee, le frasi e le parole che faceva Bruno Munari... così funziona con Martin. Come costruire le storie - dice - dipende dalla bravura e anche dal caso. Ponson du Terrail, l’autore della saga di Rocambole, teneva sul suo tavolo una roulette con, al posto dei numeri, i nomi dei personaggi, le situazioni ecc. Lanciava la pallina più volte e da dove si fermava (conte, duello, spari...) lui partiva a scrivere».

Castelli al TG 3

Magari il Bvza (il Buon Vecchio Zio Alfy, come lo chiamano i numerosi fan) non usa la roulette, trovandosi più a suo agio con il pc, par- don! con il Mac.

Castelli è stato uno dei primi utenti del computer Apple e ne ha fatto un protagonista delle sue storie, mettendolo addirittura nella foto di gruppo dei frontespizi degli albi della serie, assieme a Martin, la moglie Diana e Java. «Ho avuto più di un contrasto con Sergio Bonelli che, notoriamente, odiava le tecnologie.

«Penso invece che il computer aiuti moltissimo e sto diventando un fan degli e-book: sono piccoli e occupano poco spazio. Per me, una vera liberazione! Il fumetto su iPad? Una gran cosa, purché non ci si limiti a un semplice copia e incolla di quello su carta. Da settembre la Bonelli si lancia nell’editoria elettronica con un’App, gratuita, pensata per il tablet, dedicata al Bvzm. Conterrà materiali da leggere - come i numeri dei decennali -, schede sui personaggi, filmati e molto altro.

«Si agirà in uno spazio virtuale che è la riproduzione dello studio di Martin, che poi è molto simile al mio. Se andrà bene i passi successivi potrebbero prevedere il download, a prezzi competitivi, di intere annate arretrate e introvabili; o lo sviluppo delle storie con plot alternativi, con vignette viste da altri punti di vista».

100_1296

Trent’anni di storie (celebrati in un bel catalogo che Napoli Comicon gli ha dedicato in occasione della mostra della scorsa primavera), 322 albi (non tutti scritti da lui, creati graficamente da Giancarlo Alessandrini e affidati a una squadra di disegnatori d’eccellenza), almanacchi, speciali, serie parallele...

GUIDA a Topolino

Ma non si è stancato Castelli? «Nel 2015 - risponde - saranno cinquant’anni che faccio questo lavoro e un po’ mi sono rotto. Le singole storie mi annoiano e m’interessa di più la progettualità, le sfide divertenti, mescolare le cose».

Quest’anno c’è un altro importante anniversario: i 50 anni di Diabolik a cui Castelli è legato da più fili: l’amicizia con Mario Gomboli (una delle anime editoriali del fumetto creato dalle sorelle Giussani), i rapporti con Gino Sansoni (editore e marito di Angela Giussani), oltre ad averne sceneggiato alcuni episodi.

«Ma proprio i 50 anni di Diabolik dovevano coincidere con i 30 di Martin Mystère! - commenta scherzando - Battute a parte ho molto affetto per quella testata. Peccato dav- vero che le Giussani non siano qui a festeggiare il compleanno del loro straordinario figlio».

SILVER PAVESIO PIGNATONE SCARPA CASTELLI MIRIANTINI BONA SEMPRINI GORLA RAFFAELLI

Sopra, una foto inedita di Emanuela Oliva con Castelli (il quarto seduto da sinistra) scattata durante un convegno organizzato a Monza a Slow Comics dallo Spazio WOW - Museo del Fumetto di Milano.

Gyro 1

Commenti

Salve, posto qui perché questo è l'ultimo post raggioungibile.
Il bravissimo Sandro Dossi interviene oggi nelle pagine del Luca Boschi Fan Club in replica a questa copertina, inserita in questo post. Se Luca vuole rispondergli, posto io il testo:
http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2012/08/walter-faccini-creatore-del-gatto-felix.html
-
Ciao Luca, vedo solo ora questo post! eravamo nel 1963 e la copertina era disegnata da Sangalli e ripassata da me! Ho incominciato a fare il fumettaro nel 1961!

Grazie a Franco, e naturalmente a Sandro Dossi!


La copertina che ho postato in quella pagina era in realtà l'originale tratta dalla collana della Harvey Comics, la stessa casa editrice che pubblicava "Casper", "Hot Stuff", "Little Dot", "Richie Rich", "Stumbo the Giant", "Wendy" e moltissimi altri titoli, dei quali abbiamo parlato in passato, anche grazie all'aiuto di andrea Ippoliti.
A immaginarla e disegnarla era probabilmente Warren Kremer, che si occupava anche degli altri personaggi fra gli anni Cinqanta e i Sessanta.

Quando Renato Bianconi acquistò i diritti di Felix, evidentemente dette a Sangalli, Dossi e Sbattella alcue copertine e storie americane per adattarle al pubblico italiano. In un apposito post, magari, mostreremo qualcuna di quelle tavole, molto ben fatte e negli standard dei fumetti comici made in Italy, a differenza di quanto faceva in precedenza Tullo Palasciano con il precedente "Felix" delle Edizioni Astro, fornendo una qualità decisamente discutibile.


Il discorso sull'operazione di Bianconi sarebbe lungo e avrebbe bisogno di qualche esempio visivo. Per ora grazie, again.
Franco, puoi postare tu la risposta per Facebook?

MARTIN MYSTÈRE è sicuramente un buon prodotto, ma pesante, certi albi sembravano un documentario, vedi java devi sapere che gli antichi sumeri nell'anno xxxx ac ........

Alfredo Castelli aveva scritto anche dylan dog 22 dal profondo una delle storie più belle e disturbanti di sempre

Beh, dal punto di vista del fumetto avventuroso di tipo classico, Martin Mystere ha un suo indubbio valore.
Discontinuo ed eterogeneo certo, ma son poi passati ben 30 anni!.
Particolarmente godevoli le avventure del Docteur Mystere, con incursioni nei filoni avventurosi più amati dai tradizionalisti, dal mondo salgariano a quello di Giulio Verne e così via.
Fra i tanti disegnatori, a parte Alessandrini creatore grafico del personaggio, io trovo straordinario Lucio Filippucci.
Voi che ne pensate?'

Filippucci è un grandissimo disegnatore, forse non del tutto valorizzato. A me piacciono anche le sue imitazioni degli stili di altri fumettisti, cosa che richiede talento e pazienza.

In questi giorni in edicola oltre alla storia disneyana di Castelli su Disney Anni d'Oro n.22 c'è un'altra storia d'antan del BVZA: sul numero appena uscito della Collezione storica a colori di Zagor di Repubblica (n.32 Uomini crudeli) c'è la prima storia di Castelli per Zagor nonchè la prima in assoluto per la Bonelli Editore.
Si tratta di "Il dio del ghiaccio" apparsa per la prima volta nel 1971 dove viene rivisitato il mito di Frankenstein con l'apparizione del terribile mostro Molok creato in laboratorio dal professor Talbot.

Grazie per l'informazione, Cesare!
Avevo letto un articolo qualche anno fa su un "Dime Press" dove si spiegava anche che un'altra storia di Zagor di Castelli si rifaceva a una storia di Carl Barks.
Vi ricordate cosa fosse?
Grazie.

Un'altra notizia bonelliana, che riguarda Sabato 29:

Tex per il teatro di Carpi...

Il nostro eroe si schiera a favore delle popolazioni terremotate dell’Emilia.

35 autori italiani e stranieri della Sergio Bonelli editore hanno messo a disposizione 90 tavole originali di Tex che verranno battute all’asta dalla Little Nemo.

L’intero ricavato verrà devoluto in beneficienza per restauro del teatro di Carpi.

La base d’asta per tutte le opere è stata fissata al prezzo politico di euro 100.
Catalogo disponibile all’evento.

Per sottolineare la partecipazione a sostegno dei paesi colpiti si richiede la presenza in loco per poter prendere parte all’asta.

Tutte le informazioni, il catalogo e i contatti sul sito Carpidiem.

Con l’occasione sarà presentato il film documentario omaggio Come Tex Nessuno Mai di Giancarlo Soldi di cui avete parlato qui;



http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2012/09/come-tex-nessuno-mai.html

Little Nemo Shop
via Montebello 2/d - 10124 Torino
ph. 011 8127089 @ info@littlenemo.it

Mart – Sabato 10-13 e 15.30-19.15

Lunedì 15.30-19.15
Little Nemo Art Gallery
via Federico Ozanam 7 - 10123 Torino
ph. 011 7630397 @ info@littlenemo.it

Dal martedi al venerdì 15.30 – 19.15

sabato 10 -13 e 15.30 - 19.15
La nostra pagina su Facebook

Di niente, Giovanni.
L'accenno a Barks è su Dime Press n.12 dove c'è un lungo dossier dedicato ad Alfredo Castelli.
In questo dossier c'è la disamina delle storie sceneggiate da Castelli per la Bonelli e fra queste le storie scritte per Zagor (articolo di Stefano Priarone).
Stefano, nel recensire la storia "Fantasmi" di Zagor disegnata dal recentemente scomparso Pini Segna (conosciuta anche come "Il mistero di Tampa Town") usa queste parole:
"La storia è un plagio simpaticamente spudorato di "Paperino e il fantasma della grotta" ("The Ghost of the Grotto"), una classica storia di Carl Barks del 1947. In entrambe viene rapito periodicamente un neonato, quel neonato verrà poi allevato secondo i costumi dei conquistadores. Dovrà continuare a custodire un tesoro nella storia barksiana, sarà il nuovo Capitano Sarmiento in quella di Castelli".

Feto
L'unico momento in cui l'essere umano e quasi totalmente padrone del suo destino.
Il Feto e' un vampiro che deteriora lentamente il corpo in cui (nel quale?) e' ospitato, si nutre di calcio per le sue ossa ed ecco i denti che iniziano a marcire...un piccolo tommy knockers alla steven king...inizia ad Essere nutrendosi delle carni altrui.

"Il fatto è che l’immaginario è comune e, dunque i cortocircuiti narrativi scoccano di frequente».

Dice Castelli e ha ragione perché, soprattutto oggi, le fonti d'ispirazione sono più facili e più alla portata. Ma AC lo sa, ne abbiamo parlato già ai tempi di Xfiles, che non ho mai creduto fino in fondo a questa tesi un po' pauperistica. A mio parere Mystére e Castelli sono stati ampiamente, se non saccheggiati, usati come base per sviluppare fiction soprattutto televisiva. Perché se ci si ispira a un best seller si usa dire che é plagio ma se ci si ispira a un fumetto, di qualità, ma pubblicato ai confini dell'impero si tende a non notarlo. Personalmente ho conosciuto almeno due inviati delle Majors che vengono in Italia e fanno incetta di nostri fumetti da riportare in patria. Se sono onesti ti comprano l'idea altrimenti la copiano. Dimostrare il plagio é difficile.

Parole sante, gcm!

Due sceneggiatori si incontrano. Uno dice: "Oggi mi sono portato avanti col lavoro". E l'altro risponde: "Neanch'io". (Alfredo Castelli)


Il Velo
Come negli obitori l'Essere sposa è coperta da un Velo (vi invio anche quest'altra composizione su tema).
Da li costretta all'interno di bende da mummia incosciente (la i la devo mettere?) a seguire cio che da secoli e' il suo destino.
Ormai non piu proprioetario della sua identità quast'essere dovrà prima di tutto occuparsi degli altri esseri, donare il suo corpo per crearne altri e alla fina...anzi per primo lasciare di essere consumato per altrui banchetto
Ma l'Omino Bufo dell'altro post è una statuina che si compra?
Se ho scazzato, stendiamoci un pietoso... velo!

Martin Mystere è un grande. Sopratutto per come me lo ricordo negli anni ’80. E’ un pò che non lo seguo, ma ne ho un ottimo ricordo. E poi Castelli è veramente fantasioso, un ingrediente senza il quale un fumetto avventuroso di che avventure tratterebbe?

Nomen Omen, Visto che si parla anche di Barks e anche di storyboards vi metto di seguito la lista delle pubblicazioni che a livello mondiale hanno pubblicato i suoi script dell storie post-pensione. Sono stati pubblicati raramente, e quindi che fosse interessato a reperirli qui trova una buona fonte d’ispirazione.
Sono incluse solo le pubblicazioni che hanno pubblicato lo script per intero. Una versione con più informazioni magari la mettiamo da qualche altra parte. Solo per nerds, ovviamente.


King Scrooge the First
Carl Barks collection 28 (2007)
Barks Onkel Dagobert 14 (2012)


Pawns of the Loup Garou
Complete Carl Barks 33 (1980)
Carl Barks Library (hardcover, b/w) II (1986)
Barks Library Special Donald Duck 26 (2001)
As Obras Completas de Carl Barks 29 (2007)
Carl Barks collection 28 (2007)


Officer for a Day
Complete Carl Barks 33 (1980)
Carl Barks Library (hardcover, b/w) II (1986)
Barks Library Special Donald Duck 26 (2001)
As Obras Completas de Carl Barks 30 (2007)


Peril of the Black Forest
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 1 (2001)


Life Savers
Inedito


Whale of a Good Deed
Complete Carl Barks 33 (1980)
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 1 (2001)


Bad Day for Troop ‘A’
Der Hamburger Donaldist 30 (1981)
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 2 (2001)
Hall of Fame 13 (2006)
http://coa.inducks.org/story.php?c=H+92002


A Day in a Duck’s Life
Complete Carl Barks 33 (1980)
Carl Barks Library (hardcover, b/w) II (1986)
Barks Library Special Donald Duck 26 (2001)
As Obras Completas de Carl Barks 31 (2007)


Let Sleeping Bones Lie
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 1 (2001)
Carl Barks collection 29 (2008)


Saviors of the Lake
Complete Carl Barks 32 (1980)
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 2 (2001)
http://www.fortunecity.com/westwood/blumarine/14/loot01.htm
http://coa.inducks.org/story.php?c=W+JW++++9-01&pg=1


Bottled Battlers
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 2 (2001)


Maple Sugar Time (How Sweet It Is!)
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 2 (2001)

Traitor in the Ranks
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 3 (2002)


Eagle Savers
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 3 (2002)
La Grande Dinastia dei Paperi (GDPCS) 44 (2008)


Storm Dancers
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 3 (2002)

Hound of the Moaning Hills
Der Hamburger Donaldist 112 (2000)


The Day the Mountain Shook
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 4 (2002)


Gold of the ’49ers
Complete Carl Barks 33 (1980)
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Catalogue Galerie Laque 2 (1999)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 4 (2002)
http://www.fumetti.org/jpg/barks72a.jpg
http://www.fumetti.org/jpg/barks72b.jpg


Duckmade Disaster
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 4 (2002)


Wailing Whalers
Der Hamburger Donaldist - Sonderheft 21 (1987)
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 5 (2003)
Carl Barks collection 30 (2008)


Where There’s Smoke
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 5 (2003)
http://sekvenskonst.blogspot.com/2010/08/where-theres-smoke-part-i.html
http://sekvenskonst.blogspot.com/2010/09/where-theres-smoke-part-ii.html
http://sekvenskonst.blogspot.com/2010/09/where-theres-smoke-part-iii.html


Be Leery of Lake Eerie
Complete Carl Barks 33 (1980)
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 5 (2003)


Teahouse of the Waggin’ Dragon
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 6 (2003)


New Zoo Brews Ado
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Carl Barks - Die Biographie (1994)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 6 (2003)


Music Hath Charms
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 6 (2003)


High Wire Heroes
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 7 (2003)


Hark, Hark the Ark
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 7 (2003)


Captains Outrageous
Carl Barks Library (hardcover, b/w) VI (1990)
Barks Library Special Fähnlein Fieselschweif 7 (2003)

Nel lontano anno 1965 due studenti milanesi, Paolo Sala e Alfredo Castelli, fondarono il primo Comics Club in Italia, e diedero vita alla prima fanzine che prese il nome del Club: Comics Club 104. Io vi aderì subito, e conservo la preziosa collezione completa di quella storica fanzine.
L'anno successivo, nel settembre 1966, incontrai questi due studenti in occasione del primo Salone dei Comics di Lucca, e precisamente nell'ambito della prima mostra mercato di fumetti. Conoscevo già Paolo Sala in quanto ero stato a trovarlo a Milano, nella sua casa di Via Pelizza da Volpedo che era anche la sede ufficiale del Club, per parlare appunto di questa iniziativa. E Sala mi presentò Alfredo Castelli.
Una cosa mi colpì in questi due studenti: spesero notevoli cifre per acquistare delle tavole originali dei comics classici americani. L'avrei fatto anch'io se avessi potuto, ma dovetti accontentarmi di una ventina di Topolino giornale anteguerra che mi mancavano, ed altrettanti Corriere dei Piccoli.

Da allora ne ha fatto di strada il caro "Nonno Alfredo", mentre il suo socio Paolo Sala è scomparso.

Mi ha colpito anche l'umiltà della persona, l'ho appena visto di persona ad Etna Comics, ha firmato dediche e parlato con tutti con tanta pazienza e gentilezza.

ma perchè si continua a chiamare la fanzine di Castelli Comics Club 104 visto che il nome vero è Comics???

ma perchè si continua a chiamare la fanzine di Castelli Comics Club 104 visto che il nome vero è Comics???

Dunque, Martin Mystere, sei biondo tinto
ma potresti cambiare parrucchiere...
quindi ti dedico subito alcuni versi
di Lindsay Lohan musicati dai The GazzettE
per uno Zecchino di Microfibra:
(Tu puoi acettarli col garbo con cui non abbiamo
potuto accettarli noi.
Non ci avevamo il machete adatto!)

“In un posto strano nel bel mezzo del Perù
Che meraviglia, c’è una conchiglia!
E un’orchestra fa ballar sempre tutti quaggiù
E sulle bucce di bambù, ti fermi pure tu?
Ballando il ciupi ciù ciupi ciuuuuù!”

Carini vero?
Si Martin -come noi tutti- anche tu sei in una fase
di ciclo diciamo “astrale” in cui non solo nel web
questo comportamento potrebbe apparire sensato...
Ma dato che tu appartieni veramente ad un genere
che essendo artistico, rifugge dal rigore del realismo,
tu puoi davvero fare lavori di scavo, piegare convenzioni,
giocare con allusioni.... a fumetti precedenti!
Non sto scherzando, Martin.
Tu viaggi e indaghi e conosci più mondi e civiltà:
tu puoi esplorare la necessaria forza della decadenza.
(Quindi se casomai ti capitasse di sternutire
su un osso oracolare della dinastia Shang,
potresti magari illuminare i fans di Björk
e anche a quelli degli U2 sul fatto
che nel pensiero radicale russo il concetto
di “libertà d’espressione” non esiste, non c’è,
è cosa estranea e se invitassi le stelle dello star system liberale
a cantare “Quarantaquattro gatti..... in cinese
a un contadino cinese, sulle note del “Sei per sette quarantadue
e due quarantaquattro”, anche Sting proverebbe insolite emozioni.....
Insomma nulla ti vieterebbe di scoprire che la nanotermite
non è un insetto a generazione spontanea che attacca l’acciaio
ogni volta che un nefritico-fradicio ci sbatte in carrozzina.
Lo sai vero che tu potresti anche liberarci dal fastidio delle zanzare tigre?
Spruzzando una semplice strisciata di:
“Suggella lo becco tuo Suggella suggella
Suggella la becco tuo e apri il tuo cuor”
Oh! Sarebbe un gran bene per tutti!)
Si, insomma, se riesci a spolverare l’osso, sarebbe utile anche a Tex.
Io gli ho scritto un pistolotto sulla postdemocrazia spettacolare,
ma è poco, perchè in effetti qui siamo a un passettino
dal neocapitalismo totalitario.
Se Tex, come ranger, lì non entra, almeno il salvabile è salvo!
Per quanto ruguarda invece la materia viva, la sostanza originale,
la flessibilità, (non solo le ipocrisie da smontare), ma la rappresentazione
dei sogni che ci aiutano a comprendere quello che ci sta sfuggendo...
tu conosci autori (disegnatori, intendimi) che sappiano elaborare
i dettagli senza fare troppo rumore?
Ciao. Se vedi Dylan Dog salutalo, digli che non ho avuto tempo
di scrivergli e mi spiace, ma sono entrato che le tifoserie
facevano già palestra.
Comunque spero che non se la sia presa.
PS
Se proprio insisti che sei biondo naturale.... evvabbè!
Aloha!
TrollYngpam-Loulan-Similaun Transgender

Mah????

Boh?
(io dovrei anche star zitta, in verità)

Ma che gente c'è che scrive in questo blog, ossantamaria!
Credevo di essere io quello più strampalato...
Ho visto che nei commenti di CREPASCOLO c'è sempre la parola "crepuscolo". E non è che faccia fatica a immaginare purquà.

Boschi,
vada in "Messaggio" dal suo Client di Posta elettronica e evidenzi "formato sorgente".
Metta in rete il testo che compare, solo la parte iniziale, e questo alienato lo rintracciamo.

Ma va', Ricerca IP, live and let die!

Giusto.
Ekkessono sono tutti questi misteri?
Schediamo i partecipanti e anche i visitatori!
Nome e cognome.
Anche data e luogo di nascita.
Impronte digitali e magari anche un stralcettino di DNA.
Gli alienati s’hanno da incamiciare con tutti i crismi,
annodati per benino.
Siamo stufi di fare i sufi!
E girare nel vuoto tra le traveggole di matti mitomani e grafomani.
Vogliamo commenti chiari, leggibili, pertinenti
all’argomento trattato nel post.
Li vogliamo brevi ma ammettiamo anche quelli lunghi
se scritti da veri esperti in materia di fumetti, perché
è questa la materia di cui si occupa il blog.
E per chi non sa scrivere ma sa leggere e basta, chiediamo
la barra “mi piace/non mi piace” da cliccare sotto ad ogni post.
Napoleone Bonaparte

Amico trasformista, al di là di ogni valutazione o polemica sulla qualità dei tuo versi, ti invidio il tempo che hai a dispozione per scrivere simili lenzuolate...

Avevo scritto un commento ma si è perso nel niente. FrancyDuck si riferisce a quello che era Grim, e che avemo ipotizzato fosse in realtà una ragazza, per la troppa sensibilità che metteva nei suoi poemi, molto poco maschile.

Cesare mi ha citato e appaio! :-)
Va detto che "Fantasmi!" se prende l'idea di base dal Fantasma della Grotta poi ha altre parti più originali (Cico simil Hare Khrisna, ad esempio, nelle storie di Castelli è evidente che Cico gli è molto più simpatico di Zagor). Il fatto che i rapimenti di bambini avvengano il 26 giugno (compleanno di Castelli e anche di MM) è probabilmente un modo occulto di firmarsi visti che all'epoca gli sceneggiatori diversi da Nolitta non erano accreditati.

Cmq mi fa piacere che qualcuno ricordi ancora quel mio pezzo del lontanissimo 1995 (uno dei primi che ho scritto in assoluto).

Ciaoissimo
Stefano

Fra l'altro, visto che è citata fra le immagini, vi ricordo che nel primo volume del Barks Rizzoli (che ristampa quello della Fantagraphics) fra poco in libreria viene ristampata proprio "Lost in the Andes", la storia citata dal BVZA & Alessandrini in MM 100. Per l'occasione, ho parzialmente riscritto il mio articolo uscito sul volume Usa originale citando l'omaggio su MM.

L'avevo fatto anche nella prima versione dell'articolo originale, ma Gary Groth mi aveva fatto in parte riscrivere il pezzo dicendo - purtroppo non del tutto a torto - che negli States il grande pubblico non conosce Martin Mystère.

Ciaoissimo
Stefano

@ Mordente.
Io ne ho in mano un numero in questo istante.
La testata reca "Comics Club" e sotto "Bollettino bimestrale del Comics Club 104 edito dall'Agenzia Comics.

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