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COME TEX NESSUNO MAI: IL FILM

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Come TEX nessuno MAI è un documentario realizzato dal nostro amico Giancarlo Soldi (abituale frequentatore di Cartoonist Globale) per Bizef Produzione, con la partecipazione di Sergio Bonelli Editore.

In questo post vediamo i due trailer del film che per il momento sono disponibili in rete.

Giancarlo Soldi

Si tratta di un particolare ritratto di Sergio Bonelli, il grande editore di fumetti (e grande editore italiano in genere) scomparso a settembre dell'anno scorso.

Images-1

Nel documentario si intrecciano le sorti di TEX , il personaggio a fumetti più amato dagli Italiani, è il caso di dirlo visto che imperversa da 60 anni, di Bonelli padre, che lo ha creato a sua immagine e somiglianza, e di Bonelli figlio, sotto in una foto di Emanuela Oliva dello scorso anno, che lo ha portato avanti accudendolo e rendendolo più moderno e meno granitico.

Sergio©EmanuelaOliva

Bonelli figlio, ovvero Sergio, ha poi deciso di circondarsi dei più bravi disegnatori e sceneggiatori creando una vera factory che ha sfornato fumetti di grande successo come Dylan Dog, Martin Mistère, Zagor, diventando la casa editrice di fumetti più grande d'Europa, pur mantenendo quel carattere familiare di innovazione e sperimentazione che l'hanno sempre contraddistinta.

Il regista Giancarlo Soldi, oltre ad essere un profondo conoscitore di fumetti era anche un caro amico di Sergio e dunque ha avuto accesso a momenti molto intimi e particolari durante le interviste che ha filmato negli anni.
Le storie di Tex Willer hanno ispirato, nutrito l'immaginario di molti italiani che sono cresciuti con lui sognando l'avventura del West.

Con Sergio Bonelli e le testimonianze di fedeli lettori come Bernardo Bertolucci, Michele De Lucchi, Luca Raffaelli, Ricky Tognazzi, Giuseppe Cecerna, l'entusiasmo di fans sfegatati come il critico Steve della Casa o dell'imprenditore edile Maurizio Nicastro, e infine con i ricordi di Milo Manara e del creatore di Dylan Dog l'invisibile Tiziano Sclavi, si raccontano motivazioni, sfaccettature, momenti di vita e di creazione del grande Tex, che ancora negli ultimi anni ha dimostrato di essere assai vitale vendendo 20 milioni di copie con le sue varie edizioni e riedizioni.

Qualcosa di più di un semplice ritratto, un appassionato racconto di Sergio Bonelli: un amico impossibile da dimenticare sul piano personale e, per tutti, un editore illuminato, la storia di una casa editrice amata da tre generazioni, una saga familiare conflittuale, una serie di testimonianze che raccontano una passione, un'empatia, un afflato totale.

Semplicemente, una storia d'amore per un personaggio che è stato un vero timoniere di sogni, sogni nati dalle matite di ispirati disegnatori.

Il documentario, che si avvale delle musiche di Pier Santi, ha ricevuto il patrocinio della città di Milano e sarà il cuore delle manifestazioni che a settembre verranno fatte in occasione della commemorazione di Bonelli al primo anno della sua scomparsa.

Come TEX nessuno MAI sarà presentato in anteprima al MILANO FILM FESTIVAL il giorno 20 settembre e in occasione della serata unica per l anniversario della scomparsa di Sergio Bonelli, anche a Roma alla Sala Umberto il giorno 26.

Commenti

Ciao Luca.
Matteo Stefanelli ha segnalato il trailer ieri e mi ha davvero incuriosito. Il 20 e il 26 in anteprima a Milano, ok, ma poi si sa attraverso quali canali verrà distribuito? Sarebbe interessante capire come vederlo poi per intero.

Davvero la SBE è il più grande editore europeo per fatturato?
Ne sarei orgoglioso, ma tendevo a pensare che i maggiori editori francesi, per esempio Dargaud, facessero numeri più grandi.

(potrebbe essere una nuova freccia al mio arco accanto al solito: "Lucca Comics è il più vecchio festival di fumetti d'Europa!")

Theo... "Lucca Comics" NON è il più vecchio festival di bla bla bla in Europa. E' una menzogna diffusa da chi si è inventato Lucca Comics dopo che la città aveva ospitato il Salone Internazionale dei Comics (QUESTO sì che è il più antico festival), nato a Bordighera e trasferito nella città di Lucca un anno dopo.

L'ultima edizione del Salone a Lucca è del 1992, poi si è trasferito a Roma, alla Fiera, prendendo il nome di Expocartoon.


Qualcuno a Lucca ha poi cercato di parare al vuoto rimasto creando una copia pallida di quello che il Salone era stato.
Luca sa bene queste cose perché con Rinaldo Traini e lo staff culturale del Salone (Claudio Bertieri, Ernesto G. Laura e altri) se ne venne via da Lucca quando l'ostilità della città nei confronti dei "Comics" (o "Comici", come ignorantemente li chiamavano i lucchesi, ai quali in linea di massima non è mai fregato niente di fumetti, a parte poche figure illuminate) era divenuta insopportabile.
La storia è lunga, ma l'abbiamo già letta in rete varie volte.
Bisognerebbe mettere un post su questo per non sentircela rivangare ogni tanto con le solite imprecisioni.
Perché non lo scrivete?

Grazie della segnalazione Luca!
Ti correggo solo una cosa:
il musicista si chiama Franco Piersanti ed e' l'autore delle musiche di Gianni Amelio e di Nanni Moretti
Ciao
Giancarlo

Caro Uno, mi perdonerai per l'approssimazione ma non posso andare in Francia ad attaccargli il pippone! :)

Scusami per aver detto 'Lucca Comics'; in effetti di solito dico 'Festival de BD de Lucca' e, a parte incazzarsi a Bordighera, a parte qualcuno che ululerà 'BD è un termine inesatto!', vado abbastanza bene no?

Ciao, Theo, non volevo polemizzare qui, siamo a ricordare un grande editore e un grande uomo e quello che si presemnta come un film importante. Comunque, "Festival de BD de Lucca' mi sembra una bella definizione, anche se "troppo importante", Lucca è un baraccone dove i fumetti hanno una parte tutto sommato marginale (NON gli editori e gli autorim che ci vanno comunque). Sono sommersi dai games, dai cosplay, da tante frivolezze baracconesche che si potrebbero eliminare o tenere al freno se una direzione intelligente e con obiettivi culturali precisi sapesse farlo.
Anche io vorrei sapere come Luigi Bicco dove e come si potrà vedere questo film di Soldi.
Grazie.

Ah, ah, i "Comici", l'avevo sentito dire anch'io. Ho anch'io avuto sempre l'impressione che ai commercianti interessasse più il fatto di "fare affari" con i gonzi turisti adescati dai "Comici" che capire cosa stesse succedendo in città.
Io quest'anno non andrò, dopo la delusione dell'anno scorso, quando ero andato a Lucca dopo un po' di anni sperando che ci fosse una ripresa. le mostre erano belle ma non si poteva davvero stare un attimo in pace fra gli stand. Meglio Reggio Emilia quarantamila volte dove invece andrò di sicuro.
Si potrà vedere in televisone questo film?

Non volevo polemizzare nemmeno io e infatti il mio intervento verteva inzialmente sulla dimensione internazionale di SBE, non come dato sterile ma come ennesimo traguardo di questa esperienza editoriale probabilmente irripetibile...

Complimenti a Soldi per quest'opera che sembra interessantissima. Non essendo nè di Milano nè di Roma, come ce lo vediamo?

Che ci fai qui, Tex, ancora qui?
Tu appartieni a un universo decaduto.
Vattene! Scivola via, esci, non entrare
in questo mordi e fuggi di sondaggi
in quest’epoca cupa di volteggi
d’anime manga, tattiche e maneggi
di postdemocrazia spettacolare.
Non vogliamo saperti riciclabile
per figli estorti a un’epoca fantasma
che trita e invita e invita trita e sputa
poltiglia di pink slim nell’universo
di un modo mollemente uguale a sé:
vuoto di bio e tronfio di zoè.
Tu non sei fatto per la rete.
Vattene!
Scivola via, Tex, non ritornare.

Chi sarebbe questo Uno Qualunque?
Un po' di rispetto mi sembra che sarebbe richiesto, Trasecolo. E prendo atto.

Ma forse schera. Uno e Uno qualunque sono la stessa persona? Non capisco.
Se è uno scherzo non è bello e non è trasparente.

"ScherZa", con la zeta, cazzaròla!

Mi lascia perplesso (ma forse è nello spirito di questo forum) il fatto che, nei commenti, spesso si trascende il tema del post e si polemizza su tutt'altro.
Su Lucca è legittimo avere opinioni diverse, ma sinceramente, attaccare una polemica sugli ultimi 40 anni della manifestazione, mentre si ricorda un grande come Sergio Bonellli, mi sembra inopportuno (ferma restando la validità dell'idea di dedicare un post specifico all'argomento)

Chi è unoqualunque?? Si tratta di un polimorfo, che di volta in volta sotto differenti spoglie interviene nel blog con le sue creazioni poetiche.
A voi indovinare i suoi vari pseudonimi.

"Poetiche", dài.....

Oh, io sono aperto alle altrui esternazioni, per innata gentilezza ho usato il termine poetico.
Casomai il misterioso polimorfo ce la mette tutta. L'impegno va premiato: almeno, così mi comportavo quando nel neolitico insegnavo disegno a turbe di innocenti trogloditi.

Mamma mia che invidia quelle stanze traboccanti di fumetti del secondo trailer...

@Tomaso Prospero
credo che vada premiato l'impegno di chi s'impegna, non di chi disdegna, apprezzando ancora di piu' gli innocenti trogloditi che avevano nome e cognome, sicuramente, e non erano uno qualunque, qualunquemente...

Andrea Cara: evidentemente non mi sono espresso chiaramente.I miei piccoli scolari degli anni sessanta, da me affettuosamente definiti trogloditi per il solo fatto che sherzosamente ho parlato di neolitico( non paleolitico, ehh... non sono così vecchio), si impegnavano e si divertivano disegnando.
Io sono stato fortunato, perchè ho insegnato una materia della quale ero appassionato, e probabilmente il mio entusiasmo era contagioso.
Ogni tanto, anche il mese scorso, mi arriva qualche Email di scolari di quegli anni lontani, ora diventati a loro volta nonni.
Qualcosa vorrà pure dire.

Ho capito, Unoqualunque si chiamava, in passato... Magari Grim? O Grin? Lo stile sembra quello.

Io suppongo che sia come pensa Fernando, però certezze non ce ne sono.
I misteri del blog continuano.....

... non dimenticando che sulla rivista satirica (anch'essa del neolitico) CUORE compariva una pregevole rubrica dal titolo "E CHI SE NE FREGA"...

Ah, ah, ci sono persone che si sono proprio scocciate...

In ogni caso: è evidente che il titolo è una citazione del film di Muccino COME TE NESSUNO MAI... o anche su questo c'è disaccordo?

che palle la bonelli con i suoi fumetti che non finiscono mai e chiudono solo se le vendite sono basse. Meglio i manga. Per fortuna hugo pratt con il suo corto maltese non è mai andato alla bonelli se nò continuava ancora oggi. Tipo dylan dog, sclavi ha detto che su dylan ha detto tutto, non lo riprenderà in mano e gli ha anche dato il finale con il numero 100. Perchè deve continuare ancora anche se perde lettori ogni anno?

Ken: scusa, ma è la legge di mercato, se le vendite sono basse e l'editore è in perdita chiude.
Se continua vuol dire che ancora, casomai meno di prima, ci guadagna.
Quindi questo porta lavoro a disegnatori, scrittori, tipografi ,distriobutori edicole ecc, ecc.
Proviamo a guardare la cosa anche da questo punto di vista.
Poi, nessuno è obbligato ad acquistare i fumetti Bonelli.
Io, ad esempio, compro solo Martin Mystere, anche se non sempre.

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