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ALLA RICERCA DI NOTIZIE SU ANDREA DA PASSANO

Gino_Boccasile_Signorina_Grandi_Firme

Di Gino Boccasile si parla in chiusura di post, ma intanto, come anticipo, alcune sue illustrazioni non guastano.

Riprendiamo il discorso di una decina di giorni fa sul quasi misterioso disegnatore indicato nel titolo.

BigBoccasileGilera

BigBoccasilePaglieriSm

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Da-passano_ipnos

Come abbiamo già detto in passato, quella del titolo è una domanda precisa, rivolta da Gcm, costante contributor di questo blog con interventi vari, ma soprattutto dalla Lambiek Comiclopedia.

Gcm ha contribuito alla scheda su questo misterioso disegnatore italiano, sia umoristico, sia realistico, del quale vediamo in questo post alcuni lavori.

Da-passano_roal

Persino sul suo nome di battesimo si avanzano dei dubbi.
Si chiamava Guido o Andrea, come a volte riportato?

Dalla sua vacanza, Gianni Bono scrive a Gianfranco Goria il seguente messaggio:

Ciao, sono in Messico e non posso controllare. Credo pero che il nome vero sia Andrea. Anch'io sulla Guida posso aver scritto Guido, ma e' Andrea. A settembre confermo.

Anche Luciano Tamagnini, col quale abbiamo pranzato giorni fa, insieme a un gruppo di amici dell'ANAFI e e della ComixComunity, conferma Andrea. E ha aggiunto anche una descrizione fisico-comportamentale di Andrea da Passano. Se interessa, possiamo vedere di riportarla in un prossimo post.

Il Signor Moeri, dopo aver letto il primo post sul tema, i cui contenuti sono integrati in questo, ha detto la sua e ci ha inviato l'immagine che segue, con il commento successivo.

Criche e Croc

Scrivo per allegare una immagine dell'albo di cui parlavo nel blog, quell'albo di "Criche e Croc" che posseggo in ristampa anastatica, preso a Bolognacomics tempo fa assieme ad un Ridolini a striscia. Il nome del disegnatore come si può leggere è "A. Da Passano".

Il Ridolini potrebbe apparentemente far parte della serie dell'editore Tristano Torelli.

Ridolini_7

Da-passano_crichecover

Così recita la scheda della Lambiek:

After World War II, he continued his collaboration with Casa Editrice Edital, becoming the main local artist for the publisher's 'Chriche e Croc' comic books based on the famous comedy duo Laurel & Hardy, again with scriptwriter Roberto Renzi (1946-48).

He created several back-up features for the comic book, starring 'La Signora Coccode' as well as his earlier character 'Il Professor Distrattini'. He also created 'I Terribli Moschettieri' during this period.

ConosceJPG

Da-passano_chriche

E prosegue:

Da Passano was additionally the illustrator of the 'Ipnos' series, written by Gianluigi Bonelli between February and August 1947 (issues 15 through 32). He apparently headed his own DaP studio in Milan, that produced and published 'Roal, Il Tarzan del Mare' (1947-48) and 'Biancaneve' (1948-49) from texts by Roberto Renzi.

Una possibilità è, appunto, attingere alla memoria di Renzi, che potrebbe essere presente in ottobre a una iniziativa benemerita per celebrare i sessant'anni di Tiramolla.

Da PassanoJPG

Un'altra possibilità, che mi torna alla mente giusto adesso, potrebbe essere chiedere a Antonio Terenghi (sotto una sua copertina con l'indianino Caribù per il Pepito francese), che anni fa in un'intervista ancora inedita mi aveva detto quanto segue (per il mio libro lungi dall'essere completato) sul Fumetto Italico:

Caribou-cover

Terenghi: “Facevo il lettering e qualche disegno per le storie di Criche e Croc, disegnate da Andrea Da Passano, alla Edital, fondata da Mario Conte. Da Passano, che aveva lavorato negli Stati Uniti agli Studios di Walt Disney, e poi era tornato in Italia, aveva anche degli addentellati con altre realtà creative. Così, nel ’46, appena tornato dalla guerra, mi aveva proposto di farmi avanti, come disegnatore, presso lo studio di Boccasile, sotto la Galleria. Boccasile stava realizzando un’opera imponente, eccezionale: il Decamerone illustrato. Aveva visto i miei disegni, e gli erano piaciuti."

Walt Disney gira

E il resto non c'entra. Da questo, però, pur senza chiedere niente di nuovo, deduciamo che il nome di Da Passano sembrerebbe essere Andrea...

Boccasile Domanda (rivolta a me stesso prima che a chiunque altri): ma davvero Da Passano aveva lavorato per Walt Disney?

Non è affatto improbabile, date le grandi infornate di disegnatori europei che avvenivano in concomitanza con i primi tre lungometraggi di Walt Disney, ma non mi risultaano accreditamenti di Da Passano nei volumi su Disney. Probabilmente la sua carriera si era fermata al ruolo di intercalatore e, prima del 1941, questo tipo di attività non era registrato nei titoli e nelle schede dei film (in buona parte nemmeno in seguito, dato il numero esorbitante di collaboratori).

Quanto al talentuosissimo Boccasile (a destra nella foto), illustratore di regime molto amato da Mussolini, tenente delle SS italiane, già incarcerato e processato per collaborazionismo, morì improvvisamente, a Milano il 10 maggio 1952, a soli 51 anni, per un attacco di bronchite e pleurite.
Così, anche Terenghi non ebbe più a che fare con lui e restò incompiuto il Decamerone, per il quale Boccasile aveva già disegnato oltre una cinquantina di tavole.

Bengasi

Image_thumb76

BigBoccasileTalco

Sic transit gloria mundi.

Commenti

Terribile, tenero e feroce questo Boccasile, roba da pazzi, non riuscirò mai a capacitarmi sulle sfaccettature dell'animo umano.
Interessante la ricerca su Da Passano, purtroppo non so come aiutarvi.

Come scriveva Tomaso qualche tempo fa, anche se sono stati grandi artisti e possiamo valutare la loro arte, non è scusabile che siano stati dalla parte dei Fascisti e dei Nazisti (soprattutto). Anche Albertazzi, fra gli attori, è stato un grande, ma non si può accettare che (si dice) abbia fucilato dei connazionali per ordine delle SS. Poi è passato ai radicali, l'ho sentito in un comizio ed era anche affascinante, in radio conduceva "Voi ed Io" ed era abbastanza interessante, lo ringrazio per questo, ma non posso passare sopra ai crimini di un passato non troppo lontano. La politica non p una scusante vorrei dire.
E scusate se nei miei interventi insisto sempre su questi punti. Potranno seccare a qualcuno.

Magnifico Boccasile, in ogni caso.
Mai sentito parlare di Da Passano, mi spiace.

Un'informazione ferragostana.
come state?
Non scrivevo da mesi e mesi. Ora ho una comunicazione da parte di persone che conosco per il loro lavoro e che stimo.
Problemi tecnici e Buduàr.

Alcuni problemi tecnici mi hanno costretto a sospendere l'archivio dell'umorismo. Nulla di irrisolvibile, ma ripartiremo a settembre con una nuova grafica.

Intanto vi auguro buone vacanze con l'annuncio della nascita di Buduàr, almanacco dell'arte leggera. E' un vero giornale umoristico, sfogliabile online, con la direzione artistica di Dino Aloi e Alessandro Prevosto.

In redazione Mirko Amadeo, Marco De Angelis, Milko Dalla Battista, Carlo Squillante.

A Ferragosto il Papa legge Urania e dice alla folla: "In Dio c'è spazio per l'uomo e nell'uomo c'è spazio per Dio" e quando Maria viene assunta in Cielo "non va su una galassia".


E allora?
Dove va?
Ce lo spieghi bene, e ci spieghi anche cosa ha dato a Bruno Vespa in cambio di quel ricco emolumento conferitogli dal Vespone (lo dice il libro di Nuzzi).
Un caro saluto. Boccasile non è scusabile, naturalmente, la barbarie nazista che ancora non è stata condannata a sufficienza, non è mai scusabile perché basata su princìpi marci e malati.
Chi ha aderito a quella barbarie può disegnare come un dio, ma sarà stato sempre un nazista, contro (cioè) l'essere umano, e in particolare contro gli italiani, contro il Re d'Italia di allora, contro tutti quelli che non stavamo con i porci di Salò. E mi scuso con i porci.

Beh, il re d'Italia di allora,"sciaboletta", non diede certo il buon esempio, a partire dal 1923 quando concesse a Mussolini di diventare primo ministro ( contro il parere delle forze armate).
Il piccolo re, ex re soldato, odiava i nazisti e considerava Hitler un depravato pazzoide, ma nel 1938 firmò le leggi razziali.
Nel 1940 non si oppose all'aberrante decisione di Mussolini di entrare in guerra.
E così via.
Se non l'avete capito la monarchia mi sta sulle scatole.
Anche a ferragosto.

Giustissimo, Tomaso!
La monarchia è aberrante, non sarebbe degna di paesi civili contemporanei. E nemmeno la dittatura. Anche se, lo vediamo tutti i giorni, vari modi di prendere e mantenere il potere alla faccia della gente si trovano.
In Italia i fetentoni li trovano spesso.
Oggi ho letto che per interessi privati di un essere per il quale non sono stati mai coniati abbastanza vituperi, saremo noi, con i nostri soldi, a dover pagare la multa per i porci comodi di questo essere, che stipendiava quell'altro presentatore dalla lingua lunga (che disonora il coropo dei giornalisti) e che risponde al nome di Emilio Fido.
Ti copio la notizia.


La serie Europa 7 contro i governi non finisce mai. Con una premessa: poteva non iniziare, bastava assegnare le frequenze che la televisione di Francesco Di Stefano meritava. E invece, c’era Rete 4 e il centrodestra e il proficuo contributo del centrosinistra.

Secondo il Tribunale amministrativo del Lazio, sentenza del 31 luglio 2012, il ministero per lo Sviluppo economico dovrà versare 1.500 euro al giorno a Europa 7 fin quando non riesce a trasmettere dove e come promesso.


E aspettate, tenete la calcolatrice pronta, entro dicembre saprete il rimborso (milionario) totale per una presa in giro che dura anni.

Quando i fascistoni amici del Cavaliere perché traevano vantaggi personali dallo stringersi attorno a questo figuro flirtante con Mangano e Dell'Utri, decisero con una mano di accontentare simbolicamente Europa 7, e di fregarla con l’altra.


Così il ministero consegnò a Di Stefano una frequenze in digitale terrestre anziché tre.

Una corsia d’emergenza dove non ci passava nemmeno una bicicletta, dunque l’imprenditore abruzzese chiese al governo di ampliare lo spettro di Europa 7 con quelle frequenze definite “integrative”.

IL MINISTRO ad interim che doveva sigillare la procedura si chiamava Silvio B, e non vale nemmeno la pena citare che sia lo stesso proprietario di Mediaset, il padrone-politico che aveva soffocato in culla l’impresa di Di Stefano.

Questi squallidi parassiti... anch'essi spero che finiscano nel peggiore dei modi, amche a Ferragosto!

Laciamo perdere.


PS: Sul mio nome nessuno ha più avanzato ipotesi?

Sic transit tutto, ma proprio tutto, non solo la gloria mundi... Ciò detto rilancio la richiesta di notizie su www.afnews.info, metti mai, anche se in questi giorni un po' di gente (non molta) sarà in giro.

C'è chi non comprende che la storia la si studia, non la si interpreta.

La storia del Bel Paese deve ancora conoscere il tempo in cui verrà studiata e non interpretata alla bisogna da chi faziosamente la racconta come più gli fa comodo.

Verissimo, Tino.
Sono d'accordo. Il comportamento del Re infingardo, quelli degli aderenti alle SS, quello dei partigiani divenuti tali loro malgrado solo perché non volevano combattere contro loro simili (come Mussolini, il porco, e i nazisti richiedevano) devono essere studiati e interpretati, anche se non penso si possa fare in modo asettico.
Dispiacerebbe che non ci fosse un parrere condiviso, oggi, Ferragosto 2012, sulle atrocità imbecilli delle SS. Interessante, come dice Tomaso, che il reuccio considerasse Hitler un pazzo. Ma perché alla fine ha dato spago al nonnino dell'Alessandra?
Pavidità? Convenienza?
Cose lontane decenni, ma ancora di grande attualitèà, con lubrichi figuri come gli ex missini che spadroneggiano in TV, con dei reprobi ex PCIisti che si sono venduti al Dio Denaro e (si legge oggi) decidono già ora di spartirsi le caiche per i posti dirigenziali dopo che avranno visto le elezioni.
Senza il mio voto, voglio precisare.
Resta il fatto che questi post sono interessanti perché ci offrono la possibilità di discutere.
Non conosco questo Da Passano e, parlando di cose storiche, mi piacerebbe spostare il discorso su "Criche e Croc".
Perché vebivano chiamati così e non Stanlio e Ollio?
C'erano esperti di questo argomento che circolavano nel blog tempo fa. Quelli che si tiunivano sotto delle "Tende" come i Figli del Deserto.
Possono spiegarci qualcosa di più?

Tino Giambattista, mi piacciono le tue foto che ho visto qui: http://www.panoramio.com/photo/8183507

Grazie, Gianfranco, per la tua citazione su afNews:

http://www.afnews.info/wordpress/2012/08/ricerca-in-corso-da-passano-guido-o-andrea/


Luca

Bonjour, j'aimerais savoir ou trouver les AMOK pour une édition de la totalité des histoires en France ?
Pouvez-vous me renseigner ?


Cordialement,


Tony

Purtroppo non l'ho sottomano causa distanza ma se Guido da Passano ha lavorato per GL Bonelli potrebbe essere incluso nel libro di Gianni Bono "Foto di famiglia"?
Commento stupido?

per evitare che qualche amico volenteroso perda tempo queste le info:
1) dal sito Bonelli il nome é sempre Guido
2) sull'enciclopedia Bono è Andrea
3) su fumetto #52 del 2004 compare un fumetto Biancaneve attribuito ad Andrea. Sullo stesso numero appare anche un Aldo.
4) la firma su Cric & Croc é GdaP (G starebbe per Andrea).
5) fumetti in vendita su siti di aste o usato viene chiamato Andrea.
Sarebbero 3 a 2.
Le fonti Bonelli sono le più dirette e la firma è inequivocabile.
Esiste un fratello, Un cugino di nome Andrea?
Chie é Aldo?

Matteo. Già, "I figli del deserto"....
Naturalmente c'è Santi, che Luca ben conosce, insegnante di Prato, super esperto di Stan and Ollie. Esce, una volta all'anno una rivista," l'Araba felice"( si, si, prpprio "felice") che sviscere i misteri della coppia di comici americani. Ora però Ale Santi è in vacanza al mare con la gentile consorte: il faut attendre.
Comunque, per chi fosse interessato, io qualcosa ho scritto su Stanlio ed Ollio -con la consulenza di Ale- sia su il sito Il Vittorioso.it, sia sull'ultimo numero di "Vitt & Dintorni".
Incuesioni lampo nei miei ricordi di bambino sbalordito spettatore dei films dei nostri magnifici due.
Tanto tempo fa.
Mah??

Interessanti questioni.


Più che il nome sarebbe importante sapere qualcosa di più di questo Da Passano.
Che fine ha fatto, quando è morto, se ha cambiato mestiere, cosa ha fatto in USA.
Potrebbe anche avrer millantato di aver lavorato per Walt e invece, magari, lo ha fatto per un altro studio meno importante. L'America era lontana in quel periodo. E poi c'era il fascismo...
Non era certo amata.

Rispondendo a gcm: prebale "Guido". Ma non potrebbe aver avuto due nomi? Ricordo che Pier Lorenzo De Vita era anche chiamato Pier Luigi.
Certo, la "G" non puo' stare per "Andrea" (sei ironico).

Ka fonte di "Fumetto" non mi sembra attendibile. Anche altre volte ho trovato confusioni di nomi. Sia lodata la loro opera, ma a volte c'è stata un po' di sciatteria.
Eliminiamo Aldo. Ma la "A" dovrà pur venire da qualche parte.


"Criche e Croc" si chiamano così nell'illusione di scantonare dal pagamento dei diritti dei nomi cinematografici italiani "Cric e Croc".
Così si chiamavano perima di prebdere i nomi di Stanlio e Ollio.
Roba lontana che risale a prima della guerra,
Poi ci fu un elemento decisivo che fece cambiare i nomi,
Sono certo che qualcuno di voi lo conosce...

Sempre molto interessanti questi post. Allora, qualche tempo fa ho acquistato a prezzo modico un albo di Criche e Croc; deve trattarsi, dalle condizioni, di una ristampa anastatica; si tratta del n.54 del 10/9/47, "Chriche e Croc all'inferno", e si apre con "Dis. di - A. Da-Passano"-", quindi il nome sarebbe Andrea ...
Saluti.
G.Moeri

Per Tino ecc: naturalmente la Storia va studiata, altrimenti come si potrebbe fare per conoscerla.
Su Vittorio emanuele 3°, re d'Italia, sono stati versati i classici fiumi d'inchiostro.
Esistono opere ponderose dovute a storici professionisti - non tutti di parte - che sviscerano la vita di questo re . Stabilito che nel 1922 nel momento della marcia delle torme fasciste su Roma ( Mussolini rimase a Milano, fedele al motto "armiamoci e partite) il re Vittorio Emanuele 3° si rifiutò di promulgare la legge marziale, come suggeritogli dai ministri del governo e dai capi delle forze armate, ma al contrario convocò Mussolini per affidargli l'incarico di primo ministro, che cosa c'è da interpretare??
Il perché e percome il re non fece prendere a cannonate la ciurmaglia fascista??
Appare chiaro che al re Mussolini andava a genio, una sorta di alter ego, un uomo deciso dalle idee chiare nemico dei comunisti, considerati un pericolo per la sopravvivenza della dinastia Savoia.
Questi comunisti.... sempre loro a minacciare l'Italia.
Non è la stessa litania tirata fuori da Berlusconi???

Assolutamente, lo stesso punto di vista cretino dell'inquisito!

Ma le tavole del Decamerone già realizzate non furon mai pubblicate?

Salve, William.

Pare che non siano mai uscite, o meglio, non ho notizie sulla sua uscita...

Peccato: non sono mai riuscito a trovare raccolte di lavori di Boccasile degne di questo nome.

Bel mistero, Luca... appena torno dalle vacanze mi attivo anche su questo!

Bel mistero, Luca... appena torno dalle vacanze mi attivo anche su questo!

Grazie della citazione :-)

Bene, Annunziato, scatena l'inferno!

Grazie a nome degli amici di Lambiek per l'interesse su "Bruneri-Canella" DaPassano, resta però il mistero della firma sulla copertina di "Criche e Croc Cacciatori". La prima consonante è più vicina a una "C" o "G" piuttosto che una A e avendolo firmata l'autore non può essere un fraintendimento di un redattore. Se qualcuno ha altre covers del periodo è più che gradito un controllo. E, ultimo, si sa dove ha vissuto DaPassano? Parenti?

Ciao, Gcm!
Se riesco, domani intervengo su queste tue domande (per quel poco o nulla che si sa).

Alessandro Santi potrebbe aggiungere qualcosa, tornato dalla vacanza?

Caro Luca e amici,
è davvero troppo tempo che non m’immergo in questo bel bloggone e appena ci torno capisco perché “mi fischiavano gli orecchi”, come si dice dalle mie parti quando parlano di te!

Riguardo Da Passano ed epigoni sono piuttosto all’oscuro, in quanto dovendo selezionare un po’ fra i miei numerosi interessi in linea di massima preferisco, nel campo Laurel & Hardy, di dedicarmi alle fonti, ossia le loro vite e opere, piuttosto che le derivazioni, anche se vi sono eccezioni, soprattutto per gli amati fumetti, (più o meno autorizzati) .

Cric e Croc è il primo nome dato in Italia alla Coppia, credo per dare un testo alla loro marcetta, The Cuckoo Song, che in originale ne è priva: “È morto Cric, è morto Croc, povero Cric, povero Croc”… noi italiani siamo parolieri nati… ehm…

Nel secondo dopoguerra i pochi film che erano arrivati da noi e moltissimi altri in prima distribuzione italiana (anche se in realtà girati molto prima) furono ridoppiati da Mario Zambuto (Laurel) e Alberto Sordi (Hardy) e nell’occasione furono adottati i nomi di Stanlio e Ollio mutuandoli pari pari dal film Fra Diavolo (1933), dove Stan & Ollie hanno i nomi ‘italianizzati’ visto che la vicenda, nella finzione, è ambientata nell’Italia del ‘700.

A proposito di ambientazioni, Tomaso, mi viene ora in mente un’altra possibile motivazione al fatto che la prima parte de I Diavoli Volanti (1939) vede i nostri a Parigi; non solo perché i Nostri sono turisti (in classe economica) ma anche perché il film è un remake a la Laurel & Hardy di un film francese, quindi potrebbe essere un omaggio! O più semplicemente un’ispirazione…

Quasi quasi lo scrivo anche sull’Eco del Cuckoo, il giornalino del nostro club Teste Dure, facente parte dell’internazionale I Figli del Deserto (un po’ di pubblicità non guasta)

Ale

PST (Per SuperTomaso) L’Araba Felice è invece l’associazione culturale di cui faccio parte
PSL (Per SuperLuca) Ora che ho risposto qui, tocca a te rispondere alla mia email!

Gran Sceicco, aggiungi pure che Mauro Zambuto en passant insegnava fisica elettronica in un'universita' americana...
http://it.wikipedia.org/wiki/Mauro_Zambuto

Non sapevo che il doppiatore di Stanlio fosse figlio del grande attore, regista e doppiatore del cinema muto Gero Zambuto, e nemmeno che fosse morto un anno fa quasi preciso-preciso!

Lo so, lo so, caro Paolo, ma se comincio ad aggiungere si allungano le barbe di diversi centimetri, anche alle gentili signore e signorine!
ArrivedOrci!
Ale

gran sceicco: in realta' se volevo precisare che il grande Mauro Zambuto era un prof di fisica era per puro orgoglio di casta: anch'io ho studiato fisica nel millennio passato (ma non sono diventato professore)...

Sono io che ho sollevato l'interrogativo Guido o Andrea da Passano. Ero certo al 99% che si trattasse della stessa persona ma cercavo una conferma da altre fonti. Il motivo di tanto interesse è che sto ultimando di scrivere la sua biografia.
Grazie a tutti per i preziosi contributi a questa ricerca.
Angelo

A Luciano Tamagnini. Sono molto interessato alla "descrizione fisico-comportamentale di Andrea da Passano". Mi interessa molto.

Caro Angelo, innanzitutto benvenuto, felice di conoscere te e la tua passione.
Adesso sono impossibilitato a farlo per surplus d'impegni, ma semmai all'inizio della prossima settimana, sentendomi con Luciano, posso tentare di disegnare un identikit di Da Passano, sulla base di ciò che Luciano dovrebbe aver sentito da un parente dell'autore, che però non hanno fatto in tempo a intervistare, anni fa, perché scomparso prima...

Semmai, Luciano e Silvio Costa, che abitalmente segue questo blog. potrebbero essere d'aiuto. Posso passare la voce anche a Gianni Brunoro!


Buona giornata,

Luca

Bah! Ripeto "La storia la si studia, non la si interpreta" e qui di storia ne è stata studiata pochina dando voce alle interpretazioni di parte che la storia vogliono obliare.
Basterebbe leggere le prime pagine di De Felice il comunista che rifiutandosi di scrivere una storia di parte con Togliatti vene da questi epurato, combattuto mai discusso ma sostituito da cioccapiatti da fiera che la storia l'hanno scritta sotto dettatura della parte interessata a lustrarsi stivali, speroni, medaglie, alamari fregi, fedeli schiavi della massoneria che ha scritto gli ultimi tre secoli della vita universale schiavizzata di popoli sottomessi al potere economico.

Se non ricordo male, erano attribuite al Da Passano (non chiedetemi la fonte, dato che sono trascorsi molti decenni...) anche le tavole di "Macarietto e Pinocchio", inizialmente pubblicate nel 1947 in alcuni numeri de "Il Giornalino di Carroccio" e successivamente (uno o due anni dopo) ristampate in volume in due differenti collane librarie della Carroccio ("Collana Cine-Romanzi" e "Prescolastica Grande").
Queste tavole erano firmate tout court "Alessio" (quindi, senza l'indicazione del cognome), ...per cui paradossalmente si potrebbe aggiungere un terzo nome di battesimo agli altri due finora ipotizzati (quindi Andrea Alessio Guido Da Passano...).

Grazie Aumaldo, il tuo contributo è sempre interessante, immaginavo che questo argomento fosse nelle tue corde.
E grazie anche a Tino, per il suo punto di vista. Naturalmente non potrò mai pensare (personalmente) che i crimini nazifascisti possano avere delle attenuanti, ma sono invece cderto che a volte dei tratti di storia, degli episodi, siano stati alterati profondamente. Non ho difficoltà a immaginare che Togliatti e i togliattiani ne siano stati artefici in qualche momento, ma è un discorso molto più ampio che coinvolge molte figure diverse: il comunista Pietro Secchia, il fascio/pidusita Licio Gelli... figure lontanissime fra loro sono state oggetto e in parte artefici di agiografie o di "oscuramenti di verità" che sicuramente meriterebbero indagini approfondite non condizionate.
Anche in un ambito assai ristretto della storia partigiana della quale mi sono occupato con Lucia Vannucchi sono emerse verità occultate da persone del PCI dell'immediato dopoguerra. Nessuno stupore. Il discorso sarebbe lungo e dovrebbe essere articolato scientificamente e storicamente.

Buona domenica!

L.

C'è qualche collezionista che possiede un esemplare di "Roal, il Tarzan del mare" o di "Rizza manina d’acciao" che mi sa dire qual'era l'indirizzo dell'editore DAP?
Grazie

La completa biografia di Andrea Da Passano è sulla rivista CHARTA di questo mese.

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