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NEIL GAIMAN SCRIVE UN PREQUEL DI SANDMAN

Original

Neil Gaiman non è stato a San Diego, ma (come già avevamo scritto) ha inviato questo video a chi volesse conoscere cosa stesse rimestando nel suo pentolone.

Si tratta di quanto ho scritto nel titolo: un prequel su cosa è accaduto a Morfeo prima di iniziare ad essere raccontato cià che conosciamo all'interno del ciclo di Sandman.

Il prequel sarà in distribuzione nell'autunno 2013, a novembre: 25 anni dopo l'uscita del primo comic book di Sandman, che a suo tempo il presente blogger ebbe l'onore di pubblicare in versione italiana, grazie agli auspici della gloriosa etichetta Comic Art.

Quindi c'è parecchio da aspettare.

I disegni saranno (in tutto o in parte?) di J.H. Williams III (Batwoman, Promethea).

Jim Lee (DC Co-Publisher) così ha introdotto la novitè a San Diego al consueto party della DC Comics:

Neil is a friend of mine and a guy I really look up to.

To have him do anything for us is huge for us. He's a long-time comic book writer, but he's a multi-talent who does children's books, screenplays, music, — the whole thing. For him to write this series — which falls on Vertigo's twenty-fifth anniversary — is obviously a big deal.

Presto alcune novità del Salone.


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    Commenti

    Gaiman è una garanzia, e spero che torni a scrivere Sandman non solo per il ricco contratto che gli avranno fatto ma, perché ha una bella storia da raccontare.
    Sono fiducioso.

    Eccezionale!

    Penso anch'io, come Mario, che Gainman approfitterà dell'opportunità per scrivere un altro capolavoro, leggero e intenso.
    Ma come fa?
    Altro che Clive Barker!

    Prevedibile: da tempo Gaiman parlava di questo "Sandman 0", sarebbe già dovuto uscire nel 2008 per i vent'anni della serie, ma a quanto pare era mancato l'accordo economico).

    E, poi è ormai un classico: per i 10 anni era uscito il racconto illustrato (da Amano) con il Dream nipponico, per i 20 la sua versione a fumetti (di P.C.Russel), per i 15 invece un volume di storie a fumetti inedite (annunciato fra l'altro alla Fiera del Libro di Torino) e per i 25 altro fumetto nuovo!

    Ciaoissimo
    Stefano

    Divertenti le ragazze dei due video. La scocomerata di Barbie Xanax e quell'altra, più soft e tenera, ha anche fatto un bel video sincero.

    Vedo che si chiama Tay.
    Ottimo.
    Pare che faccia parte di una serie: "I'm..."

    Con domande fisse, penso, alle quali si risponde in modi diversi. Fatelo anche in Italia.

    Ricordo un giovane Gaiman ai provini per il ruolo del titolo in Beetlejuice, allontanarsi scornato quando Burton glì preferiì Michael Keaton ( " Non ci posso credere ! Conosco Tim da anni ! Siamo stati groupies dei Cure e giravamo coperti di ragnatele di zucchero filato ! E mi ha preferito un americano stempiato che sgignazza e fa le puzzette ! " ).
    Aveva già in mente allora una sorta di Sandman numero zero, ma il concept originale era cosa su cui lavorare ancora un po' per poter essere proposto. In sintesi, l'idea era questa: Morfeo è invitato alla Sagra dell'Unicorno Trifolato di Palookavile, una terra meravigliosa che esiste ad un solo battito di cuore puro dal ns mondo, ma è anche dopo la seconda stella a ds eccetera. Un incubo da raggiungere anche con un navigatore aggiornato. Non che Morfeo sia il tipo da starsene silente ad ascoltare la vocina robotica che prescrive, implacabile, di svoltare a sinistra all'incrocio e proseguire per due chilometri prima di impegnare la rotonda. Sto divagando, sorry, come di capita solo quando parlo di fumetti, fantasy, regni fantastici e brit invasion.
    Dicevo di Morfeo che è magro come un acciuga - in particolare nella versione di Hempel - ma ha anche le viscere chilometriche di Kelley Jones e adora l'equino mitologico grigliato. Dopo un pasto che avrebbe stecchito Nero Wolfe e Gideon Fell, il pallidone s'addormenta siccome un bimbo. E si sveglia nella prigione del tragico Roderick, in quel ventesimo secolo in cui il sogno ha cominciato a morire nel momento in cui la RAI ha cominciato a dare spazio agli ineffabili Lopez, Marchesini & Solenghi
    ( le Tre Parche che tanta parte hanno avuto nella saga dell' Omino della Sabbia ).
    Karen Berger lesse il soggetto e decise che la storia era intessante, sanamente iconoclasta, ma non riusciva ad apprezzare la gara di rutti con cui i convenuti al banchetto festeggiavano il primo giro di amari ( " ricevo ancora lettere di fans pudibondi inferociti per quel numero di Swamp Thing sulla lincatropìa femminile quale metafora dell'allontanamento della femmina dalla tribù del villaggio globale durante il ciclo mestruale ! " ). Insomma, la cosa si arenò come una nave nelle manine di Schettino. Peccato perchè Neil aveva pensato di sostuire alle consuete tavole disegnate una sequenza di collages ottenuti sovrapponendo alcune pagine dei diari di Gualtiero Marchesi ad un manuale di macelleria per apprendisti con scritte ottenute mixando un font ideato da McKean alle pagine di alcuni cataloghi IKEA.
    Meno immediato di J.H.Williams, ma stiamo parlando di un tizio che ha passato i suoi anni verdi cantando The Spider has having Me for Dinner Tonight...

    I commenti di Crepascolo sono amazing, ma di pura fiction, IMHO.

    luca sui grandi classici, come storie brevi perchè non mettete quelle delle Giovani Marmotte che sono carine e istruttive, al posto di quelle di maga mago, dinamite bla, fratel coniglietto, melody ecc che fanno schifo?

    Qualche notizia in più su San Diego, no?

    Io non sono d'accordo con Marco: le Giuovani Marmotte mi hanno sempre causato brutti sentimenti, mentre sono un fan di Dinamite Bla e di Maga Mago'.
    Poi, fate voi.
    Forse si parla di quelle di Carl Barks?
    Ma 2istruttive" proprio oon direi...

    Giuuuuuuuuuuuuuovani.
    Come se fossi l'avversario di Rocky: "Ti spiezzo in due!"

    si parlo di quelle di Carl Barks non di quelle inedite del mensile

    Mi inserisco nella conversazione sulle GM (cazzo, Marco, hai mandato un messaggio alle 6 e 45 del mattino, mattiniero, eh?). Grazie, per la precisazione, non avevo capito nemmeno io. Certamente, Barks era un genio sempre e comunque. Ma di scritte e disegnate da lui stesso mi sembra ne abbia fatte ben poche, la maggior parte erano disegnati da artisti minori, pur con tutto il rispetto, no?
    Ma comunque, fate voi...

    sono solo 22(da 14 pagine), ne ho lette 7 e le ho trovate carine

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