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IL PRIMO SCHIZZO DI TOPOLINO (buon 4 luglio!)

Americaonparade

Oggi, quattro luglio, festa nazionale americana, un tizio su tumbir (un certo Cuore di Caos) invia i primi schizzi conosciuti di uno fra i massimi eroi nazionali della confederazione.

Earliest-drawing-mickey-mouse

Neatoramabot You’re looking at the earliest known drawings of Mickey Mouse, cir. 1928, by Mickey Mouse co-creator Ub Iwerks.

You’ll note that even though the face changed, Disney and Iwerks knew from the very beginning that Mickey’s iconic circular ears would pretty much always stay in the same place on his head, no matter what he was doing.

Sin da quando, almeno negli anni Sessanta, magari in coincidenza con la scomparsa di Walt Disney (1966), alcuni di questi schizzi hanno cominciato la loro circolazione worldwide, è stato privilegiato il primo in alto a sinistra, forse perché considerato, appunto, il primo in assoluto.

Ma quello cerchiato al centro, con il Topo in versione quasi definitiva, non si era visto molto (o punto).

Eccovelo, dunque.

Intanto, non è ancora uscito il terzo volume della collana USA Fantagraphics sull'integrale di (quel che vi metteranno) di Mickey Mouse, che già circola la copertina del quarto, riprodotta sotto. E il quarto?_ Molto bella, come si deduce, il piatto forte del volume è Topolino e la casa dei fantasmi (quei famosi Seven Ghosts).

Scrooge-4

51bdG9M0zFL._SL500_AA300_Sempre oggi, su Boing Boing, il blogger Mark Frauenfelder recensisce questo volume e in particolare questa storia di Carl Barks.

Descrizione del contenuto del libro di Topolino che verrà, presumibilmente in distribuzione a fine ottobre:

In this volume, Mickey Mouse and the gang ghost-bust and discover an island in the sky.

Who says dead men tell no tales?
When grim grinning ghosts come out to socialize, they’ll find fearless Mickey all ready to rumble — as soon as he’s done fighting gangsters, bandits, and international men of mystery, that is!

From Africa to Eastern Europe, our favorite big cheese is in for terrifying thrills — and he’s bringing Goofy, Donald Duck, and that big palooka Pegleg Pete along for the ride! When Mickey sets out to eject “The Seven Ghosts” from Bassett Manor, he finds more than just specters providing the scares!

Next, moving smoothly from horror to science fiction, our hero discovers an awesome “Island in the Sky”— and meets its maker, the powerful atomic scientist Dr. Einmug!

Lovingly restored from Disney’s original negatives and proof sheets, House of the Seven Haunts! also includes more than 50 pages of spooky supplementary features! You’ll enjoy rare behind-the-scenes art, vintage publicity material, and fascinating commentary by a haunted houseful of Disney scholars.

© Disney per le belle immagini.

Commenti

I collezionisti anche italiani vanno matti per questi libri.

In questa pagina c'è una discussione con valutazioni piuttosto positive sull'ultimo Grandi Classici in edicola e anche un po' di discussione su come sarebbe meglio disegnare Macchia Nera:
http://www.papersera.net/cgi-bin/yabb/YaBB.cgi?num=1340446872/all

Il terzo MICKEY della Fanta (col bandito pipistrello e altre storie) è già uscito: a me è arrivato la settimana scorsa.

O la tua espressione era una figura retorica? :(

Ciao, Fortunato!
No, forse ho generalizzato, intendevo solo dire che non ho ancora avuto modo di sfogliarlo, anche se con il buon Dave ci siamo sentiti varie volte, anche via Skype, mentre lo stava confezionando, mesi fa.
La cosa più curiosa dovrebbe essere stata quel "tormentato" omaggio a Federico Pedrocchi in chiusura.
Ma tutto sommato è una bella sorpresa che ci sia!

La casa dei fantasmi è una storia stupenda. Mi piace molto quando alla fine dell'episodio Pippo si veste tutto elegante sperando di trovare una fidanzata!
Che poi trova, anzi, ne trova due: Gloria e Zenobia.
E ha anche un figlio: Max.

i primi studi per Mickey Mouse... si sa niente di certo su cosa lo ha ispirato?
si dice che Disney possa essersi imbattuto in un sorcio disegnato sull'etichetta di un vino italiano.
si è mai chiarito il fatto?

Sì, avevo saputo anch'io questa storia dell'etichetta di vino italiano, ma i tempi non coincidono. Devo aver visto quell'etichetta da qualche parte. E' come se ce l'avessi davanti agli occhi, cerco di trovarla in Internet, se c'è.

Ciao Luca, perdonami se vado fuori dall'argomento dell'articolo, ma avrei una curiosità da chiederti: mi sai dire come mai negli anni (pressappoco) 1962, 1963, ma anche qualche annata successiva, su Topolino non ci sono state storie di Guido Martina?
Grazie mille e complimenti! :)

Ciao, Bacci, se è la prima volta che intervieni, benvenuto!
Adesso devo cercare di circoscrivere un po' la risposta alla tua domanda, che richiederebbe molto tempo e il raccondo di... dietro le quinte che sono stati mantenuti tali per tutto questo tempo.
Cerchiamo di impostare un dialogo (attraverso più commenti, in modo che anche qualcun altro intervenga, se vuole) su questo tema, che penso interessi a molti.


Innanzitutto, i dati. Mi fa piacere che tu sia così attento. C'è un bel salto temporale fra "Paperino e la ventiquattresima ora" (Topolino n. 295 del 1961) e "Pico de Paperis contro "Cervellofacile"" (Topolino n. 431 del 1964), storia anche atipica per Martina, a suo modo, ma Gentilini aveva bisogno di far lavorare il genio austriaco e quel tipo di sceneggiatura era ben accetto e auspicato.

Poi ce ne sono alcune senza autore; le attribuzioni a Martina sono tardive, a volte dubbie, e comunque quasi tutte legate al lavoro di ricerca di Alberto Becattini e mio. Qualcuna è ancora dubitativa.
Poi, improvvisamente, lo "iato" di Martina non si considera più come tale, ma tante storie martiniane fino al midolloo sono attribuite a una certa Renata Rizzo, a partire da "Paperino e l'euforgasaur" (Topolino n. 574 del 1966).

Come si legge nell'I.N.D.U.C.K.S.: "questa storia, come 35 altre successive, era attribuita da Fossati a Renata Rizzo, la moglie di Guido Martina".


Moglie da tutti conosciuta, però, come Gina.


Questi, per il momento, sarebbero i fatti.


Da questo cosa puoi dedurre?


Alla prossima.

Luca

Grazie Luca, sei stato come sempre gentilissimo e velocissimo!
Grazie per gli interessanti retroscena, per ora non voglio sbilanciarmi a trarre conclusioni affrettate su questo argomento :D
Ho già scritto qualche volta qui e ti ringrazio del benvenuto, sono iscritto al Papersera e l'attenzione su questi fatti è nata proprio perché è in atto un sondaggione che comprende tutte le storie lunghe di Topolino Libretto, dal primo numero sino ad oggi, e analizzando tutte le storie per votare le migliori, sono emersi questi dati.
Ti ringrazio ancora e a presto! E spero che la discussione possa andare avanti ancora, qui o sul forum, visto che come dici dovrebbe interessare a molti.
Bacci

mmm mi intrufolo anche io e la sparo grossa ... se molte storie sono state ufficialmente scritte dalla moglie di Martina e' veramente cosi' ???? cioe' non e' che per un qualche motivo lui avesse smesso ufficialmente di scrivere fumetti, continuando pero' ugualmente a scrivere sotto il nome della moglie?? ..si perche' ora ci si nasconde sotto nomi non veri ma forse una volta era un pochetto piu' difficile..ovviamente l'ho sparata...

Io, ragazzi, credo che Turk abbia visto giusto. So anche che alcuni autori decidevano di spartirsi il lavoro, o meglio di fatturare separatamente (uno sceneggiatore e un disegnatore) anche se il lavoro venifatto da uno solo, il disegnatore.
In questo modo ottenevano più soldi che se avesse presentato tutto uno solo. Perché l'autore completo era pagato meno della somma dei due.

Non credo sia il caso di Martina, ma lo facevo noatre solo perché non c'è da tener fede a cosa si dice sulla paternità delle storie, la realtà è abbastanza diversa da quella che si dipinge.

Interessante! Un sondaggione che comprende tutte le storie lunghe di Topolino Libretto?
Bacci, puoi dirmi un link dove si possa leggere?
Mi hai incuriosito. E sarebbe il caso che Cartoonist Globale gli dedicasse attenzione, se possibile.
Grazie a tutti.

Eccolo, è diviso per annate, e per votare bisogna iscriversi al forum.
Poi si può visionare costantemente la classifica aggiornata ;)

http://www.papersera.net/cgi-bin/yabb/YaBB.cgi?board=sonda

Caro Turk 182 (Fillo)... Ancora un po' più di fantasia, coraggio!
Sei sulla strada giusta!

:-)


L.

caro Luca,
mi hai messo un bel tarlo :-)
cmq alla fine mi si stanno macinando in testa 2 teorie che pero' sono molto simili e allo stesso tempo potrebbero essere assurde perche' in quegli anni non so come funzionava in italia...
ho un po' ravanato in rete e ho notato che Martina e' del 1906...morale, negli anni 60 poteva essere pronto per la pensione (anche se si e' laureato credo abbia sempre lavorato). Ora non so se lui figurazze come libero professionista (non credo) o come dipendente Mondadori (piu' facile)..allora alla luce di questo primo presupposto o queste 2 teorie

a- Martina andato in pensione non poteva piu' in teoria lavorare per mondadori e allora per continuare il suo rapporto ha continuato sotto "le spoglie" di sua moglie.

b- che e' un po' l'inverso, per fare salire i contributi pensionisti alla moglie, ha fatto figuare lei come dipendente mondadori, facendogli firmare diverse sceneggiature, e casomai qualche altro lavoretto.

sono cose assurde lo so ma ho anche pensato che in quegli anni non era ancora reso nota ai piu', di chi fossero disegni e sceneggiature . chi lo sapeva era solo la redazione che doveva pagare :-)
poi su wikipedia si legge chiaramente che malgrado Fossati attribuisse le storie alla Rizzo, l'inducks le da' al marito.

poi nei pochi stralci di biografia della moglie in rete, si nota che era sceneggiatrice pure lei..sara' stato davvero cosi'??? cmq e chiudo, e' curioso di come tutta la vita di Martina sia veramente avvolta dal mistero e anche di sue foto non se ne trovano in giro ..e qua non voglio insunare nulla di fantascientifico, semplicemente e' stata una persona molto molto riservata..scusate il maxicommento ciao :-)

Ma non sarà che per qualche motivo in quegli anni Martina si era dimesso (o era stato licenziato) per qualche oscuro motivo, ma ha continuato lo stesso a scrivere usando il nome della moglie?

Oppure era impegnato in altri progetti tanto che non poteva occuparsi di topolino per qualche strana legge sul conflitto di interessi che non lo permetteva?

In caso dovessi aver scritto castronerie troppo grosse, mi giustifico dicendo che la curiosità fa brutti scherzi e mi sto arrampicando sugli specchi :)

Peccato che questo strascico al post del 4 luglio ora sarà seguito sì e no da qualche appassionato, mentre invece sarebbe interessante condividerlo.
Non c'è un modo per spostarlo in avanti o estrarre queste cose su Martina? Io lo stavo leggendo ora e trovo questa intrigantissima "situazione-quiz" che non avrei immaginato.

Quindi, Martina ha avuto un "ghost", oppure è stato lui il "Ghost" di qualcuno?
Io, con Bacci, voto per le dimissioni o il pensionamento (anche se era troppo presto, facendo bene i calcoli).

Provo a buttare lì un'altra illazione, poi mi fermo :) magari martina aveva qualche problema con la redazione per cui ha dovuto adottare lo stratagemma di scrivere le storie col nome della moglie, magari era impossibilitato per un certo periodo ad andare di persona in redazione a consegnare le sceneggiature per qualche problema di sorta, forse per un diverbio con qualche redattore, quelle cose che non si vengono mai a sapere in diretta, da lettori... Sta diventando davvero un tiro al bersaglio eheh

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