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DOMANI: IL WOW RICORDA CAVANDOLI

Cavandoli

Domani lo Spazio WOW di Milano ricorda Osvaldo Cavandoli, con Federico Fiecconi che (si dice) porterà anche una sorpresa.

Il tutto accade alle ore 18 spaccate.
Non ci sarà (purtroppo per i presenti) Monica Catalano, che nella foto sotto, a Rimini, danza con la linea, necessariamente riempita.

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Oltre a pubblicare un piccolo assaggio del geniale Cavandoli (sotto) e una sua foto giovanile piuttosto rara, proseguo il discorso iniziato qualche post fa sull'indimenticato "animaliere" Sebastiano Craveri.

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Un sagace commentatore di You Tube domanda (e anche a me era parso lo stesso): Did he just say mother fucker at 0:21 xD?

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Quella sotto è la copertina dell'albo edito dai Fratelli Spada che riportò (per un attimo) l'attenzione dei lettori sulla figura del grande disegnatore e creativo.

Il © di questa e delle immagini che seguono, come dell'intera produzione di Craveri, è di Mauro Giubbolini.

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Dopo questo scatto, una vera curiosità che (se ho ben capito) proviene dalle ricerche del superesperto Antonio Cadoni.

L'originale della copertina dell'albo sotto, in bianco e nero, non fu pubblicato perchè giunse in redazione in ritardo.
Pur essenda firmata "Craveri" con sapiente abilità, venne invece pubblicata la copertina sotto, che (come si vede) è del tutto diversa.

Pare che sia stato Benito Jacovitti a disegnarla in stato di emergenza direttamente in redazione, prima di andare in stampa.
Nessun lettore, ovviamente, avrebbe potuto accorgersi della falsificazione!

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L'albo sopra è una delle famose ristampe dell'editore amatoriale Camillo Conti.

Commenti

Bella, Macy Grey!
Anche La Linea, of course.

Ho scoperto che da qui, clikkando qui, si leggono in fila tutti i post del mese:
http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2012/07/index.html
Mi ha stupito che Jacovitti abbia imitato lo stile di un altro disegnatore. Evidentemente, stando a Roma aveva facilità di frequentazione della redazione, mentre Craveri da Carmagnola (se abitava là in quel periodo) doveva subire le sfighe delle poste italiane, che sono state sempre un mezzo flagello.


Ciao, il mio nome è Arild Ovesen.

Soffro di 54 malattie rare e mortali, cattivi risultati scolastici, eiaculazione precoce, paura di venire rapito e ucciso mediante elettroshock anale, e senso di colpa per non aver inoltrato 50 miliardi di catene di Sant'Antonio mandatemi da persone che pensano davvero che se uno le inoltra, la povera piccola bambina di 6 anni a Foligno con un tricorno in fronte non riuscirà a procurarsi abbastanza denaro per toglierlo prima che i genitori la vendano al Circo Orfei.

Prima di tutto devi mandare questa lettera a 7491 persone entro i prossimi 5 secondi, altrimenti verrai stuprato/a da un montone impazzito e poi gettato fuori da un edificio altissimo per cadere in una collina di escrementi animali. Se non lo farai, a causa di uno strano virus la ventola dentro il pc si metterà a girare al contrario e vi risucchierà il processore.

Dopo una serie di lampi di colore blu, dal vostro lettore cd (se avete il masterizzatore è peggio), uscirà il totem (o tantra) della buona sorte che ha già fatto il giro del mondo tre volte (e mi ha confidato di essersi rotto il cazzo perché vorrebbe starsene cinque minuti a casa), vi appoggerà alla pecorina sulla tastiera , indipendentemente se siete donne o uomini.


Per ogni messaggio che manderete all'indirizzo boccaloni@cmailto:boccaloni@c...un'associazione donerà un quarto di dollaro
per comprare un aereo all'aviazione americana che servirà per tirare giù un'altra funivia in Italia.

E per ogni mail che manderete alla Microsoft o che manderà un'altra persona dopo avere ricevuto l'informazione da voi, vi verrà portata una pizza quattro stagioni a casa vostra da Bill Gates in persona.
Io all'inizio non ci credevo poi ne ho spedite tante e dopo tre settimane mi è arrivato addirittura un calzone farcito !!! È del tutto vero!!! Perchè questa lettera non è come tutte quelle false, QUESTA è del tutto autentica!!! Del tutto vera.

Ecco il programma:

Mandala a 1 persona: 1 persona si incazzerà perchè gli hai mandato una
stupida catena di Sant'Antonio.

Mandala a 2-5 persone: 2-5 persone si incazzeranno perchè gli hai mandato
una stupida catena di Sant'Antonio.

Mandala a 5-10 persone: 5-10 persone si incazzeranno perchè gli hai
mandato una stupida catena di Sant'Antonio, e forse valuteranno
l'opportunità di sopprimerti.

Mandala a 10-20 persone: 10-20 persone si incazzeranno perchè gli hai
mandato una stupida catena di Sant'Antonio, e faranno saltare te, la tua
casa, la tua famiglia e il tuo gatto in aria.

Erode Scannabelve, un pediatra mannaro di Trieste, non spedì a nessuno
questa mail: dei suoi tre figli uno cominciò a drogarsi, il secondo entrò
nel Partito Umanista e il terzo si iscrisse a Ingegneria dei Materiali.

Turiddu Von Wasselvitz, un allenatore di farfalle da combattimento
austro-siculo, si fece beffe di questa mail ad alta voce, e in quello stesso
istante gli esplose la testa.

Meo Smazza, pornodivo shakespeariano, non diede alcun peso a questa mail:
ignoti gli riempirono un profilattico di azoto liquido, e lui se ne accorse
solo dopo averlo indossato.

Un tizio che conosco non ha diffuso questa mail e ha disimparato a andare in
bicicletta.

Se inviate questo messaggio a tutti coloro che conoscete, perderete 2
minuti, ma forse la finiranno di rompere con queste catene di Sant'Antonio!

A proposito di falsificazioni "Jacovittesche" sarebbe interessante parlare delle tavole di Nicola Del Principe che rifaceva lo stile di Jac per le pubblicazioni "Il Ponte" di Renato Bianconi! :)

Verissimo, Fabrizio!
Ne scoprii alcune (di storie) e sulle prime avevo saputo (mi fu detto) che era una collaborazione fra i due: Jac le matite e Nicolino le chine.
Ma non poteva essere vero, Jacovitti non ricordava questa collaborazione. Poi, non ho visto le tavole originali di alcune storie, giaciute per oltre mezzo secolo nei magazzini delle Edizioni Bianconi, ma chi ne ha viste alcune afferma che siano in tutto simili a quelle di Del Principe (formato, tipo di carta)...


Tu che ne sai?
Ne hai parlato magari con Sandro Dossi o Pierluigi Sangalli?
Ciao!


:-)


La copertina di "Giraffone mangia la foglia", quella dell'albo serie Pippo, anche se firmata da Craveri non è stata certamente disegnata da lui, si vede ad occhio.
Chi l'ha disegnata?? Non mi sembra la mano di Jacovitti, che sempre quando ebbe modo di disegnare i personaggi craveriani lo fece con il suo riconoscibilissimo stile, a partire dalle prime panoramiche apparse su "Il Vittorioso" come quella del 1941, n°51.
Poi ci fu una pagina a strisce su "L'Aspirante", la tavola nell'ambito della storia "CiaK" del 1945, dedicata ad una storia craveriana, i personaggi di Craveri nel contesto della raccolta delle cento figurine per "l'Albo della fedeltà" e così via. Alla luce di tutto questo io dubito che la copertina prima citata sia opera di Jacovitti. Però, potrei sbagliarmi, come al solito. Passo la parola a chi ne sa più di me.

Io le ho viste! :)
A casa di Sandro Dossi, anni fa, quando parte del materiale della casa editrice era da spartire coi vari autori. E lo stile _ a un occhio esperto _ non era quello di Jacovitti, essendo più morbido e un po' "gommoso". Sia Sangalli che Dossi mi confermarono che erano tavole fatte da Del Principe.
Ma la carta e il formato erano quelle tipiche dei collaboratori di Bianconi: formato piccolo e un azzurrino tenue come colore monocromatico. Quindi non proprio il formato a cui era solito Jac che, all'epoca era leggermente più grande ( salvo poi ingigantirsi negli ultimissimi anni )
In più ti confermo anch'io che Jacovitti non si ricordava di questa collaborazione ( anche se non era una pubblicazione pirata!)
Ciao! ;)

Potrebbe essere Giovannini?

Rolando: penso ad un collaboratore minore del Vittorioso, ad eaempio Albe oppure Simonetto( De Simone) che aveva il compito di colorare sul retro le tavole disegnate da altri mettendole su una lastra di vetro illuminata dal basso. Comunque mi riferì Antonio Cadoni, il possessore della copertina autentica di Craveri , quella in bianco e nero e mai utilizzata, che voci redazionali, o una voce, pronunciò il nome di Jacovitti. Di fatto però Jacovitti -a quannto mi risulta- non ne parlò mai.

Falsi Craveri, falsi Jacovitti? Un bel problema....
Vi posso assicurare che la copertina dell'albo serie Pippo n°19 "Cip e la Gazza", benchè siglata Jac49 è un palese falso.
Probabile esecutore Roveri.

Ma non è la sola: aprite l'occchio!!

curioso l'insolito involontario mixage di questo post. Si potrebbe vedere qualche tavola di Nicola del Principe in odore jacovittesco???
Abbiate pietà di un povero ignorante in preda a grande curiosità.

Bene, ragazzi, grazie a Tomaso, che mi sembra la sappia molto lunga in effetti, altro che "povero ignorante".
Se Luca o Fabrizio mazzotta hanno isto questi originali di Del Principe sarebbe interessanti mostrarli.
Ho letto nei mesi scorsi che Nestore Del Boccio ha lavorato per Del Principe, vero?
Ne saprà qualcosa anche lui?
Ne sapete troppo. Ma chi ha mai visto questo "Cip e la Gazza"?

Caldi abbracci a tutti.


Rolando

Non conosco queste tavole di del Principe, a meno che non si tratti delle storie di nonna Abelarda, vagamente ispirata aal personaggio di Jac La Signora Carlomagno, character nato nel 1945 a guerra finita, quindi certamente non causa di guai per l'autore, come qualcuno ha scritto affermando che i fascisti ritennero la Signora Carlomagno una sorta di caricatura del Duce e per questo fecero vedere i sorci verdi al buon Lisca di Pesce: ma dove le vanno a pescare certi critici e storici del fumetto siffatte panzane??

Caro Tomaso,

grazie delle copertine di Jac che mi/ci hai spedito e che mostrerò, per Rolando e per chi vuol vederle nei prossimi giorni. Una vera e una falsa. Non saprei dire se la falsa sia di Roveri (quello di "Miao") oppure di un altro fantasma negro.


Anche su Albe (Alberto Catalani) proprio in questi giorni Umberto Randoli ha inviato delle immagini interessanti da mostrare che "tagliano la testa al toro": non puo' essere lui, il suo stile non era così evoluto all'epoca, ammesso che fosse già nel business.

Devo rintracciare qualche tavola del falso Jac imitato da Del Principe.
Sono storie brevi realizzate per i "frati armeni", prevalemtemente per "Voci d'Oltremare", ma comparvero anche su "Tam Tam" delle Edizioni Il Ponte, come fa notare Fabrizio Mazzotta.


Sulla signora Carlomagno, la supposta caricatura del Duce è una cretinata assoluta, anche perché sappiamo l'origine: come per Zagar (nome vero, anzi cognome), Jacovitti si era ispirato a una signora vera, all'anagrafe si chiamava "Custode (al femminile, nome sia maschile che femminile) Carlomagno" e il padre del Prof. Mauro Nasti, alias Omar Austin, la conobbe personalmente nel dopoguerra, già anziana. Se non sbaglio era un'ispettrice scolastica che doveva essere stata operativa nelle zone di Teramo e dintorni in gioventù.


Eh, quante cose!

Mah... Jacovitti parlò anche di una sua bisnonna che dettava legge a lui poppante ed amichetti e parenti -cugini, poi un fratellino ed una sorella- quando tutti si riunivano per giocare in cortile.
La terribile vecchia menava botte terribili aiutandosi anche con una verga: la legge del cortile!!
Comunque la figura della vecchia "cattiva" è anche un topos della fiaba classica: strega o non strega, a volte pure antropofafa- la vecchia spesso era piuttosto temibile.
Nel campo dei fumetti non so se prima di Segar con Braccio di ferro e parentela varia, ci siano state nei comics americani figure di donne picchiatrici.
Donne forzute di certo: ricordo sia Phantom che Lothar alle prese con femmine muscolatissime e a volte di mole enorme.
Phanthon, un vero gentleman, si limitava ad afferrarle e sollevarle in alto a braccia tese, LOthar, meno raffinato, le picchiava di brutto!!
Se lo sapessero le femministe!!

Beh, nei comics americani c'è spesso la moglie megera che tiranneggia il marito a colpi di matterello: un esempio è Myrtle, la moglie di Sappo.
Domanda ai jacovittologi (o si dice "agli jacovittologi"? oppure "jacovittologhi"?): quando compare la prima volta la Carlomagno? Ho presente la sua comparsa nella famiglia Spaccabue con il duello omerico con la nonna Spaccabue: era già comparsa in storie precedenti?

La signora Carlomagno nasce proprio nella storia "La Famiglia Spaccabue", a puntate su "Intervallo " nel 1945.

Curioso, vi sento parlare di cose che ignoro.
Avevo cominciato a leggere i commenti richiamata dalla Linea di cavandoli, ma poi ho visto che hanno preso tutta un'altra piega anche più interessante.
Questo grande Jacovitti sembra proprio conosciuto da tutti e che sovrasti l'immaginario dei lettori italiani di fumetti.
Ho letto che perfino Emilio Fede (!!!) l'aveva amato e che era un suo lettore!

Beh, si, Jacovitti è stato certamente il più importante disegnatore di fumetti comici/avventurosi di marca italiana di tutti i tempi.
Poi, naturalmente a qualcuno non piace, è normale.
Comunque, cara Carmela, in libreria ci sono i volumi di "Stampa alternativa" con molte storie del Nostro, a volte- è vero- stampate male( qui si potrebbe aprire una lunga parentesi, ma casomai ne parlerememo, se ne parlerà, in futuro), ma che possono essere utili per farsi un'idea di chi fu Jacovitti.

Quello delle ristampe di jacovitti mi sembra un tema degno di post a se' stante. Suppongo (verbo jacovittinao per eccellelnza) che la maggiore difficolta' sia di trovare un formato che sia leggibile e al tempo stesso rispetti l'aspetto originale delle tavole. Se non erro, il Vittorioso classico era in formato lenzuolo, cosa che certamente non ne rende facile una ristampa

Paolo: se andiamo a guardare come Stampa Alternativa nel volume ideato da Cadoni come "Autobiografia mai scritta di Jac", ha ristampato la storia in bianco e nero e non di grande formato, disegnata nel 1942, "Peppino il paladino", poi successivamente apparsa su "Il Vittorioso" a puntate, mettersi le mani nei capelli è il minimo che si possa fare.
Meglio fece a suo tempo Camillo Conti quando ripresentò la storia in albo traedola da "Il Vittorioso"per rispettare la sua integrità.Infatti quando l'Ave nel 1948 stampò detta storia in albo nella "serie Pippo, per motivi di spazio ed impaginazione tagliò molte vignette.
Comunque, perchè "Stampa Alternativa" a volte ( spesso??) ristampa male le storie del Nostro??
Questa editrice ha gli appoggi e le conoscenze per ottenere non dico le tavole originalì ( molte scomparse nel 1969 dall'archivio AVE [ triste storia!]) ma almeno albi e giornali che siano ancora in buone condizioni.
Gianni Brunoro da me "torturato" a più riprese ha detto ( lo giuro) che "Stampa Alternativa" è un'editrice popolare, quindi essendo i suoi fruitori lettori non specializzati, si può anche andare non tanto per il sottile.
Brunoro, poveretto, fa di certo del suo meglio, ma non è lui che decide la parte tecnico amministrativa, le spese cioè, quindi secondo me ha cercato una giustificazione plausibile .
Per ora la finisco qui, non voglio "rompere" troppo.

no, no, continuiamo, i nostri commenti sono comunque piu' brevi di quelli che invadono con Monti, tasse, Grillo, etc (piu' o meno gli stessi che qualche mese fa la menavano con Minzolini & co.).
Non ho letto l'Autobiografia mai scritta, quindi su come e' stato stampato Peppino il paladino ti credo sulla parola. E' che sono stato tirato su a Oscar Mondadori (jacovitti memories, jacovitti circus, etc) dove le storie di jac erano, per dirla alla francese, charcutées, per farle stare in formato tascabile. Ragion per cui già la versione di stampa alternativa mi soddisfa. Invero almeno in un caso to do ragione: mi domando per quale bizzarra ragione abbiano saltato le intestazioni delle puntate pari di Zorry Kid all'Arrmebaggio sostituendole con un "riassumendo" e rinumerando le dispari, soprattutto dopo aver letto al setssa storia fresca di scanner sul blog Corrierino e Giornalino dove per forza di cose le puntate erano numerate giuste... Suppongo che il signor corrierino e giornalino abbia come uniche fonti e tecniche la sua libreria e il suo scanner, come mai la sua versione e' migliore di quella di Stampa Alternativa?

Mah, sono misteri!! Franco Bellacci, che da circa 30 anni sta raccogliendo tutte le notizie possibili ed immaginabili su Jacovitti e la sua opera omnia (un volume ancora inedito di più di 500 pagine!!!!), dice che quasi sempre la gente non vuol perdere tempo, quindi trova la scorciatoia per far prima a discapito dell'aspetto filologico. Ma non è sempre così, perché a volte gli interventi per rifare il lettering dentro ai balloons sono brigosi e secondo me non indispensabili, però in molti li fanno. Claudio Piccinini, di professione grafico, è favorevole ad interventi del genere, io ho dei dubbi sulla loro opportunità.
Per il volume di "Stampa Alternativa "Jacovitti autobiografia mai scritta", vale la pena di acquistarlo anche solo per leggere o rileggere le due storie ben stampate a colori "Bobby Cianuro" e "Pasqualino Rififì" tratte dal "Travaso " 1957 e 1958/59.
Perché poi secondo me ne vale la pena?? Perché a loro modo sono significative nei riguardi della comprensione dell'evoluzione del mondo jacovittesco, a cavallo degli anni50/60. Sono una sorta di anticipazione dei fumetti rivolti ad una utenza non fanciullesca che poi Jac pubblicò a partire dal 1961 sull'inserto del lunedì del quotidiano "Il Giorno": Baby Tarallo, ad esempio.
Se uno non vuole spendere i 20 euro, tanto costa il volume del quale sto parlando, va in libreria e sfoglia l'oggetto del desiderio ( io lo faccio spesso, a giorni alterni per evitare le ire del libraio)e poi se ne va.
Ce ne sarebbe da dire su Jac del Travaso, ma bisogna farlo a piccole dosi, altrimenti il blog si rivolta e ti azzanna!!

Beh, abito in terra straniera e quindi non ho librerie dove sfogliare il volume suddetto (posso provare alla Dante Connection in Oranienstrasse, li' una volta ho trovato il volume Jacovitti in giallo, altro volume che merita una discussione). Vorra' dire che stanziero' 20 Eur la prossima volta che scendo in Italia...
Dal poco che ho letto (cf., e.g., il volume sulle panoramiche), il Jac del travaso e' molto interessante perche' per adulti: ho sempre avuto l'impressione che al Vittorioso il nostro non potesse lasciarsi molto andare al nonsense totale, salvo in alcune occasioni come le storie africane dove compaiono tribu di cannibali che parlano le lingue piu' assurde e compaiono le belve piu' strampalate (come il jacopardo con la pelliccia maculata da tanti "jac")

Stampa Alternativa dovrebbe chiamarsi "Stampa Schifosa Alternativa", oppure "Stampa Alternativa A Quella Ben Fatta", ma sarebbe un po' prolisso, non trovate?

Interessante il fatto di andare in libreria a sfogliare i volumi senza comperarli. Per dirla con Tomaso, allora, fra le righe, quel volume di Stampa Alternativa che costa 20 euro non le vale affatto. Meglio andare a sfogliarlo in libreria direttamente e risparmiarli...

Beh, li vale e non li vale.... io alla fine l'ho acquistato.
Poi ho maturato pensieri assai critici nei confronti dei responsabili della presenza ( il volume è rimasto in gestazione quasi un anno e mezzo.....)di alcune storie a fumetti ristampate malissimo, al limite della leggibilità. Ma che fare, oltre che scrivere sul sito degli "Amici del Vittorioso" ( poco frequentato) che stampare male storie a fumetti non è un buon servizio reso all'autore, in questo caso Jacovitti.
Comunque la libreria dove vado a gingillarmi, Feltrinelli, possiede una ampia sezione riservata ai fumetti, quindi vado a guardare per aggiornarmi sulle novità, ma naturalmente sono molto selettivo nel comperare.
Non sono un nababbo.

Condivido questo comportamento di Tomaso. Io lo faccio, a Roma, alla MelBooks, che sotto ha un'ampia sezione dedicata ai fumetti, anche vecchiotti e non trovabili in fumetteria.

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