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UPDATED: MATT GROENING "CHIUDE BARACCA"

Matt groening

Che foto tenera, di tanti anni fa...

Il titolo promette un aggiornamento. Eccolo, è un approfondimento assai interessante sui fatti, proveniente dalle pagine di Alex Pappademas, che è un critico cinematografico, critico anche di altro, criticatutto, critico tritatutto, nonché uno staff writer per Grantland.

Un assaggino.

(...) But it was Groening's pitch-dark take on adult life that kept me sneaking back. It went over my head and made me nervous in a way that made it seem vitally important, as if I'd intercepted some high-frequency transmission not meant for me, full of adult-world cheat codes and uncomfortable truths. It confirmed my growing suspicion that just about everything was total bullshit, including my own innocence.

Adults hated their jobs, felt bulldozed in their relationships, marinated in guilt and shame and despair, died unfulfilled, and were buried under self-loathing tombstones. And these things were so universal they weren't even really unfair. Binky, to his one-eared son, Bongo: "You’re afraid there’s no heaven. But look on the bright side — there’s no hell, either. Except this one … No matter who you are, you gotta die. And we all get to be dead the same amount of time: forever." I understood instinctively that these were ideas you weren't supposed to joke about, and therefore that joking about them was a basic life skill I'd have to develop.

Groening

Il titolo a effetto, leggermente dialettale, non significa che il buon Matt smette completamente di scrivere e disegnare e se ne va in prepensionamento.

No.

Solo che dopo (ben) 32 anni chiude la sua serie per i quotidiani (e per raccolte di libri create come conseguenza di ciò) Life in Hell.

Lo dichiara ai microfoni di Usa Today. E di questo parlo con Stefano Disegni, immortalati da Marilena Nardi, non disegnatorice del Fatto Quotidiano, bensì fotografa (per una volta).

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Lifeinhell

Già che ci siamo, ecco una piccola ggiunta, dalla stessa rete, con una notazione sui tanti, forse troppi episodi dei Simpson prodotti.


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Commenti

Anche se Red Ronnie non è che mi stia esattamente simpatico, questa è una bella intervistina, dove ricorda Bonvi:
http://gazzettadimodena.gelocal.it/foto-e-video/red-ronnie-ricorda-bonvi-1.5311540


Non ho capito dove sia stata girata. Che teatro è quello alle sue spalle?

Dear friend,

I am Mr.Kareem Mohammed from Libya ,i am one of the officers that served under the Ghaddafi legime,before the death of Ghaddafi after i observed that the Ghaddafi government does not represent the citizens and interest of Libya ,i joined the revote against him and publicly oppose his govt.

Currently i am in Exile in Cape Vade Ireland ,because my life was threatened.I am contacting you because i need you to help me to receive the sum of $8,000,000 which is deposited in a bank abroad.I also request that you help me to investment the fund in your country because my my movement is restricted .

CONTACT MR. KAREEM MOHAMMED E-MAIL: [email protected]


If you are ready for this offer kindly let me know what will be your percentage share in this investment.

L'intervista è stata girata all'inizio di Viale Martiri della Libertà a Modena: sulla sinistra si vede il lato del Teatro Storchi, che ha la facciata su Largo Garigaldi che rimane alle spalle dell'intervistatore, quindi ovviamente non si vede. saludos.

Ah, quel vecchio teatro! Bellissimo! Grazie, Tomaso Prospero.

Ho sentito che dedicava alla striscia un intero giorno alla settimana. E che se n'è voluto staccare per dedicarsi finalmente ad altri progetti. E chi può dargli torto?

Mi chiedo solo come mai nessun editore italiano si sia fatto avanti per acquistare i diritti di questa stupenda serie. Eppure di materiale ce n'è parecchio.

Mah.

Ciao, Luigi!
Questa serie era stata acquistata da "Linus" oltre venti anni fa. Fu pubblicata per un periodo brevissimo, poi insorsero delle controversie con la Rizzoli (o era già il periodo di Baldini & Castodi? Se sì, si era agli inizi) e credo che nessun altro si sia di nuovo affacciato con "Life in Hell" nel granaio, per andare al mulino e infarinarsi.


Ciao!


L.

@ Luca:
:)
Se proprio nessuno si vuole prendere una bella infarinata, allora proprio la Rizzoli-Lizard ce la vedrei bene, visto il programma di recupero che sta portando avanti da un po'. Si spera. In fondo la serie è davvero troppo geniale per rimanere nei granai.

Perchè non approfittiamo della gentile proposta di Kareem Mohammed e con quegli otto milioni di dollari non ce lo pubblichiamo in proprio?

Accidenti, sono stato sgamato. O quasi!
Confesso di aver accettato io l'offerta cortese del signor Kareem Mohammed e di aver usato quegli otto milioni per pagare la signorina Ruby Monday per una notte di follie.
Abituata com'era alle tariffe di Arcore, non poteva accettare per meno.
Mi scuso con la mia famiglia, me ne pento, mi faccio frate quanto prima.

Santa Polenta!

Io non c'entro con 'sto corso ma penso che vi interessi: sono aperte le iscrizioni per il nuovo anno di "Linguaggi del fumetto", corso di diploma di secondo livello attivo all'Accademia di Belle Arti di Bologna dal 2009.


La scadenza per la presentazione delle domande è il 20 luglio.

Il corso, tenuto da professionisti del settore e da artisti riconosciuti in ambito nazionale e internazionale, mira in primo luogo a formare autori completi in grado di confrontarsi con i diversi linguaggi della narrazione per immagini, e le forme con cui questa ha saputo esprimersi fino ad ora, dalla narrazione di fiction a quella autobiografica, dal reportage alle forme di contaminazione con l'illustrazione, la grafica, il disegno e l'arte contemporanea, pur nella valorizzazione dello specifico linguistico, artistico e narrativo propri del fumetto.

Il corso da una parte è il logico completamento del triennio di "Fumetto e Illustrazione" inaugurato nel 2004 - primo e unico di questo genere nelle Accademie italiane - ma dall'altra è aperto a studenti che hanno desiderio di costruire una propria identità artistica nell'ambito nella narrazione a fumetti.

Particolare attenzione si darà alla costruzione di una poetica personale di ogni singolo studente, attraverso i più diversi stimoli culturali e un esercizio continuativo nei laboratori, e all'analisi approfondita di tutte le fasi in cui si articola la creazione di un fumetto - dall'ideazione al soggetto, dalla sceneggiatura alla realizzazione e pubblicazione.

I diplomati del corso specialistico hanno l'opportunità di proporsi sul mercato internazionale sia come fumettisti sia come collaboratori in realtà editoriali. Oltre ai diversi ambiti specifici legati al medium fumetto - sceneggiatura, lettering, colorazione tradizionale e digitale, character design - potranno trovare sbocchi professionali nella comunicazione visiva (manifesti, locandine, immagini coordinate), nella pubblicità (layout e storyboard) e nel settore del cinema d'animazione.


"Linguaggi del fumetto" è aperto a tutti gli studenti europei in possesso di un Diploma Accademico o di Laurea di I° livello e studenti provenienti da paesi extracomunitari con titolo di studio equiparato e riconosciuto.

Il corso prevede un numero programmato di 20 allievi. L'ammissione è subordinata a un colloquio attitudinale in cui presentare il proprio curriculum di studi e un portfolio dei propri lavori. È prevista l'eventuale attribuzione di crediti e debiti formativi agli studenti in relazione ai percorsi di studio effettuati.

PER INFORMAZIONI
www.ababo.it
www.linguaggidelfumetto.it

perchè le parti in "lingua" non vengono tradotte? e le interviste trascritte in italiano?
esistono italiani, che vivono in italia, che visitano siti in italiano, che si aspetterebbero di leggere nella loro lingua...
p.s. è inutile aggiungere che il traduttore automatico da testi RIDICOLI!

Interessante, questo articolo su Matt! Sarebbe bene che queste strisce apparissero da noi-
Per il resto...
Se uno avesse un po' di voglia di sprovincializzarsi sarebbe una piccola oppurtunità...
Ma se qualcuno vuole restare ignorantone fino alla fine, tutto scodellato in italiano!
E se fosse in dialetto padano non sarebbe anche meglio?
Ma andiamo, andiamo...

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