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ELEUTERIO E SEMPRETUA, con PAOLO STOPPA e RINA MORELLI

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Leggendo il commento di Crepascolo scoprirete l'nsospettabile rapporto che lega Frank Miller a Paolo Stoppa, sopra caricaturato da Onorato sulla copertina della vecchia rivista Il dramma-
Stoppa, insieme Rina Morelli, presentati da Mina, interpreta uno sketch della serrie Eleuterio e Sempretua durante la nona puntata del programma Sabato sera, nel 1967.

Prima che qualcuno lo tolga dalla rete, guardiamocelo subito; poi vengono le altre caricature.

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Lo precede un episodio dell'ultimo "blocco" di Eleuterio e Sempretua a Gran Varietà, nel primo trimestre 1970 (questo è andata in onda all'inizio di febbraio).
Salvo errori od omissioni si tratta del terzo ciclo di 13 puntate, il primo delle quali fu nel 1967.
Questo post si autocompleterà nei prossimi giorni, arricchendosi di altre prezione immagini e contributi audio.
O almeno così auspicava un passante, ieri pomeriggio.



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Commenti

Sono stati dei Giganti dell'intrattenimento, del Teatro. E non disdegnavano di passare al teatro leggero televisivo o radiofonico.
Di solito si dice "non ci sono più gli attori di una volta!"
Non è sempre detto, anche oggi ci sono attori bravi e spiritosi, che non se la tirano e non hanno la puzza al naso.
Ciò non toglie che Paolo Stoppa sia stato un grande da sempre. Cito le sue interpretzaioni nel "Gattopardo" di Visconi o in "Miracolo a Milano" di De Sica, sceneggiato da Cesare Zavattini.
Ricordo anche che in un'intervista televisiva, una volta disse che non era mai stato scelto come attore protagonista, chissà perché, anche se era stato chiamato a girare tanti film ("Siamo uomini o caporali?" con Totò chi se lo dimentica? Faceva la parte del villain, che adesso si dice in un altro modo, credo "shitbag").
Ma ci fu un'eccezione. Un film credo di Carlo Lizzani, del quale non ricordo il titolo.
Pagato dalla pubblicità, già nelle prime scene quando va in strada a comperare il giornale, il film è pieno di richiami pubblicitari.
O così lo ricorda la mente del bambino che ero quando lo vidi. Nella TV in bianco e nero come questa con Mina.

Grazie per avermi fatto riascoltare un po' di Gran Varietà.
Nella caricatiura di Onorato in chiusura credo che la donna dagli occhi sgranati sia Dina Galli e il signore coi baffetti vicino a lei Enrico Viarisio.
Il signore a destra non lo conosco.

Pochi sanno che il Marv celeberrimo anti-eroe della Sin City millerica è modellato sulla maschera di legno di Paolo Stoppa. Ben del Toro, astrologico attore che ha accompagnato Dwight nel crepuscolo in una auto ripiena di corpi incastrati in un macabro tetris con la canna di una pistola che gli sporgeva dalla fronte trasformandolo in un Loki tamarro, mi ha raccontato i perchè ed i percome di cui tento una sintesi: primi anni ottanta del 20mo secolo, il giovane FM è nella Grande Mela con una valigia piena di sogni e di cattivoni in trench ripresi pari pari dai pulp zines. Di giorno è negli uffici DC a farsi insultare da Neal Adams che gli raddrizza le tavole, piallandole con la grazia di un elefante carico di C4 che si paracaduta nel meeting di CL. Dopo il crepuscolo disegna nel riverbero del televisore che trasmette vecchie pellicole con Alan Ladd e le sue partners, scelte invariabilmente perchè al garrese non misurino + di un metro e quaranta ( storico: Ladd era una mezza porzione di biondino anche quando cotonava i capelli ndr ).
Una sera si imbatte in una antologia di vecchie pellicole europee e resta mesmerizzato da " questo tizio che è un cravattaro senza pietà che una posse di impuniti di mezza età costringe a condonare un debito contratto da un loser che si è mangiato la fortuna sua e della moglie ! ". Non è il primo a restare folgorato dai personaggi di Germi e Monicelli. Il germe è inoculato. E' nell'organismo e lavora. Nel frattempo il ragazzone sforna Elektra, Ronin e DK. Stoppa ( Marv originariamene doveva chiamarsi The Stopper : il fratellino maggiore dell'attuale The Fixer ndr ) si scava la sua nicchia e cresce come un alien nella pancia del cartoonist. Poi nasce. E tutti quelli che hanno comperato il Marv del Toddster avvitato sul Vecchio Scintillone e hanno passato i pomeriggi a vederlo friggere, sappiano che stavano cuocendo il gemello diverso di un grande attore nostrano. Cattivi !

Crepascolo: bello, il "germe di Germi"!
Per inculcarlo meglio, fu liquefatto frullandolo dentro un elettrodomestico dell'epoca.
Un Girrrrrrrrrrrrrrrrrrrrmi!

Domine, non sum eccetera ! Non ci posso credere ! Il ns anfitrione ha modificato il post, infilandoci il mio nickname. I segni di una giornata diversa erano nell'aria :.
1) ho spento la sveglia alle 630 e non mi sono alzato
2) Crepascolino alle 720 è passato a chiamarci
3) il cielo e l'aria sopra il Quartiere Isola di Milano fa pensare a Inception II quando e se Chris Nolan lo girerà.
Sono commosso.

@Zobeide
Splendido quel Girrrrrrrrrrrrrrrrrrrrmi!
Se esistesse davvero il Progetto Cadmus di Jack Kirby, il solito mad doctor avrebbe creato un clone con il dna di Pete Greeneway e Dave Cronemberg. Avrebbe il faccino di Ziggy Strudust che posa per il Sandman di John J. Muth e la fantasia di una Lanterna Verde di Grant Morrison. Girerebbe olomovies con plot come il tuo. Duemila anni dopo le sue storie sarebbero iniettate in computer liquidi in cui sedimentano le ultime intelligenza ( si fa x dire ) umane. Per osmosi, le macchine emettero umori ripieni di frattali ridotti a musica atonale. Comunicazione come condivisione di un " ultimate" impressionismo. Peccato che tutto intorno l'entropia si starà mangiando quello che resta della civiltà delle fidaty cards e del Mac Menu for Kids.
Mm. Devo passare al decaffeinato.

Quando ero bambina, prima di dormire ascoltavo sempre una trasmissione radiofonica chiamata Nuances che proponeva una selezione di sketch classici, tra i quali quelli di Eleuterio e Sempretua. Li adoravo! Grazie a Luca e Crepascolo per il post e il commento!

Il signore biondo (a dx) dovrebbe essere Nino Besozzi che ha fatto teatro con Dina Galli.

E' vero, gmc: Nino Besozzi.


Lo conosco, ha recitato anche in alcune commedie televisive.
E nel 1968 veniva citato, sempre a "Gran Varietà", dai 4 + 4 di Nora Orlandi nella sigletta, scritta da Marcello De Martino, che annunciava l'arrivo di Nino Manfredi alla fine della seconda parte.
La sigletta faceva: "E adesso in arrivo c'è un Ninooooo,
il nostro fantastico Ninooo..."
E una voce: "Nino Besozzi?"
Un'altra voce: "Noooo!"
Coretto: "E' un altro simpatico Ninoooo..."
E la solita voce: "Nino Taranto?"
L'altra voce: "Noooo!"
Coretto: "E' un altro magnifico Ninoooo..."
E la solita voce, spazientata e tranchant: "Nino Benvenuti!"
L'altra voce, ormai recidente e occlusiva: "Noooo!"
Coretto: "E allora chi è, allora chi èèèèè..." (etc.)

Provvedeva Johnny Dorelli a sciogliere l'arcano annuciando: "Signori: Nino (punto e virgola) Manfredi!!!!

Mi piace questo posto perché si passa con la massima disinvoltura dai modernissimi manga a delle robe per centenari (dove è evidente che io mi colloco più in quest'ultima categoria).
e mi piace la poesia del commento di emi-chan, che stando al nome è certamente di generazione post-manga, ma che da bambina ascoltava gli sketch classici alla radio.
Io invece da bambino ero frustrato perché facevo sempre la pipì a letto e mi sfogavo leggendo i super eroi, nei quali vedevo il simbolo di quella potenza che a me sembrava preclusa.

Non lo ritrovi da niuna parte un blog così.

La radio ai tempi di Gran varietà era una gran cosa. Ora il primo della Rai (Radio) sotto la preziosa direzione di Antonio Preziosi è riuscita a precipitare al quinto posto nei gradimenti degli italiani.
IUn bel traguardo degli sfascioni. Cosa ci rientra Minzolini in Rai-Radio, per esempio? Che razza di carica gli hanno dato?
Mi farebbe proprio piacere saperlo.
Evviva Johnny Dorelli!

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