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(updated) TITO, TE TU HA' RITINTO I' TETTO…

... MA UN TU TE N'INTENDI TANTO DI TETTI RITINTI!

Chissà se avrebbe potuto essere questo il titolo del libro che "quelli del Papersera" hanno dedicatoa Tito Faraci, riempiendolo di articoli, omaggi grafici, "recensioni" e spigolature sull'opera dello sceneggiatore insignito ieri del Premio Papersera come autore dell'anno in concomitanza con la Mostra del Fumetto di Reggio Emilia.

Dopo lunga meditazione, il titolo prescelto per volume è stato il seguente: Tito Faraci: sassi, criceti e nani di gesso.

Tito faraci

L'origine del titolo del post...

... proviene invece da un noto sketch d'epoca di Raimondo Vianello e Ugo Tognazzi, inserito nel film Marinai, donne e guai, regia di Giorgio Simonelli (1958).

Segue il pezzo, integrale ma con l'audio un po' offuscato.



Solo la parte dello sketch dopo l'annuncio di Grazia Maria Spina, ma con l'audio migliore.



Cavazzano2012Quello a destra, invece, è il trofeo consegnato dal Papersera a Giorgio Cavazzano: un bel bassorilievo-statuetta, realizzato dalla scultrice Tipì (pezzo unico, naturalmente), ispirato alla pagina di apertura della storia Casablanca: una delle avventure disneyane più celebrate del cartoonist veneziano.

A seguire, Giorgio, che questa volta stringe in mano la targa-premio dell'Anafi come autore dell'anno.

In questo momento occhiaggiano dall'edicola varie pubblicazioni alle quali Giorgio partecipa, sia opere inedite che ristampe. In particolare, segnalo le due copertine inedite di Disney Anni d'Oro n. 20 e I Grandi Classici Disney n. 307.

Inoltre, contiene anche la storia cavazzaniana Paperino e la macchina dell'eroismo, scritta da Jerry Siegel, co-papà di Superman.

A seguire, prima della conferenza di presentazione del suo romanzo horror Oltre la soglia, Tito firma un numero di Tex per un fan a Napoli COMICON, dove era ospite (meno di un mese fa). Probabilmente, a breve avremo anche delle sue foto di Reggio Emilia, dove Tito era approdato anche grazie alle insistenze di vari amici, accompagnato da Fausto Vitaliano.

Cfoto Emanuela Oliva (30)



Il filmato della consegna a Tito del volume, durante il pranzo, con Frank Stajano nel ruolo del Maestro di cerimonie.
Grazie a Bruno Torrini.

Tito firma

Triojpg
Ben presto la rete si riempirà di altre foto scattate nella giornata di sabato 26 (maggio) a Reggio Emilia. In questo caso ecco un trio di eccellenze: il nostro fedele contributor Nestore del Boccio, Giorgio Cavazzano e un "vibratile" Carlo Ambrosini.

Cfoto Emanuela Oliva (31)

Emanuela Oliva immortala anche il momento della premiazione da parte dell'Anafi, di Giovan Battista Carpi, alla memoria.
Al microfono Paolo Gallinari. Consegna il premio Gianni Brunoro a Paolo Carpi.

Cfoto Emanuela Oliva (12)

Infine (per il momento), Andrea Rivi ritira il premio per l'eccelsa Integrale di Buck Danny, pubblicata da Nona Arte.
Presto, su questo blog o altrove, nuove puntate.

(à suivre)

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Commenti

Luca, approfitto di questo post "in tema" per scusarmi del fatto che ieri non sono riuscito a salutarti decentemente. Tra il mio dover raggiungere il gruppo del Papersera e l'arrivo di De Vita che dovevi salutare, oltre ad aver potuto parlare molto (troppo!) poco insieme, ci siamo anche salutati velocemente. Nel pomeriggio, poi, ti ho intravisto un paio di volte ma eri impegnato a parlare con altre persone e non volevo certo disturbarti.
Ci tenevo però a rimediare salutandoti con più calma almeno qui, e augurandomi che ci possa essere presto una nuova occasione in cui incontrarsi dal vivo e in cui avere più tempo per parlare con più calma, se lo vorrai :)
Inoltre volevo dirti che mi ha fatto piacere scoprire che hai avuto modo di vedere lo speciale su Rodolfo Cimino che ho curato per Lo Spazio Bianco
( http://www.lospaziobianco.it/49534-speciale-rodolfo-cimino-romantico-sceneggiatore ).
Alla prossima dunque!

eh eh, sapevo che anche se dicesti che non ci saresti stato poi andavi... te pòssino...

Ho visto che accompagnavi De Vita a Milano, ho capito bene?
E comunque Reggio è sempre stata una grande manifestazione. Quando si è mai visto Massimo De Vita a una manifestazione di fumetti? Peccato non avesse gli occhiali e non fosse stato in forma per fare dei disegni. Cavazzano, invece, si è davvero sdato, come si sarà accorto chi c'era sabato mattina.

ciao Luca, mi ha fatto piacerissimo che alla fine ci hai fatto il BARBATRUCCO e sei apparso in fiera..son stato contento di essere riuscito a scambiare 2 chiacchiere volanti con te, anche se poi eri presissimo da altri impegni. ..alla fine il premio a Faraci è stato molto gradito dal diretto interessato, credo . anche se sicuramente di qualcosa sospettava visto l'insistenza con cui e' stato spinto verso Reggio Emilia :-) a presto...

Ehi, grazie!
È stata una giornata molto bella, anche commovente.
Un grande abbraccio agli amici del Papersera (immagino che seguano il tuo blog).
Il libro è meraviglioso. Ho scoperto cose di me che nemmeno sapevo.

Ciao
Tito

Si puo' comprare quel libro o era solo diretto a Tito e ai pochi presenti alla Fiera?
Sarà messo a disposizione on demand in rete come gli altri del Papersera?
E se sì, come si fa a ottenerlo?
Grazie.

Cambio argomento e parlo di una cosa "interna" al post, vale a dire l'ultimo Grandi Classici in edicola. L'ho comprato sabato e mi sono letto le storie superstar. Davvero interessanti.
Vorrei far notare che nella storia disegnata da Bottaro sulla "Perla di Barbymoore" (e incredibilmente si chiama così per il fatto che la... perla ha sempre più barba ("barba" e "more"), il che è già incredibile, Martina non ha ancora stabilito dove vivano i Paperi.
In questa storia li fa vivere chiaramente a New York, dato che cita, senza nemmeno modificare il nome, il Ponte di Brooklyn.
E poi, in un cartello stradale dell'ultima pagina della storia c'è chiaramente scritto "NY".
Invece, sempre Martina, nella storia "Quella perla di nipote" non fa vivere Zio Paperone nel deposito, che non viene nemmeno menzionato, ma dentro un villone...
Forse lo stesso che si era visto nella prima apparizione di Zio Paperone, con la storia del "Monte Orso".
Cosa ne pensate?
Un saluto al bravo Tito Faraci!

Molto bello, questo post per il suo significato simbolico.
Il Maestro cavazzano è anche simpaticissima persona, Faraci scrive bene (soprattutto Topolino, meglio se noir) e quella di reggio è una manifestazione per fortuna prima di mascherati fuori stagione. Problema serio, che denota quanta gente sia frivola e poco impegnata nelle cose serie, soggiogata dalla logica del "panem et circenses".

I fumetti POSSONO far pensare, specie se sono buoni. Le maschere da cosplay invece no, checché se ne dica.

Rispondo a Samantha ricordando che il libro sarà preso disponibile attraverso la libreria online www.lulu.com
In alternativa è possibile inviare un'e-mail di richiesta all'indirizzo redazione@papersera.net in quanto dovrebbero essere ancora disponibili alcune copie della prima stampa.

Approfitto del post per scusarmi anch'io con Luca per l'essermi intrattenuto poco con lui (rimedieremo senz'altro la prossima occasione), per ringraziare i premiati per la loro gentilezza e disponibilità e tutti gli utenti del Papersera per aver partecipato, questa volta davvero in massa, a quella che per noi è ormai diventata la nostra annuale convention.

Aiuto! Che fine ha fatto il post su Bela Zaboly e Tom Sims? Non faccio battute perchè oggi, con la seconda ondata di terremoti, non è giornata.
Quando morì Vianello comprai il relativo numero di "Oggi" (e presto me lo buttarono via) in cui si spiegava se ben ricordo che di puntate di "Un, due, tre" in archivio ne erano rimaste ... per l'appunto tre :-(
Il Maestro Cavazzano l'ho incontrato di persona parecchio tempo fa, in una piccola fumetteria, forse a Prato, molto gentile; da piccolo ho visto parecchie volte i suoi disegni, parecchio espressivi; provo ad andare a memoria, sperando di non sbagliare disegnatore: "Lusky, che disco stai suonando?"; "Il trillo del diavolo signore".
Saluti.

Cavazzano a Prato?
Certo, nella libreria Mondi Paralleli, anno (penso) il 1998.
Era pieno di gente, presentato credo da Moreno Burattini, ma c'erano anche Luca Boschi, Francesco Manetti, Roberto Irace e vari disegnatori di Cattivik se la memoria non mi s'ingarbuglia.

Infatti credo di avere incontrato anche il sig.Boschi quel giorno, assieme ad un mio amico.

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